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Il più bel secolo della mia vita

Venerdì 29 Settembre ore 21:00
Sabato 30 Settembre ore 21:00
Domenica 1 Ottobre ore 18:00 e ore 21:00

Genere: Commedia Anno: 2023 Regia: Alessandro Bardani Attori: Sergio Castellitto, Valerio Lundini, Carla Signoris, Antonio Zavatteri, Elena Lander, Marzio El Moety, Betti Pedrazzi, Sandra Milo Paese: Italia Durata: 83 minuti

TRAMA
Un’assurda legge ancora in vigore in Italia impedisce a Giovanni, figlio non riconosciuto alla nascita, di sapere l’identità dei suoi genitori biologici prima del compimento del suo centesimo anno di età. Per riuscire ad attirare l’opinione pubblica, la sua unica speranza è ottenere la complicità di Gustavo, unico centenario non riconosciuto alla nascita in vita. Il solo che avrebbe il diritto di avvalersi di questa normativa ma che sembra non aver alcun interesse a farlo.
Il più bel secolo della mia vita racconta l’incontro tra un centenario proiettato nel futuro e un giovane ancorato al passato e del loro viaggio alla riscoperta delle proprie origini.

CRITICA
L'omonima pièce teatrale aveva già dimostrato quanto quest'opera riuscisse a coinvolgere il pubblico. Divertimento e sentimenti sono presenti in egual misura anche nell'adattamento cinematografico, trasformato in un road movie in cui il giovane protagonista deve accompagnare un anziano centenario a un incontro con un ministro. Sono entrambi figli non riconosciuti alla nascita, ma non potrebbe essere più distanti per filosofia di vita e obiettivi. Alessandro Bardani dirige Sergio Castellitto e Valerio Lundini trovando un'intesa artistica in cui interpretazioni e intelligenza del copione si fondono in una di quelle magiche esperienze cinematografiche che regalano compiutezza e soddisfazione. (Antonio Bracco - Comingsoon.it)

Billy

Giovedì 8 Giugno ore 21:00
Sabato 10 Giugno ore 21:00
Domenica 11 Giugno ore 18:00 e ore 21:00

Genere: Drammatico, Commedia Anno: 2023 Regia: Emilia Mazzacurati Attori: Matteo Oscar Giuggioli, Carla Signoris, Giuseppe Battiston, Alessandro Gassmann, Benedetta Gris, Roberto Citran, Sandra Ceccarelli, Kristina Hermin Paese: Italia Durata: 97 min

TRAMA
Billy ha 19 anni. È un ex bambino prodigio che a 9 anni ha inventato un podcast musicale di successo. Oggi vive con l’eccentrica madre, è segretamente innamorato della vicina di casa, frequenta solo bambini fra gli 8 e i 12 anni e non sa cosa fare della vita. Ma poi arriva Zippo, il suo eroe d'infanzia e rocker dimenticato...

NOTE DI REGIA
Con questa storia sento il bisogno di esprimere il percorso di cambiamento che una perdita può indurre. Di come la fine renda la vita preziosa e come la persona che se ne va lasci un tesoro. Che la morte fa parte della vita, che la tristezza e la felicità devono coesistere per formare un’esistenza piena. Ci vuole impegno per trasformare le avversità e i propri errori in qualcosa di buono, e bisogna impegnarsi per essere felici. Il primo passo per essere felici (o anche solo avvicinarsi a un'idea di felicità) è cercare di far pace con se stessi e con quegli aspetti di noi che  esistono al cambiamento che vorremmo. L’aspirazione di questo progetto è che possa essere divertente per il suo passo di commedia e colori vividi, in un nord Italia ricco di contraddizioni, investito da un presente fatto di economia e speculazioni a cui l’umanità e i sentimenti dei personaggi non si adattano, rimanendo ricchi di un carattere personale e identificativo. Viviamo in un momento in cui si avverte che le risorse stanno finendo, i cambiamenti sono forti e le certezze quasi nulle. Ma è anche il momento in cui, più che mai, esce tutto il nostro spirito di sopravvivenza. Un’avventura corale vissuta attraverso la crescita di un ragazzo e i passaggi naturali che questa comporta. Un coming of age contemporaneo e fuori dal comune, in cui sono quasi più gli adulti a cercare, e trovare, una guida nei ragazzi. Una provincia contemporanea di contraddizioni che fa da specchio ad una gioventù in confusione. Una popolazione fatta di famiglie disgregate e solitudini che cercano di sopravvivere ognuna a proprio modo. Apparentemente un non-luogo, dove invece nascono sentimenti umani forti ed estremamente radicati in una sorta di postmodernismo di provincia. Non è un’Italia da cartolina, ma è pur sempre estremamente fotogenica. È un’Italia di difetti e speranze, di coraggio e spregiudicatezza. Un paese che sembra essere sempre al limite, che rischia di non farcela, che è costantemente ad un passo dal precipizio, ma che in realtà non si arrenderà mai. Perché non è nella sua natura. E nemmeno in quella dei suoi abitanti.