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È l'ultima battuta?

Mercoledì 13 maggio ore 21:00 in lingua originale con sottotitoli in italiano
Sabato 16 maggio ore 21:00
Domenica 17 maggio ore 18:00
Domenica 17 maggio ore 21:00


Genere: Commedia, Drammatico Anno: 2025 Regia: Bradley Cooper Attori: Bradley Cooper, Laura Dern, Will Arnett, Sean Hayes, Andra Day, Tom Johnson, Blake Kane, Scott Icenogle, Ciarán Hinds, Christine Ebersole, Amy Sedaris, Chloe Radcliffe, Jordan Jensen, Reggie Conquest Paese: USA Durata: 124 min

TRAMA
Mentre il loro matrimonio si sgretola silenziosamente, Alex (Will Arnett) affronta la mezza età e un imminente divorzio, cercando un nuovo scopo nella scena comica di New York, mentre Tess (Laura Dern) si confronta con i sacrifici fatti per la famiglia — costringendoli a navigare tra co-genitorialità, identità personale e la possibilità che l’amore possa assumere una nuova forma.

CRITICA
Al suo terzo film da regista, Bradley Cooper indaga sulla realizzazione personale come possibile rimedio alla fine di una relazione. Se la stand-up comedy si trasforma, con successo, in terapia (cinematografo.it)

Gli Stati Uniti contro Billie Holiday

Gio 26_05 ore 21:00
Sab 28_05 ore 21:00
Dom 29_05 ore 18:00 e ore 21:00


Genere: Biografico, Drammatico
Anno: 2021
Regia: Lee Daniels
Attori: Andra Day, Trevante Rhodes, Natasha Lyonne, Garrett Hedlund, Miss Lawrence, Rob Morgan, Da'Vine Joy Randolph, Evan Ross, Tyler James Williams, Tone Bell
Paese: USA
Durata: 126 min


TRAMA

Negli anni Quaranta l’icona della musica jazz Billie Holiday collezionava successi in tutto il mondo, mentre il governo federale statunitense decideva di trasformare la Holiday nel capro espiatorio di una dura battaglia contro la droga prendendo di mira la sua fragile e complicata vita. Il fine ultimo delle azioni intraprese contro la cantante era impedirle di eseguire la sua ballata "Strange fruit", canzone di denuncia contro i linciaggi del governo degli U.S.A. e contributo essenziale per il movimento per i diritti civili.

CRITICA
Al contrario di molti biopic Gli Stati Uniti contro Billie Holiday sceglie di soffermarsi su un periodo preciso dell’esistenza della cantante, facendola assurgere a simbolo della lotta per i diritti civili degli afroamericani e insistendo sul contrasto fra l'immagine pubblica della dama del jazz e il suo privato, fatto di alcool e di droga. Il regista indugia spesso e volentieri su siringhe e lacci emostatici, dimenticando di approfondire il rapporto fra Bille e il governo americano e di creare un vero e proprio climax. Andra Day è sublime, e bellissima la sequenza in cui Billie trova l’ispirazione per la tristissima "Strange Fruit" (Carola Proto - Comingsoon.it)