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Mio Fratello è un Vichingo - The Last Viking

Giovedì 02 Aprile ore 21:00
Domenica 05 Aprile ore 18:00
Domenica 05 Aprile ore 21:00
Lunedì 06 Aprile ore 18:00
Lunedì 06 Aprile ore 21:00

Genere: Commedia, Thriller Anno: 2025 Regia: Anders Thomas Jensen Attori: Mads Mikkelsen, Nikolaj Lie Kaas, Sofie Gråbøl, Lars Ranthe, Kardo Razzazi, Bodil Jørgensen, Nicolas Bro, Lars Brygmann, Anette Støvelbæk, Søren Malling Paese: Danimarca, Svezia Durata: 116 min

TRAMA
Dopo quindici anni di carcere per una rapina finita male, Anker torna in libertà con un solo obiettivo: ritrovare il bottino nascosto. Peccato che l’unico a sapere dove si trovi sia suo fratello Manfred, che nel frattempo ha sviluppato un disturbo mentale… è convinto di essere John Lennon! Per recuperare il tesoro e il rapporto con il fratello, segnato da una terribile cicatrice cha affonda le radici nel passato, Anker si lancia in un’impresa folle: ricreare i Beatles e riportare Manfred alla realtà, un brano alla volta.

CRITICA
Attraverso una galleria di personaggi "fuori fase", dominata da un Mads Mikkelsen straordinariamente comico e "keatoniano" (nel senso di Buster),  Anders Thomas Jensen racconta fragilità umane, autoillusioni e strategie dell'inconscio che non riguardano solo chi ha una patologia conclamata, ma tutti noi. Jensen miscela con precisione e talento il grottesco, la commedia nera e il noir, mettendo sullo schermo l'idea di uno strano ma confortante, socialismo esistenziale: se la sanità mentale è un'utopia e stiamo tutti male, allora non sta male nessuno. Tra citazioni dei Beatles e violenza surreale, la via per la serenità passa per l’accettazione della propria identità: anche se questa prevede un elmetto con le corna in testa. 

La terra promessa

Giovedì 21 Marzo ore 21:00
Sabato 23 Marzo ore 21:00
Domenica 24 Marzo ore 18:00
Domenica 24 Marzo ore 21:00

Genere: Biografico, Drammatico, Storico Anno: 2023 Regia: Nikolaj Arcel Attori: Mads Mikkelsen, Gustav Lindh, Amanda Collin, Kristine Kujath Thorp, Magnus Krepper, Lise RIsom Olsen, Søren Malling, Thomas Gabrielsson, Jacob Lohmann, Felix Kramer Paese: Danimarca, Svezia, Norvegia Durata: 120 min

TRAMA
Nel 1755, il capitano Ludvig Kahlen, caduto in disgrazia, si propone di conquistare l’aspra e inabitabile brughiera danese con un obiettivo apparentemente impossibile: fondare una colonia in nome del re. In cambio, riceverà per sé il titolo nobiliare che ha sempre disperatamente desiderato. Ma l’unico sovrano della zona, lo spietato Frederik de Schinkel, crede arrogantemente che quella terra gli appartenga. Quando de Schinkel viene a sapere che la cameriera Ann Barbara e suo marito sono fuggiti per rifugiarsi presso Kahlen, il sovrano giura vendetta, facendo tutto ciò che è in suo potere per scacciare il capitano. Kahlen non si lascia intimidire e intraprende una battaglia impari, rischiando non solo la sua vita, ma anche la famiglia che si è formata intorno a lui.

CRITICA
Dramma e costume ma soprattutto western su una frontiera come l'estremo nord baltico della Danimarca di metà XVIII secolo per questo intrigante ritorno della coppia Nikolaj Arcel, alla regia, e Mads Mikkelsen, che sostiene tutto questo film sull'ostinazione e la ricerca di una felicità complessa in un mondo e una vita dominati dal caos. (Mauro Donzelli - Comingsoon.it)

Un altro giro

ven 04_06  ore 20:45
sab 05_06 ore 20:45
dom 06_06 ore 18:00 e ore 20:45

Genere: Drammatico

Anno: 2020
Regia: Thomas Vinterberg
Attori: Mads Mikkelsen, Thomas Bo Larsen, Lars Ranthe, Magnus Millang, Maria Bonnevie, Susse Wold, Helene Reingaard Neumann
Paese: Danimarca
Durata: 115 min

TRAMA

Esiste una teoria per cui saremmo dovuti nascere con una piccola quantità di alcol nel sangue, poiché un leggero inebriamento apre al mondo le nostre menti, diminuendo i nostri problemi e aumentando la nostra creatività.

Incoraggiati da questa teoria, Martin e tre amici, tutti esausti docenti di scuola superiore, iniziano un esperimento per mantenere costante per tutta la giornata il livello di alcol nel sangue. Se Churchill aveva vinto la Seconda Guerra Mondiale stordito dall’alcol, che effetto potrebbero avere poche gocce su di loro e sui loro studenti?

I primi risultati sono positivi, così il piccolo progetto degli insegnanti si trasforma in una vera ricerca accademica. I risultati di entrambe le loro classi continuano a migliorare e il gruppo si sente di nuovo vivo! Un bicchierino dopo l’altro, alcuni partecipanti continuano a riscontrare miglioramenti mentre altri perdono il controllo. Diventa sempre più chiaro che, sebbene l’alcol abbia prodotto grandi risultati nella storia dell’umanità, l’audacia di certi gesti comporta delle conseguenze.

CRITICA

Dalla semplice lettura della trama e a un’analisi superficiale si potrebbe evincere che Un altro giro sia un’apologia dell’alcol e dell’alcolismo ma il film di Vinterberg non si può ridurre a una storia su quattro “ubriaconi”.  È invece un vero e proprio inno alla vita e alla speranza che niente è perduto neanche quando sembra che la nostra esistenza stia ormai prendendo una sola e triste direzione. Come succede a Martin, il personaggio interpretato da Mads Mikkelsen, alla sua ennesima impeccabile prova, un uomo schiacciato dalla monotonia e dall’insicurezza, che da un bicchiere di vino bevuto per far piacere ai suoi amici ritrova la voglia di ricominciare e di non accontentarsi. 

Thomas Vinterberg non vuole dare insegnamenti morali ma proporre degli spunti di riflessione sulle conseguenze non tanto dell’alcol, quelle si sanno eccome, ma di una società che porta spesso e facilmente a frustrazione e infelicità. I protagonisti, infatti, per dare una svolta alla loro vita cercano una scorciatoia per sentire di nuovo quell’ebbrezza e quell’entusiasmo che il lavoro, la famiglia, i problemi quotidiani spesso affondano. Ma una scorciatoia non può essere la soluzione e come si può immaginare per qualcuno “la cura dell’alcol” provocherà danni irreparabili.

Uno dei pregi del regista sta nel trattare un argomento serio, quale l’alcolismo, raccontando con umorismo e sfrontatezza una storia nella quale tutti si possono ritrovare, fregandosene dell’ormai imperante politicamente corretto. Una commedia scorretta e provocatoria, quindi, che riporta alla memoria il migliore cinema italiano, da Mario Monicelli al Marco Ferreri de La grande abbuffata, omaggio che Vinterberg ha ammesso apertamente alla Festa del Cinema di Roma 15. Martin, Nicolaj, Tommy e Peter sembrano usciti direttamente dalla mente dei due tra i più irriverenti autori italiani con la loro schiettezza e umanità, con il loro umorismo irresistibile e la voglia di essere liberi e disinibiti senza tener conto delle conseguenze.

Quella libertà che viene manifestata in tutta la sua bellezza nella danza finale e catartica di Mads Mikkelsen tra i suoi studenti in festa per la fine del liceo e con tutta la vita d’avanti, quella che Martin ha in parte sprecato ma che ora, tra l’ebbrezza e il dolore per un evento tragico recente, ha imparato a prendere dal verso giusto: così come viene.