Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Phil Grabsky

National Gallery 200

Martedì 22 Ottobre ore 21:00
Mercoledì 23 Ottobre ore 21:00
Genere: Documentario Anno: 2024 Regia: Phil Grabsky, Ali Ray Paese: Gran Bretagna Durata: 90 min

il cinema Marconi celebra la National Gallery in occasione del bicentenario della sua fondazione il prossimo 22 e 23 ottobre.
Fondata nel 1824 dal Governo del Regno Unito che acquistò 38 dipinti dal banchiere John Julius Angerstein e sin da subito ampliata dai suoi primi direttori, come il celebre Sir Charles Lock Eastlake, la National Gallery è un museo ricco di capolavori, una risorsa infinita per ripercorrere i momenti salienti della storia dell’arte, ma anche una fonte inesauribile di racconti individuali e collettivi. Ma a chi appartengono veramente le storie raccontate tra le sue sale e a chi si rivolgono? Quali opere hanno un impatto maggiore e su quali visitatori?

NATIONAL GALLERY 200 mostra come il potere della grande arte risieda nella sua capacità di comunicare con chiunque, indipendentemente dalle conoscenze storiche, dal background e dalle convinzioni dei singoli. Questo film dà voce a coloro la cui vita è stata variamente toccata dalla National Gallery: dalla guardia di sicurezza al direttore, dal visitatore comune alle celebrità fino ai membri della famiglia reale. Claudia Winkleman, Michael Palin, Terry Gilliam, Jacqueline Wilson e la Principessa Eugenie ci faranno così conoscere il loro legame personale con la National Gallery. Ciascun intervistato indicherà l’opera d’arte che più gli sta a cuore, spaziando tra capolavori noti a gemme nascoste. Attraverso le storie di queste opere esploreremo così i 200 anni di storia della National Gallery e il futuro di questo spazio spettacolare. Celebrità, devoti membri dello staff ed esperti di fama mondiale daranno vita a un discorso corale per dipingere un ritratto unico di questa iconica istituzione britannica attraverso storie commoventi e sorprendenti.

Prodotto da Phil Grabsky con Exhibition on Screen, tassello dopo tassello il film cerca di mostrare come l’arte possa parlare a tutti e come tutti i visitatori possano, a loro volta, confrontarsi con le singole opere, senza sentirsi intimidite dalla loro storia e dal loro prestigio. Il tentativo dei due registi è quello di incoraggiare il pubblico a guardare coi propri occhi quadri e sculture, senza perdersi dietro la fotografia affrettata e senza rinunciare a creare un contatto personale con l’opera che hanno di fronte, per capire se ha qualcosa da raccontare che possa – in qualche modo – essere connessa alla nostra vita.


Hopper. una storia d'amore americana

Martedì 9 Aprile ore 21:00
Mercoledì 10 Aprile ore 21:00
Grande Arte al Cinema

Genere: Documentario Anno: 2024 Regia: Phil Grabsky Paese: Gran Bretagna

SCHEDA

Quella di Hopper è un’America popolare, silenziosa e misteriosa, capace di influenzare pittori come Rothko e Banksy, cineasti come Alfred Hitchcock e David Lynch, ma anche fotografi e musicisti. Ma chi era davvero questo artista riflessivo e maestro della narrazione chiamato Edward Hopper? E come ha fatto un illustratore in difficoltà nato nello stato di New York a creare una tale quantità di capolavori in grado di parlare alle persone comuni così come agli esperti e capace di raccontare il tema del silenzio, dell’attesa e della solitudine? Il documentario diretto da Phil Grabsky analizza a fondo l’arte di Hopper (1882-1967), la sua vita e le sue relazioni personali, dagli esordi al rapporto con la moglie Jo, che abbandonò la sua promettente carriera artistica per fargli da manager. E ancora il successo delle sue tele, la personalità enigmatica dietro il pennello, la capacità di indagare la solitudine come nessuno prima di lui era riuscito a fare, tanto da dialogare, a distanza di decenni, anche con chi, in periodo Covid, si è trovato recluso, solo, isolato. Con l’ausilio di interviste di esperti e letture di diari e grazie a un sorprendente sguardo gettato sul suo quotidiano, HOPPER. UNA STORIA D’AMORE AMERICANA fa rivivere l’artista probabilmente più influente di tutta la storia statunitense. Come recita il titolo, saremo trascinati all’interno di una storia d’amore tutta americana: l’amore per l’architettura e i paesaggi aperti e talvolta desolati degli States ma anche quello, tenero e appassionato, per la determinata compagna di vita Jo.

Spiega il regista Phil Grabsky: “Inizialmente sono stato attratto dall’idea di un uomo scorbutico, monosillabico e sgradevole, ma ho imparato che questa era una sintesi molto ingiusta dell’uomo Hopper, che è stato molto più complicato e complesso di così. Durante gli studi per il film, ho anche scoperto che non si può capire Edward Hopper senza capire sua moglie, Jo. È per questo motivo che, con il progredire delle ricerche, abbiamo cambiato il titolo in Hopper: Una storia d’amore americana, alludendo sia al suo amore per l’architettura e i paesaggi americani, sia al suo rapporto con Jo. L’eliminazione della folla dalle sue scene urbane ci permette di concentrarci sulla narrazione di una persona sola e della sua solitudine”.

Leonardo - le opere

Mar 14_01 ore 21:00
Mer 15_01 ore 21:00
Grande Arte
Regista: Phil Grabsky
Genere: Documentario
Anno: 2020
Paese: Gran Bretagna
Durata: 102 min
Biglietti: intero: 10,00 € - ridotto 8,00 € per prenotati alla mail info@cinemamarconi.com (la prenotazione deve essere fatta entro le ore 12.00 del giorno di proiezione)
SCHEDA
Debutta il 14 e 15 gennaio con Leonardo. Le opere la nuova stagione della Grande Arte al Cinema che festeggia con questo appuntamento la chiusura dell’anno delle celebrazioni dedicate all’artista di Vinci.

La produzione pittorica del genio del Rinascimento sarà infatti al centro del docu-film che presenta sul grande schermo i dipinti del Maestro. Le opere includeranno, tra le altre, La Gioconda, L’Ultima cena, La Dama con l’ermellino, Ginevra de ‘Benci, La Madonna Litta, La Vergine delle Rocce. L’obiettivo è quello di ripercorrere, attraverso il prisma della sua pittura, anche la vita di Leonardo (1452-1519): l’inventiva, le capacità scultoree, la lungimiranza nell’ambito dell’ingegneria militare e la capacità di districarsi nelle vicende politiche del tempo.

Girato in Russia, Germania, Francia, Italia, Stati Uniti, Inghilterra, Scozia, Polonia, Leonardo. Le opere si propone di esaminare in modo profondo e mai scontato la pittura del Maestro, grazie agli interventi di alcuni dei principali curatori e critici d’arte del mondo. Il regista Phil Grabsky ha viaggiato in 8 paesi per riprendere in situ praticamente tutte le opere pittoriche attribuite a Leonardo. Il film include così il Salvator Mundi, la milanese Sala delle Assi, l’Adorazione dei Magi recentemente restaurata e anche la Madonna dei Fusi, mostrata in un film per la prima volta dopo il suo recente restauro. Leonardo. Le opere offre anche un accesso privilegiato alla Gioconda, vista con una profondità di analisi del dettaglio straordinaria, e alle due Madonne conservate all’Ermitage di San Pietroburgo: la Madonna Benois e la Madonna Litta. Una vera “festa per gli occhi” che permetterà di esplorare anche la biografia di un uomo geniale come Leonardo.

Tra i vari interventi del docu-film, anche quelli di: Luke Syson – Direttore del Fitzwilliam Museum di Cambridge; Martin Kemp – Professore Emerito al Trinity College di Oxford; Larry Keith – Head of Conservation and Keeper della National Gallery di Londra; Mikhail Piotrovsky – Direttore del Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo; Andrzej Betlej – Direttore Museo Nazionale, Cracovia; Tim Marlow – Storico dell’arte e Direttore Artistico della Royal Academy of Arts di Londra.