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La ragazza di Stillwater

Gio 23_09 ore 21:00
Ven 24_09 ore 21:00
Sab 25_09 ore 21:00
Dom 26_09 ore 17:30 e ore 21:00

Genere: Drammatico, Thriller
Anno: 2021
Regia: Tom McCarthy
Attori: Matt Damon, Abigail Breslin, Camille Cottin, Deanna Dunagan, Jake Washburn, Justin France, Robert Peters
Paese: USA
Durata: 140 min

TRAMA
Un operaio dell’industria petrolifera, interpretato da Damon, parte dall’Oklahoma alla volta di Marsiglia per visitare la figlia, finita in carcere per un delitto che sostiene di non aver commesso. Messo alla prova dalle barriere linguistiche, dalle differenze culturali e da un complesso sistema legale, Bill rende la battaglia per la libertà della figlia la propria missione. Durante questo percorso, sviluppa un’amicizia con una donna locale e la sua piccola bambina, che lo porterà ad allargare il proprio sguardo e a scoprire un nuovo e inatteso senso di empatia con il resto del mondo.

CRITICA
Non ci sono esplosioni o catarsi, come tipico del thriller, né il passato può essere emendato da una scorciatoia narrativa. La ragazza di Stillwater è soprattutto lo struggente dramma di un uomo in cerca della figlia, che fa di tutto per riparare un rapporto incrinato e rimettere a posto i pezzi della sua stessa vita. È appassionante e struggente nel delineare con grande umanità i rapporti fra i compagni di viaggio, talvolta casuali e temporanei, come Bill e la piccola Maya. (Mauro Donzelli - Comingsoon.it)

Attraverso i miei occhi

ven 30_07 ore 21:30
Cinema all’aperto
Cortile di Villa Bassini, dietro il Patronato del Duomo di Piove di Sacco.
ingresso 5 euro
Genere: Commedia, Drammatico
Anno: 2019
Regia: Simon Curtis
Attori: Milo Ventimiglia, Amanda Seyfried, Kevin Costner, Gary Cole, Gigi Proietti, Kathy Baker, McKinley Belcher III, Martin Donovan, Karen Holness, Al Sapienza, Ryan Kiera Armstrong, Aliza Vellani, Andres Joseph
Paese: USA
Durata: 109 min
TRAMA
Attraverso i miei occhi è tratto dal romanzo "L'arte di correre sotto la pioggia" di Garth Stein. È la storia del pilota da corsa Danny (Milo Ventimiglia), raccontata con gli occhi del suo cane, il Golden Retriever Enzo. Tra i due è stato subito feeling. Sin da cucciolo, Enzo ha imparato le lezioni di vita del suo proprietario, vivendo passo dopo passo accanto a lui; lo ha visto correre in pista, insegnare a nuovi piloti e innamorarsi di Eva (Amanda Seyfried). Enzo è il migliore amico, il compagno ideale e il testimone di nozze di Danny, i due insieme hanno affrontato le gioie e i dolori, cercando di sorridere sempre senza mai abbattersi.
Il cane è lì a ogni vittoria sul podio o quando Eva dà alla luce la piccola Zoe, la figlia di Danny, ma è anche un sostegno morale durante le sconfitte del suo padrone e in uno dei momenti più tragici della sua vita, quando l'uomo deve lottare con la malattia e la morte, che improvvisamente irrompono e destabilizzano la sua esistenza. Mentre Danny cerca di superare i tristi eventi e i conseguenti ostacoli, il suo fedele amico è sempre pronto, a suo modo, a ricordargli che non deve smettere di combattere. Rimanendo al suo fianco, Enzo lo porterà a credere di nuovo in se stesso, ma neanche una forte amicizia, come la loro, può durare per sempre...

CRITICA
E' un film dal mood spirituale Attraverso i miei occhi, perché il cane a cui affida la narrazione e il punto di vista crede nella reincarnazione e infonde un messaggio di speranza a chi ha perso qualcuno che amava. E tuttavia, la vicenda della famiglia alla quale l'animale si lega, e in particolare del suo padrone Denny, è molto triste, per non dire struggente, e a una prima parte comica e tenera fa seguire una serie di eventi drammatici, anche se evita di cadere nella trappola della retorica. La regia di Simon Curtis è attenta e a cavarsela bene sono anche gli attori a 4 zampe, che ci ricordano che, se tutti amassero incondizionatamente come fanno loro, i rapporti umani migliorerebbero di gran lunga. Il film, che parla di corse automobilistiche, è anche una metafora della vita, piena di curve, incidenti e percorsi scivolosi. (Carola Proto - Comingsoon.it)

The Specials - Fuori dal comune

ven 23_07 ore 21:30
Cinema all’aperto
Cortile di Villa Bassini, dietro il Patronato del Duomo di Piove di Sacco.
ingresso 5 euro
Genere: Commedia, Drammatico
Anno: 2019
Regia: Olivier Nakache, Eric Toledano
Attori: Vincent Cassel, Reda Kateb, Hélène Vincent, Alban Ivanov, Catherine Mouchet, Frédéric Pierrot
Paese: Francia
Durata: 114 min



TRAMA
Malik e Bruno sono una coppia di amici e colleghi, al lavoro in modo complementare per aiutare giovani in difficoltà, tra guida terapeutica, inserimento nel mondo del lavoro e ovviamente assistenza pratica quotidiana per ragazzi affetti da autismo, a loro volta gestiti da istruttori cresciuti in situazioni disagiate. Uno musulmano e l’altro ebreo, uno padre di famiglia e l’altro “vittima” di una serie di appuntamenti al buio organizzati da amici e colleghi, Bruno e Malik passano le giornate a battere le strade di Parigi occupandosi di decine di ragazzi come Dylan, alla ricerca di un senso di responsabilità, Joseph, che insiste nel suonare l’allarme sulla metropolitana, e Valentin, costretto a indossare un casco da pugile per proteggersi dai suoi stessi raptus di violenza.

CRITICA
Ormai consacrati a imperatori del cinema "feel-good" francese, Olivier Nakache e Eric Toledano fanno seguito a Quasi Amici, Samba e C'est la vie con un'altra opera dalle emozioni semplici ma intense, nata dalle esperienze reali delle Onlus parigine e dei casi più estremi di autismo sotto la loro tutela.

La galleria di "tipi" sociali che hanno fatto le fortune di questa coppia di registi si arricchisce quindi di una sezione nuova, meno idealizzata e più ricalcata sulle sporcature della vita vera. Se i loro successi hanno finora richiesto scorciatoie non sempre facili da accettare, in nome di una scorrevolezza emotiva che blandisce il suo pubblico, The Specials attenua la formula, comunque assolutamente riconoscibile, grazie a una storia più urgente e un cast di personaggi all'insegna della diversità.

Alla guida del gruppo, Vincent Cassel affronta con successo un ruolo che lo affonda in giacconi e felpe anonime, con la kippah issata su una spazzolata di capelli grigi. Il suo Bruno, figura ispirata al fondatore dell'associazione "Le Silence des Justes" Stephane Benhamou, è un uomo dalla pazienza incredibile ma non infinita, che l'attore tiene a distanza dal banale pietismo con dei lampi di scoraggiamento (subito ricacciati indietro al grido del tormentone "non siamo lontani!") e con discese nella commedia (su cui Nakache e Toledano hanno il solito controllo totale).

Quello con Reda Kateb, altro caratterista esperto nel trovare note di grazia nella disperazione del quotidiano, è un buddy movie mancato ma suggerito, profondo a sufficienza da lasciar immaginare anni di trascorsi tra i due amici, pur se alle prese con traiettorie che si sfiorano, senza il tempo e l'energia di parlarsi troppo, che è poi il punto stesso del film.

Il richiamo della foresta

 gio 15_07 ore 21:30
Cinema all’aperto
Cortile di Villa Bassini, dietro il Patronato del Duomo di Piove di Sacco.
ingresso 5 euro

Genere: Avventura
Anno: 2020
Regia: Chris Sanders
Attori: Karen Gillan, Harrison Ford, Dan Stevens, Jean Louisa Kelly, Omar Sy, Wes Brown, Terry Notary
Paese: USA
Durata: 105 min



TRAMA

Dal classico letterario di Jack London, la storia di Buck, un cane dal cuore d'oro, la cui tranquilla vita domestica viene sconvolta quando viene improvvisamente portato via dalla sua casa in California e trapiantato nella natura selvaggia in Alaska.

CRITICA

Il nuovo Richiamo della foresta richiede che si superino due scogli: un protagonista digitale in un contesto in cui ci celebra la natura, e un tono edulcorato che smussa la legge del più forte cara a Jack London, smorzando il suo pessimismo verso l'interazione tra uomo e animale. Sono difetti però più sottili di quel che sembra durante la visione di un prodotto professionale, realizzato senza risparmiare sui mezzi e ben interpretato da Harrison Ford e Omar Sy, credibili nelle interazioni con questo Buck in CGI. I giovanissimi e chi non ha letto il libro apprezzeranno ugualmente. (Domenico Misciagna - Comingsoon.it)

Emma

gio 08_07 ore 21:30
Cinema all’aperto
Cortile di Villa Bassini, dietro il Patronato del Duomo di Piove di Sacco.
ingresso 5 euro 

Genere: Commedia, Drammatico 
Anno: 2020 
Regia: Autumn de Wilde 
Attori: Anya Taylor-Joy, Bill Nighy, Mia Goth, Miranda Hart, Josh O'Connor, Callum Turner, Gemma Whelan, Rupert Graves, Tanya Reynolds, Amber Anderson 
Paese: USA 
Durata: 124 min



TRAMA
L'amatissima commedia di Jane Austen, sulla ricerca della persona giusta e del lieto fine, viene reinventata in questo delizioso nuovo adattamento cinematografico di EMMA. Bella, intelligente e ricca, Emma Woodhouse è un'ape regina irrequieta e senza rivali nella sua tranquilla cittadina. In questa scintillante satira di classe sociale e nella crisi del divenire adulta, Emma si avventurerà in relazioni sbagliate e passi falsi romantici per trovare l'amore che invece è sempre stato davanti a lei.

CURIOSITÀ
Il film è tratto dall'omonimo romanzo di Jane Austen.
Il romanzo "Emma" venne pubblicato per la prima volta in forma anonima nel 1815 e la stessa scrittrice Jane Austen descrisse il suo personaggio come "un'eroina che non potrà piacere a nessuno, furchè a me stessa".
I meravigliosi abiti indossati da Anya Taylor-Joy e dal resto del cast sono stati realizzati dalla costumista Alexandra Byrne, vincitrice del premio Oscar per Elizabeth: The Golden Age.
Il film di Autumn de Wilde, non è il primo adattamento per il cinema del romanzo di Jane Austen. Nel 1996 infatti a vestire i panni di Emma Woodhouse fu Gwyneth Paltrow nel film "Emma" diretto da Douglas McGrath. (comingsoon.it)

Il Re Leone

Gio 01_07 ore 21:30
Cinema all'aperto
Cortile di Villa Bassini, dietro il Patronato del Duomo di Piove di Sacco. Costo euro 5,00


Genere: Animazione, Avventura, Azione
Anno: 2019
Regia: Jon Favreau
Attori: Marco Mengoni, Elisa, Edoardo Leo, Stefano Fresi, Luca Ward, Massimo Popolizio, Donald Glover, Seth Rogen, Tony Garrani, Beyoncé, Chiwetel Ejiofor, Keegan Michael Key, James Earl Jones, Alfre Woodard, John Kani, Florence Kasumba, John Oliver, Billy Eichner, Eric André
Paese: USA
Durata: 118 min


TRAMA
Il Re Leone Disney, diretto da Jon Favreau, ci porta nella savana africana, dov'è nato un futuro re. Simba adora sua padre, il re Mufasa, e prende a cuore il proprio destino reale. Ma non tutti nel regno festeggiano l'arrivo del nuovo cucciolo. Scar, fratello di Mufasa e precedente erede al trono, ha progetti diversi. La lotta per la Rupe dei Re è segnata da tragedia e tradimento, che hanno come conseguenza l'esilio di Simba. Con l'aiuto di una curiosa coppia di nuovi amici, Simba dovrà trovare il modo di crescere e riprendersi ciò che gli spetta di diritto. Il Re Leone Disney utilizza tecniche cinematografiche all'avanguardia per dare vita a dei personaggi amatissimi in un modo tutto nuovo.


Il cattivo poeta

 Sab 26_06 ore 21:00
Dom 27_06 ore 18 e ore 21:00


Genere: Biografico, Drammatico
Anno: 2021
Regia: Gianluca Jodice
Attori: Sergio Castellitto, Francesco Patanè, Tommaso Ragno, Fausto Russo Alesi, Massimiliano Rossi, Clotilde Courau, Elena Bucci, Lidiya Liberman, Janina Rudenska, Lino Musella
Paese: Italia, Francia
Durata: 106 min

TRAMA
1936. Giovanni Comini è stato appena promosso federale, il più giovane che l’Italia possa vantare. Ha voluto così il suo mentore, Achille Starace, segretario del Partito Fascista e numero due del regime. Comini viene subito convocato a Roma per una missione delicata: dovrà sorvegliare Gabriele d’Annunzio e metterlo nella condizione di non nuocere... Già, perché il Vate, il poeta nazionale, negli ultimi tempi appare contrariato, e Mussolini teme possa danneggiare la sua imminente alleanza con la Germania di Hitler. Ma al Vittoriale, il disegno politico di cui Comini è solo un piccolo esecutore inizierà a perdere i suoi solidi contorni e il giovane federale, diviso tra la fedeltà al Partito e la fascinazione per il poeta, finirà per mettere in serio pericolo la sua lanciata carriera.

CRITICA
Gianluca Jodice esordisce con un film insolito e dal profilo complesso, nel quale toni avatiani lasciano presto il passo ad altri che mirano modelli molto diversi, tra Sokurov e Bellocchio. Con qualche occasionale e fugace scivolata verso la fiction, quella del Cattivo poeta è la versione cinematografica di una tragedia sospesa tra classicismo e sperimentazione, dominata dall'interpretazione di Castellitto, dal decor e dagli arredi del Vittoriale, e da una galleria di volti antichi scelti con cura e attenzione. Il tono complessivo è decadente in senso crepuscolare e malinconico, con il D'Annunzio di Castellitto tragicamente aggrappato a ogni istinto vitale, artistico e politico. (Federico Gironi - Comingsoon.it)

Maternal

Ven 25_06 ore 21:00
Venerdì d'essai


Genere: Drammatico
Anno: 2019
Regia: Maura Delpero
Attori: Lidiya Liberman, Agustina Malale, Denise Carrizo
Paese: Italia, Argentina
Durata: 91 min

TRAMA

L’Hogar, un centro religioso italo-argentino per ragazze madri, è un luogo paradossale in cui la maternità precoce di giovani madri adolescenti convive con il voto di castità delle suore che le hanno accolte, tra regole rigide e amore cristiano.

Suor Paola è una giovane suora appena arrivata a Buenos Aires dall’Italia per finire il noviziato e prendere i voti perpetui. Lu e Fati, entrambe diciassettenni, sono bambine bruscamente trasformate in madri. Tre donne diverse che influenzeranno reciprocamente le proprie vite e il proprio rapporto con la maternità.

CRITICA

La maternità è una cosa complessa. E Maternal, l’opera prima della documentarista Maura Delpero, bene ci descrive le contraddizioni e le ambivalenze dell’essere madre. All’interno di un Hogar (casa famiglia per ragazze di estrazione sociale bassa in cui giovani adolescenti sono accolte con i loro bambini) a Buenos Aires convivono queste ragazze madri insieme a delle suore, che hanno fatto voto di castità e che di conseguenza non avranno mai figli.

Si dice che “Chi ha Dio nulla le manca”. Non è il caso di Suor Paola (Lidiya Liberman) che inizia a sentire il desiderio di essere madre di fronte alla piccola Nina, una dolce bambina di quattro anni che è stata abbandonata dalla mamma Lu (Agustina Malale). C’è chi, come Lu scappa dall’Hogar alla ricerca della propria libertà e in fuga dalle proprie responsabilità, e chi invece, come Suor Paola, scopre di desiderare di essere una madre reale, e non solo spirituale.

Tra deodoranti spruzzati nella biancheria intima e casti abiti bianchi da suora, tra depilazioni fatte con lo scotch e capelli tenuti rigorosamente coperti sotto il velo, Delpero ci descrive con grande spirito di osservazione, attraverso la quotidianità dei gesti e il movimento dei corpi, due donne apparentemente così diverse, ma nel profondo tanto simili.

Entrambe desiderano. Tutte e due trasgrediscono: la prima, diciassettenne bruscamente trasformata in madre, mal sopporta quest’impegno, la seconda, appena arrivata a Buenos Aires per finire il noviziato e prendere i voti perpetui, desidera prendersi cura di Nina, dormire con lei e giocarci sotto le lenzuola.

Perennemente in bilico tra generosità ed egoismo, amore e rifiuto, responsabilità e libertà è questo l’essere madre. La Delpero ce lo svela e ci libera da una mistica della maternità sottolineandone con estrema delicatezza anche il suo lato nascosto e oscuro.

Liberi dai tabù la famiglia modello, anzi “modella” come dice un bambino nel film, può essere di tanti tipi: l’importante è che ci si prenda cura dell’altro. Un piccolo gioiello, da vedere. (www.cinematografo.it - Giulia Lucchini)

Raffaello. Il giovane prodigio

Mar 22_06 ore 21:00
Mer 23_06 ore 21:00
Grande arte al cinema
Genere: Documentario
Anno: 2020
Regia: Massimo Ferrari
Attori: Valeria Golino
Paese: Italia

Biglietti: intero: 10,00 € - ridotto 8,00 € per prenotati alla mail info@cinemamarconi.com (la prenotazione deve essere fatta entro le ore 12.00 del giorno di proiezione)

Ricominciare da dove ci eravamo interrotti. Nel 2020 le grandi celebrazioni dei 500 anni dalla morte di Raffaello Sanzio (1483-1520) sono state messe in pausa dalla pandemia.

Proprio per questo, ora che le sale cinematografiche e i musei tornano ad aprire le proprie porte, Sky e Nexo Digital hanno scelto RAFFAELLO. IL GIOVANE PRODIGIO come evento per la ripartenza della Grande Arte al Cinema: una celebrazione che si propone di festeggiare la ricorrenza legata all’urbinate, ripercorrendone arte e vicende umane, ma ancor più lasciando parlare la potenza di una pittura capace di attraversare i secoli e offrire emozioni e riflessioni inaspettate, soprattutto nei momenti più complessi della nostra storia. 

Perché la festa interrotta di Raffaello possa tornare a vivere anche grazie al cinema, l’appuntamento nelle sale italiane (elenco a breve su nexodigital.it) con RAFFAELLO. IL GIOVANE PRODIGIO, diretto da Massimo Ferrari e prodotto da Sky, sarà per il 22 e 23 giugno. Il docu-film con la voce narrante di Valeria Golino si propone di raccontare Raffaello a partire dai suoi straordinari ritratti femminili. La madre, l’amante, la committente, la dea: le ‘protagoniste’ della vita di Raffaello permettono di raccontare il pittore da una nuova prospettiva e di indagare sulla sua continua ricerca della bellezza assoluta. Tra le riprese più importanti, anche quelle realizzate ad alcune opere custodite all’interno delle Scuderie del Quirinale in occasione della mostra dello scorso anno, “Raffaello 1520-1483”, che ha visto un grandissimo numero di capolavori dell’urbinate raccolti insieme in una sola storica esposizione.

RAFFAELLO. IL GIOVANE PRODIGIO pone l’accento sulla metamorfosi artistica del pittore e sulla sua capacità di far evolvere continuamente la propria arte senza mai ripetersi. A 8 anni Raffaello perde la madre. Secondo la leggenda, il padre, Giovanni Santi, ritrasse la moglie Magìa nelle vesti di una Madonna che fa addormentare il proprio bambino, mantenendo vivo nel figlio il suo ricordo. La Madonna e il bambino diventano così temi portanti di tutta la carriera di Raffaello e, insieme ai ritratti femminili, sono quelli che meglio raccontano la sua straordinaria abilità di interpretare la bellezza. La sua ricerca parte da figure realmente esistite per approdare a una bellezza ideale che culmina nella realizzazione della Galatea, la ninfa che racchiude in sé le parti più belle di ogni donna. La Muta, Dama con Liocorno, La Velata, La Fornarina sono poi tra i ritratti più celebri di Raffaello, tracce evidenti della sua continua capacità di mutare, come i grandi artisti contemporanei. Pittore del Papa, conservatore delle antichità, archeologo-esploratore che discende in un’oscura Domus Aurea, Raffaello è inoltre una figura versatile e piena di ingegno, capace di diventare un punto di riferimento a tutto tondo per i suoi contemporanei e per le generazioni successive. Le sue opere celano tuttora molti dubbi e misteri, ma sono anche riuscite, nel corso dei secoli, a tramandare un canone di bellezza e una sensibilità di forte attualità: non è un caso se, alla fine della II Guerra Mondiale, lo scrittore di origini ebree Vasilij Grossman, autore del capolavoro Vita e Destino, nel guardare l’espressione della Madonna Sistina e del bambino riconobbe il volto delle madri e dei figli vittime dell’Olocausto. Come tutti i grandi capolavori, le Madonne di Raffaello possono parlare con voce nuova e sempre rinnovata anche a distanza di secoli.

A guidarci alla scoperta dell’artista oltre a Vincenzo Farinella, professore ordinario di Storia dell’Arte Moderna all’Università di Pisa e consulente storico-scientifico del progetto, ci saranno gli interventi autorevoli di Lorenza Mochi Onori, storica dell’arte ed esperta di Raffaello, Giuliano Pisani, filologo classico e storico dell’arte italiana, Tom Henry, direttore dell’Università del Kent a Roma, Amélie Ferrigno, storica dell’arte e ricercatrice associata presso il Centre d’Études Supérieures de la Renaissance (CESR Tours), Ippolita di Majo, sceneggiatrice e storica dell’arte e Gloria Fossi, storica dell’arte medievale e moderna.

Ad enfatizzare il racconto, l’uso di animazioni realizzate dall’illustratore pluripremiato Giordano Poloni che, attraverso un linguaggio evocativo e sognante, portano in scena alcuni momenti emblematici della storia di Raffaello e delle sue opere più celebri in un mix di leggenda, realtà e mito. 

Semina il vento

Ven 18_06 ore 21:00
Venerdì d'essai

Genere: Drammatico
Anno: 2020
Regia: Danilo Caputo
Attori: Yile Vianello, Feliciana Sibilano, Caterina Valente, Espedito Chionna
Paese: Italia, Francia, Grecia
Durata: 91 min
TRAMA
Nica, 21 anni, abbandona gli studi d’agronomia e torna a casa, in un paesino vicino Taranto, dopo tre anni d’assenza. Lì trova un padre sommerso dai debiti, una terra inquinata, gli ulivi devastati da un parassita. Tutti sembrano essersi arresi davanti alla vastità del disastro ecologico e suo padre aspetta solo di poter abbattere l’uliveto di famiglia per pura speculazione economica. Nica, forte di uno spirito battagliero ereditato dall’amatissima nonna, lotta con tutte le sue forze per salvare quegli alberi secolari. Ma l’inquinamento ormai è anche e soprattutto nella testa della gente e lei si troverà a dover affrontare ostacoli inaspettati…

CRITICA
Siamo davanti a un film che senza falsi pudori ma anche senza gridare slogan, evidenzia come talvolta basterebbe un po' più di ricerca e di impegno per superare ostacoli solo apparentemente insormontabili.
Nica ama la terra che ha lasciato e a cui torna per mettere in pratica ciò che ha appreso nei laboratori universitari. Si trova però davanti un mondo al contempo troppo 'moderno' (nel senso deteriore del termine) e troppo 'antico' (con una religiosità più da festa patronale che da fede vissuta e praticata). Resta qualche rito atavico che chi è anziano continua a ritenere valido ma che rischia di essere travolto dagli sversamenti industriali. "Chi semina il vento raccoglie tempesta" recita un proverbio popolare ma quello di Caputo non è un film pessimista. Si assume il compito, con l'ottimismo della volontà, di ricordare che non tutto è perduto e che nelle giovani generazioni si può ancora trovare un antagonismo positivo attrezzato per combattere parassiti naturali, ideologici e sociali. (mymovies.it)

The Father - nulla è come sembra

sab 19_06 ore 21:00
dom 20_06 ore 18:00 e ore 21:00


Genere: Drammatico
Anno: 2020
Regia: Florian Zeller
Attori: Anthony Hopkins, Olivia Colman, Olivia Williams, Rufus Sewell, Evie Wray, Mark Gatiss, Imogen Poots, Ayesha Dharker, Ray Burnet
Paese: Gran Bretagna, Francia
Durata: 97 min


TRAMA
Anthony ha 81 anni. Vive da solo nel suo appartamento londinese e rifiuta tutte le persone che sua figlia Anne cerca di imporgli. Presto però Anne non potrà più andarlo a trovare tutti i giorni: ha preso la decisione di trasferirsi a Parigi con un uomo che ha appena conosciuto…
Ma se è così, allora chi è l'estraneo che piomba all'improvviso nel soggiorno della casa di Anthony, sostenendo di essere sposato con Anne da oltre dieci anni? E perché afferma con tanta convinzione che quella dove vive è casa sua e della figlia? Eppure Anthony è sicuro che quello sia il suo appartamento. Sembra esserci nell'aria qualcosa di strano, come se il mondo ad un tratto avesse smesso di seguire le regole abituali.
Smarrito in un labirinto di domande senza risposta, Anthony cerca disperatamente di capire che cosa stia succedendo attorno a lui.

CRITICA
Un debutto da Oscar per il premiato commediografo francese Florian Zeller, che con l'aiuto di un attore dal gigantesco talento come Anthony Hopkins, affiancato da un cast alla sua altezza, ci racconta una storia di vecchiaia e malattia che ci coinvolge sempre più, man mano che seguiamo il protagonista alle prese coi frammenti di una memoria sfuggente e di una progressiva perdita di coscienza. Un film che lascia addolorati per la sofferenza che tocca in sorte a molti di noi e dei nostri cari, ma che è anche un'esperienza cinematografica esaltante, molto rara in questi tempi di asettiche e prevedibili visioni. (Daniela Catelli - Comingsoon.it)

PROIEZIONI PRECEDENTI
sab 12_06 ore 21:00
dom 13_06 ore 18:00 e ore 21:00

Miss Marx

Ven 11_06 ore 21:00
Venerdì d'essai


Genere: Biografico, Storico, Drammatico
Anno: 2020
Regia: Susanna Nicchiarelli
Attori: Romola Garai, Patrick Kennedy, Felicity Montagu, Oliver Chris, Emma Cunniffe, Karina Fernandez, Katie Mcgovern, David Traylor, George Arrendell, Christoph Hülsen
Paese: Italia, Belgio
Durata: 107 min


TRAMA

Brillante, colta, libera e appassionata, Eleanor è la figlia più piccola di Karl Marx: tra le prime donne ad avvicinare i temi del femminismo e del socialismo, partecipa alle lotte operaie, combatte per i diritti delle donne e l’abolizione del lavoro minorile. Quando, nel 1883, incontra Edward Aveling, la sua vita cambia per sempre, travolta da un amore appassionato ma dal destino tragico.

CRITICA

Eleanor, figlia prediletta ed erede del patrimonio di scritti e intellettuale del padre Karl Marx. Una donna di cui Susanna Nicchiarelli racconta la storia in un affresco in costume molto elegante e a ritmo punk, mettendone in evidenza anche le contraddizioni, le sue idee avanzate e coraggiose pubbliche, socialiste e femministe, ma anche la fragilità intima di donna innamorata dell'uomo sbagliato. Cambiamento, innovazione ideale, ma anche la complessità nella realizzazione pratica di queste idee. Ottima protagonista Romola Garai, appassionante e coinvolgente. (Mauro Donzelli - Comingsoon.it)

Un altro giro

ven 04_06  ore 20:45
sab 05_06 ore 20:45
dom 06_06 ore 18:00 e ore 20:45

Genere: Drammatico

Anno: 2020
Regia: Thomas Vinterberg
Attori: Mads Mikkelsen, Thomas Bo Larsen, Lars Ranthe, Magnus Millang, Maria Bonnevie, Susse Wold, Helene Reingaard Neumann
Paese: Danimarca
Durata: 115 min

TRAMA

Esiste una teoria per cui saremmo dovuti nascere con una piccola quantità di alcol nel sangue, poiché un leggero inebriamento apre al mondo le nostre menti, diminuendo i nostri problemi e aumentando la nostra creatività.

Incoraggiati da questa teoria, Martin e tre amici, tutti esausti docenti di scuola superiore, iniziano un esperimento per mantenere costante per tutta la giornata il livello di alcol nel sangue. Se Churchill aveva vinto la Seconda Guerra Mondiale stordito dall’alcol, che effetto potrebbero avere poche gocce su di loro e sui loro studenti?

I primi risultati sono positivi, così il piccolo progetto degli insegnanti si trasforma in una vera ricerca accademica. I risultati di entrambe le loro classi continuano a migliorare e il gruppo si sente di nuovo vivo! Un bicchierino dopo l’altro, alcuni partecipanti continuano a riscontrare miglioramenti mentre altri perdono il controllo. Diventa sempre più chiaro che, sebbene l’alcol abbia prodotto grandi risultati nella storia dell’umanità, l’audacia di certi gesti comporta delle conseguenze.

CRITICA

Dalla semplice lettura della trama e a un’analisi superficiale si potrebbe evincere che Un altro giro sia un’apologia dell’alcol e dell’alcolismo ma il film di Vinterberg non si può ridurre a una storia su quattro “ubriaconi”.  È invece un vero e proprio inno alla vita e alla speranza che niente è perduto neanche quando sembra che la nostra esistenza stia ormai prendendo una sola e triste direzione. Come succede a Martin, il personaggio interpretato da Mads Mikkelsen, alla sua ennesima impeccabile prova, un uomo schiacciato dalla monotonia e dall’insicurezza, che da un bicchiere di vino bevuto per far piacere ai suoi amici ritrova la voglia di ricominciare e di non accontentarsi. 

Thomas Vinterberg non vuole dare insegnamenti morali ma proporre degli spunti di riflessione sulle conseguenze non tanto dell’alcol, quelle si sanno eccome, ma di una società che porta spesso e facilmente a frustrazione e infelicità. I protagonisti, infatti, per dare una svolta alla loro vita cercano una scorciatoia per sentire di nuovo quell’ebbrezza e quell’entusiasmo che il lavoro, la famiglia, i problemi quotidiani spesso affondano. Ma una scorciatoia non può essere la soluzione e come si può immaginare per qualcuno “la cura dell’alcol” provocherà danni irreparabili.

Uno dei pregi del regista sta nel trattare un argomento serio, quale l’alcolismo, raccontando con umorismo e sfrontatezza una storia nella quale tutti si possono ritrovare, fregandosene dell’ormai imperante politicamente corretto. Una commedia scorretta e provocatoria, quindi, che riporta alla memoria il migliore cinema italiano, da Mario Monicelli al Marco Ferreri de La grande abbuffata, omaggio che Vinterberg ha ammesso apertamente alla Festa del Cinema di Roma 15. Martin, Nicolaj, Tommy e Peter sembrano usciti direttamente dalla mente dei due tra i più irriverenti autori italiani con la loro schiettezza e umanità, con il loro umorismo irresistibile e la voglia di essere liberi e disinibiti senza tener conto delle conseguenze.

Quella libertà che viene manifestata in tutta la sua bellezza nella danza finale e catartica di Mads Mikkelsen tra i suoi studenti in festa per la fine del liceo e con tutta la vita d’avanti, quella che Martin ha in parte sprecato ma che ora, tra l’ebbrezza e il dolore per un evento tragico recente, ha imparato a prendere dal verso giusto: così come viene.


Gloria Mundi

Ven 28_05 ore 20:45
Sab 29_05 ore 20:45
Dom 30_05 ore 18:00 e ore 20:45

Genere: Drammatico
Anno: 2019
Regia: Robert Guédiguian
Attori: Ariane Ascaride, Gérard Meylan, Jean-Pierre Darroussin, Anaïs Demoustier, Robinson Stévenin, Lola Naymark, Grégoire Leprince-Ringuet, Yann Trégouët, Diouc Koma, Adrien Jolivet
Paese: Francia, Italia
Durata: 107 min

TRAMA
Mathilda e Nicolas vivono a Marsiglia ed è appena nata la loro figlia, Gloria. Nonostante il periodo economico disastroso, sono tutti gioiosi di accogliere la nuova arrivata, anche il padre di Mathilda, che è appena uscito di prigione.

REGISTA
"Per parafrasare Marx - spiega Robert Guédiguian nelle note di regia del film - ovunque regni il neocapitalismo ha schiacciato relazioni fraterne, amichevoli e solidali, e non ha lasciato altro legame tra le persone se non il freddo interesse e il denaro, annegando tutti i nostri sogni nelle gelide acque del calcolo egoistico.
È ciò che questo racconto sociale vuol mostrare attraverso la storia di una famiglia fragile come un castello di carte.
Ho sempre pensato che il cinema dovrebbe commuoverci, a volte presentandoci un esempio del mondo come potrebbe essere, altre mostrandoci il mondo così com'è…  
In breve, abbiamo bisogno sia di commedie che di tragedie per continuare a mettere in discussione il nostro stile di vita... E dobbiamo continuare a interrogarci più che mai in questi tempi difficili, per non soccombere all'illusione che ci sia qualcosa di naturale nella società in cui viviamo".