Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Léa Seydoux

Un bel mattino

Venerdì 28 Aprile ore 21:00
Venerdì d'essai 

Genere: Drammatico, Sentimentale Anno: 2022 Regia: Mia Hansen-Løve Attori: Léa Seydoux, Pascal Greggory, Melvil Poupaud, Nicole Garcia, Camille Leban Martins, Sharif Andoura Paese: Francia Durata: 112 min

TRAMA
Sandra è una madre single che lavora come interprete e si trova ad affrontare un momento di grande incertezza nella sua vita: suo padre è malato e sempre meno autosufficiente, mentre l’incontro casuale con un vecchio amico, Clément, si trasforma presto in una relazione appassionata. Clément però è sposato e Sandra non può abbandonarsi a questo grande amore come vorrebbe… Partendo dai più semplici gesti quotidiani, Hansen-Løve esplora l’animo femminile con una sensibilità rara e firma un ritratto di donna che colpisce al cuore.

CRITICA
Come si cammina a Parigi non si cammina in nessun'altra città. Specie al cinema, e in un film diretto da una delle più abili tessitrici del quotidiano, di una vita che prosegue fra scossoni solo apparentemente ininfluenti che sconvolgono la linearità di un equilibrio, non sempre in negativo. Léa Seydoux è davvero straordinaria nei panni di una madre single divisa fra la crescita della figlia e lo spegnersi del padre malato. Troverà anche spazio per l'amore, proprio quando sembrava non averne più la possibilità. Toccante e luminoso, capace di alternare dolore e speranza, è uno dei più riusciti film della Hansen-Løve. (Mauro Donzelli - Comingsoon.it)

The French Dispatch

Ven 21_01 ore 21:00
Cineforum

Genere: Commedia
Anno: 2021
Regia: Wes Anderson
Attori: Timothée Chalamet, Saoirse Ronan, Elisabeth Moss, Léa Seydoux, Bill Murray, Willem Dafoe, Christoph Waltz, Tilda Swinton, Benicio Del Toro, Frances McDormand, Rupert Friend, Owen Wilson, Adrien Brody, Alex Lawther, Anjelica Huston, Fisher Stevens, Jeffrey Wright, Jason Schwartzman, Henry Winkler, Lois Smith, Griffin Dunne, Mathieu Amalric, Denis Ménochet
Paese: USA
Durata: 108 min


TRAMA
Nella cittadina francese di Ennui-sur-Blasé ha sede la redazione del French Dispatch, un giornale che tratta argomenti di vario tipo, come politica, cronaca, cultura generale, arte, moda, cucina e storie di vita. Quando il direttore del giornale muore, i redattori decidono di pubblicare un numero commemorativo, che raccolga tutti gli articoli di successo pubblicati negli ultimi anni.

CRITICA
Omaggiando al tempo stesso il giornalismo statunitense del New Yorker e la storia del cinema francese (da Truffaut a Melville, passando per Renoir e Tati), in The French Dispatch Wes Anderson spinge il suo inconfondibile stile al parossismo, estremizzando perfino il gioco sulle dimensioni fisiche e temporali già praticato nel precedente L'Isola dei Cani. Ci sono momenti memorabili e invenzioni notevolissime, ma l'insieme e la sovrabbondanza rischiano di essere stucchevoli, di soffocare le emozioni: di fornire argomenti sostanziali ai tanti che hanno sempre accusato il suo autore di un formalismo vanesio e un poco sterile. (Federico Gironi - Comingsoon.it)