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L'ombra del giorno

Gio 31_03 ore 21:00
Sabato 02_04 ore 21:00
Domenica 03_04 ore 18:00 e ore 21:00


Genere: Drammatico, Sentimentale
Anno: 2022
Regia: Giuseppe Piccioni
Attori: Riccardo Scamarcio, Benedetta Porcaroli, Valeria Bilello, Lino Musella, Waël Sersoub, Sandra Ceccarelli, Vincenzo Nemolato, Antonio Salines
Paese: Italia
Durata: 125 min

TRAMA
L’ombra del giorno è un film ambientato in una città di provincia (Ascoli Piceno) sul finire degli anni Trenta. Luciano, simpatizzante del fascismo come la stragrande maggioranza degli italiani, è il proprietario di un ristorante, che crede tuttavia di poter vivere secondo le regole che si è dato, in una sorta di isolamento dal mondo esterno. Ma sulla vetrina che dà sull’antica piazza, insieme ai segnali preoccupanti di qualcosa che sta per accadere nel mondo, compare una ragazza che porta con sé un segreto. Si chiama Anna e riesce a farsi assumere nel ristorante. Da allora per Luciano la vita non sarà più la stessa e insieme ai pericoli che si trova a fronteggiare, c’è quello più grande di tutti: l’amore. L’ombra del giorno è una storia d’amore, in quei difficili anni.

CRITICA
Essendo fra i pochi registi in grado di raccontare i sentimenti e le loro sfumature, Giuseppe Piccioni decide di parlare d'amore, e lo fa con un melò senza sbavature sentimentali ambientato nell'Italia fascista alla vigilia della Seconda Guerra Mondiali. Individua sottili analogie fra quel tempo e la nostra epoca Piccioni, e parla di paure, inquietudini, mancanza di democrazia. Il suo cinema è qui più che mai cinema degli sguardi, che oltrepassano finestre e vetrate e si fanno furtivi e sottomessi. Riccardo Scamarcio è decisamente a fuoco e regala molto al film. Vibrante anche Benedetta Porcaroli, alle prese con un personaggio complesso e affascinante che non le sfugge mai di mano. (Carola Proto - Comingsoon.it)

La signora delle rose

Ven 1_04 ore 21:00
Cineforum

Genere: Commedia
Anno: 2020
Regia: Pierre Pinaud
Attori: Catherine Frot, Marie Petiot, Olivia Cote, Vincent Dedienne, Fatsah Bouyahmed, Olivier Breitman, Melan Omerta
Paese: Francia
Durata: 105 min

TRAMA
Eve Vernet è stata per anni la più grande coltivatrice di rose di Francia. Oggi però si trova sull’orlo della bancarotta e la sua azienda è sul punto di essere acquisita da un potente concorrente. Vera, la sua fedele segretaria, le prova tutte per tentare di salvare la situazione e alla fine crede di poter trovare una soluzione rivolgendosi ai servizi sociali e assumendo tre dipendenti senza alcuna esperienza nel settore… Fra le mille difficoltà, si imbarcano insieme in un’avventura davvero unica per salvare la piccola azienda.

CRITICA
Dietro la macchina da presa in questa deliziosa commedia francese c’è Pierre Pinaud, la cui maestria nel toccare vette emotive con sapienza e lucidità, fa del tutto dimenticare sia solo al suo secondo lungometraggio. Il tutto funziona probabilmente anche per il coinvolgimento personale di Pinaud:  all’età di otto anni lui stesso ricevette in gestione dai nonni parte del giardino di casa traendone così la prima esperienza di scenografia e costruzione degli spazi. Va detto inoltre che la madre, a cui il film è dedicato, ha trascorso una vita nel mestiere dell’orticultura e, a ben vedere, Eve investe oggi spossanti energie in nome di una futura incerta realizzazione, così come qualsiasi regista nell’intraprendere un nuovo progetto cinematografico.

Ennio

Gio 24_03 ore 21:00
Dom 27_03 ore 18:00
Lun 28_03 ore 21:00

Genere: Documentario, Biografico
Anno: 2021
Regia: Giuseppe Tornatore
Attori: Ennio Morricone, Quentin Tarantino, Clint Eastwood, Oliver Stone, John Williams, Hans Zimmer, Barry Levinson, Dario Argento, Bernardo Bertolucci, Giuseppe Tornatore, Quincy Jones, Bruce Springsteen, Vittorio Taviani, Nicola Piovani
Paese: Italia, Belgio, Olanda, Giappone
Durata: 150 min

TRAMA
Ennio è il ritratto a tutto tondo di Ennio Morricone, il musicista più popolare e prolifico del XX secolo, il più amato dal pubblico internazionale, due volte Premio Oscar®, autore di oltre 500 colonne sonore indimenticabili.
Il documentario lo racconta attraverso una lunga intervista di Tornatore al Maestro, testimonianze di artisti e registi – come Bertolucci, Montaldo, Bellocchio, Argento, i Taviani, Verdone, Barry Levinson, Roland Joffè, Oliver Stone, Quentin Tarantino, Bruce Springsteen, Nicola Piovani, Hans Zimmer e Pat Metheny – musiche e immagini d’archivio. Ennio è anche un’indagine volta a svelare ciò che di Morricone si conosce poco. Come la sua passione per gli scacchi, che forse ha misteriosi legami con la sua musica. Ma anche l’origine realistica di certe sue intuizioni musicali come accade per l’urlo del coyote che gli suggerisce il tema de Il buono il brutto, il cattivo, o il battere ritmato delle mani su alcuni bidoni di latta da parte degli scioperanti in testa ad un corteo di protesta per le vie di Roma che gli ispira il bellissimo tema di Sostiene Pereira. Un’attitudine all’invenzione che trova conferma nel suo costante amore per la musica assoluta, e la sua vocazione a una persistente sperimentazione.

CRITICA
E' sentito, accorato e non sentimentale l'approccio di Giuseppe Tornatore alla "materia" Ennio Morricone, perché regista e compositore hanno collaborato per ben 25 anni. Nel documentario dedicato alla carriera dell'amico, Peppuccio ne mette in risalto umanità e genialità, individuando nell'artista il vero e proprio inventore della musica per il cinema. Inconsapevole della propria somma bravura, Morricone ci appare schivo, enigmatico, riservato e in parte attraversato dalla paura di aver tradito il "padre" Goffredo Petrassi, insegnante di composizione. Scorrevole e impreziosito da scene di film e materiale d'archivio, Ennio è anche storia del cinema italiano più bello: quello di Bertolucci e Pontecorvo che non ci sono più, e di Sergio Leone e dei suoi carillon e pistoleri. (Carola Proto - Comingsoon.it)

La scelta di Anne - L'Événement

Ven 25_03 ore 21:00
Cineforum

Genere: Drammatico
Anno: 2021
Regia: Audrey Diwan
Attori: Anamaria Vartolomei, Kacey Mottet Klein, Sandrine Bonnaire, Pio Marmaï, Louise Chevillotte, Luàna Bajrami, Louise Orry-Diquéro, Leonor Oberson, Anna Mouglalis, Cyril Metzger, Éric Verdin, Alice de Lencquesaing, Madeleine Baudot, Fabrizio Rongione, Isabelle Mazin
Paese: Francia
Durata: 100 min

TRAMA
Francia, 1963. Anne ama la letteratura e ha deciso di farne un mestiere, fuggendo un destino proletario. Sui banchi è brillante, sulla pista da ballo altrettanto. Tra una birra e un twist, dribbla gli uomini che la desiderano come in un romanzo rosa. Ma Anne preferisce la letteratura alta e affonda gli occhi blu tra le pagine di Sartre e di Camus. In un ambiente e in un Paese che condanna il suo desiderio e guarda con diffidenza alla sua differenza, Anne scopre un giorno di essere incinta e privata della libertà di decidere del proprio corpo e del proprio futuro. Intanto conta le settimane e cerca disperatamente di trovare una soluzione.

CRITICA
Non allontanandosi troppo dal libro di Annie Ernaux, ne La Scelta di Anne (L’Événement) la regista si concentra su un doppio filo: la contestualizzazione storica e sociale della Francia del 1963 e la storia personale della protagonista. Oltre le riflessioni che l’evento in sé induce nello spettatore, ad emergere chiaramente è un contesto sociale rigido, in cui le scelte della generazione della protagonista erano dettate dai costumi, radicati in una società patriarcale, dove i diritti civili stentavano a farsi sentire.

Leonardo. Il capolavoro perduto

 Mar 22_03 ore 21:00
Mer 23_03 ore 21:00
Grande Arte al cinema


Genere: Documentario
Anno: 2021
Regia: Andreas Koefoed
Paese: Danimarca, Francia
Durata: 96 min
Biglietti: intero: 10,00 € - ridotto 8,00 € per prenotati alla mail info@cinemamarconi.com (la prenotazione deve essere fatta entro le ore 12.00 del giorno di proiezione)


SCHEDA

Emozionante, provocatorio, seducente. Una storia sconvolgente in bilico tra cinismo, potere e adorazione per svelare i misteri che si celano dietro al “Salvator Mundi” il dipinto più costoso mai venduto al mondo. Con la partecipazione straordinaria di Dianne Modestini, Luke Syson, Martin Kemp, Maria Teresa Fiorio, Frank Zöllner, Alison Cole, Bernd Lindemann…
Il documentario che racconta la storia del Salvator Mundi, il dipinto più costoso mai venduto (450 milioni di dollari la sua quotazione) ritenuto uno dei capolavori perduti di Leonardo da Vinci.

Nel 2008, gli esperti di Leonardo Da Vinci più illustri al mondo si sono riuniti attorno a un cavalletto alla National Gallery di Londra per esaminare un misterioso dipinto: un Salvator Mundi apparentemente senza pretese. Tre anni dopo, la National Gallery ha presentato quell’opera come un dipinto autografo di Leonardo nella celebre mostra dedicata al pittore, dando vita a una delle vicende più seducenti e sconcertanti del mondo d’arte dei nostri tempi. Girato nel corso di tre anni, LEONARDO. IL CAPOLAVORO PERDUTO racconta meticolosamente l’intera storia dietro il Salvator Mundi e si snoda come un thriller avvincente che vede protagonisti roboanti nomi dell’arte, della finanza e della politica. Il regista Andreas Kofoed posiziona questa storia all’incrocio tra capitalismo e creazione dei miti contemporanei, ponendo al pubblico una domanda emblematica: questo dipinto multimilionario è davvero di Leonardo o semplicemente alcuni uomini di potere vogliono che lo sia?

È proprio a partire da questo interrogativo che LEONARDO. IL CAPOLAVORO PERDUTO narra la storia dietro le quinte del Salvator Mundi. Dal giorno in cui (dopo essere stato acquistato per 1.175 dollari in un’oscura casa d’aste di New Orleans) sono state scoperte magistrali pennellate rinascimentali sotto la vernice pesante del suo restauro a buon mercato, il destino del Salvator Mundi ha visto intrecciarsi ricerca di fama, denaro e potere. Man mano che il suo prezzo è salito alle stelle sono aumentate anche le domande sulla sua autenticità. Ma infine, a distanza di anni: questo dipinto è davvero di Leonardo da Vinci? Svelando i progretti nascosti degli uomini più ricchi della terra e delle istituzioni artistiche più potenti del mondo, il documentario mostra come gli interessi che si celano dietro al Salvator Mundi siano così giganteschi da far diventare la verità qualcosa di secondario.

Spiega Andreas Kofoed: “Questa storia mette a nudo i meccanismi della psiche umana, la nostra attrazione verso il divino e i meccanismi delle società capitaliste in cui denaro e potere prevalgono sulla verità. Il dipinto diventa un prisma attraverso cui possiamo comprendere noi stessi e il mondo in cui viviamo. A oggi non ci sono prove conclusive che il dipinto sia – o non sia – di Leonardo. E finché c’è un dubbio, persone, istituzioni e stati possono di fatto “usarlo” per lo scopo che risulta loro più utile”.


Corro da te

Gio 17_03 ore 21:00
Sab 19_03 ore 21:00
Dom 20_03 ore 18:00 e ore 21:00
Sab 26_03 ore 21:00
Dom 27_03 ore 21:15

Genere: Commedia, Sentimentale
Anno: 2022
Regia: Riccardo Milani
Attori: Pierfrancesco Favino, Miriam Leone, Pietro Sermonti, Vanessa Scalera, Pilar Fogliati, Andrea Pennacchi, Carlo De Ruggieri, Giulio Base, Piera Degli Esposti, Michele Placido
Paese: Italia
Durata: 113 min

TRAMA
Bello, sportivo, single incallito e seduttore seriale, Gianni è un quasi cinquantenne in carriera a capo di un importante brand di scarpe da running che vanta tra i suoi testimonial i più grandi atleti del momento. Disposto a tutto pur di conquistare la giovane donna di turno, per una serie di circostanze arriva a fingere di essere costretto su una sedia a rotelle – questa volta puntando tutto sulla pietà, per lui l’unico sentimento che è possibile provare nei confronti di un disabile. Ma quando incontra Chiara, una donna solare e dinamica, musicista per lavoro e tennista per passione nonostante l’incidente che l’ha resa paraplegica, inizia a provare per lei tutt’altro tipo di sentimenti. Attraverso lei e i suoi amici, sportivi e vitali almeno quanto lei, Gianni non potrà far altro che cambiare prospettiva su molte cose: la vita, l’amore, la disabilità in sé. Imparerà che l’unico vero handicap è l’assenza di forza d’animo, per ritrovarsi infine totalmente cambiato sia come uomo che come businessman.

CURIOSITÀ
Basato sul film “Tout le Monde Debout” scritto e diretto da Franck Dubosc.

Scompartimento n.6

ven 18_03 ore 21:00
cineforum

Genere: Drammatico
Anno: 2021
Regia: Juho Kuosmanen
Attori: Seidi Haarla, Yuriy Borisov, Dinara Drukarova, Polina Aug, Galina Petrova, Kostantin Murzenko, Sergey Agafonov, Yuliya Aug, Tomi Alatalo
Paese: Finlandia, Russia, Estonia, Germania
Durata: 107 min

TRAMA
Mosca, anni '90, sul leggendario treno della Transiberiana, due estranei si trovano a condividere lo scompartimento: una taciturna studentessa finlandese e un giovane minatore russo dall'inesauribile sete di vodka. Nell'intimità forzata del piccolo spazio la tensione sale, mentre attraversano l'anima di una terra pulsante, nel mosaico di identità e popoli di una Siberia in cui tutto è estremo. Con un realismo che si rende poesia, il film racconta l'incontro tra due destini ma soprattutto soffia alle nostre anime quello spirito che solo il viaggio sa rappresentare. Tratto dall’omonimo romanzo di Rosa Liksom, edito da Iperborea, opera seconda di Juho Kuosmanen premiata a Cannes col Gran Premio Speciale della Giuria.

CRITICA
Mosca, anni '90, sul leggendario treno della Transiberiana, due estranei si trovano a condividere lo scompartimento: una taciturna studentessa finlandese e un giovane minatore russo dall'inesauribile sete di vodka. Nell'intimità forzata del piccolo spazio la tensione sale, mentre attraversano l'anima di una terra pulsante, nel mosaico di identità e popoli di una Siberia in cui tutto è estremo. Con un realismo che si rende poesia, il film racconta l'incontro tra due destini ma soprattutto soffia alle nostre anime quello spirito che solo il viaggio sa rappresentare. Tratto dall’omonimo romanzo di Rosa Liksom, edito da Iperborea, opera seconda di Juho Kuosmanen premiata a Cannes col Gran Premio Speciale della Giuria.

Beautiful Minds

Sab 12_03 ore 21:00
Dom 13_03 ore 18:00

Genere: Drammatico
Anno: 2021
Regia: Bernard Campan, Alexandre Jollien
Attori: Bernard Campan, Alexandre Jollien, Tiphaine Daviot, Julie-Anne Roth, La Castou, Marie Benati, Marilyne Canto, Anne-Valérie Payet, Sofiia Manousha, Marie Petiot, Laëtitia Eïdo
Paese: Francia, Svizzera
Durata: 92 min

TRAMA

Beautiful Minds, film diretto da Bernard Campan e Alexandre Jollien, racconta la storia di Louis, un uomo single che dirige un’impresa di pompe funebri, e di Igor, un quarantenne disabile fisicamente, ma con una grande mente. Il primo dedica anima e corpo nel suo lavoro, il secondo, invece, è estraneo al mondo, infatti ignora la vita reale e ogni forma di amicizia.

I due si ritroveranno a intraprendere un viaggio assurdo, durante il quale potranno finalmente sentirsi liberi, togliendosi di dosso i pesi che hanno acquisito durante la loro esistenza. Liberi di abbracciare la semplicità ed essere per la prima volta vivi e condividere un grande valore come l’amicizia.

La persona peggiore del mondo

Ven 11_03 ore 21:00
Cineforum

Genere: Commedia, Drammatico
Anno: 2021
Regia: Joachim Trier
Attori: Renate Reinsve, Anders Danielsen Lie, Herbert Nordrum, Maria Grazia Di Meo, Hans Olav Brenner, Silje Storstein, Marianne Krogh, Vidar Sandem
Paese: Norvegia, Francia, Svezia, Danimarca
Durata: 121 min

TRAMA
Julie, una donna prossima ai trent'anni che non riesce a trovare il suo posto nel mondo né a dare un ordine alla sua caotica esistenza. La ragazza non sa ancora quale percorso professionale intraprendere, per non parlare della sua vita sentimentale, che storia dopo storia si rivela puntualmente un disastro.
Quando incontra Aksel, un autore 45enne di successo, Julie crede di aver trovato finalmente un po' di stabilità, almeno in amore. Ma a scombinare i suoi piani arriva l'affascinante Eivind, che la porterà ad avere forti dubbi sulla sua nuova relazione. È a questo punto che Julie dovrà imparare prima a guadarsi dentro e capire chi è veramente, per poi iniziare a dare un senso e soprattutto un ordine alla sua vita.

CRITICA
La sorprendente intelligenza di Trier sta nella capacità di filmare attraverso la confezione tipicamente scanzonata della commedia (a volte forse anche eccessivamente arty e leccata) situazioni tanto complesse, stratificate e emotivamente coinvolgenti. E forse di riuscire a far vacillare qualche certezza in ognuno di noi, in primo luogo proprio su noi stessi.

The Alpinist. Uno spirito libero

Mar 08_03 ore 21:00
Mer 09_03 ore 21:00
Evento speciale

Genere: Documentario
Anno: 2021
Regia: Peter Mortimer, Nick Rosen
Paese: USA
Durata: 92 min
Biglietti: intero: 10,00 € - ridotto 8,00 € per prenotati alla mail info@cinemamarconi.com (la prenotazione deve essere fatta entro le ore 12.00 del giorno di proiezione)


Un uomo lontano dai riflettori, arrampicato su remote pareti alpine. Il suo nome era Marc-André Leclerc (1992-2018), giovane canadese dallo spirito libero che ha compiuto alcune delle salite in solitaria più audaci della storia. È a lui che è dedicato THE ALPINIST. UNO SPIRITO LIBERO, in arrivo nelle sale italiane solo il 8, 9 marzo 2022: il ritratto intimo di uno scalatore visionario, guidato solo dal suo amore per la montagna. Prodotto da Red Bull Media House in associazione con Sender Films, il film è stato presentato in anteprima al Telluride Film Festival e al SXSW Film Festival.
Senza videocamere, senza corda e senza margine di errore, l’approccio di Leclerc ha sempre rappresentato l’essenza stessa dell’avventura in solitario. Nomade e timido, non ha mai posseduto un telefono o un’auto. Quando si è proposto di realizzare un film su di lui, il regista Peter Mortimer ha faticato a tenere il passo con il suo soggetto sfuggente, seguendolo in un’avventura storica in Patagonia capace di ridefinire ciò che è possibile nell’arrampicata in solitaria.
Il film vede la partecipazione straordinaria di Marc-André Leclerc, Brette Harrington, Alex Honnold, Reinhold Messner, Barry Blanchard. Le riprese in parete sono state realizzate da Jonathan Griffith, Austin Siadak, Brett Lowell. L’editing è stato curato da Joshua Steel Minor, Peter Mortimer, Josh Lowell, Fernando Villena.

Il ritratto del duca

Gio 10_03 ore 21:00 (in lingua originale con sottotitoli in italiano)
Sab 12_03 ore 18:00
Dom 13_03 ore 21:00

Genere: Commedia, Drammatico
Anno: 2020
Regia: Roger Michell
Attori: Jim Broadbent, Helen Mirren, Fionn Whitehead, Matthew Goode, Aimée Kelly, Simon Hubbard, Jack Bandeira, Craig Conway, Heather Craney, Michael Adams, James Wilby, John Heffernan, Anna Maxwell Martin, Richard McCabe, Andrew Havill, Ray Burnet
Paese: Gran Bretagna
Durata: 96 min

TRAMA
Nel 1961, Kempton Bunton, un tassista di 60 anni, rubò dalla National Gallery di Londra il Ritratto del duca di Wellington di Francisco Goya.
Kempton chiese un inconsueto riscatto: avrebbe restituito il dipinto solo se il governo si fosse impegnato di più nella cura degli anziani, per i quali si era battuto già in precedenza.
Solo 50 anni dopo si è scoperto che Kempton aveva intessuto una rete di bugie. L'unica verità era che era un brav'uomo determinato a cambiare il mondo e a salvare il suo matrimonio. Il film racconta la sua storia meravigliosamente ispiratrice

CRITICA
Una commedia sociale come non se ne vedono da tempo anche in una delle patrie del genere: la Gran Bretagna. Erede della tradizione di Robin Hood, Roger Michell dirige il suo ultimo film prima della prematura scomparsa. I poveri che rubano ai ricchi, ma soprattutto i marginali si fanno beffe dei potenti. Il tutto con una bella dose di ironia british. Effimera ma liberatoria. (Mauro Donzelli - Comingsoon.it)

Jazz Noir - Indagine sulla Misteriosa Morte del Leggendario Chet

 Ven 04_03 ore 21:00
Cineforum

Genere: Drammatico
Anno: 2018
Regia: Rolf van Eijk
Attori: Steve Wall, Gijs Naber, Raymond Thiry, Arjan Ederveen, Lynsey Beauchamp, Paloma Aguilera Valdebenito, Tibo Vandenborre, Medina Schuurman, Antony Acheampong, Luca Simonelli
Paese: Olanda
Durata: 83 min


TRAMA
Amsterdam, 1988. Il detective Lucas è incaricato di indagare sulla misteriosa morte della leggenda del jazz Chet Baker. Ripercorrendo gli ultimi giorni di Baker viene trascinato in un oscuro viaggio musicale in cui incontra Sarah, l’ultima amante, Simon, l’amico silenzioso e Doctor Feelgood, l’ambiguo ammiratore. Mentre si addentra nella mente del famigerato trombettista, Lucas affronta contemporaneamente i propri demoni e le proprie ombre.

CRITICA
Jazz Noir si concentra sui sentimenti trattenuti, sul tormento dell’artista davanti alla sua opera. Rolf van Eijk evita i virtuosismi di Born to Be Blue, dove Baker era Ethan Hawke e dietro la macchina da presa c’era Robert Budreau. Aggira le trappole del biopic e realizza un ritratto testamentario, cupo, che segue linee narrative diverse. Baker non è la leggenda, il mito. E’ già una stella al tramonto, spenta da alcool e droghe, in una storia d’amore impossibile, di romantico sconforto.

Gli occhi di Tammy Faye

Gio 24_02 ore 21:00
Sab 26_02 ore 21:00
Dom 27_02 ore 18:00 e ore 21:00

Genere: Drammatico, Biografico
Anno: 2021
Regia: Michael Showalter
Attori: Jessica Chastain, Andrew Garfield, Vincent D'Onofrio, Sam Jaeger, Cherry Jones, Fredric Lehne, Louis Cancelmi, Gabriel Olds
Paese: USA, Canada
Durata: 126 min


TRAMA
il film  racconta la vera storia di Tammy Faye Bakker e di suo marito Jim, due predicatori televisivi americani che negli anni 70' e 80' ebbero uno straordinario successo.
I due coniugi di modeste origini, diedero vita al più grande canale televisivo religioso degli Stati Uniti diventando dei veri e propri punti di riferimento cristiani per tantissimi americani. Nel loro programma, The PTL Club, noto anche come The Jim and Tammy Show, i due erano soliti trattare temi che avevano a che fare con il sesso, l'omosessualità e l'AIDS. I numerosi seguaci della coppia apprezzavano i loro insegnamenti d'amore e di accoglienza.
Tammy Faye divenne nota per le sue straordinarie ciglia, il suo modo unico di cantare e la sua amorevole attitudine nel dare accoglienza e accettare persone di ogni ceto sociale e con ogni tipo di esperienza di vita. Il programma ebbe un grandissimo successo, tanto che Tammy Faye e Jim divennero così ricchi e famosi che aprirono successivamente un grande parco a tema religioso.
Nel 1987 a seguito di uno scandalo sessuale che coinvolse Jim, cominciarono i primi problemi per la coppia, a cui seguirono irregolarità finanziarie, imbrogli e complotti, che segnarono non solo la fine del matrimonio tra Jim e Tammy Faye ma che demolirono completamente anche il loro grande impero.

CRITICA
Un bisogno di fare giustizia nato in Jessica Chastain, straordinaria protagonista del film e produttrice, dopo aver visto l’omonimo documentario del 2000 diretto Fenton Baily e Randy Barbato. Una rivelazione. Tammy Faye non era la donna che TV e giornali di gossip avevano dipinto negativamente per anni. Dietro i problemi con il fisco e gli scandali personali c’era molto di più. C’era una storia che valeva la pena raccontare per ristabilirne l’immagine agli occhi del mondo. Trasformata dal make-up, da protesi, parrucche e costumi, la Chastain ha dato vita a un personaggio tragico e sulle cui spalle regge l’intero film.

Sotto le stelle di Parigi

Ven 25_02 ore 21:00
Cineforum

Genere: Drammatico 
Anno: 2020 
Regia: Claus Drexel 
Attori: Catherine Frot, Mahamadou Yaffa, Dominique Frot, Jean-Henri Compere, Richna Louvet, Raphael Thiery, Farida Rahouadj 
Paese: Francia 
Durata: 86 min

TRAMA
Christine vive da molti anni per le strade di Parigi, isolata dalla famiglia e dagli amici. In una fredda notte d’inverno, un bambino di otto anni si presenta davanti al suo rifugio. Si chiama Suli, non parla la sua lingua, ed è stato separato dalla madre. Uniti dalla loro condizione marginale, i due intraprendono un viaggio emotivo e pieno di tenerezza per ritrovare la madre di Suli. Sotto le stelle di Parigi, i due impareranno a conoscersi e Christine riscoprirà il calore di un’umanità che credeva perduta.

CRITICA
Sotto le stelle di Parigi è una favola contemporanea perfettamente calata nella complessità e nelle contraddizioni della capitale francese. Il regista Claus Drexel non prova mai a rendere Parigi meno affascinante, ma ce ne mostra con molta discrezione sia la dimensione più celebre di Notre Dame, del Moulin Rouge e del Sacre Coeur, sia la parte degli “invisibili” radunati nelle tende al Canal Saint Martin o nei campi di migranti a Porte de la Chapelle. Attraverso le figure di Christine e di Suli, ci troviamo ad assimilare facilmente la povertà generata dalla frettolosità delle grandi metropoli alla vergogna umana del fenomeno migratorio, scoprendo inoltre quanta benevolenza germogli e fiorisca in queste realtà tanto precarie.

The Italian Banker

 Ven 18_02 ore 21:00
Cineforum

Sarà presente il regista in sala

Genere: Drammatico
Anno: 2021
Regia: Alessandro Rossetto
Attori: Fabio Sartor, Sandra Toffolatti, Mirko Artuso, Diego Ribon, Valerio Mazzucato
Paese: Italia
Durata: 80 min


TRAMA
Nei saloni di una grande villa veneta, si sta svolgendo una festa esclusiva: uomini in giacca blu, signore in abito lungo. Molti di loro hanno perso milioni a causa del crollo della Banca Popolare del Nordest.
Fra una coppa di champagne e un giro di ballo, le tensioni personali si intrecciano alla frustrazione collettiva. La violenza esplode in concomitanza con l'arrivo dell'ex direttore della banca, deciso a raccontare la sua verità sul crack. Ma con l'alba arriverà la buona notizia dell'esito felice dell'operazione su una bambina.

CRITICA
Tratto dalla storia vera, legata al crollo finanziario di Wall Street che ha provocato il collasso di tante piccole banche, il film è una trasposizione dell’opera teatrale Una banca popolare di Romolo Bugaro, sceneggiatore insieme ad Alessandro Rossetto e ancora una volta collaboratore stretto del regista, dopo le sue prime due precedenti opere di finzione. A proposito del passato, Alessandro Rossetto sta segnando un solco ben preciso sul suo cammino di autore, che al sottoscritto piace molto, soprattutto dopo averlo “scoperto” alla sua seconda regia, Effetto Domino del 2019, che seguiva Piccola Patria del 2013. Stavolta Luis Buñuel non può restare innominabile perché è alquanto evidente il richiamo espressivo e narrativo, a parte qualsiasi altra influenza stilistica nostrana, anche sull’utilizzo del bianco e nero in una vicenda di decadenza umana.
Traiettorie di ascese e fallimenti che Alessandro Rossetto sa davvero tracciare, con un fare non propriamente canonico. È davvero un autore necessario quindi, ancora di più, nella sua grande capacità di raccontare per immagini, sempre cariche di umanità, ma allo stesso tempo di folgorante astrattezza impalpabile, un fenomeno unico del nostro territorio: l’incompiutezza dello sguardo sulle rovine dell’uomo e sulla rigida e miserabile condizione umana. Rossetto, come pochi in Italia, trova nell’incompiutezza stavolta di luoghi dell’abbondanza, una condizione di feconda apertura, verso cui il cinema, e probabilmente qualsiasi altra espressione artistica, dovrebbe aspirare. Potrebbe essere tacciato di manierismo o addirittura di inconcludente prosopopea, ma è proprio in quell’apparente girare a vuoto che il nostro sguardo trova una traccia da seguire, un proprio percorso da difendere dagli attacchi della sorda collettività. “Cose al posto di altre cose”, le cose vengono danneggiate in proporzione al loro valore. (www.sentieriselvaggi.it)