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Visualizzazione dei post con l'etichetta cinema junior

Paw Patrol


dom 1_1
ore 16.30
ven 6_1
ore 15.00 e 16.30
dom 8_1
ore 15.00 e 16.30


 GENERE: Animazione
ANNO: 2016
REGIA: Jamie Whitney
DISTRIBUZIONE: Notorious Pictures
PAESE: USA
DURATA: 60 Min









Arrivano al cinema i cuccioli più famosi della TV con 6 NUOVI EPISODI INEDITI.
Ep.1 I cuccioli salvano Danny X:
Danny vede Ryder compiere un salvataggio facendo le sue abituali acrobazie e ne viene ispirato. Decide così di modificare la sua moto per compiere un grande salto e superare un camion. Dopo esserci riuscito si entusiasma e decide di saltare prima dieci camion di fila e poi il canyon del serpente a sonagli. La Paw Patrol dovrà andare come sempre in suo soccorso.

Palla di neve


dom 25_12 ore 15.00lun 26_12 ore 15.00



GENERE: Animazione , Commedia , Family
ANNO: 2016
REGIA: Jean-Francois Pouliot, François Brisson

SCENEGGIATURA: Roger Cantin, Danyèle Patenaude
PRODUZIONE: CarpeDiem Film & TV See
DISTRIBUZIONE: Notorious Pictures
PAESE: Canada
DURATA: 82 Min





Trama
Per divertirsi durante le vacanze invernali i bambini di un paesino decidono di organizzare un'enorme sfida a palle di neve. Luke e Sophie, entrambi undicenni, saranno i capitani delle due squadre avversarie. Sophie e la sua truppa si difenderanno con un elaborato fortino di neve dagli attacchi del team di Luke. Vincerà la sfida la squadra che, alla fine delle vacanze, sarà riuscita ad occupare il fortino per ultima. Ma quello che doveva essere un passatempo allegro e divertente si trasforma presto in un conflitto molto più serio! La gioia tornerà quando i bambini decideranno di attaccare il fortino e distruggerlo fino all’ultimo pezzetto di neve, piuttosto che accanirsi l'uno contro l'altro.

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Tini - La nuova vita di Violetta


sab 14_5 ore 18.00 e 21.15
dom 15_5 ore 18.00 e 21.15
dom 22_5 ore 15.00
prima visione!

GENERE: Commedia , Musicale
ANNO: 2016
REGIA: Juan Pablo Buscarini
ATTORI: Martina Stoessel, Jorge Blanco, Adrian Salzedo, Mercedes Lambre, Leonardo Cecchi, Clara Alonso, Pasquale Di Nuzzo, Ridder Van Kooten, Georgina Amoros, Francisco Viciana, Ángela Molina
SCENEGGIATURA: Ramon Salazar
FOTOGRAFIA: Josu Inchaustegui
MUSICHE: Federico Jusid
PAESE: Argentina, Spagna, Italia
DURATA: 135 Min




Trama
Nel corso di un'estate interminabile, Tini vivrà un'avventura che la aiuterà a definire la propria personalità e a diventare un’artista completa e sicura di sé: una vera donna. Quando una notizia sconvolgente la costringe a mettere in discussione tutto quello che conosce sulla vita e sull'amore, Violetta (Martina Stoessel) accetta un invito misterioso per viaggiare intorno al mondo alla ricerca di risposte, alla scoperta di se stessa. Questo comporterà un risveglio artistico, musicale e personale. Mentre il suo passato, il suo presente e il suo futuro si scontrano, Violetta scoprirà la sua vera identità in un'emozionante storia di crescita che aprirà la strada a un nuovo ed entusiasmante futuro.

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Robinson Crusoe


sab 7_5 ore 18.00
dom 8_5 ore 15.00 - 16.45

DATA USCITA: 05 maggio 2016
GENERE: Animazione
ANNO: 2016
REGIA: Vincent Kesteloot, Ben Stassen

DISTRIBUZIONE: Notorious Pictures
PAESE: Belgio
DURATA: 90 Min






Il pappagallo Martedì viveva tranquillamente su un'esotica isola insieme ai suoi amici animali, quando un giorno all'improvviso una nave naufraga davanti a loro. Impauriti gli animali scappano via; solo il piccolo pappagallo corre in aiuto dell'unico susperstite ed insieme a pochi coraggiosi, li aiuteranno a sopravvivere sull'isola. La vera storia di Robinson Crusoe raccontata dal pappagallo Martedì che sull'isola è diventato il suo migliore amico.

 

Heidi


dom 27_3 (Pasqua) ore 18.00 e 21.15
lun 28_3 ore 15.00, 18.00 e 21.15mar 29_3 ore 18.00
dom 3_4 ore 15.00

GENERE: Family , Avventura
ANNO: 2015
REGIA: Alain Gsponer
ATTORI: Bruno Ganz, Anuk Steffen, Katharina Schuttler, Jella Haase, Maxim Mehmet, Peter Lohmeyer
SCENEGGIATURA: Petra Biondina Volpe
FOTOGRAFIA: Matthias Fleischer
PRODUZIONE: Claussen Wöbke Putz Filmproduktion, Zodiac Pictures International, Schweizer Radio und Fernsehen (SRF)
DISTRIBUZIONE: Lucky Red
PAESE: Germania, Svezia
DURATA: 106 Min




Trama
Heidi è una bambina felice che vive in compagnia del nonno in una piccola casetta sulle montagne svizzere. Insieme al suo migliore amico Peter si diverte prendendosi cura delle caprette e godendosi la libertà della vita sui monti. Ma queste giornate spensierate si interrompono quando la zia Dete decide di portare Heidi a Francoforte. Lì dovrà fare compagnia a Klara, la figlia del ricco Signor Seseman, e insieme a lei imparare a leggere e scrivere sotto la supervisione della severa signorina Rottnmeier. In città Heidi conoscerà quindi un’amica inseparabile e l'amore per la lettura, ma la nostalgia delle sue amate montagne e di suo nonno si faranno sentire presto...

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Pedro - Galletto coraggioso

Cinema Junior
dom 13
_3 ore 15.00
dom 20_3 ore 15.00


GENERE: Animazione
ANNO: 2015
REGIA: Gabriel Riva Palacio Alatriste, Rodolfo Riva-Palacio Alatriste
SCENEGGIATURA: Gabriel Riva Palacio Alatriste, Rodolfo Riva-Palacio Alatriste
FOTOGRAFIA: Aldo Cruz
PAESE: Messico
DURATA: 98 Min






Trama
Protagonista del film è Pedro, un giovane galletto che non si accontenta di svegliare ogni mattina gli abitanti della fattoria dove vive con il suo canto. Il suo sogno è quello di diventare un vero gallo da combattimento, e il destino realizzerà il suo desiderio in modo del tutto inaspettato. Nessuno crede in lui e, nonostante tutti lo beffeggino, Pedro riuscirà in un'incredibile impresa, grazie alla sua determinazione e al suo coraggio. Un allevatore imbroglione inganna i proprietari della fattoria dove Pedro vive, costringendoli a partecipare a una scommessa la cui posta in gioco è la fattoria stessa. Per salvarla bisogna vincere un combattimento tra galli, così Pedro decide di allenarsi per sconfiggere il temibile lottatore Sylvester Pollone, il campione dei campioni. Pedro sa che il destino della fattoria e dei suoi abitanti è "nelle sue ali". Il galletto e i suoi amici decidono così di intraprendere un viaggio alla ricerca di un famoso allenatore di galli da combattimento..

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Il viaggio di Norm


Cinema Junior
dom 21_2 ore 15.00
 GENERE: Animazione , Avventura , Commedia , Family
ANNO: 2016
REGIA: Trevor Wall
ATTORI: Rob Schneider, Heather Graham, Ken Jeong, Bill Nighy
SCENEGGIATURA: Jack Donaldson
PAESE: USA, India
DURATA: 90 Min








Recensione
Norm, un orso bianco e vegano e ballerino con la straordinaria capacità di parlare la lingua umana, deve lasciare il Polo Nord per raggiungere New York e fermare lo spietato costruttore Mr. Grenne, che sta per mettere in atto un piano di edificazione del Circolo Polare Artico destinato a mandarne in frantumi l'ecosistema.
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Doraemon il film: Nobita e gli eroi dello spazio

Cinema Junior
dom 31_1 ore 15.00
dom 7_2 ore 15.00

GENERE: Animazione
ANNO: 2014
REGIA: Takashi Yamazachi, Ryuichi Yagi
SCENEGGIATURA: Takashi Yamazachi
DISTRIBUZIONE: Lucky Red
PAESE: Giappone
DURATA: 95 Min









Trama
Il simpatico e protettivo gatto robot, creato da Fujiko F. Fujio, che dal 1969 ad oggi diverte grandi e piccini con manga, serie, musical e video giochi e che in Italia rappresenta il cartone animato TV più seguito di sempre, approda per la prima volta sul grande schermo con una nuova avventura, in uno spettacolare 3D stereoscopico. Protagonista è sempre Nobita, un bambino di 10 anni destinato ad un futuro di insuccessi a causa della sua natura pigra a indolente. Per evitare che diventi un vero e proprio perdente, arriva in suo soccorso Doraemon, una sorta di “fratello maggiore” con il compito di aiutarlo a difendersi dai bulli Gian e Suneo e a diventare un ragazzino assennato e un adulto responsabile. Per riuscire nell’intento, Doraemon utilizza una serie di incredibili e magici gadget, i “chiusky”, che in questa occasione condurranno il gatto azzurro e il piccolo Nobita nel futuro per provare a modificare una sorte che si preannuncia non proprio felice, soprattutto sul lato sentimentale… Riuscirà Nobita a conquistare finalmente Shizuka, la dolce amica che ama da sempre e a non farsi più influenzare da Gian e Suneo?

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Belle & Sebastien - L'avventura continua


venerdì 25_12
ore 18.00
sabato 26_12 ore 15.00 e 18.00
domenica 27_12 ore 15.00 e 18.00

GENERE: Avventura , Family
ANNO: 2015
REGIA: Christian Duguay
ATTORI: Félix Bossuet, Tchéky Karyo, Margaux Chatelier, Thierry Neuvic, Urbain Cancelier
SCENEGGIATURA: Cécile Aubry, Juliette Sales, Fabien Suarez
FOTOGRAFIA: Christophe Graillot
MONTAGGIO: Oliver Gajan
MUSICHE: Armand Amar
PAESE: Francia
DURATA: 97 Min





Trama
Dopo lo straordinario successo del primo capitolo, tornano Belle e Sebastien in un'avventura con più azione, nuovi importantissimi personaggi e sempre tante, tantissime emozioni. Sebastien attende con ansia il ritorno di Angelina che è in procinto di tornare a casa con tutti gli onori: è infatti stata insignita di una medaglia al valore per i servizi resi nel corso della guerra. Il giorno tanto atteso arriva ma Angelina rimane vittima di un terribile incidente aereo e data per morta dalle autorità locali. Sebastien però non si rassegna all'idea di averla perduta e decide di andare a cercarla insieme al nonno e al suo inseparabile amico a quattro zampe. Nel corso della spedizione di salvataggio Sebastien si troverà di fronte ad una grande scoperta che cambierà la sua vita.

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Giotto, l'amico dei pinguini


domenica 29_11 ore 15.00
domenica 13_12
ore 15.00

GENERE: Family , Avventura
ANNO: 2015
REGIA: Stuart McDonald
ATTORI: Alan Tudyk, Sarah Snook, Coco Jack Gillies, Terry Camilleri, Deborah Mailman, Richard Davies
SCENEGGIATURA: Stuart McDonald
MUSICHE: Cezary Skubiszewski
PAESE: Australia
DURATA: 95 Min





Trama
Middle Island è una riserva naturale che ospita una colonia di pinguini minori, i più piccoli del mondo. Purtroppo i pinguini vengono razziati dalle volpi e la colonia si sta velocemente riducendo di numero, al punto che il comune locale medita di destinare l'isolotto a un osservatorio di balene, che sulla costa australiana non mancano. Ma la famiglia custode della colonia non accetta questa fine, anche perché vuole rendere onore alla memoria della persona che aveva fondato e protetto la riserva. La famigliola è composta da Swampy, vedovo della fondatrice, sua figlia Emily e la figlia di Emily, Olivia, cui si aggiunge un membro acquisito, il cane Giotto. Giotto è un pastore maremmano che sembra aver perso l'istinto del guardiano, finché non si imbatte in un pinguino minore di cui diventa istantaneamente protettore. Come utilizzare il talento ritrovato del cagnone bianco per scongiurare l'estinzione dei pinguini?
 
Recensione
Giotto, l'amico dei pinguini è un film australiano basato su una storia reale: esistono infatti un vero Swampy e un vero Giotto, così come esiste la colonia presso la cittadina di Warrnambool che ha davvero rischiato di spopolarsi. Una buona sceneggiatura fa il resto, lavorando sulla caratterizzazione dei personaggi e inserendo elementi di suspence (a misura di bambino) che rendono la trama avvincente. C'è anche molto humour anglosassone, e un che di farsesco impersonato sia da nonno Swampy che, più avanti, dal guardiano Jack che deve smaltire una comicissima "sbornia".
La regia lavora sui paesaggi incontaminati della costa australiana accentuandone la magia esotica e orchestra efficacemente l'interazione di attori di varie generazioni e animali di varie razze (e taglie). Il risultato è un film per bambini che diverte anche i grandi, armonioso nella sua evoluzione narrativa e gradevole nella cura dell'immagine. Anche l'utilizzo di alcuni espedienti di regia e di montaggio, dal ralenti al "duello di sguardi" fra Olivia e un feroce accalappiacani, funziona senza distogliere dal cuore della trama che è smaccatamente emotivo, e riguarda i legami fra i membri della famiglia di Swampy, segnati dall'assenza della moglie, nonna e madre scomparsa. Giotto piacerà ai bambini ancora di più nella fase in cui combina solo guai che in quella in cui diventa un ottimo "pastore di pinguini", ma è il rapporto fra lui e Swampy, interpretato con grande calore dall'attore australiano Shane Jacobson, il motore della storia. L'unico volto noto in Italia del cast è il comico americano Alan Tudyk, che però viene superato in risate da Richard Davies, interprete di una serie televisiva per bambini che in Australia è diventata un cult, senza dubbio anche per merito suo. Paola Casella 

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Ghosthunters - Gli acchiappafantasmi


domenica 22_11 ore 15.00

GENERE: Commedia , Family , Fantasy
ANNO: 2015
REGIA: Tobi Baumann
ATTORI: Anke Engelke, Milo Parker, Karoline Herfurth
SCENEGGIATURA: Tobi Baumann, Murmel Clausen, Mike O'Leary, Martin Ritzenhoff, Roland Slawik, Christian Tramitz
MONTAGGIO: Alexander Dittner
MUSICHE: Ralf Wengenmayr
PAESE: Germania, Austria, Irlanda
DURATA: 99 Min




Il piccolo e solitario Tom scopre nella sua cantina un piccolo fantasma verde e gelatinoso, che gli racconta di essere dovuto fuggire dal maniero dove abitava a causa dell'arrivo di uno spirito malvagio. Tom decide di chiedere aiuto alla scontrosa Hetty, un'acchiappafantasmi appena licenziata dalla sua organizzazione segreta, con la quale riusciranno a sconfiggere il terribile nemico.

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recensione
scheda

Inside Out



domenica 25_10 ore 15.00



GENERE: Animazione
ANNO: 2015
REGIA: Pete Docter
SCENEGGIATURA: Pete Docter, Meg LeFauve, Josh Cooley
PRODUTTORE: Disney - Pixar
PAESE: USA
DURATA: 94 Min







Trama
Crescere può essere faticoso e così succede anche a Riley, che viene sradicata dalla sua vita nel Midwest per seguire il padre, trasferito per lavoro a San Francisco. Come tutti noi Riley è guidata dalle sue emozioni: Gioia, Paura, Collera, Disgusto e Tristezza. Le emozioni vivono nel centro di controllo che si trova all'interno della sua mente e da lì la guidano nella sua vita quotidiana. Mentre Riley e le sue emozioni cercano di adattarsi alla nuova vita a San Francisco, il centro di controllo è in subbuglio. Gioia, l'emozione principale di Riley, cerca di vedere il lato positivo delle cose ma le altre emozioni non sono d'accordo su come affrontare la vita in una nuova città, in una nuova casa e in una nuova scuola.

Recensione
«Inside out», non a caso definito «uno dei più bei titoli della Pixar» dal maggiore esperto italiano d'animazione Marcello Garofalo, è un capolavoro di ridotte quanto armoniche proporzioni, in realtà assai complesso, ma godibile a livello di bambino e adulto nonché basato su un'idea tanto forte e ardita da essere capace di sorprendere il geniale team degli autori allo stesso modo e nello stesso tempo in cui sorprenderà milioni di spettatori. In particolare Pete Docter, consolidato talento della factory di John Lasseter, si è ispirato per il suo esordio registico al passaggio tra infanzia e adolescenza della figlia, riuscendo nell'affatto scontata impresa di ambientare la trama pressoché interamente nella testa dell'undicenne Riley in procinto di cadere in balia dell'instabilità umorale connaturata all'età difficile. Se le emozioni restano le fondamenta del grattacielo cinematografico hollywoodiano, è in fondo logico che alle stesse vengano una buona volta consegnati ruoli in qualche modo realistici (...) un universo autonomo, caustico e un pizzico moralistico, imperniato sul quel sofisticato blend avventuroso/fantastico che da Alice e le sue meraviglie discende fino a Disney e Disneyland, il cinema musical, horror e thrilling, l'innovatore Spielberg e naturalmente «Toy Story» capostipite della casa fondata nell'85 da Lasseter. Sfidando infine l'acribia degli esperti del ramo, anche l'animazione, i colori e il design ci sembrano all'altezza della posta in palio, di fatto assai delicata perché stavolta a interagire con l'eroina Pixar sono chiamati personaggi dalla struttura per cause mutevole, imprevedibile e astratta. (Valerio Caprara, 'Il Mattino', 17 settembre 2015)

Approfondimenti
sito ufficiale
scheda su cinematografo.it


L'ultimo lupo


sab 11_4 ore 21.15
dom 12_4 ore 18.00 e 21.00


GENERE: Avventura, Drammatico
ANNO: 2015
REGIA: Jean-Jacques Annaud
SCENEGGIATURA: Jean-Jacques Annaud, John Collee
ATTORI: Feng Shaofeng, Shawn Dou, Ankhanyam Racchaam, Yin Zhusheng
FOTOGRAFIA: Jean-Marie Dreujou
MUSICHE: James Horner
PAESE: Cina, Francia
DURATA: 121 Min





Trama
Chen Zhen, giovane studente nella Cina della 'rivoluzione culturale', è trasferito in Mongolia da Pechino per educare una comunità di pastori nomadi. In quella terra, piena di una bellezza selvaggia e vertiginosa, è tuttavia Chen Zhen ad apprendere qualcosa sugli uomini e sui lupi, che il governo comunista ha deciso di sterminare. Colpevoli di 'frenare' l'avanzata del progresso della Cina di Mao, i lupi vengono abbattuti da cuccioli o dentro safari crudeli, che alterano l'equilibrio uomo-natura che le tribù mongole avevano conquistato nei secoli. Affascinato dai lupi, Chen ne alleva uno di nascosto, compromettendo a suo modo l'ordine naturale delle cose.

Recensione
Il cinema di Jean-Jacques Annaud ha da sempre due anime: qualche volta si 'diverte' a precipitare i suoi protagonisti dentro una cultura esotica (Bianco e nero a colori, Sette anni in Tibet) e qualche altra a elevare gli animali a protagonisti (L'orso, Due fratelli). Contrariamente al titolo e alle apparenze, L'ultimo lupo appartiene alla prima categoria. Blockbuster à l'ancienne e adattamento del romanzo di Lü Jiamin ("Il totem del lupo"), L'ultimo lupo è una storia cinese, raccontata da un francese, sul tramonto del nomadismo mongolo. 'Raccomandato' dalla sua amante, film censurato in Cina ma il più visto illegalmente in Cina, Annaud è stato ingaggiato dalla China Film Group Corporation per girare in Mongolia un bestseller locale sulla civiltà nomade degli allevatori mongoli e la colonizzazione comunista. Favola spettacolare, dentro un cinema classico e popolare, L'ultimo lupo racconta l'avventura di due allievi-precettori che lasciano Pechino per alfabetizzare le comunità della Mongolia Interna e finiscono invece alfabetizzati. Sedotti da quell'idillio pastorale e da un'arcaicità serena, in cui uomini e animali convivono in armonia, bevono come il latte delle giumente le parole del capo del villaggio, che insegna loro i rudimenti di un equilibrio ecologico fondato su una cosmogonia animista. Il regista francese svolge questa educazione concentrandosi sullo sguardo di Chen Zhen, portatore critico della rivoluzione culturale di Mao.
Nella magnificenza dei paesaggi e sotto lo sguardo delle creature selvagge della steppa, il film cerca e trova il battito barbaro del cuore di Chen Zhen, sorpreso di frequente in primo piano e davanti all'orizzonte come in una vecchia cartolina della propaganda comunista. Cronaca della fine di un mondo e di un modo di vivere, L'ultimo lupo esalta col 3D l'animale del titolo, divinità tutelare e predatore antico. Venerato e temuto dai nomadi mon goli, il lupo condivide la scena con Chen Zhen e la riempie con tutta la sua dignità. Se il vento freddo e pungente della steppa increspa la sua pelliccia e lo coglie in piena corsa, la terza dimensione trova la sua ragione nei piani fissi, che ne afferrano la consumata immobilità e la maestosa monumentalità. Misurando la loro perfetta fotogenia, la regia di Annaud elude esotismo e antropomorfismo, privilegiando un modello di messa in scena in rilievo che rende addirittura palpabile la presenza del lupo, vicino eppure sfuggente. Pioniere di questa tecnologia, nel 1995 aveva girato in Imax 3D Wings of courage, l'autore rileva, dentro un paesaggio irriducibile e sotto il pretesto di studiare i predatori di Chen Zhen, la speranza chimerica di una conciliazione tra onnivori e carnivori, tra un uomo di buona volontà e un animale selvaggio, tra una cultura nomade e una sedentaria, che muore di fame e sogna una terra intorno al lago in cui coltivare i suoi cereali. Dentro il recinto, eretto da Chen Zhen per crescere il suo cucciolo, però qualcosa si perde, una perdita ineluttabile, forse necessaria ma irreparabile. Fuori intanto urlano i lupi, lupi senza pelliccia che rompono un equilibrio ancestrale sparando agli animale e soffocando la volontà di libertà degli uomini. Marzia Gandolfi

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rassegna stampa

Spongebob - Fuori dall'acqua

Attenzione! Orari aggiuntivi
sab 14_3 ore 21.15  
dom 15_3 ore 16.30 e 18.00
dom 22_3 ore 14.45

 GENERE: Animazione, Avventura, Commedia, Family
ANNO: 2015
REGIA: Paul Tibbitt
SCENEGGIATURA: Jonathan Aibel, Glenn Berger
ATTORI: Antonio Banderas, Tom Kenny, Clancy Brown
FOTOGRAFIA: Phil Meheux
MONTAGGIO: David Ian Salter
MUSICHE: John Debney
PAESE: USA
DURATA: 92 Min






Trama
La vita è felicemente pop sul fondo del mare, in quel di Bikini Bottom, dove Spongebob fa sfrigolare sulla piastra del capitalista Mr Krabs i più deliziosi Krabby Patty che siano mai stati fatti. Merito di una ricetta segreta, gelosamente conservata in cassaforte. Quando, però, la ricetta viene rubata, e il cibo miracoloso sottratto ai palati delle creature marine, la situazione sociale precipita, l’anarchia e l’aggressività prendono il sopravvento e persino i migliori amici di Spongebob gli voltano le spalle e gli giurano vendetta.

Recensione

Era il 2004 quando, nel primo film, la gialla spugna con i pantaloni quadrati partiva all’avventura per scagionare il suo crostaceo datore di lavoro dall’accusa di aver rubato la corona del re Nettuno. Qui, similmente, è con niente meno che il suo acerrimo nemico Plankton che Spongebob si allea, convinto della sua innocenza e deciso a tutto per riportare l’ottimismo in città. Li separa lo spelling della parola “team” (anche se la gag funziona meglio in inglese) e una concezione del mondo radicalmente opposta, eppure insieme partono per un viaggio lisergico, dove la quantità e la fantasia dei fondali sembrano non avere fine né dimensione, e si va dall’immenso dolciume dell’interno del cervello di Spongebob ad una peterjacksoniana isola di pellicani selvaggi, avanti e indietro nel tempo, passando per un triangolo incastonato nel cosmo dove un delfino annoiato scoprirà grazie a loro di preferire la carriera di fata madrina a quella di guardiano dell’ordine universale. (È Bubble, uno degli incontri più piacevoli del film).
Per riportare l’ordine a Bikini Bottom, però, occorrerà uscire dall’acqua, e sconfinare nel mondo più incredibile di tutti, quello umano. Meglio dotarsi di superpoteri, secondo la moda cinematografica in voga sulla terra ferma (il migliore è ancora Spongebob “barra” Invincibolle) e occupare una pista ciclabile in formazione da Power Rangers. La battaglia su strada, poi, sembra uscita dalla fantasia di Astrid Lindgren, così come un po’ tutto il personaggio di Barba Burger, il pirata di Antonio Banderas.
La firma dell’ex biologo marino Stephen Hillenburg non delude: la sua impronta resta inarchiviabile. La serie televisiva ha sicuramente dei cugini, i Simpsons tra i più noti, ma non ha fratelli di sangue, e così è per il film. Il contorno di esperti arruolati per la grande avventura del lungometraggio a tecnica mista, coglie evidentemente lo spirito e permette al divertimento firmato Hillenburg di gonfiarsi come una spugna fuor d’acqua senza perdere il suo gusto salato.  Marianna Cappi

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Shaun, Vita da pecora

Cinema Junior
dom 1_03
ore 14.45 e 16.30
dom 8_03 ore 14.45 e 16.30


GENERE: Animazione, Avventura, Family
ANNO: 2015
REGIA: Mark Burton, Richard Starzack
SCENEGGIATURA: Mark Burton, Richard Starzack

PRODUZIONE: Aardman Animations, StudioCanal
DISTRIBUZIONE: Koch Media
PAESE: Francia, Gran Bretagna
DURATA: 85 Min

 






Trama
La pecora Shaun e i suoi amici decidono di prendersi un giorno di riposo alla fattoria e fanno addormentare il fattore (un gioco, per delle pecore). Ma la roulotte in cui il fattore riposa si avvia da sola sulla strada che porta alla città, e in seguito a una contusione l'uomo subisce un trauma che gli fa perdere completamente la memoria. Shaun e compagni, inseguendo la roulotte, arrivano a loro volta in città, ma poiché il fattore è prima ricoverato in ospedale, poi diventa parrucchiere di grido (grazie alla sua abilità di tosatore), le pecore faticano a trovarlo. Riusciranno a riportare il loro amico alla fattoria e a riprendere la loro routine?

Recensione
Tratto dall'omonima serie televisiva di successo planetario, Shaun, vita da pecora - Il film è un classico prodotto dallo studio di animazione Aardman (come Wallace & Gromit, per intenderci) realizzato in claymation, cioè con creature di plastilina filmate in stop-motion. Ciò che caratterizza le produzioni Aardman, oltre la tecnica, è lo humour britannico che si esprime senza parole, attraverso azione, espressioni, situazioni comiche. Shaun, vita da pecora è l'ennesima conferma di quel talento: ci si meraviglia per l'inventiva inesauribile e la capacità di realizzare scene di slapstick degne di Chaplin - memorabili quella al ristorante, in cui le pecore, travestite da esseri umani, cercano di farsi servire il pranzo (e addentano i menù), o quella del coro improvvisato "a cappella".
Ogni personaggio è fortemente caratterizzato, a cominciare dal geniale e carismatico Shaun, per proseguire con tutti i personaggi della serie - il fattore, il cane Bitzer, le pecore gemelle, Hazel e Nuts, la grassa Shirley, Timmy e la sua mamma con i bigodini. Ma ci sono anche personaggi nuovi ed efficaci cme l'accalappiatore Trumper e la randagia Slip.
Il ritmo comico, spesso quello della farsa, è impresso dalla regia e dal montaggio, ma comincia evidentemente in una sceneggiatura che non si limita ad allungare un episodio della serie, o ad allinearne una decina, ma costruisce una storia con pathos e humour. Il risultato è un film d'animazione godibilissimo a tutte le età in cui si ride fino alle lacrime, ci si commuove, e si esce di sala saltellando sulla canzone dei titoli di coda. Paola Casella

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Minuscule - La valle delle formiche perdute

Cinema Junior
dom 15_02
ore 14.45 e 16.30
dom 22_02 ore 14.45 e 16.30

 GENERE: Animazione, Avventura, Family
ANNO: 2014
REGIA: Thomas Szabo, Hélène Giraud

PRODUZIONE: Futurikon, Entre Chien et Loup, Futurikon Production II
DISTRIBUZIONE: Academy2
PAESE: Belgio, Francia
DURATA: 89 Min









Trama

Tra i resti di un pic-nic abbandonato in fretta da una coppia in procinto di avere un figlio, c'è una scatola di latta, piena di zollette di zucchero, che impegna tutte le forze di un gruppo di formiche di nere, decise a trasportarla nel loro formicaio. Poco lontano, una neonata coccinella, curiosa del mondo, ha smarrito la sua compagnia e ne trova un'altra in quella delle formiche nere. L'amicizia che la giovane coccinella stringe con una delle formiche, a capo della spedizione, è tale che la coccinella non abbandonerà il gruppo nemmeno quando questo si troverà inseguito e poi attaccato senza tregua da un intero formicaio di formiche rosse, guerriere organizzate e pronte a tutto.

Recensione

Minuscule è un viaggio emozionante nella grandezza del piccolo. Occorre superare una soglia e abbandonare alcune comodità per entrare appieno nel piccolo mondo dei suoi personaggi, dove il tempo e lo spazio hanno coordinate altre, la legge di natura è durissima, la vita breve e intensa. Thomas Szabo e Hèlène Giraud, i demiurghi della situazione, si sono imposti a loro volta delle leggi, delle regole di comportamento audiovisivo che fanno la bellezza e l'originalità dell'opera e vanno dal rifiuto del dialogo, in favore di un utilizzo ricercato e sofisticato dello strumento sonoro in chiave evocativa, imitativa ed emotiva, alla scelta di stilizzare al massimo le possibilità espressive dei loro insetti, relegandole quasi esclusivamente agli occhi, espediente che richiama la figura del mimo con il suo portato di ironia e comicità ma anche di attitudine per il dramma.
Rispetto alla serie televisiva, il film è una sorta di Assalto al treno di Porter, un salto in lungo narrativo in termini di avventura e superamento della formula con la morale, ferma restando, però, la regola delle riprese dal vero, sulle quali si innesta il lavoro cartoonesco in computer grafica. In questo senso, il paragone con il kolossal del Signore degli Anelli, che gli autori stessi hanno sottolineato, va al di là dell'ambientazione high fantasy, con una varietà di popoli di diverse lingue e dimensioni, creature orrorifiche e misteriose e una netta divisione dell'universo in Bene e Male, ma trova elementi di comunanza anche nella tecnica produttiva ibrida e nella scelta di una location che corrisponde alle dimensioni scenografiche ideali del racconto.
In fondo, però, né l'inseguimento spettacolare tra cielo, terra e acqua (che ricorda, tra gli altri, quelli di Semola e Merlino made in Disney) né il contributo importante della musica, organizzata come un'opera vera e propria, in cui ogni personaggio ha la sua voce, potrebbero molto senza la forza del racconto, nel quale un piccolo esserino combatte a rischio della propria vita per la salvezza di un popolo che non è nemmeno il suo. E ricordarci che abitiamo un mondo che non è solo nostro. Marianna Cappi

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