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Il mio Rembrandt

Mar 07_06 ore 21:00
Mer 08_06 ore 21:00
Grande Arte

Genere: Documentario
Anno: 2019
Regia: Oeke Hoogendijk
Paese: Olanda
Durata: 97 min

Biglietti: intero: 10,00 € - ridotto 8,00 € per prenotati alla mail info@cinemamarconi.com (la prenotazione deve essere fatta entro le ore 12.00 del giorno di proiezione)


SCHEDA

Mentre collezionisti d’arte come Eijk e Rose-Marie De Mol van Otterloo, l’americano Thomas Kaplan e lo scozzese Duca di Buccleuch mostrano il legame speciale che hanno con i “loro” Rembrandt, il banchiere Eric de Rothschild mette due Rembrandt in vendita, innescando una dura battaglia politica tra il Rijksmuseum e il Louvre. Il film segue anche l’aristocratico mercante d’arte olandese Jan Six sulle tracce di due “nuovi” dipinti di Rembrandt: uno snervante viaggio di scoperta che pare la realizzazione del suo più grande sogno d’infanzia. Ma quando è accusato di avere violato l’accordo con un altro mercante d’arte, il suo mondo collassa.
Seguendo tutte queste storie, IL MIO REMBRANDT mostra cosa rende il lavoro del pittore olandese così speciale e perché le sue opere tocchino le persone tanto profondamente. Dopo il successo del pluripremiato documentario THE NEW, la regista di RIJKSMUSEUM (2014), Oeke Hoogendijk, affronta nuovamente un grande soggetto per raccontarci una storia che parla di e per gli amanti dell’arte.
Spiega Oeke Hoogendijk: “C’è qualcosa di curioso in Rembrandt; è come se il suo lavoro avesse una veridicità, un’emotività e un’empatia così straordinarie che chiunque guardi un suo dipinto vada alla ricerca di se stesso. Questo è ciò che ha reso Rembrandt così speciale anche per i cittadini della Amsterdam del XVII secolo che facevano la fila per farsi ritrarre da lui: Rembrandt ha guardato sotto la superficie e ha mostrato chi fossero veramente le persone che disegnava. Non lusingava i suoi committenti, pur avendo un occhio per la vanità e la raffinatezza dell’ambiente sociale che dipingeva. E ha applicato questo metodo senza pietà anche a se stesso. I suoi autoritratti, specialmente quelli tardi, sono esplorazioni incredibilmente oneste del tributo psicologico che paghiamo nel corso delle nostre vite. Nei suoi ultimi ritratti, Rembrandt pare rassegnato. “Accettami come sono”, sembra voler dire. Il suo modo di dipingere ti fa capire che la vita non è perfetta e che ognuno ha i suoi difetti e questo è ciò che ci rende umani. È così che, dal XVII secolo, Rembrandt alza uno specchio per noi contemporanei, uno specchio che stuzzica e solletica. Come ha giustamente messo Taco Dibbits: Rembrandt è un omaggio all’umanità”.


Io e Lulù

Gio 02_06 ore 21:00
Ven 03_06 ore 21:00
Sab 04_06 ore 21:00
Dom 05_06 ore 18:00 e ore 21:00

Genere: Commedia, Azione
Anno: 2022
Regia: Reid Carolin, Channing Tatum
Attori: Channing Tatum, Q'Orianka Kilcher, Jane Adams, Kevin Nash, Aqueela Zoll, Kameron Hood, Ronnie Gene Blevins, Cayden Boyd, Nicole LaLiberte, Skyler Joy, Amanda Booth, Darren Keilan, Patricia Isaac, Luke Forbes
Paese: USA
Durata: 101 min

TRAMA

Io e Lulù, film diretto da Channing Tatum e Reid Carolin, è una divertente ed emozionante commedia che vedrà Briggs (Channing Tatum) e una simpatica cagnolina di nome Lulù imbarcarsi in un esilarante avventura ricca di colpi di scena. Durante il tragitto instaureranno un forte legame che li aiuterà a conoscersi, rideranno a crepapelle e troveranno la felicità.

CRITICA

Un inno tenero e un po' ingenuo all'amicizia tra uomo e cane, nella storia di due reduci di guerra danneggiati che alla fine riescono a liberarsi reciprocamente. Una sceneggiatura poco equilibrata stenta a trovare il ritmo giusto, ma Channing Tatum e la sua coprotagonista se la cavano egregiamente. (Daniela Catelli - Comingsoon.it)

Gli Stati Uniti contro Billie Holiday

Gio 26_05 ore 21:00
Sab 28_05 ore 21:00
Dom 29_05 ore 18:00 e ore 21:00


Genere: Biografico, Drammatico
Anno: 2021
Regia: Lee Daniels
Attori: Andra Day, Trevante Rhodes, Natasha Lyonne, Garrett Hedlund, Miss Lawrence, Rob Morgan, Da'Vine Joy Randolph, Evan Ross, Tyler James Williams, Tone Bell
Paese: USA
Durata: 126 min


TRAMA

Negli anni Quaranta l’icona della musica jazz Billie Holiday collezionava successi in tutto il mondo, mentre il governo federale statunitense decideva di trasformare la Holiday nel capro espiatorio di una dura battaglia contro la droga prendendo di mira la sua fragile e complicata vita. Il fine ultimo delle azioni intraprese contro la cantante era impedirle di eseguire la sua ballata "Strange fruit", canzone di denuncia contro i linciaggi del governo degli U.S.A. e contributo essenziale per il movimento per i diritti civili.

CRITICA
Al contrario di molti biopic Gli Stati Uniti contro Billie Holiday sceglie di soffermarsi su un periodo preciso dell’esistenza della cantante, facendola assurgere a simbolo della lotta per i diritti civili degli afroamericani e insistendo sul contrasto fra l'immagine pubblica della dama del jazz e il suo privato, fatto di alcool e di droga. Il regista indugia spesso e volentieri su siringhe e lacci emostatici, dimenticando di approfondire il rapporto fra Bille e il governo americano e di creare un vero e proprio climax. Andra Day è sublime, e bellissima la sequenza in cui Billie trova l’ispirazione per la tristissima "Strange Fruit" (Carola Proto - Comingsoon.it)

Tra due mondi

Ven 27_05 ore 21:00
Venerdì d'essai


Genere: Drammatico
Anno: 2021
Regia: Emmanuel Carrere
Attori: Juliette Binoche, Hélène Lambert, Louise Pociecka, Steve Papagiannis, Aude Ruyter, Jérémy Lechevallier, Kévin Maspimby, Faïçal Zoua, Arnaud Duval, Didier Pupin, Léa Carne
Paese: Francia
Durata: 106 min

TRAMA
Marianne è una scrittrice affermata che per preparare un libro sul lavoro precario prende una decisione radicale: senza rivelare la propria identità, si presenta all’ufficio di collocamento e viene assunta come donna delle pulizie sul traghetto che attraversa la Manica. Riesce così a toccare con mano i ritmi massacranti e le umiliazioni che affronta chi è costretto a quella vita, ma anche l’incrollabile solidarietà che unisce le sue compagne, tra cui spicca Christèle, madre single che non si dà mai per vinta. La vera identità di Marianne, però, non può restare nascosta per sempre…
Ispirato al celebre romanzo-inchiesta della giornalista Florence Aubenas, il film si avvale di un cast sensazionale di attrici non professioniste e, come sempre in Carrère, riesce a unire uno sguardo penetrante sulla società di oggi con la riflessione mai banale sul rapporto tra arte e vita, realtà e finzione.

CRITICA
Accanto alla vocazione sociale della pellicola che la avvicina al cinema di Loach, Cantet e Brizé, non è meno importante la dimensione emotiva che Carrère è interessato a rappresentare. Se infatti inevitabile sarà per Marianne instaurare dei rapporti di vera sorellanza con le colleghe, altrettanto vibrante e complessa dovrà essere la tensione creata dal non poter mostrarsi del tutto trasparente rispetto alla sua missione e alla sua identità. (hotcorn.com)

Downton Abbey II - Una nuova era

Gio 19_05 ore 21:00
Sab 21_05 ore 21:00
Dom 22_05 ore 18:00 e ore 21:00

Genere: Drammatico, Sentimentale, Storico
Anno: 2022
Regia: Simon Curtis
Attori: Hugh Bonneville, Laura Carmichael, Jim Carter, Brendan Coyle, Michelle Dockery, Hugh Dancy, Kevin Doyle, Joanne Froggatt, Robert James-Collier, Allen Leech, Phyllis Logan, Elizabeth McGovern, Sophie McShera, Tuppence Middleton, Lesley Nicol, Maggie Smith, Imelda Staunton, Penelope Wilton, Laura Haddock, Nathalie Baye, Dominic West, Samantha Bond
Paese: Gran Bretagna
Durata: 125 min


TRAMA
Nella splendida tenuta di Downton Abbey, situata nella campagna inglese, vedremo ancora una volta intrecciarsi le vicende della famiglia Crawley con quelle della sua servitù. Mentre la villa è in pieno subbuglio a causa dei preparativi per il matrimonio di Tom Branson e della signorina Lucy Smith, ex cameriera, Lady Violet Crawley Grantham riceve in eredità una villa nel sud della Francia. Riunita la famiglia, l'anziana Violet spiega come questa dimora, nota come Villa delle Colombe, le sia stata donata in gioventù da un uomo, con cui ha avuto una storia d'amore, prima di conoscere il suo futuro marito. Ora che il suo giovane amore è morto, la villa, ormai non più segreta, è passata di proprietà alla signora, che decide di recarvisi per un soggiorno, accompagnata da una parte della famiglia e dagli immancabili e fedeli servi, Mr. Carson e Mrs. Hughes.
Nel frattempo a Downton Abbey si respira una ventata di modernità con l'arrivo del produttore Jack Barber e della sua troupe cinematografica, pronta a girare un film all'interno del lussuoso palazzo con l'appoggio di Lady Mary. Non mancheranno di certo gli intrighi e i misteri, come quello sul passato di Lady Violet.

CRITICA
12 anni dopo l'inizio della serie tv di Julian Fellowes, ci rituffiamo con immutato piacere nel mondo di Downton Abbey e nella vita dei Crawley e della loro servitù, tra matrimoni, nascite, morti e sorprendenti rivelazioni. Il secondo film è un ottimo companion dello show, più compatto e del primo, che offre molte risate e sincera commozione a chi si è innamorato di questi personaggi come di persone vere. Merito anche di un cast ancora una volta impeccabile, affiatato, semplicemente perfetto. (Daniela Catelli - Comingsoon.it)

Belfast

Ven 20_05 ore 21:00
Venerdì d'essai

Genere: Biografico, Drammatico, Commedia
Anno: 2021
Regia: Kenneth Branagh
Attori: Jamie Dornan, Jude Hill, Caitriona Balfe, Judi Dench, Ciarán Hinds, Lara McDonnell, Gerard Horan, Turlough Convery, Conor MacNeill, Bríd Brennan, Gerard McCarthy, Sid Sagar, Zak Holland, Barnaby Chambers, Olive Tennant, Josie Walker
Paese: Gran Bretagna
Durata: 107 min


TRAMA
Il film racconta la storia di Buddy un bambino di 9 anni che vive con i genitori  e i suoi nonni. La sua famiglia appartiene alla working class, ma dove abita tutti si conoscono e questo fa sì che la famiglia di Buddy sia un po' in tutta Belfast. Il ragazzino trascorre le giornate nei pressi di un cinema o di fronte la TV a guardare film e programmi americani, che lo portano lontano, oltreoceano.
Siamo verso la fine degli anni '60, quando la tranquillità respirata a Belfast viene soppiantata da un malcontento generale, che vede schierarsi cattolici contro protestanti. Iniziano rivolte e attacchi, finché tutta la città non diventa lo scenario di un conflitto che porterà inevitabilmente ai tumulti della guerra civile.
L'infanzia di Buddy è segnata, la serenità vissuta fino a quel momento ha lasciato spazio a tante domande. Il bambino si sente come in uno dei suoi film, dove i cattivi e gli eroi si danno battaglia gli uni con gli altri. Vede sua madre cercare con fatica di proteggere la famiglia, mentre suo padre è in Inghilterra per lavoro. Buddy si chiede se sua madre sia disposta a sacrificare il suo passato per il bene dei suoi cari, se i suoi nonni ne usciranno illesi e, soprattutto, se il padre lontano sia quell'eroe di cui hanno bisogno per arrestare la guerra...

CRITICA
Nel suo bel film autobiografico Kenneth Branagh ci riporta negli anni Sessanta, tempi turbolenti e dolorosi per il suo Paese, ma anche felici per un bambino vivace come lui, allegro e molto amato. Un piccolo film fatto con molto amore che ha conquistato il pubblico di tutto il mondo con i suoi bravissimi attori e lo sguardo innocente e curioso del piccolo Buddy, entusiasta del cinema, della sua famiglia e della vita. (Daniela Catelli - Comingsoon.it)

Sulle mie spalle

incontro con il regista: Giovedì 12_05 ore 21:00 (ingresso gratuito - la proiezione del film sarà Venerdì)

proiezione film: Venerdì 13_05 ore 21:00

Regia: Antonello Belluco
Attori: Taryn Power, Paolo De Vita, Giancarlo Previati, Fabrizio Romagnoli, Diego De Francesco, Beatrice Sabaini, Alessandra Facciolo Froio.
Genere Storico
Paese: Italia
Anno: 2020
Durata: 105 minuti




TRAILER 

https://www.youtube.com/watch?v=JTwjK5wNMMc

TRAMA

Le storie di due famiglie e alcuni personaggi di spicco della città di Padova [persone realmente esistite le cui vite sono state rigorosamente documentate] che attraversano la tragedia del primo conflitto mondiale e proseguono, nei difficilissimi anni del dopoguerra, affrontando piccoli e grandi sacrifici e fronteggiando i grandi dolori della vita proprio grazie all’aiuto di padre Leopoldo. La famiglia Benussi vede il suo primogenito Andrea, interventista e volontario, contro il volere del padre scatenando tensioni familiari che si trascineranno per anni. La famiglia del dottor Guido Filangeri vede invece la giovane figlia Diletta impegnata nel sostenere il padre vedovo che perde l’unico figlio in guerra. Andrea e Diletta si incontreranno quando Andrea intraprenderà una coraggiosa avventura commerciale (la creazione di un’impresa produttrice di componenti per le prime radio). Il loro rapporto, tra alti e bassi, sempre in bilico, si rafforzerà grazie alla figura di padre Leopoldo che porterà la giovane coppia a ritrovare una serenità impensata dopo un evento drammatico che potrebbe distruggere le loro vite ed il loro amore.

NOTE DEL REGISTA

Dopo aver realizzato un film sulla vita di sant’Antonio [Antonio Guerriero di Dio – 2006], oggi scopro la vita di un altro uomo, proclamato poi santo, che ha vissuto una parte della sua vita nella città di Padova. Fare un film sui santi più conosciuti, che Dio e la storia ci hanno regalato, è sicuramente più facile. Mettere il loro nome sul titolo, come mi è accaduto con Antonio, permette di attirare l’attenzione e far conoscere immediatamente il tema storico-biografico, nella sua drammaturgia. Padre Leopoldo Mandić, cappuccino, non è un santo “famoso” ma la gente che lo ha conosciuto lo ricorda come un uomo meraviglioso. Il progetto non lo si desidera sviluppare sulla sua vita didascalica di uomo di Dio, ma sarà la gente che lo ha conosciuto, con le sue storie, che racconterà la storia di Leopoldo. Il suo non essere “famoso” tra i santi vuol dire poco.
Molto spesso una piccola storia, nascosta tra le mura di una piccola casa, può diventare il messaggio più dirompente del secolo. La storia racconta il periodo che va dal 1915 al 1945.
Il falco che apre e chiude il film e l’ìncipit espresso nel laboratorio dell’ospedale desiderano dare il profondo concetto filosofico di Niccolò Cusano, cardinale di Santa Romana Chiesa nato nel 1401, il quale fonda l’idea che la possibilità di conoscenza si basa sulla proporzione fra noto e ignoto e che l’infinito matematico diventa il modello dell’infinito divino. Il film vuole esprimere il pensiero sull’esistenza di Dio nel concetto delle “dotta ignoranza” e nel desiderio dell’uomo di arrivare a Lui con la conoscenza e/o semmai con l’intuizione. Facendo riferimento al tempo della storia del Film è un tempo che è cambiato solo nel numero degli anni. Tutto il resto è una storia che si ripete. La cosa che suscita interesse è proprio quella dell’attualizzazione del messaggio, le storie di ieri con quelle di oggi, la povertà di allora e quella celata oggi tra le quattro mura di casa. Quanto era grande questo problema ieri e quantomai è odierno.
Uomini che lasciano ogni speranza e spesso si gettano nell’estremo gesto del suicidio. Storie che grazie a padre Leopoldo si intrecciano tra di loro lasciando il segno e che, incredibilmente, si ripetono nella nostra attualità sconcertante e drammatica: tutto ciò diventa fulcro di un messaggio universale.

Lunana - Il villaggio alla fine del mondo

Dom 15_05 ore 18:00 e ore 21:00 


Genere: Drammatico
Anno: 2021
Regia: Pawo Choyning Dorji
Attori: Sherab Dorji, Kelden Lhamo Gurung, Ugyen Norbu Lhendup, Pem Zam, Sangay Lham, Chimi Dem
Paese: Bhutan
Durata: 110 min

TRAMA

Un giovane insegnante del Bhutan moderno, Ugyen, si sottrae ai suoi doveri mentre progetta di andare in Australia per diventare un cantante. Come rimprovero, i suoi superiori lo inviano nella scuola più remota del mondo, nel villaggio di Lunana a 4.800 metri di quota, per completare il suo periodo di servizio.
Dopo un cammino di 8 giorni, Ugyen si ritrova esiliato dalle sue comodità occidentalizzate. A Lunana non c’è elettricità, né libri di testo e nemmeno una lavagna. Sebbene poveri, gli abitanti del villaggio porgono un caloroso benvenuto al loro nuovo insegnante, che deve affrontare il difficile compito di insegnare ai bambini del villaggio senza alcuno strumento didattico a disposizione.
Preso dallo sconforto, è sul punto di decidere di tornare a casa, ma poco a poco inizia a conoscere la felicità incondizionata degli abitanti del villaggio, dotati di una straordinaria forza spirituale in grado di contrastare le grandi avversità del luogo. Si ritroverà conquistato dall’adorazione che i bambini dimostreranno verso di lui, che lo vedono come una figura fondamentale per la costruzione del loro futuro.

CRITICA

Il regista è riuscito ad allestire un affresco affascinante e pieno di poesia di una delle regioni più selvagge del Bhutan, incontaminata da turisti, globalizzazione e modernità. A Lunana, Ugyen scopre il piacere di stare con gli altri, di camminare sotto il sole, di cantare saltando a piedi nudi sull’erba. (hotcorn.com)

Tutankhamon. L'ultima mostra

 Mar 10_05 ore 21:00
Mer 11_05 ore 21:00
Grande Arte

Biglietti: intero: 10,00 € - ridotto 8,00 € per prenotati alla mail info@cinemamarconi.com (la prenotazione deve essere fatta entro le ore 12.00 del giorno di proiezione)


Genere: Documentario
Anno: 2022
Regia: Ernesto Pagano
Attori: Manuel Agnelli, Iggy Pop
Paese: Italia
Durata: 80 min


SCHEDA

Egitto. Valle dei Re. 

È il 26 novembre 1922 quando l’archeologo ed egittologo britannico Howard Carter, eseguito un piccolo foro nell’intonaco di copertura di una parete sotterranea, getta per la prima volta lo sguardo nella camera sepolcrale della tomba del faraone Tutankhamon. La stanza è stracolma di oggetti e praticamente intatta e si appresta ad entrare nella leggenda. Oggi quello di Tutankhamon è un nome entrato nell’immaginario collettivo mondiale: per tutti racchiude quanto di più imponente e misterioso possano evocare l’Antico Egitto, le sue piramidi, la leggenda della maledizione del faraone. Pochi, però, associano la sua celebrità a una convergenza di fatti unici e soprattutto all’ostinazione di quell’archeologo inglese che ne scoprì la tomba proprio negli anni in cui mezzi di comunicazione di massa cominciavano a rivoluzionare completamente le nostre vite.  

Per la prima volta gli spettatori cinematografici avranno così un’opportunità straordinaria: incontrare il faraone, rivivendo sul grande schermo quei momenti unici e seguendo in esclusiva lo spostamento di 150 oggetti del tesoro di Tutankhamon per la più grande mostra internazionale mai dedicata al Golden Boy che il fotografo Sandro Vannini ha seguito in esclusiva mondiale: l’ultima mostra in assoluto dedicata al tesoro perché per volere del governo egiziano ora questo patrimonio immenso diverrà inamovibile e potrà essere visitato solo nella sua sede del Cairo. A guidare lo spettatore attraverso la scoperta, la voce di Manuel Agnelli, sin da giovanissimo appassionato di Antico Egitto e rimasto folgorato dalla visita della tomba di Tutankhamon nel 1996.

Il docu-film offre un accesso esclusivo ad alcuni dei luoghi che ancor oggi rappresentano il cuore pulsante della leggenda di Tutankhamon, proprio a partire dai primi istanti che segnarono la scoperta della celebre tomba. “Fra il profondo silenzio, la pesante lastra si sollevò. La luce brillò nel sarcofago. Ci sfuggì dalle labbra un grido di meraviglia, tanto splendida era la vista che si presentò ai nostri occhi: l’effige d’oro del giovane re fanciullo”, annotò Howard Carter. Scopriremo questa storia attraverso i dipartimenti dell’area restauro del nuovo Grand Egyptian Museum di Giza, ancora chiuso al pubblico, e il Museo Egizio di piazza Tahrir del Cairo, dove – in occasione dell’ultima tournée internazionale organizzata per la mostra “KING TUT. Treasures of the Golden Pharaoh” – osserveremo a pochi centimetri di distanza gli oggetti del tesoro del faraone e i passaggi più impegnativi e poco noti del backstage della mostra, come lo spostamento dell’imponente Statua del Guardiano del Re in legno dipinto e dorato, mai più mossa da quando Carter l’aveva inviata da Luxor al Cairo alla fine degli anni ’20.

Grazie a uno dei più ricchi archivi fotografici privati del mondo dedicati al tesoro e grazie a materiali fotografici e cinematografici originali raccolti tra il Metropolitan Museum di New York e il Griffith Institute di Oxford, gli spettatori potranno rivivere i momenti più emozionanti della scoperta di Carter, l’eco della celebre maledizione di Tutankhamon, i frammenti della storia del giovane faraone: un ragazzino elevato al rango di semidio, morto prematuramente e accompagnato in una tomba di fortuna per intraprendere il viaggio attraverso l’eternità insieme al suo ricchissimo corredo funerario. Dopo un regno effimero, Tutankhamon morì nel 1824 a. C. e venne ben presto dimenticato. Ma per un intreccio di casualità, 3342 anni dopo la sua sepoltura, il suo nome è diventato, tra quello dei faraoni dell’antico Egitto, l’unico capace di travalicare ogni confine, guadagnando una forma di eternità del tutto inattesa: quella della celebrità. Il racconto storico permetterà di arrivare anche all’epoca contemporanea quando il celebre archeologo Zahi Hawass, Ministro delle Antichità Egizie fino al 2011, trasformò il Golden Boy in un ambasciatore d’Egitto nel mondo. Fu in quegli anni che per la prima volta venne fatta una TAC alla mummia del faraone per indagarne le cause della morte: proprio alle scansioni di quelle TAC è stato concesso l’accesso esclusivo in occasione del docu-film.

Saranno le fotografie ad altissima risoluzione di Sandro Vannini, fotografo tra i più prolifici del tesoro di Tutankhamon e unico ad aver avuto acceso al tesoro liberato dalle sue vetrine prima della partenza della tournée della mostra “KING TUT. Treasures of the Golden Pharaoh”, a raccontare come gli oggetti danneggiati nel corso della Rivoluzione del 2011 abbiano recuperato le loro fattezze originarie grazie al sapiente lavoro dei restauratori: il lavoro di Vannini è basato principalmente su tecnologie digitali sofisticate e d’avanguardia che, applicate alla ricostruzione virtuale, alla fotografia e alle riprese video, rappresentano la nuova frontiera della narrazione e della descrizione dei Patrimoni Artistici e Culturali. Attraverso le spettacolari e rivoluzionarie fotografie di Vannini si snoda anche la ricostruzione di stralci della vita e del rituale funebre del faraone della XVIII dinastia. Secondo gli egizi, l’eternità di un uomo finirà soltanto quando non ci sarà più nessuno al mondo a pronunciare il suo nome. Ma la maschera d’oro di Tutankhamon e il suo nome rimangono e rimarranno ben incisi e vivi nella memoria dell’umanità. E continueranno ad essere pronunciati ad alta voce, come accade in questo film.

Finale a sorpresa

Gio 05_05 ore 21:00
Sab 07_05 ore 21:00
Dom 08_05 ore 18:00 e ore 21:00 

Genere: Commedia
Anno: 2021
Regia: Mariano Cohn, Gastón Duprat
Attori: Penélope Cruz, Antonio Banderas, Oscar Martinez, Irene Escolar, Melina Matthews, Pilar Castro, Manolo Solo, Carlos Hipólito
Paese: Spagna
Durata: 114 min

TRAMA
Lola Cuevas (Penelope Cruz), è un’eccentrica e affermata regista a cui è stata commissionata la regia di un film da un imprenditore miliardario megalomane deciso a lasciare il segno nella storia.
L’ambiziosa impresa richiede i più grandi talenti, così Lola scrittura due stelle della recitazione: il divo sciupafemmine di Hollywood, Félix Rivero (Antonio Banderas) e il capofila del cinema e del teatro impegnato, Iván Torres (Oscar Martínez). Due attori agli antipodi ma entrambi leggende, con un carisma e un ego ineguagliabili, sono costretti da Lola ad affrontare delle prove esilaranti e originali che li metteranno a dura prova. Riusciranno a superare la loro rivalità per dare vita a un capolavoro?

CRITICA
Antonio Banderas e Oscar Martinez, oltre a Penelope Cruz, sono generosi e molto in parte, investono con autoironia una bella fetta del loro vissuto, in questa storia divertente, almeno fino a che il gioco non si fa più autoreferenziale che ironico, sulla tensione costante nell’arte fra manipolazione e sincerità. Il tutto nella ricerca della conquista del cuore degli spettatori, ma prima ancora in quello del proprio partner e del regista. (Mauro Donzelli - Comingsoon.it)

Un Eroe

Ven 6_05 ore 21:00
Venerdì d'essai

Genere: Drammatico
Anno: 2021
Regia: Asghar Farhadi
Attori: Amir Jadidi, Mohsen Tanabandeh, Sarina Farhadi, Fereshteh Sadre Orafaiy
Paese: Iran
Durata: 127 min

TRAMA
l nuovo film del regista Asghar Farhadi (due volte Premio Oscar con Una separazione e Il cliente), vincitore del Grand Prix Speciale della Giuria al Festival di Cannes 2021.
Rahim è in prigione a causa di un debito che non è riuscito a ripagare. Approfittando di un permesso di due giorni, cerca di convincere il suo creditore a ritirare la denuncia per una parte della somma dovuta. Ma le cose non vanno secondo i piani…

CRITICA
Farhadi torna dunque a casa e torna al suo cinema e ritrova la sua posizione davanti alle cose centrando il suo sguardo sui dilemmi morali che da sempre lo interessano. Torna all’essenza insomma. Ora che si è ritrovato attraverso un film chiaro (benché un po’ verboso e reiterato) che lo ha rimesso a proprio agio potrebbe fare un passo avanti. (cineforum.it)

C'mon C'mon

Gio 28_04 ore 21:00
Sab 30_04 ore 21:00
Dom 01_05 ore 18:00 e ore 21:00


Genere: Drammatico
Anno: 2021
Regia: Mike Mills
Attori: Joaquin Phoenix, Woody Norman, Gaby Hoffmann, Jaboukie Young-White, Elaine Kagan, Scoot McNairy, Mary Passeri, Brandon Rush, Kate Adams, Molly Webster, Deborah Strang
Paese: USA
Durata: 108 min

TRAMA
Dopo Joker, il premio Oscar Joaquin Phoenix torna sul grande schermo con un film profondo ed emozionante. Johnny è un produttore radiofonico che gira di città in città intervistando i bambini sulle loro speranze e i loro sogni. Un giorno viene chiamato dalla sorella Viv, che non sentiva da tempo, per aiutarla con suo figlio Jesse di 9 anni mentre lei deve prendersi cura del marito affetto da disturbo bipolare. Non abituato a gestire bambini, Johnny decide di portare il nipote in viaggio con sé per lavoro, da New York alle periferie degli stati del sud. Grazie a questo viaggio ed al confronto con la realtà quotidiana, i due istaureranno un legame profondo e inaspettato, capace di cambiarli per sempre.

CRITICA
Semplice e ambizioso, il piano di Mike Mills: raccontare cosa voglia dire essere figlio, fratello, genitore, amico. Fare i conti con il prevedibile e l'imprevedibile dell'esistenza. Gestire emozioni, sentimenti, esperienze. Vivere, insomma. Lo racconta con la consueta umiltà, con il suo inconfondibile minimalismo dolce, con onestà intellettuale ed emotiva.
E però stavolta tutto sembra troppo smussato, addolcito, vittima dell'ossessione contemporanea della cultura progressista statunitense per il "safe space", l'assenza di contrasti e di elementi potenzialmente critici e spiazzanti. Che poi sono il sale della vita, e del cinema. (Federico Gironi - Comingsoon.it)

Illusioni perdute

 Ven 29_04 ore 21:00

Genere: Drammatico, Storico
Anno: 2021
Regia: Xavier Giannoli
Attori: Benjamin Voisin, Cécile de France, Vincent Lacoste, Xavier Dolan, Jeanne Balibar, Gérard Depardieu, Louis-Do de Lencquesaing, André Marcon
Paese: Francia, Belgio
Durata: 144 min


TRAMA
Lucien è un giovane poeta in cerca di fortuna. Nutre grandi speranze per il suo futuro ed è deciso a prendere le redini del proprio destino abbandonando la tipografia di famiglia e tentando la sorte a Parigi sotto l’ala protettrice della sua mecenate. Rifiutato dalla società aristocratica parigina per le sue umili origini e la sua relazione pericolosa con la baronessa, si ritrova solo, senza un soldo, affamato e umiliato e cerca vendetta scrivendo articoli controversi. Nella Parigi tanto ambita, trova un mondo cinico dove tutto – e tutti – possono essere comprati e venduti. Tratto dal capolavoro di Honoré de Balzac, una commedia umana con un cast eccezionale tra cui Benjamin Voisin, Xavier Dolan, Vincent Lacoste, Cécile de France e Gérard Depardieu.

CRITICA
Tratto dalla parte centrale del capolavoro di Honoré de Balzac, Illusions perdues racconta ascesa e caduta di un poeta nella Francia del XIX secolo ed è naturalmente un film contemporaneo. Possono mutare costumi e scenografie, ritualità e gerarchie, ma è difficile trovare un’altra storia del passato capace di interrogare il presente e le sue contraddizioni e i suoi conflitti. (cinematografo.it)

Full Time - Al Cento Per Cento

Gio 21_04 ore 21:00
Dom 24_04 ore 18:00 e ore 21:00
Lun 25_04 ore 21:00

Genere: Drammatico
Anno: 2021
Regia: Eric Gravel
Attori: Laure Calamy, Anne Suarez, Geneviève Mnich, Nolan Arizmendi, Sasha Lemaitre Cremaschi, Cyril Guei, Lucie Gallo, Agathe Dronne, Mathilde Weil
Paese: Francia
Durata: 85 min

TRAMA
Julie fa di tutto per crescere i suoi due figli in campagna e mantenere il suo lavoro in un hotel di lusso parigino, senza rinunciare a nulla di ciò che le riempie la vita. Quando finalmente ottiene un colloquio di lavoro per una posizione ambita da tempo, scoppia uno sciopero nazionale che paralizza il sistema dei trasporti pubblici. Il fragile equilibrio che Julie ha creato è messo in pericolo. Così decide di lanciarsi in una frenetica corsa contro il tempo, nonostante il rischio di inciampare. Premiato alla 78^ edizione della Mostra del Cinema di Venezia nella sezione Orizzonti la Miglior interpretazione femminile di Laure Calamy (già protagonista della serie Chiami il mio agente!) e per la Miglior regia a Eric Gravel.

CRITICA

Full time – Al cento per cento coinvolge lo spettatore sin dalle prime battute in un ritmo sempre crescente; un lungo respiro prima di immergersi nella corsa quotidiana; un respiro, quello di una donna, che batte lo stesso tempo dell’elettronica di Irène Drésel e con essa scandisce gli impulsi di un’angoscia interiore segnati da passi pesanti dentro un perimetro sospeso e ristretto. Una colonna sonora che diventa co-protagonista definendo i tratti psicologici del drama. (www.cinematographe.it)



Sull'isola di Bergman

Ven 22_04 ore 21:00
Cineforum


Genere: Drammatico
Anno: 2021
Regia: Mia Hansen-Løve
Attori: Mia Wasikowska, Tim Roth, Vicky Krieps, Joel Spira, Anders Danielsen Lie, Gabe Klinger, Wouter Hendrickx, Clara Strauch, Oscar Reis, Jonas Larsson Grönström, Matthew Lessner, Teodor Abreu, Grace Delrue
Paese: Francia, Belgio, Germania, Svezia
Durata: 112 min

TRAMA

Protagonista è una coppia di cineasti che decide di passare un’estate sull’isola di Fårö, la prediletta del grande regista svedese Ingmar Bergman. Entrambi in cerca di ispirazione per i loro film, scopriranno che in quel posto suggestivo realtà e finzione finiscono spesso per confondersi, anche se sempre in nome dell’amore.

CRITICA
Hansen-Løve compone un inno luminoso alla creatività delle donne e alla bellezza della natura, ma non rinuncia a raccontare la sua grande passione per il cinema, facendo la gioia di quanti hanno iniziato a guardare la vita con occhi diversi grazie ai film di Bergman. Il film è stato presentato anteprima italiana al Torino Film Festival.


In programmazione / Prossimamente

Io e Lulù

Gio 02_06 ore 21:00
Ven 03_06 ore 21:00
Sab 04_06 ore 21:00
Dom 05_06 ore 18:00 e ore 21:00

Il mio Rembrandt

Mar 07_06 ore 21:00
Mer 08_06 ore 21:00
Grande Arte

Coda - I Segni del cuore

Gio 14_04 ore 21:00
Dom 17_04 ore 18:00 e ore 21:00
Lun 18_04 ore 18:00 e ore 21:00


Genere: Drammatico
Anno: 2021
Regia: Sian Heder
Attori: Emilia Jones, Troy Kotsur, Daniel Durant, Marlee Matlin, Eugenio Derbez, Ferdia Walsh-Peelo, Lonnie Farmer, Kevin Chapman, Amy Forsyth
Paese: USA
Durata: 111 min

TRAMA
Ruby Rossi (Emilia Jones) non è una liceale qualunque: le sue giornate iniziano alle 3 del mattino, su una barca da pesca, a fianco di suo fratello maggiore Leo (Daniel Durant) che, come entrambi i suoi genitori, è sordo. Ruby ha trascorso la maggior parte della sua vita come interprete per la sua famiglia, e si sente particolarmente protettiva nei confronti di papà Frank (Troy Kotsur) e mamma Jackie (Marlee Matlin vincitrice dell'Academy Award). Anche se Ruby si sta assumendo un'enorme quantità di responsabilità mentre sta affrontando le sfide dell'adolescenza, ha un'importante via d'uscita: ama cantare.

CRITICA
Il film che ha travolto ed emozionato l'America vincendo addirittura l'Oscar (anzi 3, contando quello per l'attore non protagonista e la sceneggiatura non originale) è la versione in lingua inglese, "potenziata" ma estremamente fedele del francese La famiglia Bélier. Un'opera divertente ed edificante, un tipico "crowd-pleaser", che mette in scena con ottimi attori una storia già raccontata tale e quale. Sicuramente piacerà a chi non ha visto il primo, e a chi al cinema cerca buoni sentimenti e storie che facciano sentire migliori chi le vede. (Daniela Catlli - Comingsoon.it)

Troppo cattivi

Sab 09_14 ore 18:00
Dom 10_04 ore 15:15
Dom 17_04 ore 15:15
Lun 18_04 ore 15:15 

Genere: Avventura, Animazione, Commedia
Anno: 2022
Regia: Pierre Perifel
Attori: Sam Rockwell, Awkwafina, Anthony Ramos, Marc Maron, Craig Robinson, Zazie Beetz, Alex Borstein, Richard Ayoade, Andrea Perroni, Edoardo Ferrario, Francesco De Carlo, Valerio Lundini, Margherita Vicario, Saverio Raimondo, Paola Michelini
Paese: USA
Durata: 100 min


TRAMA
Nessuno ha mai fallito così tanto nel cercare di essere buono come i Troppo Cattivi. 
Non ci sono mai stati cinque amici così noti come i Troppo Cattivi - l'affascinante borseggiatore Mister Wolf (Andrea Perroni), Mister Snake lo scassinatore che le ha viste tutte (Edoardo Ferrario), il gelido maestro del travestimento Mister Shark (Francesco De Carlo), il "muscoloso" Mister Piranha (Valerio Lundini) e l'hacker esperta dalla lingua tagliente Miss Tarantola (Margherita Vicario), alias "Web".
Ma quando, dopo anni di innumerevoli rapine ed essendo i criminali più ricercati al mondo, la banda viene finalmente catturata, Mister Wolf decide di fare un patto (che non ha intenzione di mantenere) per salvarli tutti dalla prigione: i Troppo Cattivi diventeranno buoni.
Sotto la guida del loro mentore, il professor Marmellata (Saverio Raimondo), un arrogante (ma adorabile!) porcellino d'india, i Troppo Cattivi fingeranno davanti al mondo di essersi trasformati in buoni. Lungo la strada però, Mister Wolf inizia a capire che fare del bene per davvero può dargli ciò che ha sempre segretamente desiderato: l'accettazione. Così quando in città arriva un nuovo cattivo, riuscirà Mister Wolf a convincere gli altri membri della banda a diventare... Buoni?


CRITICA
Troppo cattivi è un "cartone animato" nel senso pieno e nobile del termine. Lo è nell'immagine, perché è un ibrido tra animazione in CGI e un 2D strepitoso in smorfie, volti e soprattutto occhi. Lo è nell'anima, perché intrattiene con valori e personaggi a fuoco e semplici, comprensibili da tutta la famiglia, preferendo concentrare le sue forze nell'allestimento tecnico solido e puramente spettacolare. Robusto. (Domenico Misciagna - Comingsoon.it)

Tintoretto. L'artista che uccise la pittura

Mar 12_04 ore 21:00
Mer 13_04 ore 21:00
Biglietti: biglietto unico 7€

Genere: Documentario
Regia: Erminio Perocco
Paese: Italia
Anno: 2022 
Durata: 86 minuti

SCHEDA

Tintoretto, il grande artefice del Rinascimento italiano, ha segnato in maniera profonda il volto artistico della città lagunare. Pittore irrequieto, era capace di sbalordire i suoi committenti con trovate sorprendenti, anche grazie alla gran velocità con cui eseguiva le sue opere.Le innovazioni tecniche della sua pittura hanno esercitato un’influenza profonda e costante sulla storia dell’arte. La cerchia dei suoi ammiratori va da Peter Paul Rubens e El Greco fino a Max Beckmann e Jackson Pollock; Tintoretto ha lasciato nelle loro opere tracce tangibili. Paul Cezanne a nome di tutti lo ha visto come l’idolo della pittura: “La sua opera è immensa, include ogni cosa dalla natura morta fino a Dio; è un enorme arca di Noè; io mi sarei trasferito a Venezia soltanto per lui!”.Non ci sono dubbi sulla modernità del Tintoretto, sulla audacia delle sue pennellate, sulla complessità delle storie narrate nei suoi quadri giganteschi, sulle sue strategie che oggi definiremmo da marketing.Tanto più sorprende è il fatto che non esista un documentario che ritragga in maniera attualizzata un maestro così ricco di fantasia.

Spencer

Gio 07_04 ore 21:00 versione in lingua originale sottotitolata
Sab 09_04 ore 21:00
Dom 10_04 ore 18:00 e ore 21:00

Genere: Drammatico, Biografico
Anno: 2021
Regia: Pablo Larraín
Attori: Kristen Stewart, Timothy Spall, Jack Farthing, Sean Harris, Sally Hawkins, Jack Nielen, Freddie Spry, Stella Gonet, Richard Collect, Elizabeth Berrington, Lore Stefanek, Amy Manson, James Harkness, Laura Benson, Wendy Patterson, Thomas Douglas, Olga Hellsing
Paese: USA
Durata: 117 min

TRAMA
Il matrimonio fra la Principessa Diana e il Principe Carlo si è da tempo trasformato in una relazione fredda e distante. Nonostante le voci di tradimenti e di un divorzio siano già in circolazione, le feste natalizie alla tenuta reale Sandringham House sanciscono una tregua. E il tempo scorre fra cene, drink e battute di caccia. Diana conosce il gioco, ma quest’anno le cose andranno in modo completamente diverso.
SPENCER è una ricostruzione immaginaria di ciò che potrebbe essere accaduto nel corso quei fatidici giorni.

CRITICA
La principessa Diana rinchiusa nella sua vita di noia, in un castello di algidità emotiva. Larrain prosegue il suo racconto di vite mirabili di donne che hanno segnato il Novecento, cambiando il ruolo sociale delle celebrità. Sul palcoscenico una donna e i tre giorni in cui decise di rinnegare la storia di una monarchia, per osare un futuro rinnegando un passato sclerotizzato. Accidentato, infantile, seducente, il percorso di Spencer è la ricerca di normalità di una donna che rifiutò di partecipare all'ennesimo gioco di (alta) società. (Mauro Donzelli - Comingsoon.it)

One Second

Ven 08_04 ore 21:00
Cineforum

Genere: Drammatico
Anno: 2020
Regia: Zhang Yimou
Attori: Zhang Yi, Liu Haocun, Fan Wei, Ailei Yu, Shaobo Zhang
Paese: Cina
Durata: 104 min

TRAMA
One Second, il film diretto da Zhang Yimou, ambientato nella provincia del Gansu della Cina nordoccidentale durante la Rivoluzione Culturale (1966-76), racconta la storia dell’incontro e del forte legame che nasce tra Liu Guinü, una donna vagabonda senza una casa e Zhang Jiusheng, un prigioniero evaso da un campo di lavoro. L’uomo è un appassionato cinefilo alla disperata ricerca di una pellicola contenente un frammento, della durata di un solo secondo, della sua amata figlia defunta.

CRITICA
Sommersi soprattutto da immondizie visuali, per parafrasare un Maestro, basta un niente a capire che quello lì sullo schermo è un film, è cinema. Basta o dovrebbe bastare: ma qui si aprirebbe un capitolo troppo lungo. Quindi, per farla breve: One Second è cinema, Zhang Yimou è un regista. E non tutti quelli che fanno film, oggi, sono registi. (Federico Gironi - comingsoon.it)

L'ombra del giorno

Gio 31_03 ore 21:00
Sabato 02_04 ore 21:00
Domenica 03_04 ore 18:00 e ore 21:00


Genere: Drammatico, Sentimentale
Anno: 2022
Regia: Giuseppe Piccioni
Attori: Riccardo Scamarcio, Benedetta Porcaroli, Valeria Bilello, Lino Musella, Waël Sersoub, Sandra Ceccarelli, Vincenzo Nemolato, Antonio Salines
Paese: Italia
Durata: 125 min

TRAMA
L’ombra del giorno è un film ambientato in una città di provincia (Ascoli Piceno) sul finire degli anni Trenta. Luciano, simpatizzante del fascismo come la stragrande maggioranza degli italiani, è il proprietario di un ristorante, che crede tuttavia di poter vivere secondo le regole che si è dato, in una sorta di isolamento dal mondo esterno. Ma sulla vetrina che dà sull’antica piazza, insieme ai segnali preoccupanti di qualcosa che sta per accadere nel mondo, compare una ragazza che porta con sé un segreto. Si chiama Anna e riesce a farsi assumere nel ristorante. Da allora per Luciano la vita non sarà più la stessa e insieme ai pericoli che si trova a fronteggiare, c’è quello più grande di tutti: l’amore. L’ombra del giorno è una storia d’amore, in quei difficili anni.

CRITICA
Essendo fra i pochi registi in grado di raccontare i sentimenti e le loro sfumature, Giuseppe Piccioni decide di parlare d'amore, e lo fa con un melò senza sbavature sentimentali ambientato nell'Italia fascista alla vigilia della Seconda Guerra Mondiali. Individua sottili analogie fra quel tempo e la nostra epoca Piccioni, e parla di paure, inquietudini, mancanza di democrazia. Il suo cinema è qui più che mai cinema degli sguardi, che oltrepassano finestre e vetrate e si fanno furtivi e sottomessi. Riccardo Scamarcio è decisamente a fuoco e regala molto al film. Vibrante anche Benedetta Porcaroli, alle prese con un personaggio complesso e affascinante che non le sfugge mai di mano. (Carola Proto - Comingsoon.it)

La signora delle rose

Ven 1_04 ore 21:00
Cineforum

Genere: Commedia
Anno: 2020
Regia: Pierre Pinaud
Attori: Catherine Frot, Marie Petiot, Olivia Cote, Vincent Dedienne, Fatsah Bouyahmed, Olivier Breitman, Melan Omerta
Paese: Francia
Durata: 105 min

TRAMA
Eve Vernet è stata per anni la più grande coltivatrice di rose di Francia. Oggi però si trova sull’orlo della bancarotta e la sua azienda è sul punto di essere acquisita da un potente concorrente. Vera, la sua fedele segretaria, le prova tutte per tentare di salvare la situazione e alla fine crede di poter trovare una soluzione rivolgendosi ai servizi sociali e assumendo tre dipendenti senza alcuna esperienza nel settore… Fra le mille difficoltà, si imbarcano insieme in un’avventura davvero unica per salvare la piccola azienda.

CRITICA
Dietro la macchina da presa in questa deliziosa commedia francese c’è Pierre Pinaud, la cui maestria nel toccare vette emotive con sapienza e lucidità, fa del tutto dimenticare sia solo al suo secondo lungometraggio. Il tutto funziona probabilmente anche per il coinvolgimento personale di Pinaud:  all’età di otto anni lui stesso ricevette in gestione dai nonni parte del giardino di casa traendone così la prima esperienza di scenografia e costruzione degli spazi. Va detto inoltre che la madre, a cui il film è dedicato, ha trascorso una vita nel mestiere dell’orticultura e, a ben vedere, Eve investe oggi spossanti energie in nome di una futura incerta realizzazione, così come qualsiasi regista nell’intraprendere un nuovo progetto cinematografico.

Ennio

Gio 24_03 ore 21:00
Dom 27_03 ore 18:00
Lun 28_03 ore 21:00

Genere: Documentario, Biografico
Anno: 2021
Regia: Giuseppe Tornatore
Attori: Ennio Morricone, Quentin Tarantino, Clint Eastwood, Oliver Stone, John Williams, Hans Zimmer, Barry Levinson, Dario Argento, Bernardo Bertolucci, Giuseppe Tornatore, Quincy Jones, Bruce Springsteen, Vittorio Taviani, Nicola Piovani
Paese: Italia, Belgio, Olanda, Giappone
Durata: 150 min

TRAMA
Ennio è il ritratto a tutto tondo di Ennio Morricone, il musicista più popolare e prolifico del XX secolo, il più amato dal pubblico internazionale, due volte Premio Oscar®, autore di oltre 500 colonne sonore indimenticabili.
Il documentario lo racconta attraverso una lunga intervista di Tornatore al Maestro, testimonianze di artisti e registi – come Bertolucci, Montaldo, Bellocchio, Argento, i Taviani, Verdone, Barry Levinson, Roland Joffè, Oliver Stone, Quentin Tarantino, Bruce Springsteen, Nicola Piovani, Hans Zimmer e Pat Metheny – musiche e immagini d’archivio. Ennio è anche un’indagine volta a svelare ciò che di Morricone si conosce poco. Come la sua passione per gli scacchi, che forse ha misteriosi legami con la sua musica. Ma anche l’origine realistica di certe sue intuizioni musicali come accade per l’urlo del coyote che gli suggerisce il tema de Il buono il brutto, il cattivo, o il battere ritmato delle mani su alcuni bidoni di latta da parte degli scioperanti in testa ad un corteo di protesta per le vie di Roma che gli ispira il bellissimo tema di Sostiene Pereira. Un’attitudine all’invenzione che trova conferma nel suo costante amore per la musica assoluta, e la sua vocazione a una persistente sperimentazione.

CRITICA
E' sentito, accorato e non sentimentale l'approccio di Giuseppe Tornatore alla "materia" Ennio Morricone, perché regista e compositore hanno collaborato per ben 25 anni. Nel documentario dedicato alla carriera dell'amico, Peppuccio ne mette in risalto umanità e genialità, individuando nell'artista il vero e proprio inventore della musica per il cinema. Inconsapevole della propria somma bravura, Morricone ci appare schivo, enigmatico, riservato e in parte attraversato dalla paura di aver tradito il "padre" Goffredo Petrassi, insegnante di composizione. Scorrevole e impreziosito da scene di film e materiale d'archivio, Ennio è anche storia del cinema italiano più bello: quello di Bertolucci e Pontecorvo che non ci sono più, e di Sergio Leone e dei suoi carillon e pistoleri. (Carola Proto - Comingsoon.it)

La scelta di Anne - L'Événement

Ven 25_03 ore 21:00
Cineforum

Genere: Drammatico
Anno: 2021
Regia: Audrey Diwan
Attori: Anamaria Vartolomei, Kacey Mottet Klein, Sandrine Bonnaire, Pio Marmaï, Louise Chevillotte, Luàna Bajrami, Louise Orry-Diquéro, Leonor Oberson, Anna Mouglalis, Cyril Metzger, Éric Verdin, Alice de Lencquesaing, Madeleine Baudot, Fabrizio Rongione, Isabelle Mazin
Paese: Francia
Durata: 100 min

TRAMA
Francia, 1963. Anne ama la letteratura e ha deciso di farne un mestiere, fuggendo un destino proletario. Sui banchi è brillante, sulla pista da ballo altrettanto. Tra una birra e un twist, dribbla gli uomini che la desiderano come in un romanzo rosa. Ma Anne preferisce la letteratura alta e affonda gli occhi blu tra le pagine di Sartre e di Camus. In un ambiente e in un Paese che condanna il suo desiderio e guarda con diffidenza alla sua differenza, Anne scopre un giorno di essere incinta e privata della libertà di decidere del proprio corpo e del proprio futuro. Intanto conta le settimane e cerca disperatamente di trovare una soluzione.

CRITICA
Non allontanandosi troppo dal libro di Annie Ernaux, ne La Scelta di Anne (L’Événement) la regista si concentra su un doppio filo: la contestualizzazione storica e sociale della Francia del 1963 e la storia personale della protagonista. Oltre le riflessioni che l’evento in sé induce nello spettatore, ad emergere chiaramente è un contesto sociale rigido, in cui le scelte della generazione della protagonista erano dettate dai costumi, radicati in una società patriarcale, dove i diritti civili stentavano a farsi sentire.

Leonardo. Il capolavoro perduto

 Mar 22_03 ore 21:00
Mer 23_03 ore 21:00
Grande Arte al cinema


Genere: Documentario
Anno: 2021
Regia: Andreas Koefoed
Paese: Danimarca, Francia
Durata: 96 min
Biglietti: intero: 10,00 € - ridotto 8,00 € per prenotati alla mail info@cinemamarconi.com (la prenotazione deve essere fatta entro le ore 12.00 del giorno di proiezione)


SCHEDA

Emozionante, provocatorio, seducente. Una storia sconvolgente in bilico tra cinismo, potere e adorazione per svelare i misteri che si celano dietro al “Salvator Mundi” il dipinto più costoso mai venduto al mondo. Con la partecipazione straordinaria di Dianne Modestini, Luke Syson, Martin Kemp, Maria Teresa Fiorio, Frank Zöllner, Alison Cole, Bernd Lindemann…
Il documentario che racconta la storia del Salvator Mundi, il dipinto più costoso mai venduto (450 milioni di dollari la sua quotazione) ritenuto uno dei capolavori perduti di Leonardo da Vinci.

Nel 2008, gli esperti di Leonardo Da Vinci più illustri al mondo si sono riuniti attorno a un cavalletto alla National Gallery di Londra per esaminare un misterioso dipinto: un Salvator Mundi apparentemente senza pretese. Tre anni dopo, la National Gallery ha presentato quell’opera come un dipinto autografo di Leonardo nella celebre mostra dedicata al pittore, dando vita a una delle vicende più seducenti e sconcertanti del mondo d’arte dei nostri tempi. Girato nel corso di tre anni, LEONARDO. IL CAPOLAVORO PERDUTO racconta meticolosamente l’intera storia dietro il Salvator Mundi e si snoda come un thriller avvincente che vede protagonisti roboanti nomi dell’arte, della finanza e della politica. Il regista Andreas Kofoed posiziona questa storia all’incrocio tra capitalismo e creazione dei miti contemporanei, ponendo al pubblico una domanda emblematica: questo dipinto multimilionario è davvero di Leonardo o semplicemente alcuni uomini di potere vogliono che lo sia?

È proprio a partire da questo interrogativo che LEONARDO. IL CAPOLAVORO PERDUTO narra la storia dietro le quinte del Salvator Mundi. Dal giorno in cui (dopo essere stato acquistato per 1.175 dollari in un’oscura casa d’aste di New Orleans) sono state scoperte magistrali pennellate rinascimentali sotto la vernice pesante del suo restauro a buon mercato, il destino del Salvator Mundi ha visto intrecciarsi ricerca di fama, denaro e potere. Man mano che il suo prezzo è salito alle stelle sono aumentate anche le domande sulla sua autenticità. Ma infine, a distanza di anni: questo dipinto è davvero di Leonardo da Vinci? Svelando i progretti nascosti degli uomini più ricchi della terra e delle istituzioni artistiche più potenti del mondo, il documentario mostra come gli interessi che si celano dietro al Salvator Mundi siano così giganteschi da far diventare la verità qualcosa di secondario.

Spiega Andreas Kofoed: “Questa storia mette a nudo i meccanismi della psiche umana, la nostra attrazione verso il divino e i meccanismi delle società capitaliste in cui denaro e potere prevalgono sulla verità. Il dipinto diventa un prisma attraverso cui possiamo comprendere noi stessi e il mondo in cui viviamo. A oggi non ci sono prove conclusive che il dipinto sia – o non sia – di Leonardo. E finché c’è un dubbio, persone, istituzioni e stati possono di fatto “usarlo” per lo scopo che risulta loro più utile”.


Corro da te

Gio 17_03 ore 21:00
Sab 19_03 ore 21:00
Dom 20_03 ore 18:00 e ore 21:00
Sab 26_03 ore 21:00
Dom 27_03 ore 21:15

Genere: Commedia, Sentimentale
Anno: 2022
Regia: Riccardo Milani
Attori: Pierfrancesco Favino, Miriam Leone, Pietro Sermonti, Vanessa Scalera, Pilar Fogliati, Andrea Pennacchi, Carlo De Ruggieri, Giulio Base, Piera Degli Esposti, Michele Placido
Paese: Italia
Durata: 113 min

TRAMA
Bello, sportivo, single incallito e seduttore seriale, Gianni è un quasi cinquantenne in carriera a capo di un importante brand di scarpe da running che vanta tra i suoi testimonial i più grandi atleti del momento. Disposto a tutto pur di conquistare la giovane donna di turno, per una serie di circostanze arriva a fingere di essere costretto su una sedia a rotelle – questa volta puntando tutto sulla pietà, per lui l’unico sentimento che è possibile provare nei confronti di un disabile. Ma quando incontra Chiara, una donna solare e dinamica, musicista per lavoro e tennista per passione nonostante l’incidente che l’ha resa paraplegica, inizia a provare per lei tutt’altro tipo di sentimenti. Attraverso lei e i suoi amici, sportivi e vitali almeno quanto lei, Gianni non potrà far altro che cambiare prospettiva su molte cose: la vita, l’amore, la disabilità in sé. Imparerà che l’unico vero handicap è l’assenza di forza d’animo, per ritrovarsi infine totalmente cambiato sia come uomo che come businessman.

CURIOSITÀ
Basato sul film “Tout le Monde Debout” scritto e diretto da Franck Dubosc.

Scompartimento n.6

ven 18_03 ore 21:00
cineforum

Genere: Drammatico
Anno: 2021
Regia: Juho Kuosmanen
Attori: Seidi Haarla, Yuriy Borisov, Dinara Drukarova, Polina Aug, Galina Petrova, Kostantin Murzenko, Sergey Agafonov, Yuliya Aug, Tomi Alatalo
Paese: Finlandia, Russia, Estonia, Germania
Durata: 107 min

TRAMA
Mosca, anni '90, sul leggendario treno della Transiberiana, due estranei si trovano a condividere lo scompartimento: una taciturna studentessa finlandese e un giovane minatore russo dall'inesauribile sete di vodka. Nell'intimità forzata del piccolo spazio la tensione sale, mentre attraversano l'anima di una terra pulsante, nel mosaico di identità e popoli di una Siberia in cui tutto è estremo. Con un realismo che si rende poesia, il film racconta l'incontro tra due destini ma soprattutto soffia alle nostre anime quello spirito che solo il viaggio sa rappresentare. Tratto dall’omonimo romanzo di Rosa Liksom, edito da Iperborea, opera seconda di Juho Kuosmanen premiata a Cannes col Gran Premio Speciale della Giuria.

CRITICA
Mosca, anni '90, sul leggendario treno della Transiberiana, due estranei si trovano a condividere lo scompartimento: una taciturna studentessa finlandese e un giovane minatore russo dall'inesauribile sete di vodka. Nell'intimità forzata del piccolo spazio la tensione sale, mentre attraversano l'anima di una terra pulsante, nel mosaico di identità e popoli di una Siberia in cui tutto è estremo. Con un realismo che si rende poesia, il film racconta l'incontro tra due destini ma soprattutto soffia alle nostre anime quello spirito che solo il viaggio sa rappresentare. Tratto dall’omonimo romanzo di Rosa Liksom, edito da Iperborea, opera seconda di Juho Kuosmanen premiata a Cannes col Gran Premio Speciale della Giuria.

Beautiful Minds

Sab 12_03 ore 21:00
Dom 13_03 ore 18:00

Genere: Drammatico
Anno: 2021
Regia: Bernard Campan, Alexandre Jollien
Attori: Bernard Campan, Alexandre Jollien, Tiphaine Daviot, Julie-Anne Roth, La Castou, Marie Benati, Marilyne Canto, Anne-Valérie Payet, Sofiia Manousha, Marie Petiot, Laëtitia Eïdo
Paese: Francia, Svizzera
Durata: 92 min

TRAMA

Beautiful Minds, film diretto da Bernard Campan e Alexandre Jollien, racconta la storia di Louis, un uomo single che dirige un’impresa di pompe funebri, e di Igor, un quarantenne disabile fisicamente, ma con una grande mente. Il primo dedica anima e corpo nel suo lavoro, il secondo, invece, è estraneo al mondo, infatti ignora la vita reale e ogni forma di amicizia.

I due si ritroveranno a intraprendere un viaggio assurdo, durante il quale potranno finalmente sentirsi liberi, togliendosi di dosso i pesi che hanno acquisito durante la loro esistenza. Liberi di abbracciare la semplicità ed essere per la prima volta vivi e condividere un grande valore come l’amicizia.

La persona peggiore del mondo

Ven 11_03 ore 21:00
Cineforum

Genere: Commedia, Drammatico
Anno: 2021
Regia: Joachim Trier
Attori: Renate Reinsve, Anders Danielsen Lie, Herbert Nordrum, Maria Grazia Di Meo, Hans Olav Brenner, Silje Storstein, Marianne Krogh, Vidar Sandem
Paese: Norvegia, Francia, Svezia, Danimarca
Durata: 121 min

TRAMA
Julie, una donna prossima ai trent'anni che non riesce a trovare il suo posto nel mondo né a dare un ordine alla sua caotica esistenza. La ragazza non sa ancora quale percorso professionale intraprendere, per non parlare della sua vita sentimentale, che storia dopo storia si rivela puntualmente un disastro.
Quando incontra Aksel, un autore 45enne di successo, Julie crede di aver trovato finalmente un po' di stabilità, almeno in amore. Ma a scombinare i suoi piani arriva l'affascinante Eivind, che la porterà ad avere forti dubbi sulla sua nuova relazione. È a questo punto che Julie dovrà imparare prima a guadarsi dentro e capire chi è veramente, per poi iniziare a dare un senso e soprattutto un ordine alla sua vita.

CRITICA
La sorprendente intelligenza di Trier sta nella capacità di filmare attraverso la confezione tipicamente scanzonata della commedia (a volte forse anche eccessivamente arty e leccata) situazioni tanto complesse, stratificate e emotivamente coinvolgenti. E forse di riuscire a far vacillare qualche certezza in ognuno di noi, in primo luogo proprio su noi stessi.

The Alpinist. Uno spirito libero

Mar 08_03 ore 21:00
Mer 09_03 ore 21:00
Evento speciale

Genere: Documentario
Anno: 2021
Regia: Peter Mortimer, Nick Rosen
Paese: USA
Durata: 92 min
Biglietti: intero: 10,00 € - ridotto 8,00 € per prenotati alla mail info@cinemamarconi.com (la prenotazione deve essere fatta entro le ore 12.00 del giorno di proiezione)


Un uomo lontano dai riflettori, arrampicato su remote pareti alpine. Il suo nome era Marc-André Leclerc (1992-2018), giovane canadese dallo spirito libero che ha compiuto alcune delle salite in solitaria più audaci della storia. È a lui che è dedicato THE ALPINIST. UNO SPIRITO LIBERO, in arrivo nelle sale italiane solo il 8, 9 marzo 2022: il ritratto intimo di uno scalatore visionario, guidato solo dal suo amore per la montagna. Prodotto da Red Bull Media House in associazione con Sender Films, il film è stato presentato in anteprima al Telluride Film Festival e al SXSW Film Festival.
Senza videocamere, senza corda e senza margine di errore, l’approccio di Leclerc ha sempre rappresentato l’essenza stessa dell’avventura in solitario. Nomade e timido, non ha mai posseduto un telefono o un’auto. Quando si è proposto di realizzare un film su di lui, il regista Peter Mortimer ha faticato a tenere il passo con il suo soggetto sfuggente, seguendolo in un’avventura storica in Patagonia capace di ridefinire ciò che è possibile nell’arrampicata in solitaria.
Il film vede la partecipazione straordinaria di Marc-André Leclerc, Brette Harrington, Alex Honnold, Reinhold Messner, Barry Blanchard. Le riprese in parete sono state realizzate da Jonathan Griffith, Austin Siadak, Brett Lowell. L’editing è stato curato da Joshua Steel Minor, Peter Mortimer, Josh Lowell, Fernando Villena.

Il ritratto del duca

Gio 10_03 ore 21:00 (in lingua originale con sottotitoli in italiano)
Sab 12_03 ore 18:00
Dom 13_03 ore 21:00

Genere: Commedia, Drammatico
Anno: 2020
Regia: Roger Michell
Attori: Jim Broadbent, Helen Mirren, Fionn Whitehead, Matthew Goode, Aimée Kelly, Simon Hubbard, Jack Bandeira, Craig Conway, Heather Craney, Michael Adams, James Wilby, John Heffernan, Anna Maxwell Martin, Richard McCabe, Andrew Havill, Ray Burnet
Paese: Gran Bretagna
Durata: 96 min

TRAMA
Nel 1961, Kempton Bunton, un tassista di 60 anni, rubò dalla National Gallery di Londra il Ritratto del duca di Wellington di Francisco Goya.
Kempton chiese un inconsueto riscatto: avrebbe restituito il dipinto solo se il governo si fosse impegnato di più nella cura degli anziani, per i quali si era battuto già in precedenza.
Solo 50 anni dopo si è scoperto che Kempton aveva intessuto una rete di bugie. L'unica verità era che era un brav'uomo determinato a cambiare il mondo e a salvare il suo matrimonio. Il film racconta la sua storia meravigliosamente ispiratrice

CRITICA
Una commedia sociale come non se ne vedono da tempo anche in una delle patrie del genere: la Gran Bretagna. Erede della tradizione di Robin Hood, Roger Michell dirige il suo ultimo film prima della prematura scomparsa. I poveri che rubano ai ricchi, ma soprattutto i marginali si fanno beffe dei potenti. Il tutto con una bella dose di ironia british. Effimera ma liberatoria. (Mauro Donzelli - Comingsoon.it)

Jazz Noir - Indagine sulla Misteriosa Morte del Leggendario Chet

 Ven 04_03 ore 21:00
Cineforum

Genere: Drammatico
Anno: 2018
Regia: Rolf van Eijk
Attori: Steve Wall, Gijs Naber, Raymond Thiry, Arjan Ederveen, Lynsey Beauchamp, Paloma Aguilera Valdebenito, Tibo Vandenborre, Medina Schuurman, Antony Acheampong, Luca Simonelli
Paese: Olanda
Durata: 83 min


TRAMA
Amsterdam, 1988. Il detective Lucas è incaricato di indagare sulla misteriosa morte della leggenda del jazz Chet Baker. Ripercorrendo gli ultimi giorni di Baker viene trascinato in un oscuro viaggio musicale in cui incontra Sarah, l’ultima amante, Simon, l’amico silenzioso e Doctor Feelgood, l’ambiguo ammiratore. Mentre si addentra nella mente del famigerato trombettista, Lucas affronta contemporaneamente i propri demoni e le proprie ombre.

CRITICA
Jazz Noir si concentra sui sentimenti trattenuti, sul tormento dell’artista davanti alla sua opera. Rolf van Eijk evita i virtuosismi di Born to Be Blue, dove Baker era Ethan Hawke e dietro la macchina da presa c’era Robert Budreau. Aggira le trappole del biopic e realizza un ritratto testamentario, cupo, che segue linee narrative diverse. Baker non è la leggenda, il mito. E’ già una stella al tramonto, spenta da alcool e droghe, in una storia d’amore impossibile, di romantico sconforto.

Gli occhi di Tammy Faye

Gio 24_02 ore 21:00
Sab 26_02 ore 21:00
Dom 27_02 ore 18:00 e ore 21:00

Genere: Drammatico, Biografico
Anno: 2021
Regia: Michael Showalter
Attori: Jessica Chastain, Andrew Garfield, Vincent D'Onofrio, Sam Jaeger, Cherry Jones, Fredric Lehne, Louis Cancelmi, Gabriel Olds
Paese: USA, Canada
Durata: 126 min


TRAMA
il film  racconta la vera storia di Tammy Faye Bakker e di suo marito Jim, due predicatori televisivi americani che negli anni 70' e 80' ebbero uno straordinario successo.
I due coniugi di modeste origini, diedero vita al più grande canale televisivo religioso degli Stati Uniti diventando dei veri e propri punti di riferimento cristiani per tantissimi americani. Nel loro programma, The PTL Club, noto anche come The Jim and Tammy Show, i due erano soliti trattare temi che avevano a che fare con il sesso, l'omosessualità e l'AIDS. I numerosi seguaci della coppia apprezzavano i loro insegnamenti d'amore e di accoglienza.
Tammy Faye divenne nota per le sue straordinarie ciglia, il suo modo unico di cantare e la sua amorevole attitudine nel dare accoglienza e accettare persone di ogni ceto sociale e con ogni tipo di esperienza di vita. Il programma ebbe un grandissimo successo, tanto che Tammy Faye e Jim divennero così ricchi e famosi che aprirono successivamente un grande parco a tema religioso.
Nel 1987 a seguito di uno scandalo sessuale che coinvolse Jim, cominciarono i primi problemi per la coppia, a cui seguirono irregolarità finanziarie, imbrogli e complotti, che segnarono non solo la fine del matrimonio tra Jim e Tammy Faye ma che demolirono completamente anche il loro grande impero.

CRITICA
Un bisogno di fare giustizia nato in Jessica Chastain, straordinaria protagonista del film e produttrice, dopo aver visto l’omonimo documentario del 2000 diretto Fenton Baily e Randy Barbato. Una rivelazione. Tammy Faye non era la donna che TV e giornali di gossip avevano dipinto negativamente per anni. Dietro i problemi con il fisco e gli scandali personali c’era molto di più. C’era una storia che valeva la pena raccontare per ristabilirne l’immagine agli occhi del mondo. Trasformata dal make-up, da protesi, parrucche e costumi, la Chastain ha dato vita a un personaggio tragico e sulle cui spalle regge l’intero film.