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Siccità

Giovedì 13_10 ore 21:00
Venerdì 14_10 ore 21:00
Sabato 15_10 ore 21:00
Domenica 16_10 ore 18:00 e ore 21:00


Genere: Commedia Anno: 2022 Regia: Paolo Virzì Attori: Silvio Orlando, Valerio Mastandrea, Elena Lietti, Tommaso Ragno, Claudia Pandolfi, Vinicio Marchioni, Monica Bellucci, Diego Ribon, Max Tortora, Emanuela Fanelli, Gabriel Montesi, Sara Serraiocco, Emma Fasano, Emanuele Maria Di Stefano, Malich Cissè, Paola Tiziana Cruciani, Gianni Di Gregorio, Andrea Renzi, Giovanni Franzoni, Federico D'Ovidio, Federico Maria Sardelli Paese: Italia Durata: 124 min

TRAMA
A Roma non piove da tre anni e la mancanza d’acqua stravolge regole e abitudini. Nella città che muore di sete e di divieti si muove un coro di personaggi, giovani e vecchi, emarginati e di successo, vittime e approfittatori. Le loro esistenze sono legate in un unico disegno, mentre cercano ognuno la propria redenzione.

CRITICA
Si ride, sorride e ci si ritrova in uno spaesamento in cui l'ironia è un’arma. Alcuni episodi funzionano meglio di altri, cosa che riguarda anche i personaggi, come sempre in un film corale che sfiora la struttura a episodi, ma che mantiene il filo di un discorso collettivo e regala un percorso a ognuno di essi. Che sia consolatorio è un altro discorso, ma del resto certi problemi non li può certo risolvere il cinema, ma è salutare che li metta in evidenza. Se con l'ironia amara e l’umanesimo di Siccità è ancora meglio. (Mauro Donzelli - Comingsoon.it)

Memory

Giovedì 6_10 ore 21:00
Venerdì 7_10 ore 21:00
Sabato 8_10 ore 18:00
Domenica 9_10 ore 15:00 e ore 21:00


Genere: Thriller, Azione Anno: 2022 Regia: Martin Campbell Attori: Liam Neeson, Monica Bellucci, Guy Pearce, Taj Atwal, Ray Stevenson, Ray Fearon, Harold Torres, Mia Sanchez, Daniel De Bourg, Natalie Anderson, Rebecca Calder, Scot Williams, Doug Rao, Lee Boardman, Atanas Srebrev Paese: USA Durata: 114 min

Alex Lewis (Liam Neeson), sicario ormai prossimo al ritiro, viene chiamato a svolgere un’ultima missione. Ma quando scopre che il bersaglio è una giovane ragazza, rifiuta di portare a termine l’incarico e si rivolta contro la malvagia organizzazione che l’ha assoldato. Il suo cammino di vendetta lo porta fino ai vertici del gruppo criminale, capeggiato dall’affascinante magnate immobiliare di El Paso Davana Sealman (Monica Bellucci) e dal figlio, che tengono in pugno le vite di molti ragazzi innocenti. Per salvare la pelle dovrà quindi dare loro la caccia e ucciderli prima che siano loro a farlo. Nel frattempo, è braccato anche dall’FBI, che nella persona dell’agente Vincent Serra (Guy Pearce) è già sulle sue tracce.
Un intenso action diretto dall’acclamato regista di CASINO ROYALE Martin Campbell.

L'uomo che vendette la sua pelle

Ven 3_12 ore 21:00
Venerdì d'essai

Genere: Drammatico
Anno: 2020
Regia: Kaouther Ben Hania
Attori: Yahya Mahayni, Koen De Bouw, Monica Bellucci, Dea Liane, Darina Al Joundi, Christian Vadim, Wim Delvoye, Saad Lostan
Paese: Tunisia, Francia, Belgio, Germania, Svezia, Turchia
Durata: 104 min

TRAMA
Sam Ali, un giovane siriano sensibile e impulsivo, fugge dalla guerra lasciando il suo paese per il Libano. Per poter arrivare in Europa e vivere con l’amore della sua vita, accetta di farsi tatuare la schiena da uno degli artisti contemporanei più intriganti e sulfurei del mondo. Trasformando il proprio corpo in una prestigiosa opera d’arte, Sam finisce per rendersi conto che la sua decisione potrebbe non significare la libertà.

CRITICA
In L’uomo che vendette la sua pelle di Kaouther Ben Hania l’opera d’arte si fa politica, provocazione. È il corpo stesso che diventa terreno fertile per disegnare, tatuare, dipingere. E il disegno in questione è un visto Schengen, realizzato sulla schiena di un giovane siriano scappato in Libano, che non sa come arrivare in Europa per rincontrare la sua amata. Si mette nelle mani di un artista americano, che gli chiede la sua “pelle” in cambio di una nuova vita nel Vecchio Continente. Si torna a The Square di Ruben Östlund, a quel quadrato disegnato su una piazza in cui “tutti hanno gli stessi diritti e doveri”. La volontà era di sensibilizzare lo spettatore sulla fiducia e sull’altruismo. (www.cinematografo.it)