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In programmazione / Prossimamente


IL DELITTO DEL 3° PIANO

Giovedì 21 maggio ore 21:00
Sabato 23 maggio ore 21:00
Domenica 24 maggio ore 18:00
Domenica 24 maggio ore 21:00

NOUVELLE VAGUE

Venerdì 22 maggio ore 21:00
Venerdì d'essai

PROSSIMAMENTE


UN CANE A PROCESSO

Giovedì 28 maggio ore 21:00
Sabato 30 maggio ore 21:00
Domenica 31 maggio ore 18:00
Domenica 31 maggio ore 21:00


HOMEBOUND – STORIA DI UN’AMICIZIA IN INDIA 

Venerdì 29 maggio ore 21:00
Venerdì d'essai






Un cane a processo

Giovedì 28 maggio ore 21:00
Sabato 30 maggio ore 21:00
Domenica 31 maggio ore 18:00
Domenica 31 maggio ore 21:00

Genere: Commedia Anno: 2024 Regia: Lætitia Dosch Attori: Lætitia Dosch, François Damiens, Anabela Moreira, Anne Dorval, Pierre Deladonchamps, Anouk Grinberg, Bouli Lanners Paese: Francia Durata: 85 min

TRAMA
Avril, avvocata dallo spirito libero e determinato, famosa per accettare cause apparentemente perse in partenza, è decisa a conquistare finalmente una vittoria. Ma quando Dariuch, l’ennesimo cliente senza troppe speranze, le chiede di difendere il suo inseparabile cane Cosmos, Avril non sa tirarsi indietro. Si ritrova così a immergersi nell’assurdità di rappresentare in tribunale un imputato a quattro zampe, sfidando, tra colpi di scena e arringhe appassionate, le rigidità del sistema giudiziario, facendosi portavoce dei diritti degli animali.

CRITICA
Un cane può essere processato per aver morso una donna, sfigurandola? Un paradosso fra i tanti con cui inizia questa originale, divertente e per niente banale o superficiale commedia con cui Laetitia Dosch, attrice di vero talento, esordisce come regista. Siamo in una cittadina svizzera, in cui si scatena un dibattito pubblico, fino alle tensioni sociali in strada, fra innocentisti e colpevolisti, sollecitati dall'avvocata della vittima, in campagna elettorale e pronta a chiedere la morte per il cane, colpevole soprattutto di appartenere a una razza "sbagliata", e come tale violenta. Vi ricorda qualcosa? I temi sociali e contemporanei affrontati sono molti, al di là del divertimento di una storia stralunata e ben raccontata. Ma soprattutto intelligente, che lascia l'amaro in bocca, oltre al sorriso. (Mauro Donzelli - comingsoon.it)

Homebound - Storia di un'amicizia in India

Venerdì 29 maggio ore 21:00
Venerdì d'essai

Genere: Drammatico Anno: 2025 Regia: Neeraj Ghaywan Attori: Ishaan Khatter, Janhvi Kapoor, Vishal Jethwa, Harshika Parmar, Dadhi R Paandey, Shalini Vatsa, Shreedhar Dubey, Pankaj Dubey Paese: India Durata: 119 min

TRAMA
un’opera potente e toccante che offre un ritratto doloroso e veritiero di un’India che fatica a riconoscere l’uguaglianza, ma che continua a sperare: lo fa attraverso l’intensità delle relazioni e la forza di chi non si arrende. Un film che sfida lo spettatore a vedere — e a sentire — le crepe di un sistema, ma anche la resistenza e la resilienza di chi lotta per un futuro diverso.

Un film epico sulle vicende intrecciate di due ragazzi amici che, da un villaggio dell’India settentrionale, cercano un percorso di emancipazione dalla povertà e dalla discriminazione sociale. Messa alla prova da dure esperienze e vicissitudini, la loro amicizia resiste fino all’estremo limite. Presentato ai festival di Cannes e Toronto, il film diretto da Neeraj Ghaywan ha la forza emotiva di un grande romanzo classico, che si vorrebbe non finisse mai. È il film scelto dall’India per la prossima corsa all’Oscar come miglior film straniero.

CRITICA
Un intenso racconto di formazione che unisce realismo sociale e tensione epica. Tra sogni di riscatto, ferite collettive e un legame fraterno che si fa potente atto di resistenza umana. (sentieriselvaggi.it)

Il delitto del terzo piano

Giovedì 21 maggio ore 21:00
Sabato 23 maggio ore 21:00
Domenica 24 maggio ore 18:00
Domenica 24 maggio ore 21:00

Genere: Giallo, Commedia, Drammatico Anno: 2026 Regia: Rémi Bezançon Attori: Laetitia Casta, Guillaume Gallienne, Gilles Lellouche Paese: Francia Durata: 106 min

TRAMA

l Delitto del 3° Piano racconta la storia di Colette, appassionata di cinema hitchcockiano, e di suo marito François, celebre autore di thriller. Vivono in un elegante palazzo borghese, immersi in una quotidianità raffinata ma logorata dalla routine. Passano le giornate a scrivere, correggere, limare parole… senza più riuscire a parlarsi davvero.
Finché qualcosa cambia. Dalle finestre del loro appartamento iniziano a osservare i nuovi vicini: una coppia inquieta, nervosa, sempre sul punto di esplodere. Quello che nasce come un gioco voyeuristico si trasforma presto in un’ossessione. Una scomparsa improvvisa, un orologio macchiato di sangue, occhiali spia, rumori nel cuore della notte: ogni indizio sembra gridare che qualcosa di terribile sia avvenuto proprio lì, nell’appartamento del 3° piano.
Convinti di trovarsi davanti a un vero delitto, Colette e François si spingono in un’indagine pericolosa, fatta di sospetti incrociati, fantasie noir e paure molto reali. E più si avvicinano alla verità, più il confine tra il thriller che scrivono e la vita che vivono inizia a sfumare.

CRITICA

Una coppia logorata dalla convivenza e dalla routine subisce una salutare scarica di energia dall'arrivo di una coppia di vicini. Lui scrive gialli, lei insegna il cinema di Hitchcock all'università, tanto che la realtà e la finzione, in particolare quella al centro de La finestra sul cortile, si confondono quando la donna si convince di vedere il nuovo vicino uccidere la moglie. Inizia una scatenata indagine che gronda citazionismo dell'amato Hitch e del thriller in generale, che sia romanzesco o cinematografico, in questa commedia gialla divertita a cui si perdona l'eccesso d'amore e di spiegazioni e omaggi, anche grazie a una Laetitia Casta in grande forma. (Mauro Donzelli - coming soon.it)

Nouvelle Vague

Venerdì 22 maggio ore 21:00
Venerdì d'essai


Genere: Commedia Anno: 2025 Regia: Richard Linklater Attori: Zoey Deutch, Alix Bénézech, Guillaume Marbeck, Aubry Dullin, Adrien Rouyard, Roxane Rivière, Côme Thieulin, Jean-Jacques Le Vessier, Antoine Besson, Jonas Marmy, Laurent Mothe, Blaise Pettebone, Benjamin Clery Paese: Francia Durata: 105 min

TRAMA
Questa è la storia di Godard nel momento in cui gira “Fino all’ultimo respiro” , raccontata nello stile e nello spirito con cui Godard ha realizzato “Fino all’ultimo respiro”.

CRITICA

Richard Linklater, che è un regista di grande intelligenza, non ha pensato nemmeno per un istante, in Nouvelle Vague, di mettersi al livello del genio e del capolavoro che racconta (Godard e Fino all'ultimo respiro). Non ha avuto nemmeno, Linklater, la voglia e l’arroganza di mettersi a fare il cinefilo pensoso, l’autore altezzoso, quello che oltre a una storia vuole mettere sullo schermo una teoria, un rispecchiamento, una parafrasi ideologica. No, Nouvelle Vague racconta una storia, e la racconta nel migliore dei modi possibili: senza tirarsela, con efficacia, con una semplicità che è sintomo di capacità, e non di inadeguatezza. Il merito più grande di Linklater, però, è quello di aver donato a Nouvelle Vague una grande leggerezza, una giocosa spensieratezza. Che sono fondamentali, mi permetto di credere, per fare cinema e per ogni approccio creativo, perché diventano da sole grande libertà mentale e intellettuale. E allora ecco che Nouvelle Vague è anche il film che ricorda a tutti noi magari il cinema non lo facciamo, ma che lo vediamo e ne parliamo per passione o professione, che ci si può rapportare ai capolavori con leggerezza e semplicità, e non solo con aria pensosa e letture ardite e profonde. (Federico Gironi - comingsoon.it)

È l'ultima battuta?

Mercoledì 13 maggio ore 21:00 in lingua originale con sottotitoli in italiano
Sabato 16 maggio ore 21:00
Domenica 17 maggio ore 18:00
Domenica 17 maggio ore 21:00


Genere: Commedia, Drammatico Anno: 2025 Regia: Bradley Cooper Attori: Bradley Cooper, Laura Dern, Will Arnett, Sean Hayes, Andra Day, Tom Johnson, Blake Kane, Scott Icenogle, Ciarán Hinds, Christine Ebersole, Amy Sedaris, Chloe Radcliffe, Jordan Jensen, Reggie Conquest Paese: USA Durata: 124 min

TRAMA
Mentre il loro matrimonio si sgretola silenziosamente, Alex (Will Arnett) affronta la mezza età e un imminente divorzio, cercando un nuovo scopo nella scena comica di New York, mentre Tess (Laura Dern) si confronta con i sacrifici fatti per la famiglia — costringendoli a navigare tra co-genitorialità, identità personale e la possibilità che l’amore possa assumere una nuova forma.

CRITICA
Al suo terzo film da regista, Bradley Cooper indaga sulla realizzazione personale come possibile rimedio alla fine di una relazione. Se la stand-up comedy si trasforma, con successo, in terapia (cinematografo.it)

Divine Comedy

Venerdì 15 Maggio ore 21:00
Venerdì d'essai


Genere: Commedia Anno: 2025 Regia: Ali Asgari Attori: Bahram Ark, Sadaf Asgari, Amirreza Ranjbaran, Hossein Soleimani, Mohammad Soori Paese: Iran, Italia, Francia Durata: 98 min

TRAMA
Bahram è un regista quarantenne i cui film non hanno mai ricevuto il permesso per essere proiettati in Iran. Dopo l’ennesimo rifiuto da parte del Ministero della Cultura, decide di lanciarsi in una sfida: accompagnato in Vespa da Sadaf, la sua produttrice dalla lingua tagliente, intraprende una missione clandestina per presentare finalmente il film al pubblico iraniano, eludendo la censura, l'assurda burocrazia del paese e i suoi stessi dubbi.

CRITICA
Dopo Kafka a Teheran, Ali Asgari torna a raccontare l'incubo dell'Iran contemporaneo con toni satirici e paradossali, qui ancora più lievi e aerei poiché, oltre a raccontare un paese, Divine Comedy è un film che parla di cinema e del suo potere. Con un occhio al primo Woody Allen e un'altro al nostro Nanni Moretti, ma senza dimenticare la tradizione cinematografica del suo paese, Asgari racconta la storia di un regista determinato a fare una cosa molto semplice: mostrare il suo film a un pubblico. Lo fa lottando sì ma con garbo, dicendo come Bartleby "preferisco di no". Un film che parla del ruolo dell'arte, della resistenza al Potere, di un cinema che è prima di tutto una grande passione, un vero amore, ma che può forse anche intervenire nella realtà. Più grazie alla fiducia in sé e a una comicità surreale ma tagliente che coi toni tonitruanti e barricaderi. (Federico Gironi - comingsoon.it)

A cena con il dittatore

Giovedì 7 maggio ore 21:00
Sabato 9 maggio ore 21:00
Domenica 10 maggio ore 18:00
Domenica 10 maggio ore 21:00

Genere: Commedia, Drammatico Anno: 2025 Regia: Manuel Gómez Pereira Attori: Mario Casas, Alberto San Juan, Asier Etxeandia, Nora Hernández, Oscar Lasarte, Martín Páez, Elvira Mínguez, Toni Agustí, Eleazar Ortiz, Carlos Serrano, Carmen Balagué, Antonio Resines, Sofía Kofoed, Xavi Francés, Sergio Caballero Paese: Spagna, Francia Durata: 106 min

TRAMA
Spagna, 1939. Appena due settimane dopo la fine della Guerra Civile, il generale Franco ordina una cena celebrativa presso il lussuoso Hotel Palace di Madrid. Un giovane tenente, un meticoloso capo cameriere e un gruppo di prigionieri repubblicani – oppositori del regime franchista ma dotati di grande talento in cucina – sono costretti a preparare il banchetto in tempi record. Tutto sembra procedere senza intoppi, ma i cuochi stanno pianificando non solo il banchetto… bensì anche la loro fuga.

CRITICA

La guerra civile spagnola (1936–1939), che causò circa 350 mila vittime, aprì la strada alla lunga dittatura di Francisco Franco. È in questo contesto che si inserisce A cena con il dittatore, ambientato due settimane dopo la caduta di Madrid, quando il Caudillo decide di celebrare la vittoria con un banchetto al Palace Hotel. Il soggetto, tratto da una pièce teatrale di José Luis Alonso de Santos, costruisce una situazione tanto semplice quanto efficace: i migliori cuochi della città, tutti di sinistra, vengono prelevati dal carcere e costretti a cucinare per i loro vincitori.
Da qui nasce una commedia nera che si muove nella tradizione spagnola di raccontare la tragedia attraverso il grottesco, trovando nel rapporto tra il tenente Medina e il maître Genaro il suo centro emotivo. Il regista Manuel Gómez Pereira firma una tragicommedia elegante che alterna tensione e ironia, sostenuta dalle interpretazioni solide di Mario Casas e Alberto San Juan. Il film mantiene coerenza narrativa e si concede anche una rappresentazione caricaturale di Franco, ma il registro comico sembra non riesca sempre a bilanciare la durezza delle scene più crude. Spontaneità e irriverenza sono messe in ombra dall’eleganza formale della messinscena, il film risulta comunque un’opera intelligente e ben costruita. (Antonio Bracco - comingsoon.it)

Due Procuratori

Venerdì 8 Maggio ore 21:00
Venerdì d'essai

Genere: Drammatico, Biografico, Thriller Anno: 2025 Regia: Sergei Loznitsa Attori: Alexander Kuznetsov, Anatoliy Belyy, Aleksandr Filippenko, Vytautas Kaniusonis, Valentin Novopolskij, Ivgeny Terletsky Paese: Francia, Germania, Olanda Durata: 117 min

TRAMA
Unione Sovietica, 1937. Migliaia di lettere di detenuti ingiustamente accusati dal regime vengono bruciate in una cella di prigione. Contro ogni previsione, una di queste richieste d’aiuto giunge a destinazione, sulla scrivania del procuratore locale appena nominato, Aleksandr Kornev. Il giovane Kornev fa del suo meglio per incontrare il prigioniero, vittima di agenti corrotti della polizia segreta, l’NKVD. Bolscevico convinto e integro, il giovane procuratore sospetta una serie di abusi e illegalità. La sua ricerca di giustizia lo porterà fino all’ufficio del Procuratore Generale a Mosca…

CRITICA
Loznitsa torna alla finzione per raccontare le purghe staliniane, a partire da un romanzo di Georgy Demidov, fisico che ha scontato diciotto anni di ingiusta prigionia. L'esito della vicenda è scontato, ma questo non è un problema: un’altra risoluzione non era possibile, e l'intento di Loznitsa, che parla chiaramente del passato perché le suocere del presente intendano, è quello di raccontare non tanto l'orrore e l’ingiustizia, quanto il clima e il sistema e la scientificità del suo dispiegarsi. Non ci sono scene sensazionali, in Two Prosecutors. Non c’è esibizione della violenza, delle torture, della spietatezza. C’è, e c’è praticamente da subito, da quando il protagonista entra nel carcere e viene sottoposto a stremanti attese e a conversazioni cariche di allusioni sottili e inquietanti, il dispiegamento di quella che potremmo chiamare la burocrazia della repressione. (Federico Gironi - comingsoon.it)

L'isola dei ricordi

Giovedì 30 aprile ore 21:00
Venerdì 1 maggio ore 21:00
Sabato 2 maggio ore 21:00
Domenica 3 maggio ore 18:00
Domenica 3 maggio ore 21:00

Genere: Drammatico Anno: 2025 Regia: Fatih Akin Attori: Jasper Billerbeck, Laura Tonke, Lisa Hagmeister, Diane Kruger, Detlev Buck, Hark Bohm, Matthias Schweighöfer, Steffen Wink, Lars Jessen Paese: Germania Durata: 93 min

TRAMA
Negli ultimi e duri giorni della Seconda Guerra Mondiale, sull’isola di Amrum, il dodicenne Nanning intraprende un commovente e coraggioso percorso di crescita per aiutare la madre. Tra le onde, la sabbia e il silenzio, la sua infanzia si intreccia con la durezza del dopoguerra e con la fragile bellezza di un’umanità che tenta di sopravvivere. Ma la fine del conflitto porta con sé un’ombra inattesa, che costringerà Nanning a guardare oltre l’orizzonte dell’innocenza. Presentato all’ultimo Festival di Cannes, il film è firmato dal pluripremiato regista Fatih Akin.

CRITICA
Il regista costruisce il film sul contrasto tra la semplicità delle azioni del bambino e la progressiva consapevolezza di appartenere a una famiglia che la storia condannerà. La messinscena è delicata e poetica nel valorizzare il paesaggio dell’isola (le distese sabbiose, i chiari di luna, il respiro delle maree) come spazio di un’innocenza destinata a incrinarsi. Seguendo Nanning nelle sue esplorazioni e nei suoi tentativi di procurare pane, burro o miele per i familiari, il film suggerisce lentamente il momento in cui il ragazzo comprenderà chi sono davvero gli antagonisti del mondo in cui vive. Ed è proprio in quel passaggio che nasce il dubbio più doloroso... se l’amore per sua madre possa resistere alla scoperta della verità. (Antonio Bracco - comingsoon.it)

The Drama

Giovedì 23 aprile ore 21:00
Sabato 25 aprile ore 21:00
Domenica 26 aprile ore 18:00
Domenica 26 aprile ore 21:00

Genere: Sentimentale Anno: 2026 Regia: Kristoffer Borgli Attori: Robert Pattinson, Zendaya, Alana Haim, Mamoudou Athie, Michael Abbott Jr., Jordyn Curet, YaYa Gosselin, Peyton Jackson, Echo Campbell, Doria Bramante, Greer Cohen Paese: USA Durata: 105 min

TRAMA
Conosci davvero chi ami? Emma e Charlie sono una coppia felicemente fidanzata. Ma, nel pieno dei preparativi per il loro matrimonio da favola, l’inaspettata rivelazione di un segreto sconvolgerà ogni equilibrio. Zendaya (Euphoria, Challengers, Spider-Man: No Way Home) e Robert Pattinson (The Batman, Tenet, saga di Twilight), per la prima volta insieme sul grande schermo, sono gli affiatati protagonisti di una commedia romantica unica e imprevedibile, un’intensa storia di amore e segreti rivelati su cosa significa amare davvero chi abbiamo accanto.

CRITICA
Retroscena di un matrimonio, Zendaya e Pattinson vanno a nozze con un post-romance vagamente bergmaniano. Spoiler: non è una storia d’amore ma l’amore come storia (cinematografo.it)


Sirat

Venerdì 24 aprile ore 21:00
Venerdì d’essai

Genere: Drammatico Anno: 2025 Regia: Óliver Laxe Attori: Sergi López, Bruno Núñez, Jade Oukid, Richard Bellamy, Stefania Gadda, Joshua Liam Herderson, Tonin Janvier Paese: Spagna, Francia Durata: 115 min

TRAMA
Un uomo in cerca della figlia scomparsa raggiunge un rave nel deserto marocchino insieme a suo figlio. Quando i due si uniscono a un gruppo di raver diretto a un’altra misteriosa festa, la loro ricerca si trasforma in un’odissea inimmaginabile.

CRITICA
Una ragazza scomparsa, e padre e fratellino che la cercano. La scena dei rave illegali e la musica techno. Il deserto del Marocco e i monti dell’Atlante. Con l'esclusione di Sergi Lopez, un cast di non professionisti realmente appartenenti alla rave culture.
Non è che Oliver Laxe fosse partito da premesse poco interessanti, per il suo nuovo Sirat: ma il film mette totalmente da parte la vicenda della ragazza scomparsa per tramutarsi in una sorta di dieci piccoli indiani raver nel deserto, in una lotta per la sopravvivenza in un ambiente ostile che, per Laxe, è metaforone (anche) del nostro presente.
Il viaggio dei protagonisti di questo film attraverso il deserto assume chiari e ingombranti significati metaforico-mistici, che Laxe mette sullo schermo con un occhio sicuramente notevole e attento a inquadrature e panorami, ma che affastella situazioni narrative che, più che sorprendere come dovrebbero, lasciano interdetti. (Federico Gironi - comingsoon.it)

...Che Dio Perdona a Tutti

Giovedì 16 aprile ore 21:00
Sabato 18 aprile ore 21:00
Domenica 19 aprile ore 18:00
Domenica 19 aprile ore 21:00

Genere: Commedia Anno: 2026 Regia: Pif Attori: Pif, Giusy Buscemi, Francesco Scianna, Carlos Hipólito, Maurizio Marchetti, Domenico Centamore Paese: Italia Durata: 113 min

TRAMA
Sicilia, oggi. Arturo è un agente immobiliare quasi infallibile nel suo lavoro, molto meno nella vita sentimentale. Vive da solo, è piuttosto sfiduciato e coltiva un’unica, incrollabile passione: i dolci. La sua vita si illumina quando incontra quella che è, senza dubbio, la sua anima gemella. Flora è perfetta: bella, divertente, gentile, brillante… ed è pure pasticciera. Tra loro nasce un amore immediato e travolgente. A dividerli, però, c’è una presenza invisibile ma potentissima: Dio. Flora è una cattolica fervente, mentre Arturo ha smesso di credere da bambino. Pur di non perdere la donna della sua vita, sceglie di fingersi credente e intraprende un percorso sentimentale e spirituale che lo porterà a confrontarsi con la fede e con la verità. Questa volta, però, non è solo: ad accompagnarlo c’è un complice davvero inatteso, il Papa.

CRITICA
Una commedia romantica solamente in superficie, ...Che Dio perdona a tutti passa per l’incontro fra Arturo e Flora e si infila con leggerezza in un terreno ben più scivoloso: fede, ipocrisie culturali e abitudini italiane. Pif mette in piedi un film dai modi semplici ma pungente nel tono. La leggerezza di fondo, però, nasconde una critica precisa e la storia d’amore serve soprattutto a raccontare fragilità, contraddizioni e certezze che funzionano finché qualcuno non prova davvero a metterle alla prova. (cinema.everyeye.it)


Sorry, Baby

Venerdì 17 Aprile ore 21:00
Venerdì d'essai

Genere: Commedia, Drammatico Anno: 2025 Regia: Eva Victor Attori: Eva Victor, Naomi Ackie, Louis Cancelmi, Kelly McCormack, Lucas Hedges, John Carroll Lynch Paese: USA, Spagna, Francia Durata: 103 min

TRAMA
Agnes è una giovane docente universitaria ironica, capace e brillante. Quando subisce una molestia da parte di una persona fidata, il suo mondo va in pezzi, ma tutto succede improvvisamente e senza clamore, quasi in punta di piedi. Ci vorrebbe tempo, ma la vita va avanti, almeno per tutti gli altri. Solo trovando la forza di elaborare l’accaduto e grazie al solido e sincero supporto dell’amica di sempre Lydie, Agnes potrà trovare la chiave per rinascere. Eva Victor, straordinaria nuova voce del cinema indipendente americano, dirige e interpreta un’esplorazione delicata e ironica sul tema del superamento di un abuso; un’opera sincera, genuina e irresistibilmente divertente, premiata per la Miglior sceneggiatura al Sundance e celebrata a Cannes.

CRITICA
Attrice, specializzata in video comici, Eva Victor esordisce alla sceneggiatura e alla regia con un piccolo film sorprendente: Sorry, Baby è tutto dentro quello che è un nuovo filone di cinema al femminile e femminista ma che evita le prese di posizione barricadere e aggressive, o al contrario vittimiste e nevrotiche. La storia che racconta, che ha un fondo di autobiografismo, è quella di una violenza subita, ma il fuoco è tutto sul superamento del trauma, che è raccontato con toni drammatici sì ma senza esagerare, sempre stemperati da una costante tensione verso l'ironia amara e la commedia dai toni strampalati. Decisamente più vicina ai toni sospesi e intelligenti di una Miranda July che non a quelli nevrotici e da Instagram di una Greta Gerwig, Victor scrive bene, gira bene, e sa scegliere e guidare il suo cast. Ne sentiremo ancora parlare. (Federico Gironi - comingsoon.it)

La mattina scrivo

Giovedì 9 Aprile ore 21:00
Sabato 11 Aprile ore 21:00
Domenica 12 Aprile ore 18:00
Domenica 12 Aprile ore 21:00

Genere: Biografico, Drammatico Anno: 2025 Regia: Valérie Donzelli Attori: Virginie Ledoyen, Bastien Bouillon, Marie Rivière, André Marcon Paese: Francia Durata: 92 min

TRAMA
Paul ha quarant’anni e ha lasciato il suo lavoro per inseguire la vocazione di scrittore. Quando i risparmi finiscono, è costretto a iscriversi a una piattaforma di lavori occasionali, passando le giornate a svuotare cantine e falciare erba per pochi euro. Mentre lotta per trovare il tempo e la forza di scrivere, si scontra con i pregiudizi della società e della sua famiglia, che vede la sua scelta come un fallimento. Ma, tra sacrifici e rinunce, Paul riuscirà a trovare l’ispirazione e a scoprire il valore del proprio tempo.

CRITICA
Valérie Donzelli realizza il suo film migliore in equilibrio sottile fra dolcezza e poeticità di racconto e sguardo sociale partecipe, anche senza urlare o lasciarsi andare a proclami. Una storia di oggi che ripudia semplificazioni, alla ricerca della felicità con candore e disinsteressandosi del cinismo imperante, mettendo in evidenza come un’attività artistica risponda a un bisogno irrefrenabile. Paul non può farne a meno di scrivere, e di ritagliarsi il tempo per farlo. La sua è una passione, magari silenziosa e poco spettacolare, ma inarrestabile. Il suo è un bisogno di creare, costi quel che costi. (Mauro Donzelli - comingsoon.it)