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Primavera

Sabato 24 gennaio ore 18:00
Domenica 25 gennaio ore 15:00

Genere: Biografico, Storico, Musicale Anno: 2025 Regia: Damiano Michieletto Attori: Tecla Insolia, Michele Riondino, Andrea Pennacchi, Fabrizia Sacchi, Valentina Bellè, Stefano Accorsi Paese: Italia, Francia Durata: 110 min

TRAMA

Primi del Settecento. L’Ospedale della Pietà è il più grande orfanotrofio di Venezia, ma è anche un’istituzione che avvia le orfane più brillanti allo studio della musica. La sua orchestra è una delle più apprezzate al mondo. Cecilia ha vent’anni, vive da sempre alla Pietà ed è una straordinaria violinista. L’arte ha dischiuso la sua mente ma non le porte dell’orfanotrofio; può esibirsi solo lì dentro, dietro una grata, per ricchi mecenati. Questo fino a che un vento di primavera scuote improvvisamente la sua vita. Tutto cambia con l’arrivo del nuovo insegnante di violino. Il suo nome è Antonio Vivaldi.

CRITICA

Tutt'altro che film clone di Gloria!, nonostante le evidenti analogie, Primavera è un film dalla personalità molto diversa, testimonianza delle tante sfumature che la lingua del cinema può assumere. Niente pop, niente eversione gioiosa, ma un classicismo moderno declinato con eleganza allo scopo di raccontare una storia di patimenti e sofferenze, e della tiepida speranza in una felicità lontana che solo la musica aiuta a sentire più vicina.

Michieletto, che viene dalla lirica, sa come si usa la musica a scopo drammatico e drammaturgico, ma non ne abusa, e lavora con grande attenzione sulle immagini, con la fondamentale collaborazione di Daria d'Antonio alla fotografia e di Ludovica Rampoldi alla sceneggiatura. Elegante e composto, sì, ma anche passionale e commovente, Primavera è classico, nella stessa accezione di una musica che significa cultura, universalità e eternità. (comingsoon.it - Federico Gironi)




Proiezioni precedenti

Giovedì 15 gennaio ore 21:00
Sabato 17 gennaio ore 21:00
Domenica 18 gennaio ore 18:00 e ore 21:00


Le città di pianura

Giovedì 9 Ottobre ore 21:00
Sabato 11 Ottobre ore 21:00
Domenica 12 Ottobre ore 18:00
Domenica 12 Ottobre ore 21:00

Genere: Commedia Anno: 2025 Regia: Francesco Sossai Attori: Filippo Scotti, Sergio Romano, Pierpaolo Capovilla, Roberto Citran, Andrea Pennacchi Paese: Italia, Germania Durata: 98 min

TRAMA
Carlobianchi e Doriano, due spiantati cinquantenni, hanno un’ossessione: andare a bere l’ultimo bicchiere. Una notte, vagando in macchina da un bar all’altro, si imbattono per caso in Giulio, un timido studente di architettura: l’incontro con questi due improbabili mentori trasformerà profondamente Giulio nel suo modo di vedere il mondo e l’amore, e di immaginare il futuro. Un road movie nella sterminata pianura veneta che viaggia alla velocità con cui si smaltisce una sbronza.

CRITICA
Francesco Sossai firma un road movie alcolicissimo, che mescola al suo interno la commedia e il dramma malinconico, il coming of age e l'antropologia della provincia. Sempre personale, ma chiaramente ispirato da registi come Mazzacurati, Jarmusch, Kaurismaki, Monicelli e Risi, Le città di pianura è un film divertente, sì, ma pieno di malinconia. Una malinconia che però non è mai nichilista ma sempre vitale. E quell’ultimo bicchiere che non è mai davvero l’ultimo il segnale non di una resa o di una sconfitta, ma al contrario la ricerca di qualcosa di più, il segnale di chi non rinuncia, ma continua, un bicchiere dopo l’altro, con tutta la testardaggine e la sventatezza di cui si è capaci, a voler vivere una vita il cui segreto, per non parlare del senso, sfuggono costantemente.(Federico Giorni - comingsoon.it)

Berlinguer. La grande ambizione

Giovedì 28 Novembre ore 21:00
Sabato 30 Novembre ore 21:00
Domenica 1 Dicembre ore 18:00
Domenica 1 Dicembre ore 21:00

Genere: Biografico Anno: 2024 Regia: Andrea Segre Attori: Elio Germano, Paolo Pierobon, Roberto Citran, Stefano Abbati, Francesco Acquaroli, Paolo Calabresi, Pierluigi Corallo, Nikolay Danchev, Svetoslav Dobrev, Luca Lazzareschi, Lucio Patane', Andrea Pennacchi, Elena Radonicich, Fabrizia Sacchi, Giorgio Tirabassi Paese: Italia Durata: 123 min

TRAMA
Quando una via sembra a tutti impossibile, è necessario fermarsi? Non l’ha fatto Enrico Berlinguer, segretario negli anni Settanta del più importante partito comunista del mondo occidentale, con oltre un milione settecentomila iscritti e più di dodici milioni di elettori, uniti dalla grande ambizione di realizzare il socialismo nella democrazia. Sfidando i dogmi della guerra fredda e di un mondo diviso in due, Berlinguer e il PCI tentarono per cinque anni di andare al governo, aprendo a una stagione di dialogo con la Democrazia Cristiana e arrivando a un passo dal cambiare la storia. Dal 1973, quando sfuggì a Sofia a un attentato dei servizi bulgari, attraverso le campagne elettorali e i viaggi a Mosca, le copertine dei giornali di tutto il mondo e le rischiose relazioni con il potere, fino all’assassinio nel 1978 del Presidente della Democrazia Cristiana Aldo Moro: la storia di un uomo e di un popolo per cui vita e politica, privato e collettivo, erano indissolubilmente legati.

CRITICA
Enrico Berlinguer è stato il segretario del Partito Comunista Italiano dal 1972 fino alla sua morte, avvenuta nel 1984, ed è stato uno dei grandi protagonisti della vita politica del nostro paese, amato dai suoi sostenitori e rispettato dai suoi avversari. Il film di Andrea Segre racconta con grande efficacia la visione, l'iniziativa, la pratica di una politica che, per Berlinguer, era rivolta sempre al bene collettivo e mai a un interesse privato. Ma quello che a Segre stava davvero a cuore, e che emerge nel film, è come l'idea di politica di Berlinguer fosse improntata a degli ideali e a della serietà che - impossibile non fare il confronto - oggi sembrano perdute, e che implicitamente il film invita a recuperare. Tanto rigorosa, generosa e ambiziosa era la politica di Berlinguer, tanto lo è il cinema di questo film che lo racconta perché non ne vada smarrita una lezione universale e utile a tenere unito un paese diviso, allora come oggi.(Federico Gironi - Comingsoon.it)