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Armageddon Time - Il Tempo dell'Apocalisse

Sabato 29 Aprile ore 21:00
Domenica 30 Aprile ore 18:00 e ore 21:00

Genere: Drammatico Anno: 2022 Regia: James Gray Attori: Banks Repeta, Jaylin Webb, Anthony Hopkins, Anne Hathaway, Jeremy Strong, Ryan Sell, Tovah Feldshuh, Marcia Haufrecht, Teddy Coluca, Dane West, Richard Bekins, Landon James Forlenza, John Diehl, Jessica Chastain, Lauren Yaffe, Andrew Polk, Griffin Wallace Henkel, Marcia Jean Kurtz, Domenick Lombardozzi, Dupree Francois Porter Paese: USA Durata: 115 min

TRAMA
Dal riconosciuto autore James Gray, Armageddon Time è una storia di crescita profondamente personale che affronta le vicende di una famiglia disperatamente impegnata nella ricerca di un’affermazione che ha coinvolto un’intera generazione, il Sogno Americano.

CRITICA
È un film amarissimo, Armageddon Time. Pessimista. Un film che racconta una realtà crepuscolare, autunnale nei colori e nei toni, asciutto nei modi e privo di ogni patetismo, ma non di dolente malinconia. Un film in cui il racconto di formazione non è confortante, ma solleva interrogativi complessi e dolorosi.
È una pillola amara che James Gray fa mandare giù allo spettatore dopo averla mandata giù lui stesso. Forse per espiare colpe antiche, dove la speranza è uno spiraglio da cogliere al volo, da raggiungere dando qualche spintone di troppo. Perché lui, James Gray, ce l'ha fatta, ma un costo molto alto. Nell'illusione che un film, forse, possa essere sufficiente a saldare certi debiti del passato. (Federico Gironi - Comingsoon.it)

Un bel mattino

Venerdì 28 Aprile ore 21:00
Venerdì d'essai 

Genere: Drammatico, Sentimentale Anno: 2022 Regia: Mia Hansen-Løve Attori: Léa Seydoux, Pascal Greggory, Melvil Poupaud, Nicole Garcia, Camille Leban Martins, Sharif Andoura Paese: Francia Durata: 112 min

TRAMA
Sandra è una madre single che lavora come interprete e si trova ad affrontare un momento di grande incertezza nella sua vita: suo padre è malato e sempre meno autosufficiente, mentre l’incontro casuale con un vecchio amico, Clément, si trasforma presto in una relazione appassionata. Clément però è sposato e Sandra non può abbandonarsi a questo grande amore come vorrebbe… Partendo dai più semplici gesti quotidiani, Hansen-Løve esplora l’animo femminile con una sensibilità rara e firma un ritratto di donna che colpisce al cuore.

CRITICA
Come si cammina a Parigi non si cammina in nessun'altra città. Specie al cinema, e in un film diretto da una delle più abili tessitrici del quotidiano, di una vita che prosegue fra scossoni solo apparentemente ininfluenti che sconvolgono la linearità di un equilibrio, non sempre in negativo. Léa Seydoux è davvero straordinaria nei panni di una madre single divisa fra la crescita della figlia e lo spegnersi del padre malato. Troverà anche spazio per l'amore, proprio quando sembrava non averne più la possibilità. Toccante e luminoso, capace di alternare dolore e speranza, è uno dei più riusciti film della Hansen-Løve. (Mauro Donzelli - Comingsoon.it)

Le Nozze di Figaro | Royal Opera House

Giovedì 27 Aprile ore 19:45
In Diretta al Cinema

SCHEDA
Nel giorno del loro matrimonio, Figaro e Susanna sono emozionati come non mai, ma subentra un intoppo: il Conte Almaviva ha intenzioni disonorevoli nei confronti della futura sposa. Un appuntamento che tra musica e travestimenti condurrà gli spettatori attraverso una folle giornata in casa Almaviva.
L’opera, prima collaborazione di Mozart con il librettista Lorenzo da Ponte, è basata sulla controversa commedia di Pierre Caron de Beaumarchais Le Mariage de Figaro, che fu vietata a Vienna per il suo contenuto provocatorio. La partitura è ricca di meravigliose arie che spaziano dall’umorismo dell’ironico addio di Figaro a Cherubino (“Non più andrai”) alla commozione di “Dove sono”, quando la contessa Almaviva ricorda la felicità passata. Arguta e incantevole, fin dalla sua prima esecuzione l’opera è diventata una tra le più amate del compositore.
Questa rappresentazione vede protagonista un cast internazionale che comprende Riccardo Fassi, Giulia Semenzato, Germán E. Alcántara e Federica Lombardi. Dirige il direttore della Royal Opera Antonio Pappano.

Delta

Giovedì 20 Aprile ore 21:00
Sabato 22 Aprile ore 21:00
Domenica 23 Aprile ore 18:00 e ore 21:00

Genere: Drammatico Anno: 2022 Regia: Michele Vannucci Attori: Alessandro Borghi, Luigi Lo Cascio, Emilia Scarpati Fanetti, Greta Esposito, Marius Bizau, Denis Fasolo, Sergio Romano Paese: Italia Durata: 105 min

TRAMA
Il delta del Po è il teatro dello scontro tra bracconieri e pescatori. Osso (Luigi Lo Cascio) vuole difendere il fiume dalla pesca indiscriminata della famiglia Florian, in fuga dal Danubio. Insieme ai Florian c’è Elia (Alessandro Borghi), che in quelle terre ci è nato. Travolti dalla violenza cieca e dalla sete di vendetta, i due si affronteranno tra le nebbie del delta, scoprendo la loro vera natura in un duello che non prevede eroi.

CRITICA
Pescatori contro bracconieri, lungo le rive del fiume che sempre più remoto di avvicina al Delta. Sintesi molto facile, per questo inconsueto noir dalle acque sempre più torbide che ripropone un immaginario abbandonato da anni dal nostro cinema. Atmosfera plumbea, protagonisti con il peso di un passato doloroso che agiscono in maniera puramente istintuale. Un viaggio nella follia che perde ogni senso se non quello di riproporre un ciclo di violenza e vendetta, diventando un western sulla sopravvivenza. Nel fango e fra la nebbia. (Mauro Donzelli - Comingsoon.it)

Nezouh - il Buco nel cielo

Venerdì 21 Aprile ore 21:00
Venerdì d'essai

Genere: Commedia, Drammatico Anno: 2022 Regia: Soudade Kaadan Attori: Nizar Alani, Kinda Alloush, Samir Al Masri, Hala Zein Paese: Francia, Gran Bretagna, Siria, Qatar Durata: 103 min

TRAMA
Quando una granata provoca uno squarcio nel tetto dell’appartamento in cui vivono la quattordicenne Zeina e i genitori, l’intera famiglia si trova improvvisamente esposta al mondo esterno. Un giorno, un ragazzo che vive nelle vicinanze cala una corda attraverso l’apertura nel tetto e Zeina scopre il suo primo assaggio di libertà. Mentre il padre è determinato e rimanere nella casa per non diventare un rifugiato, questa nuova finestra apre un mondo inimmaginabile di possibilità a lei e alla madre, che ora si trovano di fronte al dilemma se restare o partire.

CRITICA
Ci troviamo davanti a una autrice che sa osare e giocare con linguaggi e registri differenti. La capacità di mantenere in equilibrio il tutto fa il resto: così il buco aperto da una bomba nel soffitto di un appartamento della Damasco sotto assedio, diventa la porta magica verso mondi inimmaginabili, e una semplice storia di formazione si fa racconto di emancipazione femminile. Anche se fuori infuria la guerra. (movieplayer.it)

L'ultima notte di amore

Giovedì 13 Aprile ore 21:00
Sabato 15 Aprile ore 21:00
Domenica 16 Aprile ore 18:00 e ore 21:00

Genere: Thriller, Noir Anno: 2023 Regia: Andrea Di Stefano Attori: Pierfrancesco Favino, Linda Caridi, Antonio Gerardi, Martin Francisco Montero Baez, Francesco Di Leva, Fifi Wang, Matilde Vigna, Katia Mironova, Carlo Gallo, Fabrizio Rocchi, Chandra Perkins, Mauro Negri, Pang Bo, Camilla Semino Favro Paese: Italia Durata: 124 min

TRAMA
Di Franco Amore si dice che è Amore di nome e di fatto. Di se stesso lui racconta che per tutta la vita ha sempre cercato di essere una persona onesta, un poliziotto che in 35 anni di onorata carriera non ha mai sparato a un uomo. Queste sono infatti le parole che Franco ha scritto nel discorso che terrà all’indomani della sua ultima di notte in servizio.
Ma quella notte sarà più lunga e difficile di quanto lui avrebbe mai potuto immaginare. E metterà in pericolo tutto ciò che conta per lui: il lavoro da servitore dello Stato, il grande amore per la moglie Viviana, l’amicizia con il collega Dino, la sua stessa vita. In quella notte, tutto si annoda freneticamente fra le strade di una Milano in cui sembra non arrivare mai la luce.

CRITICA
Una Milano notturna e ruvida, a metà tra quella di Fernando Di Leo, ma aggiornata al presente, e la Hong Kong di Johnnie To. Un poliziotto onesto alla vigilia della pensione, la difficoltà di arrivare a fine mese, la malavita calabrese e i gangster cinesi. Andrea di Stefano gira un noir produttivamente e visivamente ambizioso, un noir imploso ma anche balistico, attento alle intrecci della trama e alle traiettorie di sentimenti e psicologie. C'è la capacità di gestire i toni, i tempi, i luoghi, i personaggi. Cinema di genere solido e mai ruffiano. Mancava in Italia da un bel po'. (Federico Gironi - Comingsoon.it)

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 Venerdì 14 Aprile ore 21:00
Venerdì d'essai


Genere: Drammatico Anno: 2022 Regia: Lukas Dhont Attori: Eden Dambrine, Gustav De Waele, Émilie Dequenne, Léa Drucker, Léon Bataille, Kevin Janssens, Igor van Dessel, Marc Weiss Paese: Belgio, Olanda, Francia Durata: 105 min

TRAMA
Il film racconta la storia di un'amicizia, quella nata anni prima tra i tredicenni Léo e Rémi. I due sono molto legati e abituati a dimostrarsi affetto in pubblico genuinamente, senza preoccuparsi di cosa possa pensare chi li vede da fuori.
Un giorno, mentre sono scuola, una loro coetanea davanti l'intera classe chiede loro se sono una coppia, insospettita dalla vicinanza dei due. Nonostante Léo specifichi che il loro rapporto è solamente di amicizia e quasi fraterno, il loro forte e duraturo legame viene improvvisamente e bruscamente interrotto. Léo inizia a evitare il suo amico, timoroso che la loro amicizia possa essere fraintesa. Dal canto suo, Rémi si sente ferito e non riesce a capire il vero motivo del perché il suo migliore amica abbia cambiato atteggiamento nei suoi confronti.
Quello che Léo non si aspetta, però, è che la sua vita verrà colpita da una tragedia totalmente inaspettata, che lo porterà ad affrontare le conseguenze della sua scelta...

CRITICA
Con un occhio ai (soliti) 400 colpi di Truffaut e una sensibilità ammirevole, il regista belga ci racconta la storia di una cesura fra un prima e un dopo nella vita di queste famiglie, raccontando con infinita delicatezza le tappe del distacco, con metafore magari non troppo originali ma sempre in equilibrio e con grande commozione. Personaggi sempre credibili, poche parole e una sintesi visiva convincente. Impressionanti sono le interpretazioni dei due esordienti, soprattutto di Eden Dambrine (Léo), ma anche dei genitori, su tutti le due madri, Émilie Dequenne e Lea Drucker. (Mauro Donzelli - Comingsoon.it)

Cenerentola | The Royal Ballet

Mercoledì 12 Aprile ore 20.15
In diretta al cinema

Questa primavera, il Royal Ballet celebra il 75° anniversario della Cenerentola di Frederick Ashton con una nuova produzione dell’amatissimo balletto. Mercoledì 12 aprile 2023, l’opera sarà trasmessa in diretta in oltre 950 cinema di 19 Paesi, portando l’universo etereo di Cenerentola, fatto di fate madrine e carrozze di zucca, al pubblico di tutto il mondo.

L’adattamento di Ashton di un classico delle fiabe fu presentato per la prima volta il 23 dicembre del 1948, con i ballerini del Royal Ballet Moira Shearer e Michael Somes nei ruoli principali. La produzione, che rielaborava il famoso testo di Charles Perrault, fu accolta con entusiasmo e vista come un esempio irresistibile sia della musicalità del coreografo che della trascendente partitura di Sergey Prokofiev.

Dopo oltre un decennio di assenza dal palcoscenico della Royal Opera House, ora il celebre balletto torna al Covent Garden, ridisegnato da un team creativo pluripremiato, esperto di teatro, cinema, danza e opera che comprende lo scenografo Tom Pye, la costumista premio Oscar Alexandra Byrne, il lighting designer David Finn, il video designer Finn Ross e l’illusionista Chris Fisher.

L’evento al cinema, mercoledì 12 aprile 2023, vedrà protagonisti i primi ballerini Marianela Nuñez e Vadim Muntagirov.

Io vivo altrove!

Domenica 9 Aprile ore 18:00 e ore 21:00
Lunedì 10 Aprile ore 18:00 e ore 21:00

Genere: Commedia Anno: 2023 Regia: Giuseppe Battiston Attori: Giuseppe Battiston, Rolando Ravello, Teco Celio, Diane Fleri, Ariella Reggio, Alfonso Santagata, Maurizio Fanin, Giovanni Franzoni, Roberto Abbiati, Pierluigi Cantini, Ida Marinelli, Evelina Meghnagi, Claudia Della Seta, Roberto Citran Paese: Italia Durata: 104 min

TRAMA
Biasutti e Perbellini hanno lo stesso nome, Fausto, e odiano entrambi la vita nella grande città. Si conoscono per caso durante una gita per fotoamatori, diventano amici e iniziano a coltivare insieme il sogno di andare a vivere in campagna, mantenendosi con il frutto delle proprie fatiche.
Quando Biasutti eredita la vecchia casa della nonna a Valvana, sulle colline del nord est, il sogno può finalmente diventare realtà: l’accoglienza in paese, però, si dimostra meno calorosa del previsto…

CRITICA
La vita in città non fa per loro. Ma sono anni che se lo dicono senza fare nulla. Si fanno forza insieme, due uomini qualunque di nome Fausto, per partire alla volta della campagna e inseguire il sogno di cambiare vita e dedicarsi alla campagna. All'inizio quasi non si conoscono, sono schivi e posseduti da un virus antico mai diventato pandemico, purtroppo: l'educazione. Fiaba garbata, senza idilliaci manifesti sulla natura, un ritratto semplice e pieno di tenerezza sulla capacità di non arrendersi di fronte agli ostacoli, umani o naturali. (Mauro Donzelli - Comingsoon.it)

Perugino. Rinascimento Immortale

Martedì 4 Aprile ore 21:00
Mercoledì 5 Aprile ore 21:00
La Grande Arte Al Cinema

Genere: Documentario Anno: 2023 Regia: Giovanni Piscaglia Paese: Italia Biglietto intero: 10,00 € - ridotto 8,00 € per prenotati alla mail info@cinemamarconi.com (la prenotazione deve essere fatta entro le ore 12.00 del giorno di proiezione)

Documentario su Pietro di Cristoforo Vannucci, detto Perugino. Con l’intervento di storici ed esperti, vengono messe in luce le sue peculiarità e il suo ruolo fondamentale all’interno della storia del Rinascimento. Un viaggio attraverso l’Italia alla scoperta dei suoi grandi capolavori, dagli affreschi della Cappella Sistina alle sale a lui dedicate alla Galleria Nazionale dell’Umbria.

Un tributo ad un artista che ha ispirato in maniera decisiva i pittori del suo tempo, dando vita a opere di eterna bellezza.

A 500 anni dalla morte, il 4, 5 aprile arriva nelle sale PERUGINO. RINASCIMENTO IMMORTALE, prodotto da Ballandi e diretto da Giovanni Piscaglia, regista di Van Gogh. Tra il grano e il cielo e Napoleone. Nel nome dell’arte, su soggetto dello stesso Piscaglia con Marco Pisoni e Filippo Nicosia.

Il documentario, con la partecipazione straordinaria di Marco Bocci, racconta la vita e l’opera di Perugino partendo dal legame con la sua terra, l’Umbria, e in particolare con i paesaggi luminosi che si aprono sulle sponde del lago Trasimeno che spesso Perugino ha immortalato sullo sfondo dei suoi dipinti. Da Castel della Pieve, un borgo immerso in quei paesaggi, Pietro Vannucci, che solo in seguito avrebbe preso l’appellativo di Perugino, comincia il suo percorso artistico che lo porterà a imporsi nelle capitali creative dell’epoca, Roma e Firenze, a contatto con maestri come Verrocchio, e colleghi come Botticelli e Leonardo da Vinci. Eppure, nonostante Perugino sia stato un artista centrale del Rinascimento, il più famoso e richiesto nel ventennio che va dal 1480 al 1500, la sua fama si è via via spenta con lo scorrere dei secoli fino a giungere ai giorni nostri sbiadita e priva del suo reale valore. Perché questo è avvenuto? Molto ha inciso l’ombra che su di lui hanno gettato gli artisti della nuova maniera, e in particolare Raffaello. Infatti, il Perugino è spesso citato e conosciuto solo come maestro del pittore urbinate. Ma al di là dei meriti di Raffaello, gran parte della sfortuna critica del Perugino si deve anche a Giorgio Vasari, il biografo degli artisti che nelle sue “Vite” relega il Perugino a figura di secondo livello e lo descrive con toni dispregiativi riportando aneddoti e tratti del carattere negativi.

Questo docu-film prova a smentire Vasari, portando allo spettatore prove e documenti, ascoltando le voci dei maggiori studiosi e storici dell’arte, analizzando le opere nel dettaglio, cercando una verità diversa da quella giunta fino ai giorni nostri. Si parte dalle prime opere perugine come le tavolette di San Bernardino, dove il Rinascimento irrompe a Perugia portato proprio dalla mano e dalle idee visionarie di Perugino. Sempre a Perugia, Pietro realizza il primo capolavoro: “L’Adorazione dei Magi” della Galleria Nazionale dell’Umbria. La consacrazione arriva negli anni 80’ del Quattrocento con gli affreschi della Cappella Sistina, in cui ancora oggi possiamo ammirare “La consegna delle chiavi”. A questo punto, Perugino è l’astro nascente dell’arte italiana e a Firenze apre una bottega sull’esempio del suo maestro Verrocchio. È una bottega perfettamente rodata che sforna moltissime opere e riceve numerose commissioni. L’abilità imprenditoriale di Perugino è incredibile e il marchio di fabbrica dei suoi dipinti, il suo stile, diviene riconoscibile e ammirato e si diffonde in tutt’Italia. Lo spettatore verrà guidato alla scoperta della pittura armonica dell’artista: un equilibrio perfetto tra uomo e natura, realtà e ideale, che caratterizza dipinti come “La Consegna delle Chiavi” della Cappella Sistina in Vaticano, il “Compianto su Cristo Morto” della Galleria Palatina di Firenze, la “Pietà” e “L’Orazione nell’Orto” delle Gallerie degli Uffizi. Perugino inventa composizioni e iconografie che fanno scuola, diffonde un nuovo ideale di bellezza femminile attraverso le sue Madonne, concepisce straordinari cicli ad affresco come nel Collegio del Cambio di Perugia. Negli anni ’80 del Quattrocento, Perugino è rinomato sia a Firenze che a Perugia. Ha addirittura due botteghe e viene richiesto dalle principali corti italiane. Ovunque arrivi la sua arte, i pittori locali ne vengono influenzati e il suo linguaggio si diffonde. È un linguaggio semplice e diretto dal grande portato devozionale. Ed è forse per questo che i dipinti di Perugino vengono risparmiati dai roghi di Savonarola, il frate che prende il potere a Firenze alla metà degli anni ’90 del Quattrocento. Perugino passa indenne anche dalla tempesta di Savonarola: la sua costanza nella pittura e l’impermeabilità del carattere gli permettono di realizzare quadri devozionali di straordinaria bellezza e armonia che vengono presi a modello da moltissimi pittori a lui successivi. Un fenomeno di proporzioni paragonabili solo a quanto accaduto, prima di lui, con l’arte di Giotto. Ma i tempi cambiano e ad inizio ‘500 si fanno strada grandi geni dell’arte come Raffaello, Leonardo e Michelangelo. Le loro invenzioni oscurano la fama del Perugino che, negli ultimi 20 anni della sua lunga vita, è costretto a ritirarsi nella sua Umbria dove dipinge capolavori come “L’Adorazione dei Magi” di Città della Pieve e “Il Martirio di San Sebastiano” di Panicale. Muore di peste nel 1523 a Fontignano, con il pennello ancora in mano. Dopo la sua morte, il genio e l’importanza del Perugino vengono adombrati, dimenticati, travisati. Ma nessuna cattiva lettura può sminuire sua pittura che è ancora in grado di trasmetterci tutta la sua forza e la sua purezza. L’obiettivo del documentario sarà proprio quello di ridare a Perugino il giusto posto nella storia nell’arte, mettendone in luce le novità, i meriti, il carattere, a 500 anni esatti dalla sua scomparsa. Il documentario approfondirà da vicino anche l’allestimento delle due sale interamente dedicate all’artista alla Galleria Nazionale dell’Umbria, raccontando, tra le altre cose, il restauro di alcune delle sue opere.

Così, grazie a riprese suggestive e all’intervento di esperti come il Direttore Galleria Nazionale dell’Umbria Marco Pierini, il Direttore delle Gallerie degli Uffizi di Firenze Eike Schmidt, la professoressa di Storia dell’architettura presso l’Università di Firenze Emanuela Ferretti, il Geografo all’Università di Bologna Franco Farinelli, la storica dell’arte della Galleria Nazionale dell’Umbria Veruska Picchiarelli, lo storico Franco Cardini, il coreografo e ballerino Virgilio Sieni, PERUGINO. RINASCIMENTO IMMORTALE metterà in luce le peculiarità dell’artista e il suo fondamentale all’interno della storia del Rinascimento. Un viaggio attraverso l’Italia alla scoperta dei grandi capolavori: dagli affreschi della Cappella Sistina alle due sale a lui interamente dedicate alla Galleria Nazionale dell’Umbria, dal Collegio del Cambio all’Archivio di Stato di Perugia, dalla Biblioteca Augusta alla Cappella San Severo a Cerqueto, e ancora l’Oratorio di Santa Maria dei Bianchi e la Cattedrale dei Santi Gervasio e Protasio Città della Pieve, la Chiesa San Sebastiano a Panicale, la Chiesa di Santa Maria dell’Annunziata, la Galleria Palatina, gli Uffizi, Museo Galileo Galilei, Cenacolo del Fuligno, Liceo Michelangiolo, Archivio di Stato di Firenze, Biblioteca San Marco a Firenze e la Pinacoteca di Bologna.


Tutto in un giorno

Giovedì 30 Marzo ore 21:00
Sabato 1 Aprile ore 21:00
Domenica 2 Aprile ore 18:00 e ore 21:00

Genere: Drammatico, Thriller Anno: 2022 Regia: Juan Diego Botto Attori: Penélope Cruz, Adelfa Calvo Soto, Luis Tosar, Nur Al Levi, Aixa Villagrán, Christian Checa, Ame Aneiros, Font García, Juan Diego Botto, María Isabel Díaz, Somaya Taoufiki, Salma Naim Annaassi, Nacho Marraco, Claudia Melo Paese: Spagna Durata: 105 min

TRAMA
Un conto alla rovescia intreccia le vicende di persone impegnate a non mollare mentre attraversano le 24 ore che potrebbero cambiare irrimediabilmente le loro vite. On the fringe intreccia famiglia, amore, amicizia e l’impatto delle ristrettezze economiche sulle relazioni personali rivelando che è il valore della solidarietà la chiave per affrontare i momenti più difficili della vita. Una storia di coraggio e perseveranza, combattuta ai margini di una grande città, vera e mai patetica.

CRITICA
Un giorno e una notte che cambieranno le sorti di tre personaggi. Ambientato in una città vittima della crisi e sull'orlo di uno sfratto imminente, questo esordio di Juan Diego Botto ha il merito di cogliere lo spirito dei tempi, ma perde la misura del racconto, sempre spinto sulla sequela di drammi e cattiva sorte, finendo per anestetizzare l'umanità specifica di ognuno dei suoi personaggi. (Mauro Donzelli - Comingsoon.it)

Saint Omer

Venerdì 31 Marzo ore 21:00
Cineforum

Genere: Drammatico Anno: 2022 Regia: Alice Diop Attori: Kayije Kagame, Guslagie Malanga, Valérie Dréville, Aurélia Petit, Xavier Maly, Salih Sigirci, Salimata Kamate, Thomas De Pourquery, Fatih Sahin, Robert Cantarella, Atillahan Karagedik Paese: Francia Durata: 122 min

TRAMA
Una scrittrice assiste al processo di una giovane donna accusata di aver ucciso la figlia di soli 15 mesi per trarre dal caso una rivisitazione contemporanea del mito di Medea. Ma mentre il processo va avanti, nulla procede come previsto e la scrittrice, incinta di quattro mesi, si ritroverà a mettere in discussione ogni certezza sulla propria maternità.

CRITICA
Un film potente e lucido come pochi che sta dinnanzi allo spettatore con una forza crescente, che letteralmente esplode nel finale. Concorso.

The Whale

Giovedì 23 Marzo ore 21:00 in lingua originale con sottotitoli in italiano 
Sabato 25 Marzo ore 21:00
Domenica 26 Marzo ore 18:00 e ore 21:00

Genere: Commedia, Drammatico Anno: 2022 Regia: Darren Aronofsky Attori: Brendan Fraser, Sadie Sink, Samantha Morton, Ty Simpkins, Hong Chau, Huck Milner, Sathya Sridharan Paese: USA Durata: 117 min

TRAMA
The Whale, il nuovo film di Darren Aronofsky, racconta la storia di un solitario insegnante di letteratura affetto da una grave forma di obesità che tenta riallacciare i rapporti con la figlia adolescente, con la quale ha perso i contatti, per un’ultima possibilità di redenzione.
Presentato in concorso al Festival di Venezia e acclamato con oltre sei minuti di applausi per la straordinaria performance del protagonista Brendan Fraser.

CRITICA
Non ci va troppo per il sottile nel delineare i personaggi, Darren Aronofsky, ma soprattutto nell’alimentare le loro idiosincrasie e procrastinarle senza speranza. Charlie è un super eroe della bontà, vuole lasciare il mondo migliore di come l’ha trovato, come direbbe Baden Powell. Come in The Wrestler, Aronofsky recupera un corpo malandato, un’icona del cinema ormai trascurata da Hollywood. Se all'epoca era il maledettismo di Mickey Rourke, questa volta il profilo è quello di Brendan Fraser, già beniamino da blockbuster (Mauro Donzelli - Comingsoon.it)

Orlando

Venerdì 24 Marzo ore 21:00
Cineforum

Genere: Drammatico Anno: 2022 Regia: Daniele Vicari Attori: Michele Placido, Angelica Kazankova, Fabrizio Rongione, Federico Pacifici, Denis Mpunga, Christelle Cornil Paese: Italia, Belgio Durata: 122 min

TRAMA
Quella di Orlando e Lyse è una favola, la favola moderna di un vecchio e una bambina, che, senza volerlo, si ritrovano ad affrontare insieme il presente e le scelte che porta con sé, nonostante siano distanti come possono esserlo la vita rurale in un piccolo borgo dell’entroterra e quella metropolitana di una grande città europea.

CRITICA
Un film sulla perdita materiale e sulla perdita spirituale, sulla riscoperta di sé che avviene proprio quando si pensa di conoscere già tutto fin troppo bene, sulle seconde vite, sul rimettersi in gioco quando ormai “pedine e tabellone” erano stati deposti sul fondo di un cassetto, sulle emozioni sommerse ma mai sopite fino in fondo. Dove i gesti valgono più di mille parole e dove ad emergere è soprattutto l’amore per la vita, come nella più bella delle favole moderne. (www.cinematographe.it)

Turandot - Royal Opera House

 Mercoledì 22 Marzo ore 20:15
in diretta al cinema

SCHEDA

La Royal Opera House è lieta di annunciare che, il prossimo marzo, il pubblico di tutto il mondo potrà assistere sul grande schermo all’ultima opera di Giacomo Puccini, la Turandot. Mercoledì 22 marzo alle 20.15, infatti, la produzione di Andrei Serban sarà trasmessa in diretta nei cinema di tutto il mondo.

Alla corte della principessa Turandot, i corteggiatori che non riescono a risolvere i suoi enigmi vengono brutalmente uccisi. Ma quando un misterioso principe risponde correttamente agli indovinelli, improvvisamente tutto il potere si concentra nelle sue mani. Quando la vita è in bilico, l’amore può vincere su tutto?

La spettacolare ed emozionante messa in scena di Serban del 1984 rappresenta ormai un classico dell’opera e attinge alle tradizioni teatrali cinesi e italiane per evocare una visione dell’antica Cina intrisa di leggenda e fantasia. La musica di Puccini è ricca di meraviglie musicali – non ultimo il “Nessun dorma” immediatamente riconoscibile – e offre arie memorabili e momenti di alta drammaticità.

Per la diretta, Antonio Pappano dirigerà un cast internazionale che comprende Anna Pirozzi nel ruolo della Principessa Turandot; Yonghoon Lee nel ruolo di Calaf; Masabane Cecilia Rangwanasha nel ruolo di Liù; e Vitalij Kowaljow nel ruolo di Timur.