Post

Visualizzazione dei post da Febbraio, 2019

Un uomo tranquillo

Gio 28_02 ore 21:00
Sab 02_03 ore 21:00
Dom 03_03 ore 18:00 e ore 21:00

GENERE: Azione, Drammatico, Thriller
ANNO: 2019
REGIA: Hans Petter Moland
ATTORI: Liam Neeson, Tom Bateman, Emmy Rossum, William Forsythe, Laura Dern, Julia Jones, Domenick Lombardozzi, Aleks Paunovic, John Doman, Victor Zinck Jr., Benjamin Hollingsworth
PAESE: Gran Bretagna, USA, Norvegia, Canada
DURATA: 118 Min

TRAMA
Nels Coxman (Liam Neeson) è un uomo semplice, fiero di essere un diligente cittadino della sua città nel Colorado, dove ha vinto il premio dell’anno per l’impegno nel suo lavoro di spazzaneve. Improvvisamente, la sua vita viene sconvolta quando il figlio viene ucciso da un potente boss della droga locale soprannominato il Vichingo. Alimentato dal bisogno di vendetta e armato di artiglieria pesante, questo improbabile eroe si propone di smantellare il cartello con estrema precisione, nel tentativo di arrivare al vertice della catena che ha ucciso suo figlio.

CRITICA
Hans Petter Moland riambienta il suo "In ordine di sparizione" (2014) nel Colorado, spostando il ruolo del protagonista da Stellan Skarsgaard a Liam Neeson. La scelta di quest'ultimo, ultimamente protagonista di tanti film di genere piuttosto standard, alimenta il gioco del regista che vuole spiazzare lo spettatore, alternando dramma, thriller e sprazzi demenziali di humor nero totale. C'è coraggio nel giocare con questi registri, ma così l'unica immedesimazione che rimane è quella intellettuale, nell'indole beffarda dell'autore. La volontà di sorprendere, sul lungo termine, diventa piuttosto fine a se stessa e ci manca un minimo di sintonia emotiva con i personaggi. (Domenico Misciagna - Comingsoon.it)

Tintoretto - Un ribelle a Venezia

Mar 26_02 ore 21:00
Mer 27_02 ore 21:00
Grande Arte
GENERE: Documentario
ANNO: 2019
REGIA: Giuseppe Domingo Romano
ATTORI: Stefano Accorsi, Peter Greenaway
PAESE: Italia
BIGLIETTI: intero: 10,00 € - ridotto 8,00 €  per prenotati alla mail info@cinemamarconi.com (la prenotazione deve essere fatta entro le ore 12.00 del giorno di proiezione)
Il docu-film sul genio furioso e rivoluzionario che ha cambiato la storia dell’arte, ideato da Melania G. Mazzucco e narrato da Stefano Accorsi, con la partecipazione straordinaria di Peter Greenaway.


Ha costruito la sua carriera come proto-rock star _David Bowie
Il primo regista della storia. _Jean-Paul Sartre


In occasione dell’anniversario dei cinquecento anni dalla nascita, arriva in anteprima nelle sale cinematografiche italiane Tintoretto. Un Ribelle a Venezia, un nuovo esclusivo docu-film firmato da Sky Arte dedicato alla figura di un pittore straordinario, mutevole e cangiante, istintivo e appassionato.

Figlio di un tintore, da cui il suo nome d’arte, Tintoretto (1519-1594) è infatti l’unico grande pittore del Rinascimento a non aver mai abbandonato Venezia, nemmeno negli anni della peste. Immergendoci nella Venezia del Rinascimento e attraversando alcuni dei luoghi che più conservano la memoria dell’artista, dall’Archivio di Stato a Palazzo Ducale, da Piazza San Marco alla Chiesa di San Rocco, verremo così guidati attraverso le vicende di Jacopo Robusti, in arte Tintoretto, dai primi anni della sua formazione artistica fino alla morte, senza trascurare l’affascinante fase della formazione della sua bottega, luogo in cui lavorano anche alcuni dei suoi figli, Domenico, che erediterà l’impresa del padre, e l’amatissima Marietta, talentuosa pittrice. Ideato e scritto da Melania G. Mazzucco e con la partecipazione straordinaria del regista Peter Greenaway, il film sarà narrato dalla voce di Stefano Accorsi.

Attraversando la vita del pittore, un artista spregiudicato e inquieto caratterizzato da un’infinita voglia di indipendenza e un amore assoluto per la libertà, Tintoretto. Un Ribelle a Venezia delineerà i tratti della Venezia del 1500, un secolo culturalmente rigoglioso che vede tra i suoi protagonisti altri due giganti della pittura come Tiziano e Veronese, eterni rivali di Tintoretto in un’epoca in cui la Serenissima conferma il suo dominio marittimo diventando uno dei porti mercantili più potenti d’Europa e affronta la drammatica peste del 1575-77, che stermina gran parte della popolazione lasciando un segno indelebile nella Laguna. È proprio durante la peste che Tintoretto crea il suo ciclo più importante. In una Venezia deserta, cupa e spettrale, con i cadaveri degli appestati lungo i canali, Tintoretto rimarrà in città per continuare la sua più grande opera: il ciclo di dipinti della Scuola Grande di San Rocco, una serie di teleri che coprono la maggior parte delle pareti dell’edificio intitolato alla celebre confraternita. Nessuno all’epoca, nemmeno Michelangelo nella Cappella Sistina, vantava di aver firmato ogni dipinto all’interno di un edificio.

Ad accompagnare lo spettatore attraverso le vicende di Tintoretto, saranno chiamati numerosi esperti come gli storici dell’arte Kate Bryan, Matteo Casini, Astrid Zenkert, Agnese Chiari Moretto Wiel, Michel Hochmann, i co-curatori della mostra Tintoretto 1519-2019 di Palazzo Ducale, Frederick Ilchman e Tom Nichols, le scrittrici Melania G. Mazzucco e Igiaba Scego, le restauratrici Sabina Vedovello e Irene Zuliani, impegnate nel restauro delle Due Marie di Tintoretto.

Il documentario osserverà infatti anche le analisi dettagliate che permetteranno a una squadra italiana di restaurare due capolavori di Tintoretto: “Maria in meditazione” (1582 – 1583) e “Maria in lettura” (1582 – 1583). Grazie al sostegno di Sky Arte, le due tele saranno infatti restaurate prima di essere esposte all’interno della mostra monografica di Tintoretto alla National Gallery of Art di Washington, in occasione dell’anniversario dei cinquecento anni dalla nascita di Tintoretto, che avverrà nel 2019.

Up & Down - un film normale

Ven 01_03 ore 21:00
Cineforum

GENERE: Documentario
ANNO: 2018
REGIA: Paolo Ruffini
ATTORI: Paolo Ruffini
PAESE: Italia
DURATA: 76 Min

Che cosa significa essere normali? Quali caratteristiche esattamente dovremmo avere per definirci così?

Questo film è un’indagine sulla normalità, raccontata attraverso gli occhi incantati di attori straordinari.

Cinque attori con Sindrome di Down e uno autistico, accompagnati in un viaggio lungo un anno intero dall’amico Paolo Ruffini.

È la storia di un sogno che si trasforma in un’avventura, la storia di una compagnia teatrale che vuole compiere un’impresa “normale”: realizzare un grande spettacolo – scorretto, esilarante, irriverente – e portarlo in tournée nei più prestigiosi teatri d’Italia.

Federico, Andrea, Erika, Giacomo, Simone e David sono i protagonisti di questa impresa, sono i super eroi “sbagliati” con il poter inconsapevole di compiere l’impossibile.

E come quell’insetto che è in grado di volare solo perché non sa di non poter sostenere il proprio peso, così questi ragazzi possono portare in scena uno strepitoso happening comico, spezzare i pregiudizi del pubblico, emozionarlo, commuoverlo, e lasciare a tutti l’illusione di essere normali. Addirittura l’illusione che la normalità esista davvero.

Spesso il concetto di normalità viene schiacciato su quello di perfezione, ma ogni volta che questo succede la vita ci dimostra di non avere la stessa ridicola pretesa. Ci ricorda l’umiltà nell’essere fragili, la meraviglia nell’essere diversi, la magia nell’essere imperfetti e l’emozione di essere ultimi.

Il teatro, come il cinema, come la vita, non chiede di essere normali, al contrario, punta una luce sulla diversità. È esattamente ciò che riesce a realizzare Paolo Ruffini in questo film, prendendo per mano questi attori e guidandoli in un mondo dove ci sono alberi di tela, cieli di cartapesta e diamanti di vetro.

Anche se il teatro non è la realtà, tutto quello che accade li dentro è pieno di verità.

D’altronde, esiste un sogno normale o un’emozione normale?

Il manifesto del film sembra spingerci verso una direzione: come sarebbe un “Normale mondo Down”? Sicuramente più semplice, sorridente, felice. Sarebbe un mondo Up.

Per raccontare tutto questo soltanto la meraviglia del cinema poteva essere d’aiuto. Ecco perché “UP&DOWN” è un film normale. O forse no.

CRITICA
Un po' backstage, un po' film on the road, un po' documentario, Up & Down rovescia i nostri statici e tristi punti di vista sulla disabilità, raccontando l'esperienza di una compagnia teatrale composta quasi interamente da attori con la sindrome di Down, protagonisti di una tournée di successo sui palcoscenici di tutta Italia al fianco di Paolo Ruffini. Non c'è distanza, né paternalismo né pietismo verso questi straordinari interpreti, ma uno scambio alla pari di affetto e tenerezza, senza retorica, che dimostra tra risate e commozione che la peculiarità migliore degli esseri umani è la diversità e che la normalità, nell'arte e nella vita, è solo . come diceva Alda Merini - l'ìinvenzione di chi non ha fantasia. Un piccolo film anarchico e amabilmente confusionario, a cui non si può non voler bene.(Daniela Catelli - Comingsoon.it)

10 giorni senza mamma

Gio 21_02 ore 21:00
Sab 23_02 ore 21:00
Dom 24_02 ore  15:30, 18:00 e ore 21:00
GENERE: Commedia
ANNO: 2019
REGIA: Alessandro Genovesi
ATTORI: Fabio De Luigi, Valentina Lodovini, Angelica Elli, Matteo Castellucci, Bianca Usai, Diana Del Bufalo, Niccolò Senni, Antonio Catania
PAESE: Italia
DURATA: 112 Min

TRAMA
Cosa succede se una mamma sempre presente decide di partire per dieci giorni lasciando i tre figli con un papà fino ad allora praticamente assente? Una sequela di disastrosi ed esilaranti eventi che travolgeranno Carlo (Fabio De Luigi) obbligato a fare il “mammo” a tempo pieno.
Carlo e Giulia (Valentina Lodovini) hanno tre figli: lui è un papà distratto e assorbito dal lavoro, lei è una mamma che si è dedicata alla famiglia rinunciando alla sua carriera. I figli sono Camilla, un’adolescente ribelle di 13 anni in pieno sviluppo ormonale e sentimentale, Tito 10 anni, furbo e sempre pronto a fare scherzi “innocui”, la piccola Bianca di 2 anni che non parla, usa i gesti e si prende ciò che vuole. Giulia, stanca della routine, comunica alla famiglia che sta per partire per dieci giorni di vacanza.
Trovandosi da solo, Carlo si ritrova all’improvviso in un vero e proprio incubo!
Tra cene da preparare, inserimento all’asilo, confidenze imbarazzanti della più grande, giochi sfrenati con gli amici del figlio, liti, disastri sfiorati e appuntamenti saltati al lavoro, Carlo sopravvive a questi dieci interminabili giorni anche grazie al prezioso aiuto di una “Mary Poppins” molto particolare (Diana Del Bufalo).
Sarà servito questo tempo per conoscere meglio i propri figli e riavvicinare la famiglia? Alla fine fare il mammo è poi una cosa così tremenda?
Una cosa importante però è successa: Bianca ha finalmente detto PAPÀ!

CRITICA
Quella di Genovesi è una commedia commerciale per famiglie leggera ma non cretina; mai volgare; che non sbraita e non sbraca; che ha cose da dire sulla famiglia e sui ruoli materni e paterni, e sul mondo del lavoro, e le dice con semplicità umile, senza arringare o dare patenti o condannare, e senza ideologie; nella quale i bambini sono diretti come di deve, e i protagonisti adulti fanno il loro senza gigionerie. Nel panorama attuale, un mezzo miracolo. (Federico Gironi - Comingsoon.it)

L'albero del vicino


Ven 22_02 ore 21:00
Cineforum
GENERE: Commedia, Drammatico
ANNO: 2017
REGIA: Hafsteinn Gunnar Sigurðsson
ATTORI: Steinþór Hróar Steinþórsson, Edda Björgvinsdóttir, Porsteinn Bachmann, Selma Björnsdóttir, Dóra Jóhannsdóttir
PAESE: Islanda
DURATA: 89 Min TRAMA
Agnes caccia di casa Atli e non vuole che lui veda più la loro figlia Ása. L'uomo si trasferisce dai genitori, coinvolti in un’amara disputa riguardante il loro grande e magnifico albero, che fa ombra al giardino dei vicini. Mentre Atli lotta per ottenere il diritto di vedere la figlia, la lite con i vicini si intensifica: la proprietà subisce danni, animali scompaiono nel nulla, vengono installate telecamere di sicurezza e gira voce che il vicino sia stato visto con una motosega in mano.

CRITICA
Dalla esigua cinematografia islandese arrivano negli ultimi anni film interessanti, come è successo negli anni scorsi con Rams e Virgin Mountain. Quest'anno tocca a L'albero del vicino, passato con successo a Venezia e Toronto, in cui l'impiento da dark comedy finisce schiacchiato dall'accumulo di situazioni e temi più cupi, in una (ovvia) metafora plumbea e senza redenzione della condizione umana contemporanea.
Se non mancano scene che strappano un sogghigno amaro, alla fine della visione si esce stremati e un po' depressi, pur riconoscendo all'autore un punto di vista interessante su un paese così lontano eppure così vicino a noi, che affronta le stesse incomprensioni e la stessa barbara ferocia da cui il mondo intero sembra oggi contagiato. (Daniela Catelli - Comingsoon.it)

Green Book

Gio 14_02 ore 21:00 (versione in lingua originale con sottotitoli in italiano)
Sab 16_02 ore 21:00
Dom 17_02 ore 18:00 e ore 21:00

GENERE: Drammatico, Commedia
ANNO: 2018
REGIA: Peter Farrelly
ATTORI: Viggo Mortensen, Mahershala Ali, Linda Cardellini, Don Stark, P.J. Byrne, Sebastian Maniscalco, Brian Stepanek, Nick Vallelonga
PAESE: USA
DURATA: 130 Min

TRAMA
Nel 1962, dopo la chiusura di uno dei migliori club di New York in cui lavorava, il buttafuori italoamericano Tony Lip deve a tutti i costi trovare un lavoro per mantenere la sua famiglia. Accetta di lavorare per il pianista afroamericano Don Shirley e decide si seguirlo in tour nel sud degli Stati Uniti. Nonostante le differenze e gli iniziali contrasti, tra i due si instaurerà una forte amicizia.

Vincitore del Premio del Pubblico al Toronto Film Festival 2018, Green Book è un progetto carico di passione, emotività e vanta interpretazioni straordinarie firmate dal candidato all’Oscar Viggo Mortensen e dal Premio Oscar Mahershala Ali.

CRITICA
Grande sorpresa dell'anno, questo Green Book, con Peter Farrelly che ha abbandonato il fratello e il demenziale per una commedia sulla conoscenza di chi è molto lontano da noi che rimanda ai classici del genere. Una commedia on the road con un italo americano che fa da guida a un pianista nero nel sud razzista degli Stati Uniti del 1962. Percorso di conoscenza pieno di imprevisti spesso divertenti, a tratti teneri e troppe volte pronti a suscitare sdegno e rabbia. Scritto alla grande, si poggia sull'interpretazione da premio di Viggo Mortensen e del sempre più convincente Mahershala Ali. Se non avrete voglia di scagliare un paio di pugni e non sarete inteneriti vuol dire che siete dei replicanti. (Mauro Donzelli - Comingsoon.it)

Rosso istria

Ven 15_02 ore 21:00
Cineforum
GENERE: Drammatico, Storico
ANNO: 2018
REGIA: Maximiliano Hernando Bruno
ATTORI: Selene Gandini, Geraldine Chaplin, Franco Nero, Sandra Ceccarelli, Vincenzo Bocciarelli, Maximiliano Hernando Bruno, Diego Pagotto, Andrea Pergolesi, Alvaro Gradella, Vasco Mirandola, Antonio Scarpa, Vittorio Boscolo
PAESE: Italia
DURATA: 150 Min

Red Land (Rosso Istria), il film diretto da Maximiliano Hernando Bruno, è ambientato nel settembre del 1943, nei giorni in cui nei territori italiani martoriati dalla guerra scoppia il caos: il maresciallo Badoglio, capo del governo italiano, chiede ed ottiene l’armistizio da parte degli anglo–americani e unitamente al Re fugge da Roma, lasciando l’Italia allo sbando. L’esercito non sa più chi è il nemico e chi l’alleato. Il dramma si trasforma in tragedia per i soldati abbandonati a se stessi nei teatri di guerra ma anche e soprattutto per le popolazioni civili Istriane, Fiumane, Giuliane e Dalmate, che si trovano ad affrontare un nuovo nemico: i partigiani di Tito che avanzano in quelle terre, spinti da una
furia anti-italiana. In questo drammatico contesto storico, avrà risalto la figura di Norma Cossetto (Selene Gandini), giovane studentessa istriana, laureanda all’Università di Padova, barbaramente violentata e uccisa dai partigiani titini, per la sola colpa di essere Italiana. A Norma Cossetto venne conferita la medaglia d’oro al valor civile dal Presidente Carlo Azeglio Ciampi. Una targa in suo ricordo è presente all’interno del Palazzo Bò dell’Università di Padova.

Troppa grazia

Ven 08_02 ore 21:00
Cineforum

GENERE: Commedia
ANNO: 2018
REGIA: Gianni Zanasi
ATTORI: Alba Rohrwacher, Elio Germano, Giuseppe Battiston, Hadas Yaron, Carlotta Natoli, Thomas Trabacchi, Daniele De Angelis, Valerio Mastandrea
PAESE: Italia
DURATA: 110 Min

TRAMA
Lucia è una geometra che vive da sola con sua figlia. Mentre si arrangia tra mille difficoltà, economiche e sentimentali, il Comune le affida un controllo su un terreno scelto per costruire una grande opera architettonica. Lucia nota che nelle mappe del Comune qualcosa non va, ma per paura di perdere l’incarico decide di non dire nulla. Il giorno dopo, mentre continua il suo lavoro, viene interrotta da quella che le sembra una giovane "profuga". Lucia le offre 5 euro e riprende a lavorare. Ma la sera, nella cucina di casa sua, la rivede all’improvviso, davanti a lei. La "profuga" la fissa e le dice: "Vai dagli uomini e dì loro di costruire una chiesa là dove ti sono apparsa..."

CRITICA
Dopo Non pensarci e La felicità è un sistema complesso, Gianni Zanasi ritorna col suo cinema personalissimo e originale, quello che è più vicino di tutti, in Italia, alle sensibilità del nuovo cinema indipendente americano, raccontando con leggerezza e disincanto di questioni spesso molto serie. Troppa grazia è un film coraggioso e sorprendente, la cui grazia - quella della regia, e della scrittura - non è mai troppa, nemmeno per sbaglio. Ed è un film che dimostra come Alba Rohrwacher dovrebbe sottrarsi più spesso agli stereotipi in cui il nostro cinema più autoriale l'ha rinchiusa, abbracciando senza timori il suo grande talento per la commedia. (Federico Gironi - Comingsoon.it)

La Favorita

Gio 07_02 ore 21:00
Sab 09_02 ore 21:00
Dom 10_02 ore 18:00 e ore 21:00

GENERE: Drammatico, Storico
ANNO: 2018
REGIA: Yorgos Lanthimos
ATTORI: Olivia Colman, Emma Stone, Rachel Weisz, Nicholas Hoult, Joe Alwyn, Mark Gatiss, Jenny Rainsford, James Smith, Basil Eidenbenz
PAESE: Irlanda, Gran Bretagna, USA
DURATA: 119 Min

TRAMA
Primi anni del XVIII secolo. L’Inghilterra è in guerra contro la Francia. Ciò nonostante, le corse delle anatre e il consumo di ananas vanno per la maggiore. Una fragile regina Anna (Olivia Colman) siede sul trono mentre l’amica intima Lady Sarah Churchill (Rachel Weisz) governa il paese in sua vece e, al tempo stesso, si prende cura della cattiva salute e del temperamento volubile della sovrana. Quando l’affascinante Abigail Masham (Emma Stone) arriva a corte, si fa benvolere da Sarah, che la prende sotto la sua ala protettiva. Per Abigail è l’occasione di tornare alle radici aristocratiche da cui discende. Mentre gli impegni politici legati alla guerra richiedono a Sarah un maggiore dispendio di tempo, Abigail si insinua nella breccia lasciata aperta, diventando la confidente della sovrana. Grazie all’amicizia sempre più stretta con Anna, Abigail ha la possibilità di realizzare tutte le sue ambizioni e non permetterà a niente e a nessuno – donna, uomo, politica, coniglio – di intralciarle la strada.

La Favorita si è aggiudicato il Gran Premio della Giuria e la Coppa Volpi alla Migliore Attrice per la magistrale interpretazione di Olivia Colman alla 75° Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia.

CRITICA
Yorgos Lanthimos, il cinico e algido demiurgo greco, si mette per la prima volta alla stessa altezza dei suoi personaggi, sporca il suo sguardo e il suo cinema con la materia del racconto, e stempera la sua affilata crudeltà con l'ironia letteraria e il sarcasmo più ricercato. Così, La favorita diventa un film modernissimo sul Potere e le sue manipolazioni, sull'Amore e le sue storture, con tre interpreti straordinarie: per quanto possano esser brave Stone e Weisz, Olivia Colman è regale, e regala la performance femminile dell'anno. (Federico Gironi - Comingsoon.it)