Love Me Tender
venerdì 23 ottobre ore 21:00
venerdì d’essai
CRITICA
Un matrimonio finito dopo 21 anni, un figlio gestito una settimana a testa, senza attriti, fino a che Clémence (un'ottima Vicky Krieps), la protagonista di questa radicale storia sul confine fra madre e donna, confida al suo ex di "essere passata alle donne". La maschera placida presto lascia spazio a una manipolazione del figlio, da parte del maschio che si sente spodestato della sua virilità. Fa di tutto per impedire alla madre di vedere, Paul, 8 anni, avviando un calvario doloroso fra giudici e visite di un'ora al mese, lunghi periodi in cui Clémence è privata della sua maternità. Qualche schematismo ma anche una brutalità che alimenta riflessioni e dibattito, non pretende risposte granitiche, in un film coraggioso come la sua protagonista, a costo di confrontarsi con un tabù assoluto, quello della cattiva madre. (Mauro Donzelli - comingsoon.it)

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