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Visualizzazione dei post da gennaio, 2026

La stanza di Mariana

Martedì 27 gennaio ore 21:00 - Giornata della Memoria - in collaborazione con il comune di Piove di Sacco
Sabato 31 Gennaio ore 21:00
Domenica 1 Febbraio ore 21:00

Film in lingua originale sottotitolato in italiano

Genere: Drammatico Anno: 2025 Regia: Emmanuel Finkiel Attori: Melanie Thierry, Artem Kyryk, Anastasia Fein, Yona Rozenkier, Olga Radchuk, Olena Khokhlatkina, Minou Monfared, Julia Goldberg Paese: Francia, Israele, Ungheria, Belgio Durata: 131 min

TRAMA
La Stanza di Mariana è un film sulla sopravvivenza: un bambino nascosto, una donna ai margini, una guerra fuori dalla porta. Tratto da Fiori nelle tenebre di Aharon Appelfeld, segue Hugo, costretto a vivere nell’ombra per oltre un anno, mentre fuori si consuma l’orrore della Seconda Guerra Mondiale. Nella stanza di Mariana, tra paura, silenzi e gesti quotidiani, nasce un legame intimo e contraddittorio che segnerà per sempre entrambi.

CRITICA
Un intenso dramma storico che esplora la guerra dal punto di vista di un bambino recluso in un armadio, tra silenzi, attesa e immagini suggerite.

La Ragazza del Coro

Venerdì 30 Gennaio ore 21:00
Cineforum '26  - A seguire incontro con Arianna Prevedello. 

Genere: Drammatico Anno: 2025 Regia: Urska Djukic Attori: Vladimir Gojun, Jara Sofija Ostan, Mina Svajger, Sasa Tabakovic, Natasa Burger, Marko Mandic, Lotos Sparovec, Frlic Spela Paese: Slovenia, Italia, Croazia, Serbia Durata: 89 min

TRAMA
La sedicenne Lucia, timida e sensibile, frequenta il coro di una scuola cattolica: qui conosce Ana-Maria, forte e carismatica, e si trova ad affrontare i primi (grandi) turbamenti e i primi (grandi) interrogativi della vita. A chi appartiene il mio corpo? Come si gestiscono l’amicizia, la gelosia, l’attrazione? La regista slovena Urška Djukić, reduce da un corto pluridecorato come Granny’s Sexual Life, esplora il territorio dell’adolescenza, riflettendo sul tema della sessualità e sulle dinamiche delle regole sociali.

CRITICA
Un’opera prima che usa bene la giovani protagoniste per raccontare una storia di turbamento sentimentale, senza avanzare risposte tra desideri e impulsi irrefrenabili. (sentieriselvaggi.it)

La grazia

Giovedì 22 gennaio ore 21:00
Sabato 24 gennaio ore 21:00
Domenica 25 gennaio ore 18:00 e ore 21:00
Giovedì 29 gennaio ore 21:00
Sabato 31 gennaio ore 18:00
Domenica 1 febbraio ore 18:00


Genere: Drammatico Anno: 2025 Regia: Paolo Sorrentino Attori: Toni Servillo, Anna Ferzetti, Orlando Cinque, Massimo Venturiello, Milvia Marigliano, Giuseppe Gaiani, Giovanna Guida, Alessia Giuliani, Roberto Zibetti, Vasco Mirandola, Linda Messerklinger, Rufin Doh Zeyenouin Paese: Italia Durata: 131 min

TRAMA
Mariano De Santis è il Presidente della Repubblica. Nessun riferimento a presidenti esistenti, frutto completamente della fantasia dell’autore. Vedovo, cattolico, ha una figlia, Dorotea, giurista come lui. Alla fine del suo mandato, tra giornate noiose, spuntano gli ultimi compiti: decidere su due delicate richieste di grazia. Veri e propri dilemmi morali. Che si intersecano, in maniera apparentemente inestricabile, con la sua vita privata. Mosso dal dubbio, dovrà decidere. E, con grande senso di responsabilità, è quel che farà questo grande Presidente della Repubblica Italiana.

CRITICA
Giocando con grande ironia e autoironia sui cosiddetti sorrentinismi, presentati però con una spontaneità esemplare nelle immagini e nelle parole che conferma come Sorrentino non sia solo grande regista, ma grande scrittore, La Grazia procede con un sorriso sardonico stampato sullo schermo che sta sempre lì a mascherare, sapendo di non poterlo fare, un abisso di dolore che Sorrentino - con la saggezza e la lucidità di un uomo ben più anziano di quanto lui non sia - sa benissimo siamo destinati a portarci sempre appresso. E siccome sa benissimo che "se guardi a lungo in un abisso, anche l'abisso guarda dentro di te", con La Grazia (la grazia dell’assenza di risposte, la grazia del coraggio, la grazia che deriva dalla consapevolezza che i nostri giorni sono nostri, la grazia del saper vivere) e con tutto il suo cinema invita a alzare lo sguardo, spostarlo da un’altra parte: sullo schermo, su una sigaretta, su una pizza, su qualcuno cui vogliamo bene e amiamo. Soprattutto verso il domani. (comingsoon.it - Federico Gironi)

Elisa

Venerdì 23 Gennaio ore 21:00
Cineforum ‘26

Genere: Drammatico Anno: 2025 Regia: Leonardo Di Costanzo Attori: Barbara Ronchi, Roschdy Zem, Diego Ribon, Valeria Golino, Giorgio Montanini, Hippolyte Girardot, Monica Codena, Roberta Da Soller, Marco Brinzi, Nadia Kibout Paese: Italia, Svizzera

TRAMA
Elisa, 35 anni, è in carcere da dieci anni, condannata per avere, senza motivi apparenti, ucciso la sorella maggiore e averne bruciato il cadavere. Sostiene di ricordare poco o niente del delitto, come se avesse alzato un velo di silenzio tra sé e il passato. Ma quando decide di incontrare il criminologo Alaoui e partecipare alle sue ricerche, in un dialogo teso e inesorabile i ricordi iniziano a prendere forma, e nel dolore di accettare fino in fondo la sua colpa Elisa intravede, forse, il primo passo di una possibile redenzione.

CRITICA
Una donna è in carcere da dieci anni, ne dovrà scontare ancora molti. Ha ucciso la sorella e ha dato fuoco al cadavere. Barbara Ronchi interpreta con grande spirito di identificazione, per lo più in francese, il ruolo di un colpevole che ha compiuto un crimine terribile senza apparente ragione. Di Costanzo torna dopo Ariaferma a ragionare sulla reclusione e sul carcere, questa volta scava in profondità sulla colpa e sulla possibile redenzione, in un film intenso e un po' freddo, pieno di dialoghi in cui un criminologo cerca di far emergere l'umanità in lei. (comingsoon.it - Mauro Donzelli)

Primavera

Sabato 24 gennaio ore 18:00
Domenica 25 gennaio ore 15:00

Genere: Biografico, Storico, Musicale Anno: 2025 Regia: Damiano Michieletto Attori: Tecla Insolia, Michele Riondino, Andrea Pennacchi, Fabrizia Sacchi, Valentina Bellè, Stefano Accorsi Paese: Italia, Francia Durata: 110 min

TRAMA

Primi del Settecento. L’Ospedale della Pietà è il più grande orfanotrofio di Venezia, ma è anche un’istituzione che avvia le orfane più brillanti allo studio della musica. La sua orchestra è una delle più apprezzate al mondo. Cecilia ha vent’anni, vive da sempre alla Pietà ed è una straordinaria violinista. L’arte ha dischiuso la sua mente ma non le porte dell’orfanotrofio; può esibirsi solo lì dentro, dietro una grata, per ricchi mecenati. Questo fino a che un vento di primavera scuote improvvisamente la sua vita. Tutto cambia con l’arrivo del nuovo insegnante di violino. Il suo nome è Antonio Vivaldi.

CRITICA

Tutt'altro che film clone di Gloria!, nonostante le evidenti analogie, Primavera è un film dalla personalità molto diversa, testimonianza delle tante sfumature che la lingua del cinema può assumere. Niente pop, niente eversione gioiosa, ma un classicismo moderno declinato con eleganza allo scopo di raccontare una storia di patimenti e sofferenze, e della tiepida speranza in una felicità lontana che solo la musica aiuta a sentire più vicina.

Michieletto, che viene dalla lirica, sa come si usa la musica a scopo drammatico e drammaturgico, ma non ne abusa, e lavora con grande attenzione sulle immagini, con la fondamentale collaborazione di Daria d'Antonio alla fotografia e di Ludovica Rampoldi alla sceneggiatura. Elegante e composto, sì, ma anche passionale e commovente, Primavera è classico, nella stessa accezione di una musica che significa cultura, universalità e eternità. (comingsoon.it - Federico Gironi)




Proiezioni precedenti

Giovedì 15 gennaio ore 21:00
Sabato 17 gennaio ore 21:00
Domenica 18 gennaio ore 18:00 e ore 21:00


L'Attachement - La Tenerezza

 Venerdì 16 Gennaio ore 21:00
Cineforum 2026

Genere: Drammatico Anno: 2024 Regia: Carine Tardieu Attori: Valeria Bruni Tedeschi, Pio Marmaï, Vimala Pons, Raphaël Quenard, César Botti, Catherine Mouchet, Mélissa Barbaud, Florence Muller Paese: Francia, Belgio Durata: 93 min

TRAMA

Sandra, cinquantenne indipendente e single per scelta, si vede costretta da un giorno all'altro a condividere l'intimità del suo vicino di casa, Alex, e dei suoi due bambini.
Contro ogni aspettativa, Sandra inizia pian piano ad affezionarsi e diventa la figura femminile di questa sua nuova famiglia adottiva. Nascerà tra loro un legame speciale.

CRITICA

Il nuovo film di carine Tardieu racconta, con grazia, naturalezza e grande attenzione alla messa in scena e al gioco degli attori, una donna indipendente e che basta a sé stessa che lascia entrare nella propria casa e nel proprio cuore gli affetti familiari e due bambini, scoprendo che lasciarsi travolgere dal loro “rumore” è una sensazione bellissima. Il suo cambiamento diventa la metafora dell’uomo contemporaneo che abbraccia la vita invece di alzare dei muri, e che ascolta e accudisce invece di chiudere la porta a chi si è smarrito. Sorprendente l’interpretazione di Valeria Bruni Tedeschi. (comingsoon.it - Carola Proto)

La voce di Hind Rajab

Mercoledì 14 Gennaio ore 21:00
in lingua originale con sottotitoli in italiano

Genere: Drammatico Anno: 2025 Regia: Kaouther Ben Hania Attori: Saja Kilani, Motaz Malhees, Clara Khoury, Amer Hlehel Paese: Tunisia, Francia Durata: 89 min

TRAMA
29 gennaio 2024. I volontari della Mezzaluna Rossa ricevono una chiamata d’emergenza: una bambina di sei anni, intrappolata in un’auto sotto il fuoco di una sparatoria a Gaza, implora di essere soccorsa. In costante contatto con lei, aggrappati alla sua voce disperata, faranno tutto il possibile per salvarla. Dalla celebrata regista Kaouther Ben Hania, un film potente e ineludibile, vincitore del Leone d’Argento – Gran Premio della Giuria alla Mostra del Cinema di Venezia e tratto da una sconcertante storia vera. I protagonisti in scena sono tutti interpretati da attori professionisti. Ma la voce che sentiamo al di là del telefono è la registrazione originale della voce di quella bambina. Il suo nome era Hind Rajab.

CRITICA
La voce di Hind Rajab, della regista tunisina Kaouther Ben Hania, è un esperimento mai tentato prima. Non era mai capitato infatti che un film unisse in questo modo attori professionisti che recitano un copione con la voce vera di una persona registrata prima che morisse; il tutto mettendo in scena eventi accaduti meno di un anno prima, in un conflitto che è ancora in corso. L’insieme di questi elementi è senza precedenti e ha richiesto una lavorazione a sua volta unica e innovativa.