04/05/15

SAMBA

ven 8_5 ore 21.15
sab 9_5 ore 21.15
dom 10_5 ore 18.00 e 21.00

GENERE: Commedia
ANNO: 2014
REGIA: Olivier Nakache, Eric Toledano
ATTORI: Omar Sy, Charlotte Gainsbourg, Tahar Rahim, Issaka Sawadogo, Hélène Vincent, Christiane Millet, Jacqueline Jehanneuf, Liya Kebede
FOTOGRAFIA: Stéphane Fontaine
MUSICHE: Ludovico Einaudi
PAESE: Francia
DURATA: 116 Min




Trama
Samba Cissé è senegalese e costretto da dieci anni in un centro di accoglienza alle porte di Parigi. In attesa di un permesso di soggiorno e incalzato dalla paura di essere espulso dalla Francia, Samba si rivolge a un'associazione che si occupa di questioni giuridiche legate all'immigrazione. L'associazione si prende a cuore il suo caso nella persona di Alice, una giovane donna borghese in congedo lavorativo. Affetta da sindrome da stress, Alice sembra trovare in Samba un rifugio e una ragione per uscire dall'impasse. Allo stesso modo Samba è convinto che Alice sia la chiave per regolarizzare la sua posizione sociale. Tra espedienti, mestieri, sotterfugi, baci rubati, fughe ai controlli e costante reinvenzione della sua identità, Samba troverà il suo posto nel mondo e nel cuore di Alice.

Recensione
Quattro anni dopo lo straordinario successo di Quasi amici, Olivier Nakache e Éric Toledano realizzano Samba, una commedia sociale che racconta in fondo la stessa storia, quella di un borghese, offeso dall'handicap ieri e dalla depressione oggi, che ritrova senso ed entusiasmo a fianco di un indigente nero. Se Omar Sy interpreta una volta ancora il ruolo 'proletario', Charlotte Gainsbourg subentra a François Cluzet e incarna una donna d'affari riconciliata allo stesso modo con la vita dopo un giro di valzer esotico. A cambiare sono le modalità con cui la coppia Nakache-Toledano raggiunge il risultato. Se in Quasi amici la 'cura' veniva retribuita e passava attraverso "l'educazione" di Driss, in Samba i due protagonisti si prendono mutualmente cura l'uno dell'altro.
I registi correggono il tiro e bilanciano allora la loro commedia popolare con l'ingresso leggero di Charlotte Gainsbourg, che combatte la malinconia con ironia lunare, quello pesante dei clandestini, che testimonia la volontà di affrontare la società francese in maniera diretta, quello (est)etico del documentario, con cui i registi approcciano il loro soggetto.
Film ambizioso, Samba va oltre Quasi amici e getta la maschera, rivelando finalmente la visione utilitaristica delle relazioni umane. C'è un disprezzo di classe, un solipsismo che resiste in Alice e allo stesso modo c'é un'opacità e un egoismo che si rivela in Samba, lucido sui benefici che gli deriverebbero frequentando una bobo francese e disinvolto nel tradire un amico che diventerà nemico, insinuando nel film la dimensione tragica. Questa convenienza cinica, questa morale individualista sono la vera sorpresa di Samba, un feel-good movie dal cuore 'nero' affondato nella Senna.
A ridimensionare il protocollo ecumenico di Nakache e Toledano provvede anche l'interpretazione di Omar Sy, che questa volta nel suo incontro con l'altro non si accontenta della carica di 'buffone terapeutico' e rimanda l'ottimismo all'irrealtà. Ispirato da un romanzo di Delphine Coulin ("Samba pour la France"), Samba è una commedia che fin dal principio passa per luoghi inconciliabili: un palazzo nel centro di Parigi e un centro di accoglienza ubicato lungo le piste dell'aeroporto Charles de Gaulle. Inconciliabilità che rammenta che la visione esilarante e concorde tra classi, esibita in Quasi amici, nasce in una realtà differente che Samba guarda finalmente in faccia. Marzia Gandolfi

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