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A tempo debito




Venerdì 23 maggio, in occasione della chiusura della programmazione d'essai, l'Associazione Arte del Sogno ospita al Cinema Marconi di Piove di Sacco il progetto A Tempo Debito della casa di produzione padovana Jengafilm.

A seguire il film Locke.

A tempo debito"  racconta, a chi sta fuori, la storia vera di 15 detenuti in attesa di giudizio, di 7 nazionalità diverse, che hanno deciso di mettersi in gioco partecipando al nostro corso di cortometraggio. 
Abbiamo trascorso 5 mesi alla Casa Circondariale di Padova e li abbiamo filmati, abbiamo filmato le storie di vita dei detenuti, la loro testimonianza da attori e da uomini. 
E alla fine, solo alla fine, si scoprirà se e come la realizzazione del cortometraggio sarà stata possibile...
Qui trovate la descrizione completa del progetto e le modalità per sostenerlo.

Buone feste dall'Arte de Sogno




L'associazione Arte del Sogno, che cura la programmazione del Cinema Marconi di Piove di Sacco, vi augura buone feste condividendo le canzoni che abbiamo amato nei film del 2011.


Regala il venerdì

























Il Cinema Marconi ti dà la possibilità di regalare 5 ingressi agli spettacoli del venerdì. 
Richiedi la tessera in biglietteria!

Aspettando la maratona horror #2: Lezioni di trucco cinematografico con Michele Guaschino


Michele Guaschino

Il ToHorror film festival ha ospitato l’incontro con Michele Guaschino, quarantenne torinese creatore di sorprendenti effetti speciali di trucco, maschere, creature di ogni tipo, autore materiale dei manichini di Maurizio Cattelan (in questi giorni esposti in una mostra monografica al Guggenheim di New York) e dei trucchi di scena per Arturo Brachetti, ma anche, ovviamente, di effetti per il cinema, ambito in cui ha approfondito la professione, prima sui set italiani, poi negli U.S.A. con Rick Baker.

Oggi, Michele Guaschino lavora in Italia, nel suo laboratorio torinese, nella speranza che si diffonda sempre più anche da noi l’esigenza di effetti speciali all’interno delle produzioni, ancora purtroppo limitate, spesso con budget bassi e non sempre preparate ad affrontare le necessità dell’effettista per realizzare il trucco, che ha bisogno di una preparazione molto precisa e studiata, anche attraverso story-board dettagliati. All’interno della sala del Blah Blah, Guaschino tiene una sorta di lezione introduttiva sulla storia degli effetti speciali di trucco nel cinema, procedendo per film-chiave, all’interno dei quali, il creatore degli effetti di trucco ha inventato una nuova tecnica.

Perché amiamo i film horror? Le risposte della scienza


Venerdì_12-DISEGNO

I film horror sono il genere più amato del cinema e spesso fanno incetta al box office. Come mai? Oggi lasciamo la parola alla scienza con le spiegazioni di Stuart Fischoff, professore emerito della Università di Psicologia di Los Angeles.

“Uno dei motivi principali per cui andiamo a vedere i film di paura è quello di avere paura. Sappiamo però che usciremo da quell’incubo in un paio d’ore. (…) Se abbiamo una vita relativamente calma, uno stile di vita tranquillo, potremmo aver voglia di cercare qualcosa che sarà eccitante perché il nostro sistema nervoso ha bisogno di stimoli. (…) Ci sono persone che hanno un enorme bisogno di stimoli ed emozioni. I film horror sono uno dei modi migliori per ottenerli. (…) Questo succede più che altro per un target giovanile. Le persone anziane hanno una stimolazione diversa e non amano i film horror. La vita vera è piena di orrore e non trovano più divertenti i film del genere”.

Tutto torna? Più o meno. Perché Fischoff e i suoi colleghi si sono resi conto che quando alla gente viene chiesto i loro 25 film preferiti… l’horror è pressoché assente. I più nominati sono Il Padrino, Guerre Stellari, Casablanca e Tutti insieme appassionatamente. I titoli horror più citati sono Nightmare e L’esorcista (6 citazioni su 560 persone intervistate!). Fischoff spiega:

“I film dell’orrore ti emozionano ma spesso lasciano uno stato nervoso e instabile che, nonostante la catarsi, non porta a dei bei ricordi”.

via:www.cineblog.it

Aspettando Il cuore grande delle ragazze

Vi proponiamo il backstage del film "Il cuore grande delle ragazze" in programma sabato e domenica al Cinema Marconi di Piove di Sacco.





Trova le differenze...

Serie di locandine con delle affinità!



Aspettando "L'ultimo terrestre"



Aspettando "Quando la notte"..

Backstage ufficiale



http://www.quandolanotte.it/



Aspettando This must be the place...

Proponiamo parte della colonna sonora del film This must be the Place in programmazione al Cinema Marconi di Piove di Sacco sabato 5_11  domenica 6_11 e sabato 12_11 e domenica 13_11.




Buon ascolto!

Aspettando...Bar sport

In attesa della prima visione di Bar sport in programma questo weekend presso il Cinema Marconi di Piove di Sacco, vi proponiamo questa intervista a Claudio Bisio e Teo Teocoli a cura di Fabio Fazio andata in onda domenica 16 ottobre.



Aspettando This is England...

In attesa del film This is England, primo appuntamento con i venerdì d'essai, ci andiamo ad ascoltare la meravigliosa colonna sonora del medesimo film.

Buon ascolto!




Una colonna sonora coi fiocchi, che riporta alle vibrazioni dell'Inghilterra sbandata e industriale dell'era Tatcheriana.

Tracklist:

1. "54-46 Was My Number" – TOOTS & THE MAYTALS
2. "Come on Eileen" – DEXYS MIDNIGHT RUNNERS
3. "Tainted Love" – THE SOFT CELL
4. "Nicole" – GRAVENHURST
5. "Morning Sun" – AL BARRY & THE CIMARONS
6. "Louie Louie" - TOOTS & THE MAYTALS
7. "Pressure Drop" -  TOOTS & THE MAYTALS
8. "Do the Dog" – THE SPECIAL
9. "Ritornare" – LUDOVICO EINAUDI
10. "Return of Django" – THE UPSETTERS
11. "Warhead" – U.K. SUBS
12. "Fuori dal Mondo" – LUDOVICO EINAUDI
13. "Since Yesterday" – STRAWBERRY SWITCHBLADE
14. "In the Dark End of the Street" – PERCY SLEDGE
15. "Oltremare" – LUDOVICO EINAUDI
16. "Please Please Please Let Me Get What I Want" – CLAYHILL
17. "Dietro Casa" – LUDOVICO EINAUDI
18. "Never Seen The Sea" – GAVIN CLARK

Terraferma di Emanuele Crialese è il candidato italiano agli Oscar

Terraferma di Emanuele Crialese è il candidato italiano agli Oscar

E’ riuscito a battere il grande favorito Nanni Moretti, sognando così di poter arrivare al Kodak Theatre. Terraferma di Emanuele Crialese è il candidato italiano agli Oscar 2012. A stabilirlo la Commissione di selezione istituita all’Anica. Premio speciale della Giuria a Venezia 68, ma snobbato dal pubblico, con risultati al box office alquanto deludenti, il film di Crialese ha battuto non solo Habemus Papam ma anche Corpo Celeste di Alice Rohrwacher, Nessuno mi può giudicare di Massimiliano Bruno, Noi credevamo di Mario Martone, Notizie degli Scavi di Emidio Greco, Tatanka di Giuseppe Gagliardi e Vallanzasca - Gli angeli del male di Michele Placido.

La commissione di selezione è composta da Nicola Borrelli (Direttore Generale Cinema Ministero per i Beni e le Attività Culturali), Marco Bellocchio, Martha Capello (Presidente AGPC Associazione Giovani Produttori Cinematografici), le produttrici Francesca Cima e Tilde Corsi, Paola Corvino (Presidente UNEFA - Unione Nazionale Esportatori Film e Audiovisivi), Valerio De Paolis (distributore), Luca Guadagnino (regista) e il giornalista di Variety Nick Vivarelli.

Prossima tappa il 25 gennaio, quando l’Academy annuncerà una prima lista di 10 candidati, che successivamente sarà ridotta a 5 titoli finali. L’Italia non vince l’Oscar per il Miglior Film Straniero dal lontano 1998, anno de La Vita è Bella. Ultimo italiano a strappare una candidatura, La Bestia nel Cuore, ben 5 anni fa. Nel nostro apposito sondaggio solo il 10% di voi aveva segnalato Terraferma come il film italiano più ‘adatto’ per gli Oscar. Davanti a lui non solo Habemus Papam, con il 39% di voti, ma anche Vallanzasca, arrivato al 25%. E invece a farcela è stato Emanuele Crialese, a cui vanno tutti i nostri in bocca al lupo del caso.

via: cineblog.it

Titoli di testa che passione!

A Brief History of Title Design from Ian Albinson on Vimeo.



via: www.artofthetitle.com

Aspettando L'esposivo piano di Bazil



In attesa della coinvolgente favola L'esplosivo piano di Bazil, in programma questa sera (venerdì 4 marzo 2011) al Cinema Marconi di Piove di Sacco,
vi proponiamo questo cortometaggio dello stesso regista Jean-Pierre Jeunet.





Famous Objects from Classic Movies



Famous Objects from Classic Movies è un simpatico gioco on-line per i fanatici di cinema: lo scopo è di individuare a quale film appartenengono alcuni oggetti-icona del cinema. Ci sono più di 70 film da indovinare e il sito è aperto a suggerimenti da parte degli utenti

via: swissmiss

Oscar 2011

Oscar 2011: vincitori, sconfitti e considerazioni finaliIl Discorso del Re doveva essere e Il Discorso del Re è stato. 12 nomination e 4 Oscar portati a casa per il film britannico, riuscito a far suoi quasi tutti i premi più importanti. Miglior film, regia, sceneggiatura e attore protagonista. Grande sconfitto della serata quel The Social Network che fino a 2 mesi fa era pronosticato da tutti come il possibile dominatore assoluto di quest’edizione. Ed invece per Fincher è stata una batosta. 3 gli Oscar vinti, per la colonna sonora, il montaggio e la sceneggiatura non originale. A far meglio addirittura quell’Inception ‘umiliato’ dalla mancata nomination a Nolan, snobbato dalla cinquina finale per la Regia. Salvato dai Premi tecnici, il kolossal della Warner è comunque riuscito a ritagliarsi uno spazio importante, facendo sua anche la statuetta per la Miglior Fotografia.

10 nomination e zero statuette per i Coen, già premiati con Non è un Paese per Vecchi e forse per questo dimenticati con Il Grinta, uscito in realtà comunque vincitore, ma dal box office americano. Zero Premi anche per 127 Ore di Danny Boyle, mentre Il Cigno Nero si è dovuto accontentare dell’Oscar più che meritato a Natalie Portman. Due le statuette per Alice, due per Toy Story 3, due ‘attoriali’ per The Fighter, una per il magnifico trucco del terribile The Wolfman. Torna purtroppo a mani vuote Io sono l’Amore di Luca Guadagnino, battuto nel campo dei costumi dall’Alice di Burton, mentre è la danese Bier, vista a Roma, a vincere l’Oscar per il Miglior Film Straniero, con In un mondo Migliore. In definitiva un’edizione priva di un titolo capace di dominare, spalmando Oscar in modo da accontentare quasi tutti. Politically Correct all’eccesso, quasi fastidioso visti i film premiati, con il ‘passato che vince su presente e futuro‘, come commentato a caldo da Gianni Canova su SkyCinema.


MIGLIOR FILM

* Il Discorso del Re

MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA

* Colin Firth (Il Discorso del Re)

MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA

* Natalie Portman (Il Cigno Nero)

MIGLIOR REGIA

* Tom Hooper (Il Discorso del Re)


MIGLIOR CANZONE

* Randy Newman (Toy Story 3)

MIGLIOR MONTAGGIO

* Angus Wall e Kirk Baxter (The Social Network)


MIGLIOR EFFETTI SPECIALI

* Inception

MIGLIOR DOCUMENTARIO

*Inside Job


MIGLIOR CORTOMETRAGGIO

* God of Love

MIGLIOR CORTO DOCUMENTARIO

* Strangers No More

MIGLIORI COSTUMI

* Colleen Atwood (Alice in Wonderland)

MIGLIOR MAKE-UP

* Rick Baker e Dave Elsey (The Wolfman)

MIGLIOR SONORO

* Richard King (Inception)

MIGLIOR MONTAGGIO SONORO

* Lora Hirschberg, Gary A. Rizzo e Ed Novick (Inception)

MIGLIOR COLONNA SONORA

*Black SwanTrent Reznor e Atticus Ross (The Social Network)

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA

* Christian Bale (The Fighter)

MIGLIOR FILM STRANIERO

* In un Mondo Migliore (Danimarca)


MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE

* David Seidler (Il Discorso del Re)

MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE

* Aaron Sorkin (The Social Network)

MIGLIOR FILM D’ANIMAZIONE

* Toy Story 3

MIGLIOR CORTO ANIMATO

* The Lost Thing

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA

* Melissa Leo (The Fighter)

MIGLIOR SCENOGRAFIA

* Robert Stromberg e Karen O’Hara (Alice in Wonderland)

MIGLIOR FOTOGRAFIA

* Wally Pfister (Inception)


via: www.cineblog.it

Come si costruisce una statuetta dell'Oscar

Come si costruisce una statuetta dell'Oscar

Oggi parliamo, di Oscar. Ma lo facciamo dal punto di vista tecnico perché vi spieghiamo come si fa a costruisce una statuetta dell’Academy Awards. Prima di tutto: ci vogliono circa 10 persone e circa 5 settimane per 50 statuette. L’interno dell’Oscar è formato da una lega di argento opaco simile al peltro. La statuetta viene levigata accuratamente molte volte, poi viene lucidata e placcata in quattro strati: rame, nichel, argento e poi d’oro a 24 carati. Come ultima mano viene data una vernice protettiva. Se la statuetta ha un’imperfezione viene gettata nella pentola di fusione.

Quando l’Oscar è finito viene fissato ad una base alta circa 8 centimetri, poi viene numerato e imballato con cura per la spedizione. Eh già, perché l’Oscar viene mandato a Los Angeles tramite aereo e l’Academy regala due biglietti per la cerimonia ad un dipendente della compagnia che effettua il volo.

Le statuette non sono incise con il nome del vincitore. L’incisione avviene solo dopo la fine dell’intera cerimonia. Nelle foto alcune immagini della lavorazione.


Fonte Foto: CuriousPhotos


Come si costruisce una statuetta dell’Oscar

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La scuola Internazionale di Comics al Cinema Marconi







Sarà un docente della Scuola internazionale di Comics di Padova ad animare il dibattito "Cinema e fumetti" venerdì 25 febbraio in occasione della proiezione del film Tamara Drewe.

Vi invitiamo a non perdere questa occasione per scoprire insieme a noi alcune sfacettature di questo connubio artistico (cinema-fumetto) oggi molto frequente.

La Scuola Internazionale di Comics, fondata nel 1979 da Dino Caterini, uno dei più
estrosi e fantasiosi artisti del fumetto italiano - è oggi una delle factory più importanti nel
campo del disegno, dell'illustrazione, della grafica, del cartone animato 2D e 3D, della
grafica 3D, del web design, con sedi a Roma, Firenze, Jesi, Torino, Pescara, Padova,
Brescia e Reggio Emilia.

L’Accademia è divenuta negli anni un importante punto di riferimento per quanto riguarda
le arti visive, grafiche, digitali e le tecniche di cinematografia d'animazione, di scrittura
creativa e di sceneggiatura. I corsi, condotti da insegnanti qualificati con un ampio
bagaglio di esperienza, hanno formato negli anni figure altamente professionali, mirando a
sviluppare l'aspetto creativo degli studenti attraverso un lavoro di ricerca espressiva e di
sperimentazione tecnica. Grazie alla Scuola Internazionale di Comics molti giovani talenti
sono stati in grado di inserirsi in diverse realtà professionali.

Sundance 2011: tutti i vincitori

Sundance 2011: tutti i vincitori

Giunge alla sua conclusione anche l’edizione 2011 del Sundance Film Festival, e così abbiamo anche la pioggia di vincitori. Vince Drake Doremus, classe 1983, nato in Oregon, con il suo Like Crazy, storia d’amore tra una studentessa inglese che si innamora di uno studente americano. Peccato che quando le scade il visto per gli States dovrà fare ritorno a casa e dovrà essere separata da lui.


Il miglior documentario americano è invece un altro film che ci riporta in Oregon, ovvero How to Die in Oregon, che ci narra di come lo stato nel 1994 divenne il primo negli Usa a legalizzare l’eutanasia attiva, e il documentario ce lo narra seguendo la vita di malati terminali, delle loro famiglie, di dottori e amici, fino al passaggio della legge anche nello stato di Washington. Il regista è Peter Richardson, qui al suo secondo lavoro.


Per quel che riguarda le competizioni internazionali, il miglior film è la black comedy norvegese Happy, Happy di Anne Sewitsky, qui alla sua opera prima, mentre il miglior documentario è risultato Hell and Back Again di Danfung Dennis, che racconta la guerra in Afghanistan dal punto di vista dei Marines che ancora combattono la guerra.


Prima di dare un’occhiata all’intera lista dei premiati, vi segnaliamo anche i vincitori del pubblico, sempre molto importanti per una manifestazione come il Sundance. Nel “reparto fiction” vincono l’americano Circumstance di Maryam Keshavarz, in cui una benestante famiglia iraniana si ritrova a fare i conti con le ribellioni e le ossessioni dei figli, e la co-produzione franco-americana Kinyarwanda di Alrick Brown, ambientato durante la guerra in Rwanda. I documentari preferiti sono stati invece l’americano Buck di Cindy Meehl e l’atteso doc inglese Senna di Asif Kapadia, da noi in sala dall’11 febbraio.


Gran Premio della Giuria: Dramatic – Like Crazy

Gran Premio della Giuria: Documentary – How to Die in Oregon

Premio per la regia: Dramatic – Martha Marcy May Marlene

Premio per la regia: U.S. Documentary – Resurrect Dead: The Mystery of the Toynbee Tiles

Premio Waldo Salt miglior sceneggiatura - Another Happy Day

Premio Speciale della Giuria: U.S. Dramatic – Felicity Jones in Like Crazy

Premio Speciale della Giuria #2: U.S. Dramatic – Another Earth

Premio per la miglior fotografia: U.S Dramatic – Pariah

Premio del pubblico: U.S. Dramatic – Circumstance

Premio Speciale della Giuria: U.S. Documentary – Being Elmo

Premio per la miglior fotografia: U.S. Documentary – The Redemption of General Butt Naked

Premio per il miglior montaggio: U.S Documentary – If a Tree Falls: A Story of the Earth Liberation Front

Premio del pubblico: U.S. Documentary – Buck

World Cinema Miglior fotografia: Documentary – Hell and Back Again

World Cinema Premio della Giuria: Documentary – Hell and Back Again

World Cinema Miglior regia: Documentary – Project Nim

World Cinema Miglior montaggio: Documentary – The Black Power Mixtape 1967-1975

World Cinema Premio Speciale della Giuria: Documentary – Position Among the Stars

World Cinema Gran Premio della Giuria: Dramatic – Happy, Happy

World Cinema Miglior regia: Dramatic – Tyrannosaur

World Cinema Miglior sceneggiatura: Dramatic – Restoration

World Cinema Miglior fotografia: Dramatic – All Your Dead Ones

World Cinema Premio Speciale della Giuria: Dramatic – Peter Mullan e Olivia Colman per Tyrannosaur

World Cinema Premio del pubblico: Documentary – Senna

World Cinema Premio del pubblico: Dramatic – Kinyarwanda

Premio del pubblico Best of Next: to.get.her

Premio Alfred P. SloanAnother Earth

Miglior cortometraggio americano: Brick Novax’s Diary’s

World Cinema Miglior cortometraggio: Deeper Than Yesterday



via: www.cineblog.it