Contromano

gio 12_04 ore 21:00
sab 14_04 ore 21:00
dom 15_04 ore 15:00, 18:00 e 21:00


GENERE: Commedia
ANNO: 2018
REGIA: Antonio Albanese
ATTORI: Antonio Albanese, Alex Fondja, Aude Legastelois, Daniela Piperno, David Anzalone
PAESE: Italia
DURATA: 102 Min
TRAMA
Mario Cavallaro si sveglia tutte le mattine nello stesso modo, nella stessa casa, nello stesso quartiere, nella stessa città, Milano. Ha appena compiuto cinquant'anni. Mario ama l'ordine, la precisione, la puntualità, il rispetto, il decoro, la voce bassa, lo stare ognuno al proprio posto. La sua vita si divide tra il suo negozio di calze ereditato dal padre e un orto, unica passione conosciuta, messo in piedi sul terrazzo della sua abitazione. Ogni cambiamento gli fa paura, figuriamoci se il suo vecchio bar viene venduto ad un egiziano e se davanti alla sua bottega arriva Oba, baldo senegalese venditore di calzini. Quel che è troppo è troppo e per Mario la soluzione è semplice e folle allo stesso tempo: "rimettere le cose a posto". Così decide di rapire Oba per riportarlo semplicemente a casa sua, Milano-Senegal solo andata. In fondo, pensa, se tutti lo facessero il problema immigrazione sarebbe risolto, basta impostare il navigatore. Ma poi questo paradossale on the road si complicherà terribilmente. Anche perché Oba acconsentirà alla sua "deportazione" a patto che Mario riaccompagni a casa anche la sorella, Dalida. Saranno guai seri o l'inizio di una nuova imprevista armonia?

CRITICA
Antonio Albanese torna dietro la macchina da presa, 16 anni dopo la sua ultima regia, per affrontare un tema attuale che siamo abituati a vedere trattato al cinema con tono drammatico, vale a dire l'immigrazione.
Il tentativo di Albanese e dei suoi co-sceneggiatori è invece quello di farne oggetto di una commedia ironica che, partendo da un assunto realistico (l'ordinario razzismo dell'uomo comune che si sente minacciato da questi sconosciuti di colore che incontra ovunque, senza curarsi di conoscerli), diventa via via più surreale e fiabesca.
A tradire gli autori è forse l'ambizione di mettere il più possibile nella storia: l'accumulo di argomenti contenuto nel film è difficilmente gestibile - dal punto di vista artistico - con la scelta della leggerezza, e le dinamiche tra i personaggi nella durata di un road movie a tappe forzate hanno poca possibilità di sviluppo. Con l'eccezione di alcune parti prevedibili, non mancano perà sorprese e momenti toccanti e divertenti, dovuti soprattutto alla sincerità dell'ispirazione e alla bravura del protagonista, la cui alchimia con la partner femminile, la luminosa Aude Legastelois, è forse l'elemento più riuscito del film. (Daniela Catelli - Comingsoon.it)