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The Alpinist. Uno spirito libero

Mar 08_03 ore 21:00
Mer 09_03 ore 21:00
Evento speciale

Genere: Documentario
Anno: 2021
Regia: Peter Mortimer, Nick Rosen
Paese: USA
Durata: 92 min
Biglietti: intero: 10,00 € - ridotto 8,00 € per prenotati alla mail info@cinemamarconi.com (la prenotazione deve essere fatta entro le ore 12.00 del giorno di proiezione)


Un uomo lontano dai riflettori, arrampicato su remote pareti alpine. Il suo nome era Marc-André Leclerc (1992-2018), giovane canadese dallo spirito libero che ha compiuto alcune delle salite in solitaria più audaci della storia. È a lui che è dedicato THE ALPINIST. UNO SPIRITO LIBERO, in arrivo nelle sale italiane solo il 8, 9 marzo 2022: il ritratto intimo di uno scalatore visionario, guidato solo dal suo amore per la montagna. Prodotto da Red Bull Media House in associazione con Sender Films, il film è stato presentato in anteprima al Telluride Film Festival e al SXSW Film Festival.
Senza videocamere, senza corda e senza margine di errore, l’approccio di Leclerc ha sempre rappresentato l’essenza stessa dell’avventura in solitario. Nomade e timido, non ha mai posseduto un telefono o un’auto. Quando si è proposto di realizzare un film su di lui, il regista Peter Mortimer ha faticato a tenere il passo con il suo soggetto sfuggente, seguendolo in un’avventura storica in Patagonia capace di ridefinire ciò che è possibile nell’arrampicata in solitaria.
Il film vede la partecipazione straordinaria di Marc-André Leclerc, Brette Harrington, Alex Honnold, Reinhold Messner, Barry Blanchard. Le riprese in parete sono state realizzate da Jonathan Griffith, Austin Siadak, Brett Lowell. L’editing è stato curato da Joshua Steel Minor, Peter Mortimer, Josh Lowell, Fernando Villena.

Carla - il film

Mar 16_11 ore 21:00
Mer 17_11 ore 21:00
Evento speciale

Genere: Biografico 
Anno: 2021 
Regia: Emanuele Imbucci 
Attori: Alessandra Mastronardi, Stefano Rossi Giordani, Valentina Romani Paese: Italia 
Durata: 100 min


TRAMA
Carla, film diretto da Emanuele Imbucci, racconta la storia di Carla Fracci (Alessandra Mastronardi) a partire dalla sua infanzia, vissuta nel pieno periodo bellico della Seconda guerra mondiale. Il destino della piccola Carla sembra già scritto, infatti già all'età di 10 anni la bambina viene sottoposta alle selezioni del Teatro alla Scala e, nonostante il suo aspetto gracile ed emaciato, viene ammessa. È la migliore tra le allieve e l'unica che riesce a tenere testa è Ginevra Andegari (Paola Calliari), esponente della Milano bene, con la quale la Fracci sarà inizialmente in competizione per poi stringere una forte amicizia, data dalle tante collaborazioni.
È il 1950 quando la Carla viene scelta dal regista Luchino Visconti (Lorenzo Lavia) per esibirsi nel balletto "Lo spettro della Rosa", performance che le vale la standing ovation della Scala. In quel momento Carla ha solo 19 anni ed è agli inizi di quella che sarà una trionfante carriera. Proprio in questa occasione incontra l'assistente di Visconti, Beppe Menegatti (Stefano Rossi Giordani), con cui poco dopo la ballerina si lega sentimentalmente per poi convolare a nozze nel 1964. La sua carriera nel frattempo ha spiccato il volo e Carla non si esibisce solo sui palchi d'Europa, ma in quelli di tutto il mondo, raggiungendo anche New York.
Quando rimane incinta sembra che il suo cammino professionale, secondo molti, sia destinato ad arrestarsi definitivamente, ma la Fracci, decisa a dimostrare che si può danzare anche dopo essere diventata madre, accetta la proposta dell'amico Rudolf Nureyev (Léo Dussollier) di mettere in scena alla Scala "Lo Schiaccianoci" di Čajkovskij. Nonostante sia ferma da un anno, nel 1970 sale sul palco accanto a Rudy per incantare di nuovo la platea..

Nowhere special

Ven 18_11 ore 21:00
Evento speciale


Info evento su Acec Triveneta

Genere: Drammatico
Anno: 2020
Regia: Uberto Pasolini
Attori: James Norton, Michael Lamont, Chris Corrigan, Valene Kane, Louise Mathews, Keith McErlean, Eileen O'Higgins, Rhoda Ofori-Attah
Paese: Italia, Romania, Gran Bretagna
Durata: 96 min


TRAMA
John, un lavavetri di trentacinque anni, dedica la vita a crescere il figlio di quattro anni, Michael, poiché la madre del bambino li ha lasciati subito dopo la nascita.
La loro è una vita semplice, fatta di rituali quotidiani universali, una vita di completa dedizione e amore innocente che mostra la forza della loro relazione.

John ha però davanti a sé pochi mesi di vita. Poiché non ha una famiglia a cui rivolgersi, trascorrerà̀ i giorni che gli restano a cercarne una nuova, perfetta, a cui dare in adozione Michael, provando a proteggere il suo bambino dalla terribile realtà.

NOTE DEL REGISTA

Ho desiderato fare questo film da quando ho letto la storia di un padre malato terminale che ha cercato di trovare una nuova famiglia a cui affidare il figlio prima di morire . Malgrado la situazione in cui si trovano i protagonisti sia molto drammatica, a livello di scrittura la decisione è stata di affrontare la storia in modo molto sottile , discreto, evitando il più possibile il melodramma e il sentimentalismo . Questo approccio si riflette anche nello stile filmico che abbiamo adottato, diretto e privo di deconcentranti infiorettature stilistiche . I movimenti della macchina da presa di Marius Panduru sono stati concepiti come flui di e leggeri , arrivando in determinati casi a riflettere il punto di vista del bambino.
Sul piano della regia del film la sfida principale è stata quella di lavorare con un bambino molto piccolo e creare a livello visivo un rapporto padre - figlio credibile e toccante . Fortunat amente , abbiamo trovato nel giovanissimo Daniel Lamont, che all'epoca delle riprese aveva quattro anni, un attore nato, straordinariamente consapevole e sensibile , e in James Norton un interprete molto generoso, felice di dedicare, ben prima dell'inizio delle riprese, intere giornate alla creazione di un legame con il bambino e di sostenere e guidare Daniel attraverso quella che per qualunque bambino sarebbe stata un'esperienza intensa e a tratti sconcertante. Uberto Pasolini

Fabrizio De André e PFM – Il concerto ritrovato

Mar 18_02 ore 21:00
Mer 19_02 ore 21:00
Genere: Documentario
Anno: 2019
Regia: Walter Veltroni
Paese: Italia
Biglietti: intero: 12,00 € - ridotto 10,00 € per prenotati alla mail info@cinemamarconi.com (la prenotazione deve essere fatta entro le ore 12.00 del giorno di proiezione)

Mentre si avvicina l’ottantesimo anniversario dalla nascita di Fabrizio De André (1940-1999) diverse generazioni di appassionati avranno l’opportunità unica di ritrovarsi nelle sale per assistere allo storico concerto del 1979.
Lo storico filmato del concerto di Fabrizio De André con la PFM, recentemente ritrovato dopo essere stato custodito per oltre 40 anni dal regista Piero Frattari che partecipò alla realizzazione delle riprese, diventerà un docufilm , dedicato appunto a quella indimenticabile pagina della storia della musica italiana.
Dopo un lungo periodo di ricerca il nastro che si credeva perduto per sempre è stato rintracciato e grazie al regista Piero Frattari, che lo ha salvato e conservato nel corso dei decenni, è stato recentemente possibile restaurarlo.
“Fabrizio De André e PFM. Il concerto ritrovato”, il 18 e il 19 febbraio 2020 al cinema Marconi,  ricostruirà quell’epoca indimenticabile che ha segnato un momento storico – l’irripetibile sodalizio artistico tra uno dei più grandi artisti italiani di sempre e la rock band italiana più conosciuta al mondo – partendo soprattutto dalla ritrovata registrazione video completa del concerto di Genova del 3 gennaio 1979,  un documento veramente straordinario visto che si tratta delle uniche immagini di quell’incredibile tournée.
“Strana la vita, non finisce mai di riservarti sorprese – commenta Dori Ghezzi – Per fortuna, come in questo caso, si tratta di una sorpresa davvero bella. Sono anch’io molto curiosa ed emozionata di rivedere quello storico concerto. Se ci penso mi sento già riproiettata in quei momenti travolgentemente belli, di 40 anni fa”. E Franz Di Cioccio della PFM aggiunge “Che bello ritrovare Fabrizio sul palco con noi… vedere il film del concerto sarà come riabbracciarlo. Un grande amico che ha sempre raccontato gli uomini e le donne senza dare ‘buoni consigli’.”
Il filmato restaurato del concerto diventerà il fulcro del docufilm; le immagini saranno raccontate dai protagonisti di quell’avventura straordinaria – Dori Ghezzi, Franz Di Cioccio, Patrick Djivas, Franco Mussida, Flavio Premoli, David Riondino, Piero Frattari, Guido Harari – che rievocheranno l’atmosfera di quel giorno, le emozioni provate, il dietro le quinte e la magia di un’esperienza mai più replicata.
Solo nel 1975 Fabrizio De André decise di esibirsi in pubblico, in locali e palasport, eseguendo il suo repertorio quasi ed esclusivamente nella versione originale. Nel 1978 la PFM lo convinse a fare un tour insieme lungo tutto lo stivale e ad arrangiare i suoi brani in chiave rock. Un’unione artistica unica nella storia, un legame nato ai tempi della registrazione in studio dell’album “La buona novella”, un’amicizia che porta Fabrizio e PFM a rincontrarsi nel tempo, come in occasione di un concerto estivo della band a Nuoro proprio nell’agosto del 1978.
Fu così che De André tornò nella sua città per quel concerto rimasto nel cuore di tutti e che cambiò per sempre la storia della musica italiana. “Fabrizio De André e PFM. Il concerto ritrovato” sarà un viaggio nella memoria ma anche un viaggio emozionale nel quale si ricercano le suggestioni di un’epoca unica della storia del nostro paese, segnata da eventi drammatici, un’epoca di grandi trasformazioni sociali e fermenti ideologici, e di tantissima energia creativa che proprio nella musica trovò l’espressione più dirompente e innovativa.
Walter Veltroni, chiamato a realizzare il docufilm, non ha potuto che accettare l’invito, emozionato dalle immagini uniche ritrovate dopo 40 anni: “È un documento inedito di grande valore musicale e culturale, sottratto alla distruzione, che mostreremo integralmente. Attraverso le interviste dei protagonisti gli spettatori viaggeranno nel tempo e nello spazio, fino alle porte del padiglione C della Fiera di Genova, quel 3 gennaio del 1979”.

Pavarotti - genio per sempre

Lun 28_10 ore 21:00
Mar 29_10 ore 21:00
Mer 30_10 ore 21:00
Evento Speciale
Regista: Ron Howard
Genere: Documentario, Biografico
Anno: 2019
Paese: Gran Bretagna, USA
Durata: 114 min

SCHEDA
Firmato dal regista Premio Oscar® Ron Howard, PAVAROTTI è realizzato con filmati mai visti prima e immagini delle performance più iconiche del tenore che offrono un ritratto intimo ed emozionante dell’artista e dell’uomo, il più amato cantante d’opera di tutti i tempi con oltre 100 milioni di dischi venduti nel corso della sua carriera.

La Coppa del Mondo del 1990 in Italia è stata l’occasione in cui l’opera ha conquistato il grande pubblico: in quell’occasione, sul palco di Roma, Pavarotti si è unito ai colleghi tenori Placido Domingo e José Carreras, esibendosi per un pubblico mondiale di 1,4 miliardi di persone. La loro potente interpretazione di “Nessun Dorma” vive ancora oggi come uno dei brani musicali più conosciuti al mondo: una performance con cui Pavarotti ha coronato definitivamente il suo sogno di portare l’opera nelle case del grande pubblico.

Ron Howard ha scelto un approccio intimo per raccontare la storia di Pavarotti: si è spinto oltre l’iconica figura pubblica per rivelare l’uomo. Grazie alla partnership con Decca Records e all’accesso esclusivo agli archivi di famiglia e al vasto materiale musicale ripreso dal vivo, il documentario evento fa emergere la storia personale dell’artista: dalle sue umili origini nel Nord Italia fino allo status di superstar mondiale. Attraverso le immagini e alla musica di PAVAROTTI, gli spettatori viaggeranno in tutto il mondo in compagnia del tenore. Lo conosceranno come marito e padre, filantropo instancabile e soprattutto artista sensibile, che ha avuto una relazione complessa con il suo talento e con un successo senza precedenti.

Il sindaco del rione Sanità

Mar 08_10 ore 21:00
Mer 09_10 ore 21:00
Regista: Mario Martone
Genere: Drammatico
Anno: 2019
Paese: Italia
Durata: 115 min

 TRAMA
Antonio Barracano, “uomo d’onore” che sa distinguere tra “gente per bene e gente carogna”, è “Il Sindaco” del rione Sanità. Con la sua carismatica influenza e l’aiuto dell’amico medico amministra la giustizia secondo suoi personali criteri, al di fuori dello Stato e al di sopra delle parti. Chi “tiene santi” va in Paradiso e chi non ne tiene va da Don Antonio, questa è la regola. Quando gli si presenta disperato Rafiluccio Santaniello, il figlio del fornaio, deciso a uccidere il padre, Don Antonio, riconosce nel giovane lo stesso sentimento di vendetta che da ragazzo lo aveva ossessionato e poi cambiato per sempre. Il Sindaco decide di intervenire per riconciliare padre e figlio e salvarli entrambi. Mario Martone porta al cinema Il sindaco del rione Sanità di Eduardo De Filippo con un film di forte attualità, capace di raccontare l’eterna lotta tra bene e male.

CRITICA
Il Sindaco del Rione Sanità è una delle opere teatrali più potenti e difficili create da Eduardo De Filippo perché mettono in luce una realtà sociale dove niente viene dato per scontato e in cui emergono forti tematiche attuali riconducibili alla nostra epoca. Con il film Martone dimostra che teatro e cinema possono fondersi, creando uno stage variopinto di attori dove ognuno può identificarsi. Tutti noi facciamo parte di un microcosmo chiamato società.

Aquile Randagie

Mar 1_10 ore 21:00
Mer 2_10 ore 21:00

Regia: Gianni Aureli.
Attori: Teo Guarini, Alessandro Intini, Matteo Andrea Barbaria, Pietro De Silva, Marc Fiorini
Genere: Drammatico
Paese: Italia
Anno: 2019
Durata: 100 minuti
BIGLIETTI: intero 6 € - ridotto "fazzolettone" 4,5 € (per coloro che si presenteranno al cinema con il fazzolettone scout)

NOTA
La proiezione del 2 ottobre avrà come ospite il consigliere generale AGESCI della zona Padova Colle-Mare e prevede la partecipazione dei gruppi scout della Saccisica (Brugine 1, Piove di Sacco 1, Piove di Sacco 2). La proiezione del 2 ottobre è comunque aperta al pubblico (come ovviamente quella del 1 ottobre).

TRAMA
Milano, Italia, ventennio fascista. Tutte le associazioni giovanili vengono chiuse per decreto del Duce, compresa l'associazione scout italiana. Un gruppo di ragazzi decide di dire di no, e fonda le Aquile Randagie: giovani e ragazzi, guidati da Andrea Ghetti e Giulio Cesare Uccellini, detto Kelly, che continuano le attività scout in clandestinità, per mantenere la Promessa: aiutare gli altri in ogni circostanza. Il gruppo scopre la Val Codera, una piana tra gli alberi segreta e impervia a poche ore da Milano, e ne fa la sua base. Il fascismo non li ignora, li segue, li spia. Ostacoli e violenze non fermano però le Aquile. Dopo il 1943, i ragazzi danno vita al movimento scout clandestino che supporterà la resistenza fino alla fine della guerra.

Mary Poppins

Dom  07_04 ore 15:00
Ingresso gratuito

GENERE: Fantasy
ANNO: 1964
REGIA: Robert Stevenson, Hamilton Luske
ATTORI: Julie Andrews, Dick Van Dyke, David Tomlinson, Glynis Johns, Karen Dotrice, Matthew Garber, Hermione Baddeley, Elsa Lanchester, Reginald Owen, Reta Shaw, Ed Wynn, Arthur Treacher
PAESE: USA
DURATA: 140 Min

Domenica 7 aprile  al cinema Marconi e in altre Sale cinematografiche parrocchiali di Veneto e Trentino torna in contemporanea la magia di Mary Poppins, il primo indimenticato film Disney del 1964 in versione recentemente restaurata. L’iniziativa è sponsorizzata e coordinata dall’Associazione Cattolica Esercenti Cinema (ACEC) del Triveneto che quest’anno compie 70 anni e ha deciso di festeggiare con un open day (ingresso gratuito per tutti) delle Sale della Comunità questo importante traguardo associativo.

 “Acec – spiega don Alessio Graziani, presidente della sezione triveneta dell’associazione e vicepresidente nazionale - nacque a Roma nel 1949 come associazione di categoria dei cinema parrocchiali diffusi in tutto il territorio nazionale. Oggi queste sale, che abbiamo ribattezzato Sale della Comunità, sono ancora più di 500 in Italia, di cui un’ottantina nel Triveneto. Si tratta di veri e propri centri culturali, gestiti da centinaia di volontari generosi e preparati, che animano culturalmente il territorio con proposte non solo cinematografiche di qualità, ma anche proponendo rassegne teatrali, concerti, conferenze e presentazione di libri. Domenica 7 aprile nel pomeriggio 38 di queste Sale (nelle province di Padova, Verona, Vicenza, Treviso e Trento) apriranno gratuitamente le porte per un momento di festa costruito attorno alla visione di un classico Disney che ha fatto sognare generazioni di bambini e di famiglie e che ancora oggi ci fa sperimentare la gioia di stare insieme. Questa infatti è la missio delle Sale parrocchiali: costruire comunità, relazioni buone, attorno a tutto ciò che è bello e fa crescere la nostra umanità”.

Recentissima la notizia che Julie Andrews riceverà il Leone d’oro alla carriera durante la prossima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia (28 agosto – 7 settembre 2019).

Le Sale Acec censite in Triveneto nel 2018 erano 78 per un totale di quasi 900 mila biglietti staccati. Dati in crescita rispetto al 2017 e dunque in controtendenza rispetto all’andamento del mercato cinematografico nazionale. Nell’era del cinema digitale, di Netflix e delle multisale, le Sale parrocchiali hanno saputo dunque rinnovarsi e fidelizzare pubblico e volontari, anche grazie al sostegno di molte istituzioni locali e singoli cittadini. Cinema non è solo film, ma rito sociale ed esperienza comunitaria: un sogno che Acec vuole continui

Nureyev


Nureyev
Grande Arte
Lun 29_10 ore 21:00
Mar 30_10 ore 21:00


in occasione delle celebrazioni del 25esimo anniversario della scomparsa del più grande ballerino di tutti i tempi

BIGLIETTI
intero: 12,00 € - ridotto 10,00 €  per prenotati alla mail  info@cinemamarconi.com (la prenotazione deve essere fatta entro le ore 12.00 del giorno di proiezione)

NUREYEV
Il genio ribelle che danzava per la libertà
Solo il
29 – 30 Ottobre 2018 al cinema Marconi!
Il commovente film evento dedicato all’uomo che ha saputo rivoluzionare il concetto di danza, trasformandosi in un’icona della cultura pop del tempo.


A 25 anni dalla morte, arriva nelle sale solo il 29 e il 30 ottobre un film evento sorprendente e commovente dedicato al più grande ballerino di tutti i tempi: Rudolf Nureyev (Irkutsk, 1938 – Parigi, 1993). In Nureyev i registi candidati al BAFTA, Jacqui e David Morris, ripercorrono la vita straordinaria dell’uomo che ha trasformato il mondo della danza diventando un’icona della cultura pop del tempo.

Il film evento racconta la vita dell’artista: dalle umili origini alla relazione con l’amata compagna di ballo, Margot Fonteyn, la più famosa Prima Ballerina del Royal Ballet, dal suo rapporto con i Kennedy alle celebri feste con Liza Minnelli allo Studio 54 di New York. Sino ad arrivare, naturalmente, alla rocambolesca fuga in Occidente, evento che ha scioccato il mondo intero trovando spazio ed eco sui media di tutto il mondo. In un’epoca in cui la guerra fredda tra Russia e Occidente imperversava, Nureyev si è così trasformato in un fenomeno culturale globale.

Unendo filmati mai visti prima, la colonna sonora originale del pluripremiato compositore Alex Baranowski e una serie affascinante di esclusivi tableaux di danza moderna diretti da Russell Maliphant del Royal Ballett, Nureyev propone un’esperienza cinematografica diversa da qualunque altro film biografico mai realizzato prima sull’artista, chiamato dagli amici più cari ma anche da moltissimi dei suoi fan con il soprannome di “Rudy”.

La Febbre del Sabato Sera (Director's cut)

Gio 7_12 ore 21:00
Ven 15_12 ore 21:00
in lingua originale con sottotitoli in italiano


GENERE: Commedia, Drammatico, Musicale, Sentimentale
ANNO: 1977
REGIA: John Badham
ATTORI: John Travolta, Karen Lynn Gorney, Barry Miller, Joseph Cali, Paul Pape, Donna Pescow, Bruce Ornstein, Lisa Peluso, Martin Shakar, Sam Coppola, Denny Dillon, Fran Drescher, Nina Hansen, Bert Michaels, Val Bisoglio, Julie Bovasso
PAESE: USA
DURATA: 122 Min


Nel 40° anniversario, "La febbre del sabato sera" torna al Cinema Marconi in versione restaurata con la supervisione del regista John Badham. Il film musicale che nel 1977 creò il mito di John Travolta nei panni di Tony Manero, è stato restaurato dalla Cineteca di Bologna nell'ambito del progetto Il Cinema Ritrovato


TRAMA
Sullo sfondo di una New York livida e marginale, il ballo, per l'italoamericano Tony Manero, è strumento di riscatto sociale e morale. Le movenze irresistibili di John Travolta tra i colori pop della pista da ballo e la colonna sonora composta dai Bee Gees, quintessenza seventies della disco music, ne hanno fatto uno dei film musicali di maggiore successo di sempre, un vero e proprio culto che ha impresso un segno indelebile nella storia del cinema e del costume. Eppure, dietro lo sfavillio delle luci stroboscopiche, resta l'amarezza di un ritratto giovanile crudo e disperato.

Blow up

mar 14_11 ore 21

Biglietti:
5,50 € intero
5,00 € ridotto per chi ha sottoscritto l'impegno


GENERE: Drammatico, Giallo, Thriller
ANNO: 1966
REGIA: Michelangelo Antonioni
ATTORI: David Hemmings, Vanessa Redgrave, Peter Bowles, Sarah Miles, John Castle, Jane Birkin, Gillian Hills, Harry Hutchinson, Veruschka von Lehndorff, Peggy Moffit, Jill Kennington, Rosaleen Murray, Ann Norman, Melanie Hampshire, Julian Chagrin, Ronan O'Casey, Reg Wilkins, Tsai Chin, Mary Khal, Susan Broderick, The Yardbirds
PAESE: Gran Bretagna, Italia
DURATA: 110 Min




TRAMA
Thomas, un fotografo annoiato del fascino sensuale delle modelle che passano nel suo studio e nella sua vita, per reazione si propone di realizzare un fotolibro che vuol essere uno studio della vita di Londra in tutta la sua realtà. Attratto dalla calma che vi regna, si sofferma in un parco dell'East End e qui riprende le effusioni sentimentali di un uomo e di un donna; quest'ultima se ne accorge e lo insegue fino a casa per chiedergli la consegna della pellicola: è così disperata da offrirsi a lui, pur di riaverla. Con un trucco Thomas sostituisce il negativo, quindi comincia a sviluppare e ad ingrandire le fotografie. Vengono in tal modo alla luce alcuni particolari, come la mano di un uomo che tiene una pistola ed una strana ombra sull'erba che potrebbe essere un cadavere.

CRITICA
Il primo film in lingua inglese di Michelangelo Antonioni, tratto da un racconto di Cortázar. La swinging London, magnificamente esaltata dalle invenzioni cromatiche di Carlo di Palma, le mode giovanili, la musica e la contestazione, servono ad Antonioni per mettere in scena l’avventura di uno sguardo. Una fotografia scattata per caso rivela, ingrandita, le presunte tracce di un delitto. E l’incapacità dell’uomo contemporaneo, e dell’artista, di far presa sul reale.
Blow-up è un film che si presta a tante interpretazioni, perché la problematica cui si ispira è appunto l'apparenza della realtà. [...] L'esperienza del protagonista non è né sentimentale né amorosa, riguarda piuttosto il suo rapporto con il mondo, con le cose che si trova di fronte. È un fotografo. Un giorno fotografa due persone al parco, un elemento di realtà che sembra reale. E lo è. Ma la realtà ha in sé un carattere di libertà che è difficile spiegare. Questo film, forse, è come lo Zen: nel momento in cui lo si spiega lo si tradisce. (Michelangelo Antonioni)

Shining

mar 31_10 ore 21:00




GENERE: Horror, Thriller
ANNO: 1980
REGIA: Stanley Kubrick
ATTORI: Jack Nicholson, Shelley Duvall, Danny Lloyd, Scatman Crothers, Anne Jackson, Tony Burton, Philip Stone, Joe Turkel, Barry Nelson
PAESE: Gran Bretagna
DURATA: 119 Min





TORNA SU GRANDE SCHERMO
IL MIGLIOR HORROR DI TUTTI I TEMPI NELLA VERSIONE INTEGRALE DA 119 MINUTI

SOLO IL 31 OTTOBRE - EVENTO SPECIALE AL CINEMA MARCONI!

Preceduto da WORK AND PLAY, il nuovo cortometraggio sul film

“Non puoi non vederlo su grande schermo” – Total Film

Dal romanzo di Stephen King pubblicato nel 1977 che più lo ispirò, Stanley Kubrick trasse uno dei suoi capolavori: Shining. Il cult movie, girato tra il 1978 e il 1979, racconta la storia di Jack Nicholson alias Jack Torrance, scrittore in crisi che per ritrovare l’ispirazione accetta un posto di guardiano durante la stagione invernale all’Overlook Hotel sulle Montagne Rocciose. Parte così con sua moglie Wendy e il figlio di sette anni, Danny, senza sapere che quel viaggio cambierà per sempre le loro vite…

In occasione di Halloween e a 40 anni della pubblicazione del best seller con cui King terrorizzò i lettori di tutto il mondo, torna su grande schermo nella sua versione da 119 minuti in italiano il film horror più pauroso di sempre, Shining del maestro Stanley Kubrick, per un evento speciale che proporrà anche la proiezione dell’inedito cortometraggio intitolato Work and play, che come gli spettatori più attenti ricorderanno rende omaggio alla frase che Jack Torrance scrive ossessivamente sulla sua macchina da scrivere: “All work and no play makes Jack a dull boy” nella versione inglese del film.

Un appuntamento eccezionale per tutti gli appassionati di Stephen King, che vive un nuovo momento di consacrazione come autore di straordinario talento, amatissimo dal grande pubblico: lo dimostrano il successo di IT che ha sbaragliato il botteghino americano, ma anche l’uscita de La Torre Nera o di serie tv come The Mist. E ancora il fenomeno Stranger Things che allo stile e alla poetica di classici come Spielberg e King si ispira per stessa ammissione dei suoi creatori.

L’arrivo di Shining al cinema rappresenta l’opportunità di godersi su grande schermo il capolavoro horror di uno dei più grandi registi di sempre, il premio Oscar Stanley Kubrick che lavorò al film con la consueta precisione maniacale, ripetendo le scene all’infinito e riuscendo così a mostrare gli anfratti più reconditi e inquietanti della mente umana.

Ferrari 312B

mer 11_10 ore 21.00



Biglietti
intero: 10,00 €
ridotto 8,00 € per prenotati alla mail info@cinemamarconi.com (prenotazione deve essere fatta entro le ore 12.00 del giorno di proiezione);
le tessere SCUDERIA FERRARI CLUB le tessere MEMBER e FAMILY danno diritto all’ingresso ridotto per l’intero nucleo famigliare (moglie, marito e figli)



GENERE: Documentario
ANNO: 2017
REGIA: Andrea Marini
CON: Niki Lauda, Jackie Stewart, Damon Hill, Bob Constanduros, Jacky Ickx
PAESE: Italia
DURATA: 81 minuti



Può una macchina rappresentare da sola una rivoluzione?
Se parliamo di F1 e di Ferrari la risposta non può che essere sì.
E questa macchina è la Ferrari 312B.

È il 1970 quando Mauro Forghieri, ingegnere e capo progettista della Ferrari, decide di far debuttare in pista un nuovo modello di auto sostenuto dalla potenza di un motore rivoluzionario, il mitico V12 contrapposto della Ferrari 312B: il primo motore “piatto” della storia delle corse, progettato in origine per una fabbrica aeronautica americana “per poter stare nell’ala di un aereo”. Nasce così la Ferrari 312B, che debutta nel 1970 permettendo ai suoi piloti di punta, Jacky Ickx e Clay Regazzoni, di vincere quattro Gran Premi e di gareggiare fino all’ultimo per il titolo mondiale. Ma è soprattutto a partire dalla rivoluzione inaugurata da questa vettura, una delle auto più belle e più potenti che la fabbrica di Maranello abbia mai progettato, che si apre per la Ferrari uno straordinario periodo di vittorie che dura almeno un decennio (1970-1980) con 37 vittorie nei Gran Premi, 4 titoli mondiali costruttori e 3 titoli mondiali piloti.

Quasi cinquant’anni dopo FERRARI 312B, firmato da Andrea Marini, arriverà in 50 paesi del mondo come evento speciale e sarà proiettato in anteprima in Italia solo il 9, 10, 11 ottobre per raccontare su grande schermo una storia di uomini e motori, ma soprattutto una storia di passioni. La passione che spinge un ex-pilota di F1, l’italiano Paolo Barilla, a voler riportare in pista, a 46 anni di distanza dal suo debutto, la Ferrari 312B, per farla gareggiare ancora una volta sul circuito di Montecarlo nella competizione riservata ogni due anni alle auto storiche. Per fare questo Barilla affida l’auto all’uomo che nel 1970 l’aveva concepita, l’ingegnere Mauro Forghieri e a un appassionato team di meccanici. La macchina viene così completamente restaurata da Motortecnica, sempre sotto la supervisione di Mauro Forghieri, e preparata per il grande ritorno.

FERRARI 312B è un viaggio nello spirito indomito della F1, nei suoi giorni e nelle sue notti insonni alla ricerca di una miglioria, di un risultato, di un passo avanti: ne ripercorre l’età d’oro attraverso le testimonianze di piloti capaci di imprese memorabili. Niki Lauda, Jacky Ickx, Jackie Stewart, Gerhard Berger, Damon Hill sono le voci principali e al tempo stesso i testimoni di un’intera epoca in cui la sfida cavalleresca, la competizione, l’aggressività e l’ambizione erano risultato di una passione che non conosceva tregua. La stessa passione che nel film mettono in campo l’ingegner Forghieri e il suo team di meccanici per riportare in pista e preparare al meglio la FERRARI 312B, finendo per essere, alla pari dei piloti più titolati, i rappresentanti più degni della visione delle corse e della vita che aveva lui, il Drake, Enzo Ferrari.

L’amore del regista Andrea Marini per questa storia fa il resto, mixando sapientemente nel film velocità, rischio, bellezza e suono e rendendolo un’esperienza unica ed emozionante: perché in FERRARI 312B si vive la vita dei meccanici, quella dei progettisti e quella dei piloti, se ne condividono esaltazioni, momenti di scoraggiamento e di speranza. Tutto, che si sia vinto o si sia perso, in attesa della prossima volta. FERRARI 312B è il tributo a un’auto che è al tempo stesso un’opera d’arte interamente costruita a mano e un prototipo lanciato dai suoi inventori a tutta velocità verso il futuro, il simbolo di una rivoluzione che avrebbe cambiato per sempre il mondo della F1.