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In programmazione / Prossimamente

Franco Battiato - La Voce del Padrone

Mercoledì 7 Dicembre ore 21:00

Lo Schiaccianoci - The Royal Ballet

Giovedì 8 Dicembre ore 20:15
In diretta al cinema

Le Buone Stelle - Broker

Venerdì d'Essai
Venerdì 8 Dicembre ore 21:00


Il Gatto con gli Stivali 2 - L'ultimo desiderio

Sabato 10_12 ore 18:00 | Domenica 11_12 ore 15:00 e ore 18:00


Acqua e Anice

Sabato 10_12 ore 21:00 | Domenica 11_12 ore 18:00 e ore 21:00

Prossimamente




Il Gatto con gli Stivali 2: L'Ultimo Desiderio

Sab 10_12 ore 18:00
Dom 11_12 ore 18:00
Sab 17_12 ore 18:00
Sab 18_12 ore 15:00 e ore 18:00
Dom 25_12 ore 18:00
Lun 26_12 ore 15:00 e ore 18:00

Genere: Animazione, Avventura, Azione Anno: 2022 Regia: Joel Crawford Attori: Salma Hayek, Antonio Banderas, Florence Pugh, Olivia Colman, Samson Kayo, Harvey Guillen, John Mulaney, Wagner Moura, Anthony Mendez Paese: USA Durata: 100 min

TRAMA
Il film racconta come il coraggioso micio si ritrovi coinvolto in una nuova avventura che lo porterà in un viaggio epico alla ricerca della leggendaria Stella dei Desideri nella Foresta Nera per riappropriarsi delle vite perdute. Avendo una sola vita a disposizione, il Gatto sarà costretto a chiedere aiuto alla sua ex partner e nemesi: l'affascinante Kitty "Zampe di Velluto".

Nella loro impresa, il Gatto e Kitty saranno aiutati - contro ogni buon senso - da un malconcio, loquace e gioioso randagio, di nome Perro. Insieme, il nostro trio di eroi dovrà rimanere un passo avanti rispetto a Riccioli D'oro e alla Famiglia Criminale dei tre Orsi, composta da "Big" Jack Horner, e dal terrificante cacciatore di taglie, il Grande Lupo Cattivo

CRITICA
Il Gatto con gli Stivali 2 riesce a essere un film migliore del predecessore: un po' perché il protagonista, trovandosi buffamente davanti alla Morte, diventa per forza di cose un po' più sfaccettato, umano e problematico. Ma la riuscita del film è nel suo allestimento scenico a briglia sciolta, dove la tecnica della DreamWorks Animation ha acquisito sicurezza nel corso di un decennio: il ritmo è scatenato, il design di personaggi e ambienti è grottesco e spassoso, l'animazione ammicca alle tecniche 2D, con movimenti a scatti e superfici dipinte a mano. Uno spettacolo sicuro. (Domenico Misciagna - Comingsoon.it)

Acqua e Anice

Sab 10_12 ore 21:00
Dom 11_12 ore 18:00 e ore 21:00

Genere: Drammatico Anno: 2022 Regia: Corrado Ceron Attori: Stefania Sandrelli, Silvia D'Amico, Paolo Rossi, Luisa De Santis Paese: Italia Durata: 107 min

TRAMA
Acqua e anice è un “road movie da balera” che racconta la storia di Olimpia, una leggenda del liscio che a 70 anni suonati decide di rimettere in strada il furgone della sua orchestra: stavolta, però, non si tratta di partire in tournée, ma di intraprendere un viaggio dalle persone che l’hanno amata e nei luoghi che l’hanno resa una star. Con lei, una giovane donna, Maria, timida e impacciata, appena ingaggiata per farle da autista…

CRITICA
Totalmente affidato al corpo e al volto di Stefania Sandrelli, un film on the road che scorre lungo le strade dell’Emilia rurale e malinconica. Garbato e mai invadente (Chiara Zuccari sentieriselvaggi.it).

Le Buone Stelle - Broker

Ven 09_12 ore 21:00    
Venerdì d'essai

Genere: Drammatico Anno: 2022 Regia: Hirokazu Kore-Eda Attori: Kang-ho Song, Doona Bae, Lee Ji-Eun, Dong-Won Gang, Joo-Young Lee Paese: Corea del Sud Durata: 129 min

TRAMA

Nella pioggia una donna abbandona un neonato davanti a una “baby box”. Due uomini lo prendono in consegna, ma sono trafficanti di bambini. Quando lei torna vorrebbe riprenderlo, ma poi invece decide di mettersi in viaggio con i due per cercare i genitori ideali a cui vendere il piccolo. Ne nasce un on the road surreale in cui il gruppo finisce per trasformarsi in una famiglia per caso. Mentre sono in viaggio all’amorevole ricerca di un futuro migliore per il bambino, due poliziotte si mettono sulle loro tracce, per coglierli sul fatto, ma anche per indagare su un misterioso delitto.

CRITICA

Che certe tematiche e certe dinamiche, quelle della famiglia, siano l’ossessione ricorrente di Kore-eda Hirokazu lo sappiamo. Un'ossessione splendida, coi risultati che ottiene trasformandola in film, e che torna splendidamente anche nel suo nuovo Broker. Madri che abbandonano figli (ma perché), figli abbandonati, ladri di bambini, figure solitarie: ma come spesso accade nei film di Kore-eda, quello che vediamo all’inizio può essere fuorviante. E bisogna fare molta attenzione a giudicare. Quello di Kore-Eda è un film girato (in Corea) con la solita mano felice, con quella levità à esemplare, di una leggerezza che non è affatto assenza di contenuti e sentimenti, ma che anzi, al contrario, contenuti e sentimenti li esalta attraverso la tenerezza, l’imbarazzo, quel tipo di umorismo che regala sorrisi capaci di accendere luci interiori, più che grasse risate. Cast coreano impeccabile. Song Kang-ho è il solito gigante, ma tutti gli altri non sono da meno: da Gang Dong-won a Doona Bae, passando per la bellissima popstar Lee Ji-Eun. (Federico Gironi - Comingsoon.it)

Lo schiaccianoci | The Royal Ballet

Gio 8_12 ore 20.15
in diretta al cinema

Il Royal Ballet è lieto di annunciare che l’amatissima produzione de Lo Schiaccianoci di Peter Wright sarà trasmessa in diretta al cinema Marconi.
Giovedì 8 dicembre 2022 alle ore 20.15, il pubblico di 20 Paesi in tutto il mondo troverà sul palco di Covent Garden un cast straordinario che comprende la Prima Ballerina Fumi Kaneko nel ruolo della Fata Confetto e il Primo Ballerino William Bracewell in quello del Principe.

La produzione del Royal Ballet di Peter Wright rimane fedele allo spirito del balletto russo originale, con un mix di assoli e ensemble che mostrano la Compagnia al suo meglio. Creata nel 1984, ma sostanzialmente rielaborata da allora, questa versione de Lo Schiaccianoci è un’opera dalla magia duratura – musicata dall’irresistibile partitura di Tchaikovsky e caratterizzata da ampi paesaggi di neve, seducenti scenografie e una serie di danze eseguite nell’onirica Terra dei Dolci.
Con le splendide scenografie di Julia Trevelyan e le luci di Mark Henderson, Lo Schiaccianoci è una produzione ideale per le famiglie: un balletto che conquista gli appassionati ma anche chi si avvicina per la prima volta al mondo del balletto. L’occasione perfetta per dare il via alle festività.
Dal 2008 il programma cinematografico della Royal Opera House porta l’opera e il balletto al pubblico di tutto il mondo. Per la Stagione 2022/23, ben 13 produzioni del Royal Ballet e della Royal Opera saranno trasmesse in oltre 1.300 cinema dal Regno Unito alla Nuova Zelanda. Ogni trasmissione offre al pubblico il miglior posto a sedere e include filmati esclusivi dietro le quinte, interviste e approfondimenti. 



La signora Harris va a Parigi

Gio 01_12 ore 21:00
Sab 03_12 ore 21:00
Dom 04_12 ore 18:00 e ore 21:00

Genere: Commedia, Drammatico Anno: 2022 Regia: Anthony Fabian Attori: Lesley Manville, Jason Isaacs, Isabelle Huppert, Alba Baptista, Anna Chancellor, Lucas Bravo, Lambert Wilson, Rose Williams, Ellen Thomas, Roxane Duran, Christian McKay, Guilaine Londez Paese: Gran Bretagna Durata: 115 min 

TRAMA
La Signora Harris va a Parigi è l'incantevole storia di una comune governante britannica il cui sogno di possedere un abito da sera firmato Christian Dior la condurrà verso una straordinaria avventura a Parigi.

CRITICA
La signora Harris va a Parigi è un feel good movie all'americana dal sapore europeo, nella grande cura di scenografie e costumi d'epoca. La protagonista, grazie all'interpretazione di Lesley Manville, è l'incarnazione di sani valori e di equilibrio, in modo romanzesco e idilliaco, come avviene sempre in questo tipo di proposta. Un discorso sull'evoluzione della moda e del mercato di massa, alla fine degli anni Cinquanta, fornisce un contesto storico apprezzabile. (Domenico Misciagna - Comingsoon.it)

200 Metri

Ven 02_12 ore 21:00
Venerdì d'essai

Genere: Avventura, Drammatico Anno: 2020 Regia: Ameen Nayfeh Attori: Ali Suliman, Anna Unterberger, Motaz Malhees Paese: Palestina, Giordania, Qatar, Italia, Svizzera Durata: 96 min

TRAMA
Mustafa e sua moglie Salwa vivono in Palestina, in due paesi distanti solo duecento metri, ma divisi dalla barriera di separazione israeliana. Alla sera, quando tutto diventa buio, Mustafa accende una luce sul suo balcone per augurare la buonanotte alla moglie e ai figli che sono dall’altra parte e che, a loro volta, rispondono con un segnale. Quando però uno dei suoi figli è vittima di un incidente, all’uomo non resta che precipitarsi al checkpoint dove gli viene negato l’accesso, senza margine di trattativa. Disperato, chiede aiuto a un contrabbandiere per oltrepassare il muro: i duecento metri si trasformano in un’odissea di duecento chilometri, alla quale si uniscono altri viaggiatori determinati a superare e sconfiggere quella barriera.

CRITICA
Ciò che più si apprezza nel film, come indirettamente dichiarato in una “scena nella scena”, è che il regista non sia affatto intenzionato a fare un film che scuota le coscienze, spiattellando con rabbia al mondo che li ha dimenticati quali soprusi si accettino in quell’area. L’intento programmatico è piuttosto quello di dimostrare con discrezione quanto inaccettabile sia forzare la scissione di una famiglia o più semplicemente pensare sia possibile costruire barriere fisiche per demarcare un territorio (hotcorn.com)

La città incantata

 Mer 23_11 ore 21:00

Genere: Animazione, Avventura, Fantasy Anno: 2001 Regia: Hayao Miyazaki Paese: Giappone Durata: 122 min

TRAMA

Chihiro, una bambina di 10 anni, e i suoi genitori stanno traslocando, quando il padre della bambina prende la strada sbagliata. Pensando di aver trovato un parco divertimenti abbandonato il padre si addentra nel complesso per visitarlo, seguito dalla moglie e, a malincuore, da Chihiro. I tre superano il letto di un fiume in secca e si trovano in una città composta interamente da ristoranti e locali, e su un bancone trovano un ricco buffet.
I genitori si siedono e cominciano a mangiare, pensando di pagare quando si mostrerà qualcuno. Chihiro intanto esplora la zona e trova un grande complesso termale. Un giovane ragazzo, Haku, le ordina di andarsene, ma tornando indietro la bambina scopre che i genitori sono diventati maiali e che non riesce ad attraversare il fiume ormai in piena.

CURIOSITÀ

Il film è liberamente ispirato al romanzo fantastico "Il meraviglioso paese oltre la nebbia" della scrittrice Kashiwaba Sachiko.
La città incantata è uscita nel 2001 in Giappone, in Italia nel 2003 ed è poi tornata al cinema in tre date del giugno 2014.
Il Film ha vinto l'Orso d'oro al Festival di Berlino nel 2002 e l'Oscar come Miglior film d'animazione nel 2003.
Miyazaki, che ha dedicato l'opera alla figlia di 10 anni del suo amico produttore Seiji Okuda, rivelò che scrisse la sceneggiatura rivolgendosi principalmente alle bambine, con l'intenzione di creare per loro un riferimento nella società e nella vita in generale.
Tutti i personaggi e le ambientazioni sono state, per volere del regista, interamente disegnati a mano e poi rifiniti e animati al computer; una delle sequenze più difficili (e anche delle più belle) da realizzare, secondo il direttore artistico Yohi Takeshige, è stata quella del treno che Chihiro prende per andare da Zeniba, la sorella della strega Yubaba; la sfida è stata rappresentare infatti il treno che sfreccia sull'oceano in modo da risultare realistico.
L'autore della colonna sonora de La città incantata è come sempre Joe Hisaishi, compositore della maggioranza dei film di Miyazaki; Hisaishi è conosciuto per aver composto le musiche di Kiss Me Licia, cartone animato trasmesso in Italia negli anni'90. (comingsoon.it)

L'ombra di Caravaggio

Gio 24_11 ore 21:00
Sab 26_11 ore 21:00
Dom 27_11 ore 18:00 e ore 21:00

Genere: Drammatico Anno: 2022 Regia: Michele Placido Attori: Riccardo Scamarcio, Louis Garrel, Isabelle Huppert, Micaela Ramazzotti, Tedua, Vinicio Marchioni, Lolita Chammah, Alessandro Haber, Michele Placido, Moni Ovadia, Gianfranco Gallo, Brenno Placido, Lorenzo Lavia, Gianluca Gobbi, Maurizio Donadoni, Duccio Camerini, Carlo Giuseppe Gabardini, Lea Gavino, Tommaso De Bacco, Pietro Micci Paese: Italia, Francia Durata: 120 min

TRAMA
Italia 1600. Michelangelo Merisi è un artista geniale e ribelle nei confronti delle regole dettate dal Concilio di Trento che tracciava le coordinate esatte nella rappresentazione dell’arte sacra. Dopo aver appreso che Caravaggio usava nei suoi dipinti sacri prostitute, ladri e vagabondi, Papa Paolo V decide di commissionare a un agente segreto del Vaticano una vera e propria indagine, per decidere se concedere la grazia che il pittore chiedeva dopo la sentenza di condanna a morte per aver ucciso in duello un suo rivale in amore. Così l’Ombra, questo il nome dell’investigatore, avvia le sue attività di inchiesta e spionaggio per indagare sul pittore che - con la sua vita e con la sua arte - affascina, sconvolge, sovverte. Un’Ombra che avrà nelle sue mani potere assoluto, di vita o di morte, sul destino di un genio.

CRITICA
Tornano tutte le ossessioni del Placido regista, il corpo innanzitutto, in una lettura febbricitante della vicenda umana e artistica del pittore, un’opera apertissima che contiene “infiniti mondi” (sentieriselvaggi.it)

Botticelli e Firenze. La nascita della bellezza

Mar 29_11 ore 21:00
Mer 30_11 ore 21:00
Grande Arte

Genere: Documentario Anno: 2021 Regia: Marco Pianigiani Attori: Jasmine Trinca Paese: Italia
Biglietti: intero: 10,00 € - ridotto 8,00 € per prenotati alla mail info@cinemamarconi.com (la prenotazione deve essere fatta entro le ore 12.00 del giorno di proiezione)

SCHEDA
Da Terry Gilliam a Andy Warhol, da David LaChapelle a Jeff Koons e Lady Gaga: pittori, stilisti, fotografi contemporanei sono rimasti abbagliati dal fascino eterno di Botticelli e delle sue opere, continuamente rilette e re-inventate fino a entrare a pieno titolo nel nostro immaginario collettivo, lo stesso che porta ogni anno migliaia di visitatori di fronte ai suoi capolavori. Eppure, per più di trecento anni dopo la sua morte, il pittore fiorentino fu quasi completamente dimenticato, sino alla riscoperta che di lui fecero nel XIX Secolo Ruskin e i Pre-Raffaelliti. Del resto, Alessandro di Mariano di Vanni Filipepi, detto Botticelli (Firenze 1445 c.-1510), è forse colui che più di ogni altro ha saputo carpire lo spirito del suo tempo.

Sono proprio la sua storia, la sua arte e la sua riscoperta contemporanea ad essere le protagoniste di Botticelli e Firenze. La Nascita della Bellezza, il docufilm, con la voce narrante di Jasmine Trinca, prodotto da Sky, Ballandi e Nexo Digital con il patrocinio del Comune di Firenze, ideato e scritto da Francesca Priori e diretto da Marco Pianigiani, in arrivo al cinema solo il 9 e 30 novembre.

In Botticelli e Firenze. La Nascita della Bellezza rievocazioni oniriche, immagini suggestive della città e riprese di opere straordinarie si alternano alle voci dei massimi esperti, studiosi, storici dell’arte internazionali che narrano splendore e contraddizioni della Firenze di Lorenzo de’ Medici, alla scoperta di uno degli artisti simbolo del Rinascimento italiano. Con Lorenzo il Magnifico l’equivalenza Arte & Potere si manifesta in ogni ambito economico, politico e sociale e si concretizza in dipinti, affreschi, palazzi, chiese e cappelle. Gli straordinari artisti che operano con le loro botteghe nel cuore della città trasformano Firenze in un museo a cielo aperto: sono gli anni della primavera fiorentina, della scoperta dell’America, dei contrasti con il Papa, delle lotte tra le grandi famiglie di banchieri e commercianti. A fine Quattrocento, Firenze è paragonabile alla New York degli anni Ottanta, fatta di espansione economica e culturale, con commerci e scambi da ogni dove. Il docufilm permetterà di ripercorrere quel periodo mitico attraverso lo sguardo di Botticelli, che rappresenta quegli anni nelle sue opere, esprimendo il carattere dei suoi concittadini nella passione per il lavoro, nell’estrema competitività e intraprendenza, nel saper tessere le giuste relazioni sociali e nel saper soddisfare sempre i desideri dei committenti pubblici e privati.

Dalle meravigliose Madonne alle pitture dei responsabili della Congiura dei Pazzi giustiziati e impiccati fuori dalla Porta della Dogana al Palazzo Vecchio, dall’Inferno Dantesco alle Pietà, dagli antichi dei della mitologia ellenica sino al Dio apocalittico del Savonarola, l’arte di Botticelli sarà indagata attraverso gli interventi di esperti: Alessandro Cecchi, Direttore del museo Casa Buonarroti di Firenze; Ana Debenedetti, curatrice della sezione disegni e dipinti del Victoria & Albert Museum di Londra; Franco Cardini, professore di Storia Medievale all’Università di Firenze; Jonathan Nelson, professore di storia dell’arte presso la Syracuse University di Firenze; Marco Ciatti, Direttore dell’Opificio delle pietre dure di Firenze; Kate Bryan, storica dell’arte; Chiara Cappelletto, professore associato di estetica al Dipartimento di Filosofia dell’Università degli Studi di Milano; Edward Buchanan, Direttore creativo di Sansovino 6.

Ma nella memoria comune, lo spirito di Botticelli è prima di tutto racchiuso in due suoi capolavori: la Primavera (1478-82) e la Nascita di Venere (1483-85). Grazia e armonia germogliano nella Primavera, tanto quanto le centinaia di fiori diversi magistralmente rappresentati dal maestro: nontiscordardimé, iris, fiordaliso, ranuncolo, papavero, margherita, viola, gelsomino. Etereo e perfetto, il giardino della Primavera è la sintesi della filosofia neoplatonica in voga alla “corte” del Magnifico. Col Rinascimento è infatti giunto il momento del ritorno degli antichi dei: Botticelli regala nuova vita ai miti creando così le sue opere più famose ed enigmatiche oggi conosciute come “mitologie botticelliane”. Con Pallade e il Centauro (1482 circa) e Venere e Marte (1483 circa) il pittore porta le dee e gli dei dell’antica Grecia nel cuore di Firenze del Quattrocento, nella costante e febbrile ricerca di un modello di bellezza che va oltre la rappresentazione della realtà, oltre l’accademia. La Nascita di Venere (1483-85) è emblema e realizzazione concreta della sua aspirazione. Figure longilinee, curve morbide e armoniose: i volti delle veneri di Botticelli si specchiano in quelli delle sue madonne e viceversa. Simili eppure uniche, sono destinate a imprimersi nella memoria collettiva come prototipo della bellezza ideale, sfidando i secoli e le mode.

Nel 1492, la morte di Lorenzo Il Magnifico sancisce la fine di un’epoca d’oro. Le prediche apocalittiche di Girolamo Savonarola infiammano le folle fiorentine. Ardono i falò delle vanità che sacrificano i simboli del tempo, opere d’arte comprese. È questione di poco, prima che i gusti dei fiorentini si adeguino ai precetti del frate domenicano. Le committenze cambiano e Botticelli stesso si adatta realizzando altri capolavori come la Natività Mistica (1501) e il Compianto sul Cristo Morto (1495-1500), lasciando che sinuosità e morbidezza delle forme cedano il posto a linee spezzate e contrasti cromatici violenti.

Dopo un oblio di oltre tre secoli, nel XIX secolo la sua riscoperta avverrà ad opera dei Pre-Raffaelliti: il poeta e pittore Dante Gabriel Rossetti acquisterà per poche sterline il Ritratto di Smeralda Bandinelli (1472) traendovi ispirazione per alcune delle sue opere più affascinanti. È solo l’inizio di un’autentica Botticelli-mania, che dal XIX secolo si protrae fino a oggi toccando la fotografia, la moda, il mondo dello spettacolo. Le opere del Maestro hanno superato le barriere dello spazio e del tempo per arrivare fino a noi e folle entusiaste continuano a riempire le sale degli Uffizi per incontrare lui, Sandro Botticelli, l’inventore della Bellezza.

Atlantis

Ven 25_11 ore 21:00
Venerdì d'essai

Genere: Drammatico, Guerra Anno: 2019 Regia: Valentyn Vasyanovych Attori: Andriy Rymaruk, Liudmyla Bileka, Vasyl Antoniak, Lily Hyde, Philip Paul Peter Hudson, Igor Tytarchuk, Sergiy Komishon, Sergiy Livitsky, Vitaliy Sudarkov, Kateryna Popravka Paese: Ucraina Durata: 108 min

TRAMA
In un futuro prossimo la guerra tra Ucraina e Russia nella regione del Donbass è finalmente terminata. L’ex soldato Sergeij è tornato dal fronte con una sindrome da stress post- traumatico e non riesce ad adattarsi alla nuova realtà. Dopo il suicidio del migliore amico, anch’egli reduce di guerra, e dopo la chiusura della fonderia in cui lavora, Sergeij aderisce al progetto di un’associazione di volontari specializzata nel recupero di cadaveri di guerra. Poco alla volta, lavorando accanto alla responsabile Katya, capisce che un futuro migliore è possibile.

CRITICA
Atlantis non è la cronaca del conflitto: è il resoconto di ciò che esso si sta lasciando alle spalle, e che nella finzione del film è già un fatto concluso, una condizione da cui ripartire. Idealmente ricorda un altro grande film della stagione, Beanpole di Kantemir Balagov, che racconta l'immediato dopoguerra nella Leningrado sopravvissuta all'assedio nazista: entrambe sono opere che catturano con sguardo estremamente formalista il trauma psicologico di chi resta in vita, un blocco sia individuale sia collettivo.

Franco Battiato. La voce del Padrone

Lun 28_11 ore 21:00
Mer 07_12 ore 21:00


Genere: Documentario, Musicale, Biografico Anno: 2022 Regia: Marco Spagnoli Paese: Italia Durata: 90 minuti

Un viaggio musicale. Un viaggio fisico, ma anche ideale, da Nord a Sud dell'Italia per raccontare Franco Battiato e la sua influenza sulla cultura del nostro paese, attraverso testimoni d'eccezione che ci restituiscono la storia e la personalità di Battiato. Un racconto che, tra arte e memoria, non solo renda omaggio alla storia del musicista e del suo storico album ‘La Voce del Padrone’, ma riesca anche a celebrare l'eredità morale ed estetica di questo cantautore unico.

La stranezza

Gio 17_11 ore 21:00
Sab 19_11 ore 21:00
Dom 20_11 ore 18:00 e ore 21:00

Genere: Commedia Anno: 2022 Regia: Roberto Andò Attori: Toni Servillo, Salvatore Ficarra, Valentino Picone, Renato Carpentieri, Donatella Finocchiaro, Luigi Lo Cascio, Rosario Lisma, Galatea Ranzi, Giulia Andò, Tuccio Musumeci, Aurora Quattrocchi, Fausto Russo Alesi, Filippo Luna Paese: Italia Durata: 103 min

TRAMA
Lo scrittore è ossessionato da un’idea strana e ancora indefinita, la creazione di una nuova commedia, ma allo stesso tempo non riesce ad essere indifferente al fascino singolare dei due. Ne spia le prove e assiste alla prima della loro nuova farsa. Nel teatrino si è infatti radunato l’intero paese e quando un evento imprevisto costringe Nofrio e Bastiano a interrompere la rappresentazione l’atmosfera vira dal comico al tragico. Repentinamente, lo spettacolo si trasforma in una resa dei conti totale in cui a confrontarsi sono platea ed attori. Pirandello spia ogni minima parola, ogni minimo gesto di quella comunità dolente e ne sembra insieme divertito e turbato.
Roma, 1921. Al Teatro Valle si tiene la prima dei Sei personaggi in cerca d’autore. In platea, ci sono anche Nofrio e Bastiano. La recita inizia e i due assistono sorpresi e rapiti al susseguirsi di situazioni paradossali, inconsapevoli che ciò che li aspetta è un finale ancora più imprevedibile.

CRITICA
Eppur si può. Contaminare alto e basso, colto e popolare, riuscendo a intrattenere con eleganza letteraria e a divertire come uno spettacolo spassoso di piazza. Pirandello osserva e si nutre della fracassona passione di due becchini attori amatoriali. Andò riesce in pieno un equilibrio sintetizzato dalla felice coabitazione di interpreti così lontani come Ficarra e Picone e Toni Servillo. Trasuda amore per il teatro, così come per le misteriose stranezze della creazione artistica. (Mauro Donzelli - Comingsoon.it)

Una madre, una figlia

Ven 18_11 ore 21:00
Venerdì d'essai


Genere: Drammatico Anno: 2021 Regia: Mahamat-Saleh Haroun Attori: Achouackh Abakar, Rihane Khalil Alio Paese: Francia, Germania, Belgio, Ciad Durata: 88 min

TRAMA
Una madre, una figlia del regista ciadiano Mahamat-Saleh Haroun è il racconto della difficoltà delle donne in Ciad di vivere in libertà la propria vita e della solidarietà femminile come forza e cardine del riscatto. Nella periferia di N’Djamena in Ciad, Amina vive sola con la sua unica figlia quindicenne, Maria. Il suo mondo, già fragile, crolla il giorno in cui scopre che sua figlia è incinta. La ragazzina non vuole questa gravidanza. In un Paese in cui l’aborto non è condannato solo dalla religione, ma anche dalla legge, Amina si ritrova a dover affrontare una battaglia che sembra persa fin dall’inizio... 

CRITICA
Una madre, una figlia è un film illustrativo di una situazione sociale, prima storia al femminile per Haroun, che inizia e finisce nel suo spirito di denuncia. Nobili intenzioni per un nobile film, quasi un sunto didascalico per chi non conosce quella realtà. Evidentemente questa dignità è anche il limite principale di un film a tesi, senza picchi particolari né proprio quella libertà, anche sconclusionata, che spesso è la ricchezza specifica del cinema. (Mauro Donzelli - Comingsoon.it)

The Royal Ballet | A Diamond Celebration

Mer 16_11 ore 20.15
in diretta al cinema

The Royal Ballet: A Diamond Celebration festeggia i 60 anni degli Amici della Royal Opera House, regalando una serata di perle classiche e contemporanee che celebrano l’ampiezza e la varietà del repertorio della Compagnia. Il gala includerà la prima rappresentazione del Royal Ballet di For Four realizzata da Christopher Wheeldon, Artistic Associate della Compagnia, e tre prime mondiali: la prima è una coreografia di Pam Tanowitz, la seconda è di Joseph Toonga, uno dei coreografi emergenti del Royal Ballet, e la terza del Primo solista del Royal Ballet Valentino Zucchetti. La serata si concluderà con la rappresentazione di Diamonds, tratto da Jewels di George Balanchine.
Al cinema la prima delle tre sole serate londinesi, A Diamond Celebration assicurerà una serata stupefacente con l’intera Compagnia, per celebrare l’arte del passato, del presente, del futuro.
Dal 2008 il programma cinematografico della Royal Opera House porta l’opera e il balletto al pubblico di tutto il mondo. Per la Stagione 2022/23, ben 13 produzioni del Royal Ballet e della Royal Opera saranno trasmesse in oltre 1.300 cinema dal Regno Unito alla Nuova Zelanda. Ogni trasmissione offre al pubblico il miglior posto a sedere e include filmati esclusivi dietro le quinte, interviste e approfondimenti. Il programma è parte integrante del progetto della Royal Opera House per espandere il suo pubblico e continuare a contribuire alla ripresa vitale del cinema a livello nazionale e internazionale.