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Nonostante

Giovedì 24 Aprile ore 21:00
Venerdì 25 Aprile ore 21:00
Domenica 27 Aprile ore 18:00

Genere: Drammatico Anno: 2024 Regia: Valerio Mastandrea Attori: Valerio Mastandrea, Dolores Fonzi, Lino Musella, Giorgio Montanini, Justin Korovkin, Barbara Ronchi, Luca Lionello, Laura Morante Paese: Italia Durata: 92 min

TRAMA
Un uomo vaga dentro e fuori un ospedale, divertendosi ad interagire con i suoi occupanti – medici, infermieri, pazienti – senza esserne visto. Quell’uomo è in coma, e mentre il suo corpo giace in un letto ospedaliero la sua essenza va in giro e parla con altri pazienti al momento separati dai loro corpi mortali. Ma quando la vittima di un incidente automobilistico entra in stato comatoso e viene ricoverata in quella che era stata la sua stanza tutto cambia per quell’uomo che prendeva la propria solitudine come un gioco. E che ora dovrà cominciare a porsi qualche domanda in più su quanto, e come, ognuno di noi desidera stare al mondo. La parabola del film è surreale e onirica, ma affonda palpabilmente le sue radici in un dolore autentico e lacerante che riguarda la paura della morte propria e delle persone amate, e che colpisce un cinquantenne per cui questo rischio è diventato improvvisamente più tangibile: non sorprende che Nonostante sia dedicato ad Alberto Mastandrea, il padre di Valerio scomparso nel 2023. Una parte del protagonista pensa che niente serva a niente, l’altra reagisce con un “non è detto”; da un lato l’uomo sa che tutti prima o poi dobbiamo “lasciare la stanza”, dall’altra afferra le mani di un amico e abbraccia una donna recuperando in quell’attimo un anelito all’eternità.

CRITICA
Secondo film da regista per Valerio Mastandrea e cresce l'ambizione, ma per fortuna anche la riuscita finale. Una storia che sarebbe delittuoso spoilerare, a cui è bene avvicinarsi senza pregiudizi, una storia d'amore originale, che cerca una chiave fantastica e lontana da un realismo sempre più stanco. Tanto personale quanto universale, affronta il melodramma e la sfida di un gruppo di personaggi "in pausa" con ironia e la sfrontatezza consapevole di chi ha affrontato sfide e incertezze come quelle che la vita ci sottopone, ma sempre con grande sensibilità e una dolcezza mai smielata. Una bella sorpresa, un viaggio ambizioso esistenziale verso la maturità di un autore, oltre che attore. (recensione di Mauro Donzelli - Comingsoon.it)

L'ombra del giorno

Gio 31_03 ore 21:00
Sabato 02_04 ore 21:00
Domenica 03_04 ore 18:00 e ore 21:00


Genere: Drammatico, Sentimentale
Anno: 2022
Regia: Giuseppe Piccioni
Attori: Riccardo Scamarcio, Benedetta Porcaroli, Valeria Bilello, Lino Musella, Waël Sersoub, Sandra Ceccarelli, Vincenzo Nemolato, Antonio Salines
Paese: Italia
Durata: 125 min

TRAMA
L’ombra del giorno è un film ambientato in una città di provincia (Ascoli Piceno) sul finire degli anni Trenta. Luciano, simpatizzante del fascismo come la stragrande maggioranza degli italiani, è il proprietario di un ristorante, che crede tuttavia di poter vivere secondo le regole che si è dato, in una sorta di isolamento dal mondo esterno. Ma sulla vetrina che dà sull’antica piazza, insieme ai segnali preoccupanti di qualcosa che sta per accadere nel mondo, compare una ragazza che porta con sé un segreto. Si chiama Anna e riesce a farsi assumere nel ristorante. Da allora per Luciano la vita non sarà più la stessa e insieme ai pericoli che si trova a fronteggiare, c’è quello più grande di tutti: l’amore. L’ombra del giorno è una storia d’amore, in quei difficili anni.

CRITICA
Essendo fra i pochi registi in grado di raccontare i sentimenti e le loro sfumature, Giuseppe Piccioni decide di parlare d'amore, e lo fa con un melò senza sbavature sentimentali ambientato nell'Italia fascista alla vigilia della Seconda Guerra Mondiali. Individua sottili analogie fra quel tempo e la nostra epoca Piccioni, e parla di paure, inquietudini, mancanza di democrazia. Il suo cinema è qui più che mai cinema degli sguardi, che oltrepassano finestre e vetrate e si fanno furtivi e sottomessi. Riccardo Scamarcio è decisamente a fuoco e regala molto al film. Vibrante anche Benedetta Porcaroli, alle prese con un personaggio complesso e affascinante che non le sfugge mai di mano. (Carola Proto - Comingsoon.it)

Il bambino nascosto

Gio 25_11 ore 21
Sab 27_11 ore 21:00
Dom 28_11 ore 18:00 e ore 21:00

Genere: Drammatico
Anno: 2021
Regia: Roberto Andò
Attori: Silvio Orlando, Giuseppe Pirozzi, Lino Musella, Imma Villa, Salvatore Striano, Roberto Herlitzka, Tonino Taiuti, Alfonso Postiglione, Claudio Di Palma, Sergio Basile, Enzo Casertano, Francesco Di Leva, Gianfelice Imparato
Paese: Italia
Durata: 110 min

TRAMA
Gabriele Santoro vive in un quartiere popolare di Napoli ed è titolare della cattedra di pianoforte al Conservatorio San Pietro a Majella. Una mattina, mentre sta radendosi la barba, il postino suona al citofono per avvertirlo che c’è un pacco, lui apre la porta e, prima di accoglierlo, corre a lavarsi la faccia. In quel breve lasso di tempo, un bambino di dieci anni si insinua nel suo appartamento e vi si nasconde. “Il maestro”– così lo chiamano nel quartiere - se ne accorgerà solo a tarda sera. Quando accade, riconoscerà nell’intruso, Ciro, un bambino che abita con i genitori e con i fratelli nell’attico del suo stesso palazzo. Interrogato sul perché della sua fuga Ciro non parla. Nonostante questo, il maestro, d’istinto, decide di nasconderlo in casa, ingaggiando una singolare, e tenace, sfida ai nemici di Ciro. Scoprirà presto che il bambino è figlio di un camorrista e che, come accade a chi ha dovuto negare presto la propria infanzia, Ciro ignora l’alfabeto dei sentimenti. Silenzioso, colto, solitario, il maestro di pianoforte è uomo di passioni nascoste, segrete. Toccherà a lui lo svezzamento affettivo di questo bambino che si è sottratto a un destino già scritto. Una partita rischiosa in cui, dopo una iniziale esitazione, Gabriele Santoro si getta senza freni.

CRITICA
Un professore solitario e un bambino che si nasconde da una vendetta, oltre che addirittura dai genitori. Un dialogo fra universi lontani, socialmente e anagraficamente, ma che vivono uno accanto all'altro. Una delle particolarità del terzo protagonista del giallo dolente di Andò: Napoli, e in particolare il suo centro. Un racconto garbato e senza esibizionismo, un gioco a nascondino fra la città e due suoi abitanti che si trovano alleati e si scoprono complici emotivi. (Mauro Donzelli - Comingsoon.it)