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Visualizzazione dei post da marzo, 2026

Mio Fratello è un Vichingo - The Last Viking

Giovedì 02 Aprile ore 21:00
Domenica 05 Aprile ore 18:00
Domenica 05 Aprile ore 21:00
Lunedì 06 Aprile ore 18:00
Lunedì 06 Aprile ore 21:00

Genere: Commedia, Thriller Anno: 2025 Regia: Anders Thomas Jensen Attori: Mads Mikkelsen, Nikolaj Lie Kaas, Sofie Gråbøl, Lars Ranthe, Kardo Razzazi, Bodil Jørgensen, Nicolas Bro, Lars Brygmann, Anette Støvelbæk, Søren Malling Paese: Danimarca, Svezia Durata: 116 min

TRAMA
Dopo quindici anni di carcere per una rapina finita male, Anker torna in libertà con un solo obiettivo: ritrovare il bottino nascosto. Peccato che l’unico a sapere dove si trovi sia suo fratello Manfred, che nel frattempo ha sviluppato un disturbo mentale… è convinto di essere John Lennon! Per recuperare il tesoro e il rapporto con il fratello, segnato da una terribile cicatrice cha affonda le radici nel passato, Anker si lancia in un’impresa folle: ricreare i Beatles e riportare Manfred alla realtà, un brano alla volta.

CRITICA
Attraverso una galleria di personaggi "fuori fase", dominata da un Mads Mikkelsen straordinariamente comico e "keatoniano" (nel senso di Buster),  Anders Thomas Jensen racconta fragilità umane, autoillusioni e strategie dell'inconscio che non riguardano solo chi ha una patologia conclamata, ma tutti noi. Jensen miscela con precisione e talento il grottesco, la commedia nera e il noir, mettendo sullo schermo l'idea di uno strano ma confortante, socialismo esistenziale: se la sanità mentale è un'utopia e stiamo tutti male, allora non sta male nessuno. Tra citazioni dei Beatles e violenza surreale, la via per la serenità passa per l’accettazione della propria identità: anche se questa prevede un elmetto con le corna in testa. 

La torta del presidente

Giovedì 26 Marzo ore 21:00
Sabato 28 Marzo ore 21:00
Domenica 29 Marzo ore 18:00
Domenica 29 Marzo ore 21:00


Genere: Drammatico Anno: 2025 Regia: Hasan Hadi Attori: Banin Ahmad Nayef, Sajad Mohamad Qasem, Waheed Thabet Khreibat, Rahim AlHaj Paese: Irak, Qatar, USA Durata: 102 min

TRAMA
Mentre la popolazione dell’Iraq degli anni ’90 lotta per sopravvivere alla guerra e alla carestia, in tutte le scuole del Paese è obbligatorio preparare una torta per festeggiare il compleanno del Presidente Saddam Hussein. Nonostante le sue preghiere di non essere scelta, la piccola Lamia di 9 anni viene sorteggiata per questo ‘prestigioso’ compito. Giunta in città con la nonna, sfuggirà al suo controllo per cercare gli ingredienti necessari per la torta. Insieme al suo amico Saeed e al suo gallo andrà incontro a una serie di peripezie a volte avventurose a volte pericolose, ma anche buffe riuscendo alla fine – forse – nel suo intento.

CRITICA
Lamia ha 9 anni e vive nella paludi antiche dell'Iraq meridionale, la terra d'elezione delle civiltà babilonese e sumeriche. Gli anni '90 sono appena iniziati e Saddam Hussein impoverisce il paese, e dove non ci riesci lui ci pensano le sanzioni internazionali. La piccola protagonista - straordinariamente credibile - viene sorteggiata per cucinare una torta per il compleanno del presidente. Rito che accade ogni anno, e che la porta a intraprendere un viaggio fino a Baghdad per rimediare gli ingredienti, insieme alla nonna, unico familiare, e il suo migliore amico. Fra il viaggio di Pinocchio contro adulti più spesso perfidi che empatici e una favola di impronta neorealistica, il film è tanto semplice quanto appassionante, tenero e pieno di pudore. (Mauro Donzelli - comingsoon.it)

L'Anno Nuovo che non arriva

Venerdì 27 Marzo ore 21:00
Cineforum '26

Genere: Drammatico, Commedia Anno: 2024 Regia: Bogdan Muresanu Attori: Adrian Vancica, Nicoleta Hâncu, Emilia Dobrin Paese: Romania Durata: 138 min

TRAMA
È il 20 dicembre 1989 e il regime di Ceaușescu è agli sgoccioli. L’esercito reprime violentemente una rivolta a Timișoara, ma le notizie che arrivano a Bucarest sono scarse e filtrate. Sei persone si trovano nell’occhio del ciclone senza rendersene conto. Un regista televisivo deve trovare un modo per salvare il suo show di Capodanno dopo che l’attrice principale è fuggita. La soluzione sta in un’attrice teatrale in crisi che non riesce a contattare il suo ex fidanzato a Timișoara. Nel frattempo, il figlio del regista, uno studente, pianifica di fuggire in Jugoslavia nuotando attraverso il Danubio. A sorvegliarlo c’è un ufficiale della polizia segreta Securitate, che cerca di trasferire la madre dalla casa destinata alla demolizione a un nuovo appartamento che lei detesta. Il trasloco è eseguito da un operaio, che va nel panico dopo che il figlio scrive una lettera a Babbo Natale in cui rivela che il padre vuole la morte di Ceaușescu. Tutte queste vite, sotto la costante e invisibile sorveglianza della Securitate, si intrecciano in una tragicommedia che culmina con lo scoppio di un petardo nelle mani di una coppia improbabile, dando il via alla rivoluzione.

CRITICA
L’anno nuovo che non arriva si prende il suo tempo - siamo a 138 minuti - ma il tempo non lo spreca, e lo manipola, lo comprime, lo dilata, intrecciando con maestria le vicende dei suoi protagonisti e facendo di ognuna delle singole melodie una vera e propria sinfonia narrativa. Il paragone musicale non sta qui per caso, perché l’andamento del film di Mureșanu è dichiaratamente, esplicitamente di quel tipo. Musicale, appunto. Con un crescendo finale irresistibile, nel quale l’inevitabile accade, le immagini della finzione si intrecciano a quelle documentaristiche, e la partitura di Mureșanu - che parla appunto di “sviluppo sinfonico” - con quella di Ravel e del suo Bolero. (Federico Gironi - comingsoon.it)

Un bel giorno

Giovedì 19 Marzo ore 21:00
Sabato 21 Marzo ore 21:00
Domenica 22 Marzo ore 18:00
Domenica 22 Marzo ore 21:00

Genere: Commedia Anno: 2026 Regia: Fabio De Luigi Attori: Fabio De Luigi, Virginia Raffaele, Maria Gifuni, Alma Giardina, Anita Marzi, Arianna Gregori, Leon Castagno, Andrea Silvestrini, Nicola Mayer, Beatrice Schiros, Antonio Gerardi Paese: Italia Durata: 93 min


TRAMA
Tommaso ha cresciuto da solo quattro figlie, trasformando la sua vita in una caotica ma solida routine familiare e diventando un padre a tempo pieno e un uomo a tempo zero. Quando le ragazze decidono che è arrivato il momento per il padre di rimettersi in gioco, Tommaso incontra Lara, una donna brillante e affascinante. Un incontro inatteso che potrebbe cambiare tutto… se non fosse che entrambi nascondono qualcosa di decisamente ingombrante.

CRITICA
Fabio De Luigi e Virginia Raffaele confermano l’alchimia in una commedia familiare in equilibrio tra ironia e sentimento (cinematografo.it)

Tutto in un'estate!

Venerdì 20 Marzo ore 21:00
Cineforum '26

Genere: Commedia, Drammatico Anno: 2024 Regia: Louise Courvoisier Attori: Clément Favreau, Maïwene Barthelemy, Luna Garret, Mathis Bernard, Dimitri Baudry Paese: Francia Durata: 92 min

TRAMA

Tutto in un’estate! è un film coraggioso che racconta il passaggio all’età adulta di Totone, un diciottenne ribelle della Francia rurale. Dopo la morte del padre, Totone cerca di ristabilire un equilibrio prendendosi cura della sorellina Claire e puntando a vincere con il formaggio Comté. Tra prime responsabilità, amori acerbi e sfide, scoprirà il valore degli affetti e del fare con impegno.

CRITICA

L'esordiente Louise Courvoisier prende una trama che in qualche modo è o può suonare abbastanza tipica per un certo tipo di cinema, soprattutto francese e francofono, un cinema contrassegnato da un naturalismo abbastanza spoglio ma sempre pronto a mettere - magari blandamente - l'accento sul dramma, e la trama in modo diverso. Tutto in un'estate l'accento, quando lo mette, lo mette in maniera quasi contro intuitiva sui sorrisi e suoi piccoli successi, più che sui drammi, e la regista ha voluto dare, ed è stata capace di dare al suo film un tono che arriverei quasi a definire pop Quello che ci portiamo a casa sono le piccole e grandi conquiste, i sorrisi, i baci, il fare l’amore in mezzo al fieno, gli sguardi che sanciscono la pace con quegli amici del cuore, e con quella ragazza speciale. Il calore tenue di un'estate che rigenera, e spinge a una vita nuova. (Federico Gironi - comingsoon.it)

La gioia

Giovedì 12 Marzo ore 21:00
Sabato 14 Marzo ore 21:00
Domenica 15 Marzo ore 18:00
Domenica 15 Marzo ore 21:00

Genere: Drammatico Anno: 2025 Regia: Nicolangelo Gelormini Attori: Valeria Golino, Saul Nanni, Jasmine Trinca, Francesco Colella Paese: Italia

TRAMA
Gioia è un’insegnante di liceo che non ha mai conosciuto l’amore, se non quello opprimente dei genitori, con cui vive ancora. Tra gli studenti della sua scuola c’è Alessio, un ragazzo che usa il suo corpo come uno strumento per rimediare qualche centinaio di euro e aiutare sua madre, cassiera in un supermercato.
Tra Alessio e Gioia nasce un legame proibito, fragile e inspiegabilmente necessario per entrambi.
Ma il desiderio di un riscatto sociale e umano per Alessio è un veleno silenzioso che gli impedisce di farsi conquistare definitivamente dalla dolcezza disarmante di Gioia. Così, distrugge tutto e cancella l’unica persona che lo abbia mai amato.

CRITICA
Come già per l’esordio di Fortuna, Nicolangelo Gelormini parte da un caso di cronaca agghiacciante. Lì si trattava di Caivano e della bambina gettata da un balcone; qui, in La gioia (non nel senso di Nicola), l’omicidio di Gloria Rosboch, 49enne professoressa del torinese sedotta, abbandonata, derubata e infine uccisa da un suo giovane ex allievo di cui si era invaghita. Allegria. Però, come già aveva dimostrato e dichiarato nella sua opera prima, non è che il regista napoletano lavori su quei materiali nella direzione del true crime, o di un cinema ruvido e spietato fatto di brividi, lividi e denuncia: no, Gelormini trascende, elabora, vaporizza, e il suo racconto è un racconto che, se pure la punta di un piede nel realismo la mantiene, cerca di scavallare e di farsi non dico onirico, ma quanto più possibile astratto, anti-naturalista. Un racconto che la realtà la prende, la decostruisce, e la rimette assieme liberamente e con l’inserimento di tessere sparse di fantasia e surrealismo. (Federico Gironi - comingsoon.it)

Il sentiero azzurro

Venerdì 13 Marzo ore 21:00
Cineforum '26

Genere: Avventura, Drammatico, Fantasy Anno: 2025 Regia: Gabriel Mascaro Attori: Denise Weinberg, Rodrigo Santoro, Miriam Socarras, Adanilo Paese: Brasile, Messico, Olanda, Cile Durata: 85 min

TRAMA
Tereza, 77 anni, ha trascorso tutta la sua vita in una piccola città industrializzata del Brasile, fino a quando un giorno riceve un ordine ufficiale dal governo che le impone di trasferirsi in una colonia residenziale per anziani. La colonia è un’area isolata dove gli anziani vengono portati a “godersi” gli ultimi anni della loro vita, liberando le giovani generazioni dal loro accudimento per potere concentrarsi completamente su produttività e crescita. Tereza si rifiuta di accettare questo destino imposto e decide di fuggire per intraprendere un viaggio di riscoperta attraverso il Rio delle Amazzoni e i suoi affluenti, per esaudire un ultimo desiderio prima che le venga tolta la libertà: una decisione che cambierà per sempre il suo futuro.

CRITICA
Si capisce subito che Gabriel Mascaro è uno che ha qualcosa da dire - oltre che con la storia che sta andando a raccontare - anche con quello che mette sullo schermo. E poteva venire solo dal Sudamerica, questo Il Sentiero Azzurro, perché è uno di questi film (di quei libri, di quei testi) che, come da tradizione letteraria e cinematografica, non si accontenta della realtà e va alla costante ricerca dell’incanto, della magia. L'odissea surreale e psichedelica di un'anziana protagonista è comica e affascinante. Mascaro, che è artista visuale oltre che regista, mette nel film la forza evocativa di un’installazione, della videoarte. L'ancestralità senza tempo dell'Amazzonia è il teatro perfetto per raccontare una storia e un personaggio che travalicano i loro confini fisici e sono imbevuti di una vitalità irredenta e gioiosa, magica e trascinante. Bellissima da vedere e godere con gli occhi e i sensi, prima ancora che con la ragione. (Federico Gironi - Comingsoon.it)

Rental Family - Nelle vite degli altri

Giovedì 5 Marzo ore 21:00
Sabato 7 Marzo ore 21:00
Domenica 8 Marzo ore 18:00
Domenica 8 Marzo ore 21:00

Genere: Commedia, Drammatico Anno: 2025 Regia: Hikari Attori: Brendan Fraser, Takehiro Hira, Mari Yamamoto, Akira Emoto, Shannon Gorman, Nihi Paese: USA, Giappone Durata: 103 min

TRAMA
Ambientato nella Tokyo dei giorni nostri, Rental Family - Nelle Vite degli Altri segue le vicende di un attore americano (Brendan Fraser) che fatica a trovare uno scopo nella vita fino a quando non ottiene un lavoro insolito: lavorare per un’agenzia giapponese di “famiglie a noleggio”, dove interpreta ruoli diversi per persone sconosciute. Man mano che si immerge nel mondo dei suoi clienti, inizia a stringere legami autentici che confondono i confini tra performance e realtà. Affrontando le complessità morali del suo lavoro, ritrova uno scopo e un senso di appartenenza scoprendo la bellezza dei legami umani.

CRITICA
Dopo The Whale, Brendan Fraser torna a commuovere in una storia dal forte carico emotivo con un finale che fa bene al cuore.

Crossing Istanbul

Venerdì 6 Marzo ore 21:00
Cineforum '26

Genere: Drammatico Anno: 2025 Regia: Levan Akin Attori: Mzia Arabuli, Lucas Kankava, Deniz Dumanli Paese: Svezia, Danimarca, Francia Durata: 106 min

TRAMA
Crossing Istanbul è un road movie delicato e toccante che vede come protagonista Lia (Mzia Arabuli), un’insegnante in pensione che dalla Georgia si mette in viaggio verso Istanbul per esaudire l’ultimo desiderio della sorella: ritrovare Tekla, la figlia perduta. L’incontro con un avvocato che si batte per i diritti delle persone transgender le farà scoprire un mondo nuovo. Un film di piccoli gesti, inno alla solidarietà e all’accettazione dell’altro.

CRITICA
Crossing Istanbul si rivela un road movie con tutte le carte in regola per piacere e farai apprezzare, forte anche di tre personaggi protagonisti che riescono a catturare l'attenzione ognuno nell'ostinazione di una propria missione che finisce per convergere in una medesima ricerca.
Il film di Levan Akin ha fatto da apripista alla sezione Panorama del Festival di Berlino 74, ricevendo una positività accoglienza di critica e pubblico.