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Conta su di me
Dom 16_12 ore 21










Prossimamente

Ben is Back
Gio 20_12 ore 21:00
Sab 22_12 ore 18:30 e 21:00
Dom 23_12 ore 16:00, 18:30 e 21:00
Mar 25_12 ore 18:30 e 21:00
Mer 26_12 ore 16:00 e 18:30

Colette
Ven 21_12 ore 21:00
Mar 25_12 ore 16:00
Mer 26_12 ore 21:00
Sab 29_12 ore 21:00

I moschettieri del re
Gio 27_12 ore 21:00
Ven 28_12 ore 21:00
Sab 29_12 ore 21:00
Dom 30_12 ore 16:00
Mar 01_01 ore 16:00 e 18:30
Mer 02_01 ore 21:00
Sab 05_01 ore 18:30 e 21:00
Dom 06_01 ore 16:00 e 18:30

Old Man & the Gun
Dom 30_12 ore 18:30 e 21:00
Mar 01_01 ore 21:00
Gio 03_01 ore 21:00
Ven 04_01 ore 21:00
Dom 06_01 ore 21:00


Tutta la programmazione de la Grande Arte

Tutta la programmazione de il Venerdì d'essai




Colette

Ven 21_12 ore 21:00
Mar 25_12 ore 16:00
Mer 26_12 ore 21:00
Sab 29_12 ore 21:00

GENERE: Biografico, Drammatico
ANNO: 2018
REGIA: Wash Westmoreland
ATTORI: Keira Knightley, Eleanor Tomlinson, Dominic West, Fiona Shaw, Denise Gough, Robert Pugh, Ray Panthaki, Mate' Haumann
PAESE: USA, Gran Bretagna, Ungheria
DURATA: 111 Min

TRAMA
Nata e cresciuta in un piccolo centro della campagna francese, Colette arriva nella Parigi di fine Ottocento dopo aver sposato Willy, un ambizioso impresario letterario. Affascinata dalla vivacità intellettuale dei salotti della capitale e spinta a scrivere dal marito, Colette riprende i suoi scritti di scuola e dà alla luce una serie di libri pubblicati con il nome di Willy. I romanzi diventano ben presto un fenomeno letterario e la loro protagonista - Claudine - un’icona della cultura pop parigina, oltre che un simbolo di libertà femminile. Mentre cresce insieme alla sua Claudine, diventando sempre più consapevole di se stessa, Colette decide di porre fine al suo matrimonio e inizia una battaglia per rivendicare la proprietà delle sue opere e guadagnare la sospirata emancipazione sociale.

CRITICA
Se non conoscete la storia della scrittrice francese Colette, probabilmente godrete maggiormente per la visione di questo affresco biografico realizzato dall'autore di Still Alice. Non c'è, infatti, molto della sua carica libertaria, amorale e ribelle in questa ricostruzione con una volenterosa Keira Knightley, che sembra piuttosto rispondere alle regole del biopic alla britannica: ben recitato, ben ricostruito. Peccato, però, per l'assenza degli spigoli, delle contraddizioni, qui rimane solo la superficie, pur limpida e seducente. (Mauro Donzelli - Comingsoon.it)

Ben is Back

Gio 20_12 ore 21:00
Sab 22_12 ore 18;30 e 21:00
Dom 23_12 ore 16:00, 18;30 e 21:00
Mar 25_12 ore 18:30 e 21:00
Mer 26_12 ore 16:00 e 18:30

GENERE: Drammatico
ANNO: 2018
REGIA: Peter Hedges
ATTORI: Julia Roberts, Lucas Hedges, Kathryn Newton, Courtney B. Vance, Melissa Van Der Schyff, Alexandra Park, Faith Logan, Tim Guinee, Marquise Vilson, Michael Esper
PAESE: USA
DURATA: 103 Min


TRAMA
Ben sta cercando di disintossicarsi, il giorno di Natale decide di uscire dalla comunità per passare le feste in famiglia. La madre Holly, sorpresa, lo accoglie a braccia aperte, ma capisce presto che qualcosa non va. Durante le 24 ore successive Holly farà tutto ciò che è in suo potere per salvare il figlio ed evitare il collasso della propria famiglia.


CRITICA
Non ti devi fidare dei tossici perché dicono sempre bugie. A suo modo è onesto il diciannovenne Ben (Lucas Hedges) nel confessare alla madre (Julia Roberts) questa triste verità. Ed è anche onesto il film che lo vede protagonista in concorso nella sezione Alice nella Città della Festa del Cinema di Roma e diretto dall’americano Peter Hedges.
Si parla di un ritorno perché, come da titolo, Ben is Back nella sua casa di famiglia. Ma si racconta soprattutto la storia di un rapporto tra una madre e un figlio.
Ben è un ragazzo tossicodipendente sulla via della riabilitazione. Per la precisione sono settantasette giorni che non fa uso di eroina, ha da poco ricominciato ad andare in bagno e la mattina ogni tanto ha un’erezione, come racconta davanti al gruppo di ascolto.
Ma la madre non si fida. Non lo molla un minuto. Gli sta addosso e controlla personalmente ogni sua mossa. E’ un equilibrio fragile quello di Ben e anche il loro. L’apparente armonia familiare è infatti destinata presto a infrangersi per colpa di un passato che ritorna perché qualcuno vuole ancora saldare dei vecchi debiti in sospeso. Di fatto una sera il loro amato cane scompare e Ben e la madre cercheranno in ogni modo di ritrovarlo. Ma anche di ritrovarsi.
Gli occhi della Roberts, strepitosa nel ruolo di questa madre che combatte con tutta se stessa per salvare il proprio figlio, parlano.
Il suo sguardo ci tiene sempre sul filo del rasoio. E ci dimostra costantemente cosa significhi amare incondizionatamente il proprio figlio. Ma anche Lucas Hedges, figlio del regista Peter, non è da meno nell’interpretare questo giovane combattuto, in perenne lotta con se stesso e che vive una continua battaglia tra passato e futuro.
Questo film ci racconta, come Beautiful Boy, altra pellicola sempre presentata alla Festa del Cinema di Roma, cosa significhi per un genitore avere a che fare con un figlio tossicodipendente.
Lì al centro c’è un padre, qui invece c’è una madre. Due caratteri diversi e due differenti modi di affrontare il problema, ma la stessa sofferenza. Qui raccontata con stile asciutto e senza patetismi e con un finale a sorpresa. Da vedere, in primis per l’interpretazione della Roberts. (Giulia Lucchini cinematografo.it)

Conta su di me

Gio 13_12 ore 21
Sab 15_12 ore 21
Dom 16_12 ore 18 e ore 21

GENERE: Commedia, Drammatico
ANNO: 2018
REGIA: Marc Rothemund
ATTORI: Elyas M'Barek, Philip Noah Schwarz, Nadine Wrietz, Uwe Preuss, Karin Thaler, Lisa Bitter, Lena Meckel
PAESE: Germania
DURATA: 106 Min
TRAMA
Lenny è un trentenne scapestrato che pensa solo a divertirsi, mentre David un quindicenne con una grave malformazione cardiaca, la cui quotidianità ruota attorno a cliniche e sale operatorie. Il papà di Lenny, famoso cardiologo, costringe il figlio a prendersi cura di David, suo paziente. Per rendere meno noioso il suo compito, Lenny decide di far stilare a David una lista di desideri semplici e a volte folli. Tra i due nascerà una bellissima amicizia, intensa e senza freni, vissuta pienamente in ogni suo singolo momento.

CRITICA
Il rischio maggiore, nelle storie che mettono in scena il rapporto tra un individuo sano e naturalmente egoista e una persona malata, è quello di diventare ricattatorie e far sentire migliori gli spettatori che in una situazione del genere, che non hanno mai sperimentato, sono portati a riconoscersi in via vicaria.
Soprattutto quando chi è affetto da una patologia mortale è un bambino o un ragazzo è difficile tenersi lontani dal pietismo fine a se stesso. A scongiurare questo rischio, in Conta su di me, tratto da una storia vera, contribuiscono il tono umoristico e la naturale alchimia tra i due bravi protagonisti, che rendono credibile la loro amicizia. Anche se probabilmente dietro una vicenda del genere c'è l'abbellimento, connaturato alla finzione cinematografica, di una realtà molto più drammatica, il cinema tedesco si rivela ancora una volta capace di raccontare storie di rapporti umani non banali e di colpire al cuore soprattutto i più giovani ai quali guarda il film, non a caso premiato al festival di Giffoni nella sezione Generation + 13. (Daniela Catelli - Comingsoon.it)



Lucky

Ven 14_12 ore 21:00
Venerdì d'essai
 GENERE: Drammatico
ANNO: 2017
REGIA: John Carroll Lynch
ATTORI: Harry Dean Stanton, David Lynch, Ron Livingston, Ed Begley Jr., Tom Skerritt, Beth Grant, Yvonne Huff, Hugo Armstrong, James Darren, Barry Shabaka Henley, Bertila Damas
PAESE: USA
DURATA: 88 Min


TRAMA
Lucky segue il viaggio spirituale di un ateo novantenne e dei singolari personaggi che abitano nella sua cittadina sperduta nell’entroterra degli Stati Uniti. Sopravvissuto a tutti gli amici di una vita, Lucky si trova davanti al precipizio della sua esistenza, pronto a un ultimo viaggio alla scoperta di se stesso, e forse a un passo da un vero stato di “illuminazione”.
Esordio alla regia dello straordinario caratterista John Carroll Lynch, Lucky è una lettera d’amore alla carriera di oltre mezzo secolo e alla vita del geniale Harry Dean Stanton, recentemente scomparso, volto e corpo iconico amato da registi come David Lynch (che partecipa anche al film in un ruolo secondario) e Wim Wenders, ma anche una riflessione intima e poetica sulla mortalità, la solitudine, la spiritualità e le connessioni umane

CRITICA
Quando in un film tutto è prevedibile, ma il fatto che lo sia non ha alcuna importanza. Lucky è un film di attori, anzi di attore: un Harry Dean Stanton alle prese con la performance di una vita, in cui infonde elementi autobiografici e schegge delle maschere indossate in passato. Una parabola sulla paura della morte e su come affrontarla per ritrovare interesse e stupore nella vita.

Un omaggio cinefilo a un'icona del cinema, la cui associazione con il deserto, che circonda la cittadina in cui il film è ambientato, rimanda immediatamente a Paris, Texas. (mymovies.it)

L’uomo che rubò Banksy

Mer 12_12 ore 21:00
Grande Arte


GENERE: Documentario
ANNO: 2018
REGIA: Marco Proserpio
PAESE: Italia
DURATA: 93 Min
DISTRIBUZIONE: Nexo Digital
BIGLIETTI: intero: 10,00 € - ridotto 8,00 €  per prenotati alla mail  info@cinemamarconi.com
 


Dopo il successo del Tribeca Film Festival, arriva nelle sale italiane il film evento narrato da Iggy Pop su uno dei più grandi esponenti della Street Art. È l’artista capace di scombinare opera dopo opera tutte le regole dell’arte contemporanea.

È il 2007. Banksy e la sua squadra si introducono nei territori occupati e firmano a modo loro case e muri di cinta. I palestinesi però non gradiscono. Il murale del soldato israeliano che chiede i documenti all’asino li manda su tutte le furie: passi l’essersi introdotto nei territori e l’aver agito senza nemmeno presentarsi alla comunità, ma essere dipinti come asini davanti al resto del mondo è davvero troppo. A vendicare l’affronto con un occhio al bilancio ci pensano un imprenditore locale, Maikel Canawati, e soprattutto Walid, palestrato taxista del posto. Con un flessibile ad acqua e l’aiuto della comunità, Walid decide di tagliare il muro della discordia. Obiettivo dichiarato: rivenderlo al maggior offerente.

È da qui che prende il via L’UOMO CHE RUBO’ BANKSY di Marco Proserpio narrato da Iggy Pop. Il film racconta la storia dello sguardo palestinese su un’arte di strada di matrice occidentale e sui messaggi che la Street Art veicola sul muro che separa Israele dalla West Bank. Ma è anche il racconto della nascita di un mercato parallelo, tanto illegale quanto spettacolare, di opere di Street Art prelevate dalla strada senza il consenso degli artisti.

Sono passati sette anni da allora e l’asta per quel pezzo di muro non si è ancora conclusa: per oltre centomila dollari una tonnellata di muro di uno degli artisti più celebri è stata trasferita in Scandinavia e ora pensa a volare oltreoceano. Partendo da alcuni casi concreti di opere finite sul mercato all’insaputa dei loro autori, L’UOMO CHE RUBO’ BANKSY affronta tematiche di attualità legate alla comparsa della speculazione nel mercato della Street Art, al diritto d’autore, al confronto tra culture diverse in un’ottica post-coloniale e al recupero di opere percepite come delle vere e proprie sfide tecnologiche anche da restauratori specializzati nello stacco di affreschi rinascimentali.

Il film evento alterna riprese fatte in strada in diversi paesi e interviste ad esperti –giornalisti, professori universitari, galleristi, avvocati– e a personaggi chiave del mercato parallelo della Street Art. Una testimonianza straordinaria che dà voce, per la prima volta, a Walid, lasciandogli la possibilità di spiegare la sua scelta di segare, per venderli, i muri offerti da Banksy al popolo palestinese, lasciando decidere al pubblico chi sono i buoni e i cattivi in questa storia, perché, come spesso accade, anche qui è solo una questione di punti di vista.


Widows - Eredità Criminale

Gio 6_12 ore 21:00
Sab 8_12 ore 21:00
Dom 9_12 ore 18:00 e 21:00

GENERE: Thriller, Drammatico
ANNO: 2018
REGIA: Steve McQueen
ATTORI: Elizabeth Debicki, Colin Farrell, Viola Davis, Michelle Rodriguez, Liam Neeson, Jon Bernthal, Robert Duvall, Daniel Kaluuya, Carrie Coon, Garret Dillahunt, Lukas Haas, Jacki Weaver, Brian Tyree Henry, Kevin J. O'Connor, Manuel Garcia-Rulfo, Michael Harney, Cynthia Erivo, Molly Kunz
PAESE: USA, Gran Bretagna
DURATA: 128 Min
TRAMA
Ambientato nella Chicago dei nostri giorni, in un periodo di agitazione e tumulti, quattro donne, senza nulla in comune tranne il debito lasciato dalle attività criminali dei mariti, uccisi durante un colpo andato male, decidono di unirsi e prendere in mano le redini dei loro destini.

CRITICA
Adattamento di una serie inglese degli anni Ottanta firmato dall'artista prestatosi al cinema Steve McQueen e da Gillian Flynn (scrittice e sceneggiatrice: è quella di Gone Girl), Widows è un curioso heist movie nel quale all'ordito del cinema di genere più puro vengono mescolate trame narrative nel segno del femminismo e della lotta al potere economico e politico di stampo patriarcale. Il tutto, raccontato con quello stile formale tra l'elegante, l'algido e il patinato che McQueen aveva mostrato nel suo cinema precedente. Molto brave tutte le attrici protagoniste. (Federico Gironi - Comingsoon.it)

BlacKkKlansman

Ven 07_12 ore 21:00
Venerdì d'essai

GENERE: Biografico, Commedia, Drammatico, Thriller
ANNO: 2018
REGIA: Spike Lee
ATTORI: John David Washington, Adam Driver, Topher Grace, Corey Hawkins, Laura Harrier, Ryan Eggold, Jasper Pääkkönen, Ashlie Atkinson, Michael Buscemi, Paul Walter Hauser, Harry Belafonte, Alec Baldwin
PAESE: USA
DURATA: 128 Min

TRAMA
Sono i primi anni ’70, un periodo di grandi sconvolgimenti sociali mentre negli Stati Uniti infuria la lotta per i diritti civili. Ron Stallworth (John David Washington) è il primo detective afroamericano del dipartimento di polizia di Colorado Springs, ma il suo arrivo è accolto con scetticismo ed ostilità dai membri di tutte le sezioni del dipartimento. Imperterrito, Stallworth decide di farsi un nome e di fare la differenza nella sua comunità. Si imbarca quindi in una missione molto pericolosa: infiltrarsi nel Ku Klux Klan ed esporne i crimini.
Fingendosi un estremista razzista, Stallworth contatta il gruppo e presto penetra all’interno della sua cerchia più ristretta. Coltiva anche una relazione con il Gran Maestro del Klan, David Duke (Topher Grace), che elogia l’impegno di Ron ai fini del progresso dell’America Bianca. Man mano che l’indagine sotto copertura procede, diventando sempre più complessa, il collega di Stallworth, Flip Zimmerman (Adam Driver), partecipa insieme a Ron agli incontri privati con membri del gruppo razzista, vendendo così a conoscenza dei dettagli di un complotto mortale. Stallworth e Zimmerman fanno squadra e uniscono gli sforzi per riuscire a distruggere l’organizzazione il cui vero obiettivo è modificare la propria retorica violenta per ottenere il consenso della massa.

CRITICA
Tutto è chiaro ed evidente, in questo nuovo film di Spike Lee. E non perché quella di Ron Stallworth è una storia vera, realmente accaduta, per quanto incredibile: perché fratello Spike di peli sulla lingua non ne ha mai avuti, e oggi più che mai, in America e nel mondo, è necessario parlare chiaro del razzismo. Del suo orrore, e della sua idiozia. Per questo, per la prima volta, con la militanza energica e indignata, Lee mette assieme l'umorismo e il sarcasmo sfacciati. Il risultato è, letteralmemte, esplosivo. (Federico Gironi - Comingsoon.it)

Notti Magiche

Gio 29_11 ore 21:00
Sab 1_12  ore 21:00
Dom 2_12 ore 18:00 e 21:00

GENERE: Commedia, Drammatico
ANNO: 2018
REGIA: Paolo Virzì
ATTORI: Mauro Lamantia, Giovanni Toscano, Irene Vetere, Roberto Herlitzka, Marina Rocco, Paolo Sassanelli, Eugenio Marinelli, Emanuele Salce, Andrea Roncato, Giulio Berruti, Ferruccio Soleri, Paolo Bonacelli, Ludovica Modugno, Giulio Scarpati, Simona Marchini, Ornella Muti, Giancarlo Giannini, Fabrizio Berruti

TRAMA
Italia '90: la notte in cui la Nazionale viene eliminata ai rigori dall’Argentina, un noto produttore cinematografico viene trovato morto nelle acque del Tevere. I principali sospettati dell’omicidio sono tre giovani aspiranti sceneggiatori, chiamati a ripercorrere la loro versione al Comando dei Carabinieri. Notti Magiche è il racconto della loro avventura trepidante nello splendore e nelle miserie dell’ultima stagione gloriosa del Cinema Italiano.

CRITICA
Mente l'Italia perde i Mondiali (del 1990), il cinema italiano muore. Forse. Un Virzì autobiografico firma una sua personale e amarcordistica e cinefila versione della Grande Bellezza, in una Roma che è identificata col cinema (o viceversa), e che gli passa tutti i suoi difetti. I grandi del cinema italiano sono raccontati con affetto, senza nasconderne cattiveria e spigolosità, mentre tre giovani aspiranti vedranno la loro illusione trasformarsi in amara presa di coscienza di un mondo al crepuscolo. Come si faceva ai tempi d'oro, e come ha sempre fatto, il livornese cerca di mettere assieme risate e amarezza, ma non sempre sta in equilibrio sulla pellicola tesa davanti a lui. (Federico Gironi - Comingsoon.it)

Toglimi un dubbio

Ven 30_11 ore 21:00
Venerdì d'essai

GENERE: Commedia, Drammatico
ANNO: 2017
REGIA: Carine Tardieu
ATTORI: Cécile de France, François Damiens, Guy Marchand, André Wilms, Alice de Lencquesaing, Lyès Salem, Sam Karmann, Brigitte Roüan, Julie Debazac
PAESE: Francia, Belgio
DURATA: 100 Min



TRAMA
Quando Erwan, artificiere ultra-quarantenne, scopre per caso che l’uomo che l’ha cresciuto non è il suo vero padre, comincia la ricerca del suo genitore biologico. Individua Joseph, un eccentrico settantenne, vecchia conoscenza di sua madre. Erwan cede presto alla simpatia dell’uomo e si invaghisce dell’impetuosa Anna, una donna che scopriremo avere un legame con entrambi. I conflitti famigliari si complicano ulteriormente quando Juliette, figlia di Erwan, scopre di essere incinta, ma non sa e non vuole sapere chi è il padre del nascituro.

CRITICA
Una commedia sentimentale declinata nei tanti rivoli in cui il sentimento si insinua. Toglimi un dubbio racconta di un quarantacinquenne grande e grosso, il caratterista François Damiens, alle prese con una notizia che sconvolge la sua vita, lo porta a ricercare il padre biologico, a conoscere meglio la storia della sua famiglia, e fare meno errori con la figlia. Tutti sbagliano, ma imparano ad accettarsi, in uno sguardo agrodolce fra tre generazioni che vogliono ascoltarsi, prendendo atto come i rapporti famigliari non sono scritti su un documento ma si scelgono ogni giorno. (Mauro Donzelli - Comingsoon.it)

Le ninfee di Monet - Un incantesimo di acqua e di luce

mar 27_11 ore 21:00
mer 28_11 ore 21:00
GENERE: Documentario
ANNO: 2018
REGIA: Giovanni Troilo
ATTORI: Elisa Lasowski
PAESE: Italia
DURATA: 80 Min


Quando l’ex Primo Ministro Francese George Clemenceau si reca a Giverny, trova parecchie tele accatastate nella cantina della ricca abitazione in cui è ospite. Numerose rappresentano fiori esotici, presentati per la prima volta all’Esposizione Universale di Parigi del 1889. Il giardino, lo stagno, le tele che rendono unica tra tutte quella casa sono opere sue: di Claude Monet, il padre dell’Impressionismo. E quei fiori dai petali carnosi, che galleggiano sulla superficie dell’acqua ed estendono le proprie radici nelle acque paludose, sono nénuphar, ma per Monet saranno sempre e soltanto Nymphéas, Ninfee.

È proprio per raccontare questa storia, questa passione, questa ossessione, che arriva al cinema Le ninfee di Monet. Un incantesimo di acqua e di luce, il film evento condurrà il pubblico a Parigi, tra il Musée Marmottan, il Musée de l’Orangerie e il Musée D’Orsay, a Giverny con la Fondation Monet, la casa e il giardino dell’artista, e tra i magnifici panorami di Étretat. A guidare gli spettatori alla scoperta dei luoghi, delle opere e delle vicende del maestro, ci sarà Elisa Lasowski (Trono di Spade e Versailles), mentre la consulenza scientifica sarà affidata allo storico e scrittore Ross King, autore del best seller Il mistero delle ninfee. Monet e la rivoluzione della pittura moderna, edito in Italia da Rizzoli. Tra gli altri interventi preziosi che getteranno nuova luce sulla figura di Monet e del suo lavoro anche quello della fotografa fiamminga Sanne De Wilde e quello della giardiniera della Fondation Monet, Claire Hélène Marron. La colonna sonora originale del film è firmata da Remo Anzovino.

Attraverso tutte queste voci e suoni, scopriremo così come Claude Monet riemerga dalla depressione che lo ha portato ad abbandonare la pittura e decida di dedicarsi anima e corpo alla sua impresa più colossale: la Grand Décoration. Enormi pannelli raffiguranti il suo stagno di ninfee, talmente avvolgenti che lo sguardo dello spettatore si perde in un’atmosfera di serenità e pace.

Seguendo il percorso della Senna, partiremo da Le Havre dove Monet trascorre il primo periodo della sua vita artistica, risalendo il fiume verso gli altri paesi dove ha dimorato, per dimostrare quanto innovativo, radicale e moderno sia il suo approccio all’arte e quanto spasmodica la sua ricerca dell’elemento acquatico: Poissy, Argenteuil, Vétheuil, Giverny. Qui, recluso nel suo giardino, mentre piovono le bombe della Prima Guerra Mondiale, Monet insegue ossessivamente il suo sogno di eterna gloria, e dipinge senza tregua la sua opera di resistenza e di pace. A Parigi, nel Musée de L’Orangerie, la sua speranza trova finalmente il giusto compimento, nelle magnifiche sale ovali da lui stesso disegnate. Qui, nel maggio del 1927, l’amico George Clemenceau inaugura finalmente il museo dedicato alla Grand Décoration.

Ma Claude Monet è morto appena cinque mesi prima. Non vedrà mai la sua opera compiuta, né conoscerà l’impatto che ha avuto sul pubblico. Ma l’opera più ardita di Monet, quella nella quale ha profuso gli ultimi dodici anni della sua vita e le sue ultime energie, viene accolta con disprezzo dai francesi. Solo trent’anni più tardi, le Ninfee di Monet varcheranno uno stagno più grande, l’Oceano Atlantico, e invaderanno gli Stati Uniti, insieme a tutta la sua produzione, decretando così – questa volta per sempre – il successo di uno straordinario genio.


Tutti lo sanno

Gio 22_11 ore 21:00
Sab 24_11 ore 21:00
Dom  25_11 ore 18:00 e 21:00
ANNO: 2018
REGIA: Asghar Farhadi
ATTORI: Penélope Cruz, Javier Bardem, Ricardo Darín, Eduard Fernández, Bárbara Lennie, Inma Cuesta, Elvira Mínguez, Ramón Barea, Roger Casamajor, JoséÁngel Egido
PAESE: Spagna, Francia, Italia
DURATA: 132 Min



TRAMA
In occasione del matrimonio della sorella, Laura torna con i figli nel proprio paese natale, nel cuore di un vigneto spagnolo. Ma alcuni avvenimenti inaspettati turberanno il suo soggiorno facendo riaffiorare un passato rimasto troppo a lungo sepolto.

CRITICA
Cambiamento di lingua (spagnolo), di genere (noir) e di attori (Javier Bardem e Penélope Cruz) per il regista iraniano Asghar Farhadi, che esce dai sentieri battuti restando fedele al suo universo e ai suoi temi (il sospetto, la colpa, le crepe familiari). (Mymovies.it)


Dont' worry

Ven 23_11 ore 21:00
Venerdì d'essai
GENERE: Biografico, Drammatico
ANNO: 2018
REGIA: Gus Van Sant
ATTORI: Joaquin Phoenix, Rooney Mara, Jonah Hill, Jack Black, Mark Webber, Udo Kier, Rebecca Rittenhouse, Beth Ditto, Kim Gordon, Carrie Brownstein, Emilio Rivera, Ronnie Adrian, Angelique Rivera, Rebecca Field
PAESE: USA
DURATA: 113 Min

 TRAMA
La storia vera del celebre fumettista John Callahan rimasto paralizzato dopo un incidente automobilistico all’età di 21 anni. L’incidente, che poteva segnare la fine della sua vita, si rivelerà l’inizio di un nuovo meraviglioso percorso.

CRITICA
Gus Van Sant insiste a portare avanti il discorso che gli è sempre stato a cuore, quello relativo all’affermazione della propria individualità, per quanto eccentrica o anomala, alla liberazione da costrizioni, legacci, dogmi. Nella storia di John Callahan trova un terreno ideale, mescolando i piani temporali, e affidandosi tanto al talento di Joaquin Phoenix quanto ai cartoon del vero Callahan, raccontandone caduta e risalita senza patetismi e con grande leggerezza, e non nascondendo l'amore che prova per questo protagonista. (Federico Gironi - Comingsoon.it)

FIRST MAN - Il primo uomo

gio 15_11 ore 21:00 Versione in lingua originale con sottotitoli
sab 17_11 ore 21:00
dom 18_11 ore 15:00, 18:00 e 21:00

GENERE: Biografico, Drammatico
ANNO: 2018
REGIA: Damien Chazelle
ATTORI: Ryan Gosling, Claire Foy, Jon Bernthal, Pablo Schreiber, Jason Clarke, Kyle Chandler, Shea Whigham, Patrick Fugit, Corey Stoll, Lukas Haas, Cory Michael Smith, Brian d'Arcy James, Brady Smith
PAESE: USA
DURATA: 138 Min

TRAMA
Sulla scia del grande successo di La La Land, vincitore di sei premi Oscar, il regista premio Oscar Damien Chazelle e il protagonista Ryan Gosling tornano a lavorare insieme nel film First Man della Universal Pictures, che narra l’avvincente storia della prima missione della NASA sulla luna, focalizzandosi sulla figura di Neil Armostrong e sui dieci anni che precedono la storica missione dell’Apollo 11. Resoconto intimo e viscerale raccontato dal punto di vista di Armstrong, basato sul libro di James R. Hansen, il film esplorerà i sacrifici e il costo – per Armstrong, per la sua famiglia e per l’intera nazione stessa – di una delle missioni più pericolose della storia.

CRITICA
Spazi chiusi e claustrofobici, anche mentali, e lo Spazio infinito. Il piccolo passo per un uomo che è un gigantesco balzo per l'umanità, ma che Chazelle tramuta anche nel gigantesco ed eroico superamento del più terribile tra i lutti. Gioca sui contrasti, l'autore di La La Land, anche tra i generi, e si appoggia ai silenzi di Ryan Gosling, laconico come non mai. Artigianato della scienza e del cinema si mescolano in un film dove astronauti e razzi spaziali sono raccontati come marinai e velieri dello spazio. (Federico Gironi - Comingsoon.it)

Manuel

Ven 16_11 ore 21:00
Venerdì d'essai
GENERE: Drammatico
ANNO: 2017
REGIA: Dario Albertini
ATTORI: Andrea Lattanzi, Francesca Antonelli, Renato Scarpa, Giulia Elettra Gorietti, Raffaella Rea, Giulio Beranek, Luciano Miele, Alessandro Di Carlo, Frank Murgia
PAESE: Italia
DURATA: 98 Min

TRAMA
Un ragazzo di diciott'anni esce da un istituto per minori privi di sostegno famigliare e per la prima volta assapora il gusto dolce amaro della libertà.
Una madre chiusa in carcere che vorrebbe tanto tornare indietro e ricominciare. Questi i personaggi strappati dalla realtà e trasportati dentro un film che è prima di tutto un pedinamento sull'uomo, sulle sue speranze e le sue piccole viltà. Ma è anche la storia di un'attesa, un giro a vuoto dell'anima, un racconto di formazione dentro un contesto periferico desolato e opprimente che diventa esso stesso personaggio.

CRITICA
Esordio da segnalare, quello del documentarista Dario Albertini, che mette a frutto in Manuel il suo amore per Truffaut, nel raccontare la figura del giovane ragazzo protagonista, e dei fratelli Dardenne, nel pedinarlo con discrezione e umanità. Una storia periferica senza compiacimenti, in cui farsi forza il doppio è la soluzione per vivere a pieno la libertà riconquistata dopo essere uscito a 18 anni da una casa famiglia. La madre è in carcere, ma Manuel non si scoraggerà, anche se rimane, nonostante tutto, un ragazzo in cerca di attenzioni e affetto. Il giovane Andrea Lattanzi (Manuel) è un nome da segnarsi per il futuro. (Mauro Donzelli - Comingsoon.it)