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10 giorni senza mamma

Gio 21_02 ore 21:00
Sab 23_02 ore 21:00
Dom 24_02 ore  15:30, 18:00 e ore 21:00
GENERE: Commedia
ANNO: 2019
REGIA: Alessandro Genovesi
ATTORI: Fabio De Luigi, Valentina Lodovini, Angelica Elli, Matteo Castellucci, Bianca Usai, Diana Del Bufalo, Niccolò Senni, Antonio Catania
PAESE: Italia
DURATA: 112 Min

TRAMA
Cosa succede se una mamma sempre presente decide di partire per dieci giorni lasciando i tre figli con un papà fino ad allora praticamente assente? Una sequela di disastrosi ed esilaranti eventi che travolgeranno Carlo (Fabio De Luigi) obbligato a fare il “mammo” a tempo pieno.
Carlo e Giulia (Valentina Lodovini) hanno tre figli: lui è un papà distratto e assorbito dal lavoro, lei è una mamma che si è dedicata alla famiglia rinunciando alla sua carriera. I figli sono Camilla, un’adolescente ribelle di 13 anni in pieno sviluppo ormonale e sentimentale, Tito 10 anni, furbo e sempre pronto a fare scherzi “innocui”, la piccola Bianca di 2 anni che non parla, usa i gesti e si prende ciò che vuole. Giulia, stanca della routine, comunica alla famiglia che sta per partire per dieci giorni di vacanza.
Trovandosi da solo, Carlo si ritrova all’improvviso in un vero e proprio incubo!
Tra cene da preparare, inserimento all’asilo, confidenze imbarazzanti della più grande, giochi sfrenati con gli amici del figlio, liti, disastri sfiorati e appuntamenti saltati al lavoro, Carlo sopravvive a questi dieci interminabili giorni anche grazie al prezioso aiuto di una “Mary Poppins” molto particolare (Diana Del Bufalo).
Sarà servito questo tempo per conoscere meglio i propri figli e riavvicinare la famiglia? Alla fine fare il mammo è poi una cosa così tremenda?
Una cosa importante però è successa: Bianca ha finalmente detto PAPÀ!

CRITICA
Quella di Genovesi è una commedia commerciale per famiglie leggera ma non cretina; mai volgare; che non sbraita e non sbraca; che ha cose da dire sulla famiglia e sui ruoli materni e paterni, e sul mondo del lavoro, e le dice con semplicità umile, senza arringare o dare patenti o condannare, e senza ideologie; nella quale i bambini sono diretti come di deve, e i protagonisti adulti fanno il loro senza gigionerie. Nel panorama attuale, un mezzo miracolo. (Federico Gironi - Comingsoon.it)

L'albero del vicino


Ven 22_02 ore 21:00
Cineforum
GENERE: Commedia, Drammatico
ANNO: 2017
REGIA: Hafsteinn Gunnar Sigurðsson
ATTORI: Steinþór Hróar Steinþórsson, Edda Björgvinsdóttir, Porsteinn Bachmann, Selma Björnsdóttir, Dóra Jóhannsdóttir
PAESE: Islanda
DURATA: 89 Min TRAMA
Agnes caccia di casa Atli e non vuole che lui veda più la loro figlia Ása. L'uomo si trasferisce dai genitori, coinvolti in un’amara disputa riguardante il loro grande e magnifico albero, che fa ombra al giardino dei vicini. Mentre Atli lotta per ottenere il diritto di vedere la figlia, la lite con i vicini si intensifica: la proprietà subisce danni, animali scompaiono nel nulla, vengono installate telecamere di sicurezza e gira voce che il vicino sia stato visto con una motosega in mano.

CRITICA
Dalla esigua cinematografia islandese arrivano negli ultimi anni film interessanti, come è successo negli anni scorsi con Rams e Virgin Mountain. Quest'anno tocca a L'albero del vicino, passato con successo a Venezia e Toronto, in cui l'impiento da dark comedy finisce schiacchiato dall'accumulo di situazioni e temi più cupi, in una (ovvia) metafora plumbea e senza redenzione della condizione umana contemporanea.
Se non mancano scene che strappano un sogghigno amaro, alla fine della visione si esce stremati e un po' depressi, pur riconoscendo all'autore un punto di vista interessante su un paese così lontano eppure così vicino a noi, che affronta le stesse incomprensioni e la stessa barbara ferocia da cui il mondo intero sembra oggi contagiato. (Daniela Catelli - Comingsoon.it)

Green Book

Gio 14_02 ore 21:00 (versione in lingua originale con sottotitoli in italiano)
Sab 16_02 ore 21:00
Dom 17_02 ore 18:00 e ore 21:00

GENERE: Drammatico, Commedia
ANNO: 2018
REGIA: Peter Farrelly
ATTORI: Viggo Mortensen, Mahershala Ali, Linda Cardellini, Don Stark, P.J. Byrne, Sebastian Maniscalco, Brian Stepanek, Nick Vallelonga
PAESE: USA
DURATA: 130 Min

TRAMA
Nel 1962, dopo la chiusura di uno dei migliori club di New York in cui lavorava, il buttafuori italoamericano Tony Lip deve a tutti i costi trovare un lavoro per mantenere la sua famiglia. Accetta di lavorare per il pianista afroamericano Don Shirley e decide si seguirlo in tour nel sud degli Stati Uniti. Nonostante le differenze e gli iniziali contrasti, tra i due si instaurerà una forte amicizia.

Vincitore del Premio del Pubblico al Toronto Film Festival 2018, Green Book è un progetto carico di passione, emotività e vanta interpretazioni straordinarie firmate dal candidato all’Oscar Viggo Mortensen e dal Premio Oscar Mahershala Ali.

CRITICA
Grande sorpresa dell'anno, questo Green Book, con Peter Farrelly che ha abbandonato il fratello e il demenziale per una commedia sulla conoscenza di chi è molto lontano da noi che rimanda ai classici del genere. Una commedia on the road con un italo americano che fa da guida a un pianista nero nel sud razzista degli Stati Uniti del 1962. Percorso di conoscenza pieno di imprevisti spesso divertenti, a tratti teneri e troppe volte pronti a suscitare sdegno e rabbia. Scritto alla grande, si poggia sull'interpretazione da premio di Viggo Mortensen e del sempre più convincente Mahershala Ali. Se non avrete voglia di scagliare un paio di pugni e non sarete inteneriti vuol dire che siete dei replicanti. (Mauro Donzelli - Comingsoon.it)

Rosso istria

Ven 15_02 ore 21:00
Cineforum
GENERE: Drammatico, Storico
ANNO: 2018
REGIA: Maximiliano Hernando Bruno
ATTORI: Selene Gandini, Geraldine Chaplin, Franco Nero, Sandra Ceccarelli, Vincenzo Bocciarelli, Maximiliano Hernando Bruno, Diego Pagotto, Andrea Pergolesi, Alvaro Gradella, Vasco Mirandola, Antonio Scarpa, Vittorio Boscolo
PAESE: Italia
DURATA: 150 Min

Red Land (Rosso Istria), il film diretto da Maximiliano Hernando Bruno, è ambientato nel settembre del 1943, nei giorni in cui nei territori italiani martoriati dalla guerra scoppia il caos: il maresciallo Badoglio, capo del governo italiano, chiede ed ottiene l’armistizio da parte degli anglo–americani e unitamente al Re fugge da Roma, lasciando l’Italia allo sbando. L’esercito non sa più chi è il nemico e chi l’alleato. Il dramma si trasforma in tragedia per i soldati abbandonati a se stessi nei teatri di guerra ma anche e soprattutto per le popolazioni civili Istriane, Fiumane, Giuliane e Dalmate, che si trovano ad affrontare un nuovo nemico: i partigiani di Tito che avanzano in quelle terre, spinti da una
furia anti-italiana. In questo drammatico contesto storico, avrà risalto la figura di Norma Cossetto (Selene Gandini), giovane studentessa istriana, laureanda all’Università di Padova, barbaramente violentata e uccisa dai partigiani titini, per la sola colpa di essere Italiana. A Norma Cossetto venne conferita la medaglia d’oro al valor civile dal Presidente Carlo Azeglio Ciampi. Una targa in suo ricordo è presente all’interno del Palazzo Bò dell’Università di Padova.

Troppa grazia

Ven 08_02 ore 21:00
Cineforum

GENERE: Commedia
ANNO: 2018
REGIA: Gianni Zanasi
ATTORI: Alba Rohrwacher, Elio Germano, Giuseppe Battiston, Hadas Yaron, Carlotta Natoli, Thomas Trabacchi, Daniele De Angelis, Valerio Mastandrea
PAESE: Italia
DURATA: 110 Min

TRAMA
Lucia è una geometra che vive da sola con sua figlia. Mentre si arrangia tra mille difficoltà, economiche e sentimentali, il Comune le affida un controllo su un terreno scelto per costruire una grande opera architettonica. Lucia nota che nelle mappe del Comune qualcosa non va, ma per paura di perdere l’incarico decide di non dire nulla. Il giorno dopo, mentre continua il suo lavoro, viene interrotta da quella che le sembra una giovane "profuga". Lucia le offre 5 euro e riprende a lavorare. Ma la sera, nella cucina di casa sua, la rivede all’improvviso, davanti a lei. La "profuga" la fissa e le dice: "Vai dagli uomini e dì loro di costruire una chiesa là dove ti sono apparsa..."

CRITICA
Dopo Non pensarci e La felicità è un sistema complesso, Gianni Zanasi ritorna col suo cinema personalissimo e originale, quello che è più vicino di tutti, in Italia, alle sensibilità del nuovo cinema indipendente americano, raccontando con leggerezza e disincanto di questioni spesso molto serie. Troppa grazia è un film coraggioso e sorprendente, la cui grazia - quella della regia, e della scrittura - non è mai troppa, nemmeno per sbaglio. Ed è un film che dimostra come Alba Rohrwacher dovrebbe sottrarsi più spesso agli stereotipi in cui il nostro cinema più autoriale l'ha rinchiusa, abbracciando senza timori il suo grande talento per la commedia. (Federico Gironi - Comingsoon.it)

La Favorita

Gio 07_02 ore 21:00
Sab 09_02 ore 21:00
Dom 10_02 ore 18:00 e ore 21:00

GENERE: Drammatico, Storico
ANNO: 2018
REGIA: Yorgos Lanthimos
ATTORI: Olivia Colman, Emma Stone, Rachel Weisz, Nicholas Hoult, Joe Alwyn, Mark Gatiss, Jenny Rainsford, James Smith, Basil Eidenbenz
PAESE: Irlanda, Gran Bretagna, USA
DURATA: 119 Min

TRAMA
Primi anni del XVIII secolo. L’Inghilterra è in guerra contro la Francia. Ciò nonostante, le corse delle anatre e il consumo di ananas vanno per la maggiore. Una fragile regina Anna (Olivia Colman) siede sul trono mentre l’amica intima Lady Sarah Churchill (Rachel Weisz) governa il paese in sua vece e, al tempo stesso, si prende cura della cattiva salute e del temperamento volubile della sovrana. Quando l’affascinante Abigail Masham (Emma Stone) arriva a corte, si fa benvolere da Sarah, che la prende sotto la sua ala protettiva. Per Abigail è l’occasione di tornare alle radici aristocratiche da cui discende. Mentre gli impegni politici legati alla guerra richiedono a Sarah un maggiore dispendio di tempo, Abigail si insinua nella breccia lasciata aperta, diventando la confidente della sovrana. Grazie all’amicizia sempre più stretta con Anna, Abigail ha la possibilità di realizzare tutte le sue ambizioni e non permetterà a niente e a nessuno – donna, uomo, politica, coniglio – di intralciarle la strada.

La Favorita si è aggiudicato il Gran Premio della Giuria e la Coppa Volpi alla Migliore Attrice per la magistrale interpretazione di Olivia Colman alla 75° Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia.

CRITICA
Yorgos Lanthimos, il cinico e algido demiurgo greco, si mette per la prima volta alla stessa altezza dei suoi personaggi, sporca il suo sguardo e il suo cinema con la materia del racconto, e stempera la sua affilata crudeltà con l'ironia letteraria e il sarcasmo più ricercato. Così, La favorita diventa un film modernissimo sul Potere e le sue manipolazioni, sull'Amore e le sue storture, con tre interpreti straordinarie: per quanto possano esser brave Stone e Weisz, Olivia Colman è regale, e regala la performance femminile dell'anno. (Federico Gironi - Comingsoon.it)

Mia e il leone bianco

Gio 31_01 ore 21:00
Sab 02_02 ore 21:00
Dom 03_02 ore 15:30, ore 18:00 e ore 21:00
Dom 10_02 ore 15:30

GENERE: Drammatico, Family
ANNO: 2018
REGIA: Gilles de Maistre
ATTORI: Daniah De Villiers, Mélanie Laurent, Langley Kirkwood, Ryan Mac Lennan, Lionel Newton, Tessa Jubber, Brandon Auret
PAESE: Francia
DURATA: 98 Min

TRAMA
Mia è solo una bambina quando stringe una straordinaria amicizia con Charlie, un leoncino bianco nato nell’allevamento di felini dei genitori in Sudafrica. Per anni, i due crescono insieme e condividono ogni cosa. Ormai quattordicenne, Mia scopre che il padre ha intenzione di vendere Charlie, divenuto uno splendido esemplare adulto, ad alcuni bracconieri senza scrupoli. Determinata a salvare il suo migliore amico, non ha altra scelta che scappare con lui per raggiungere la riserva naturale di Timbavati, dove il leone sarà protetto per sempre.

Il film è stato girato nel corso di 3 anni, permettendo alla protagonista e al cucciolo di leone di crescere e lavorare insieme. Estremamente coinvolgente ed emozionante, è una storia che, insegnando il rispetto per la Natura, toccherà il cuore di tutti.

CRITICA
Storia ecologica che ha il merito di sensibilizzare su una pratica di caccia deplorevole, Mia e il Leone Bianco non garantisce sempre il pathos adeguato, in sceneggiatura e interpreti. Nonostante questo, colpisce per il coraggio del regista Gilles De Maistre nel mettere in scena il rapporto tra la giovane protagonista e il leone bianco senza ricorrere a effetti digitali, con la consulenza di Kevin Richardson, zoologo esperto di animali selvaggi. Per tematiche e spavalderia realizzativa, il film riesce perciò ad avere una sua dignità. (Domenico Misciagna - Comingsoon.it)

Summer (Leto)

Ven 01_02 ore 21:00
Cineforum
GENERE: Biografico, Musicale, Sentimentale
ANNO: 2018
REGIA: Kirill Serebrennikov
ATTORI: Teo Yoo, Irina Starshenbaum, Roman Bilyk
PAESE: Russia, Francia
DURATA: 126 Min

TRAMA
Leningrado, anni Ottanta. In barba alla censura della Russia Sovietica, Mike e la sua band hanno una passione sfrenata per il rock che arriva illegalmente dagli Stati Uniti. Un giorno d’estate, fra birre, chitarre e falò, Mike e sua moglie Natasha conoscono Viktor, musicista emergente. È un colpo di fulmine: Mike lo prende sotto la sua ala, mentre fra Viktor e Natasha nasce un delicato gioco di emozioni contrastanti. Kirill Serebrennikov ripercorre la storia di due band che hanno fatto la storia del rock russo, gli Zoopark e i Kino. Applaudito al Festival di Cannes, Summer è un film romantico che riporta l’incanto di un mondo sospeso, in cui una generazione piena di ideali si affacciava al mondo cercando, forse in modo naïf, di cambiarlo.

CRITICA
Tra tanti ingredienti mescolati alla perfezione, la vera protagonista di Summer è la musica. Le canzoni di Mike Naumenko e Viktor Coj invadono ogni scena, accompagnate da omaggi ai monumenti del rock occidentale, dai Beatles a Iggy Pop passando per David Bowie, Andy Warhol e Blondie, passione di Mike. Nonostante Roman Bilyk, nota pop star e responsabile del montaggio sonoro, abbia ammesso di essersi trovato in difficoltà a dover scegliere senza potersi confrontare col regista, la fluidità con cui la musica si intreccia con le immagini rende Summer un'opera rock vivida e coinvolgente.
Leto, la title track eseguita sulla spiaggia da Mike sulla spiaggia, è un inno alla bellezza, alla gioventù, all'amore, alla sensualità. Coerentemente con questa premessa, Kirill Serebrennikov mantiene un rispettoso distacco dai suoi personaggi permettendo loro di cercare la propria identità, lasciandoli liberi di essere in un regime oppressivo e soffocante che vorrebbe controllarli. Summer è un grido di libertà, ma anche un augurio nella speranza che nuovi Viktor Coj trovino la forza di far sentire la propria voce in un paese che ancora è ben lontano dall'essere libero. (movieplayer.it)

Degas | Passione e perfezione

Mar 29_01 ore 21:00
Mer 30_01 ore 21:00
Grande Arte
REGIA David Bickerstaff
GENERE: Documentario
PAESE: Gran Bretagna
ANNO: 2019
DURATA: 85 minuti.

Ballerine sinuose, interni di caffè, corse di cavalli, ritratti di famiglia, eleganti nudi femminili. Ricerca costante, studio dei maestri del passato, visite continue al Museo del Louvre.

In programma il 29 e 30 gennaio, DEGAS-PASSIONE E PERFEZIONE ci farà attraversare le sale del Fitzwilliam Museum di Cambridge, sede della più ampia collezione di Degas del Regno Unito, per spostarsi quindi a Parigi e in Italia, dove Degas trascorse gli anni della formazione e dove ebbe modo di ricongiungersi anche col nonno paterno, René Hilaire De Gas, trasferitosi a Napoli a seguito della Rivoluzione francese.

Il film evento offrirà una visione unica sulla vita personale e creativa di Degas, indagando la sua relazione con il movimento impressionista, la sua fascinazione per la danza e i problemi di vista che lo attanagliarono sin dagli anni novanta. Gli spettatori scopriranno così la storia della sua ossessiva ricerca della perfezione attraverso la sperimentazione di nuove tecniche e lo studio dei maestri del passato, tra cui artisti del Rinascimento italiano e pittori contemporanei come Ingres e Delacroix. Uno studio che cominciò sin dal suo personale Grand Tour in Italia e che si sviluppò anno dopo anno grazie alle continue frequentazione di gallerie e musei parigini, primo tra tutti il Louvre.

Come spiega lo storico francese Daniel Halévy, Edgar Degas (1834-1917) era un lavoratore indefesso e quasi sempre insoddisfatto che teneva la maggior parte delle sue opere nascoste in scatole: le estraeva solo quando era costretto a venderle per vivere. Degas, che gli amici descrivevano come un uomo brillante capace di sprigionare allegria ma anche terrore in chi gli stava vicino, era un artista interessato più al processo artistico in sé che al risultato finale, tanto da essere noto per l’ossessiva rielaborazione delle opere. Una mania che, in alcune occasioni, lo spinse persino a chiedere ai committenti di riavere i suoi quadri per poterli ulteriormente ritoccare anche dopo averli consegnati.

Per raccontare il quotidiano che tanto lo colpiva -la vita nei caffè parigini (dal celebre Café Guerbois al Nouvelle Athènes), le corse di cavalli, i ritratti di famiglia, i nudi femminili- Degas non si limitò alla pittura ma realizzò anche numerose statue, prediligendo però la cera o l’argilla: sosteneva di non poter lasciare nulla dietro di sé in bronzo perché “il metallo era per l’eternità”. Il mercante d’arte Ambroise Vollard raccontò come un giorno Degas gli avesse mostrato una ballerina che aveva ritoccato per la ventesima volta esclamando: “Non scambierei nemmeno con un secchio d’oro il piacere che sento nel distruggerla e nel ricominciare da capo“.

Alla morte di Degas, nel 1917, più di 150 sculture in cera, argilla e plastilina furono trovate nel suo studio, molte delle quali conservate proprio al Fitzwilliam Museum. Saranno queste sculture, assieme allo studio di alcuni dei suoi quadri più celebri, ai racconti di chi gli stava vicino e alle sue stesse lettere a rivelare la complessa interiorità di uno degli artisti più influenti e amati dell’impressionismo.


Non ci resta che il crimine

Gio 24_01 ore 21:00
Sab 26_01 ore 21:00
Dom 27_01 ore 18:00 e ore 21:00

GENERE: Commedia
ANNO: 2019
REGIA: Massimiliano Bruno
ATTORI: Alessandro Gassmann, Marco Giallini, Edoardo Leo, Gianmarco Tognazzi, Ilenia Pastorelli, Massimiliano Bruno, Daniele Trombetti, Daniele Blando, Emanuel Bevilacqua, Sara Baccarini, Lorenzo Lucchi
PAESE: Italia
DURATA: 102 Min

 TRAMA
E se improvvisamente, per destino o per caso, vi ritrovaste negli anni’80? E’ quello che succede a tre improbabili amici che hanno fatto dell’arte di arrangiarsi uno stile di vita. Siamo a Roma nel 2018 e tre amici di lungo corso, con scarsi mezzi ma un indomabile talento creativo, decidono di organizzare un "Tour Criminale" di Roma alla scoperta dei luoghi simbolo della Banda della Magliana. L’idea è di Moreno e, senza dubbio, sarà una miniera di soldi. Abiti d’epoca, jeans a zampa, giubbotti di pelle, stivaletti e Ray-Ban specchiati, ed è fatta…sono pronti per lanciarsi nella nuova impresa. Se non fosse che, per un imprevedibile scherzo del destino, vengono catapultati nel 1982 nei giorni dei gloriosi Mondiali di Spagna e si ritrovano faccia a faccia con Renatino, capo della Banda che all’epoca gestiva le scommesse clandestine sul calcio. Come fare per tornare indietro? I tre amici vorrebbero infatti ritornare al futuro senza rinunciare alla ghiotta occasione di fare un po’ di soldi con le scommesse, come suggerisce Moreno. Potrebbero puntare su Giuseppe, che è un vero Wikipedia dei Mondiali ed un pozzo di scienza calcistica? Potrebbe forse aiutarli Gianfranco, il nerd della scuola che ha incredibilmente fatto fortuna? Oppure la svolta potrebbe arrivare dalla Donna del Boss, la dirompente e ambigua ballerina che rischia di sconvolgere l’equilibrio sentimentale di Sebastiano? Intrappolati dal loro stesso gioco, nessuno di loro avrebbe mai immaginato di ritrovarsi in una intricata quanto beffarda avventura criminale.

CRITICA
Aiutato da Nicola Guaglianone, che è uno degli autori della sceneggiatura, Massimiliano Bruno mescola i generi e accosta alla commedia il poliziesco, passando per il fantasy e citando Ritorno al futuro e Non ci resta che piangere. Il mix gli riesce bene, anche se il film prende quota pian piano e in misura maggiore quando subentra l'azione ed entra in scena un farabutto con il volto di Edoardo Leo. Si ride per la sua aggressività e per il contrasto che nasce fra uomini di oggi e di ieri, mentre si fa strada la consapevolezza che ieri si stava meglio. Ritmato e ben girato, Non ci resta che il crimine regala un personaggio tridimensionale a Gianmarco Tognazzi che passa con disinvoltura dalla risata al dramma, dalla goffaggine all'eroismo. (Carola Proto - Comingsoon.it)

1945

Ven 25_01 ore 21:00
Cineforum - Giornata della Memoria

GENERE: Drammatico
ANNO: 2017
REGIA: Ferenc Torok
ATTORI: Péter Rudolf, Eszter Nagy-Kalozy, Bence Tasnádi, Tamás Szabó Kimmel, Dóra Sztarenki, Ági Szirtes, Jozsef Szarvas
PAESE: Ungheria
DURATA: 91 Min


TRAMA
Nell'estate del 1945, durante i preparativi di un matrimonio in un villaggio ungherese. Arpad, figlio dell'influente segretario comunale Istvan Szentes, sta per sposare Kisrozsi, fidanzata del suo amico Jancsi. Tutti credono che Jancsi sia stato ucciso. Ma quando due misteriosi stranieri vestiti in nero, arrivano al villaggio, portando con se delle casse di legno, la vita del villaggio in poche ore cambierà del tutto.

CRITICA
L'Ungheria torna a parlare di Olocausto, nonostante o proprio per una deriva politica interna molto preoccupante e molto smemorata. 1945 disegna con senso geometrico preciso e un'atmosfera da punizione divina l'arrivo in un piccolo paesino di due ebrei ortodossi, i primi dopo i rastrellamenti di alcuni anni prima. L'occasione scatena gli abitanti del luogo, con i loro sensi di colpa e le loro paure per aver approfittato biecamente dei beni dei deportati. Potente e originale sguardo su una piccola realtà rappresentativa delle piccolezze umane e della dimensione globale della tragedia della Shoah. (Mauro Donzelli - Comingsoon.it)

Mathera - L'ascolto dei sassi

Mar 22_01 ore 21:00
Mer 23_01 ore 21:00

REGIA: Francesco Invernizzi
PAESE: USA
ANNO: 2018
DURATA: 90 Minuti

BIGLIETTI
intero: 10,00 €
ridotto 8,00 €  per prenotati alla mail info@cinemamarconi.com (la prenotazione deve essere fatta entro le ore 12.00 del giorno di proiezione)
L’ascolto dei sassi
“Mettetevi in ascolto e i muri vi racconteranno la storia”
Antonio Acito, architetto

Matera è un messaggio per tutto il Mediterraneo, per tutti i paesi del mondo, per tutti i villaggi, per il recupero di tutti i luoghi abbandonati. È un messaggio per l’Europa intera”
Pietro Laureano, storico dell’arte

Mathera è un film documentario dedicato alla Capitale della Cultura 2019. Voci autorevoli del mondo della storia dell’arte e dell’architettura si alternano alle testimonianze di chi ha scelto di vivere nei Sassi o di lavorarci. Ne emerge un quadro struggente, di una città che è una delle più antiche del mondo ancora abitate e che – oggi più che mai – continua a incantare e attrarre turisti da tutto il mondo.

Nell’arco della giornata, tra l’alba lucana che bagna di luce la cascata di edifici verso la gravina e il tramonto che trasforma le corti in un presepe, le riprese ad 8K dal suolo e dal drone accompagnano lo spettatore in un viaggio indimenticabile tra cultura, arte e storia. Un’esperienza che porta alla riflessione di quanto il passato sia un’esperienza di cui fare tesoro per incoraggiare a guardare il futuro in un’ottica di rispetto e sostenibilità.

Girl

Ven 18_01 ore 21:00
Cineforum
GENERE: Drammatico
ANNO: 2018
REGIA: Lukas Dhont
ATTORI: Victor Polster, Arieh Worthalter, Katelijne Damen, Oliver Bodart, Valentijn Dhaenens, Tijmen Govaerts, Magali Elali, Alice de Broqueville, Alexia Depicker
PAESE: Belgio
DURATA: 105 Min

TRAMA
Film rivelazione  al Festival di Cannes 2018, con lunghe code alle proiezioni e ben quattro premi ottenuti, Girl è stato uno dei casi cinematografici della stagione. Protagonista del film è Lara, adolescente con la passione della danza classica: insieme al padre e al fratellino si è trasferita in un’altra città per frequentare una prestigiosa scuola di balletto, a cui dedica tutta se stessa. Ma la sfida più grande è riuscire a fare i conti con il proprio corpo, perché Lara è nata ragazzo… Ispirato a una storia vera, il film segna il clamoroso debutto alla regia del ventisettenne Lukas Dhont (premiato con la Caméra d’Or), nonché l’esordio a dir poco sensazionale del giovanissimo protagonista Victor Polster, premiato come Miglior attore al Certain Regard.

CRITICA
Sorpresa dello scorso Festival di Cannes, è un film doloroso quanto l'adolescenza vista con lo sgomento di chi, un ragazzo in cura ormonale per cambiare sesso, vede il suo corpo cedere sotto la pressione di una duplice volontà: quella di vivere con il genere che desidera e quella di primeggiare nella danza. Uno sforzo enorme che lo spettatore vive con trasporto, in uno degli esordi più interessanti dell'anno, capace di raccontare tematiche molto attuali con intelligenza e rigore. Straordinario il giovanissimo protagonista, Victor Polster. (Mauro Donzelli - Comingsoon.it)

Van Gogh - Sulla soglia dell'eternità

Gio 17_01 ore 21:00
Sab 19_01 ore 21:00
Dom 20_01 ore 15:30, ore 18:00 e ore 21:00
GENERE: Biografico, Drammatico
ANNO: 2018
REGIA: Julian Schnabel
ATTORI: Willem Dafoe, Oscar Isaac, Mads Mikkelsen, Rupert Friend, Mathieu Amalric, Niels Arestrup, Stella Schnabel, Patrick Chesnais
PAESE: Gran Bretagna, Francia, USA
DURATA: 110 Min
TRAMA
22 anni dopo Basquiat, Julian Schnabel, regista di Prima che sia notte e Lo scafandro e la farfalla, torna a parlarci della grande arte e lo fa portando al cinema gli ultimi, tormentati anni di Vincent Van Gogh. Il genio “maledetto” di Vincent Van Gogh raccontato attraverso gli occhi di un artista contemporaneo, con la collaborazione di Jean-Claude Carriere per la sceneggiatura. Ad interpretare l’irrequieto pittore olandese Willem Dafoe, premiato alla Mostra d’arte Cinematografica di Venezia con la Coppa Volpi per il Miglior attore.
Dal burrascoso rapporto con Gauguin a quello viscerale con il fratello, fino al misterioso colpo di pistola che gli ha tolto la vita a soli 37 anni. Tra conflitti esterni e solitudine, un periodo frenetico e molto produttivo che ha portato alla creazione di capolavori che hanno fatto la storia dell’arte e che continuano ad incantare il mondo intero. Un film sulla creatività e sui sacrifici del genio olandese, sull’intensità febbrile della sua arte, sulla sua visione del mondo e della realtà.

CRITICA
Più che la biografia e i fatti, è la forma a interessare Schnabel, l’intensità febbrile del gesto artistico, il tratto nervoso e tendente all’astratto della pennellata, la visione del mondo e della realtà di un genio tormentato. Cerca di restituire col cinema quella mente e quella pittura, e ci riesce, rimanendo però in superficie. Il suo film non riesce a catturare l'essenza profonda dell'uomo e dell'artista, e finisce col risultare vagamente manierista. (Federico Gironi - Comingsoon.it)