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Itaca. Il ritorno

Giovedì 20 Febbraio ore 21:00
Sabato 22 Febbraio ore 21:00
Domenica 23 Febbraio ore 18:00
Domenica 23 Febbraio ore 21:00

Genere: Drammatico Anno: 2024 Regia: Uberto Pasolini Attori: Ralph Fiennes, Juliette Binoche, Charlie Plummer, Marwan Kenzari, Claudio Santamaria, Ángela Molina, Amir Wilson, Jaz Hutchins, Chris Corrigan, Aaron Cobham, Amesh Edireweera, Tom Rhys Harries, Moe Bar-El, Hugh Quarshie Paese: Italia, Gran Bretagna Durata: 116 min

TRAMA
Un'Odissea dello spirito, senza viaggi, senza mostri, senza dei. Solo un uomo sfinito che torna a casa dopo anni di lontananza, una moglie tenace che lotta per mantenere la fede in un suo inatteso ritorno e il viaggio di un figlio verso l’età adulta, diviso tra l’amore per sua madre e il peso del mito di suo padre. Una famiglia separata dal tempo e dalla guerra, riunita dall’amore, dal senso di colpa e dalla violenza.

CRITICA
Concentrandosi soltanto sul momento del ritorno nell'amata Itaca, come dichiara il titolo, il film diretto da Uberto Pasolini è un rispettoso tributo all'opera di Omero. Il regista tratta l'Odissea nel modo più classico possibile, con essenzialità scenografica e completa dedizione ai suoi attori. Itaca - Il ritorno è un film sul talento dei propri interpreti, su tutti l'immenso Ralph Fiennes che, nel ruolo di Odisseo/Ulisse, lascia esprimere anche il proprio corpo, stanco, nudo e nodoso come ci si aspetterebbe di vedere da chi ha vissuto vent'anni di avventure fantastiche per il Mediterraneo. Ma lasciando fuori dal suo adattamento Ciclopi, Lestrigoni e Sirene, Pasolini mette a fuoco il dramma di un uomo eroso da senso di colpa e spaesamento, schiacciato dalle responsabilità di Re e Uomo che ha abbandonato terra, sudditi e moglie (e cane). Come da consuetudine per i film ambientati in un lontano passato imperialista, anche Itaca - Il ritorno è recitato in inglese britannico. Il lavoro degli attori è particolarmente apprezzabile anche sotto questo aspetto, in particolare per chi anglofono non è, come Juliette Binoche e Claudio Santamaria, rispettivamente Penelope e Eumeo. (Antonio Bracco - Comingsoon.it)

Nowhere Special

Gio 9_12 ore 21:00
Sab 11_12 ore 21:00
Dom 12_12 ore 18:00 e ore 21:00
15_12 ore 21:00 in lingua originale con sottotitoli in italiano
16_12 ore 21:00

Genere: Drammatico
Anno: 2020
Regia: Uberto Pasolini
Attori: James Norton, Michael Lamont, Chris Corrigan, Valene Kane, Louise Mathews, Keith McErlean, Eileen O'Higgins, Rhoda Ofori-Attah
Paese: Italia, Romania, Gran Bretagna
Durata: 96 min


TRAMA
John, un lavavetri di trentacinque anni, dedica la vita a crescere il figlio di quattro anni, Michael, poiché la madre del bambino li ha lasciati subito dopo la nascita.
La loro è una vita semplice, fatta di rituali quotidiani universali, una vita di completa dedizione e amore innocente che mostra la forza della loro relazione.

John ha però davanti a sé pochi mesi di vita. Poiché non ha una famiglia a cui rivolgersi, trascorrerà̀ i giorni che gli restano a cercarne una nuova, perfetta, a cui dare in adozione Michael, provando a proteggere il suo bambino dalla terribile realtà.

NOTE DEL REGISTA
Ho desiderato fare questo film da quando ho letto la storia di un padre malato terminale che ha cercato di trovare una nuova famiglia a cui affidare il figlio prima di morire . Malgrado la situazione in cui si trovano i protagonisti sia molto drammatica, a livello di scrittura la decisione è stata di affrontare la storia in modo molto sottile , discreto, evitando il più possibile il melodramma e il sentimentalismo . Questo approccio si riflette anche nello stile filmico che abbiamo adottato, diretto e privo di deconcentranti infiorettature stilistiche . I movimenti della macchina da presa di Marius Panduru sono stati concepiti come flui di e leggeri , arrivando in determinati casi a riflettere il punto di vista del bambino.
Sul piano della regia del film la sfida principale è stata quella di lavorare con un bambino molto piccolo e creare a livello visivo un rapporto padre - figlio credibile e toccante . Fortunat amente , abbiamo trovato nel giovanissimo Daniel Lamont, che all'epoca delle riprese aveva quattro anni, un attore nato, straordinariamente consapevole e sensibile , e in James Norton un interprete molto generoso, felice di dedicare, ben prima dell'inizio delle riprese, intere giornate alla creazione di un legame con il bambino e di sostenere e guidare Daniel attraverso quella che per qualunque bambino sarebbe stata un'esperienza intensa e a tratti sconcertante. Uberto Pasolini

Nowhere special

Ven 18_11 ore 21:00
Evento speciale


Info evento su Acec Triveneta

Genere: Drammatico
Anno: 2020
Regia: Uberto Pasolini
Attori: James Norton, Michael Lamont, Chris Corrigan, Valene Kane, Louise Mathews, Keith McErlean, Eileen O'Higgins, Rhoda Ofori-Attah
Paese: Italia, Romania, Gran Bretagna
Durata: 96 min


TRAMA
John, un lavavetri di trentacinque anni, dedica la vita a crescere il figlio di quattro anni, Michael, poiché la madre del bambino li ha lasciati subito dopo la nascita.
La loro è una vita semplice, fatta di rituali quotidiani universali, una vita di completa dedizione e amore innocente che mostra la forza della loro relazione.

John ha però davanti a sé pochi mesi di vita. Poiché non ha una famiglia a cui rivolgersi, trascorrerà̀ i giorni che gli restano a cercarne una nuova, perfetta, a cui dare in adozione Michael, provando a proteggere il suo bambino dalla terribile realtà.

NOTE DEL REGISTA

Ho desiderato fare questo film da quando ho letto la storia di un padre malato terminale che ha cercato di trovare una nuova famiglia a cui affidare il figlio prima di morire . Malgrado la situazione in cui si trovano i protagonisti sia molto drammatica, a livello di scrittura la decisione è stata di affrontare la storia in modo molto sottile , discreto, evitando il più possibile il melodramma e il sentimentalismo . Questo approccio si riflette anche nello stile filmico che abbiamo adottato, diretto e privo di deconcentranti infiorettature stilistiche . I movimenti della macchina da presa di Marius Panduru sono stati concepiti come flui di e leggeri , arrivando in determinati casi a riflettere il punto di vista del bambino.
Sul piano della regia del film la sfida principale è stata quella di lavorare con un bambino molto piccolo e creare a livello visivo un rapporto padre - figlio credibile e toccante . Fortunat amente , abbiamo trovato nel giovanissimo Daniel Lamont, che all'epoca delle riprese aveva quattro anni, un attore nato, straordinariamente consapevole e sensibile , e in James Norton un interprete molto generoso, felice di dedicare, ben prima dell'inizio delle riprese, intere giornate alla creazione di un legame con il bambino e di sostenere e guidare Daniel attraverso quella che per qualunque bambino sarebbe stata un'esperienza intensa e a tratti sconcertante. Uberto Pasolini