Il sentiero azzurro
Venerdì 13 Marzo ore 21:00
Cineforum '26
Genere: Avventura, Drammatico, Fantasy Anno: 2025 Regia: Gabriel Mascaro Attori: Denise Weinberg, Rodrigo Santoro, Miriam Socarras, Adanilo Paese: Brasile, Messico, Olanda, Cile Durata: 85 min
TRAMA
Tereza, 77 anni, ha trascorso tutta la sua vita in una piccola città industrializzata del Brasile, fino a quando un giorno riceve un ordine ufficiale dal governo che le impone di trasferirsi in una colonia residenziale per anziani. La colonia è un’area isolata dove gli anziani vengono portati a “godersi” gli ultimi anni della loro vita, liberando le giovani generazioni dal loro accudimento per potere concentrarsi completamente su produttività e crescita. Tereza si rifiuta di accettare questo destino imposto e decide di fuggire per intraprendere un viaggio di riscoperta attraverso il Rio delle Amazzoni e i suoi affluenti, per esaudire un ultimo desiderio prima che le venga tolta la libertà: una decisione che cambierà per sempre il suo futuro.
CRITICA
Si capisce subito che Gabriel Mascaro è uno che ha qualcosa da dire - oltre che con la storia che sta andando a raccontare - anche con quello che mette sullo schermo. E poteva venire solo dal Sudamerica, questo Il Sentiero Azzurro, perché è uno di questi film (di quei libri, di quei testi) che, come da tradizione letteraria e cinematografica, non si accontenta della realtà e va alla costante ricerca dell’incanto, della magia. L'odissea surreale e psichedelica di un'anziana protagonista è comica e affascinante. Mascaro, che è artista visuale oltre che regista, mette nel film la forza evocativa di un’installazione, della videoarte. L'ancestralità senza tempo dell'Amazzonia è il teatro perfetto per raccontare una storia e un personaggio che travalicano i loro confini fisici e sono imbevuti di una vitalità irredenta e gioiosa, magica e trascinante. Bellissima da vedere e godere con gli occhi e i sensi, prima ancora che con la ragione. (Federico Gironi - Comingsoon.it)
Si capisce subito che Gabriel Mascaro è uno che ha qualcosa da dire - oltre che con la storia che sta andando a raccontare - anche con quello che mette sullo schermo. E poteva venire solo dal Sudamerica, questo Il Sentiero Azzurro, perché è uno di questi film (di quei libri, di quei testi) che, come da tradizione letteraria e cinematografica, non si accontenta della realtà e va alla costante ricerca dell’incanto, della magia. L'odissea surreale e psichedelica di un'anziana protagonista è comica e affascinante. Mascaro, che è artista visuale oltre che regista, mette nel film la forza evocativa di un’installazione, della videoarte. L'ancestralità senza tempo dell'Amazzonia è il teatro perfetto per raccontare una storia e un personaggio che travalicano i loro confini fisici e sono imbevuti di una vitalità irredenta e gioiosa, magica e trascinante. Bellissima da vedere e godere con gli occhi e i sensi, prima ancora che con la ragione. (Federico Gironi - Comingsoon.it)
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