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Sotto il cielo grigio

 Venerdì 7 Marzo ore 21:00

Cineforum ‘25 - A seguire incontro con Arianna Prevedello

Genere: Drammatico, Biografico Anno: 2024 Regia: Mara Tamkovich Attori: Palina Chabatarova, Valentin Novopolskij, Aliaksandra Vaitsekhovic Paese: Polonia Durata: 81 min

TRAMA
Bielorussia, 2020. Dopo le elezioni truccate da Lukašenko, si susseguono grandi manifestazioni di protesta. La giornalista anti-regime Lena trasmette in diretta la brutale repressione di una manifestazione pacifica e viene rintracciata da un drone della polizia. Nonostante ciò, continua la trasmissione e viene arrestata. Il marito di Lena, Ilya, si prepara a un’evacuazione d’emergenza all’estero, ma il regime non ha intenzione di lasciarla andare. Tratto da una storia vera.

CRITICA
Con il suo carico di impegno civile, porta con sé un soffocato dolore che sembra raccogliere l’eco di Green Border. Brava la protagonista Aliaksandra Vaitsekhovich. (sentieriselvaggi.it)

I limoni d'inverno

Venerdì 8 Marzo ore 21:00
cineforum - cinedizionario

Genere: Drammatico Anno: 2023 Regia: Caterina Carone Attori: Christian De Sica, Teresa Saponangelo, Francesco Bruni, Luca Lionello, Max Malatesta, Agnese Nano, Anna Iodice, Sergio Basile, Annalisa D'Ambrosio, Filippo Pierangeli Paese: Italia, Polonia Durata: 110 min

TRAMA
Grazie alla vicinanza dei rispettivi terrazzi, due sconosciuti alle prese con la propria attività di giardinaggio incominciano a intessere un dialogo profondo, che li aiuta ad alleviare il dolore per qualcosa di grave, un segreto, che ognuno dei due cerca di nascondere a se stesso e a chi gli sta vicino. In quella sorta di limbo sospeso tra la terra e il cielo, lontano dalla velocità della città, Pietro ed Eleonora si insegnano a vicenda a seguire il proprio cuore, a credere ancora nella “possibilità di essere felici”, prima che le loro strade si separino di nuovo.

CRITICA
Peccato che Christian De Sica abbia fatto sempre soltanto la commedia. Il genere drammatico, infatti, gli calza a pennello, e la nobiltà d'animo del suo personaggio e la sua gentilezza gli somigliano, tanto che l'attore è perfettamente a suo agio nel ruolo di Pietro, che trova un'altra anima bella nella dirimpettaia Teresa, creatura malinconica e sensibile.

I Limoni d'Inverno non è una storia d'amore ma di amore, inteso come capacità di prendersi cura dell'altro, e non importa che si tratti di piante o esseri umani. Con delicatezza e totale assenza di retorica, Carolina Carone affronta il tema della memoria: quella che si perderà e quella che invece può essere recuperata attraverso la scrittura. Molto a Fuoco anche Teresa Saponangelo: vibrante, intensa e con l'aria sognante. (Carola Proto - Comingsoon.it)

La zona di interesse

Giovedì 29 Febbraio ore 21:0
Sabato 2 Marzo ore 21:00
Domenica 3 Marzo ore 18:00 e ore 21:00

Genere: Drammatico, Storico, Guerra Anno: 2023 Regia: Jonathan Glazer Attori: Sandra Hüller, Christian Friedel, Ralph Herforth, Max Beck, Stephanie Petrowitz, Marie Rosa Tietjen, Lilli Falk, Wolfgang Lampl Paese: Gran Bretagna, Polonia, USA Durata: 105 min

TRAMA
Un uomo e sua moglie tentano di costruire una vita perfetta in un luogo apparentemente da sogno: giornate fatte di gite in barca, il lavoro d'ufficio di lui, i tè con le amiche di lei e le scampagnate in bici con i figli. Ma l’uomo in questione è Rudolf Höss, comandante di Auschwitz, e la curata villetta con giardino della famiglia si trova esattamente di fianco al muro del campo...
Dal talento di Jonathan Glazer (Under The Skin), un’opera imprescindibile sulla perdita dell’umanità e sulla banalità del male, Grand Prix a Cannes 2023.

CRITICA
Un conflitto fra due mondi, quello immutabile della natura, popolato da pochi abitanti, presenti da tempo e rispettosi del luogo, con le sue regole. Dall'altro dei cittadini che vogliono portare la "modernità" sotto forma di un lussuoso camping, un glamping. Partendo da una suggestione da accompagnare con la musica, Hamaguchi sperimenta la messa in scena della faglia in cui due Giapponi si incontrano. Non sarà una passeggiata, lascerà spazio a qualche alleggerimento ironico, ma darà vita a un meccanismo a catena in cui gli uomini rischiano di essere solo spettatori, o vittime. Affascinante, lirico e criptico. (Mauro Donzelli - Comingsoon.it)

Green Border

Giovedì 15 Febbraio ore 21:00
Sabato 17 Febbraio ore 21:00
Domenica 18 Febbraio ore 18:00 e ore 21:00

Genere: Drammatico Anno: 2023 Regia: Agnieszka Holland Attori: Behi Djanati Atai, Agata Kulesza, Maja Ostaszewska, Tomasz Wlosok, Piotr Stramowski, Jasmina Polak, Magdalena Poplawska, Maciej Stuhr, Marta Stalmierska Paese: Polonia, Francia, Repubblica Ceca Durata: 147 min

TRAMA
Tra Bielorussia e Polonia, nelle insidiose foreste paludose che costituiscono il cosiddetto “confine verde”, i rifugiati si trovano intrappolati in una crisi geopolitica cinicamente architettata dal dittatore bielorusso Aljaksandr Lukašėnko. Sono per lo più fuggitivi, provenienti dal Medio Oriente e dall’Africa, che cercano di raggiungere l’Unione Europea, attirati al confine dalla propaganda che promette un facile passaggio verso l’UE. Pedine di questa guerra sommersa, nel tentativo di provocare l’Europa, si intrecciano le vite di Julia, un’attivista di recente formazione che ha rinunciato a una confortevole esistenza, di Jan, una giovane guardia di frontiera, e di una intera famiglia siriana.

CRITICA
Non ci sono note stonate, mentre si segue il film con strazio e un magone sincero, ma non indotto con additivi scorretti. A parlare sono semplicemente persone e storie esemplari, con semplicità, riuscendo a catturare l’umanità di chi spera e arriva, e le varie gradazioni di assenza di umanità di chi reprime, assiste e basta, si disinteressa o ha semplicemente paura. Impossibile rimanere indifferenti, non provare rabbia e sconcerto, venire sollecitati nei convincimenti morali più profondi. Il cinema dimostra ancora una volta di essere politico soprattutto quando è sincero e si rivolge al cuore di chi guarda. (Mauro Donzelli - Comingsoon.it)

Educazione fisica

Venerdì 5 maggio ore 21:00
Venerdì d'essai

Genere: Drammatico Anno: 2022 Regia: Stefano Cipani Attori: Angela Finocchiaro, Giovanna Mezzogiorno, Raffaella Rea, Sergio Rubini, Claudio Santamaria Paese: Italia, Polonia Durata: 88 min

TRAMA
I genitori di tre alunni vengono convocati dalla preside di una scuola media di provincia: è successo un fattaccio, di cui i loro figli sono i responsabili. Ma è difficile da credere e da accettare. La palestra si trasforma in un’aula di tribunale improvvisata, dove ha inizio un processo feroce nel tentativo ostinato di smentire e nascondere la verità.

CRITICA
Il format è quello in stile Carnage: un gioco al massacro che si consuma fra quattro pareti, una situazione claustrofobica che spinge i personaggi a gettare le maschere e a rivelare la propria natura ferina in una lotta senza quartiere per la sopravvivenza. E il desiderio dei genitori di coprire le malefatte dei figli rimanda anche a film italiani precedenti come I nostri ragazzi di Ivano De Matteo o Il capitale umano. (mymovies.it)

Il mio vicino Adolf

Gio 10_11 ore 21:00
Sab 12_11 ore 21:00
Dom 13_11 ore 18:00 e ore 21:00

Genere: Commedia, Drammatico Anno: 2022 Regia: Leonid Prudovsky Attori: David Hayman, Udo Kier, Kineret Peled, Danharry Colorado, Jaime Correa, Olivia Silhavy, Jan Szugajew Paese: Israele, Polonia Durata: 100 min

TRAMA
Colombia, maggio 1960. Il Signor Polsky, un solitario e scontroso sopravvissuto all’Olocausto, vive nella sua remota abitazione nella campagna colombiana e trascorre le sue giornate giocando a scacchi e curando i suoi amati cespugli di rose. Un giorno, quando un misterioso anziano di origine tedesca si trasferisce nella casa accanto alla sua, inizierà a sospettare che il suo nuovo vicino sia… Adolf Hitler.
Dato che nessuno gli crederà, sarà lui ad imbarcarsi in prima persona in una missione investigativa per trovare le prove. Per riuscirci però dovrà essere più vicino al suo prossimo di quanto vorrebbe. Così vicino che i due potrebbero quasi diventare amici.

CRITICA
Una storia di confine, quella de Il mio vicino Adolf. Il confine fra due memorie, il confine fra un passato doloroso e un presente che non può fare a meno di farne i conti, con la disperata utopia di superarlo. Ma anche il confine fra commedia e il dramma più cupo di tutto il Novecento. Un oggetto misterioso come gli occhi di Udo Kier, un grande "monumento" del cinema altrettanto di confine: fra i generi e le sue due patrie, la vecchia Europa e Hollywood. (Mauro Donzelli - Comingsoon.it)