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Due Procuratori

Venerdì 8 Maggio ore 21:00
Venerdì d'essai

Genere: Drammatico, Biografico, Thriller Anno: 2025 Regia: Sergei Loznitsa Attori: Alexander Kuznetsov, Anatoliy Belyy, Aleksandr Filippenko, Vytautas Kaniusonis, Valentin Novopolskij, Ivgeny Terletsky Paese: Francia, Germania, Olanda Durata: 117 min

TRAMA
Unione Sovietica, 1937. Migliaia di lettere di detenuti ingiustamente accusati dal regime vengono bruciate in una cella di prigione. Contro ogni previsione, una di queste richieste d’aiuto giunge a destinazione, sulla scrivania del procuratore locale appena nominato, Aleksandr Kornev. Il giovane Kornev fa del suo meglio per incontrare il prigioniero, vittima di agenti corrotti della polizia segreta, l’NKVD. Bolscevico convinto e integro, il giovane procuratore sospetta una serie di abusi e illegalità. La sua ricerca di giustizia lo porterà fino all’ufficio del Procuratore Generale a Mosca…

CRITICA
Loznitsa torna alla finzione per raccontare le purghe staliniane, a partire da un romanzo di Georgy Demidov, fisico che ha scontato diciotto anni di ingiusta prigionia. L'esito della vicenda è scontato, ma questo non è un problema: un’altra risoluzione non era possibile, e l'intento di Loznitsa, che parla chiaramente del passato perché le suocere del presente intendano, è quello di raccontare non tanto l'orrore e l’ingiustizia, quanto il clima e il sistema e la scientificità del suo dispiegarsi. Non ci sono scene sensazionali, in Two Prosecutors. Non c’è esibizione della violenza, delle torture, della spietatezza. C’è, e c’è praticamente da subito, da quando il protagonista entra nel carcere e viene sottoposto a stremanti attese e a conversazioni cariche di allusioni sottili e inquietanti, il dispiegamento di quella che potremmo chiamare la burocrazia della repressione. (Federico Gironi - comingsoon.it)

L'isola dei ricordi

Giovedì 30 aprile ore 21:00
Venerdì 1 maggio ore 21:00
Sabato 2 maggio ore 21:00
Domenica 3 maggio ore 18:00
Domenica 3 maggio ore 21:00

Genere: Drammatico Anno: 2025 Regia: Fatih Akin Attori: Jasper Billerbeck, Laura Tonke, Lisa Hagmeister, Diane Kruger, Detlev Buck, Hark Bohm, Matthias Schweighöfer, Steffen Wink, Lars Jessen Paese: Germania Durata: 93 min

TRAMA
Negli ultimi e duri giorni della Seconda Guerra Mondiale, sull’isola di Amrum, il dodicenne Nanning intraprende un commovente e coraggioso percorso di crescita per aiutare la madre. Tra le onde, la sabbia e il silenzio, la sua infanzia si intreccia con la durezza del dopoguerra e con la fragile bellezza di un’umanità che tenta di sopravvivere. Ma la fine del conflitto porta con sé un’ombra inattesa, che costringerà Nanning a guardare oltre l’orizzonte dell’innocenza. Presentato all’ultimo Festival di Cannes, il film è firmato dal pluripremiato regista Fatih Akin.

CRITICA
Il regista costruisce il film sul contrasto tra la semplicità delle azioni del bambino e la progressiva consapevolezza di appartenere a una famiglia che la storia condannerà. La messinscena è delicata e poetica nel valorizzare il paesaggio dell’isola (le distese sabbiose, i chiari di luna, il respiro delle maree) come spazio di un’innocenza destinata a incrinarsi. Seguendo Nanning nelle sue esplorazioni e nei suoi tentativi di procurare pane, burro o miele per i familiari, il film suggerisce lentamente il momento in cui il ragazzo comprenderà chi sono davvero gli antagonisti del mondo in cui vive. Ed è proprio in quel passaggio che nasce il dubbio più doloroso... se l’amore per sua madre possa resistere alla scoperta della verità. (Antonio Bracco - comingsoon.it)

Paternal Leave

Venerdì 27 Febbraio ore 21:00
Cineforum ‘26

Genere: Drammatico Anno: 2025 Regia: Alissa Jung Attori: Juli Grabenhenrich, Luca Marinelli, Arturo Gabbriellini, Gaia Rinaldi, Joy Falletti Cardillo Paese: Italia, Germania Durata: 113 min

TRAMA
Sola, arrabbiata e in cerca di risposte, una ragazza tedesca decide di intraprendere un viaggio nella riviera romagnola per incontrare il padre biologico che non ha mai conosciuto. Il loro primo incontro è un turbinio di emozioni, carico di domande irrisolte, desiderio di appartenenza e tensioni accumulate nel tempo.

CRITICA
Un film quindi innanzitutto psicologico, che mette a confronto due personaggi e lo fa in modo ammirevole, sensibile, autentico e soprattutto approfondito già in fase di scrittura, sempre di Alissa Jung. E con due attori spettacolari: Luca Marinelli in stato di grazia dopo M – Il figlio del secolo e l’esordiente Juli Grabenhenrich, meravigliosa, capace di rendere tutte le sfumature del suo personaggio. (cineforum.it)

Sentimental Value

Giovedì 19 Febbraio ore 21:00
Domenica 22 Febbraio ore 18:00
Domenica 22 Febbraio ore 21:00

Genere: Commedia, Drammatico Anno: 2025 Regia: Joachim Trier Attori: Renate Reinsve, Elle Fanning, Stellan Skarsgård, Cory Michael Smith, Catherine Cohen, Jesper Christensen, Ash Smith, Jonas Jacobsen, Lena Endre, Bjørn Alexander, Pia Borgli Paese: Norvegia, Germania, Danimarca Durata: 133 min

TRAMA
Nora (Renate Reinsve) e Agnes (Inga Ibsdotter Lilleaas) sono due sorelle profondamente unite. L’improvviso rientro nella loro vita del padre Gustav (Stellan Skarsgard) – regista carismatico e affascinante ma genitore cronicamente inaffidabile – riapre ferite mai del tutto rimarginate. Conoscendo il talento di attrice di Nora, Gustav vorrebbe che sua figlia interpretasse il ruolo principale nel film che dovrebbe rilanciare la sua carriera; lei rifiuta e quella parte finisce a una giovane star di Hollywood, Rachel Kemp (Elle Fanning). Il suo arrivo getta scompiglio nelle delicate dinamiche della famiglia: per le due sorelle sarà il momento di confrontarsi con il padre e con il loro passato.

CRITICA
È la storia di tante cose, Sentimental Value. La storia di una casa, di una famiglia, del rapporto tra due sorelle, e di quello tra un padre e una figlia. E quindi, al tempo stesso, evidentemente di una cosa sola. È anche un film che parla del cinema, e della recitazione, e di come questi possano fungere da terapia, poiché i due veri protagonisti, padre e figlia, ovvero Stellan Skarsgård e Renate Reinsve, che hanno tra loro ruggini e non detti e un amore che non passa tra le maglie dei risentimenti e dei silenzi, di mestiere fanno il regista e l'attrice. Joachim Trier imbocca la strada, costellata di fantasmi bergmaniani, del melodramma familiare scandinavo, alza l'asticella del suo cinema dal punto di vista forma e narrativo, ma i risultati sono in parte ambivalenti. Trier si concede forse troppo, ma per fortuna c'è un cast notevolissimo al servizio di una grande scrittura: se solo avesse dato un po' più di compattezza al suo film la forza innegabile dei suoi sentimenti e della sua malinconia, dei confronti tra le sorelle e tra padre e figlie, sarebbe risultata ancora più potente e trascinante.(Federico Gironi - comingsoon.it)


Tutto Quello Che Resta di Te

Venerdì 19 Dicembre ore 21:00
Venerdì d’essai

Genere: Drammatico Anno: 2025 Regia: Cherien Dabis Attori: Cherien Dabis, Saleh Bakri, Adam Bakri, Mohammed Bakri, Maria Zreik, Hayat Abu Samra, Dominik Maringer Paese: Cipro, Germania Durata: 145 min

TRAMA
Cisgiordania, 1988. Un adolescente palestinese si unisce con determinazione alle proteste locali contro i soldati israeliani. Improvvisamente la scena si blocca e, con fervore e angoscia dipinti sul volto, la madre si rivolge a noi – testimoni dei capitoli bui del secolo scorso e di questi giorni – per iniziare a raccontare la storia di tre generazioni di una famiglia sradicata, a partire dal 1948, quando le organizzazioni paramilitari sioniste espulsero più di 700.000 palestinesi dalle loro case.
Una cronaca epica della lotta di una famiglia per rimanere unita e preservare la propria dignità di fronte alle forze d’invasione israeliane, che abbraccia gli ultimi 80 anni della storia della Palestina. Una condivisione del significato di “identità palestinese” raccontato con saggezza ed emozione che tocca il cuore intensamente. 

CRITICA
Tutto quello che resta di te riduce la complessità della situazione israelo-palestinese all'unica lingua comprensibile per tutti. Non l'arabo, né l'ebraico. Le emozioni parlano forte e chiaro e arrivano dritte al cuore di chi guarda. Un aranceto diventa il simbolo della perdita di identità e di cultura dei palestinesi e dell'inizio di una lunga prova di resilienza che si è ormai diluita nel sangue versato dalle atrocità commesse nel corso dei decenni fino ad oggi. Dabis ci permette di abitare insieme a Sharif, Salim, Hanan e Noor, di capirne l'evoluzione dei sentimenti, delle frustrazioni e del crescente e insopportabile senso di rivalsa. Il titolo del film si riferisce a questo, a quanto rimane di una famiglia, e di un popolo, dopo tutti i traumi vissuti. Ma è anche l'elaborazione del trauma di una madre e del destino di suo figlio. (Antonio Bracco - comingsoon.it)

Le città di pianura

Giovedì 9 Ottobre ore 21:00
Sabato 11 Ottobre ore 21:00
Domenica 12 Ottobre ore 18:00
Domenica 12 Ottobre ore 21:00

Genere: Commedia Anno: 2025 Regia: Francesco Sossai Attori: Filippo Scotti, Sergio Romano, Pierpaolo Capovilla, Roberto Citran, Andrea Pennacchi Paese: Italia, Germania Durata: 98 min

TRAMA
Carlobianchi e Doriano, due spiantati cinquantenni, hanno un’ossessione: andare a bere l’ultimo bicchiere. Una notte, vagando in macchina da un bar all’altro, si imbattono per caso in Giulio, un timido studente di architettura: l’incontro con questi due improbabili mentori trasformerà profondamente Giulio nel suo modo di vedere il mondo e l’amore, e di immaginare il futuro. Un road movie nella sterminata pianura veneta che viaggia alla velocità con cui si smaltisce una sbronza.

CRITICA
Francesco Sossai firma un road movie alcolicissimo, che mescola al suo interno la commedia e il dramma malinconico, il coming of age e l'antropologia della provincia. Sempre personale, ma chiaramente ispirato da registi come Mazzacurati, Jarmusch, Kaurismaki, Monicelli e Risi, Le città di pianura è un film divertente, sì, ma pieno di malinconia. Una malinconia che però non è mai nichilista ma sempre vitale. E quell’ultimo bicchiere che non è mai davvero l’ultimo il segnale non di una resa o di una sconfitta, ma al contrario la ricerca di qualcosa di più, il segnale di chi non rinuncia, ma continua, un bicchiere dopo l’altro, con tutta la testardaggine e la sventatezza di cui si è capaci, a voler vivere una vita il cui segreto, per non parlare del senso, sfuggono costantemente.(Federico Giorni - comingsoon.it)

L'ultimo turno

Venerdì 26 Settembre ore 21:00
Sabato 27 Settembre ore 21:00
Domenica 28 Settembre ore 18:00
Domenica 28 Settembre ore 21:00


Genere: Drammatico Anno: 2025 Regia: Petra Biondina Volpe Attori: Leonie Benesch, Jasmin Mattei, Alireza Bayram, Aline Beetschen, Lale Yavas, Margherita Schoch, Jürg Plüss, Sonja Riesen, Ali Kandas, Andreas Beutler, Doris Schefer Paese: Svizzera, Germania Durata: 92 min

TRAMA
Durante un turno di notte difficile in un reparto sovraffollato e a corto di personale, l’infermiera Floria affronta con professionalità e dedizione ogni emergenza, prendendosi cura di tutti i pazienti, nonostante la crescente pressione e la corsa contro il tempo.

CRITICA
Qualcuno potrà dire che Heldin è po’ come una puntata più lunga di un episodio di una serie medical tipo E.R., e se qualcuno lo dicesse, avrebbe allo stesso tempo ragione e torto. Ma Heldin è anche e forse ancora di più un thriller, girato com’è con un ottimo equilibrio tra il naturalismo realista e la voglia di trasmettere un’ansia e una tensione che sanno farsi opprimenti; un thriller che racconta la fatica e la tensione e lo stress della protagonista Floria (la bravissima Leonie Benesch, una delle migliori attrici in circolazione), alle prese con troppe richieste e troppi pochi colleghi. Ma il punto di vista e la condizione del paziente conta quanto quello di chi la cura: ed è nella collisione tra i limiti di una, per quando bravissima, encomiabile, volenterosa e instancabile, e le esigenze e gli stati d’animo e le paure dei tanti, che Heldin trova la sua vera potenza. Lì, e nell'interpretazione di una bravissima Leonie Benesch. (Federico Gironi - Comingsoon.it)


September 5 - La diretta che cambiò la storia

Giovedì 27 Marzo ore 21:00
Domenica 30 Marzo ore 21:00

Genere: Drammatico Anno: 2024 Regia: Tim Fehlbaum Attori: Peter Sarsgaard, John Magaro, Ben Chaplin, Leonie Benesch, Georgina Rich, Corey Johnson, Marcus Rutherford, Zinedine Soualem, Benjamin Walker, Daniel Betts Paese: Germania Durata: 91 min

TRAMA
"September 5 – La diretta che cambiò la storia" racconta il momento cruciale che ha trasformato per sempre il modo di fare informazione in diretta.
Ambientato durante le Olimpiadi di Monaco del 1972, il film ripercorre la trasformazione improvvisa del team di ABC Sports, passato da una tranquilla copertura sportiva alla cronaca in tempo reale del sequestro degli atleti israeliani da parte di un gruppo terroristico. Al centro della storia c’è Geoff (John Magaro), un giovane produttore deciso a farsi strada sotto la guida del leggendario Roone Arledge (Peter Sarsgaard). Con l’aiuto di Marianne (Leonie Benesch), interprete tedesca, e del suo mentore Marvin Bader (Ben Chaplin), Geoff si muove tra le sfide tecniche e le scelte morali di una diretta che ha segnato la storia della televisione.

CRITICA
Come un episodio di The Newsroom espanso e ambientato a Monaco nel 1972, per raccontare il massacro che ha sconvolto le Olimpiadi e il mondo. Sarebbe una definizione calzante, ma semplicistica per un film, September 5, che gioca con intelligenza con la ricostruzione storia, con le tematiche etiche del giornalismo, con questioni politiche sono ancora, purtroppo, di scottante attualità e - forse sopratutto - con faccende simbolico-filosofiche che, dall'atto di terrorismo, arrivano a parlare del peso e del ruolo delle immagini.
Quel che è ancora più importante, però, è che September 5 fa tutto questo rispettando le esigenze del cinema e dello spettatore: è ben scritto, ben girato e ottimamente recitato. Menzioni speciali a John Magaro e Leonie Benesch. (Federico Gironi - Comingsoon.it)

Paris, Texas

Venerdì 17 Gennaio ore 21:00
Cineforum

Genere: Drammatico Anno: 1984 Regia: Wim Wenders Attori: Harry Dean Stanton, Dean Stockwell, Socorro Valdez, Bernhard Wicki, Nastassja Kinski, John Lurie, Sam Berry, Hunter Carson, Aurore Clément, Tom Farrell, Justin Hogg Paese: Germania, Francia, Gran Bretagna Durata: 150 min

TRAMA
In una vasta zona desertica al confine tra Messico e Stati Uniti, un uomo vagabondo, Travis, crolla svenuto in un bar. Soccorso da un medico, non rivela nulla di sé, rimanendo muto. Un foglietto con l’indirizzo del fratello Walter conduce quest'ultimo a recuperarlo. Tornati a Los Angeles, Travis ritrova Hunter, il figlio di otto anni che vive con Walter e sua moglie Anne, e inizia a ricostruire il rapporto con il bambino. Deciso a riconciliarsi con la moglie Jane, tormentata in passato dalla sua gelosia, Travis si sforza di affrontare il senso di colpa e di lasciarsi alle spalle i fantasmi del suo passato, legati a Paris, Texas, un luogo desolato che aveva comprato per amore.

CRITICA
Per Emmanuel Carrère 'Paris, Texas' è “il film più calmo, più sobrio che Wenders abbia mai diretto”. Sicuramente è l’opera che ha definitivamente consacrato il regista tedesco tra i grandi autori del cinema mondiale, vincendo la Palma d’oro a Cannes. L’ultimo film del periodo americano di Wenders, scritto da Sam Shepard, è un road movie libero, tenero e disperato, un omaggio ai luoghi del western, una rilettura umanissima dei generi hollywoodiani. Un padre che invecchia sotto il cappello da baseball e un figlio bambino attraversano il Texas su un pick-up, in cerca d’una moglie e mamma perduta anni prima. Parlano di teoria del big bang e del perché lei se n’è andata. L’uomo, che aveva chiuso nel silenzio colpe e sconfitte, riscopre la parola e il senso delle relazioni umane. Li riscopre così bene che quando infine trovano la donna, in una specie di sex club dove le ragazze parlano ai clienti attraverso un vetro, senza vederli, Harry Dean Stanton può spezzarle e spezzarci il cuore raccontando una storia, che naturalmente è la loro storia. Lei è la Nastassja Kinski del 1984, e non c’è altro da dire.

Maria

Giovedì 16 Gennaio ore 21:00
Sabato 18 Gennaio ore 21:00
Domenica 19 Gennaio ore 18:00
Domenica 19 Gennaio ore 21:00

Genere: Biografico, Drammatico Anno: 2024 Regia: Pablo Larraín Attori: Angelina Jolie, Pierfrancesco Favino, Alba Rohrwacher, Kodi Smit-McPhee, Valeria Golino, Haluk Bilginer, Caspar Phillipson, Alessandro Bressanello, Jeremy Wheeler Paese: Germania, USA, Italia Durata: 124 min

TRAMA
Maria è il racconto della vita tumultuosa, bella e tragica della più grande cantante d’opera del mondo, rivissuta e reimmaginata durante i suoi ultimi giorni nella Parigi degli anni Settanta.

CRITICA
Gli ultimi anni di vita di una diva del Novecento, la più straordinaria voce della lirica, ma anche regina del jet set, mediaticamente sempre in prima pagina, con la sua vita magnifica eppure dolorosa, e i suoi amori tragici e sofferti. Larrain chiude in gloria la sua trilogia su alcune grandi donne del secolo scorso con il capitolo più compiuto. Toccante, grande ritmo, regala la più grande interpretazione della carriera a una Angelina Jolie magnifica, in pieno capace di cogliere i tormenti di una diva impossibilitata a fuggire dal suo status. (Mauro Donzelli - Comingsoon.it)

L'amore secondo Kafka

Giovedì 14 Novembre ore 21:00
Sabato 16 Novembre ore 21:00
Domenica 17 Novembre ore 18:00
Domenica 17 Novembre ore 21:00

Genere: Drammatico, Sentimentale Anno: 2024 Regia: Judith Kaufmann, Georg Maas Attori: Sabin Tambrea, Henriette Confurius, Manuel Rubey, Daniela Golpashin, Leo Altaras, Klaus Huhle, Kristian Wanzl Nekrasov, Peter Moltzen, Luise Aschenbrenner, Alma Hasun Paese: Germania, Austria Durata: 98 min

TRAMA
Grazie all’amore, l’ultimo anno della vita di Franz Kafka si trasforma nel più felice. Fino ad allora, Franz non aveva mai avuto la possibilità di vivere l’intimità: malato di tubercolosi, era vincolato alla sua famiglia opprimente. Ma l’incontro con Dora Diamant, una donna mondana e saggia, cambia tutto. Lei lo accetta per quello che è, e lui accoglie lei con lo stesso spirito. I due si conoscono nel 1923 sulla costa del Mar Baltico, dove lui è in convalescenza e lei lavora in un centro sociale ebraico. Decidono di trasferirsi insieme a Berlino e, quando la salute di Franz peggiora irrimediabilmente, si spostano in un sanatorio in Austria. Appena un anno dopo, Franz muore, ma il ricordo del loro tempo insieme accompagnerà Dora per tutta la vita.

CRITICA
L’amore secondo Kafka ha il merito di farci sapere che perdura, dopo tanto tempo, il desiderio di esplorare il mistero di quest’artista profetico, dello scrittore diventato suo malgrado un avverbio, creatore di esseri unici e inquietanti e di storie a tratti inaspettatamente cinematografiche e divertenti, la cui grandezza sulla pagina scritta resta inalterata anche tradotta, e conquista ancora oggi col suo fascino il cuore e la mente dei lettori di tutto il mondo. (comingsoon.it)

Il mio posto è qui

Venerdì 8 Novembre ore 21:00
Venerdì d’essai

Genere: Drammatico Anno: 2024 Regia: Cristiano Bortone, Daniela Porto Attori: Ludovica Martino, Marco Leonardi, Biancamaria D'Amato, Francesco Biscione, Adele Bilotta, Anna Maria De Luca, Francesco Aricò, Antonino Sgrò, Saverio Malara, Ivan Artuso, Giorgia Arena, Gianvincenzo Pugliese, Francesco Aiello, Antonio Francesco Conti, Francesco Arcudi Paese: Italia, Germania Durata: 110 min

TRAMA
All’indomani della fine della Seconda Guerra mondiale, in un piccolo paese calabrese, l’incontro tra Marta (Ludovica Martino), ragazza madre promessa in sposa ad un uomo che non ama, e Lorenzo (Marco Leonardi), l’omosessuale locale conosciuto come “l’organizzatore dei matrimoni”, fa nascere una profonda amicizia che porta la giovane ragazza a sfidare i pregiudizi della comunità che li circonda e a lottare per trovare il proprio posto nel mondo come donna.

CRITICA
Anche se è ambientato in un piccolo paese della Calabria negli anni immediatamente successivi alla Seconda Guerra Mondiale, il film di Cristiano Bortone e Daniela Porto fa pensare all'oggi, perché parla del patriarcato, dei diritti delle donne e delle loro battaglie. Grazie a Ludovica Martino e a Marco Leonardi, Il mio posto è qui è una bella e intensa storia di amicizia, un romanzo di formazione nel quale anche la natura ha un ruolo importante. Aspra e selvaggia, esprime il tumulto interiore dei protagonisti. Non c'è retorica nel racconto, che non è né ideologico né oleografico perché dice cose importanti attraverso i sentimenti e le emozioni dei personaggi. (Carola Proto - Comingsoon.it)

Non volere volare

Giovedì 25 Aprile ore 21:00
Sabato 27 Aprile ore 21:00
Domenica 28 Aprile ore 18:00
Domenica 28 Aprile ore 21:00

Genere: Commedia Anno: 2023 Regia: Hafsteinn Gunnar Sigurðsson Attori: Lydia Leonard, Timothy Spall, Ella Rumpf, Nick Blakeley, Gina Bramhill, Rob Delaney, Svandis Dora Einarsdottir, Emun Elliott, Sverrir Gudnason, Björn Hlynur Haraldsson, Naveed Khan, Simon Manyonda Paese: Islanda, Gran Bretagna, Germania Durata: 97 min

TRAMA
Paura di volare? Nessun problema, l’agenzia Viaggiatori Impavidi organizza corsi per sconfiggere ogni timore e librarsi leggeri nel cielo. È la soluzione scelta da quattro intrepidi (aspiranti) viaggiatori: una donna in carriera, una fashion influencer, il suo goffo fidanzato e un veterano di guerra ancora piuttosto combattivo. Cosa potrebbe andare storto? Per esempio il volo di prova potrebbe essere posticipato. Per esempio, potrebbe esserci un malfunzionamento al motore. Per esempio, i nostri quattro eroi e il loro inesperto accompagnatore potrebbero trovarsi bloccati… in Islanda. Le conseguenze e le reazioni non tarderanno a manifestarsi, con esiti imprevedibili ed esilaranti

CRITICA
Un racconto corale che dalle paure dei personaggi riesce a costruire un affresco della società. Un buon ritmo fa dimenticare degli eccessi di scrittura e l’estrema volatilità dei protagonisti.

La sala professori

Venerdì 26 Aprile ore 21:00
Venerdì d'essai

Genere: Drammatico Anno: 2023 Regia: Ilker Çatak Attori: Leonie Benesch, Leonard Stettnisch, Eva Löbau, Michael Klammer, Anne-Kathrin Gummich, Kathrin Wehlisch, Sarah Bauerett, Rafael Stachowiak, Uygar Tamer Paese: Germania Durata: 98 min

TRAMA
Carla Nowak (Leonie Benesch) è una giovane e promettente insegnante al suo primo incarico. Tutto sembra andare bene, fino a quando una serie di piccoli furti all’interno della scuola mette in subbuglio l’istituto. Quando i sospetti cadono su uno dei suoi studenti, Carla decide di andare di indagare personalmente, scatenando una serie inarrestabile di reazioni a catena.

CRITICA
İlker Çatak e Johannes Duncker (regista il primo, sceneggiatori entrambi) volevano raccontare la scuola, dove per scuola si intende molto di più del luogo dove si vanno a imparare nozioni di varie materie. La scuola di questo film è, vorrebbe essere, un luogo di educazione alla vita e alla convivenza sociale. E specchio della società finisce per l'esserlo anche nei modi e nei risvolti meno edificanti. Il risultato di tutto questo è un film che apre numerosi interrogativi, e che interpella direttamente la morale e l'etica degli spettatori riguardo il mondo della scuola e quello fuori da essa. Su quel che è giusto, e quel che è giustizia.
Tutto è preciso e affilato: scrittura, regia, l'interpretazione di Leonie Benesch. E La sala professori si fa thriller psicologico senza sconti: né per i suoi protagonisti (giovani e adulti), né per noi che guardiamo. (Federico Gironi - Comingsoon.it)

Foglie al vento

Venerdì 22 Marzo ore 21:00
Cineforum - cinedizionario

Genere: Commedia, Drammatico Anno: 2023 Regia: Aki Kaurismäki Attori: Alma Pöysti, Jussi Vatanen, Alina Tomnikov, Sakari Kuosmanen, Janne Hyytiäinen, Martti Suosalo, Maria Heiskanen, Nuppu Koivu, Matti Onnismaa, Alma Paese: Finlandia, Germania Durata: 81 min

TRAMA
Due persone sole (Alma Pöysti e Jussi Vatanen) si incontrano per caso una notte a Helsinki. È l’ultima occasione per trovare il primo, unico e definitivo amore della loro vita.
Il percorso è però intralciato dall’alcolismo di lui, dai numeri di telefono persi, dal non conoscere nomi o indirizzi reciproci e dalla tendenza generale della vita a porre ostacoli a chi cerca la propria felicità.

CRITICA
Fallen Leaves è piccolo, semplice, grande film del regista finlandese. Aki Kaurismäki offre allo spettattore un cinema sempre più minimale, sempre più essenziale, sempre più pieno di sentimento e di gentilezza, ma anche sobrio in toni, parole, sentimento. Un cinema che si avvicina tanto, tantissimo, alla poesia: la poesia del vivere quotidiano. Dallo squallore del mondo emergono personaggi luminosi grazie al loro essere così pieni di umanità, di rispetto, di amore. Le foglie cadono, ma la speranza, quella, non muore. Procede con fatica, magari, ma non muore. (Federico Gironi - Comingsoon.it)

Ritorno a Seul

Venerdì 3 Novembre ore 21:00
Venerdì d'essai

Genere: Drammatico Anno: 2022 Regia: Davy Chou Attori: Ji-Min Park, Oh Kwang-Rok, Guka Han, Sun-young Kim, Yoann Zimmer, Louis-Do de Lencquesaing, Ouk-Sook Hur, Seung-Beom Son, Dong Seok Kim, Emeline Briffaud, Cheol-Hyun Lim, Régine Vial, Cho-woo Choi Paese: Francia, Germania Durata: 113 min

TRAMA
Freddie, 25 anni, impulsiva e testarda, torna in Corea del Sud per la prima volta da quando, appena nata, è stata adottata da una coppia francese. Qui, inizia a cercare i genitori che l’hanno abbandonata. Tra incontri, nuove amicizie e l’ombra di una madre biologica che non vuole farsi rintracciare, la ragazza si trova immersa in una cultura molto diversa dalla sua e intraprende un viaggio nel viaggio che la porterà in direzioni del tutto inaspettate. Per scoprire che forse questa è la vita: incontrare l’inaspettato, cavalcarlo, essere tutte le persone che avresti potuto essere.

CRITICA
Diretto da Davy Chou e interpretato da Ji-Min Park, Ritorno a Seoul non parla solo di una ragazza che cerca i suoi genitori biologici, ma della ricerca - comune a lei e a noi - di un'identità e di un posto nel mondo. La protagonista è una giovane ragazza dall'identità scissa, fratturata (come la clavicola che si romperà tempo dopo, rimessa insieme da due viti), divisa come sono divise le due Coree. Dura, respingente e spigolosa, non rende facile empatizzare con lei, ma la forza del film è proprio in questo, e nel il coraggio di raccontare che la ricerca della sua protagonista di un posto, di un ruolo, di un contesto, e di un'appartenenza, se condotta solo estenamente potrà arrivare solo fino a un certo punto, e non essere mai del tutto completa. (Federico Gironi - Comingsoon.it)

Holy Spider

Venerdì 19 Maggio ore 21:00
Venerdì d'essai

Genere: Thriller, Drammatico Anno: 2022 Regia: Ali Abbasi Attori: Zar Amir-Ebrahimi, Mehdi Bajestani, Arash Ashtiani, Forouzan Jamshidnejad, Sina Parvaneh, Nima Akbarpour Paese: Danimarca, Germania, Francia, Svezia Durata: 115 min

TRAMA
Iran, 2001. Raihimi, una giornalista di base a Teheran, si sposta nella città santa di Mashhad per indagare su un serial killer che uccide le prostitute convinto di liberare le strade dai peccatori per conto di Dio. Nonostante il numero delle vittime continui ad aumentare, le autorità locali non sembrano aver fretta di risolvere il caso e Raihimi si rende presto conto che potrà contare solo sulle proprie forze. Festival di Cannes 2022 Palma d'Oro come Miglior attrice a Zar Amir Ebrahimi

CRITICA

Gli ingredienti ci sono tutti: la giornalista investigativa, la polizia un po' corrotta, la tensione, la caccia a un killer di cui, noi che guardiamo, conosciamo benissimo l'identità.
E però si capisce subito, anche, che Holy Spider non è solo e soltanto un film di genere, solo la storia di una caccia al killer delle prostitute di Mashaad. Situazioni, toni, battute: tutto è messo lì in bella mostra per raccontare anche altro, quell'altro che ancora una volta è "il grande tema" che oramai a certo cinema pare essere indispensabile, perché raccontare storie e sentimenti non basta più. Pare. (Federico Gironi - Comingsoon.it)

Le vele scarlatte

Giovedì 02_02 ore 21:00
Sabato 04_02 ore 21:00
Domenica 05_02 ore 18:00 e ore 21:00

Genere: Drammatico Anno: 2022 Regia: Pietro Marcello Attori: Juliette Jouan, Raphaël Thiery, Noémie Lvovsky, Louis Garrel, Yolande Moreau, François Négret, Ernst Umhauer Paese: Francia, Italia, Germania Durata: 99 min

TRAMA
Da qualche parte nel nord della Francia, Juliette, giovane orfana di madre, vive con il padre, Raphaël, un soldato sopravvissuto alla prima guerra mondiale. Appassionata di musica e di canto, Juliette ha uno spirito solitario. Un giorno, lungo la riva di un fiume, incontra una maga che le predice che delle vele scarlatte arriveranno per portarla via dal suo villaggio. Juliette non smetterà mai di credere nella profezia. Liberamente ispirato a Le vele scarlatte di Aleksandr Grin, scrittore russo pacifista del XX secolo, il film di Pietro Marcello è un racconto popolare, musicale e storico, al confine con il realismo magico.

CRITICA
 Pietro Marcello, volato in Francia per questo suo nuovo film, sembra quasi voler concludere, o iniziare, un percorso che l'ha portato ad una forma narrativa linearissima, chiara e priva di stratificazioni. Una fiaba familiare e femminista, quella delle Vele scarlatte, fatta di puro cinema. Del cinema materico e alchemico di Marcello, che qui azzecca volti, modi e tempi, e col DOP Marco Graziaplena dipinge lo schermo come fosse una tela. (Federico Gironi - Comingsoon.it)

Una madre, una figlia

Ven 18_11 ore 21:00
Venerdì d'essai


Genere: Drammatico Anno: 2021 Regia: Mahamat-Saleh Haroun Attori: Achouackh Abakar, Rihane Khalil Alio Paese: Francia, Germania, Belgio, Ciad Durata: 88 min

TRAMA
Una madre, una figlia del regista ciadiano Mahamat-Saleh Haroun è il racconto della difficoltà delle donne in Ciad di vivere in libertà la propria vita e della solidarietà femminile come forza e cardine del riscatto. Nella periferia di N’Djamena in Ciad, Amina vive sola con la sua unica figlia quindicenne, Maria. Il suo mondo, già fragile, crolla il giorno in cui scopre che sua figlia è incinta. La ragazzina non vuole questa gravidanza. In un Paese in cui l’aborto non è condannato solo dalla religione, ma anche dalla legge, Amina si ritrova a dover affrontare una battaglia che sembra persa fin dall’inizio... 

CRITICA
Una madre, una figlia è un film illustrativo di una situazione sociale, prima storia al femminile per Haroun, che inizia e finisce nel suo spirito di denuncia. Nobili intenzioni per un nobile film, quasi un sunto didascalico per chi non conosce quella realtà. Evidentemente questa dignità è anche il limite principale di un film a tesi, senza picchi particolari né proprio quella libertà, anche sconclusionata, che spesso è la ricchezza specifica del cinema. (Mauro Donzelli - Comingsoon.it)

Sull'isola di Bergman

Ven 22_04 ore 21:00
Cineforum


Genere: Drammatico
Anno: 2021
Regia: Mia Hansen-Løve
Attori: Mia Wasikowska, Tim Roth, Vicky Krieps, Joel Spira, Anders Danielsen Lie, Gabe Klinger, Wouter Hendrickx, Clara Strauch, Oscar Reis, Jonas Larsson Grönström, Matthew Lessner, Teodor Abreu, Grace Delrue
Paese: Francia, Belgio, Germania, Svezia
Durata: 112 min

TRAMA

Protagonista è una coppia di cineasti che decide di passare un’estate sull’isola di Fårö, la prediletta del grande regista svedese Ingmar Bergman. Entrambi in cerca di ispirazione per i loro film, scopriranno che in quel posto suggestivo realtà e finzione finiscono spesso per confondersi, anche se sempre in nome dell’amore.

CRITICA
Hansen-Løve compone un inno luminoso alla creatività delle donne e alla bellezza della natura, ma non rinuncia a raccontare la sua grande passione per il cinema, facendo la gioia di quanti hanno iniziato a guardare la vita con occhi diversi grazie ai film di Bergman. Il film è stato presentato anteprima italiana al Torino Film Festival.