aspettando la maratona horror #3: L'Esorcista: cose che non sapevate sul film horror



Aspettando la Maratona Horror di venerdì 17 dicembre vi proponiamo nove curiosità legate al film L'Esorcista.

1. Il giovane prete che alla fine del film confessa padre Karras era (ed è tuttora) realmente un prete Cattolico: trattasi del reverendo William O’Malley. Per far sì che apparisse visibilmente scioccato durante la scena finale, il regista gli diede inavvertitamente uno schiaffo in faccia, gridandogli “azione!”.

2. Ellen Burstyn (che nel film interpreta Chris MacNeil, madre della piccola Regan) ha subito un infortunio a livello spinale che l’ha tormentata per l’intero arco delle riprese. Nella sequenza in cui viene spinta con forza dal letto ad opera della figlia, cadendo sul coccige, le scappò un urlo di dolore. Questa scena fu chiaramente catturata al fine di aggiungere maggiore realismo.

3. Alla stanza da letto di Regan furono applicati ben quattro condizionatori per portare la temperatura a 30/40 gradi sotto lo zero. C’era talmente freddo che persino il sudore del cast o della troupe si congelava. Prima di girare una scena in particolare, giunti sul set, ci si rese conto che si era venuto a creare un sottile strato di neve sulla superficie. Tutto ciò chiaramente fece venire meno l’esigenza di ricreare artificialmente il respiro degli attori.

4. Quando il film uscì in Gran Bretagna, in molte cittadine ne fu proibita la proiezione. Di tutta risposta, qualcuno pensò bene di organizzare dei cosiddetti “Exorcist Bus Trips”, ossia degli autobus che trasportavano verso altre cittadine limitrofe in cui il film veniva proiettato.

5. Durante la prima proiezione nel 1974, un habitué del cinema si ruppe la mandibola urtando con la poltrona posta difronte a lui. Per questo motivo decise di intentare causa ai danni della Warner Bros. e degli autori del film, sostenendo che quell’incidente fu causato dalle immagini subliminali apparse nel film. Lo studio decise di risolvere la controversia fuori dalle aule di tribunale, pagando una somma di denaro al diretto interessato. Tuttavia non si trattò di un caso isolato. In molte sale si riscontrarono episodi simili, tra infortuni ed isteria generale, tanto che in più e più occasioni furono chiamati dei paramedici.

6. Il regista William Friedkin chiese al reverendo Thomas Bermingham di effettuare un vero esorcismo sul set. Tuttavia quest’ultimo ritenne che non fosse una buona idea, dato che avrebbe contribuito ad incrementare l’agitazione. In compenso benedisse il set e rassicurò il cast e la troupe.

7. L’immagine che trovate in apertura è una delle più famose inerenti a questo film. L’ispirazione è fortemente tratta da un quadro di René Magritte, che prende il nome di L’Empire des lumières.

8. Per girare la scena in cui padre Karras muore, fu fissato un strato di gomma piuttosto spesso nei 75 scalini di M Street a Georgetown. Lo stuntman si gettò due volte. Gli studenti della Georgetown University facevano pagare 5 dollari a tutti coloro che fossero interessanti a vedere quelle scene dal tetto.

9. La Warner Bros. fu costretta ad assegnare della guardie del corpo a Linda Blair, colei che interpreta Regan, a causa di alcune minacce di morte giuntele da dei fanatici religiosi. Questa misura si protrasse per ben sei mesi dopo la l’uscita del film.

via: cineblog.it