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La stanza di Mariana

Martedì 27 gennaio ore 21:00 - Giornata della Memoria - in collaborazione con il comune di Piove di Sacco
Sabato 31 Gennaio ore 21:00
Domenica 1 Febbraio ore 21:00

Film in lingua originale sottotitolato in italiano

Genere: Drammatico Anno: 2025 Regia: Emmanuel Finkiel Attori: Melanie Thierry, Artem Kyryk, Anastasia Fein, Yona Rozenkier, Olga Radchuk, Olena Khokhlatkina, Minou Monfared, Julia Goldberg Paese: Francia, Israele, Ungheria, Belgio Durata: 131 min

TRAMA
La Stanza di Mariana è un film sulla sopravvivenza: un bambino nascosto, una donna ai margini, una guerra fuori dalla porta. Tratto da Fiori nelle tenebre di Aharon Appelfeld, segue Hugo, costretto a vivere nell’ombra per oltre un anno, mentre fuori si consuma l’orrore della Seconda Guerra Mondiale. Nella stanza di Mariana, tra paura, silenzi e gesti quotidiani, nasce un legame intimo e contraddittorio che segnerà per sempre entrambi.

CRITICA
Un intenso dramma storico che esplora la guerra dal punto di vista di un bambino recluso in un armadio, tra silenzi, attesa e immagini suggerite.

The Brutalist

Sabato 29 Marzo ore 20:30
Domenica 30 Marzo ore 17:00

Genere: Drammatico Anno: 2024 Regia: Brady Corbet Attori: Adrien Brody, Felicity Jones, Guy Pearce, Joe Alwyn, Raffey Cassidy, Isaach De Bankolé, Stacy Martin, Alessandro Nivola, Ariane Labed, Michael Epp, Emma Laird, Jonathan Hyde, Peter Polycarpou Paese: Gran Bretagna, USA, Ungheria Durata: 215 min

TRAMA
 Fuggendo dall’Europa del dopoguerra, l’architetto visionario László Toth arriva in America con l’obiettivo di ricostruire la sua vita, il suo lavoro e il suo matrimonio con la moglie Erzsébet, dopo essere stati separati durante la guerra a causa di confini mutevoli e regimi oppressivi. Da solo in un paese sconosciuto, László si stabilisce in Pennsylvania, dove il ricco e influente industriale Harrison Lee Van Buren riconosce il suo talento nell’arte di costruire. Ma potere e eredità hanno un prezzo molto alto…

CRITICA
Un'esperienza cambiò per sempre la vita di un architetto celebre, realmente esistito e raccontato nel nuovo e ambizioso film del regista americano più "europeo" che ci sia, l'ex attore Brady Corbet. Ebreo ungherese, László Tóth, sopravvissuto insieme alla moglie ai campi di concentramento in The Brutalist viene raccontato nella sua avventura di migrante in cerca del sogno americano, fra il mecenatismo dell'aristocrazia capitalista della costa est, illuminata eppure pronta all'abuso di potere, e l'ossessione materica per delle nuove creazioni che sembrano riportarlo sempre alle linee soffocanti dell'esperienza nei campi. Notevole, con una prima metà pienamente convincente e una seconda che perde un po' la bussola del racconto e della misura. Cinema puro, in ogni caso, pieno di stimoli. (Mauro Donzelli - Comingsoon.it)