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In programmazione / Prossimamente

LA TORTA DEL PRESIDENTE

Giovedì 26 Marzo ore 21:00
Sabato 28 Marzo ore 21:00
Domenica 29 Marzo ore 18:00
Domenica 29 Marzo ore 21:00


L'ANNO NUOVO CHE NON ARRIVA

Venerdì 27 Marzo ore 21:00
Cineforum ‘26

PROSSIMAMENTE


MIO FRATELLO E' UN VICHINGO

Giovedì 02 Aprile ore 21:00
Domenica 05 Aprile ore 18:00
Domenica 05 Aprile ore 21:00
Lunedì 06 Aprile ore 18:00
Lunedì 06 Aprile ore 21:00





La torta del presidente

Giovedì 26 Marzo ore 21:00
Sabato 28 Marzo ore 21:00
Domenica 29 Marzo ore 18:00
Domenica 29 Marzo ore 21:00


Genere: Drammatico Anno: 2025 Regia: Hasan Hadi Attori: Banin Ahmad Nayef, Sajad Mohamad Qasem, Waheed Thabet Khreibat, Rahim AlHaj Paese: Irak, Qatar, USA Durata: 102 min

TRAMA
Mentre la popolazione dell’Iraq degli anni ’90 lotta per sopravvivere alla guerra e alla carestia, in tutte le scuole del Paese è obbligatorio preparare una torta per festeggiare il compleanno del Presidente Saddam Hussein. Nonostante le sue preghiere di non essere scelta, la piccola Lamia di 9 anni viene sorteggiata per questo ‘prestigioso’ compito. Giunta in città con la nonna, sfuggirà al suo controllo per cercare gli ingredienti necessari per la torta. Insieme al suo amico Saeed e al suo gallo andrà incontro a una serie di peripezie a volte avventurose a volte pericolose, ma anche buffe riuscendo alla fine – forse – nel suo intento.

CRITICA
Lamia ha 9 anni e vive nella paludi antiche dell'Iraq meridionale, la terra d'elezione delle civiltà babilonese e sumeriche. Gli anni '90 sono appena iniziati e Saddam Hussein impoverisce il paese, e dove non ci riesci lui ci pensano le sanzioni internazionali. La piccola protagonista - straordinariamente credibile - viene sorteggiata per cucinare una torta per il compleanno del presidente. Rito che accade ogni anno, e che la porta a intraprendere un viaggio fino a Baghdad per rimediare gli ingredienti, insieme alla nonna, unico familiare, e il suo migliore amico. Fra il viaggio di Pinocchio contro adulti più spesso perfidi che empatici e una favola di impronta neorealistica, il film è tanto semplice quanto appassionante, tenero e pieno di pudore. (Mauro Donzelli - comingsoon.it)

L'Anno Nuovo che non arriva

Venerdì 27 Marzo ore 21:00
Cineforum '26

Genere: Drammatico, Commedia Anno: 2024 Regia: Bogdan Muresanu Attori: Adrian Vancica, Nicoleta Hâncu, Emilia Dobrin Paese: Romania Durata: 138 min

TRAMA
È il 20 dicembre 1989 e il regime di Ceaușescu è agli sgoccioli. L’esercito reprime violentemente una rivolta a Timișoara, ma le notizie che arrivano a Bucarest sono scarse e filtrate. Sei persone si trovano nell’occhio del ciclone senza rendersene conto. Un regista televisivo deve trovare un modo per salvare il suo show di Capodanno dopo che l’attrice principale è fuggita. La soluzione sta in un’attrice teatrale in crisi che non riesce a contattare il suo ex fidanzato a Timișoara. Nel frattempo, il figlio del regista, uno studente, pianifica di fuggire in Jugoslavia nuotando attraverso il Danubio. A sorvegliarlo c’è un ufficiale della polizia segreta Securitate, che cerca di trasferire la madre dalla casa destinata alla demolizione a un nuovo appartamento che lei detesta. Il trasloco è eseguito da un operaio, che va nel panico dopo che il figlio scrive una lettera a Babbo Natale in cui rivela che il padre vuole la morte di Ceaușescu. Tutte queste vite, sotto la costante e invisibile sorveglianza della Securitate, si intrecciano in una tragicommedia che culmina con lo scoppio di un petardo nelle mani di una coppia improbabile, dando il via alla rivoluzione.

CRITICA
L’anno nuovo che non arriva si prende il suo tempo - siamo a 138 minuti - ma il tempo non lo spreca, e lo manipola, lo comprime, lo dilata, intrecciando con maestria le vicende dei suoi protagonisti e facendo di ognuna delle singole melodie una vera e propria sinfonia narrativa. Il paragone musicale non sta qui per caso, perché l’andamento del film di Mureșanu è dichiaratamente, esplicitamente di quel tipo. Musicale, appunto. Con un crescendo finale irresistibile, nel quale l’inevitabile accade, le immagini della finzione si intrecciano a quelle documentaristiche, e la partitura di Mureșanu - che parla appunto di “sviluppo sinfonico” - con quella di Ravel e del suo Bolero. (Federico Gironi - comingsoon.it)

Un bel giorno

Giovedì 19 Marzo ore 21:00
Sabato 21 Marzo ore 21:00
Domenica 22 Marzo ore 18:00
Domenica 22 Marzo ore 21:00

Genere: Commedia Anno: 2026 Regia: Fabio De Luigi Attori: Fabio De Luigi, Virginia Raffaele, Maria Gifuni, Alma Giardina, Anita Marzi, Arianna Gregori, Leon Castagno, Andrea Silvestrini, Nicola Mayer, Beatrice Schiros, Antonio Gerardi Paese: Italia Durata: 93 min


TRAMA
Tommaso ha cresciuto da solo quattro figlie, trasformando la sua vita in una caotica ma solida routine familiare e diventando un padre a tempo pieno e un uomo a tempo zero. Quando le ragazze decidono che è arrivato il momento per il padre di rimettersi in gioco, Tommaso incontra Lara, una donna brillante e affascinante. Un incontro inatteso che potrebbe cambiare tutto… se non fosse che entrambi nascondono qualcosa di decisamente ingombrante.

CRITICA
Fabio De Luigi e Virginia Raffaele confermano l’alchimia in una commedia familiare in equilibrio tra ironia e sentimento (cinematografo.it)

Tutto in un'estate!

Venerdì 20 Marzo ore 21:00
Cineforum '26

Genere: Commedia, Drammatico Anno: 2024 Regia: Louise Courvoisier Attori: Clément Favreau, Maïwene Barthelemy, Luna Garret, Mathis Bernard, Dimitri Baudry Paese: Francia Durata: 92 min

TRAMA

Tutto in un’estate! è un film coraggioso che racconta il passaggio all’età adulta di Totone, un diciottenne ribelle della Francia rurale. Dopo la morte del padre, Totone cerca di ristabilire un equilibrio prendendosi cura della sorellina Claire e puntando a vincere con il formaggio Comté. Tra prime responsabilità, amori acerbi e sfide, scoprirà il valore degli affetti e del fare con impegno.

CRITICA

L'esordiente Louise Courvoisier prende una trama che in qualche modo è o può suonare abbastanza tipica per un certo tipo di cinema, soprattutto francese e francofono, un cinema contrassegnato da un naturalismo abbastanza spoglio ma sempre pronto a mettere - magari blandamente - l'accento sul dramma, e la trama in modo diverso. Tutto in un'estate l'accento, quando lo mette, lo mette in maniera quasi contro intuitiva sui sorrisi e suoi piccoli successi, più che sui drammi, e la regista ha voluto dare, ed è stata capace di dare al suo film un tono che arriverei quasi a definire pop Quello che ci portiamo a casa sono le piccole e grandi conquiste, i sorrisi, i baci, il fare l’amore in mezzo al fieno, gli sguardi che sanciscono la pace con quegli amici del cuore, e con quella ragazza speciale. Il calore tenue di un'estate che rigenera, e spinge a una vita nuova. (Federico Gironi - comingsoon.it)

La gioia

Giovedì 12 Marzo ore 21:00
Sabato 14 Marzo ore 21:00
Domenica 15 Marzo ore 18:00
Domenica 15 Marzo ore 21:00

Genere: Drammatico Anno: 2025 Regia: Nicolangelo Gelormini Attori: Valeria Golino, Saul Nanni, Jasmine Trinca, Francesco Colella Paese: Italia

TRAMA
Gioia è un’insegnante di liceo che non ha mai conosciuto l’amore, se non quello opprimente dei genitori, con cui vive ancora. Tra gli studenti della sua scuola c’è Alessio, un ragazzo che usa il suo corpo come uno strumento per rimediare qualche centinaio di euro e aiutare sua madre, cassiera in un supermercato.
Tra Alessio e Gioia nasce un legame proibito, fragile e inspiegabilmente necessario per entrambi.
Ma il desiderio di un riscatto sociale e umano per Alessio è un veleno silenzioso che gli impedisce di farsi conquistare definitivamente dalla dolcezza disarmante di Gioia. Così, distrugge tutto e cancella l’unica persona che lo abbia mai amato.

CRITICA
Come già per l’esordio di Fortuna, Nicolangelo Gelormini parte da un caso di cronaca agghiacciante. Lì si trattava di Caivano e della bambina gettata da un balcone; qui, in La gioia (non nel senso di Nicola), l’omicidio di Gloria Rosboch, 49enne professoressa del torinese sedotta, abbandonata, derubata e infine uccisa da un suo giovane ex allievo di cui si era invaghita. Allegria. Però, come già aveva dimostrato e dichiarato nella sua opera prima, non è che il regista napoletano lavori su quei materiali nella direzione del true crime, o di un cinema ruvido e spietato fatto di brividi, lividi e denuncia: no, Gelormini trascende, elabora, vaporizza, e il suo racconto è un racconto che, se pure la punta di un piede nel realismo la mantiene, cerca di scavallare e di farsi non dico onirico, ma quanto più possibile astratto, anti-naturalista. Un racconto che la realtà la prende, la decostruisce, e la rimette assieme liberamente e con l’inserimento di tessere sparse di fantasia e surrealismo. (Federico Gironi - comingsoon.it)

Il sentiero azzurro

Venerdì 13 Marzo ore 21:00
Cineforum '26

Genere: Avventura, Drammatico, Fantasy Anno: 2025 Regia: Gabriel Mascaro Attori: Denise Weinberg, Rodrigo Santoro, Miriam Socarras, Adanilo Paese: Brasile, Messico, Olanda, Cile Durata: 85 min

TRAMA
Tereza, 77 anni, ha trascorso tutta la sua vita in una piccola città industrializzata del Brasile, fino a quando un giorno riceve un ordine ufficiale dal governo che le impone di trasferirsi in una colonia residenziale per anziani. La colonia è un’area isolata dove gli anziani vengono portati a “godersi” gli ultimi anni della loro vita, liberando le giovani generazioni dal loro accudimento per potere concentrarsi completamente su produttività e crescita. Tereza si rifiuta di accettare questo destino imposto e decide di fuggire per intraprendere un viaggio di riscoperta attraverso il Rio delle Amazzoni e i suoi affluenti, per esaudire un ultimo desiderio prima che le venga tolta la libertà: una decisione che cambierà per sempre il suo futuro.

CRITICA
Si capisce subito che Gabriel Mascaro è uno che ha qualcosa da dire - oltre che con la storia che sta andando a raccontare - anche con quello che mette sullo schermo. E poteva venire solo dal Sudamerica, questo Il Sentiero Azzurro, perché è uno di questi film (di quei libri, di quei testi) che, come da tradizione letteraria e cinematografica, non si accontenta della realtà e va alla costante ricerca dell’incanto, della magia. L'odissea surreale e psichedelica di un'anziana protagonista è comica e affascinante. Mascaro, che è artista visuale oltre che regista, mette nel film la forza evocativa di un’installazione, della videoarte. L'ancestralità senza tempo dell'Amazzonia è il teatro perfetto per raccontare una storia e un personaggio che travalicano i loro confini fisici e sono imbevuti di una vitalità irredenta e gioiosa, magica e trascinante. Bellissima da vedere e godere con gli occhi e i sensi, prima ancora che con la ragione. (Federico Gironi - Comingsoon.it)

Rental Family - Nelle vite degli altri

Giovedì 5 Marzo ore 21:00
Sabato 7 Marzo ore 21:00
Domenica 8 Marzo ore 18:00
Domenica 8 Marzo ore 21:00

Genere: Commedia, Drammatico Anno: 2025 Regia: Hikari Attori: Brendan Fraser, Takehiro Hira, Mari Yamamoto, Akira Emoto, Shannon Gorman, Nihi Paese: USA, Giappone Durata: 103 min

TRAMA
Ambientato nella Tokyo dei giorni nostri, Rental Family - Nelle Vite degli Altri segue le vicende di un attore americano (Brendan Fraser) che fatica a trovare uno scopo nella vita fino a quando non ottiene un lavoro insolito: lavorare per un’agenzia giapponese di “famiglie a noleggio”, dove interpreta ruoli diversi per persone sconosciute. Man mano che si immerge nel mondo dei suoi clienti, inizia a stringere legami autentici che confondono i confini tra performance e realtà. Affrontando le complessità morali del suo lavoro, ritrova uno scopo e un senso di appartenenza scoprendo la bellezza dei legami umani.

CRITICA
Dopo The Whale, Brendan Fraser torna a commuovere in una storia dal forte carico emotivo con un finale che fa bene al cuore.

Crossing Istanbul

Venerdì 6 Marzo ore 21:00
Cineforum '26

Genere: Drammatico Anno: 2025 Regia: Levan Akin Attori: Mzia Arabuli, Lucas Kankava, Deniz Dumanli Paese: Svezia, Danimarca, Francia Durata: 106 min

TRAMA
Crossing Istanbul è un road movie delicato e toccante che vede come protagonista Lia (Mzia Arabuli), un’insegnante in pensione che dalla Georgia si mette in viaggio verso Istanbul per esaudire l’ultimo desiderio della sorella: ritrovare Tekla, la figlia perduta. L’incontro con un avvocato che si batte per i diritti delle persone transgender le farà scoprire un mondo nuovo. Un film di piccoli gesti, inno alla solidarietà e all’accettazione dell’altro.

CRITICA
Crossing Istanbul si rivela un road movie con tutte le carte in regola per piacere e farai apprezzare, forte anche di tre personaggi protagonisti che riescono a catturare l'attenzione ognuno nell'ostinazione di una propria missione che finisce per convergere in una medesima ricerca.
Il film di Levan Akin ha fatto da apripista alla sezione Panorama del Festival di Berlino 74, ricevendo una positività accoglienza di critica e pubblico.

il mago del Cremlino - le origini di Putin

Giovedì 26 Febbraio ore 21:00
Sabato 28 Febbraio ore 21:00
Domenica 01 Marzo ore 18:00
Domenica 01 Marzo ore 21:00

Genere: Drammatico, Thriller Anno: 2025 Regia: Olivier Assayas Attori: Jude Law, Paul Dano, Alicia Vikander, Jeffrey Wright, Zach Galifianakis, Tom Sturridge, Will Keen, Matthew Baunsgard, Dan Cade, Alexander Johnson, Magne-Håvard Brekke Paese: USA, Gran Bretagna, Francia Durata: 120 min

TRAMA
Russia, primi anni ‘90. L’URSS è crollata. Nel caos di un Paese in ricostruzione, Vadim Baranov, un giovane uomo dall’intelligenza brillante, si sta facendo strada. Ex artista d’avanguardia nonché produttore di un reality show televisivo, Baranov diventa il braccio destro di un uomo che ha lavorato nel KGB e che è destinato a conquistare il potere assoluto: Vladimir Putin, altrimenti detto «lo zar». Profondo conoscitore del sistema politico, Baranov diventa lo spin doctor della nuova Russia: confeziona discorsi, crea scenari, cattura percezioni. Tuttavia, c’è un’unica persona che sfugge al suo controllo: Ksenia, uno spirito libero, una donna indipendente e avulsa dai meccanismi del potere e del controllo politico. Dopo quindici anni di silenzio, lontano dalla scena politica, Baranov accetta di parlare. Le sue rivelazioni confondono i confini fra verità e finzione, realtà e strategia. Il mago del Cremlino esplora gli oscuri meandri del potere, in cui ogni parola diventa lo strumento di un preciso disegno politico.

CRITICA
Un uomo nell'ombra, ormai ritirato a vita privata ma stimolato da uno studioso americano a rievocare la sua avventura a Mosca come ben più di un consigliere, di un mago del Cremlino. L'uomo che ha contribuito a creare il sistema di potere di Putin, a rivoluzionare la propaganda e spingere verso l'estrema il concetto di fake news. Un adattamento splendido di Olivier Assayas di uno dei libri più significativi sulla politica, oltre che un appassionante romanzo, uscito negli ultimi anni. Accurata ricostruzione dagli anni '90, dal caos post sovietico all'avvento della confusione degli oligarchi e della loro gara ad arricchirsi. Brutale e istruttivo, un racconto su come i rapporti fra potere e elettori, ma anche fra stati, sia stato corrotto a partire da un uomo nell'ombra senza scrupoli. (comingsoon.it - Mauro Donzelli)

Paternal Leave

Venerdì 27 Febbraio ore 21:00
Cineforum ‘26

Genere: Drammatico Anno: 2025 Regia: Alissa Jung Attori: Juli Grabenhenrich, Luca Marinelli, Arturo Gabbriellini, Gaia Rinaldi, Joy Falletti Cardillo Paese: Italia, Germania Durata: 113 min

TRAMA
Sola, arrabbiata e in cerca di risposte, una ragazza tedesca decide di intraprendere un viaggio nella riviera romagnola per incontrare il padre biologico che non ha mai conosciuto. Il loro primo incontro è un turbinio di emozioni, carico di domande irrisolte, desiderio di appartenenza e tensioni accumulate nel tempo.

CRITICA
Un film quindi innanzitutto psicologico, che mette a confronto due personaggi e lo fa in modo ammirevole, sensibile, autentico e soprattutto approfondito già in fase di scrittura, sempre di Alissa Jung. E con due attori spettacolari: Luca Marinelli in stato di grazia dopo M – Il figlio del secolo e l’esordiente Juli Grabenhenrich, meravigliosa, capace di rendere tutte le sfumature del suo personaggio. (cineforum.it)

Sentimental Value

Giovedì 19 Febbraio ore 21:00
Domenica 22 Febbraio ore 18:00
Domenica 22 Febbraio ore 21:00

Genere: Commedia, Drammatico Anno: 2025 Regia: Joachim Trier Attori: Renate Reinsve, Elle Fanning, Stellan Skarsgård, Cory Michael Smith, Catherine Cohen, Jesper Christensen, Ash Smith, Jonas Jacobsen, Lena Endre, Bjørn Alexander, Pia Borgli Paese: Norvegia, Germania, Danimarca Durata: 133 min

TRAMA
Nora (Renate Reinsve) e Agnes (Inga Ibsdotter Lilleaas) sono due sorelle profondamente unite. L’improvviso rientro nella loro vita del padre Gustav (Stellan Skarsgard) – regista carismatico e affascinante ma genitore cronicamente inaffidabile – riapre ferite mai del tutto rimarginate. Conoscendo il talento di attrice di Nora, Gustav vorrebbe che sua figlia interpretasse il ruolo principale nel film che dovrebbe rilanciare la sua carriera; lei rifiuta e quella parte finisce a una giovane star di Hollywood, Rachel Kemp (Elle Fanning). Il suo arrivo getta scompiglio nelle delicate dinamiche della famiglia: per le due sorelle sarà il momento di confrontarsi con il padre e con il loro passato.

CRITICA
È la storia di tante cose, Sentimental Value. La storia di una casa, di una famiglia, del rapporto tra due sorelle, e di quello tra un padre e una figlia. E quindi, al tempo stesso, evidentemente di una cosa sola. È anche un film che parla del cinema, e della recitazione, e di come questi possano fungere da terapia, poiché i due veri protagonisti, padre e figlia, ovvero Stellan Skarsgård e Renate Reinsve, che hanno tra loro ruggini e non detti e un amore che non passa tra le maglie dei risentimenti e dei silenzi, di mestiere fanno il regista e l'attrice. Joachim Trier imbocca la strada, costellata di fantasmi bergmaniani, del melodramma familiare scandinavo, alza l'asticella del suo cinema dal punto di vista forma e narrativo, ma i risultati sono in parte ambivalenti. Trier si concede forse troppo, ma per fortuna c'è un cast notevolissimo al servizio di una grande scrittura: se solo avesse dato un po' più di compattezza al suo film la forza innegabile dei suoi sentimenti e della sua malinconia, dei confronti tra le sorelle e tra padre e figlie, sarebbe risultata ancora più potente e trascinante.(Federico Gironi - comingsoon.it)


Eddington

Venerdì 20 Febbraio ore 21:00
Cineforum '26

Genere: Commedia, Drammatico, Western Anno: 2025 Regia: Ari Aster Attori: Joaquin Phoenix, Pedro Pascal, Emma Stone, Austin Butler, Luke Grimes, Deirdre O'Connell, Clifton Collins Jr., Amélie Hoeferle, Micheal Ward, William Belleau Paese: USA, Gran Bretagna Durata: 148 min

TRAMA
Maggio 2020. In una piccola cittadina del New Mexico, un acceso scontro tra lo sceriffo locale (Joaquin Phoenix) e il sindaco (Pedro Pascal) dà il via a una pericolosa escalation, trasformando Eddington in una polveriera pronta a esplodere. In un clima sempre più teso, i cittadini si ritrovano divisi gli uni contro gli altri in una spirale di diffidenza e paura.

CRITICA
Pamphlet sulle isterie dei presente con la programmaticità a efferatezza progressiva di un apologo dei Coen e la gittata satirica di un episodio dei Simpson, nel bene e nel male. (sentieriselvaggi.it)

Father Mother Sister Brother

Giovedì 12 Febbraio ore 21:00
Sabato 14 Febbraio ore 21:00
Domenica 15 Febbraio ore 18:00
Domenica 15 Febbraio ore 21:00

Genere: Commedia, Drammatico Anno: 2025 Regia: Jim Jarmusch Attori: Tom Waits, Adam Driver, Charlotte Rampling, Cate Blanchett, Mayim Bialik, Sarah Greene, Indya Moore, Vicky Krieps, Luka Sabbat Paese: USA, Italia, Francia Durata: 110 min

TRAMA
Tre storie che raccontano le relazioni tra figli adulti, i loro genitori piuttosto distanti e tra fratelli. Ognuna delle tre parti è ambientata nel presente e ciascuna in un paese diverso. FATHER è ambientato nel Nord-Est degli Stati Uniti, MOTHER a Dublino, e SISTER BROTHER a Parigi. Una serie di ritratti intimi, osservati senza giudizio, in cui la commedia è attraversata da sottili momenti di malinconia.

CRITICA
Volti noti e amati che palesemente si sono divertiti nel prestarsi a questi racconti fra la commedia e la malinconia che solo anni di incomprensioni in famiglia possono generare. Lo stesso Jarmusch sembra voler mettere le mani avanti, spiegando nelle note di regia come sia una sorta “di anti film d’azione, dallo stile tranquillo, attentamente costruito per permettere a piccoli dettagli di accumularsi”. Non c’è dubbio che sia così, è uno di quei film silenti che danno il tempo alle frasi e agli sguardi di depositarsi nella stanza, riecheggiano il clima formale che si rinnova nelle famiglie quando si consolidano anni di incontri sporadici, fra compleanni e feste comandate. Se ritornano riferimenti a un Rolex “mitologico”, vero o meno che sia, e il modo di dire “Bob’s your uncle”, che oltremanica rimanda a qualcosa come “ecco fatto”, è il terzo e ultimo episodio a espandere l’universo emotivo della storia. (Mauro Donzelli - comingsoon.it)

Per te

Venerdì 13 Febbraio ore 21:00
Cineforum '26

Genere: Drammatico Anno: 2025 Regia: Alessandro Aronadio Attori: Edoardo Leo, Javier Francesco Leoni, Teresa Saponangelo, Guia Jelo, Giorgio Montanini, Eleonora Giovanardi, Daniele Parisi Paese: Italia Durata: 115 min

TRAMA
Per Te si ispira a una storia vera, quella di Mattia, che a soli 11 anni vive una quotidianità diversa da quella dei suoi coetanei e viene nominato Alfiere della Repubblica. Questo onore gli deriva per l’amore e la cura con cui ha seguito ogni giorno la malattia del padre e lo ha aiutato a contrastarla.

CRITICA
Non è facile fare film su argomenti drammatici come le malattie neurodegenerative incurabili senza correre il rischio del pietismo e della facile retorica. A Per te di Alessandro Aronadio va il merito di aver saputo raccontare una storia vera prendendosi le necessarie libertà narrative ma senza mancare di rispetto ai reali protagonisti. Merito delle scelte stilistiche operate ma anche di un cast capace di rendere tutte le sfumature di un evento che ti stravolge la vita ma che non può cancellare il bello che c'è stato prima. Un film che ci fa capire quanto sia importante vivere la vita e i rapporti famigliari senza darli per scontati e come anche nei momenti più bui il ricordo di quello che amavamo possa aiutarci ad andare avanti. (Daniela Catelli - comingsoon.it)