Post
Primavera
- Ottieni link
- X
- Altre app
Giovedì 15 gennaio ore 21:00
Sabato 17 gennaio ore 21:00
Domenica 18 gennaio ore 18:00 e ore 21:00
Genere: Biografico, Storico, Musicale Anno: 2025 Regia: Damiano Michieletto Attori: Tecla Insolia, Michele Riondino, Andrea Pennacchi, Fabrizia Sacchi, Valentina Bellè, Stefano Accorsi Paese: Italia, Francia Durata: 110 min
TRAMA
Primi del Settecento. L’Ospedale della Pietà è il più grande orfanotrofio di Venezia, ma è anche un’istituzione che avvia le orfane più brillanti allo studio della musica. La sua orchestra è una delle più apprezzate al mondo. Cecilia ha vent’anni, vive da sempre alla Pietà ed è una straordinaria violinista. L’arte ha dischiuso la sua mente ma non le porte dell’orfanotrofio; può esibirsi solo lì dentro, dietro una grata, per ricchi mecenati. Questo fino a che un vento di primavera scuote improvvisamente la sua vita. Tutto cambia con l’arrivo del nuovo insegnante di violino. Il suo nome è Antonio Vivaldi.
CRITICA
Tutt'altro che film clone di Gloria!, nonostante le evidenti analogie, Primavera è un film dalla personalità molto diversa, testimonianza delle tante sfumature che la lingua del cinema può assumere. Niente pop, niente eversione gioiosa, ma un classicismo moderno declinato con eleganza allo scopo di raccontare una storia di patimenti e sofferenze, e della tiepida speranza in una felicità lontana che solo la musica aiuta a sentire più vicina.
Michieletto, che viene dalla lirica, sa come si usa la musica a scopo drammatico e drammaturgico, ma non ne abusa, e lavora con grande attenzione sulle immagini, con la fondamentale collaborazione di Daria d'Antonio alla fotografia e di Ludovica Rampoldi alla sceneggiatura. Elegante e composto, sì, ma anche passionale e commovente, Primavera è classico, nella stessa accezione di una musica che significa cultura, universalità e eternità. (comingsoon.it - Federico Gironi)
L'Attachement - La Tenerezza
- Ottieni link
- X
- Altre app
Venerdì 16 Gennaio ore 21:00
Cineforum 2026
Genere: Drammatico Anno: 2024 Regia: Carine Tardieu Attori: Valeria Bruni Tedeschi, Pio Marmaï, Vimala Pons, Raphaël Quenard, César Botti, Catherine Mouchet, Mélissa Barbaud, Florence Muller Paese: Francia, Belgio Durata: 93 min
TRAMA
Sandra, cinquantenne indipendente e single per scelta, si vede costretta da un giorno all'altro a condividere l'intimità del suo vicino di casa, Alex, e dei suoi due bambini.
Contro ogni aspettativa, Sandra inizia pian piano ad affezionarsi e diventa la figura femminile di questa sua nuova famiglia adottiva. Nascerà tra loro un legame speciale.
CRITICA
Il nuovo film di carine Tardieu racconta, con grazia, naturalezza e grande attenzione alla messa in scena e al gioco degli attori, una donna indipendente e che basta a sé stessa che lascia entrare nella propria casa e nel proprio cuore gli affetti familiari e due bambini, scoprendo che lasciarsi travolgere dal loro “rumore” è una sensazione bellissima. Il suo cambiamento diventa la metafora dell’uomo contemporaneo che abbraccia la vita invece di alzare dei muri, e che ascolta e accudisce invece di chiudere la porta a chi si è smarrito. Sorprendente l’interpretazione di Valeria Bruni Tedeschi. (comingsoon.it - Carola Proto)
La voce di Hind Rajab
- Ottieni link
- X
- Altre app
Mercoledì 14 Gennaio ore 21:00
in lingua originale con sottotitoli in italiano
Genere: Drammatico Anno: 2025 Regia: Kaouther Ben Hania Attori: Saja Kilani, Motaz Malhees, Clara Khoury, Amer Hlehel Paese: Tunisia, Francia Durata: 89 min
TRAMA
29 gennaio 2024. I volontari della Mezzaluna Rossa ricevono una chiamata d’emergenza: una bambina di sei anni, intrappolata in un’auto sotto il fuoco di una sparatoria a Gaza, implora di essere soccorsa. In costante contatto con lei, aggrappati alla sua voce disperata, faranno tutto il possibile per salvarla. Dalla celebrata regista Kaouther Ben Hania, un film potente e ineludibile, vincitore del Leone d’Argento – Gran Premio della Giuria alla Mostra del Cinema di Venezia e tratto da una sconcertante storia vera. I protagonisti in scena sono tutti interpretati da attori professionisti. Ma la voce che sentiamo al di là del telefono è la registrazione originale della voce di quella bambina. Il suo nome era Hind Rajab.
CRITICA
La voce di Hind Rajab, della regista tunisina Kaouther Ben Hania, è un esperimento mai tentato prima. Non era mai capitato infatti che un film unisse in questo modo attori professionisti che recitano un copione con la voce vera di una persona registrata prima che morisse; il tutto mettendo in scena eventi accaduti meno di un anno prima, in un conflitto che è ancora in corso. L’insieme di questi elementi è senza precedenti e ha richiesto una lavorazione a sua volta unica e innovativa.
Buen Camino
- Ottieni link
- X
- Altre app
Sabato 17 Gennaio ore 18:00
Domenica 18 Gennaio ore 15:00
Quella di Checco è una vita agiata e comodissima e non potrebbe essere altrimenti visto che è il figlio unico di Eugenio Zalone, un ricchissimo produttore di divani. Spiaggiato in piscina nelle sue ville lussuose, un numero imprecisato di filippini a servizio, una giovanissima modella messicana come fidanzata, vacanze sul suo yacht in compagnia di amici con i quali condivide la passione del non voler lavorare; si direbbe una vita davvero invidiabile visto che non gli manca niente ma proprio niente. Anzi no. Qualcosa gli manca. È la figlia minorenne Cristal, chiamata così in onore delle famose bollicine francesi, scomparsa all’improvviso senza lasciare traccia. Chiamato d’urgenza a Roma dalla ex moglie Linda si ritrova per la prima volta ad affrontare le responsabilità della sua paternità provando a cercare la ragazzina, compito parecchio complicato visto che di Cristal e della sua vita non sa assolutamente niente. In suo soccorso giunge però Corina, la migliore amica di Cristal, che Checco riesce a corrompere e farle confessare che la figlia è partita per la Spagna. Per fare cosa? Scoprirà raggiungendola che Cristal ha deciso di percorrere da pellegrina il cammino di Santiago di Compostela, 800 chilometri da camminare a piedi alla ricerca di un senso per la sua vita, una distanza immensa da percorrere che Checco giudica folle ma che suo malgrado sarà costretto ad intraprendere. Per sentieri assolati, montagne fredde e piovose, passando per piccoli paesi sperduti, mangiando quel che capita e dormendo in ostelli fatiscenti e carichi di pellegrini, Checco proverà a ricomporre la sua relazione con Cristal. L’impresa ha dell’impossibile ma un viaggio si sa può cambiare la vita e renderla ricca per davvero.
Grande Nottata Horror - XVII edizione
- Ottieni link
- X
- Altre app
🧟 Grande Nottata Horror - XVII edizione al Cinema Marconi di Piove di Sacco (Padova)
🗓️ Venerdì 9 Gennaio 2026 dalle ore 21.00
🎫 Biglietto unico 10 Euro
🎥 3 film in programma
THE UGLY STEPSISTER
BRING HER BACK - TORNA DA ME
LA MOSCA
Jekyll diventa Hyde nel giro di poche inquadrature, Jeff Goldblum per tramutarsi in uomo-mosca (e da qui in uomo-mosca-capsula) ci mette un film intero: da acrobata con grande appetito sessuale a consumatore esagitato di zuccheri, da fusto con qualche peletto sospetto a schifoso ibrido multiplo. Il corpo, lento e inesorabile, si consegna a un flusso imprevedibile: come insegna la teoria del teletrasporto, nel percorso dall’inizio (cabina A) alla fine (cabina B) la cosa più affascinante è ciò che non sappiamo possa succedere nel mezzo.
C'era una volta mia madre
- Ottieni link
- X
- Altre app
Giovedì 18 Dicembre ore 21:00
Sabato 20 Dicembre ore 21:00
Domenica 21 Dicembre ore 18:00
Domenica 21 Dicembre ore 21:00
Genere: Commedia, Drammatico Anno: 2025 Regia: Ken Scott Attori: Leïla Bekhti, Jonathan Cohen, Josephine Japy, Sylvie Vartan, Jeanne Balibar, Lionel Dray, Anne Le Ny, David Ayala, Milo Machado-Graner, Naël Rabia Paese: Francia Durata: 102 min
TRAMA
Nel 1963, l’eccentrica, irresistibile e generosa Esther (Leïla Bekhti) dà alla luce Roland. Il piccolo nasce con un piede torto che gli impedisce di stare in piedi. Contro il parere di tutti, Esther gli promette che camminerà come gli altri e che avrà una vita favolosa. Da quel momento in poi, questa madre inarrestabile non smetterà mai di fare tutto il possibile per mantenere la sua promessa. Dal romanzo autobiografico di Roland Perez, un ritratto divertente, tenero e travolgente di una donna incredibilmente autentica e fuori dagli schemi. Nel cast di altissimo livello Jonathan Cohen, Naïm Naji e Sylvie Vartan nel ruolo di se stessa.
CRITICA
Ma mère, Dieu et Sylvie Vartan, autobiografia di Roland Perez, diventa un racconto intimo sull’amore materno e sulla ricerca dell’identità che si muove tra dramma e commedia (Giulia Lucchini - cinematografo.it)
Tutto Quello Che Resta di Te
- Ottieni link
- X
- Altre app
Venerdì 19 Dicembre ore 21:00
Venerdì d’essai
Genere: Drammatico Anno: 2025 Regia: Cherien Dabis Attori: Cherien Dabis, Saleh Bakri, Adam Bakri, Mohammed Bakri, Maria Zreik, Hayat Abu Samra, Dominik Maringer Paese: Cipro, Germania Durata: 145 min
TRAMA
Cisgiordania, 1988. Un adolescente palestinese si unisce con determinazione alle proteste locali contro i soldati israeliani. Improvvisamente la scena si blocca e, con fervore e angoscia dipinti sul volto, la madre si rivolge a noi – testimoni dei capitoli bui del secolo scorso e di questi giorni – per iniziare a raccontare la storia di tre generazioni di una famiglia sradicata, a partire dal 1948, quando le organizzazioni paramilitari sioniste espulsero più di 700.000 palestinesi dalle loro case.
Una cronaca epica della lotta di una famiglia per rimanere unita e preservare la propria dignità di fronte alle forze d’invasione israeliane, che abbraccia gli ultimi 80 anni della storia della Palestina. Una condivisione del significato di “identità palestinese” raccontato con saggezza ed emozione che tocca il cuore intensamente.
CRITICA
Tutto quello che resta di te riduce la complessità della situazione israelo-palestinese all'unica lingua comprensibile per tutti. Non l'arabo, né l'ebraico. Le emozioni parlano forte e chiaro e arrivano dritte al cuore di chi guarda. Un aranceto diventa il simbolo della perdita di identità e di cultura dei palestinesi e dell'inizio di una lunga prova di resilienza che si è ormai diluita nel sangue versato dalle atrocità commesse nel corso dei decenni fino ad oggi. Dabis ci permette di abitare insieme a Sharif, Salim, Hanan e Noor, di capirne l'evoluzione dei sentimenti, delle frustrazioni e del crescente e insopportabile senso di rivalsa. Il titolo del film si riferisce a questo, a quanto rimane di una famiglia, e di un popolo, dopo tutti i traumi vissuti. Ma è anche l'elaborazione del trauma di una madre e del destino di suo figlio. (Antonio Bracco - comingsoon.it)
I colori del tempo
- Ottieni link
- X
- Altre app
Giovedì 11 Dicembre ore 21:00
Sabato 13 Dicembre ore 21:00
Domenica 14 Dicembre ore 18:00
Domenica 14 Dicembre ore 21:00
Genere: Commedia, Drammatico Anno: 2025 Regia: Cédric Klapisch Attori: Suzanne Lindon, Philippine Leroy-Beaulieu, Cécile de France, Vincent Perez, Vassili Schneider, François Berléand, Julia Piaton, Sara Giraudeau, Vincent Macaigne, Paul Kircher, Zinedine Soualem, Fred Testot, Raïka Hazanavicius, Pomme Paese: Francia Durata: 126 min
TRAMA
Nella Francia di oggi un gruppo di sconosciuti viene convocato per discutere una misteriosa eredità: sono infatti tutti discendenti da un’unica donna, Adèle Meunier, che alla fine dell’Ottocento aveva lasciato la Normandia per cercare la madre a Parigi. Frugando tra vecchie foto, lettere e dipinti, quattro degli eredi riescono a ricostruire gli amori e le incredibili vicende della loro antenata, vissuta nel cuore della Belle Époque e della trionfale stagione dell’Impressionismo.
CRITICA
Un viaggio nel tempo senza intenti pedanti o ambizioni fantascientifiche. Klapisch racconta della vita come scoperta basata sui legami d'amore e di amicizia, a prescindere dall'età, in questo curioso divertissement che ci porta nel 1895, anno cruciale fra l'irruzione della fotografia come possibile soppiantatrice addirittura della pittura, e l'impressionismo che stava nascendo, così come il cinema. Tutto parte da una donna, come sempre, anche il viaggio nel tempo di un gruppo di giovani e meno giovani, uomini e donne, con in comune il DNA di una giovane che in quell'anno cruciale partì dalla provincia per scoprire Parigi. Divertente senza prendersi sul serio, con attori palesemente a proprio agio come Cécile De France e Vincent Macaigne. (Mauro Donzelli - comingsoon.it)
Il Conformista
- Ottieni link
- X
- Altre app
Venerdì 12 Dicembre ore 21:00
Venerdì d'essai
Genere: Drammatico Anno: 1970 Regia: Bernardo Bertolucci Attori: Jean-Louis Trintignant, Stefania Sandrelli, Dominique Sanda, Pierre Clémenti, Enzo Tarascio, Gastone Moschin, José Quaglio, Christian Alegny, Milly, Yvonne Sanson, Benedetto Benedetti, Giuseppe Addobbati, Fosco Giachetti, Gino Vagni, Pierangelo Civera, Antonio Maestri, Alessandro Haber, Pasquale Fortunato, Christian Belegue, Claudio Cappelli, Carlo Gadda, Marta Lado, Franco Pellerani, Luciano Rossi, Umberto Silvestri Paese: Francia, Germania Occidentale, Italia Durata: 108 min
TRAMA
Capolavoro di Bernardo Bertolucci ispirato al grande romanzo di Alberto Moravia. Alle porte della Seconda Guerra Mondiale, Marcello Clerici, spia della polizia politica fascista, si reca a Parigi in viaggio di nozze. Ma la luna di miele sarà solo una copertura per eliminare il suo ex professore, ora dissidente politico antifascista.
“È il primo film ‘da grande’ che ho visto da adolescente e mi ha toccato per la sua bellezza e per l’ambientazione storica, ma di una storia parallela. E poi c’è la sublime, geniale, bellissima Dominique Sanda” (David B.). Il ritratto di un conformista borghese, represso e ambiguo, coincide con l’immagine di un’italianità prona a ogni compromesso e a qualsiasi tradimento. “Era ambientato nel 1937, ma anche oggi non mi sembra così difficile trovare chi è disposto a tradire i propri ideali per salire sul carro dei vincitori. I conformisti non muoiono mai” (Bernardo Bertolucci).
Aldo Giovanni e Giacomo – Attitudini: Nessuna
- Ottieni link
- X
- Altre app
Giovedì 4 Dicembre ore 21:00
Sabato 6 Dicembre ore 21:00
Domenica 7 Dicembre ore 18:00
Domenica 7 Dicembre ore 21:00
Sabato 13 Dicembre ore 18:00
Domenica 14 Dicembre ore 15:00
Genere: Documentario Anno: 2025 Regia: Sophie Chiarello Attori: Aldo, Giovanni, Giacomo Paese: Italia
TRAMA
Sophie Chiarello accompagna Aldo, Giovanni e Giacomo in un ritorno alle origini che diventa un racconto di amicizia, talento e del destino che li ha resi una leggenda della comicità italiana.
CRITICA
Quello che traspare dal film è un trio rimasto inseparabile, cresciuto passo dopo passo per il piacere di fare insieme. E sicuramente, anche se liberi, Aldo, Giovanni e Giacomo saranno sempre tre anime distinte che diventano una sola quando salgono sul palco. (hotcorn.com)
Caravaggio a Roma. Il viaggio del Giubileo
- Ottieni link
- X
- Altre app
Martedì 2 Dicembre ore 21:00
Mercoledì 3 Dicembre ore 21:00
La Grande Arte al cinema
Genere: Documentario Anno: 2025 Regia: Giovanni Piscaglia Paese: Italia Durata: 75 min
I il documentario esplora la dimensione spirituale di Caravaggio nella Roma del Giubileo. Un viaggio che dalla contemporaneità dei pellegrini di oggi ci porta al Seicento, dove si forma e si perde la vita di un genio inquieto.
Come spiega lo storico dell’arte Claudio Strinati: “Caravaggio è pittore del sentimento e il Giubileo è sentimento, non è ragionamento”. Per questo fu proprio durante l’Anno Santo del 1600 che Michelangelo Merisi (1571-1610) trovò la sua consacrazione, presentando due tele destinate a cambiare per sempre la storia dell’arte e la sua vita: la Vocazione e il Martirio di San Matteo. Da quel momento, la pittura di Caravaggio non fu più la stessa: abbandonò le scene quotidiane per dedicarsi interamente al sacro, trasformando l’arte in specchio di una fede intensa e tormentata, intrisa di misericordia e di un profondo bisogno di redenzione. Questa urgenza si fece ancora più intensa dopo la condanna a morte e l’esilio, quando le sue opere si fecero cupe e drammatiche. Con i suoi appelli al perdono rimasti inascoltati, Caravaggio morì infatti da peccatore, in viaggio verso Roma, alla ricerca di una grazia che non riuscì mai a ottenere. Tra luce e tenebra, colpa e perdono, il film restituisce il ritratto intimo e potente di un uomo capace di scorgere la bellezza persino nel peccato. Un artista fragile e universale, che nel Giubileo 2025 torna a commuovere con la forza senza tempo della sua pittura.
Tra gli interventi del film quelli di: Francesca Cappelletti, Direttrice Galleria Borghese, Roma; Franco Cardini, Storico; Antonio Ernesto Denunzio, Vicedirettore Gallerie d’Italia, Napoli; Jago, Scultore; Suor Maria Gloria Riva, Fondatrice del monastero delle Adoratrici Perpetue del SS Sacramento di Pietrarubbia – San Marino; Mons. Alberto Rocca, Direttore Pinacoteca Ambrosiana, Milano; Marco Roncalli, Saggista; Thomas Clement Salomon, Direttore Gallerie Nazionali di Arte Antica Palazzo Barberini-Galleria Corsini, Roma; Antonella Scalessa, Archivio di Stato, Roma; Claudio Strinati, Storico dell’arte e divulgatore; Maria Cristina Terzaghi, Storica dell’arte; Mons. Timothy Verdon, Storico dell’arte e Direttore del Museo dell’Opera del Duomo, Firenze.
Il maestro
- Ottieni link
- X
- Altre app
Mercoledì 26 Novembre ore 21:00
Sabato 29 Novembre ore 21:00
Domenica 30 Novembre ore 18:00
Domenica 30 Novembre ore 21:00
Genere: Drammatico, Commedia Anno: 2025 Regia: Andrea Di Stefano Attori: Pierfrancesco Favino, Tiziano Menichelli, Giovanni Ludeno, Dora Romano, Paolo Briguglia, Valentina Bellè, Carlo Gallo, Edwige Fenech Paese: Italia Durata: 125 min
TRAMA
Estate, fine anni Ottanta. Dopo anni di allenamenti duri e regole ferree, Felice, tredici anni e sulle spalle tutte le aspettative paterne, arriva finalmente ad affrontare i tornei nazionali di tennis. Per prepararlo al meglio, il padre lo affida al sedicente ex campione Raul Gatti, che vanta addirittura un ottavo di finale al Foro Italico. Di partita in partita, i due iniziano un viaggio lungo la costa italiana che, tra sconfitte, bugie e incontri bizzarri, porterà Felice a scoprire il sapore della libertà e Raul a intravedere la possibilità di un nuovo inizio. Tra i due nasce un legame inatteso, profondo, irripetibile. Come certe estati, che arrivano una volta sola e non tornano più.
CRITICA
Il maestro e il tennista. Un legame particolare per uno sport che mette a dura prova la testa, oltre al talento e al fisico, come pochi altri. Fine anni Ottanta, calippo al bar del circolo e un tredicenne che vuole fare il salto nei tornei nazionali. Quale peggiore allievo del maestro Gatti (Favino), cialtrone di rare proporzioni, faccia da schiaffi e rimorchiatore seriale, con in passato un'ottavo di finale agli Internazionali d'Italia. Si ride molto, nella prima parte, in questa commedia all'italiana in cui i caratteri sono ben delineati e si gioca sull'archetipo del mentore e dell'allievo. Ma c'è un vuoto, una fragilità che diventa terreno di avvicinamento fra i due. Da una parte la paura di buttarsi dell'adolescente, dall'altro un passato di rimpianti. Occasione per far emergere la malinconia di una vicenda personale che rispecchia un comune terrore nell'affrontare alcune fasi della vita, e nel rievocarle. La sorpresa Menichelli tiene testa a un ottimo Favino, per un film che scalda il cuore in maniera inattesa, oltre a divertire per l'abile tessitura di una commedia di situazioni. (Mauro Donzelli - comingsoon.it)
Di Là Dal Fiume e Tra gli Alberi
- Ottieni link
- X
- Altre app
Venerdì 28 Novembre ore 21:00
Venerdì d’essai
Genere: Drammatico, Sentimentale Anno: 2022 Regia: Paula Ortiz Attori: Liev Schreiber, Matilda De Angelis, Josh Hutcherson, Laura Morante, Claudia Della Seta, Massimo Popolizio, Enzo Cilenti, Maurizio Lombardi, Sabrina Impacciatore, Giulio Berruti Paese: Gran Bretagna Durata: 106 min
TRAMA
Siamo nel secondo dopoguerra: il Colonnello dell’esercito americano Richard Cantwell, tormentato dagli spettri del fronte, è un autentico eroe di guerra che affronta la notizia della sua malattia terminale con stoica noncuranza.
Deciso a trascorrere il suo fine settimana in tranquilla solitudine, commissiona a un autista militare quella che probabilmente sarà l'ultima battuta di caccia alle anatre e una visita ai suoi vecchi luoghi di ritrovo a Venezia. Mentre i piani di Cantwell cominciano a svelarsi, un incontro casuale con una giovane contessa accende in lui la speranza di un rinnovamento.
CRITICA
Uno degli adattamenti più interessanti, fantasmatici e dolorosamente riflessivi dell’immaginario letterario di Hemingway. Notevole (sentieriselvaggi.it)
Un semplice incidente
- Ottieni link
- X
- Altre app
Giovedì 20 Novembre ore 21:00
Sabato 22 Novembre ore 21:00
Domenica 23 Novembre ore 18:00
Domenica 23 Novembre ore 21:00
Genere: Thriller, Drammatico Anno: 2025 Regia: Jafar Panahi Attori: Vahid Mobasseri, Ebrahim Azizi, Mariam Afshari, Hadis Pakbaten, Majid Panahi, Mohamad Ali Elyasmehr Paese: Iran, Francia Durata: 105 min
TRAMA
Girato clandestinamente, senza il permesso ufficiale delle autorità iraniane, il film conferma l’impegno di Panahi a difendere l’integrità artistica e l’indipendenza creativa. Un semplice incidente unisce dramma e ironia, muovendosi sul sottile confine tra tragedia e grottesco. L’ironia dissacrante, cifra distintiva del suo cinema, diventa lo strumento attraverso cui Panahi mette in scena l’assurdità dei meccanismi di potere e la fragilità dei giudizi morali.
CRITICA
Il ritorno di Panahi è un altro gioiello di semplicità e straordinaria profondità che vanno avanti a braccetto. Una capacità di mettere in scena persone comuni e avvenimenti apparentemente banali e quotidiani che innescano una cascata di avvenimenti capaci di mettere in discussione la convivenza sociale dell'Iran, ma sempre più di noi tutti. Una scelta morale, in un contesto sempre più autoritario in tutto il mondo sono al centro del film più politico del regista, in cui si pone frontalmente contro chi applica la violenza e le torture di un regime liberticida. La prima scena e l'ultima sono l'emblema della grandezza di un vero maestro delle piccole cose. (Mauro Donzelli - comingsoon.it)



.png)
.png)












