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Crossing Istanbul

Venerdì 6 Marzo ore 21:00
Cineforum '26

Genere: Drammatico Anno: 2025 Regia: Levan Akin Attori: Mzia Arabuli, Lucas Kankava, Deniz Dumanli Paese: Svezia, Danimarca, Francia Durata: 106 min

TRAMA
Crossing Istanbul è un road movie delicato e toccante che vede come protagonista Lia (Mzia Arabuli), un’insegnante in pensione che dalla Georgia si mette in viaggio verso Istanbul per esaudire l’ultimo desiderio della sorella: ritrovare Tekla, la figlia perduta. L’incontro con un avvocato che si batte per i diritti delle persone transgender le farà scoprire un mondo nuovo. Un film di piccoli gesti, inno alla solidarietà e all’accettazione dell’altro.

CRITICA
Crossing Istanbul si rivela un road movie con tutte le carte in regola per piacere e farai apprezzare, forte anche di tre personaggi protagonisti che riescono a catturare l'attenzione ognuno nell'ostinazione di una propria missione che finisce per convergere in una medesima ricerca.
Il film di Levan Akin ha fatto da apripista alla sezione Panorama del Festival di Berlino 74, ricevendo una positività accoglienza di critica e pubblico.

Il mio giardino persiano

Sabato 1 Marzo ore 21:00
Domenica 2 Marzo ore 18:00
Domenica 2 Marzo ore 21:00

Genere: Commedia, Drammatico Anno: 2024 Regia: Maryam Moghaddam, Behtash Sanaeeha Attori: Lili Farhadpour, Esmaeel Mehrabi, Mansoore Ilkhani, Soraya Orang, Homa Mottahedin, Sima Esmaeili Paese: Iran, Francia, Svezia Durata: 97 min

TRAMA
Il film più amato del Festival di Berlino, diretto dagli iraniani Maryam Moghaddan e Bentash Sanaeeha, arriva finalmente in sala il 23 gennaio. Un pomeriggio, dopo un pranzo con le amiche, Mahin decide di rompere la sua routine solitaria e di riaprirsi all’amore. Un incontro inaspettato si trasformerà in una serata indimenticabile e il desiderio, almeno per una notte, avrà la meglio sulle regole della vita e sulle leggi del regime iraniano.

CRITICA
Un nuovo, ennesimo film iraniano che racconta il disagio della società di quel paese schivando le maglie del regime. Il punto di vista è quello di una donna di 70 anni, da tempo ormai sola e abituata a vivere senza particolari emozioni e slanci sociali. A un certo punto inizia a rivendicare un risveglio, a cercare un dialogo addirittura con degli uomini, scatenando lo sdegno dei vicini bigotti. Come l'Iran di un regime che porta a rimpiangere un passato in cui la città accoglieva musica e balli, ma soprattutto la speranza di un futuro da costruire, non solo per i giovani, quelli che hanno vissuto solo l'oppressione del regime. Malinconica e garbata storia che dietro una superficie di leggerezza racconta di una società soffocata. (Mauro Donzelli - Comingsoon.it)

Goodbye Julia

Venerdì 31 Gennaio ore 21:00
Cineforum ‘25 - A seguire incontro con Arianna Prevedello

Genere: Drammatico Anno: 2023 Regia: Mohamed Kordofani Attori: Eiman Yousif, Siran Riak, Nazar Goma, Ger Duany, Issraa El-Kogali Paese: Sudan, Svezia Durata: 120 min

TRAMA
Distrutta dal senso di colpa dopo aver insabbiato un omicidio, Mona – una cantante in pensione del nord Sudan – cerca di fare ammenda accogliendo la vedova del defunto, Julia, e suo figlio, Daniel, nella sua casa. Mona decide di lasciarsi il passato alle spalle e adattarsi a un nuovo status quo, ignara che il tumulto del paese possa farsi strada nella sua casa e metterla faccia a faccia con i suoi peccati.

CRITICA
Un ottimo esempio di cinema di impegno civile che s’ispira a Farhadi e Panahi e immerge la storia di due personaggi femminili forti in un contesto storico opprimente. Notevoli le due scene finali.

La terra promessa

Giovedì 21 Marzo ore 21:00
Sabato 23 Marzo ore 21:00
Domenica 24 Marzo ore 18:00
Domenica 24 Marzo ore 21:00

Genere: Biografico, Drammatico, Storico Anno: 2023 Regia: Nikolaj Arcel Attori: Mads Mikkelsen, Gustav Lindh, Amanda Collin, Kristine Kujath Thorp, Magnus Krepper, Lise RIsom Olsen, Søren Malling, Thomas Gabrielsson, Jacob Lohmann, Felix Kramer Paese: Danimarca, Svezia, Norvegia Durata: 120 min

TRAMA
Nel 1755, il capitano Ludvig Kahlen, caduto in disgrazia, si propone di conquistare l’aspra e inabitabile brughiera danese con un obiettivo apparentemente impossibile: fondare una colonia in nome del re. In cambio, riceverà per sé il titolo nobiliare che ha sempre disperatamente desiderato. Ma l’unico sovrano della zona, lo spietato Frederik de Schinkel, crede arrogantemente che quella terra gli appartenga. Quando de Schinkel viene a sapere che la cameriera Ann Barbara e suo marito sono fuggiti per rifugiarsi presso Kahlen, il sovrano giura vendetta, facendo tutto ciò che è in suo potere per scacciare il capitano. Kahlen non si lascia intimidire e intraprende una battaglia impari, rischiando non solo la sua vita, ma anche la famiglia che si è formata intorno a lui.

CRITICA
Dramma e costume ma soprattutto western su una frontiera come l'estremo nord baltico della Danimarca di metà XVIII secolo per questo intrigante ritorno della coppia Nikolaj Arcel, alla regia, e Mads Mikkelsen, che sostiene tutto questo film sull'ostinazione e la ricerca di una felicità complessa in un mondo e una vita dominati dal caos. (Mauro Donzelli - Comingsoon.it)

Holy Spider

Venerdì 19 Maggio ore 21:00
Venerdì d'essai

Genere: Thriller, Drammatico Anno: 2022 Regia: Ali Abbasi Attori: Zar Amir-Ebrahimi, Mehdi Bajestani, Arash Ashtiani, Forouzan Jamshidnejad, Sina Parvaneh, Nima Akbarpour Paese: Danimarca, Germania, Francia, Svezia Durata: 115 min

TRAMA
Iran, 2001. Raihimi, una giornalista di base a Teheran, si sposta nella città santa di Mashhad per indagare su un serial killer che uccide le prostitute convinto di liberare le strade dai peccatori per conto di Dio. Nonostante il numero delle vittime continui ad aumentare, le autorità locali non sembrano aver fretta di risolvere il caso e Raihimi si rende presto conto che potrà contare solo sulle proprie forze. Festival di Cannes 2022 Palma d'Oro come Miglior attrice a Zar Amir Ebrahimi

CRITICA

Gli ingredienti ci sono tutti: la giornalista investigativa, la polizia un po' corrotta, la tensione, la caccia a un killer di cui, noi che guardiamo, conosciamo benissimo l'identità.
E però si capisce subito, anche, che Holy Spider non è solo e soltanto un film di genere, solo la storia di una caccia al killer delle prostitute di Mashaad. Situazioni, toni, battute: tutto è messo lì in bella mostra per raccontare anche altro, quell'altro che ancora una volta è "il grande tema" che oramai a certo cinema pare essere indispensabile, perché raccontare storie e sentimenti non basta più. Pare. (Federico Gironi - Comingsoon.it)

Triangle of Sadness

Venerdì 10 Marzo ore 21:00
Cineforum

Genere: Drammatico, Commedia Anno: 2022 Regia: Ruben Östlund Attori: Harris Dickinson, Charlbi Dean, Woody Harrelson, Zlatko Buric, Oliver Ford Davies, Iris Berben, Hanna Oldenburg, Arvin Kananian, Sunnyi Melles Paese: Svezia, Gran Bretagna, USA, Francia Durata: 149 min

TRAMA
Una coppia di modelli, Carl e Yaya (Harris Dickinson e Charlbi Dean), partecipa a una crociera di lusso insieme a un bizzarro gruppo di super ricchi e a un comandante (Woody Harrelson) con il debole per gli alcolici e Karl Marx. Tutto all’inizio sembra piacevole e “instagrammabile”, ma un evento catastrofico trasforma il viaggio in un’avventura in cui ogni gerarchia viene capovolta.

CRITICA
Ci sono sia Forza maggiore che The Square, i suoi lavori precedenti, dentro al nuovo film di Ruben Östlund, che con Triangle of Sadness torna a proporre il suo sguardo tagliente e satirico sulle questioni dell'oggi concentrandosi su varie questioni, macro e micro. Quella di Triangle of Sadness - che è un film lungo, pure troppo, e sicuramente molto compiaciuto, più ancora di The Square, ma che ha momenti molto alti, e altri esilaranti e irresistibili - è una satira di grana grossa sulle ingiustizie sociali dei nostri tempi, sul capitalismo e sul denaro e sulle classi sociali. L'operazione dello svedese è molto più sottile, e più riuscita, invece, quando parla di ruoli, di genere, di relazioni interpersonali, arrivando a dissolvere nell'acido della sua decostruzione le dinamiche di coppia e le piccole, grandi ipocrisie del quotidiano. (Federico Gironi - Comingsoon.it)


Tuesday Club - Il talismano della felicità

Venerdì 17 Febbraio ore 21:00
Cineforum 

Genere: Commedia, Drammatico, Sentimentale Anno: 2022 Regia: Annika Appelin Attori: Marie Richardson, Peter Stormare, Carina M. Johansson, Sussie Ericsson, Björn Kjellman, Ida Engvoll, Maria Sid, Klas Wiljergård, Ramtin Parvaneh, Wilhelm Johansson, Ingvar Örner, Miran Kamala Paese: Svezia Durata: 102 min

TRAMA
Karen è una donna di mezza età con una famiglia felice e una bella casa, ma quando alla festa del 40° anniversario di matrimonio scopre il tradimento del marito Sten, tutto cambia. Dopo una vita trascorsa a prendersi cura dei figli e del consorte, decide che è tempo di darsi una seconda possibilità: con l’aiuto delle amiche e seguendo la sua passione per la cucina, troverà un nuovo equilibrio.

CRITICA
Al suo debutto nel lungometraggio Appelin avanza un passo verso un cinema che mira a valicare lo schermo e farsi sensoriale, tentando di risvegliare appunto i sensi di chi guarda con una storia romantica e di autoaffermazione semplice, eppure in grado di far sorridere, riflettere e sognare.

Living

Sabato 21_01 ore 21:00
Domenica 22_01 ore 18:00 e ore 21:00

Genere: Drammatico Anno: 2022 Regia: Oliver Hermanus Attori: Bill Nighy, Aimee Lou Wood, Alex Sharp, Tom Burke, Adrian Rawlins, Oliver Chris, Michael Cochrane, Zoe Boyle, Lia Williams, Richard Cunningham, Patsy Ferran, John MacKay, Robert Burton Hubele, Anant Varman, Jessica Flood Paese: Gran Bretagna, Giappone, Svezia Durata: 102 min

TRAMA
LIVING Il film, sceneggiato dal Premio Nobel Kazuo Ishiguro e remake del film di Akira Kurosawa Vivere (Ikiru), a sua volta ispirato alla novella di Lev Tolstoj La morte di Ivan Il’ič, è una metafora che da un caso individuale si estende all’universale.
È la storia di Mr. Williams, un uomo comune che, nella Londra degli anni ’50 e dopo anni di routine, decide di trasformare la sua vita monotona in qualcosa di meraviglioso ed inaspettato. Living racconta il processo di riconquista della bellezza e l’importanza delle piccole cose. Tra scartoffie burocratiche, cene imbarazzanti, bombette ed ombrelli, un immaginario perduto prende vita sul grande schermo e ci regala un nuovo classico senza tempo con un finale poetico.
Bill Nighy (Love Actually – L’amore davvero, Marigold Hotel) offre a Mr. Williams tutto l’aplomb british d’antan. La regia, avvolgente e raffinata, esplode in un affresco esistenziale, straziante e pieno di vita. Potente come un soffio vitale, è un film di contagiosa umanità in cui convivono emozione e rigore, realismo e simbolismo, lirismo e sarcasmo, dove le cose non dette e i piccoli gesti riescono a lasciare segni del nostro passaggio senza mai dimenticare la tipica ironia britannica e la notevole eleganza. Un’opera profonda, riconciliante ed appassionata.

CRITICA 
Quest bella ed elegante rivisitazione del capolavoro di Akira Kurosawa, Vivere, meno nichilista dell'originale, con una straordinaria interpretazione di Bill Nighy, è un insolito feel-good movie da parte di un regista sudafricano e dello scrittore premio Nobel anglo-giapponese Kazuo Ishiguro, che ci dimostrano che certe storia si possono anche ri-raccontare facendole proprie. (Daniela Catelli - Comingsoon.it)

Sull'isola di Bergman

Ven 22_04 ore 21:00
Cineforum


Genere: Drammatico
Anno: 2021
Regia: Mia Hansen-Løve
Attori: Mia Wasikowska, Tim Roth, Vicky Krieps, Joel Spira, Anders Danielsen Lie, Gabe Klinger, Wouter Hendrickx, Clara Strauch, Oscar Reis, Jonas Larsson Grönström, Matthew Lessner, Teodor Abreu, Grace Delrue
Paese: Francia, Belgio, Germania, Svezia
Durata: 112 min

TRAMA

Protagonista è una coppia di cineasti che decide di passare un’estate sull’isola di Fårö, la prediletta del grande regista svedese Ingmar Bergman. Entrambi in cerca di ispirazione per i loro film, scopriranno che in quel posto suggestivo realtà e finzione finiscono spesso per confondersi, anche se sempre in nome dell’amore.

CRITICA
Hansen-Løve compone un inno luminoso alla creatività delle donne e alla bellezza della natura, ma non rinuncia a raccontare la sua grande passione per il cinema, facendo la gioia di quanti hanno iniziato a guardare la vita con occhi diversi grazie ai film di Bergman. Il film è stato presentato anteprima italiana al Torino Film Festival.


La persona peggiore del mondo

Ven 11_03 ore 21:00
Cineforum

Genere: Commedia, Drammatico
Anno: 2021
Regia: Joachim Trier
Attori: Renate Reinsve, Anders Danielsen Lie, Herbert Nordrum, Maria Grazia Di Meo, Hans Olav Brenner, Silje Storstein, Marianne Krogh, Vidar Sandem
Paese: Norvegia, Francia, Svezia, Danimarca
Durata: 121 min

TRAMA
Julie, una donna prossima ai trent'anni che non riesce a trovare il suo posto nel mondo né a dare un ordine alla sua caotica esistenza. La ragazza non sa ancora quale percorso professionale intraprendere, per non parlare della sua vita sentimentale, che storia dopo storia si rivela puntualmente un disastro.
Quando incontra Aksel, un autore 45enne di successo, Julie crede di aver trovato finalmente un po' di stabilità, almeno in amore. Ma a scombinare i suoi piani arriva l'affascinante Eivind, che la porterà ad avere forti dubbi sulla sua nuova relazione. È a questo punto che Julie dovrà imparare prima a guadarsi dentro e capire chi è veramente, per poi iniziare a dare un senso e soprattutto un ordine alla sua vita.

CRITICA
La sorprendente intelligenza di Trier sta nella capacità di filmare attraverso la confezione tipicamente scanzonata della commedia (a volte forse anche eccessivamente arty e leccata) situazioni tanto complesse, stratificate e emotivamente coinvolgenti. E forse di riuscire a far vacillare qualche certezza in ognuno di noi, in primo luogo proprio su noi stessi.