Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Gran Bretagna

il mago del Cremlino - le origini di Putin

Giovedì 26 Febbraio ore 21:00
Sabato 28 Febbraio ore 21:00
Domenica 01 Marzo ore 18:00
Domenica 01 Marzo ore 21:00

Genere: Drammatico, Thriller Anno: 2025 Regia: Olivier Assayas Attori: Jude Law, Paul Dano, Alicia Vikander, Jeffrey Wright, Zach Galifianakis, Tom Sturridge, Will Keen, Matthew Baunsgard, Dan Cade, Alexander Johnson, Magne-Håvard Brekke Paese: USA, Gran Bretagna, Francia Durata: 120 min

TRAMA
Russia, primi anni ‘90. L’URSS è crollata. Nel caos di un Paese in ricostruzione, Vadim Baranov, un giovane uomo dall’intelligenza brillante, si sta facendo strada. Ex artista d’avanguardia nonché produttore di un reality show televisivo, Baranov diventa il braccio destro di un uomo che ha lavorato nel KGB e che è destinato a conquistare il potere assoluto: Vladimir Putin, altrimenti detto «lo zar». Profondo conoscitore del sistema politico, Baranov diventa lo spin doctor della nuova Russia: confeziona discorsi, crea scenari, cattura percezioni. Tuttavia, c’è un’unica persona che sfugge al suo controllo: Ksenia, uno spirito libero, una donna indipendente e avulsa dai meccanismi del potere e del controllo politico. Dopo quindici anni di silenzio, lontano dalla scena politica, Baranov accetta di parlare. Le sue rivelazioni confondono i confini fra verità e finzione, realtà e strategia. Il mago del Cremlino esplora gli oscuri meandri del potere, in cui ogni parola diventa lo strumento di un preciso disegno politico.

CRITICA
Un uomo nell'ombra, ormai ritirato a vita privata ma stimolato da uno studioso americano a rievocare la sua avventura a Mosca come ben più di un consigliere, di un mago del Cremlino. L'uomo che ha contribuito a creare il sistema di potere di Putin, a rivoluzionare la propaganda e spingere verso l'estrema il concetto di fake news. Un adattamento splendido di Olivier Assayas di uno dei libri più significativi sulla politica, oltre che un appassionante romanzo, uscito negli ultimi anni. Accurata ricostruzione dagli anni '90, dal caos post sovietico all'avvento della confusione degli oligarchi e della loro gara ad arricchirsi. Brutale e istruttivo, un racconto su come i rapporti fra potere e elettori, ma anche fra stati, sia stato corrotto a partire da un uomo nell'ombra senza scrupoli. (comingsoon.it - Mauro Donzelli)

Eddington

Venerdì 20 Febbraio ore 21:00
Cineforum '26

Genere: Commedia, Drammatico, Western Anno: 2025 Regia: Ari Aster Attori: Joaquin Phoenix, Pedro Pascal, Emma Stone, Austin Butler, Luke Grimes, Deirdre O'Connell, Clifton Collins Jr., Amélie Hoeferle, Micheal Ward, William Belleau Paese: USA, Gran Bretagna Durata: 148 min

TRAMA
Maggio 2020. In una piccola cittadina del New Mexico, un acceso scontro tra lo sceriffo locale (Joaquin Phoenix) e il sindaco (Pedro Pascal) dà il via a una pericolosa escalation, trasformando Eddington in una polveriera pronta a esplodere. In un clima sempre più teso, i cittadini si ritrovano divisi gli uni contro gli altri in una spirale di diffidenza e paura.

CRITICA
Pamphlet sulle isterie dei presente con la programmaticità a efferatezza progressiva di un apologo dei Coen e la gittata satirica di un episodio dei Simpson, nel bene e nel male. (sentieriselvaggi.it)

Di Là Dal Fiume e Tra gli Alberi

Venerdì 28 Novembre ore 21:00
Venerdì d’essai

Genere: Drammatico, Sentimentale Anno: 2022 Regia: Paula Ortiz Attori: Liev Schreiber, Matilda De Angelis, Josh Hutcherson, Laura Morante, Claudia Della Seta, Massimo Popolizio, Enzo Cilenti, Maurizio Lombardi, Sabrina Impacciatore, Giulio Berruti Paese: Gran Bretagna Durata: 106 min

TRAMA

Siamo nel secondo dopoguerra: il Colonnello dell’esercito americano Richard Cantwell, tormentato dagli spettri del fronte, è un autentico eroe di guerra che affronta la notizia della sua malattia terminale con stoica noncuranza.
Deciso a trascorrere il suo fine settimana in tranquilla solitudine, commissiona a un autista militare quella che probabilmente sarà l'ultima battuta di caccia alle anatre e una visita ai suoi vecchi luoghi di ritrovo a Venezia. Mentre i piani di Cantwell cominciano a svelarsi, un incontro casuale con una giovane contessa accende in lui la speranza di un rinnovamento.

CRITICA

Uno degli adattamenti più interessanti, fantasmatici e dolorosamente riflessivi dell’immaginario letterario di Hemingway. Notevole (sentieriselvaggi.it)

Downton Abbey - il gran finale

Giovedì 2 Ottobre ore 21:00 in lingua inglese con sottotitoli in italiano
Venerdì 3 Ottobre ore 21:00
Sabato 4 Ottobre ore 21:00
Domenica 5 Ottobre ore 18:00
Domenica 5 Ottobre ore 21:00

Genere: Drammatico, Sentimentale Anno: 2025 Regia: Simon Curtis Attori: Michelle Dockery, Joely Richardson, Paul Giamatti, Dominic West, Elizabeth McGovern, Hugh Bonneville, Alessandro Nivola, Joanne Froggatt, Allen Leech, Phyllis Logan, Jim Carter, Sophie McShera, Penelope Wilton, Laura Carmichael, Raquel Cassidy, Robert James-Collier, Simon Russell Beale, Brendan Coyle Paese: Gran Bretagna, USA Durata: 123 min

TRAMA
DOWNTON ABBEY – IL GRAN FINALE segna il grande ritorno al cinema del fenomeno mondiale. La storia ci riporta dalla famiglia Crawley, all’inizio degli anni ’30. Quando Mary si ritrova coinvolta in uno scandalo pubblico e la famiglia deve fronteggiare delle difficoltà economiche, l’intera casa si confronta con la minaccia del disonore sociale. I Crawley dovranno affrontare il cambiamento, mentre la nuova generazione si prepara a raccogliere il testimone e guidare Downton Abbey verso il futuro.

CRITICA
Attraversato dal fantasma (buono) di Lady Violet, il film è la chiusura perfetta di una saga mai uguale a sé stessa e british in tutto e per tutto. Julian Fellowes e Simon Curtis celebrano il teatro e l’umana compassione, raccontando le nuove generazioni che prendono il testimone dalle vecchie, completando l’arco narrativo di ogni personaggio e celebrando il teatro e l’arte in generale. Mentre i confini tra il mondo dei Crawley e dei domestici diventano sempre meno netti, si fa strada la modernità con lo scomodo tema del divorzio. (comingsoon.it)

L'alba dell'impressionismo. Parigi 1874

Martedì 8 Aprile ore 21:00
Mercoledì 9 Aprile ore 21:00
La Grande Arte al Cinema

Genere: Documentario Anno: 2024 Paese: Gran Bretagna Durata: 90 min

Il 15 aprile 1874 apriva a Parigi la prima mostra impressionista. «Affamati di indipendenza», Monet, Renoir, Degas, Morisot, Pissarro, Sisley, Cézanne avevano deciso di trasgredire le regole organizzando la loro mostra, al di fuori dalle vie ufficiali: nasceva così l’impressionismo. Per celebrare questo epocale anniversario, il Museo d’Orsay ha presentato circa 130 opere, volgendo uno sguardo nuovo e attento alla data considerata come anno di nascita delle avanguardie. Ma cosa accadde esattamente nella primavera 1874 nella ville lumière e quale senso si può dare oggi a un’esposizione di 150 anni fa diventata ormai leggendaria? Attraverso le sale della mostra, L’Alba dell’Impressionismo. Parigi 1874 ripercorre le circostanze che hanno spinto 31 artisti – di cui solo sette sono oggi universalmente famosi – a riunirsi per esporre insieme le proprie opere. Il clima del periodo era quello di un dopoguerra che seguiva due conflitti: la Guerra franco-tedesca del 1870, quindi un violento conflitto civile. In questo contesto di crisi, gli artisti ripensano la propria arte ed esplorano nuove strade. Un piccolo «clan dei rivoltosi» dipinse scene della vita moderna o paesaggi dai colori chiari e dal tocco eseguito con brio e per lo più abbozzati all’aperto. Come notò un osservatore, «quello che sembrano ricercare prima di tutto, è l’impressione». All’inizio questi pittori erano degli outsider disprezzati e squattrinati. Ma proprio il 1874 fu l’anno che cambiò tutto: i primi impressionisti furono coloro che ruppero gli schemi esponendo circa 200 opere appese su pareti rivestite di lana bruno-rossastra nello studio del fotografo Nadar. Quel giorno il mondo dell’arte si apprestava a cambiare per sempre.

Ma cosa portò a quella prima mostra rivoluzionaria? Chi erano le personalità anticonformiste che brandivano i loro pennelli in modo così radicale e provocatorio? La spettacolare mostra del Musée d’Orsay evidenzia le contraddizioni e la ricerca infinita della creazione contemporanea e offre uno sguardo completamente rinnovato su questa straordinaria vicenda di passione e ribellione. La storia questa volta non è raccontata da storici e curatori, ma dalle parole di coloro che furono testimoni dell’alba dell’impressionismo: gli artisti, la stampa e i cittadini di Parigi. Prodotto da Phil Grabsky per Exhibition on screen, L’Alba dell’Impressionismo. Parigi 1874 è realizzato in collaborazione con il Musée d’Orsay e la National Gallery of Art di Washington D.C.

The Brutalist

Sabato 29 Marzo ore 20:30
Domenica 30 Marzo ore 17:00

Genere: Drammatico Anno: 2024 Regia: Brady Corbet Attori: Adrien Brody, Felicity Jones, Guy Pearce, Joe Alwyn, Raffey Cassidy, Isaach De Bankolé, Stacy Martin, Alessandro Nivola, Ariane Labed, Michael Epp, Emma Laird, Jonathan Hyde, Peter Polycarpou Paese: Gran Bretagna, USA, Ungheria Durata: 215 min

TRAMA
 Fuggendo dall’Europa del dopoguerra, l’architetto visionario László Toth arriva in America con l’obiettivo di ricostruire la sua vita, il suo lavoro e il suo matrimonio con la moglie Erzsébet, dopo essere stati separati durante la guerra a causa di confini mutevoli e regimi oppressivi. Da solo in un paese sconosciuto, László si stabilisce in Pennsylvania, dove il ricco e influente industriale Harrison Lee Van Buren riconosce il suo talento nell’arte di costruire. Ma potere e eredità hanno un prezzo molto alto…

CRITICA
Un'esperienza cambiò per sempre la vita di un architetto celebre, realmente esistito e raccontato nel nuovo e ambizioso film del regista americano più "europeo" che ci sia, l'ex attore Brady Corbet. Ebreo ungherese, László Tóth, sopravvissuto insieme alla moglie ai campi di concentramento in The Brutalist viene raccontato nella sua avventura di migrante in cerca del sogno americano, fra il mecenatismo dell'aristocrazia capitalista della costa est, illuminata eppure pronta all'abuso di potere, e l'ossessione materica per delle nuove creazioni che sembrano riportarlo sempre alle linee soffocanti dell'esperienza nei campi. Notevole, con una prima metà pienamente convincente e una seconda che perde un po' la bussola del racconto e della misura. Cinema puro, in ogni caso, pieno di stimoli. (Mauro Donzelli - Comingsoon.it)

Bridget Jones. Un amore di ragazzo

Giovedì 6 Marzo ore 21:00
Sabato 8 Marzo ore 21:00
Domenica 9 Marzo ore 18:00
Domenica 9 Marzo ore 21:00


Genere: Commedia, Drammatico, Sentimentale Anno: 2025 Regia: Michael Morris Attori: Renée Zellweger, Leo Woodall, Emma Thompson, Isla Fisher, Hugh Grant, Chiwetel Ejiofor, Jim Broadbent, Shirley Henderson, Nico Parker, Sally Phillips, Celia Imrie, James Callis, Joanna Scanlan, Gemma Jones, Leila Farzad Paese: Gran Bretagna, USA Durata: 124 min

TRAMA
Bridget è di nuovo sola, rimasta vedova quattro anni prima quando Mark è stato ucciso in una missione umanitaria in Sudan.
Ora è una madre single, impegnata a crescere da sola Billy, di nove anni, e Mabel, di quattro, trovandosi in uno stato di limbo emotivo e affrontando la vita con l'aiuto dei suoi fedeli amici e persino del suo ex amante, Daniel Cleaver. Pressata dalla sua "Famiglia Urbana" - Shazzer, Jude e Tom, la sua collega di lavoro Miranda, sua madre e la sua ginecologa Dr. Rawlings - a intraprendere un nuovo percorso nella vita e nell'amore, Bridget torna a lavorare e prova persino a usare le app di incontri, dove presto viene corteggiata da un uomo più giovane e affascinante. Nel tentativo di bilanciare lavoro, famiglia e amore, Bridget affronta il giudizio delle mamme perfette a scuola, si preoccupa per Billy che soffre per l'assenza del padre e si imbatte in una serie di incontri imbarazzanti con il razionale insegnante di scienze di suo figlio.

CRITICA
Il quarto film con protagonista Bridget Jones conserva la comicità di situazione dei tre capitoli precedenti introducendo però una nota malinconica, che è esattamente quel che ci vuole per raccontare un’età e un momento della vita in cui si fanno i conti con il tempo che passa e le generazioni che si succedono. Senza il suo Marc Darcy, l’ex trentenne single e paffutella si aggrappa al suo inguaribile ottimismo e ci insegna che solo l’autoironia ci salverà. Bridget Jones: Un Amore di ragazzo ha dalla sua anche una delicatezza che ha conquistato Hugh Grant e farà commuovere il pubblico, felice di fare un salto all'indietro nel tempo e di scoprire che Bridget è rimasta una "ragazza". (Carola Proto - Comingsoon.it)


Van Gogh. Poeti e amanti

Martedì 4 Marzo ore 21:00
Mercoledì 5 Marzo ore 21:00
La Grande Arte al Cinema

Genere: Documentario Anno: 2024 Regia: David Bickerstaff Attori: Jamie de Courcey Paese: Gran Bretagna Durata: 90 min

Diretto da David Bickerstaff, VAN GOGH. POETI E AMANTI offre l’eccezionale possibilità di visitare, grazie al cinema, la mostra della National Gallery di Londra che ha conquistato il pubblico di tutto il mondo, riscrivendo per certi versi la storia di un artista sui cui si pensava di conoscere già ogni dettaglio e permettendo ai visitatori di guardare le nuvole e i cipressi che ondeggiano al vento, fermarsi nel parco preferito da Van Gogh, il “Giardino dei Poeti”, o sotto un albero ombroso a Saint-Rémy. La mostra londinese, uno degli eventi clou del bicentenario della celebre istituzione culturale britannica, ha raccolto uno strepitoso sold out e convinto la National Gallery a proporre, per la seconda volta nella sua storia dopo quanto avvenuto per la mostra dedicata a Leonardo da Vinci, un’apertura straordinaria notturna per accogliere un maggior numero di visitatori. La combinazione tra mostra ed esperienza cinematografica celebra il genio di Van Gogh senza sfruttarne le sofferenze. Spostandosi passo dopo passo tra le sue pennellate, il regista David Bickerstaff indaga nello specifico il rapporto del pittore con la poesia e l’amore, la sua ricerca artistica instancabile, l’uso rivoluzionario del colore e il suo stile unico. Prodotto con Exhibition on Screen da Phil Grabsky, che firma anche il soggetto con il regista, il film si sofferma inoltre sui veri motivi del trasferimento di Van Gogh nel Sud della Francia e sugli esiti di una scelta che cambiò per sempre la sua vita. Oltre a offrire uno sguardo approfondito sulla salute mentale di Van Gogh, che ad Arles fu ricoverato all’Hôtel-Dieu reso immortale nei suoi dipinti, l’appuntamento al cinema mette in luce l’intelligenza acuta e la passione bruciante che alimentarono una carriera straordinaria. Come la mostra racconta, in soli due anni di permanenza tra Arles e Saint-Rémy, Van Gogh rivoluzionò il suo stile in una sinfonia di colori e texture poetiche. Si ispirò a poeti, scrittori e artisti. Quello trascorso qui fu un periodo decisivo della sua carriera, raccontata alla National Gallery in una mostra che riunisce alcuni dei dipinti più amati di Van Gogh – da “Notte stellata sul Rodano” (1888) a “La casa gialla” (1888), dai “Girasoli” (1888) a “La sedia di Van Gogh” (1889) – alcune opere raramente esposte e una selezione di straordinari disegni.

La National Gallery è uno dei musei d’arte più importanti del mondo. Fondata dal Parlamento nel 1824, ospita la collezione nazionale di dipinti della tradizione dell’Europa occidentale, dal tardo XIII secolo ai primi anni del XX secolo. La collezione include opere di Artemisia Gentileschi, Bellini, Cézanne, Degas, Leonardo, Monet, Raffaello, Rembrandt, Renoir, Rubens, Tiziano, Turner, Van Dyck, Van Gogh e Velázquez. Gli obiettivi principali della Galleria sono prendersi cura della collezione, arricchirla e garantire il miglior accesso possibile ai visitatori

Becoming Led Zeppelin

Giovedì 27 Febbraio ore 21:00
Sabato 1 Marzo ore 18:00
Lunedì 03 Marzo ore 21:00
biglietto unico 13 euro - ridotto 10 euro per prenotati alla mail info@cinemamarconi.com (prenotazione deve essere fatta entro le ore 12.00 del giorno di proiezione) 

Genere: Documentario, Biografico, Musicale Anno: 2025 Regia: Bernard MacMahon Attori: Jimmy Page, Robert Plant, John Paul Jones, John Bonham Paese: Gran Bretagna, USA Durata: 137 min

SCHEDA

A 12 anni dal successo nelle sale di tutto il mondo di “Celebration Day” che aveva raccolto oltre 50.000 spettatori solo in Italia, arriva nei cinema italiani solo dal 27 febbraio al 5 marzo Becoming Led Zeppelin. 

Diretto da Bernard MacMahon (American Epic) e co-sceneggiato e prodotto da Allison McGourty, Becoming Led Zeppelin è il primo film ufficialmente autorizzato sul gruppo e ripercorre la storia creativa, musicale e personale dei Led Zeppelin, raccontata attraverso le stesse parole della band. Il film concerto svela anche un’enorme quantità di filmati rari e inediti sulle performance del gruppo: il risultato è un’esperienza musicale viscerale, che trasporterà gli spettatori nelle sale da concerto dei primi tour, accompagnati da commenti intimi ed esclusivi della band, notoriamente riservata. Becoming Led Zeppelin è un film che ha rischiato di non essere realizzato: i registi hanno dovuto affrontare sfide epiche, tra cui il fatto che non esisteva quasi nessun filmato del primo periodo del gruppo. MacMahon e McGourty si sono imbarcati in una ricerca “investigativa” globale per recuperare i materiali necessari a illustrare la storia dei Led Zeppelin.

Dalla sua nascita, l’ascesa alla celebrità della band fu rapidissima e praticamente non documentata. Grazie all’accesso esclusivo al gruppo e ai suoi archivi personali, al pieno sostegno della band e alla disponibilità di filmati mai visti prima, Becoming Led Zeppelin immerge gli spettatori nelle immagini e nei suoni degli esordi per un’esperienza che, più di ogni altra, si avvicina alla partecipazione a un concerto live. Perché prima di Starway to Heaven, della chitarra Dragon e dei dischi d’oro, c’erano semplicemente quattro artisti e il loro amore per la musica. Becoming Led Zeppelin ci svela i loro percorsi individuali mentre si muovono sulla scena musicale degli anni Sessanta, finché nell’estate del 1968 si incontrano per provare insieme e le loro vite cambiano per sempre. I quattro percorsi si fondono in uno quando partono alla conquista dell’America in un giro sulle montagne russe che culmina nel 1970, nel momento in cui diventano la band numero uno al mondo.

Racconta il regista Bernard MacMahon “Con Becoming Led Zeppelin il mio obiettivo era quello di fare un nuovo tipo di film, un documentario che somigliasse a un musical. Volevo intrecciare le quattro diverse storie dei membri del gruppo prima e dopo la formazione della band, facendo raccontare ampie parti della loro storia solo dalla musica e dalle immagini, in modo da legare le canzoni ai luoghi in cui furono create e agli eventi che le ispirarono. Ho usato solo pellicole e negativi originali, con oltre 70.000 fotogrammi restaurati manualmente, e ho ideato delle sequenze di fantasia, ispirate a Singin’ In The Rain, sovrapponendo filmati inediti di esibizioni dal vivo a fotomontaggi di poster, biglietti e viaggi, per ricreare visivamente il senso di frenesia dei loro esordi”.


Conclave

Giovedì 23 Gennaio ore 21:00
Sabato 25 Gennaio ore 21:00
Domenica 26 Gennaio ore 18:00
Domenica 26 Gennaio ore 21:00

Genere: Thriller Anno: 2024 Regia: Edward Berger Attori: Ralph Fiennes, Stanley Tucci, John Lithgow, Isabella Rossellini, Loris Loddi, Rony Kramer, Joseph Mydell, Brian F. O'Byrne, Merab Ninidze, Lucian Msamati, Sergio Castellitto, Jacek Koman, Thomas Loibl Paese: USA, Gran Bretagna Durata: 120 min

TRAMA
CONCLAVE ci porta nel cuore di uno degli eventi più misteriosi e segreti del mondo: l'elezione di un nuovo Papa. Dopo la morte improvvisa dell’amato e compianto Papa, il Cardinale Lawrence (Ralph Fiennes) è incaricato di dirigere questo delicato processo. Una volta che i leader più potenti della Chiesa Cattolica si riuniscono e si chiudono nelle segrete sale del Vaticano, Lawrence si ritrova intrappolato in una rete di intrighi, tradimenti e giochi di potere. Un oscuro segreto viene alla luce, minacciando di scuotere le fondamenta stesse della Chiesa.

CRITICA
Dalla morte di un Papa, per arrivare all'elezione del successivo dopo un aspro conclave. Questo è il percorso di questo thriller secco e senza fronzoli, in cui il dilemma spirituale si avvicina frequentemente alla trattativa politica, se non al voto di scambio. Non mancano sinceri tormenti e grandi interpretazioni, su tutti un Ralph Fiennes ai massimi livelli nei panni del decano incaricato di gestire il conclave. Il rito Vaticano è sempre affascinante, come i colori delle vesti e le bellezze dei marmi. Appassionante e riuscito. (Mauro Donzelli - Comingsoon.it)

Paris, Texas

Venerdì 17 Gennaio ore 21:00
Cineforum

Genere: Drammatico Anno: 1984 Regia: Wim Wenders Attori: Harry Dean Stanton, Dean Stockwell, Socorro Valdez, Bernhard Wicki, Nastassja Kinski, John Lurie, Sam Berry, Hunter Carson, Aurore Clément, Tom Farrell, Justin Hogg Paese: Germania, Francia, Gran Bretagna Durata: 150 min

TRAMA
In una vasta zona desertica al confine tra Messico e Stati Uniti, un uomo vagabondo, Travis, crolla svenuto in un bar. Soccorso da un medico, non rivela nulla di sé, rimanendo muto. Un foglietto con l’indirizzo del fratello Walter conduce quest'ultimo a recuperarlo. Tornati a Los Angeles, Travis ritrova Hunter, il figlio di otto anni che vive con Walter e sua moglie Anne, e inizia a ricostruire il rapporto con il bambino. Deciso a riconciliarsi con la moglie Jane, tormentata in passato dalla sua gelosia, Travis si sforza di affrontare il senso di colpa e di lasciarsi alle spalle i fantasmi del suo passato, legati a Paris, Texas, un luogo desolato che aveva comprato per amore.

CRITICA
Per Emmanuel Carrère 'Paris, Texas' è “il film più calmo, più sobrio che Wenders abbia mai diretto”. Sicuramente è l’opera che ha definitivamente consacrato il regista tedesco tra i grandi autori del cinema mondiale, vincendo la Palma d’oro a Cannes. L’ultimo film del periodo americano di Wenders, scritto da Sam Shepard, è un road movie libero, tenero e disperato, un omaggio ai luoghi del western, una rilettura umanissima dei generi hollywoodiani. Un padre che invecchia sotto il cappello da baseball e un figlio bambino attraversano il Texas su un pick-up, in cerca d’una moglie e mamma perduta anni prima. Parlano di teoria del big bang e del perché lei se n’è andata. L’uomo, che aveva chiuso nel silenzio colpe e sconfitte, riscopre la parola e il senso delle relazioni umane. Li riscopre così bene che quando infine trovano la donna, in una specie di sex club dove le ragazze parlano ai clienti attraverso un vetro, senza vederli, Harry Dean Stanton può spezzarle e spezzarci il cuore raccontando una storia, che naturalmente è la loro storia. Lei è la Nastassja Kinski del 1984, e non c’è altro da dire.

Pissarro. Il padre dell’Impressionismo

 Martedì 19 Novembre ore 21:00
Mercoledì 20 Novembre ore 21:00
La Grande Arte al Cinema

Genere: Documentario Anno: 2022 Regia: David Bickerstaff Paese: Gran Bretagna Durata: 94 min

Nato nelle Antille, Camille Pissarro (1830-1903) scoprì la sua passione per la pittura da giovane, a Parigi, e all’età di 43 anni riunì intorno a sé in un nuovo collettivo un gruppo di artisti entusiasti. La loro prima mostra fu disprezzata dalla critica, ma fu così che il gruppo acquisì il nome che l’avrebbe reso celebre: quello di Impressionisti. Per i 40 anni successivi, Pissarro fu la forza trainante di quello che sarebbe diventato il movimento artistico forse più amato al mondo. Il suo lavoro influenzò molti artisti, da Claude Monet a Paul Cézanne. Pissarro. Il padre dell’Impressionismo svela la vita e l’opera di Pissarro attraverso una serie di lettere intime e rivelatrici che l’artista scrisse agli amici, attraverso l’archivio di Pissarro conservato presso l’Università di Parigi e grazie alla retrospettiva a lui dedicata in quattro decenni dall’Ashmolean di Oxford, il primo museo pubblico del Regno Unito (i suoi battenti aprirono nel maggio del 1683). L’Ashmolean di Oxford ospita una collezione straordinariamente ricca, tra cui l’archivio di Pissarro, che ha permesso di accedere in esclusiva alla più vasta raccolta documentale sul pittore. Il film si concentra anche sulle opere della mostra che si è tenuta al Kunstmuseum di Basilea con l’obiettivo di dimostrare come Pissarro sia stato una forza galvanizzante che ha spinto l’arte moderna e come senza di lui l’Impressionismo non sarebbe stato il movimento che conosciamo. A completare il documentario, i commenti di esperti dell’Ashmolean, tra cui il curatore senior Colin Harrison, la responsabile delle mostre Agnes Valenčak, il direttore del museo Alexander Sturgis, il direttore del Kunstmuseum di Basilea Josef Helfenstein, l’assistente alla ricerca Jelle Imkampe e l’assistente alla curatela Olga Osadtsch. Tra gli intervistati anche Claire Durand-Ruel dell’archivio Durand-Ruel di Parigi, che offre una visione unica di Pissarro come uomo e come artista. 

Spiega il regista David Bickerstaff: “Ogni volta che inizio un progetto su un artista, non vedo l’ora di scoprire qualcosa di nuovo su di lui. Nato da una famiglia di origine ebraica a St. Thomas, nelle Indie Occidentali, Pissarro divenne un padre di famiglia dedito al lavoro, un uomo generoso, appassionato, sperimentatore. Un artista colto, astuto, socialmente consapevole e anarchico. Era anche un grande scrittore di lettere, il che è un dono per un documentarista, in quanto questi scritti forniscono una visione intima sui suoi pensieri, sul mondo in cui viveva, sulle influenze che gli altri avevano su di lui e sul suo approccio infallibile al fare arte. Sono grato all’Ashmolean Museum di Oxford e al Kunstmuseum di Basilea, che sono stati incredibilmente generosi nell’accesso alle loro mostre sul pittore, offrendo alle nostre camere molto tempo per soffermarsi sul suo lavoro in modo dettagliato. È difficile identificare l’opera più famosa di Pissarro, ma la cosa che mi è apparsa evidente durante la realizzazione di questo film è che è proprio la sua particolare e sperimentale rappresentazione della campagna francese e delle strade parigine ad aver definito ciò che oggi intendiamo per grande pittura impressionista. Non c’è da stupirsi che Pissarro sia stato definito “il padre” dell’Impressionismo”.

Fuga in Normandia

Venerdì 15 Novembre ore 21:00
Venerdì d’essai

Genere: Commedia Anno: 2023 Regia: Oliver Parker, Craig Armstrong Attori: Michael Caine, Glenda Jackson, Daniel Hayde, Ann Queensberry, Danielle Vitalis, Jackie Clune, Victor Oshin, Brennan Reece, John Standing, Laura Marcus Paese: Gran Bretagna, USA Durata: 96 min

TRAMA
Interpretato dai premi Oscar Michael Caine e Glenda Jackson e ispirato a fatti realmente accaduti, il film mette in scena la “grande fuga” dell’ottantenne Bernie Jordan che, per il 70° anniversario dello sbarco in Normandia, scappa dalla casa di riposo in cui vive con la moglie per unirsi ad altri veterani di guerra e commemorare i compagni caduti. La notizia fa il giro del mondo e il veterano finisce in prima pagina. Ma in prima pagina, viene raccontata solo una parte della storia…

CRITICA
Anche se a volte calca il pedale dell'emozione con un uso forse eccessivo della musica, bilanciato comunque da momenti di grande umorismo, Oliver Parker confeziona un film pieno di pathos e sentimenti, erigendo un vero e proprio monumento a due giganti del grande schermo: Glenda Jackson, scomparsa prima dell'uscita di questo suo ultimo film, e Michael Caine, che si è ritirato dalle scene e suggella una carriera meravigliosa con questa intensissima performance. Impossibile non commuoversi, pensando a tutto il cinema che abbiamo amato e allo spreco di vite che sono tutte le guerre. (Daniela Catelli - Comingsoon.it)

National Gallery 200

Martedì 22 Ottobre ore 21:00
Mercoledì 23 Ottobre ore 21:00
Genere: Documentario Anno: 2024 Regia: Phil Grabsky, Ali Ray Paese: Gran Bretagna Durata: 90 min

il cinema Marconi celebra la National Gallery in occasione del bicentenario della sua fondazione il prossimo 22 e 23 ottobre.
Fondata nel 1824 dal Governo del Regno Unito che acquistò 38 dipinti dal banchiere John Julius Angerstein e sin da subito ampliata dai suoi primi direttori, come il celebre Sir Charles Lock Eastlake, la National Gallery è un museo ricco di capolavori, una risorsa infinita per ripercorrere i momenti salienti della storia dell’arte, ma anche una fonte inesauribile di racconti individuali e collettivi. Ma a chi appartengono veramente le storie raccontate tra le sue sale e a chi si rivolgono? Quali opere hanno un impatto maggiore e su quali visitatori?

NATIONAL GALLERY 200 mostra come il potere della grande arte risieda nella sua capacità di comunicare con chiunque, indipendentemente dalle conoscenze storiche, dal background e dalle convinzioni dei singoli. Questo film dà voce a coloro la cui vita è stata variamente toccata dalla National Gallery: dalla guardia di sicurezza al direttore, dal visitatore comune alle celebrità fino ai membri della famiglia reale. Claudia Winkleman, Michael Palin, Terry Gilliam, Jacqueline Wilson e la Principessa Eugenie ci faranno così conoscere il loro legame personale con la National Gallery. Ciascun intervistato indicherà l’opera d’arte che più gli sta a cuore, spaziando tra capolavori noti a gemme nascoste. Attraverso le storie di queste opere esploreremo così i 200 anni di storia della National Gallery e il futuro di questo spazio spettacolare. Celebrità, devoti membri dello staff ed esperti di fama mondiale daranno vita a un discorso corale per dipingere un ritratto unico di questa iconica istituzione britannica attraverso storie commoventi e sorprendenti.

Prodotto da Phil Grabsky con Exhibition on Screen, tassello dopo tassello il film cerca di mostrare come l’arte possa parlare a tutti e come tutti i visitatori possano, a loro volta, confrontarsi con le singole opere, senza sentirsi intimidite dalla loro storia e dal loro prestigio. Il tentativo dei due registi è quello di incoraggiare il pubblico a guardare coi propri occhi quadri e sculture, senza perdersi dietro la fotografia affrettata e senza rinunciare a creare un contatto personale con l’opera che hanno di fronte, per capire se ha qualcosa da raccontare che possa – in qualche modo – essere connessa alla nostra vita.


Back to Black

Giovedì 16 Maggio ore 21:00
Sabato 18 Maggio ore 21:00
Domenica 19 Maggio ore 18:00
Domenica 19 Maggio ore 21:00
Domenica 26 Maggio ore 18:00

Genere: Biografico, Drammatico, Musicale Anno: 2024 Regia: Sam Taylor-Johnson Attori: Marisa Abela, Jack O'Connell, Eddie Marsan, Lesley Manville, Ryan O'Doherty, Ansu Kabia, Bronson Webb, Juliet Cowan Paese: USA, Gran Bretagna Durata: 122 min

TRAMA

Back to Black è uno sguardo inedito sulla rapida ascesa di Amy Winehouse e sulla pubblicazione del suo rivoluzionario album Back to Black. Raccontato dal punto di vista di Amy, il film è uno sguardo senza veli sulla donna dietro il fenomeno e sulla relazione che ha ispirato uno degli album più leggendari di tutti i tempi.

CRITICA

Back to Black è certamente un atto d'amore verso Amy Winehouse e una celebrazione della sua musica, ma sceglie di concentrarsi sul suo legame infelice con il seducente e maledetto Blake Fielder-Civil e sulla sua dipendenza da alcol e droga, lasciando da parte la sua difficoltà a gestire il successo e le colpe del suo entourage. Il film aggiunge poco a ciò che sappiamo o amiamo della favolosa cantante jazz, anche se la performance di Marisa Abela è sorprendente, in particolare nelle scene drammatiche. Buona la regia di Sam Taylor-Johnson, che tuttavia non osa né formalmente né contenutisticamente. La bella sorpresa del film è il personaggio di nonna Cynthia, a cui Lesley Manville conferisce infinita dolcezza. (Carola Proto - Comingsoon.it)

Appuntamento a Land's End

Venerdì 17 Maggio ore 21:00
Venerdì d'essai


Genere: Drammatico Anno: 2021 Regia: Gillies MacKinnon Attori: Timothy Spall, Phyllis Logan, Natalie Mitson, Ben Ewing, Patricia Panther, Steven Duffy, Saskia Ashdown, Scott Campbell, Anne Kidd, Aila Gavin, Matt Costello, Adam Mitchell, Colin McCredie Paese: Gran Bretagna

TRAMA

Il novantenne pensionato Tom lascia la casa dove ha vissuto sessant’anni, nell’estremo Nord Est, a John O’Groats, per mantenere una promessa fatta alla moglie: percorrere tutta la Gran Bretagna fino al punto più a sud ovest, Land’s End. Con gli acciacchi dell’età, a Tom non resta che viaggiare con l’autobus: sarà l’occasione per scoprire e meravigliarsi di un intero Paese che non ha mai vissuto.

NOTE DALLA REGIA

Durante la mia prima lettura della sceneggiatura di Joe Ainsworth, mi è piaciuta l’idea di un road movie per un anziano, il dover viaggiare in autobus con l’abbonamento per pensionati. In effetti, si tratta del suo ultimo viaggio in assoluto: le 874 miglia dal punto più settentrionale della Scozia (John O’Groats) a quello più meridionale, in Inghilterra (Land’s End) lungo tutta la Gran Bretagna.

Dopo la morte di Mary, sua moglie, Tom Harper si propone di ricreare nei minimi dettagli il viaggio che hanno compiuto loro due insieme sessant’anni prima, ma in ordine inverso, utilizzando le stesse linee di autobus e relative fermate. Questo sarà il suo rituale, che seguirà fedelmente, finchè la vita non lo porterà fuori rotta.

Ha importanti ragioni personali per fare questo viaggio, che aggiungono uno strato altamente emotivo alla sua storia. E il tempo sta per scadere per Tom, che si oppone contro ogni previsione per mantenere le sue promesse.

Al di là della sua missione attentamente pianificata c’è qualcosa per cui non è veramente preparato: la vita stessa, con tutti i suoi problemi, ostacoli e tappe più gradite. La vita e le persone che incontrerà a volte lo sconcerteranno, finendo anche per arricchire il suo viaggio in molti modi differenti.

Volevo lavorare con Phyllis Logan da quando l’ho vista in “Another Time, Another Place” e qui, finalmente è arrivata l’occasione perfetta.

Mentre ero nella giuria del Torino Film Festival, ho incontrato Timothy Spall e gli ho raccontato la storia del film. Il suo l’interesse è stato immediato e, sebbene Tim sia molto più giovane del personaggio Tom, ho avuto la fortissima sensazione che fosse nelle sue corde.

Tim ha portato una fisicità straordinaria nel ruolo e il resto lo ha fatto la nostra straordinaria truccatrice, Christine Cant, che ha saputo invecchiare Tim con pochi tocchi e senza l’uso di alcuna protesi.

Il resto del vasto cast è stato trovato a Glasgow. Molti dei quali erano attori con cui ho lavorato negli ultimi trent’anni, il che è stato un ulteriore piacere.

Cattiverie a domicilio

Giovedì 9 Maggio ore 21:00
Sabato 11 Maggio ore 21:00
Domenica 12 Maggio ore 18:00
Domenica 12 Maggio ore 21:00

Genere: Commedia Anno: 2023 Regia: Thea Sharrock Attori: Olivia Colman, Jessie Buckley, Alisha Weir, Timothy Spall, Gemma Jones, Joanna Scanlan, Eileen Atkins, Lolly Adefope, Hugh Skinner, Anjana Vasan, Malachi Kirby Paese: Gran Bretagna, Francia Durata: 102 min

TRAMA

Inghilterra, anni ’20. I residenti di una piccola cittadina sono sconvolti da un simpatico scandalo: ricevono piccole e malvagie letterine anonime. Basato su una simpatica e strana storia vera, WICKED LITTLE LETTERS segue due vicine di casa: Edith Swan (Olivia Colman), profondamente conservatrice, e la turbolenta migrante irlandese Rose Gooding (Jessie Buckley). Quando Edith e gli altri residenti iniziano a ricevere lettere piene di parolacce e involontariamente esilaranti, la sboccata Rose viene accusata del crimine. Le lettere anonime suscitano scalpore a livello nazionale e ne consegue un processo. Tuttavia, quando le donne della città, guidate dall'agente di polizia Gladys Moss (Anjana Vasan), iniziano a indagare sul crimine, sospettano che qualcosa non va e che Rose potrebbe non essere la colpevole.

CRITICA

Mistery un po' alla Agatha Christie un po' alla Hitchcock prima maniera, Cattiverie a domicilio guarda al presente pur essendo ambientato nell'Inghilterra di cento anni fa. Le lettere piene di insulti che scandalizzano una cittadina di provincia somigliano ai post e ai gesti degli haters, e non mancano temi scottanti come l'empowerment femminile, la sorellanza e il patriarcato. Ma la vera forza di una commedia anche un po' amara sono le protagoniste Olivia Colman e Jessie Buckley, che rappresentano l'infrazione delle regole familiari e sociali. La fantasia sta invece nel favoloso turpiloquio delle missive dal mittente anonimo: vintage, creativo, irresistibilmente buffo, politicamente scorretto. (Carola Proto - Comingsoon.it)

Estranei

Venerdì 10 Maggio ore 21:00
Venerdì d'essai
sarà ospite Arianna Prevedello

Genere: Drammatico, Sentimentale Anno: 2023 Regia: Andrew Haigh Attori: Andrew Scott, Paul Mescal, Carter John Grout, Jamie Bell, Claire Foy Paese: USA, Gran Bretagna Durata: 105 min

TRAMA
In questa storia inquietante, struggente e provocatoria su amore, famiglia e fantasmi del nostro passato, Adam (Andrew Scott) conduce una vita solitaria finché, una sera, un misterioso vicino (Paul Mescal) gli fa visita risvegliando in lui emozioni e ricordi a lungo rimossi. Mentre i due trovano un'intesa e un'innegabile attrazione, Adam si ritrova nella casa della sua infanzia, dove i genitori (Claire Foy e Jamie Bell) sembrano vivere, a 30 anni dalla loro morte. Cosa diresti - e cosa scopriresti - se potessi vivere un altro giorno con le persone alle quali hai voluto più bene? Scritto e diretto da Andrew Haigh, "Estranei" è tratto dal romanzo di Taichi Yamada.

CRITICA
Il nuovo film di Andrew Haigh è bellissimo, da innumerevoli punti di vista. Interpretato da un cast ristretto ma notevole, nel quale svetta Andrew Scott (la sua è una interpretazione sontuosa), è un film che parla di amore, solitudine, dolore, traumi in maniera al tempo stesso legata allo specifico omosessuale e universale. Un film di fantasmi, letterali e metaforici, capace di bordate emotive portate a segno con la precisione che solo la dolcezza, il contegno, la discrezione e la pudicizia (morale, prima di ogni altra cosa) possono permettere. Un film dalla costruzione formale impeccabile, che parla una lingua cinematografica elegantissima, dove la precisione e la composizione della forma sono sempre specchio di un contenuto commovente e lacerante. (Federico Gironi - Comingsoon.it)


Civil War

Giovedì 2 Maggio ore 21:00
Sabato 4 Maggio ore 21:00
Domenica 5 Maggio ore 18:00
Domenica 5 Maggio ore 21:00

Genere: Azione, Drammatico Anno: 2024 Regia: Alex Garland Attori: Kirsten Dunst, Cailee Spaeny, Wagner Moura, Jesse Plemons, Nick Offerman, Sonoya Mizuno, Jefferson White, Karl Glusman, Stephen Henderson, Alexa Mansour, Juani Feliz, Melissa Saint-Amand, Jojo T. Gibbs, Nelson Lee Paese: USA, Gran Bretagna Durata: 119 min

TRAMA

In un'America sull'orlo del collasso, attraverso terre desolate e città distrutte dall’esplosione di una guerra civile, un gruppo di reporter intraprende un viaggio in condizioni estreme, mettendo a rischio le proprie vite per raccontare la verità.

CRITICA

Azione, politica, sentimento, giornalismo, teoria dello sguardo.
C'è di tutto dentro questo nuovo, potentissimo film scritto e diretto dall'inglese Alex Garland che racconta - con intelligenza, spettacolarità e equilibrio - qualcosa di assai più vicino alla realtà di quanto si pensi.
Leggibile con uguale soddisfazione come puro prodotto di intrattenimento, ammonimento sul presente, ragionamento sul ruolo delle élite nelle società polarizzate contemporanee, Civil War è un film potente sia nelle sua immagini sia nel suo contenuto. Una trama semplice e dei personaggi esemplari per qualcosa che non ha a che fare con la politica fatta di partigianerie, ma con la sua essenza più nonile, o con l'assenza di questa stessa essenza. Soprattutto, un film sulla responsabilità dello sguardo, tra testimonianza e partecipazione, che pone domande cruciali alle quali la risposta non è data, ma lasciata a chi guarda.(Federico Gironi - Comingsoon.it)

Non volere volare

Giovedì 25 Aprile ore 21:00
Sabato 27 Aprile ore 21:00
Domenica 28 Aprile ore 18:00
Domenica 28 Aprile ore 21:00

Genere: Commedia Anno: 2023 Regia: Hafsteinn Gunnar Sigurðsson Attori: Lydia Leonard, Timothy Spall, Ella Rumpf, Nick Blakeley, Gina Bramhill, Rob Delaney, Svandis Dora Einarsdottir, Emun Elliott, Sverrir Gudnason, Björn Hlynur Haraldsson, Naveed Khan, Simon Manyonda Paese: Islanda, Gran Bretagna, Germania Durata: 97 min

TRAMA
Paura di volare? Nessun problema, l’agenzia Viaggiatori Impavidi organizza corsi per sconfiggere ogni timore e librarsi leggeri nel cielo. È la soluzione scelta da quattro intrepidi (aspiranti) viaggiatori: una donna in carriera, una fashion influencer, il suo goffo fidanzato e un veterano di guerra ancora piuttosto combattivo. Cosa potrebbe andare storto? Per esempio il volo di prova potrebbe essere posticipato. Per esempio, potrebbe esserci un malfunzionamento al motore. Per esempio, i nostri quattro eroi e il loro inesperto accompagnatore potrebbero trovarsi bloccati… in Islanda. Le conseguenze e le reazioni non tarderanno a manifestarsi, con esiti imprevedibili ed esilaranti

CRITICA
Un racconto corale che dalle paure dei personaggi riesce a costruire un affresco della società. Un buon ritmo fa dimenticare degli eccessi di scrittura e l’estrema volatilità dei protagonisti.