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La vita va così

Giovedì 30 Ottobre ore 21:00
Sabato 1 Novembre ore 21:00
Domenica 2 Novembre ore 18:00
Domenica 2 Novembre ore 21:00
Sabato 8 novembre ore 18:00
Domenica 9 Novembre ore 15:00

Genere: Commedia Anno: 2025 Regia: Riccardo Milani Attori: Virginia Raffaele, Diego Abatantuono, Aldo, Pietro Ragusa, Geppi Cucciari, Niccolò Senni Paese: Italia Durata: 120 min

TRAMA
Alla soglia del nuovo millennio, Efisio, un pastore solitario del sud Sardegna, difende l’ultimo tratto incontaminato di costa che Giacomo, potente immobiliarista, vuole trasformare in un resort di lusso. Tra loro Mariano cerca di mediare, mentre Francesca, figlia di Efisio, è divisa tra modernità e radici. Quando Efisio rifiuta l’offerta milionaria, la battaglia si sposta in tribunale, dove la giudice Giovanna deve decidere. Mentre la comunità si divide, il “no” di Efisio diventa simbolo di resistenza e identità.

CRITICA
Riccardo Milani torna a raccontare una storia di persone che restano e sceglie un altro suo luogo del cuore per narrare la reale vicenda di un pastore sardo che si rifiuta di vendere la sua casa e la sua terra a un costruttore determinato a edificare un resort di lusso. Il film è una chiamata alle armi e una difesa della dignità umana, oltre che un j'accuse contro i potenti che scatenano le guerre fra poveri. Inoltre fa riflettere sull’irrisolvibile conflitto tra necessità di posti di lavoro e conservazione del territorio. (comingsoon.it)

L'Ultima Settimana di Settembre

Venerdì 22 Febbraio ore 21:00
Cineforum '25


Genere: Drammatico Anno: 2024 Regia: Gianni De Blasi Attori: Diego Abatantuono, Biagio Venditti, Roberta Mattei, Marit Nissen, Debora Boccuni, Guendalina Losito, Dan Borduz, Monica Contini, Pinuccio Sinisi Paese: Italia Durata: 90 min

TRAMA
Pietro Rinaldi è un anziano scrittore in declino. Rimasto vedovo e ormai stanco della vita, progetta di suicidarsi nel giorno del suo compleanno ma un’inattesa tragedia sconvolge i suoi propositi. La morte improvvisa di sua figlia e del genero a causa di un incidente automobilistico, lo porta a doversi occupare del nipote adolescente Mattia. Nonno e nipote, che si sono fino ad allora ignorati, si ritrovano a vivere una dolorosa, quanto indesiderata, convivenza… Un viaggio che si rivelerà fondamentale per loro. Colpi di scena e avvenimenti inaspettati cambieranno per sempre i loro destini.

CRITICA
 L'ultima settimana di settembre è quasi un film puro e genuino, senza per questo essere meno realistico. (movieplayer.it)


Tutto il mio folle amore

Gio 7_11 ore 21:00
Sab 9_11 ore 21:00
Dom 10_11 ore 18 e ore 21:00

Genere: Drammatico
Anno: 2019
Regia: Gabriele Salvatores
Attori: Claudio Santamaria, Valeria Golino, Diego Abatantuono, Giulio Pranno, Daniel Vivian, Maruša Majer, Tania Garribba
Paese: Italia
Durata: 97 min
TRAMA
Sono passati sedici anni dal giorno in cui Vincent è nato e non sono stati sedici anni facili per nessuno. Né per Vincent, immerso in un mondo tutto suo, né per sua madre Elena e per il suo compagno Mario, che lo ha adottato. Willi, che voleva fare il cantante, senza orario e senza bandiera, è il padre naturale del ragazzo e una sera qualsiasi trova finalmente il coraggio di andare a conoscere quel figlio che non ha mai visto e scopre che non è proprio come se lo immaginava. Non sa, non può sapere, che quel piccolo gesto di responsabilità è solo l’inizio di una grande avventura, che porterà padre e figlio ad avvicinarsi, conoscersi, volersi bene durante un viaggio lungo le strade deserte dei Balcani in cui avranno modo di scoprirsi a vicenda, fuori dagli schemi, in maniera istintiva. E anche Elena e Mario, che si sono messi all’inseguimento del figlio, riusciranno a dirsi quello che, forse, non si erano mai detti. “Ora capisco cosa cercavi di dirmi e quanto soffrivi sapendo di avere ragione. Ma avrei potuto dirti, Vincent, che questo mondo non è adatto a uno così bello come te”. Vincent - Don Mc Lean

CRITICA
E' un film di ritorni per Gabriele Salvatores Tutto il mio folle amore: ritorno al rock & roll, e soprattutto al road-movie un road movie, in questo caso, che di viaggi ne racconta due: uno del corpo e l'altro dell'anima. Come spesso fa, il regista adatta un romanzo e pesca dall'immaginario di qualcun altro per costruire sua personale visione dell'uomo e dei sentimenti. Il sentimento predominante qui è l'amore nelle sue varie declinazioni, anche se in primo piano c'è un rapporto padre/figlio. C'è anche la rappresentazione della malattia mentale, presa di petto e trasformata in un'esplosione di vita e di vitalità, la vitalità dell’esordiente Giorgio Pranno e di un Claudio Santamaria canterino e autoironico, e molto simile ai personaggi di Marrakech Express. Alla loro avventura anche un po' western fanno da contraltare due personaggi notturni e malinconici a cui Valeria Golino e Diego Abatantuono si abbandonano generosamente. (Carola Proto - Comingsoon.it)