In programmazione / Prossimamente
Giovedì 23 aprile ore 21:00
Sabato 25 aprile ore 21:00
Domenica 26 aprile ore 18:00
Domenica 26 aprile ore 21:00
Genere: Sentimentale Anno: 2026 Regia: Kristoffer Borgli Attori: Robert Pattinson, Zendaya, Alana Haim, Mamoudou Athie, Michael Abbott Jr., Jordyn Curet, YaYa Gosselin, Peyton Jackson, Echo Campbell, Doria Bramante, Greer Cohen Paese: USA Durata: 105 min
TRAMA
Conosci davvero chi ami? Emma e Charlie sono una coppia felicemente fidanzata. Ma, nel pieno dei preparativi per il loro matrimonio da favola, l’inaspettata rivelazione di un segreto sconvolgerà ogni equilibrio. Zendaya (Euphoria, Challengers, Spider-Man: No Way Home) e Robert Pattinson (The Batman, Tenet, saga di Twilight), per la prima volta insieme sul grande schermo, sono gli affiatati protagonisti di una commedia romantica unica e imprevedibile, un’intensa storia di amore e segreti rivelati su cosa significa amare davvero chi abbiamo accanto.
CRITICA
Retroscena di un matrimonio, Zendaya e Pattinson vanno a nozze con un post-romance vagamente bergmaniano. Spoiler: non è una storia d’amore ma l’amore come storia (cinematografo.it)
Venerdì 24 aprile ore 21:00
Venerdì d’essai
Genere: Drammatico Anno: 2025 Regia: Óliver Laxe Attori: Sergi López, Bruno Núñez, Jade Oukid, Richard Bellamy, Stefania Gadda, Joshua Liam Herderson, Tonin Janvier Paese: Spagna, Francia Durata: 115 min
TRAMA
Un uomo in cerca della figlia scomparsa raggiunge un rave nel deserto marocchino insieme a suo figlio. Quando i due si uniscono a un gruppo di raver diretto a un’altra misteriosa festa, la loro ricerca si trasforma in un’odissea inimmaginabile.
CRITICA
Una ragazza scomparsa, e padre e fratellino che la cercano. La scena dei rave illegali e la musica techno. Il deserto del Marocco e i monti dell’Atlante. Con l'esclusione di Sergi Lopez, un cast di non professionisti realmente appartenenti alla rave culture.
Non è che Oliver Laxe fosse partito da premesse poco interessanti, per il suo nuovo Sirat: ma il film mette totalmente da parte la vicenda della ragazza scomparsa per tramutarsi in una sorta di dieci piccoli indiani raver nel deserto, in una lotta per la sopravvivenza in un ambiente ostile che, per Laxe, è metaforone (anche) del nostro presente.
Il viaggio dei protagonisti di questo film attraverso il deserto assume chiari e ingombranti significati metaforico-mistici, che Laxe mette sullo schermo con un occhio sicuramente notevole e attento a inquadrature e panorami, ma che affastella situazioni narrative che, più che sorprendere come dovrebbero, lasciano interdetti. (Federico Gironi - comingsoon.it)
Giovedì 16 aprile ore 21:00
Sabato 18 aprile ore 21:00
Domenica 19 aprile ore 18:00
Domenica 19 aprile ore 21:00
Genere: Commedia Anno: 2026 Regia: Pif Attori: Pif, Giusy Buscemi, Francesco Scianna, Carlos Hipólito, Maurizio Marchetti, Domenico Centamore Paese: Italia Durata: 113 min
TRAMA
Sicilia, oggi. Arturo è un agente immobiliare quasi infallibile nel suo lavoro, molto meno nella vita sentimentale. Vive da solo, è piuttosto sfiduciato e coltiva un’unica, incrollabile passione: i dolci. La sua vita si illumina quando incontra quella che è, senza dubbio, la sua anima gemella. Flora è perfetta: bella, divertente, gentile, brillante… ed è pure pasticciera. Tra loro nasce un amore immediato e travolgente. A dividerli, però, c’è una presenza invisibile ma potentissima: Dio. Flora è una cattolica fervente, mentre Arturo ha smesso di credere da bambino. Pur di non perdere la donna della sua vita, sceglie di fingersi credente e intraprende un percorso sentimentale e spirituale che lo porterà a confrontarsi con la fede e con la verità. Questa volta, però, non è solo: ad accompagnarlo c’è un complice davvero inatteso, il Papa.
CRITICA
Una commedia romantica solamente in superficie, ...Che Dio perdona a tutti passa per l’incontro fra Arturo e Flora e si infila con leggerezza in un terreno ben più scivoloso: fede, ipocrisie culturali e abitudini italiane. Pif mette in piedi un film dai modi semplici ma pungente nel tono. La leggerezza di fondo, però, nasconde una critica precisa e la storia d’amore serve soprattutto a raccontare fragilità, contraddizioni e certezze che funzionano finché qualcuno non prova davvero a metterle alla prova. (cinema.everyeye.it)
Venerdì 17 Aprile ore 21:00
Venerdì d'essai
Genere: Commedia, Drammatico Anno: 2025 Regia: Eva Victor Attori: Eva Victor, Naomi Ackie, Louis Cancelmi, Kelly McCormack, Lucas Hedges, John Carroll Lynch Paese: USA, Spagna, Francia Durata: 103 min
TRAMA
Agnes è una giovane docente universitaria ironica, capace e brillante. Quando subisce una molestia da parte di una persona fidata, il suo mondo va in pezzi, ma tutto succede improvvisamente e senza clamore, quasi in punta di piedi. Ci vorrebbe tempo, ma la vita va avanti, almeno per tutti gli altri. Solo trovando la forza di elaborare l’accaduto e grazie al solido e sincero supporto dell’amica di sempre Lydie, Agnes potrà trovare la chiave per rinascere. Eva Victor, straordinaria nuova voce del cinema indipendente americano, dirige e interpreta un’esplorazione delicata e ironica sul tema del superamento di un abuso; un’opera sincera, genuina e irresistibilmente divertente, premiata per la Miglior sceneggiatura al Sundance e celebrata a Cannes.
CRITICA
Attrice, specializzata in video comici, Eva Victor esordisce alla sceneggiatura e alla regia con un piccolo film sorprendente: Sorry, Baby è tutto dentro quello che è un nuovo filone di cinema al femminile e femminista ma che evita le prese di posizione barricadere e aggressive, o al contrario vittimiste e nevrotiche. La storia che racconta, che ha un fondo di autobiografismo, è quella di una violenza subita, ma il fuoco è tutto sul superamento del trauma, che è raccontato con toni drammatici sì ma senza esagerare, sempre stemperati da una costante tensione verso l'ironia amara e la commedia dai toni strampalati. Decisamente più vicina ai toni sospesi e intelligenti di una Miranda July che non a quelli nevrotici e da Instagram di una Greta Gerwig, Victor scrive bene, gira bene, e sa scegliere e guidare il suo cast. Ne sentiremo ancora parlare. (Federico Gironi - comingsoon.it)
Giovedì 9 Aprile ore 21:00
Sabato 11 Aprile ore 21:00
Domenica 12 Aprile ore 18:00
Domenica 12 Aprile ore 21:00
Genere: Biografico, Drammatico Anno: 2025 Regia: Valérie Donzelli Attori: Virginie Ledoyen, Bastien Bouillon, Marie Rivière, André Marcon Paese: Francia Durata: 92 min
TRAMA
Paul ha quarant’anni e ha lasciato il suo lavoro per inseguire la vocazione di scrittore. Quando i risparmi finiscono, è costretto a iscriversi a una piattaforma di lavori occasionali, passando le giornate a svuotare cantine e falciare erba per pochi euro. Mentre lotta per trovare il tempo e la forza di scrivere, si scontra con i pregiudizi della società e della sua famiglia, che vede la sua scelta come un fallimento. Ma, tra sacrifici e rinunce, Paul riuscirà a trovare l’ispirazione e a scoprire il valore del proprio tempo.
CRITICA
Valérie Donzelli realizza il suo film migliore in equilibrio sottile fra dolcezza e poeticità di racconto e sguardo sociale partecipe, anche senza urlare o lasciarsi andare a proclami. Una storia di oggi che ripudia semplificazioni, alla ricerca della felicità con candore e disinsteressandosi del cinismo imperante, mettendo in evidenza come un’attività artistica risponda a un bisogno irrefrenabile. Paul non può farne a meno di scrivere, e di ritagliarsi il tempo per farlo. La sua è una passione, magari silenziosa e poco spettacolare, ma inarrestabile. Il suo è un bisogno di creare, costi quel che costi. (Mauro Donzelli - comingsoon.it)
Venerdì 10 Aprile ore 21:00
Venerdì d’essai
Genere: Commedia, Drammatico Anno: 2025 Regia: Matteo Oleotto Attori: Adalgisa Manfrida, Massimiliano Motta, Giuseppe Battiston, Giovanni Ludeno, Davide Iacopini, Carla Manzon, Rossana Mortara Paese: Italia, Slovenia Durata: 100 min
TRAMA
C’è il Natale che tutti conosciamo, quello rassicurante, quello con il presepio, le lucine, l’abete, e poi c’è il Natale di Petra e Jure, decisamente lontano da ogni possibile forma di tepore (sentimentale, spirituale, meteorologico).I due fratelli vivono sottozero, ci sono abituati, ma la gelida temperatura del paesello e dei suoi pochi abitanti comincia a essere un problema: esiste una via di fuga per gente come loro? Esiste un’ipotesi di futuro per una coppia di giovani e scalcagnati tuttofare di montagna? Soldi. Servono soldi. E la provvidenziale scomparsa del cane Marlowe, con relativa garanzia di “lauta ricompensa”, pare promettere meglio dei tanti espedienti quotidiani. Leciti e meno leciti…
CRITICA
A più di dieci anni di distanza dal precedente Zoran - Il mio nipote scemo (ma in mezzo c'è stata tanta tv), Matteo Oleotto torna al cinema con un film che pare una cosa e diventa un’altra, che gioca coi cliché del Natale ma non con quelli del cinema italiano standard, finendo per assomigliare un sacco a certi film dei Coen se i Coen fossero stati friulani. L’inizio è da commedia, seppur ruvida, aspra e sboccata, e le peripezie dei protagonisti Petra e Jure fanno più ridere che altro; ma poi qualcosa cambia, e in maniera tanto studiata quanto apparentemente naturale, e quindi quasi impercettibile, seguendo i personaggi più che guidandoli, Oleotto finisce col cambiare di segno al suo film, che pur contrassegnato sempre dall’umorismo lo vede diventare sempre più nero, andando così incontro a un finale che si fa addirittura amaro, compostamente drammatico. Ultimo schiaffo un film sincero e con una sua chiara idea di libertà, che l’autore, gli autori, hanno governato senza (farsi) imbrigliare troppo da aspettative e pregiudizi. (Federico Gironi - comingsoon.it)
Giovedì 26 Marzo ore 21:00
Sabato 28 Marzo ore 21:00
Domenica 29 Marzo ore 18:00
Domenica 29 Marzo ore 21:00
CRITICA
Lamia ha 9 anni e vive nella paludi antiche dell'Iraq meridionale, la terra d'elezione delle civiltà babilonese e sumeriche. Gli anni '90 sono appena iniziati e Saddam Hussein impoverisce il paese, e dove non ci riesci lui ci pensano le sanzioni internazionali. La piccola protagonista - straordinariamente credibile - viene sorteggiata per cucinare una torta per il compleanno del presidente. Rito che accade ogni anno, e che la porta a intraprendere un viaggio fino a Baghdad per rimediare gli ingredienti, insieme alla nonna, unico familiare, e il suo migliore amico. Fra il viaggio di Pinocchio contro adulti più spesso perfidi che empatici e una favola di impronta neorealistica, il film è tanto semplice quanto appassionante, tenero e pieno di pudore. (Mauro Donzelli - comingsoon.it)
Venerdì 27 Marzo ore 21:00
Cineforum '26
TRAMA
È il 20 dicembre 1989 e il regime di Ceaușescu è agli sgoccioli. L’esercito reprime violentemente una rivolta a Timișoara, ma le notizie che arrivano a Bucarest sono scarse e filtrate. Sei persone si trovano nell’occhio del ciclone senza rendersene conto. Un regista televisivo deve trovare un modo per salvare il suo show di Capodanno dopo che l’attrice principale è fuggita. La soluzione sta in un’attrice teatrale in crisi che non riesce a contattare il suo ex fidanzato a Timișoara. Nel frattempo, il figlio del regista, uno studente, pianifica di fuggire in Jugoslavia nuotando attraverso il Danubio. A sorvegliarlo c’è un ufficiale della polizia segreta Securitate, che cerca di trasferire la madre dalla casa destinata alla demolizione a un nuovo appartamento che lei detesta. Il trasloco è eseguito da un operaio, che va nel panico dopo che il figlio scrive una lettera a Babbo Natale in cui rivela che il padre vuole la morte di Ceaușescu. Tutte queste vite, sotto la costante e invisibile sorveglianza della Securitate, si intrecciano in una tragicommedia che culmina con lo scoppio di un petardo nelle mani di una coppia improbabile, dando il via alla rivoluzione.
CRITICA
L’anno nuovo che non arriva si prende il suo tempo - siamo a 138 minuti - ma il tempo non lo spreca, e lo manipola, lo comprime, lo dilata, intrecciando con maestria le vicende dei suoi protagonisti e facendo di ognuna delle singole melodie una vera e propria sinfonia narrativa. Il paragone musicale non sta qui per caso, perché l’andamento del film di Mureșanu è dichiaratamente, esplicitamente di quel tipo. Musicale, appunto. Con un crescendo finale irresistibile, nel quale l’inevitabile accade, le immagini della finzione si intrecciano a quelle documentaristiche, e la partitura di Mureșanu - che parla appunto di “sviluppo sinfonico” - con quella di Ravel e del suo Bolero. (Federico Gironi - comingsoon.it)
Giovedì 19 Marzo ore 21:00
Sabato 21 Marzo ore 21:00
Domenica 22 Marzo ore 18:00
Domenica 22 Marzo ore 21:00
Genere: Commedia Anno: 2026 Regia: Fabio De Luigi Attori: Fabio De Luigi, Virginia Raffaele, Maria Gifuni, Alma Giardina, Anita Marzi, Arianna Gregori, Leon Castagno, Andrea Silvestrini, Nicola Mayer, Beatrice Schiros, Antonio Gerardi Paese: Italia Durata: 93 min
TRAMA
Tommaso ha cresciuto da solo quattro figlie, trasformando la sua vita in una caotica ma solida routine familiare e diventando un padre a tempo pieno e un uomo a tempo zero. Quando le ragazze decidono che è arrivato il momento per il padre di rimettersi in gioco, Tommaso incontra Lara, una donna brillante e affascinante. Un incontro inatteso che potrebbe cambiare tutto… se non fosse che entrambi nascondono qualcosa di decisamente ingombrante.
CRITICA
Fabio De Luigi e Virginia Raffaele confermano l’alchimia in una commedia familiare in equilibrio tra ironia e sentimento (cinematografo.it)
Venerdì 20 Marzo ore 21:00
Cineforum '26
Genere: Commedia, Drammatico Anno: 2024 Regia: Louise Courvoisier Attori: Clément Favreau, Maïwene Barthelemy, Luna Garret, Mathis Bernard, Dimitri Baudry Paese: Francia Durata: 92 min
TRAMA
Tutto in un’estate! è un film coraggioso che racconta il passaggio all’età adulta di Totone, un diciottenne ribelle della Francia rurale. Dopo la morte del padre, Totone cerca di ristabilire un equilibrio prendendosi cura della sorellina Claire e puntando a vincere con il formaggio Comté. Tra prime responsabilità, amori acerbi e sfide, scoprirà il valore degli affetti e del fare con impegno.
CRITICA
L'esordiente Louise Courvoisier prende una trama che in qualche modo è o può suonare abbastanza tipica per un certo tipo di cinema, soprattutto francese e francofono, un cinema contrassegnato da un naturalismo abbastanza spoglio ma sempre pronto a mettere - magari blandamente - l'accento sul dramma, e la trama in modo diverso. Tutto in un'estate l'accento, quando lo mette, lo mette in maniera quasi contro intuitiva sui sorrisi e suoi piccoli successi, più che sui drammi, e la regista ha voluto dare, ed è stata capace di dare al suo film un tono che arriverei quasi a definire pop Quello che ci portiamo a casa sono le piccole e grandi conquiste, i sorrisi, i baci, il fare l’amore in mezzo al fieno, gli sguardi che sanciscono la pace con quegli amici del cuore, e con quella ragazza speciale. Il calore tenue di un'estate che rigenera, e spinge a una vita nuova. (Federico Gironi - comingsoon.it)
Giovedì 12 Marzo ore 21:00
Sabato 14 Marzo ore 21:00
Domenica 15 Marzo ore 18:00
Domenica 15 Marzo ore 21:00
Genere: Drammatico Anno: 2025 Regia: Nicolangelo Gelormini Attori: Valeria Golino, Saul Nanni, Jasmine Trinca, Francesco Colella Paese: Italia
TRAMA
Gioia è un’insegnante di liceo che non ha mai conosciuto l’amore, se non quello opprimente dei genitori, con cui vive ancora. Tra gli studenti della sua scuola c’è Alessio, un ragazzo che usa il suo corpo come uno strumento per rimediare qualche centinaio di euro e aiutare sua madre, cassiera in un supermercato.
Tra Alessio e Gioia nasce un legame proibito, fragile e inspiegabilmente necessario per entrambi.
Ma il desiderio di un riscatto sociale e umano per Alessio è un veleno silenzioso che gli impedisce di farsi conquistare definitivamente dalla dolcezza disarmante di Gioia. Così, distrugge tutto e cancella l’unica persona che lo abbia mai amato.
CRITICA
Come già per l’esordio di Fortuna, Nicolangelo Gelormini parte da un caso di cronaca agghiacciante. Lì si trattava di Caivano e della bambina gettata da un balcone; qui, in La gioia (non nel senso di Nicola), l’omicidio di Gloria Rosboch, 49enne professoressa del torinese sedotta, abbandonata, derubata e infine uccisa da un suo giovane ex allievo di cui si era invaghita. Allegria. Però, come già aveva dimostrato e dichiarato nella sua opera prima, non è che il regista napoletano lavori su quei materiali nella direzione del true crime, o di un cinema ruvido e spietato fatto di brividi, lividi e denuncia: no, Gelormini trascende, elabora, vaporizza, e il suo racconto è un racconto che, se pure la punta di un piede nel realismo la mantiene, cerca di scavallare e di farsi non dico onirico, ma quanto più possibile astratto, anti-naturalista. Un racconto che la realtà la prende, la decostruisce, e la rimette assieme liberamente e con l’inserimento di tessere sparse di fantasia e surrealismo. (Federico Gironi - comingsoon.it)
Venerdì 13 Marzo ore 21:00
Cineforum '26
Giovedì 5 Marzo ore 21:00
Sabato 7 Marzo ore 21:00
Domenica 8 Marzo ore 18:00
Domenica 8 Marzo ore 21:00
Genere: Commedia, Drammatico Anno: 2025 Regia: Hikari Attori: Brendan Fraser, Takehiro Hira, Mari Yamamoto, Akira Emoto, Shannon Gorman, Nihi Paese: USA, Giappone Durata: 103 min
TRAMA
Ambientato nella Tokyo dei giorni nostri, Rental Family - Nelle Vite degli Altri segue le vicende di un attore americano (Brendan Fraser) che fatica a trovare uno scopo nella vita fino a quando non ottiene un lavoro insolito: lavorare per un’agenzia giapponese di “famiglie a noleggio”, dove interpreta ruoli diversi per persone sconosciute. Man mano che si immerge nel mondo dei suoi clienti, inizia a stringere legami autentici che confondono i confini tra performance e realtà. Affrontando le complessità morali del suo lavoro, ritrova uno scopo e un senso di appartenenza scoprendo la bellezza dei legami umani.
CRITICA
Dopo The Whale, Brendan Fraser torna a commuovere in una storia dal forte carico emotivo con un finale che fa bene al cuore.