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Visualizzazione dei post con l'etichetta Commedia

Un cane a processo

Giovedì 28 maggio ore 21:00
Sabato 30 maggio ore 21:00
Domenica 31 maggio ore 18:00
Domenica 31 maggio ore 21:00

Genere: Commedia Anno: 2024 Regia: Lætitia Dosch Attori: Lætitia Dosch, François Damiens, Anabela Moreira, Anne Dorval, Pierre Deladonchamps, Anouk Grinberg, Bouli Lanners Paese: Francia Durata: 85 min

TRAMA
Avril, avvocata dallo spirito libero e determinato, famosa per accettare cause apparentemente perse in partenza, è decisa a conquistare finalmente una vittoria. Ma quando Dariuch, l’ennesimo cliente senza troppe speranze, le chiede di difendere il suo inseparabile cane Cosmos, Avril non sa tirarsi indietro. Si ritrova così a immergersi nell’assurdità di rappresentare in tribunale un imputato a quattro zampe, sfidando, tra colpi di scena e arringhe appassionate, le rigidità del sistema giudiziario, facendosi portavoce dei diritti degli animali.

CRITICA
Un cane può essere processato per aver morso una donna, sfigurandola? Un paradosso fra i tanti con cui inizia questa originale, divertente e per niente banale o superficiale commedia con cui Laetitia Dosch, attrice di vero talento, esordisce come regista. Siamo in una cittadina svizzera, in cui si scatena un dibattito pubblico, fino alle tensioni sociali in strada, fra innocentisti e colpevolisti, sollecitati dall'avvocata della vittima, in campagna elettorale e pronta a chiedere la morte per il cane, colpevole soprattutto di appartenere a una razza "sbagliata", e come tale violenta. Vi ricorda qualcosa? I temi sociali e contemporanei affrontati sono molti, al di là del divertimento di una storia stralunata e ben raccontata. Ma soprattutto intelligente, che lascia l'amaro in bocca, oltre al sorriso. (Mauro Donzelli - comingsoon.it)

Il delitto del terzo piano

Giovedì 21 maggio ore 21:00
Sabato 23 maggio ore 21:00
Domenica 24 maggio ore 18:00
Domenica 24 maggio ore 21:00

Genere: Giallo, Commedia, Drammatico Anno: 2026 Regia: Rémi Bezançon Attori: Laetitia Casta, Guillaume Gallienne, Gilles Lellouche Paese: Francia Durata: 106 min

TRAMA

l Delitto del 3° Piano racconta la storia di Colette, appassionata di cinema hitchcockiano, e di suo marito François, celebre autore di thriller. Vivono in un elegante palazzo borghese, immersi in una quotidianità raffinata ma logorata dalla routine. Passano le giornate a scrivere, correggere, limare parole… senza più riuscire a parlarsi davvero.
Finché qualcosa cambia. Dalle finestre del loro appartamento iniziano a osservare i nuovi vicini: una coppia inquieta, nervosa, sempre sul punto di esplodere. Quello che nasce come un gioco voyeuristico si trasforma presto in un’ossessione. Una scomparsa improvvisa, un orologio macchiato di sangue, occhiali spia, rumori nel cuore della notte: ogni indizio sembra gridare che qualcosa di terribile sia avvenuto proprio lì, nell’appartamento del 3° piano.
Convinti di trovarsi davanti a un vero delitto, Colette e François si spingono in un’indagine pericolosa, fatta di sospetti incrociati, fantasie noir e paure molto reali. E più si avvicinano alla verità, più il confine tra il thriller che scrivono e la vita che vivono inizia a sfumare.

CRITICA

Una coppia logorata dalla convivenza e dalla routine subisce una salutare scarica di energia dall'arrivo di una coppia di vicini. Lui scrive gialli, lei insegna il cinema di Hitchcock all'università, tanto che la realtà e la finzione, in particolare quella al centro de La finestra sul cortile, si confondono quando la donna si convince di vedere il nuovo vicino uccidere la moglie. Inizia una scatenata indagine che gronda citazionismo dell'amato Hitch e del thriller in generale, che sia romanzesco o cinematografico, in questa commedia gialla divertita a cui si perdona l'eccesso d'amore e di spiegazioni e omaggi, anche grazie a una Laetitia Casta in grande forma. (Mauro Donzelli - coming soon.it)

Nouvelle Vague

Venerdì 22 maggio ore 21:00
Venerdì d'essai


Genere: Commedia Anno: 2025 Regia: Richard Linklater Attori: Zoey Deutch, Alix Bénézech, Guillaume Marbeck, Aubry Dullin, Adrien Rouyard, Roxane Rivière, Côme Thieulin, Jean-Jacques Le Vessier, Antoine Besson, Jonas Marmy, Laurent Mothe, Blaise Pettebone, Benjamin Clery Paese: Francia Durata: 105 min

TRAMA
Questa è la storia di Godard nel momento in cui gira “Fino all’ultimo respiro” , raccontata nello stile e nello spirito con cui Godard ha realizzato “Fino all’ultimo respiro”.

CRITICA

Richard Linklater, che è un regista di grande intelligenza, non ha pensato nemmeno per un istante, in Nouvelle Vague, di mettersi al livello del genio e del capolavoro che racconta (Godard e Fino all'ultimo respiro). Non ha avuto nemmeno, Linklater, la voglia e l’arroganza di mettersi a fare il cinefilo pensoso, l’autore altezzoso, quello che oltre a una storia vuole mettere sullo schermo una teoria, un rispecchiamento, una parafrasi ideologica. No, Nouvelle Vague racconta una storia, e la racconta nel migliore dei modi possibili: senza tirarsela, con efficacia, con una semplicità che è sintomo di capacità, e non di inadeguatezza. Il merito più grande di Linklater, però, è quello di aver donato a Nouvelle Vague una grande leggerezza, una giocosa spensieratezza. Che sono fondamentali, mi permetto di credere, per fare cinema e per ogni approccio creativo, perché diventano da sole grande libertà mentale e intellettuale. E allora ecco che Nouvelle Vague è anche il film che ricorda a tutti noi magari il cinema non lo facciamo, ma che lo vediamo e ne parliamo per passione o professione, che ci si può rapportare ai capolavori con leggerezza e semplicità, e non solo con aria pensosa e letture ardite e profonde. (Federico Gironi - comingsoon.it)

È l'ultima battuta?

Mercoledì 13 maggio ore 21:00 in lingua originale con sottotitoli in italiano
Sabato 16 maggio ore 21:00
Domenica 17 maggio ore 18:00
Domenica 17 maggio ore 21:00


Genere: Commedia, Drammatico Anno: 2025 Regia: Bradley Cooper Attori: Bradley Cooper, Laura Dern, Will Arnett, Sean Hayes, Andra Day, Tom Johnson, Blake Kane, Scott Icenogle, Ciarán Hinds, Christine Ebersole, Amy Sedaris, Chloe Radcliffe, Jordan Jensen, Reggie Conquest Paese: USA Durata: 124 min

TRAMA
Mentre il loro matrimonio si sgretola silenziosamente, Alex (Will Arnett) affronta la mezza età e un imminente divorzio, cercando un nuovo scopo nella scena comica di New York, mentre Tess (Laura Dern) si confronta con i sacrifici fatti per la famiglia — costringendoli a navigare tra co-genitorialità, identità personale e la possibilità che l’amore possa assumere una nuova forma.

CRITICA
Al suo terzo film da regista, Bradley Cooper indaga sulla realizzazione personale come possibile rimedio alla fine di una relazione. Se la stand-up comedy si trasforma, con successo, in terapia (cinematografo.it)

Divine Comedy

Venerdì 15 Maggio ore 21:00
Venerdì d'essai


Genere: Commedia Anno: 2025 Regia: Ali Asgari Attori: Bahram Ark, Sadaf Asgari, Amirreza Ranjbaran, Hossein Soleimani, Mohammad Soori Paese: Iran, Italia, Francia Durata: 98 min

TRAMA
Bahram è un regista quarantenne i cui film non hanno mai ricevuto il permesso per essere proiettati in Iran. Dopo l’ennesimo rifiuto da parte del Ministero della Cultura, decide di lanciarsi in una sfida: accompagnato in Vespa da Sadaf, la sua produttrice dalla lingua tagliente, intraprende una missione clandestina per presentare finalmente il film al pubblico iraniano, eludendo la censura, l'assurda burocrazia del paese e i suoi stessi dubbi.

CRITICA
Dopo Kafka a Teheran, Ali Asgari torna a raccontare l'incubo dell'Iran contemporaneo con toni satirici e paradossali, qui ancora più lievi e aerei poiché, oltre a raccontare un paese, Divine Comedy è un film che parla di cinema e del suo potere. Con un occhio al primo Woody Allen e un'altro al nostro Nanni Moretti, ma senza dimenticare la tradizione cinematografica del suo paese, Asgari racconta la storia di un regista determinato a fare una cosa molto semplice: mostrare il suo film a un pubblico. Lo fa lottando sì ma con garbo, dicendo come Bartleby "preferisco di no". Un film che parla del ruolo dell'arte, della resistenza al Potere, di un cinema che è prima di tutto una grande passione, un vero amore, ma che può forse anche intervenire nella realtà. Più grazie alla fiducia in sé e a una comicità surreale ma tagliente che coi toni tonitruanti e barricaderi. (Federico Gironi - comingsoon.it)

A cena con il dittatore

Giovedì 7 maggio ore 21:00
Sabato 9 maggio ore 21:00
Domenica 10 maggio ore 18:00
Domenica 10 maggio ore 21:00

Genere: Commedia, Drammatico Anno: 2025 Regia: Manuel Gómez Pereira Attori: Mario Casas, Alberto San Juan, Asier Etxeandia, Nora Hernández, Oscar Lasarte, Martín Páez, Elvira Mínguez, Toni Agustí, Eleazar Ortiz, Carlos Serrano, Carmen Balagué, Antonio Resines, Sofía Kofoed, Xavi Francés, Sergio Caballero Paese: Spagna, Francia Durata: 106 min

TRAMA
Spagna, 1939. Appena due settimane dopo la fine della Guerra Civile, il generale Franco ordina una cena celebrativa presso il lussuoso Hotel Palace di Madrid. Un giovane tenente, un meticoloso capo cameriere e un gruppo di prigionieri repubblicani – oppositori del regime franchista ma dotati di grande talento in cucina – sono costretti a preparare il banchetto in tempi record. Tutto sembra procedere senza intoppi, ma i cuochi stanno pianificando non solo il banchetto… bensì anche la loro fuga.

CRITICA

La guerra civile spagnola (1936–1939), che causò circa 350 mila vittime, aprì la strada alla lunga dittatura di Francisco Franco. È in questo contesto che si inserisce A cena con il dittatore, ambientato due settimane dopo la caduta di Madrid, quando il Caudillo decide di celebrare la vittoria con un banchetto al Palace Hotel. Il soggetto, tratto da una pièce teatrale di José Luis Alonso de Santos, costruisce una situazione tanto semplice quanto efficace: i migliori cuochi della città, tutti di sinistra, vengono prelevati dal carcere e costretti a cucinare per i loro vincitori.
Da qui nasce una commedia nera che si muove nella tradizione spagnola di raccontare la tragedia attraverso il grottesco, trovando nel rapporto tra il tenente Medina e il maître Genaro il suo centro emotivo. Il regista Manuel Gómez Pereira firma una tragicommedia elegante che alterna tensione e ironia, sostenuta dalle interpretazioni solide di Mario Casas e Alberto San Juan. Il film mantiene coerenza narrativa e si concede anche una rappresentazione caricaturale di Franco, ma il registro comico sembra non riesca sempre a bilanciare la durezza delle scene più crude. Spontaneità e irriverenza sono messe in ombra dall’eleganza formale della messinscena, il film risulta comunque un’opera intelligente e ben costruita. (Antonio Bracco - comingsoon.it)

...Che Dio Perdona a Tutti

Giovedì 16 aprile ore 21:00
Sabato 18 aprile ore 21:00
Domenica 19 aprile ore 18:00
Domenica 19 aprile ore 21:00

Genere: Commedia Anno: 2026 Regia: Pif Attori: Pif, Giusy Buscemi, Francesco Scianna, Carlos Hipólito, Maurizio Marchetti, Domenico Centamore Paese: Italia Durata: 113 min

TRAMA
Sicilia, oggi. Arturo è un agente immobiliare quasi infallibile nel suo lavoro, molto meno nella vita sentimentale. Vive da solo, è piuttosto sfiduciato e coltiva un’unica, incrollabile passione: i dolci. La sua vita si illumina quando incontra quella che è, senza dubbio, la sua anima gemella. Flora è perfetta: bella, divertente, gentile, brillante… ed è pure pasticciera. Tra loro nasce un amore immediato e travolgente. A dividerli, però, c’è una presenza invisibile ma potentissima: Dio. Flora è una cattolica fervente, mentre Arturo ha smesso di credere da bambino. Pur di non perdere la donna della sua vita, sceglie di fingersi credente e intraprende un percorso sentimentale e spirituale che lo porterà a confrontarsi con la fede e con la verità. Questa volta, però, non è solo: ad accompagnarlo c’è un complice davvero inatteso, il Papa.

CRITICA
Una commedia romantica solamente in superficie, ...Che Dio perdona a tutti passa per l’incontro fra Arturo e Flora e si infila con leggerezza in un terreno ben più scivoloso: fede, ipocrisie culturali e abitudini italiane. Pif mette in piedi un film dai modi semplici ma pungente nel tono. La leggerezza di fondo, però, nasconde una critica precisa e la storia d’amore serve soprattutto a raccontare fragilità, contraddizioni e certezze che funzionano finché qualcuno non prova davvero a metterle alla prova. (cinema.everyeye.it)


Sorry, Baby

Venerdì 17 Aprile ore 21:00
Venerdì d'essai

Genere: Commedia, Drammatico Anno: 2025 Regia: Eva Victor Attori: Eva Victor, Naomi Ackie, Louis Cancelmi, Kelly McCormack, Lucas Hedges, John Carroll Lynch Paese: USA, Spagna, Francia Durata: 103 min

TRAMA
Agnes è una giovane docente universitaria ironica, capace e brillante. Quando subisce una molestia da parte di una persona fidata, il suo mondo va in pezzi, ma tutto succede improvvisamente e senza clamore, quasi in punta di piedi. Ci vorrebbe tempo, ma la vita va avanti, almeno per tutti gli altri. Solo trovando la forza di elaborare l’accaduto e grazie al solido e sincero supporto dell’amica di sempre Lydie, Agnes potrà trovare la chiave per rinascere. Eva Victor, straordinaria nuova voce del cinema indipendente americano, dirige e interpreta un’esplorazione delicata e ironica sul tema del superamento di un abuso; un’opera sincera, genuina e irresistibilmente divertente, premiata per la Miglior sceneggiatura al Sundance e celebrata a Cannes.

CRITICA
Attrice, specializzata in video comici, Eva Victor esordisce alla sceneggiatura e alla regia con un piccolo film sorprendente: Sorry, Baby è tutto dentro quello che è un nuovo filone di cinema al femminile e femminista ma che evita le prese di posizione barricadere e aggressive, o al contrario vittimiste e nevrotiche. La storia che racconta, che ha un fondo di autobiografismo, è quella di una violenza subita, ma il fuoco è tutto sul superamento del trauma, che è raccontato con toni drammatici sì ma senza esagerare, sempre stemperati da una costante tensione verso l'ironia amara e la commedia dai toni strampalati. Decisamente più vicina ai toni sospesi e intelligenti di una Miranda July che non a quelli nevrotici e da Instagram di una Greta Gerwig, Victor scrive bene, gira bene, e sa scegliere e guidare il suo cast. Ne sentiremo ancora parlare. (Federico Gironi - comingsoon.it)

Ultimo schiaffo

Venerdì 10 Aprile ore 21:00
Venerdì d’essai

Genere: Commedia, Drammatico Anno: 2025 Regia: Matteo Oleotto Attori: Adalgisa Manfrida, Massimiliano Motta, Giuseppe Battiston, Giovanni Ludeno, Davide Iacopini, Carla Manzon, Rossana Mortara Paese: Italia, Slovenia Durata: 100 min

TRAMA
C’è il Natale che tutti conosciamo, quello rassicurante, quello con il presepio, le lucine, l’abete, e poi c’è il Natale di Petra e Jure, decisamente lontano da ogni possibile forma di tepore (sentimentale, spirituale, meteorologico).I due fratelli vivono sottozero, ci sono abituati, ma la gelida temperatura del paesello e dei suoi pochi abitanti comincia a essere un problema: esiste una via di fuga per gente come loro? Esiste un’ipotesi di futuro per una coppia di giovani e scalcagnati tuttofare di montagna? Soldi. Servono soldi. E la provvidenziale scomparsa del cane Marlowe, con relativa garanzia di “lauta ricompensa”, pare promettere meglio dei tanti espedienti quotidiani. Leciti e meno leciti…

CRITICA
A più di dieci anni di distanza dal precedente Zoran - Il mio nipote scemo (ma in mezzo c'è stata tanta tv), Matteo Oleotto torna al cinema con un film che pare una cosa e diventa un’altra, che gioca coi cliché del Natale ma non con quelli del cinema italiano standard, finendo per assomigliare un sacco a certi film dei Coen se i Coen fossero stati friulani. L’inizio è da commedia, seppur ruvida, aspra e sboccata, e le peripezie dei protagonisti Petra e Jure fanno più ridere che altro; ma poi qualcosa cambia, e in maniera tanto studiata quanto apparentemente naturale, e quindi quasi impercettibile, seguendo i personaggi più che guidandoli, Oleotto finisce col cambiare di segno al suo film, che pur contrassegnato sempre dall’umorismo lo vede diventare sempre più nero, andando così incontro a un finale che si fa addirittura amaro, compostamente drammatico. Ultimo schiaffo un film sincero e con una sua chiara idea di libertà, che l’autore, gli autori, hanno governato senza (farsi) imbrigliare troppo da aspettative e pregiudizi. (Federico Gironi - comingsoon.it)

Mio Fratello è un Vichingo - The Last Viking

Giovedì 02 Aprile ore 21:00
Domenica 05 Aprile ore 18:00
Domenica 05 Aprile ore 21:00
Lunedì 06 Aprile ore 18:00
Lunedì 06 Aprile ore 21:00

Genere: Commedia, Thriller Anno: 2025 Regia: Anders Thomas Jensen Attori: Mads Mikkelsen, Nikolaj Lie Kaas, Sofie Gråbøl, Lars Ranthe, Kardo Razzazi, Bodil Jørgensen, Nicolas Bro, Lars Brygmann, Anette Støvelbæk, Søren Malling Paese: Danimarca, Svezia Durata: 116 min

TRAMA
Dopo quindici anni di carcere per una rapina finita male, Anker torna in libertà con un solo obiettivo: ritrovare il bottino nascosto. Peccato che l’unico a sapere dove si trovi sia suo fratello Manfred, che nel frattempo ha sviluppato un disturbo mentale… è convinto di essere John Lennon! Per recuperare il tesoro e il rapporto con il fratello, segnato da una terribile cicatrice cha affonda le radici nel passato, Anker si lancia in un’impresa folle: ricreare i Beatles e riportare Manfred alla realtà, un brano alla volta.

CRITICA
Attraverso una galleria di personaggi "fuori fase", dominata da un Mads Mikkelsen straordinariamente comico e "keatoniano" (nel senso di Buster),  Anders Thomas Jensen racconta fragilità umane, autoillusioni e strategie dell'inconscio che non riguardano solo chi ha una patologia conclamata, ma tutti noi. Jensen miscela con precisione e talento il grottesco, la commedia nera e il noir, mettendo sullo schermo l'idea di uno strano ma confortante, socialismo esistenziale: se la sanità mentale è un'utopia e stiamo tutti male, allora non sta male nessuno. Tra citazioni dei Beatles e violenza surreale, la via per la serenità passa per l’accettazione della propria identità: anche se questa prevede un elmetto con le corna in testa. 

L'Anno Nuovo che non arriva

Venerdì 27 Marzo ore 21:00
Cineforum '26

Genere: Drammatico, Commedia Anno: 2024 Regia: Bogdan Muresanu Attori: Adrian Vancica, Nicoleta Hâncu, Emilia Dobrin Paese: Romania Durata: 138 min

TRAMA
È il 20 dicembre 1989 e il regime di Ceaușescu è agli sgoccioli. L’esercito reprime violentemente una rivolta a Timișoara, ma le notizie che arrivano a Bucarest sono scarse e filtrate. Sei persone si trovano nell’occhio del ciclone senza rendersene conto. Un regista televisivo deve trovare un modo per salvare il suo show di Capodanno dopo che l’attrice principale è fuggita. La soluzione sta in un’attrice teatrale in crisi che non riesce a contattare il suo ex fidanzato a Timișoara. Nel frattempo, il figlio del regista, uno studente, pianifica di fuggire in Jugoslavia nuotando attraverso il Danubio. A sorvegliarlo c’è un ufficiale della polizia segreta Securitate, che cerca di trasferire la madre dalla casa destinata alla demolizione a un nuovo appartamento che lei detesta. Il trasloco è eseguito da un operaio, che va nel panico dopo che il figlio scrive una lettera a Babbo Natale in cui rivela che il padre vuole la morte di Ceaușescu. Tutte queste vite, sotto la costante e invisibile sorveglianza della Securitate, si intrecciano in una tragicommedia che culmina con lo scoppio di un petardo nelle mani di una coppia improbabile, dando il via alla rivoluzione.

CRITICA
L’anno nuovo che non arriva si prende il suo tempo - siamo a 138 minuti - ma il tempo non lo spreca, e lo manipola, lo comprime, lo dilata, intrecciando con maestria le vicende dei suoi protagonisti e facendo di ognuna delle singole melodie una vera e propria sinfonia narrativa. Il paragone musicale non sta qui per caso, perché l’andamento del film di Mureșanu è dichiaratamente, esplicitamente di quel tipo. Musicale, appunto. Con un crescendo finale irresistibile, nel quale l’inevitabile accade, le immagini della finzione si intrecciano a quelle documentaristiche, e la partitura di Mureșanu - che parla appunto di “sviluppo sinfonico” - con quella di Ravel e del suo Bolero. (Federico Gironi - comingsoon.it)

Un bel giorno

Giovedì 19 Marzo ore 21:00
Sabato 21 Marzo ore 21:00
Domenica 22 Marzo ore 18:00
Domenica 22 Marzo ore 21:00

Genere: Commedia Anno: 2026 Regia: Fabio De Luigi Attori: Fabio De Luigi, Virginia Raffaele, Maria Gifuni, Alma Giardina, Anita Marzi, Arianna Gregori, Leon Castagno, Andrea Silvestrini, Nicola Mayer, Beatrice Schiros, Antonio Gerardi Paese: Italia Durata: 93 min


TRAMA
Tommaso ha cresciuto da solo quattro figlie, trasformando la sua vita in una caotica ma solida routine familiare e diventando un padre a tempo pieno e un uomo a tempo zero. Quando le ragazze decidono che è arrivato il momento per il padre di rimettersi in gioco, Tommaso incontra Lara, una donna brillante e affascinante. Un incontro inatteso che potrebbe cambiare tutto… se non fosse che entrambi nascondono qualcosa di decisamente ingombrante.

CRITICA
Fabio De Luigi e Virginia Raffaele confermano l’alchimia in una commedia familiare in equilibrio tra ironia e sentimento (cinematografo.it)

Tutto in un'estate!

Venerdì 20 Marzo ore 21:00
Cineforum '26

Genere: Commedia, Drammatico Anno: 2024 Regia: Louise Courvoisier Attori: Clément Favreau, Maïwene Barthelemy, Luna Garret, Mathis Bernard, Dimitri Baudry Paese: Francia Durata: 92 min

TRAMA

Tutto in un’estate! è un film coraggioso che racconta il passaggio all’età adulta di Totone, un diciottenne ribelle della Francia rurale. Dopo la morte del padre, Totone cerca di ristabilire un equilibrio prendendosi cura della sorellina Claire e puntando a vincere con il formaggio Comté. Tra prime responsabilità, amori acerbi e sfide, scoprirà il valore degli affetti e del fare con impegno.

CRITICA

L'esordiente Louise Courvoisier prende una trama che in qualche modo è o può suonare abbastanza tipica per un certo tipo di cinema, soprattutto francese e francofono, un cinema contrassegnato da un naturalismo abbastanza spoglio ma sempre pronto a mettere - magari blandamente - l'accento sul dramma, e la trama in modo diverso. Tutto in un'estate l'accento, quando lo mette, lo mette in maniera quasi contro intuitiva sui sorrisi e suoi piccoli successi, più che sui drammi, e la regista ha voluto dare, ed è stata capace di dare al suo film un tono che arriverei quasi a definire pop Quello che ci portiamo a casa sono le piccole e grandi conquiste, i sorrisi, i baci, il fare l’amore in mezzo al fieno, gli sguardi che sanciscono la pace con quegli amici del cuore, e con quella ragazza speciale. Il calore tenue di un'estate che rigenera, e spinge a una vita nuova. (Federico Gironi - comingsoon.it)

Rental Family - Nelle vite degli altri

Giovedì 5 Marzo ore 21:00
Sabato 7 Marzo ore 21:00
Domenica 8 Marzo ore 18:00
Domenica 8 Marzo ore 21:00

Genere: Commedia, Drammatico Anno: 2025 Regia: Hikari Attori: Brendan Fraser, Takehiro Hira, Mari Yamamoto, Akira Emoto, Shannon Gorman, Nihi Paese: USA, Giappone Durata: 103 min

TRAMA
Ambientato nella Tokyo dei giorni nostri, Rental Family - Nelle Vite degli Altri segue le vicende di un attore americano (Brendan Fraser) che fatica a trovare uno scopo nella vita fino a quando non ottiene un lavoro insolito: lavorare per un’agenzia giapponese di “famiglie a noleggio”, dove interpreta ruoli diversi per persone sconosciute. Man mano che si immerge nel mondo dei suoi clienti, inizia a stringere legami autentici che confondono i confini tra performance e realtà. Affrontando le complessità morali del suo lavoro, ritrova uno scopo e un senso di appartenenza scoprendo la bellezza dei legami umani.

CRITICA
Dopo The Whale, Brendan Fraser torna a commuovere in una storia dal forte carico emotivo con un finale che fa bene al cuore.

Sentimental Value

Giovedì 19 Febbraio ore 21:00
Domenica 22 Febbraio ore 18:00
Domenica 22 Febbraio ore 21:00

Genere: Commedia, Drammatico Anno: 2025 Regia: Joachim Trier Attori: Renate Reinsve, Elle Fanning, Stellan Skarsgård, Cory Michael Smith, Catherine Cohen, Jesper Christensen, Ash Smith, Jonas Jacobsen, Lena Endre, Bjørn Alexander, Pia Borgli Paese: Norvegia, Germania, Danimarca Durata: 133 min

TRAMA
Nora (Renate Reinsve) e Agnes (Inga Ibsdotter Lilleaas) sono due sorelle profondamente unite. L’improvviso rientro nella loro vita del padre Gustav (Stellan Skarsgard) – regista carismatico e affascinante ma genitore cronicamente inaffidabile – riapre ferite mai del tutto rimarginate. Conoscendo il talento di attrice di Nora, Gustav vorrebbe che sua figlia interpretasse il ruolo principale nel film che dovrebbe rilanciare la sua carriera; lei rifiuta e quella parte finisce a una giovane star di Hollywood, Rachel Kemp (Elle Fanning). Il suo arrivo getta scompiglio nelle delicate dinamiche della famiglia: per le due sorelle sarà il momento di confrontarsi con il padre e con il loro passato.

CRITICA
È la storia di tante cose, Sentimental Value. La storia di una casa, di una famiglia, del rapporto tra due sorelle, e di quello tra un padre e una figlia. E quindi, al tempo stesso, evidentemente di una cosa sola. È anche un film che parla del cinema, e della recitazione, e di come questi possano fungere da terapia, poiché i due veri protagonisti, padre e figlia, ovvero Stellan Skarsgård e Renate Reinsve, che hanno tra loro ruggini e non detti e un amore che non passa tra le maglie dei risentimenti e dei silenzi, di mestiere fanno il regista e l'attrice. Joachim Trier imbocca la strada, costellata di fantasmi bergmaniani, del melodramma familiare scandinavo, alza l'asticella del suo cinema dal punto di vista forma e narrativo, ma i risultati sono in parte ambivalenti. Trier si concede forse troppo, ma per fortuna c'è un cast notevolissimo al servizio di una grande scrittura: se solo avesse dato un po' più di compattezza al suo film la forza innegabile dei suoi sentimenti e della sua malinconia, dei confronti tra le sorelle e tra padre e figlie, sarebbe risultata ancora più potente e trascinante.(Federico Gironi - comingsoon.it)


Eddington

Venerdì 20 Febbraio ore 21:00
Cineforum '26

Genere: Commedia, Drammatico, Western Anno: 2025 Regia: Ari Aster Attori: Joaquin Phoenix, Pedro Pascal, Emma Stone, Austin Butler, Luke Grimes, Deirdre O'Connell, Clifton Collins Jr., Amélie Hoeferle, Micheal Ward, William Belleau Paese: USA, Gran Bretagna Durata: 148 min

TRAMA
Maggio 2020. In una piccola cittadina del New Mexico, un acceso scontro tra lo sceriffo locale (Joaquin Phoenix) e il sindaco (Pedro Pascal) dà il via a una pericolosa escalation, trasformando Eddington in una polveriera pronta a esplodere. In un clima sempre più teso, i cittadini si ritrovano divisi gli uni contro gli altri in una spirale di diffidenza e paura.

CRITICA
Pamphlet sulle isterie dei presente con la programmaticità a efferatezza progressiva di un apologo dei Coen e la gittata satirica di un episodio dei Simpson, nel bene e nel male. (sentieriselvaggi.it)

Father Mother Sister Brother

Giovedì 12 Febbraio ore 21:00
Sabato 14 Febbraio ore 21:00
Domenica 15 Febbraio ore 18:00
Domenica 15 Febbraio ore 21:00

Genere: Commedia, Drammatico Anno: 2025 Regia: Jim Jarmusch Attori: Tom Waits, Adam Driver, Charlotte Rampling, Cate Blanchett, Mayim Bialik, Sarah Greene, Indya Moore, Vicky Krieps, Luka Sabbat Paese: USA, Italia, Francia Durata: 110 min

TRAMA
Tre storie che raccontano le relazioni tra figli adulti, i loro genitori piuttosto distanti e tra fratelli. Ognuna delle tre parti è ambientata nel presente e ciascuna in un paese diverso. FATHER è ambientato nel Nord-Est degli Stati Uniti, MOTHER a Dublino, e SISTER BROTHER a Parigi. Una serie di ritratti intimi, osservati senza giudizio, in cui la commedia è attraversata da sottili momenti di malinconia.

CRITICA
Volti noti e amati che palesemente si sono divertiti nel prestarsi a questi racconti fra la commedia e la malinconia che solo anni di incomprensioni in famiglia possono generare. Lo stesso Jarmusch sembra voler mettere le mani avanti, spiegando nelle note di regia come sia una sorta “di anti film d’azione, dallo stile tranquillo, attentamente costruito per permettere a piccoli dettagli di accumularsi”. Non c’è dubbio che sia così, è uno di quei film silenti che danno il tempo alle frasi e agli sguardi di depositarsi nella stanza, riecheggiano il clima formale che si rinnova nelle famiglie quando si consolidano anni di incontri sporadici, fra compleanni e feste comandate. Se ritornano riferimenti a un Rolex “mitologico”, vero o meno che sia, e il modo di dire “Bob’s your uncle”, che oltremanica rimanda a qualcosa come “ecco fatto”, è il terzo e ultimo episodio a espandere l’universo emotivo della storia. (Mauro Donzelli - comingsoon.it)

Lavoremo da grandi

Giovedì 5 Febbraio ore 21:00
Sabato 7 Febbraio ore 21:00
Domenica 8 Febbraio ore 18:00
Domenica 8 Febbraio ore 21:00

Genere: Commedia Anno: 2026 Regia: Antonio Albanese Attori: Antonio Albanese, Giuseppe Battiston, Nicola Rignanese, Niccolò Ferrero Paese: Italia

TRAMA

Tre amici, Beppe, Umberto e Gigi, attendono l’arrivo del giovane Toni per festeggiare la sua ritrovata libertà. Umberto è un musicista fallito, ha mandato in malora l’azienda del padre e ha già due separazioni alle spalle. Gigi è stato appena diseredato dalla zia, è ubriaco e indossa una delle sue vecchie parrucche in segno di protesta. Beppe ha una madre molto ingombrante, fa l’idraulico e si dice non abbia mai avuto una ragazza. Toni, figlio di Umberto, è un ragazzo fin troppo sveglio che entra ed esce dal carcere per piccoli reati. In altre parole: la più scombinata delle compagnie, in un microcosmo immutabile, nello stridente splendore di un lago. Qualcosa però sta per accadere. Un cataclisma dalle conseguenze sconvolgenti ed esilaranti. Dopo una serata ad alto tasso alcolico nel bar del paese, l’auto sulla quale stanno per tornare a casa colpisce qualcosa. O meglio, qualcuno. Dando inizio ad una serie di inesorabili scelte sbagliate, i quattro fuggono e si rifugiano a casa di Umberto. Sarà una lunga notte di colpi di scena, situazioni paradossali e ridicole, incontri e scontri tra i protagonisti e altre figure improbabili che popolano quella interminabile giornata. Fino alla più inimmaginabile delle soluzioni, che arriverà alle prime luci dell’alba.

CRITICA

Antonio Albanese gira una commedia che si specchia nell’acqua dolce. Tre amici, tutto in una notte, le risate che si mescolano a toni più seri. Personaggi in cerca d’autore all’inseguimento di una rinascita ( Gian Luca Pisacane - cinematografo.it)

Dj Ahmet

Venerdì 6 Febbraio ore 21:00
Cineforum '26 - A seguire incontro con Arianna Prevedello. 

Genere: Commedia, Drammatico Anno: 2025 Regia: Georgi M. Unkovski Attori: Arif Jakup, Agush Agushev, Aksel Mehmet, Dora Akan Zlatanova, Selpin Kerim, Metin Ibrahim Paese: Macedonia del Nord, Repubblica Ceca, Serbia, Croazia Durata: 99 min

TRAMA
DJ Ahmet film racconta il viaggio di un quindicenne che, tra regole familiari e desideri propri, scopre nella musica la forza per sfidare la tradizione e inseguire ciò che ama.

CRITICA
Una favola moderna con la leggerezza di una regia ispirata che mescola sapientemente antico e moderno utilizzando la storia d’amore dei due protagonisti come forza esplosiva di cambiamento. (sentieriselvaggi.it)

Buen Camino

Sabato 17 Gennaio ore 18:00
Domenica 18 Gennaio ore 15:00


Genere: Commedia Anno: 2025 Regia: Gennaro Nunziante Attori: Checco Zalone, Beatriz Arjona, Letizia Arnò, Martina Colombari, Hossein Taheri, Alfonso Santagata Paese: Italia

TRAMA

Quella di Checco è una vita agiata e comodissima e non potrebbe essere altrimenti visto che è il figlio unico di Eugenio Zalone, un ricchissimo produttore di divani. Spiaggiato in piscina nelle sue ville lussuose, un numero imprecisato di filippini a servizio, una giovanissima modella messicana come fidanzata, vacanze sul suo yacht in compagnia di amici con i quali condivide la passione del non voler lavorare; si direbbe una vita davvero invidiabile visto che non gli manca niente ma proprio niente. Anzi no. Qualcosa gli manca. È la figlia minorenne Cristal, chiamata così in onore delle famose bollicine francesi, scomparsa all’improvviso senza lasciare traccia. Chiamato d’urgenza a Roma dalla ex moglie Linda si ritrova per la prima volta ad affrontare le responsabilità della sua paternità provando a cercare la ragazzina, compito parecchio complicato visto che di Cristal e della sua vita non sa assolutamente niente. In suo soccorso giunge però Corina, la migliore amica di Cristal, che Checco riesce a corrompere e farle confessare che la figlia è partita per la Spagna. Per fare cosa? Scoprirà raggiungendola che Cristal ha deciso di percorrere da pellegrina il cammino di Santiago di Compostela, 800 chilometri da camminare a piedi alla ricerca di un senso per la sua vita, una distanza immensa da percorrere che Checco giudica folle ma che suo malgrado sarà costretto ad intraprendere. Per sentieri assolati, montagne fredde e piovose, passando per piccoli paesi sperduti, mangiando quel che capita e dormendo in ostelli fatiscenti e carichi di pellegrini, Checco proverà a ricomporre la sua relazione con Cristal. L’impresa ha dell’impossibile ma un viaggio si sa può cambiare la vita e renderla ricca per davvero.