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L'innocenza

Venerdì 6 dicembre ore 21:00
Venerdì d’essai

Genere: Drammatico Anno: 2023 Regia: Hirokazu Kore-Eda Attori: Ando Sakura, Eita Nagayama, Soya Kurokawa, Hinata Hiiragi, Mitsuki Takahata, Akihiro Kakuta, Shidô Nakamura Paese: Giappone Durata: 126 min

TRAMA
Minato, che ha 11 anni e vive con sua mamma vedova, inizia a comportarsi in modo strano e torna da scuola sempre più avvilito. Tutto lascia pensare che il responsabile sia un insegnante, così la madre si precipita a scuola per scoprire cosa sta succedendo. Ma la verità si rivelerà essere un’altra e i fatti sveleranno una profonda e toccante storia di amicizia.

CRITICA
Una storia, quattro punti di vista, continui ribaltamenti e una lista lunghissima di tematiche affrontate: fake news, moralismo, bullismo, società giapponese. Ma, soprattutto, di quel territorio di confine tra infanzia e adolescenza che è delicatissimo, e di amore. Hirokazu Kore-eda lavora per la prima volta su una sceneggiatura non sua, e la cosa gli giova. Si concentra sul racconto e sull'immagine, raggiungendo un'economia e un'essenzialità che diventano potenza visiva e narrativa. Non c’è mai una sottolineatura, un accenno, una scena o una parola in più di quello che è strettamente sufficiente a far sì che dallo schermo parta una scintilla, destinata a scatenare piccoli incendi di emozioni che facciamo divampare poi da soli, dentro di noi. (Federico Gironi - Comingsoon.it)

Le Buone Stelle - Broker

Ven 09_12 ore 21:00    
Venerdì d'essai

Genere: Drammatico Anno: 2022 Regia: Hirokazu Kore-Eda Attori: Kang-ho Song, Doona Bae, Lee Ji-Eun, Dong-Won Gang, Joo-Young Lee Paese: Corea del Sud Durata: 129 min

TRAMA

Nella pioggia una donna abbandona un neonato davanti a una “baby box”. Due uomini lo prendono in consegna, ma sono trafficanti di bambini. Quando lei torna vorrebbe riprenderlo, ma poi invece decide di mettersi in viaggio con i due per cercare i genitori ideali a cui vendere il piccolo. Ne nasce un on the road surreale in cui il gruppo finisce per trasformarsi in una famiglia per caso. Mentre sono in viaggio all’amorevole ricerca di un futuro migliore per il bambino, due poliziotte si mettono sulle loro tracce, per coglierli sul fatto, ma anche per indagare su un misterioso delitto.

CRITICA

Che certe tematiche e certe dinamiche, quelle della famiglia, siano l’ossessione ricorrente di Kore-eda Hirokazu lo sappiamo. Un'ossessione splendida, coi risultati che ottiene trasformandola in film, e che torna splendidamente anche nel suo nuovo Broker. Madri che abbandonano figli (ma perché), figli abbandonati, ladri di bambini, figure solitarie: ma come spesso accade nei film di Kore-eda, quello che vediamo all’inizio può essere fuorviante. E bisogna fare molta attenzione a giudicare. Quello di Kore-Eda è un film girato (in Corea) con la solita mano felice, con quella levità à esemplare, di una leggerezza che non è affatto assenza di contenuti e sentimenti, ma che anzi, al contrario, contenuti e sentimenti li esalta attraverso la tenerezza, l’imbarazzo, quel tipo di umorismo che regala sorrisi capaci di accendere luci interiori, più che grasse risate. Cast coreano impeccabile. Song Kang-ho è il solito gigante, ma tutti gli altri non sono da meno: da Gang Dong-won a Doona Bae, passando per la bellissima popstar Lee Ji-Eun. (Federico Gironi - Comingsoon.it)

Le verità

Ven 31_01 ore 21:00
Cineforum
Genere: Drammatico
Anno: 2019
Regia: Hirokazu Kore-Eda
Attori: Catherine Deneuve, Juliette Binoche, Ethan Hawke, Ludivine Sagnier, Roger Van Hool, Jackie Berroyer, Laurent Capelluto, Christian Crahay, Alain Libolt, Maya Sansa
Paese: Francia, Giappone
Durata: 106 min

TRAMA
Fabienne (Catherine Deneuve) è una star del cinema francese circondata da uomini che la adorano e la ammirano. Quando pubblica la sua autobiografia, la figlia Lumir (Juliette Binoche) torna a Parigi da New York con marito (Ethan Hawke) e figlia. L'incontro tra madre e figlia si trasformerà velocemente in un confronto: le verità verranno a galla, i conti saranno sistemati, gli amori e i risentimenti confessati.

CRITICA
La singola verità del titolo originale qui da noi passa al plurale, e per una volta è un bene. Film tutto al femminile, su madri e figlie, i loro rapporti e loro ruoli, ma anche sul cinema e sul mestiere dell'attore, e sulla sua matriarca/matrona Deneuve, quello di Kore-Eda esplora l'ambiguità del vero e del falso, lasciandoli nell'ombra e interrogandosi sulla loro natura. Il giapponese ricalca mimetico temi, parole e stile del cinema francese di cui si sente ospite, e che conosciamo fin troppo bene, ma così facendo gli svanisce tra le mani quella sua capacità di rendere straordinario l'ordinario e soprendente il già noto. (Federico Gironi - Comingsoon.it)