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The Italian Banker

 Ven 18_02 ore 21:00
Cineforum

Sarà presente il regista in sala

Genere: Drammatico
Anno: 2021
Regia: Alessandro Rossetto
Attori: Fabio Sartor, Sandra Toffolatti, Mirko Artuso, Diego Ribon, Valerio Mazzucato
Paese: Italia
Durata: 80 min


TRAMA
Nei saloni di una grande villa veneta, si sta svolgendo una festa esclusiva: uomini in giacca blu, signore in abito lungo. Molti di loro hanno perso milioni a causa del crollo della Banca Popolare del Nordest.
Fra una coppa di champagne e un giro di ballo, le tensioni personali si intrecciano alla frustrazione collettiva. La violenza esplode in concomitanza con l'arrivo dell'ex direttore della banca, deciso a raccontare la sua verità sul crack. Ma con l'alba arriverà la buona notizia dell'esito felice dell'operazione su una bambina.

CRITICA
Tratto dalla storia vera, legata al crollo finanziario di Wall Street che ha provocato il collasso di tante piccole banche, il film è una trasposizione dell’opera teatrale Una banca popolare di Romolo Bugaro, sceneggiatore insieme ad Alessandro Rossetto e ancora una volta collaboratore stretto del regista, dopo le sue prime due precedenti opere di finzione. A proposito del passato, Alessandro Rossetto sta segnando un solco ben preciso sul suo cammino di autore, che al sottoscritto piace molto, soprattutto dopo averlo “scoperto” alla sua seconda regia, Effetto Domino del 2019, che seguiva Piccola Patria del 2013. Stavolta Luis Buñuel non può restare innominabile perché è alquanto evidente il richiamo espressivo e narrativo, a parte qualsiasi altra influenza stilistica nostrana, anche sull’utilizzo del bianco e nero in una vicenda di decadenza umana.
Traiettorie di ascese e fallimenti che Alessandro Rossetto sa davvero tracciare, con un fare non propriamente canonico. È davvero un autore necessario quindi, ancora di più, nella sua grande capacità di raccontare per immagini, sempre cariche di umanità, ma allo stesso tempo di folgorante astrattezza impalpabile, un fenomeno unico del nostro territorio: l’incompiutezza dello sguardo sulle rovine dell’uomo e sulla rigida e miserabile condizione umana. Rossetto, come pochi in Italia, trova nell’incompiutezza stavolta di luoghi dell’abbondanza, una condizione di feconda apertura, verso cui il cinema, e probabilmente qualsiasi altra espressione artistica, dovrebbe aspirare. Potrebbe essere tacciato di manierismo o addirittura di inconcludente prosopopea, ma è proprio in quell’apparente girare a vuoto che il nostro sguardo trova una traccia da seguire, un proprio percorso da difendere dagli attacchi della sorda collettività. “Cose al posto di altre cose”, le cose vengono danneggiate in proporzione al loro valore. (www.sentieriselvaggi.it)

Effetto Domino

Ven 14_02 ore 21:00
Cineforum
Genere: Drammatico
Anno: 2019
Regia: Alessandro Rossetto
Attori: Diego Ribon, Mirko Artuso, Maria Roveran, Nicoletta Maragno, Roberta Da Soller, Olivier Rabourdin, Lucia Mascino, Marco Paolini, Andrew C. NG, Shi Yang Shi, Stefano Scandaletti, Valerio Mazzucato, Silvio Comis, Cristina Chinaglia
Paese: Italia
Durata: 104 min
TRAMA
Entro il 2030, nei paesi ricchi, gli abitanti di più di 65 anni supereranno il 30% del totale della popolazione. Nel 2050, per la prima volta nella storia del genere umano, la popolazione anziana sarà più numerosa di quella giovane.
In una cittadina termale che resiste al turismo di massa, un impresario edile e il suo sodale geometra, avviano un progetto ambizioso: convertire venti alberghi abbandonati in residenze di lusso per pensionati facoltosi. Il venire meno del sostegno finanziario di banche e investitori scatena un effetto domino nel destino dei protagonisti che sovverte per sempre la realtà.

CRITICA
Liberamente ispirato al romanzo omonimo di Romolo Bugaro, Effetto domino è il secondo lungometraggio di finzione del documentarista Alessandro Rossetto dopo Piccola patria e racconta nel dettaglio una realtà ampiamente documentata dalle cronache e la corsa a creare qualcosa di falso pensando di ottenere guadagni veri.

Il racconto, sceneggiato insieme a Caterina Serra, sta fra il saggio di antropologia, l'osservazione entomologica e la messa a nudo della dimensione grottesca, "sorrentiniana", del potere e dell'umiliazione cui si espone chi il potere non ce l'ha. Effetto domino affronta di petto alcuni "elefanti in salotto" della contemporaneità: l'invecchiamento progressivo dei Paesi occidentali e la conseguente nascita del "business della vecchiaia"; il crollo dell'edilizia, settore trainante dell'economia e in alcune zone attività primaria; la globalizzazione come epitome dell'etica (si fa per dire) del cane mangia cane, secondo una piramide di sopraffazione in cui ognuno si scopre contemporaneamente vittima e carnefice. (mymovies.it)