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In Programmazione

Gio 17_01 ore 21:00
Sab 19_01 ore 21:00
Dom 20_01 ore 15:30, ore 18:00 e ore 21:00
Cineforum
Ven 18_01 ore 21:00

Prossimamente

Mar 22_01 ore 21:00
Mer 23_01 ore 21:00
Non ci resta che il crimine
24_01 ore 21:00
26_01 ore 21:00
27_01 ore 18:00 e ore 21:00
1945
Cineforum
Ven 25_01 ore 21:00
Degas | Passione e perfezione
Mar 29_01 ore 21:00
Mer 30_01 ore 21:00


Tutta la programmazione de la Grande Arte

Tutta la programmazione del Cineforum




Mathera - L'ascolto dei sassi

Mar 22_01 ore 21:00
Mer 23_01 ore 21:00

REGIA: Francesco Invernizzi
PAESE: USA
ANNO: 2018
DURATA: 90 Minuti

BIGLIETTI
intero: 10,00 €
ridotto 8,00 €  per prenotati alla mail info@cinemamarconi.com (la prenotazione deve essere fatta entro le ore 12.00 del giorno di proiezione)
L’ascolto dei sassi
“Mettetevi in ascolto e i muri vi racconteranno la storia”
Antonio Acito, architetto

Matera è un messaggio per tutto il Mediterraneo, per tutti i paesi del mondo, per tutti i villaggi, per il recupero di tutti i luoghi abbandonati. È un messaggio per l’Europa intera”
Pietro Laureano, storico dell’arte

Mathera è un film documentario dedicato alla Capitale della Cultura 2019. Voci autorevoli del mondo della storia dell’arte e dell’architettura si alternano alle testimonianze di chi ha scelto di vivere nei Sassi o di lavorarci. Ne emerge un quadro struggente, di una città che è una delle più antiche del mondo ancora abitate e che – oggi più che mai – continua a incantare e attrarre turisti da tutto il mondo.

Nell’arco della giornata, tra l’alba lucana che bagna di luce la cascata di edifici verso la gravina e il tramonto che trasforma le corti in un presepe, le riprese ad 8K dal suolo e dal drone accompagnano lo spettatore in un viaggio indimenticabile tra cultura, arte e storia. Un’esperienza che porta alla riflessione di quanto il passato sia un’esperienza di cui fare tesoro per incoraggiare a guardare il futuro in un’ottica di rispetto e sostenibilità.

Girl

Ven 18_01 ore 21:00
Cineforum
GENERE: Drammatico
ANNO: 2018
REGIA: Lukas Dhont
ATTORI: Victor Polster, Arieh Worthalter, Katelijne Damen, Oliver Bodart, Valentijn Dhaenens, Tijmen Govaerts, Magali Elali, Alice de Broqueville, Alexia Depicker
PAESE: Belgio
DURATA: 105 Min

TRAMA
Film rivelazione  al Festival di Cannes 2018, con lunghe code alle proiezioni e ben quattro premi ottenuti, Girl è stato uno dei casi cinematografici della stagione. Protagonista del film è Lara, adolescente con la passione della danza classica: insieme al padre e al fratellino si è trasferita in un’altra città per frequentare una prestigiosa scuola di balletto, a cui dedica tutta se stessa. Ma la sfida più grande è riuscire a fare i conti con il proprio corpo, perché Lara è nata ragazzo… Ispirato a una storia vera, il film segna il clamoroso debutto alla regia del ventisettenne Lukas Dhont (premiato con la Caméra d’Or), nonché l’esordio a dir poco sensazionale del giovanissimo protagonista Victor Polster, premiato come Miglior attore al Certain Regard.

CRITICA
Sorpresa dello scorso Festival di Cannes, è un film doloroso quanto l'adolescenza vista con lo sgomento di chi, un ragazzo in cura ormonale per cambiare sesso, vede il suo corpo cedere sotto la pressione di una duplice volontà: quella di vivere con il genere che desidera e quella di primeggiare nella danza. Uno sforzo enorme che lo spettatore vive con trasporto, in uno degli esordi più interessanti dell'anno, capace di raccontare tematiche molto attuali con intelligenza e rigore. Straordinario il giovanissimo protagonista, Victor Polster. (Mauro Donzelli - Comingsoon.it)

Van Gogh - Sulla soglia dell'eternità

Gio 17_01 ore 21:00
Sab 19_01 ore 21:00
Dom 20_01 ore 15:30, ore 18:00 e ore 21:00
GENERE: Biografico, Drammatico
ANNO: 2018
REGIA: Julian Schnabel
ATTORI: Willem Dafoe, Oscar Isaac, Mads Mikkelsen, Rupert Friend, Mathieu Amalric, Niels Arestrup, Stella Schnabel, Patrick Chesnais
PAESE: Gran Bretagna, Francia, USA
DURATA: 110 Min
TRAMA
22 anni dopo Basquiat, Julian Schnabel, regista di Prima che sia notte e Lo scafandro e la farfalla, torna a parlarci della grande arte e lo fa portando al cinema gli ultimi, tormentati anni di Vincent Van Gogh. Il genio “maledetto” di Vincent Van Gogh raccontato attraverso gli occhi di un artista contemporaneo, con la collaborazione di Jean-Claude Carriere per la sceneggiatura. Ad interpretare l’irrequieto pittore olandese Willem Dafoe, premiato alla Mostra d’arte Cinematografica di Venezia con la Coppa Volpi per il Miglior attore.
Dal burrascoso rapporto con Gauguin a quello viscerale con il fratello, fino al misterioso colpo di pistola che gli ha tolto la vita a soli 37 anni. Tra conflitti esterni e solitudine, un periodo frenetico e molto produttivo che ha portato alla creazione di capolavori che hanno fatto la storia dell’arte e che continuano ad incantare il mondo intero. Un film sulla creatività e sui sacrifici del genio olandese, sull’intensità febbrile della sua arte, sulla sua visione del mondo e della realtà.

CRITICA
Più che la biografia e i fatti, è la forma a interessare Schnabel, l’intensità febbrile del gesto artistico, il tratto nervoso e tendente all’astratto della pennellata, la visione del mondo e della realtà di un genio tormentato. Cerca di restituire col cinema quella mente e quella pittura, e ci riesce, rimanendo però in superficie. Il suo film non riesce a catturare l'essenza profonda dell'uomo e dell'artista, e finisce col risultare vagamente manierista. (Federico Gironi - Comingsoon.it)

La donna elettrica

Gio 10_01 ore 21:00
Sab 12_01 ore 21:00
Dom 13_01 ore 18:00 e ore 21:00

GENERE: Commedia
ANNO: 2018
REGIA: Benedikt Erlingsson
ATTORI: Halldóra Geirharðsdóttir, Jóhann Sigurðarson, David Thor Jonsson, Magnús Trygvason Eliasen, Omar Gudjonsson, Jörundur Ragnarsson
PAESE: Islanda, Francia, Ucraina
DURATA: 101 Min
DISTRIBUZIONE: Teodora Film

TRAMA
La protagonista, Halla, sembra una donna come le altre, ma dietro la routine di ogni giorno nasconde una vita segreta: armata di tutto punto compie spericolate azioni di sabotaggio contro le multinazionali che stanno devastando la sua terra, la splendida Islanda. Quando però una sua vecchia richiesta d’adozione va a buon fine e una bambina si affaccia a sorpresa nella sua vita, Halla dovrà affrontare la sua sfida più grande… Già regista dell’acclamato Storie di cavalli e di uomini, Benedikt Erlingsson colpisce al cuore con un ritratto di donna memorabile e un omaggio al paesaggio islandese di struggente bellezza.

CRITICA
Un po' commedia, un po' eco-thriller, un po' melodramma trattenuto, quello di Benedikt Erlingsson, sceneggiatore e regista, è un film stratificato ma mai pomposo, scanzonato eppure complesso. Al centro di tutto, più che la brava protagonista (un'icona della recitazione islandese), la Natura e il suo dominio, le sue priorità, e la voglia di raccontare un mondo dove la generosità e l'altruismo sono ancora possibili. Notevole l'intuizione di far apparire in scena a più riprese i musicisti che hanno scritto e suonano "live" la colonna sonora. (Federico Gironi - Comingsoon.it)

Grande Nottata Horror - XI Edizione


Maratona Horror al Cinema Marconi
Venerdì 11 Gennaio 2019, dalle ore 21.30

L'associazione Arte del Sogno propone il tradizionale venerdì per gli appassionati del brivido, con la XI edizione della cine-maratona horror.

Proiezione di 3 film.
Durante gli intervalli sarà offerto un buffet.
Seguici per tutti gli aggiornamenti.
La biglietteria apre alle ore 21.00

biglietto unico € 8,00 - inizio proiezioni ore 21.30

La Casa delle Bambole - Ghostland

GENERE: Horror, Thriller
ANNO: 2018
REGIA: Pascal Laugier
ATTORI: Crystal Reed, Anastasia Phillips, Emilia Jones, Taylor Hickson, Mylène Farmer, Rob Archer, Kevin Power, Alicia Johnston, Ernesto Griffith, Angela Asher
PAESE: Francia, Canada
DURATA: 91 Min

 TRAMA
Pauline e le due figlie adolescenti, Beth e Vera, ricevono in eredità una vecchia villa piena di cimeli e bambole antiche che rendono l’atmosfera tetra e inquietante. Durante la notte, due intrusi penetrano nella casa e prendono in ostaggio le ragazze. Pauline lotta disperatamente per la vita delle figlie e riesce ad avere la meglio sugli assalitori, ma il trauma di quella notte segnerà per sempre il destino delle ragazze. Mentre Beth riesce a reagire e a lasciarsi il passato alle spalle, diventando una scrittrice di successo, Vera invece non supera lo shock e si rinchiude nelle sue paranoie. Sedici anni più tardi Beth riceve una telefonata dalla sorella che le chiede aiuto. La ragazza ritorna così nella casa delle bambole dove scoprirà che l’incubo, in realtà, non è ancora finito…

Hereditary - Le radici del male


GENERE: Drammatico, Horror
ANNO: 2018
REGIA: Ari Aster
ATTORI: Toni Collette, Gabriel Byrne, Alex Wolff, Milly Shapiro, Ann Dowd, Mallory Bechtel, Zachary Arthur
PAESE: USA
DURATA: 127 Min



TRAMA
Quando l’anziana Ellen muore, i suoi familiari cominciano lentamente a scoprire una serie di segreti oscuri e terrificanti sulla loro famiglia che li obbligherà ad affrontare il tragico destino che sembrano aver ereditato.

Babadook

GENERE: Drammatico, Horror, Thriller
ANNO: 2015
REGIA: Jennifer Kent
ATTORI: Essie Davis, Noah Wiseman, Daniel Henshall, Hayley McElhinney, Barbara West, Benjamin Winspear
PAESE: Australia, Canada

DURATA: 93 Min
TRAMA
Sei anni dopo la morte violenta del marito, morto in un incidente d'auto mentre portava sua moglie all'ospedale per il parto, Amelia è ancora in lutto. Lotta per dare un'educazione al figlio ribelle Samuel, un figlio che non riesce proprio ad amare. I sogni di Samuel sono tormentati da un mostro che crede sia venuto per ucciderli entrambi. Quando l'inquietante libro di fiabe Babadook arriva in casa, Samuel è convinto che il Babadook sia la creatura che ha sempre sognato. Le sue allucinazioni diventano incontrollabili e il bambino sempre più imprevedibile e violento. Amelia, seriamente spaventata dal comportamento del figlio, è costretta a fargli assumere dei farmaci. Ma quando Amelia comincia a percepire una presenza sinistra intorno a lei, inizia ad insinuarsi nella sua mente il dubbio che la creatura su cui Samuel l'ha messa in guardia possa essere reale...

Old Man & the Gun

Dom 30_12 ore 18:30 e 21:00
Mar 01_01 ore 21:00
Gio 03_01 ore 21:00
Ven 04_01 ore 21:00
Dom 06_01 ore 21:00

GENERE: Commedia, Drammatico
ANNO: 2018
REGIA: David Lowery
ATTORI: Robert Redford, Casey Affleck, Sissy Spacek, Danny Glover, Tom Waits, Tika Sumpter, Elisabeth Moss, Keith Carradine, Isiah Whitlock Jr., John David Washington
PAESE: USA
DURATA: 93 Min



TRAMA
The Old Man & the Gun si basa sulla storia vera di Forrest Tucker (Robert Redford), dalla coraggiosa fuga dal carcere di San Quintino all'età di 70 anni fino a una serie di colpi senza precedenti che incantarono il pubblico e lasciarono le forze dell'ordine a brancolare nel buio. A dare la caccia a Tucker sono il detective John Hunt (Casey Affleck), sempre più affascinato dalla dedizione di Forrest all'arte del furto, e una donna (Sissy Spacek) che lo ama nonostante la professione che si è scelto.

CRITICA
Una storia incredibilmente vera diventa il film perfetto per rappresentare l'addio alla recitazione di un icona di Hollywood come Robert Redford, che nella vicenda di un anziano e impenitente rapinatore di banche sintetizza tutta un'attitudine alla vita e al suo mestiere. Quello di Forest Tucker è il ritratto di un uomo d'altri tempi, che mette la passione e la leggerezza prima del dovere e del broncio, che vuole vivere prima ancora di guadagnarsi da vivere e possiede un codice motale al quale non rinuncia mai. Un film sui tempi andati, sul tempo che passa, e sui tempi che stiamo vivendo. (Federico Gironi - Comingsoon.it)

Moschettieri del Re

Gio 27_12 ore 21:00
Ven 28_12 ore 21:00
Sab 29_12 ore 21:00
Dom 30_12 ore 16:00
Mar 01_01 ore 16:00 e 18:30
Mer 02_01 ore 21:00
Sab 05_01 ore 18:30 e 21:00
Dom 06_01 ore 16:00 e 18:30

GENERE: Commedia
ANNO: 2018
REGIA: Giovanni Veronesi
ATTORI: Pierfrancesco Favino, Valerio Mastandrea, Rocco Papaleo, Sergio Rubini, Margherita Buy, Alessandro Haber, Matilde Gioli, Giulia Bevilacqua, Lele Vannoli, Valeria Solarino, Luis Molteni, Roberta Procida
PAESE: Italia
DURATA: 109 Min

TRAMA
D’Artagnan (Pierfrancesco Favino), Porthos (Valerio Mastandrea), Athos (Rocco Papaleo), Aramis (Sergio Rubini). Oggi sono un allevatore di bestiame con un improbabile accento francese, un castellano lussurioso, un frate indebitato e un locandiere ubriacone, che per amor patrio saranno di nuovo moschettieri.
Cinici, disillusi e sempre abilissimi con spade e moschetti, saranno richiamati all’avventura dalla Regina Anna (Margherita Buy) per salvare la Francia dalle trame ordite a corte dal perfido Cardinale Mazzarino (Alessandro Haber), con la sua cospiratrice Milady (Giulia Bevilacqua).
Affiancati nelle loro gesta dall’inscalfibile Servo muto (Lele Vannoli) e da un’esuberante Ancella (Matilde Gioli), i quattro - in sella a destrieri più o meno fedeli - combatteranno per la libertà dei perseguitati Ugonotti e per la salvezza del giovanissimo, parruccato e dissoluto Luigi XIV (Marco Todisco). Muovendosi al confine tra realtà e fantasia, i nostri si spingeranno fino a Suppergiù, provando a portare a termine un’altra incredibile missione. Difficile dire se sarà l’ultima o la penultima.

CRITICA
È chiaramente una nuova Armata Brancaleone quella che Giovanni Veronesi vuole portare sui grandi schermi, anche se la creatività linguistica è affidata principalmente a D'Artagnan ed è frutto del genio attoriale di Pierfrancesco Favino, che inventa un grammelot misto di spagnolo, francese e italiano dialettale (gli altri moschettieri si esprimono nei loro accenti personali, e con vocaboli contemporanei).
È comunque nei calembour che Moschettieri del Re trova la sua cifra comica: la sceneggiatura è di Veronesi insieme a Nicola Baldoni, evidentemente abili nell'uso comico della parola. Le interazioni verbali restano divertenti e ben congegnate dall'inizio alla fine, con l'aggiunta di parecchie e opportune improvvisazioni.
L'altro asso nella manica di Veronesi sono infatti gli attori. I tempi comici migliori appartengono a Favino, a Margherita Buy nei panni della regina Anna e, a sorpresa, a Matilde Gioli, che interpreta un'ancella peccaminosa e saputella con grande autoironia. (Paola Casella - mymovies.it)

Colette

Ven 21_12 ore 21:00
Mar 25_12 ore 16:00
Mer 26_12 ore 21:00
Sab 29_12 ore 18:30

GENERE: Biografico, Drammatico
ANNO: 2018
REGIA: Wash Westmoreland
ATTORI: Keira Knightley, Eleanor Tomlinson, Dominic West, Fiona Shaw, Denise Gough, Robert Pugh, Ray Panthaki, Mate' Haumann
PAESE: USA, Gran Bretagna, Ungheria
DURATA: 111 Min

TRAMA
Nata e cresciuta in un piccolo centro della campagna francese, Colette arriva nella Parigi di fine Ottocento dopo aver sposato Willy, un ambizioso impresario letterario. Affascinata dalla vivacità intellettuale dei salotti della capitale e spinta a scrivere dal marito, Colette riprende i suoi scritti di scuola e dà alla luce una serie di libri pubblicati con il nome di Willy. I romanzi diventano ben presto un fenomeno letterario e la loro protagonista - Claudine - un’icona della cultura pop parigina, oltre che un simbolo di libertà femminile. Mentre cresce insieme alla sua Claudine, diventando sempre più consapevole di se stessa, Colette decide di porre fine al suo matrimonio e inizia una battaglia per rivendicare la proprietà delle sue opere e guadagnare la sospirata emancipazione sociale.

CRITICA
Se non conoscete la storia della scrittrice francese Colette, probabilmente godrete maggiormente per la visione di questo affresco biografico realizzato dall'autore di Still Alice. Non c'è, infatti, molto della sua carica libertaria, amorale e ribelle in questa ricostruzione con una volenterosa Keira Knightley, che sembra piuttosto rispondere alle regole del biopic alla britannica: ben recitato, ben ricostruito. Peccato, però, per l'assenza degli spigoli, delle contraddizioni, qui rimane solo la superficie, pur limpida e seducente. (Mauro Donzelli - Comingsoon.it)

Ben is Back

Gio 20_12 ore 21:00
Sab 22_12 ore 18;30 e 21:00
Dom 23_12 ore 16:00, 18;30 e 21:00
Mar 25_12 ore 18:30 e 21:00
Mer 26_12 ore 16:00 e 18:30

GENERE: Drammatico
ANNO: 2018
REGIA: Peter Hedges
ATTORI: Julia Roberts, Lucas Hedges, Kathryn Newton, Courtney B. Vance, Melissa Van Der Schyff, Alexandra Park, Faith Logan, Tim Guinee, Marquise Vilson, Michael Esper
PAESE: USA
DURATA: 103 Min


TRAMA
Ben sta cercando di disintossicarsi, il giorno di Natale decide di uscire dalla comunità per passare le feste in famiglia. La madre Holly, sorpresa, lo accoglie a braccia aperte, ma capisce presto che qualcosa non va. Durante le 24 ore successive Holly farà tutto ciò che è in suo potere per salvare il figlio ed evitare il collasso della propria famiglia.


CRITICA
Non ti devi fidare dei tossici perché dicono sempre bugie. A suo modo è onesto il diciannovenne Ben (Lucas Hedges) nel confessare alla madre (Julia Roberts) questa triste verità. Ed è anche onesto il film che lo vede protagonista in concorso nella sezione Alice nella Città della Festa del Cinema di Roma e diretto dall’americano Peter Hedges.
Si parla di un ritorno perché, come da titolo, Ben is Back nella sua casa di famiglia. Ma si racconta soprattutto la storia di un rapporto tra una madre e un figlio.
Ben è un ragazzo tossicodipendente sulla via della riabilitazione. Per la precisione sono settantasette giorni che non fa uso di eroina, ha da poco ricominciato ad andare in bagno e la mattina ogni tanto ha un’erezione, come racconta davanti al gruppo di ascolto.
Ma la madre non si fida. Non lo molla un minuto. Gli sta addosso e controlla personalmente ogni sua mossa. E’ un equilibrio fragile quello di Ben e anche il loro. L’apparente armonia familiare è infatti destinata presto a infrangersi per colpa di un passato che ritorna perché qualcuno vuole ancora saldare dei vecchi debiti in sospeso. Di fatto una sera il loro amato cane scompare e Ben e la madre cercheranno in ogni modo di ritrovarlo. Ma anche di ritrovarsi.
Gli occhi della Roberts, strepitosa nel ruolo di questa madre che combatte con tutta se stessa per salvare il proprio figlio, parlano.
Il suo sguardo ci tiene sempre sul filo del rasoio. E ci dimostra costantemente cosa significhi amare incondizionatamente il proprio figlio. Ma anche Lucas Hedges, figlio del regista Peter, non è da meno nell’interpretare questo giovane combattuto, in perenne lotta con se stesso e che vive una continua battaglia tra passato e futuro.
Questo film ci racconta, come Beautiful Boy, altra pellicola sempre presentata alla Festa del Cinema di Roma, cosa significhi per un genitore avere a che fare con un figlio tossicodipendente.
Lì al centro c’è un padre, qui invece c’è una madre. Due caratteri diversi e due differenti modi di affrontare il problema, ma la stessa sofferenza. Qui raccontata con stile asciutto e senza patetismi e con un finale a sorpresa. Da vedere, in primis per l’interpretazione della Roberts. (Giulia Lucchini cinematografo.it)

Conta su di me

Gio 13_12 ore 21
Sab 15_12 ore 21
Dom 16_12 ore 18 e ore 21

GENERE: Commedia, Drammatico
ANNO: 2018
REGIA: Marc Rothemund
ATTORI: Elyas M'Barek, Philip Noah Schwarz, Nadine Wrietz, Uwe Preuss, Karin Thaler, Lisa Bitter, Lena Meckel
PAESE: Germania
DURATA: 106 Min
TRAMA
Lenny è un trentenne scapestrato che pensa solo a divertirsi, mentre David un quindicenne con una grave malformazione cardiaca, la cui quotidianità ruota attorno a cliniche e sale operatorie. Il papà di Lenny, famoso cardiologo, costringe il figlio a prendersi cura di David, suo paziente. Per rendere meno noioso il suo compito, Lenny decide di far stilare a David una lista di desideri semplici e a volte folli. Tra i due nascerà una bellissima amicizia, intensa e senza freni, vissuta pienamente in ogni suo singolo momento.

CRITICA
Il rischio maggiore, nelle storie che mettono in scena il rapporto tra un individuo sano e naturalmente egoista e una persona malata, è quello di diventare ricattatorie e far sentire migliori gli spettatori che in una situazione del genere, che non hanno mai sperimentato, sono portati a riconoscersi in via vicaria.
Soprattutto quando chi è affetto da una patologia mortale è un bambino o un ragazzo è difficile tenersi lontani dal pietismo fine a se stesso. A scongiurare questo rischio, in Conta su di me, tratto da una storia vera, contribuiscono il tono umoristico e la naturale alchimia tra i due bravi protagonisti, che rendono credibile la loro amicizia. Anche se probabilmente dietro una vicenda del genere c'è l'abbellimento, connaturato alla finzione cinematografica, di una realtà molto più drammatica, il cinema tedesco si rivela ancora una volta capace di raccontare storie di rapporti umani non banali e di colpire al cuore soprattutto i più giovani ai quali guarda il film, non a caso premiato al festival di Giffoni nella sezione Generation + 13. (Daniela Catelli - Comingsoon.it)



Lucky

Ven 14_12 ore 21:00
Venerdì d'essai
 GENERE: Drammatico
ANNO: 2017
REGIA: John Carroll Lynch
ATTORI: Harry Dean Stanton, David Lynch, Ron Livingston, Ed Begley Jr., Tom Skerritt, Beth Grant, Yvonne Huff, Hugo Armstrong, James Darren, Barry Shabaka Henley, Bertila Damas
PAESE: USA
DURATA: 88 Min


TRAMA
Lucky segue il viaggio spirituale di un ateo novantenne e dei singolari personaggi che abitano nella sua cittadina sperduta nell’entroterra degli Stati Uniti. Sopravvissuto a tutti gli amici di una vita, Lucky si trova davanti al precipizio della sua esistenza, pronto a un ultimo viaggio alla scoperta di se stesso, e forse a un passo da un vero stato di “illuminazione”.
Esordio alla regia dello straordinario caratterista John Carroll Lynch, Lucky è una lettera d’amore alla carriera di oltre mezzo secolo e alla vita del geniale Harry Dean Stanton, recentemente scomparso, volto e corpo iconico amato da registi come David Lynch (che partecipa anche al film in un ruolo secondario) e Wim Wenders, ma anche una riflessione intima e poetica sulla mortalità, la solitudine, la spiritualità e le connessioni umane

CRITICA
Quando in un film tutto è prevedibile, ma il fatto che lo sia non ha alcuna importanza. Lucky è un film di attori, anzi di attore: un Harry Dean Stanton alle prese con la performance di una vita, in cui infonde elementi autobiografici e schegge delle maschere indossate in passato. Una parabola sulla paura della morte e su come affrontarla per ritrovare interesse e stupore nella vita.

Un omaggio cinefilo a un'icona del cinema, la cui associazione con il deserto, che circonda la cittadina in cui il film è ambientato, rimanda immediatamente a Paris, Texas. (mymovies.it)

L’uomo che rubò Banksy

Mer 12_12 ore 21:00
Grande Arte


GENERE: Documentario
ANNO: 2018
REGIA: Marco Proserpio
PAESE: Italia
DURATA: 93 Min
DISTRIBUZIONE: Nexo Digital
BIGLIETTI: intero: 10,00 € - ridotto 8,00 €  per prenotati alla mail  info@cinemamarconi.com
 


Dopo il successo del Tribeca Film Festival, arriva nelle sale italiane il film evento narrato da Iggy Pop su uno dei più grandi esponenti della Street Art. È l’artista capace di scombinare opera dopo opera tutte le regole dell’arte contemporanea.

È il 2007. Banksy e la sua squadra si introducono nei territori occupati e firmano a modo loro case e muri di cinta. I palestinesi però non gradiscono. Il murale del soldato israeliano che chiede i documenti all’asino li manda su tutte le furie: passi l’essersi introdotto nei territori e l’aver agito senza nemmeno presentarsi alla comunità, ma essere dipinti come asini davanti al resto del mondo è davvero troppo. A vendicare l’affronto con un occhio al bilancio ci pensano un imprenditore locale, Maikel Canawati, e soprattutto Walid, palestrato taxista del posto. Con un flessibile ad acqua e l’aiuto della comunità, Walid decide di tagliare il muro della discordia. Obiettivo dichiarato: rivenderlo al maggior offerente.

È da qui che prende il via L’UOMO CHE RUBO’ BANKSY di Marco Proserpio narrato da Iggy Pop. Il film racconta la storia dello sguardo palestinese su un’arte di strada di matrice occidentale e sui messaggi che la Street Art veicola sul muro che separa Israele dalla West Bank. Ma è anche il racconto della nascita di un mercato parallelo, tanto illegale quanto spettacolare, di opere di Street Art prelevate dalla strada senza il consenso degli artisti.

Sono passati sette anni da allora e l’asta per quel pezzo di muro non si è ancora conclusa: per oltre centomila dollari una tonnellata di muro di uno degli artisti più celebri è stata trasferita in Scandinavia e ora pensa a volare oltreoceano. Partendo da alcuni casi concreti di opere finite sul mercato all’insaputa dei loro autori, L’UOMO CHE RUBO’ BANKSY affronta tematiche di attualità legate alla comparsa della speculazione nel mercato della Street Art, al diritto d’autore, al confronto tra culture diverse in un’ottica post-coloniale e al recupero di opere percepite come delle vere e proprie sfide tecnologiche anche da restauratori specializzati nello stacco di affreschi rinascimentali.

Il film evento alterna riprese fatte in strada in diversi paesi e interviste ad esperti –giornalisti, professori universitari, galleristi, avvocati– e a personaggi chiave del mercato parallelo della Street Art. Una testimonianza straordinaria che dà voce, per la prima volta, a Walid, lasciandogli la possibilità di spiegare la sua scelta di segare, per venderli, i muri offerti da Banksy al popolo palestinese, lasciando decidere al pubblico chi sono i buoni e i cattivi in questa storia, perché, come spesso accade, anche qui è solo una questione di punti di vista.


Widows - Eredità Criminale

Gio 6_12 ore 21:00
Sab 8_12 ore 21:00
Dom 9_12 ore 18:00 e 21:00

GENERE: Thriller, Drammatico
ANNO: 2018
REGIA: Steve McQueen
ATTORI: Elizabeth Debicki, Colin Farrell, Viola Davis, Michelle Rodriguez, Liam Neeson, Jon Bernthal, Robert Duvall, Daniel Kaluuya, Carrie Coon, Garret Dillahunt, Lukas Haas, Jacki Weaver, Brian Tyree Henry, Kevin J. O'Connor, Manuel Garcia-Rulfo, Michael Harney, Cynthia Erivo, Molly Kunz
PAESE: USA, Gran Bretagna
DURATA: 128 Min
TRAMA
Ambientato nella Chicago dei nostri giorni, in un periodo di agitazione e tumulti, quattro donne, senza nulla in comune tranne il debito lasciato dalle attività criminali dei mariti, uccisi durante un colpo andato male, decidono di unirsi e prendere in mano le redini dei loro destini.

CRITICA
Adattamento di una serie inglese degli anni Ottanta firmato dall'artista prestatosi al cinema Steve McQueen e da Gillian Flynn (scrittice e sceneggiatrice: è quella di Gone Girl), Widows è un curioso heist movie nel quale all'ordito del cinema di genere più puro vengono mescolate trame narrative nel segno del femminismo e della lotta al potere economico e politico di stampo patriarcale. Il tutto, raccontato con quello stile formale tra l'elegante, l'algido e il patinato che McQueen aveva mostrato nel suo cinema precedente. Molto brave tutte le attrici protagoniste. (Federico Gironi - Comingsoon.it)

BlacKkKlansman

Ven 07_12 ore 21:00
Venerdì d'essai

GENERE: Biografico, Commedia, Drammatico, Thriller
ANNO: 2018
REGIA: Spike Lee
ATTORI: John David Washington, Adam Driver, Topher Grace, Corey Hawkins, Laura Harrier, Ryan Eggold, Jasper Pääkkönen, Ashlie Atkinson, Michael Buscemi, Paul Walter Hauser, Harry Belafonte, Alec Baldwin
PAESE: USA
DURATA: 128 Min

TRAMA
Sono i primi anni ’70, un periodo di grandi sconvolgimenti sociali mentre negli Stati Uniti infuria la lotta per i diritti civili. Ron Stallworth (John David Washington) è il primo detective afroamericano del dipartimento di polizia di Colorado Springs, ma il suo arrivo è accolto con scetticismo ed ostilità dai membri di tutte le sezioni del dipartimento. Imperterrito, Stallworth decide di farsi un nome e di fare la differenza nella sua comunità. Si imbarca quindi in una missione molto pericolosa: infiltrarsi nel Ku Klux Klan ed esporne i crimini.
Fingendosi un estremista razzista, Stallworth contatta il gruppo e presto penetra all’interno della sua cerchia più ristretta. Coltiva anche una relazione con il Gran Maestro del Klan, David Duke (Topher Grace), che elogia l’impegno di Ron ai fini del progresso dell’America Bianca. Man mano che l’indagine sotto copertura procede, diventando sempre più complessa, il collega di Stallworth, Flip Zimmerman (Adam Driver), partecipa insieme a Ron agli incontri privati con membri del gruppo razzista, vendendo così a conoscenza dei dettagli di un complotto mortale. Stallworth e Zimmerman fanno squadra e uniscono gli sforzi per riuscire a distruggere l’organizzazione il cui vero obiettivo è modificare la propria retorica violenta per ottenere il consenso della massa.

CRITICA
Tutto è chiaro ed evidente, in questo nuovo film di Spike Lee. E non perché quella di Ron Stallworth è una storia vera, realmente accaduta, per quanto incredibile: perché fratello Spike di peli sulla lingua non ne ha mai avuti, e oggi più che mai, in America e nel mondo, è necessario parlare chiaro del razzismo. Del suo orrore, e della sua idiozia. Per questo, per la prima volta, con la militanza energica e indignata, Lee mette assieme l'umorismo e il sarcasmo sfacciati. Il risultato è, letteralmemte, esplosivo. (Federico Gironi - Comingsoon.it)