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Rental Family - Nelle vite degli altri

Giovedì 5 Marzo ore 21:00
Sabato 7 Marzo ore 21:00
Domenica 8 Marzo ore 18:00
Domenica 8 Marzo ore 21:00

Genere: Commedia, Drammatico Anno: 2025 Regia: Hikari Attori: Brendan Fraser, Takehiro Hira, Mari Yamamoto, Akira Emoto, Shannon Gorman, Nihi Paese: USA, Giappone Durata: 103 min

TRAMA
Ambientato nella Tokyo dei giorni nostri, Rental Family - Nelle Vite degli Altri segue le vicende di un attore americano (Brendan Fraser) che fatica a trovare uno scopo nella vita fino a quando non ottiene un lavoro insolito: lavorare per un’agenzia giapponese di “famiglie a noleggio”, dove interpreta ruoli diversi per persone sconosciute. Man mano che si immerge nel mondo dei suoi clienti, inizia a stringere legami autentici che confondono i confini tra performance e realtà. Affrontando le complessità morali del suo lavoro, ritrova uno scopo e un senso di appartenenza scoprendo la bellezza dei legami umani.

CRITICA
Dopo The Whale, Brendan Fraser torna a commuovere in una storia dal forte carico emotivo con un finale che fa bene al cuore.

Crossing Istanbul

Venerdì 6 Marzo ore 21:00
Cineforum '26

Genere: Drammatico Anno: 2025 Regia: Levan Akin Attori: Mzia Arabuli, Lucas Kankava, Deniz Dumanli Paese: Svezia, Danimarca, Francia Durata: 106 min

TRAMA
Crossing Istanbul è un road movie delicato e toccante che vede come protagonista Lia (Mzia Arabuli), un’insegnante in pensione che dalla Georgia si mette in viaggio verso Istanbul per esaudire l’ultimo desiderio della sorella: ritrovare Tekla, la figlia perduta. L’incontro con un avvocato che si batte per i diritti delle persone transgender le farà scoprire un mondo nuovo. Un film di piccoli gesti, inno alla solidarietà e all’accettazione dell’altro.

CRITICA
Crossing Istanbul si rivela un road movie con tutte le carte in regola per piacere e farai apprezzare, forte anche di tre personaggi protagonisti che riescono a catturare l'attenzione ognuno nell'ostinazione di una propria missione che finisce per convergere in una medesima ricerca.
Il film di Levan Akin ha fatto da apripista alla sezione Panorama del Festival di Berlino 74, ricevendo una positività accoglienza di critica e pubblico.

il mago del Cremlino - le origini di Putin

Giovedì 26 Febbraio ore 21:00
Sabato 28 Febbraio ore 21:00
Domenica 01 Marzo ore 18:00
Domenica 01 Marzo ore 21:00

Genere: Drammatico, Thriller Anno: 2025 Regia: Olivier Assayas Attori: Jude Law, Paul Dano, Alicia Vikander, Jeffrey Wright, Zach Galifianakis, Tom Sturridge, Will Keen, Matthew Baunsgard, Dan Cade, Alexander Johnson, Magne-Håvard Brekke Paese: USA, Gran Bretagna, Francia Durata: 120 min

TRAMA
Russia, primi anni ‘90. L’URSS è crollata. Nel caos di un Paese in ricostruzione, Vadim Baranov, un giovane uomo dall’intelligenza brillante, si sta facendo strada. Ex artista d’avanguardia nonché produttore di un reality show televisivo, Baranov diventa il braccio destro di un uomo che ha lavorato nel KGB e che è destinato a conquistare il potere assoluto: Vladimir Putin, altrimenti detto «lo zar». Profondo conoscitore del sistema politico, Baranov diventa lo spin doctor della nuova Russia: confeziona discorsi, crea scenari, cattura percezioni. Tuttavia, c’è un’unica persona che sfugge al suo controllo: Ksenia, uno spirito libero, una donna indipendente e avulsa dai meccanismi del potere e del controllo politico. Dopo quindici anni di silenzio, lontano dalla scena politica, Baranov accetta di parlare. Le sue rivelazioni confondono i confini fra verità e finzione, realtà e strategia. Il mago del Cremlino esplora gli oscuri meandri del potere, in cui ogni parola diventa lo strumento di un preciso disegno politico.

CRITICA
Un uomo nell'ombra, ormai ritirato a vita privata ma stimolato da uno studioso americano a rievocare la sua avventura a Mosca come ben più di un consigliere, di un mago del Cremlino. L'uomo che ha contribuito a creare il sistema di potere di Putin, a rivoluzionare la propaganda e spingere verso l'estrema il concetto di fake news. Un adattamento splendido di Olivier Assayas di uno dei libri più significativi sulla politica, oltre che un appassionante romanzo, uscito negli ultimi anni. Accurata ricostruzione dagli anni '90, dal caos post sovietico all'avvento della confusione degli oligarchi e della loro gara ad arricchirsi. Brutale e istruttivo, un racconto su come i rapporti fra potere e elettori, ma anche fra stati, sia stato corrotto a partire da un uomo nell'ombra senza scrupoli. (comingsoon.it - Mauro Donzelli)

Paternal Leave

Venerdì 27 Febbraio ore 21:00
Cineforum ‘26

Genere: Drammatico Anno: 2025 Regia: Alissa Jung Attori: Juli Grabenhenrich, Luca Marinelli, Arturo Gabbriellini, Gaia Rinaldi, Joy Falletti Cardillo Paese: Italia, Germania Durata: 113 min

TRAMA
Sola, arrabbiata e in cerca di risposte, una ragazza tedesca decide di intraprendere un viaggio nella riviera romagnola per incontrare il padre biologico che non ha mai conosciuto. Il loro primo incontro è un turbinio di emozioni, carico di domande irrisolte, desiderio di appartenenza e tensioni accumulate nel tempo.

CRITICA
Un film quindi innanzitutto psicologico, che mette a confronto due personaggi e lo fa in modo ammirevole, sensibile, autentico e soprattutto approfondito già in fase di scrittura, sempre di Alissa Jung. E con due attori spettacolari: Luca Marinelli in stato di grazia dopo M – Il figlio del secolo e l’esordiente Juli Grabenhenrich, meravigliosa, capace di rendere tutte le sfumature del suo personaggio. (cineforum.it)

Sentimental Value

Giovedì 19 Febbraio ore 21:00
Domenica 22 Febbraio ore 18:00
Domenica 22 Febbraio ore 21:00

Genere: Commedia, Drammatico Anno: 2025 Regia: Joachim Trier Attori: Renate Reinsve, Elle Fanning, Stellan Skarsgård, Cory Michael Smith, Catherine Cohen, Jesper Christensen, Ash Smith, Jonas Jacobsen, Lena Endre, Bjørn Alexander, Pia Borgli Paese: Norvegia, Germania, Danimarca Durata: 133 min

TRAMA
Nora (Renate Reinsve) e Agnes (Inga Ibsdotter Lilleaas) sono due sorelle profondamente unite. L’improvviso rientro nella loro vita del padre Gustav (Stellan Skarsgard) – regista carismatico e affascinante ma genitore cronicamente inaffidabile – riapre ferite mai del tutto rimarginate. Conoscendo il talento di attrice di Nora, Gustav vorrebbe che sua figlia interpretasse il ruolo principale nel film che dovrebbe rilanciare la sua carriera; lei rifiuta e quella parte finisce a una giovane star di Hollywood, Rachel Kemp (Elle Fanning). Il suo arrivo getta scompiglio nelle delicate dinamiche della famiglia: per le due sorelle sarà il momento di confrontarsi con il padre e con il loro passato.

CRITICA
È la storia di tante cose, Sentimental Value. La storia di una casa, di una famiglia, del rapporto tra due sorelle, e di quello tra un padre e una figlia. E quindi, al tempo stesso, evidentemente di una cosa sola. È anche un film che parla del cinema, e della recitazione, e di come questi possano fungere da terapia, poiché i due veri protagonisti, padre e figlia, ovvero Stellan Skarsgård e Renate Reinsve, che hanno tra loro ruggini e non detti e un amore che non passa tra le maglie dei risentimenti e dei silenzi, di mestiere fanno il regista e l'attrice. Joachim Trier imbocca la strada, costellata di fantasmi bergmaniani, del melodramma familiare scandinavo, alza l'asticella del suo cinema dal punto di vista forma e narrativo, ma i risultati sono in parte ambivalenti. Trier si concede forse troppo, ma per fortuna c'è un cast notevolissimo al servizio di una grande scrittura: se solo avesse dato un po' più di compattezza al suo film la forza innegabile dei suoi sentimenti e della sua malinconia, dei confronti tra le sorelle e tra padre e figlie, sarebbe risultata ancora più potente e trascinante.(Federico Gironi - comingsoon.it)


Eddington

Venerdì 20 Febbraio ore 21:00
Cineforum '26

Genere: Commedia, Drammatico, Western Anno: 2025 Regia: Ari Aster Attori: Joaquin Phoenix, Pedro Pascal, Emma Stone, Austin Butler, Luke Grimes, Deirdre O'Connell, Clifton Collins Jr., Amélie Hoeferle, Micheal Ward, William Belleau Paese: USA, Gran Bretagna Durata: 148 min

TRAMA
Maggio 2020. In una piccola cittadina del New Mexico, un acceso scontro tra lo sceriffo locale (Joaquin Phoenix) e il sindaco (Pedro Pascal) dà il via a una pericolosa escalation, trasformando Eddington in una polveriera pronta a esplodere. In un clima sempre più teso, i cittadini si ritrovano divisi gli uni contro gli altri in una spirale di diffidenza e paura.

CRITICA
Pamphlet sulle isterie dei presente con la programmaticità a efferatezza progressiva di un apologo dei Coen e la gittata satirica di un episodio dei Simpson, nel bene e nel male. (sentieriselvaggi.it)

Father Mother Sister Brother

Giovedì 12 Febbraio ore 21:00
Sabato 14 Febbraio ore 21:00
Domenica 15 Febbraio ore 18:00
Domenica 15 Febbraio ore 21:00

Genere: Commedia, Drammatico Anno: 2025 Regia: Jim Jarmusch Attori: Tom Waits, Adam Driver, Charlotte Rampling, Cate Blanchett, Mayim Bialik, Sarah Greene, Indya Moore, Vicky Krieps, Luka Sabbat Paese: USA, Italia, Francia Durata: 110 min

TRAMA
Tre storie che raccontano le relazioni tra figli adulti, i loro genitori piuttosto distanti e tra fratelli. Ognuna delle tre parti è ambientata nel presente e ciascuna in un paese diverso. FATHER è ambientato nel Nord-Est degli Stati Uniti, MOTHER a Dublino, e SISTER BROTHER a Parigi. Una serie di ritratti intimi, osservati senza giudizio, in cui la commedia è attraversata da sottili momenti di malinconia.

CRITICA
Volti noti e amati che palesemente si sono divertiti nel prestarsi a questi racconti fra la commedia e la malinconia che solo anni di incomprensioni in famiglia possono generare. Lo stesso Jarmusch sembra voler mettere le mani avanti, spiegando nelle note di regia come sia una sorta “di anti film d’azione, dallo stile tranquillo, attentamente costruito per permettere a piccoli dettagli di accumularsi”. Non c’è dubbio che sia così, è uno di quei film silenti che danno il tempo alle frasi e agli sguardi di depositarsi nella stanza, riecheggiano il clima formale che si rinnova nelle famiglie quando si consolidano anni di incontri sporadici, fra compleanni e feste comandate. Se ritornano riferimenti a un Rolex “mitologico”, vero o meno che sia, e il modo di dire “Bob’s your uncle”, che oltremanica rimanda a qualcosa come “ecco fatto”, è il terzo e ultimo episodio a espandere l’universo emotivo della storia. (Mauro Donzelli - comingsoon.it)

Per te

Venerdì 13 Febbraio ore 21:00
Cineforum '26

Genere: Drammatico Anno: 2025 Regia: Alessandro Aronadio Attori: Edoardo Leo, Javier Francesco Leoni, Teresa Saponangelo, Guia Jelo, Giorgio Montanini, Eleonora Giovanardi, Daniele Parisi Paese: Italia Durata: 115 min

TRAMA
Per Te si ispira a una storia vera, quella di Mattia, che a soli 11 anni vive una quotidianità diversa da quella dei suoi coetanei e viene nominato Alfiere della Repubblica. Questo onore gli deriva per l’amore e la cura con cui ha seguito ogni giorno la malattia del padre e lo ha aiutato a contrastarla.

CRITICA
Non è facile fare film su argomenti drammatici come le malattie neurodegenerative incurabili senza correre il rischio del pietismo e della facile retorica. A Per te di Alessandro Aronadio va il merito di aver saputo raccontare una storia vera prendendosi le necessarie libertà narrative ma senza mancare di rispetto ai reali protagonisti. Merito delle scelte stilistiche operate ma anche di un cast capace di rendere tutte le sfumature di un evento che ti stravolge la vita ma che non può cancellare il bello che c'è stato prima. Un film che ci fa capire quanto sia importante vivere la vita e i rapporti famigliari senza darli per scontati e come anche nei momenti più bui il ricordo di quello che amavamo possa aiutarci ad andare avanti. (Daniela Catelli - comingsoon.it)

Lavoremo da grandi

Giovedì 5 Febbraio ore 21:00
Sabato 7 Febbraio ore 21:00
Domenica 8 Febbraio ore 18:00
Domenica 8 Febbraio ore 21:00

Genere: Commedia Anno: 2026 Regia: Antonio Albanese Attori: Antonio Albanese, Giuseppe Battiston, Nicola Rignanese, Niccolò Ferrero Paese: Italia

TRAMA

Tre amici, Beppe, Umberto e Gigi, attendono l’arrivo del giovane Toni per festeggiare la sua ritrovata libertà. Umberto è un musicista fallito, ha mandato in malora l’azienda del padre e ha già due separazioni alle spalle. Gigi è stato appena diseredato dalla zia, è ubriaco e indossa una delle sue vecchie parrucche in segno di protesta. Beppe ha una madre molto ingombrante, fa l’idraulico e si dice non abbia mai avuto una ragazza. Toni, figlio di Umberto, è un ragazzo fin troppo sveglio che entra ed esce dal carcere per piccoli reati. In altre parole: la più scombinata delle compagnie, in un microcosmo immutabile, nello stridente splendore di un lago. Qualcosa però sta per accadere. Un cataclisma dalle conseguenze sconvolgenti ed esilaranti. Dopo una serata ad alto tasso alcolico nel bar del paese, l’auto sulla quale stanno per tornare a casa colpisce qualcosa. O meglio, qualcuno. Dando inizio ad una serie di inesorabili scelte sbagliate, i quattro fuggono e si rifugiano a casa di Umberto. Sarà una lunga notte di colpi di scena, situazioni paradossali e ridicole, incontri e scontri tra i protagonisti e altre figure improbabili che popolano quella interminabile giornata. Fino alla più inimmaginabile delle soluzioni, che arriverà alle prime luci dell’alba.

CRITICA

Antonio Albanese gira una commedia che si specchia nell’acqua dolce. Tre amici, tutto in una notte, le risate che si mescolano a toni più seri. Personaggi in cerca d’autore all’inseguimento di una rinascita ( Gian Luca Pisacane - cinematografo.it)

Dj Ahmet

Venerdì 6 Febbraio ore 21:00
Cineforum '26 - A seguire incontro con Arianna Prevedello. 

Genere: Commedia, Drammatico Anno: 2025 Regia: Georgi M. Unkovski Attori: Arif Jakup, Agush Agushev, Aksel Mehmet, Dora Akan Zlatanova, Selpin Kerim, Metin Ibrahim Paese: Macedonia del Nord, Repubblica Ceca, Serbia, Croazia Durata: 99 min

TRAMA
DJ Ahmet film racconta il viaggio di un quindicenne che, tra regole familiari e desideri propri, scopre nella musica la forza per sfidare la tradizione e inseguire ciò che ama.

CRITICA
Una favola moderna con la leggerezza di una regia ispirata che mescola sapientemente antico e moderno utilizzando la storia d’amore dei due protagonisti come forza esplosiva di cambiamento. (sentieriselvaggi.it)

La stanza di Mariana

Martedì 27 gennaio ore 21:00 - Giornata della Memoria - in collaborazione con il comune di Piove di Sacco
Sabato 31 Gennaio ore 21:00
Domenica 1 Febbraio ore 21:00

Film in lingua originale sottotitolato in italiano

Genere: Drammatico Anno: 2025 Regia: Emmanuel Finkiel Attori: Melanie Thierry, Artem Kyryk, Anastasia Fein, Yona Rozenkier, Olga Radchuk, Olena Khokhlatkina, Minou Monfared, Julia Goldberg Paese: Francia, Israele, Ungheria, Belgio Durata: 131 min

TRAMA
La Stanza di Mariana è un film sulla sopravvivenza: un bambino nascosto, una donna ai margini, una guerra fuori dalla porta. Tratto da Fiori nelle tenebre di Aharon Appelfeld, segue Hugo, costretto a vivere nell’ombra per oltre un anno, mentre fuori si consuma l’orrore della Seconda Guerra Mondiale. Nella stanza di Mariana, tra paura, silenzi e gesti quotidiani, nasce un legame intimo e contraddittorio che segnerà per sempre entrambi.

CRITICA
Un intenso dramma storico che esplora la guerra dal punto di vista di un bambino recluso in un armadio, tra silenzi, attesa e immagini suggerite.

La Ragazza del Coro

Venerdì 30 Gennaio ore 21:00
Cineforum '26  - A seguire incontro con Arianna Prevedello. 

Genere: Drammatico Anno: 2025 Regia: Urska Djukic Attori: Vladimir Gojun, Jara Sofija Ostan, Mina Svajger, Sasa Tabakovic, Natasa Burger, Marko Mandic, Lotos Sparovec, Frlic Spela Paese: Slovenia, Italia, Croazia, Serbia Durata: 89 min

TRAMA
La sedicenne Lucia, timida e sensibile, frequenta il coro di una scuola cattolica: qui conosce Ana-Maria, forte e carismatica, e si trova ad affrontare i primi (grandi) turbamenti e i primi (grandi) interrogativi della vita. A chi appartiene il mio corpo? Come si gestiscono l’amicizia, la gelosia, l’attrazione? La regista slovena Urška Djukić, reduce da un corto pluridecorato come Granny’s Sexual Life, esplora il territorio dell’adolescenza, riflettendo sul tema della sessualità e sulle dinamiche delle regole sociali.

CRITICA
Un’opera prima che usa bene la giovani protagoniste per raccontare una storia di turbamento sentimentale, senza avanzare risposte tra desideri e impulsi irrefrenabili. (sentieriselvaggi.it)

La grazia

Giovedì 22 gennaio ore 21:00
Sabato 24 gennaio ore 21:00
Domenica 25 gennaio ore 18:00 e ore 21:00
Giovedì 29 gennaio ore 21:00
Sabato 31 gennaio ore 18:00
Domenica 1 febbraio ore 18:00


Genere: Drammatico Anno: 2025 Regia: Paolo Sorrentino Attori: Toni Servillo, Anna Ferzetti, Orlando Cinque, Massimo Venturiello, Milvia Marigliano, Giuseppe Gaiani, Giovanna Guida, Alessia Giuliani, Roberto Zibetti, Vasco Mirandola, Linda Messerklinger, Rufin Doh Zeyenouin Paese: Italia Durata: 131 min

TRAMA
Mariano De Santis è il Presidente della Repubblica. Nessun riferimento a presidenti esistenti, frutto completamente della fantasia dell’autore. Vedovo, cattolico, ha una figlia, Dorotea, giurista come lui. Alla fine del suo mandato, tra giornate noiose, spuntano gli ultimi compiti: decidere su due delicate richieste di grazia. Veri e propri dilemmi morali. Che si intersecano, in maniera apparentemente inestricabile, con la sua vita privata. Mosso dal dubbio, dovrà decidere. E, con grande senso di responsabilità, è quel che farà questo grande Presidente della Repubblica Italiana.

CRITICA
Giocando con grande ironia e autoironia sui cosiddetti sorrentinismi, presentati però con una spontaneità esemplare nelle immagini e nelle parole che conferma come Sorrentino non sia solo grande regista, ma grande scrittore, La Grazia procede con un sorriso sardonico stampato sullo schermo che sta sempre lì a mascherare, sapendo di non poterlo fare, un abisso di dolore che Sorrentino - con la saggezza e la lucidità di un uomo ben più anziano di quanto lui non sia - sa benissimo siamo destinati a portarci sempre appresso. E siccome sa benissimo che "se guardi a lungo in un abisso, anche l'abisso guarda dentro di te", con La Grazia (la grazia dell’assenza di risposte, la grazia del coraggio, la grazia che deriva dalla consapevolezza che i nostri giorni sono nostri, la grazia del saper vivere) e con tutto il suo cinema invita a alzare lo sguardo, spostarlo da un’altra parte: sullo schermo, su una sigaretta, su una pizza, su qualcuno cui vogliamo bene e amiamo. Soprattutto verso il domani. (comingsoon.it - Federico Gironi)

Elisa

Venerdì 23 Gennaio ore 21:00
Cineforum ‘26

Genere: Drammatico Anno: 2025 Regia: Leonardo Di Costanzo Attori: Barbara Ronchi, Roschdy Zem, Diego Ribon, Valeria Golino, Giorgio Montanini, Hippolyte Girardot, Monica Codena, Roberta Da Soller, Marco Brinzi, Nadia Kibout Paese: Italia, Svizzera

TRAMA
Elisa, 35 anni, è in carcere da dieci anni, condannata per avere, senza motivi apparenti, ucciso la sorella maggiore e averne bruciato il cadavere. Sostiene di ricordare poco o niente del delitto, come se avesse alzato un velo di silenzio tra sé e il passato. Ma quando decide di incontrare il criminologo Alaoui e partecipare alle sue ricerche, in un dialogo teso e inesorabile i ricordi iniziano a prendere forma, e nel dolore di accettare fino in fondo la sua colpa Elisa intravede, forse, il primo passo di una possibile redenzione.

CRITICA
Una donna è in carcere da dieci anni, ne dovrà scontare ancora molti. Ha ucciso la sorella e ha dato fuoco al cadavere. Barbara Ronchi interpreta con grande spirito di identificazione, per lo più in francese, il ruolo di un colpevole che ha compiuto un crimine terribile senza apparente ragione. Di Costanzo torna dopo Ariaferma a ragionare sulla reclusione e sul carcere, questa volta scava in profondità sulla colpa e sulla possibile redenzione, in un film intenso e un po' freddo, pieno di dialoghi in cui un criminologo cerca di far emergere l'umanità in lei. (comingsoon.it - Mauro Donzelli)