19/11/17

Gifted - Il dono del talento

gio 23_11 ore 21:00
sab 25_11 ore 21:00
dom 26_11 ore 18:00 e ore 21:00


GENERE: Drammatico
ANNO: 2017
REGIA: Marc Webb
ATTORI: Chris Evans, Mckenna Grace, Jenny Slate, Lindsay Duncan, Octavia Spencer, Julie Ann Emery, Keir O'Donnell, Glenn Plummer, Joe Chrest
PAESE: USA
DURATA: 101 Min





TRAMA
Frank Adler (Chris Evans) vive in una città sulle coste della Florida con la nipotina Mary (MckennaGrace), figlia della sorella morta qualche tempo prima. Mary è una bambina estremamente intelligente con un talento speciale per la matematica e, nonostante l’obiettivo di Frank, allineato alle ultime volontà della sorella, sia quello di farle condurre una vita normale, le doti della piccola non sfuggono all’attenzione della nonna materna Evelyn (Lindsay Duncan), una ricca ed elegante signora di Boston che ha dei piani molto diversi per la nipote, che prevedono che si allontani dallo zio… Frank Adler (Chris Evans) vive in una città sulle coste della Florida con la nipotina Mary (MckennaGrace), figlia della sorella morta qualche tempo prima. Mary è una bambina estremamente intelligente con un talento speciale per la matematica e, nonostante l’obiettivo di Frank, allineato alle ultime volontà della sorella, sia quello di farle condurre una vita normale, le doti della piccola non sfuggono all’attenzione della nonna materna Evelyn (Lindsay Duncan), una ricca ed elegante signora di Boston che ha dei piani molto diversi per la nipote, che prevedono che si allontani dallo zio.

CRITICA
Liberando Chris Evans dalla aderente (e forse un po'artisticamente soffocante) tuta stelle e strisce di Capitan America, Marc Webb (anche lui esperto di supereroi) si immerge con il suo protagonista nel dilemma di chi si trova dinanzi a ciò che viene considerata una 'non normalità'. Nel caso dei disabili il quesito si concentra su quale sia il punto di discrimine tra ciò che è possibile realizzare 'come tutti gli altri' e l'accettazione del limite. Per i superdotati già negli anni Settanta con J.J. Gallagher si cercava di comprendere quale fosse il percorso meno carico di pericoli per la crescita complessiva della personalità. (Giancarlo Zappoli -  mymovies.it)

16/11/17

Io danzerò

24_11 ore 21:00 - Venerdì d'essai

io danzerò

GENERE: Biografico, Drammatico, Musicale
ANNO: 2016
REGIA: Stéphanie Di Giusto
ATTORI: Soko, Melanie Thierry, Lily-Rose Depp, Gaspard Ulliel, François Damiens, William Houston, Louis-Do de Lencquesaing, Amanda Plummer, David Bowles, Denis Ménochet, Tamzin Merchant
PAESE: Francia, Belgio
DURATA: 108 Min





TRAMA
La regista Stéphanie Di Giusto riscopre Loïe Fuller, grande protagonista della meravigliosa Parigi dei primi del Novecento. Coperta da metri di seta, circondata di luci elettriche e colori, Loïe reinventava il suo corpo a ogni esibizione, sorprendendo il pubblico con la sua ipnotica e celebre “serpentine dance”. Divenuta presto il simbolo di una generazione, avrebbe fatto di tutto per perfezionare la sua arte, incurante anche della sua salute. Ma l’incontro con Isadora Duncan avrebbe cambiato presto tutte le carte in tavola.

CRITICA
Il mondo della danza all'inizio del XX secolo fu scosso dall'arrivo di un'americana dei grandi spazi dell'Ovest, autodidatta e lontanissima dal fisico e dai dettami del ballo classico. Si chiamava Loïe Fuller e la poliedrica attrice e cantante Soko l'interpreta ottimamente nel film Io danzerò di Stéphanie Di Giusto, che rappresenta l'enorme sforzo fisico a cui si sottopose questa anticipatrice della rivoluzione della danza contemporanea. Vestiti imponenti, spettacoli pieni di pathos e un trionfo di pubblico che piano piano soppiantò le ironie perplesse dell'Accademia. Cast convincente anche grazie a Lily-Rose Depp (la musa Isidora Duncan di cui la Fuller si invaghì) e Mélanie Thierry (la fedele tuttofare Gabrielle).

15/11/17

Gabrielle - un amore fuori dal coro

dom 26_11 ore 15:00 (entrata gratuita)



GENERE: Drammatico
ANNO: 2013
REGIA: Louise Archambault
ATTORI: Gabrielle Marion-Rivard, Alexandre Landry, Robert Charlebois, Vincent-Guillaume Otis
PAESE: Canada
DURATA: 102 Min


TRAMA
Affetta dalla sindrome di Williams, Gabrielle è una giovane donna animata da una contagiosa gioia di vivere e con uno straordinario dono per la musica. Ha incontrato Martin, il suo ragazzo, al centro ricreativo dove cantano insieme in un coro e da allora sono inseparabili. Alla vigilia di un importante festival musicale, Gabrielle fa di tutto per dar prova di autonomia e guadagnare la propria indipendenza. Determinata a vivere con Martin una storia d'amore che non ha nulla di ordinario, Gabrielle dovrà affrontare molti pregiudizi e i suoi stessi limiti.


12/11/17

La ragazza nella nebbia

sab 18_11 ore 21
dom 19_11 ore 18 e ore 21


GENERE: Giallo
ANNO: 2017
REGIA: Donato Carrisi
ATTORI: Toni Servillo, Alessio Boni, Lorenzo Richelmy, Galatea Ranzi, Michela Cescon, Lucrezia Guidone, Daniela Piazza, Thierry Toscan, Jacopo Olmo Antinori, Antonio Gerardi, Greta Scacchi, Jean Reno
PAESE: Italia
DURATA: 127 Min



TRAMA
Un piccolo paese di montagna, Avechot. Una notte di nebbia, uno strano incidente. L’uomo alla guida viaggiava da solo. È incolume. Allora perché i suoi abiti sono sporchi di sangue? L’uomo si chiama Vogel e fino a poco prima era un poliziotto famoso.  E non dovrebbe essere lì. Un mite e paziente psichiatra cerca di fargli raccontare l’accaduto, ma sa di non avere molto tempo. Bisogna cominciare da alcuni mesi addietro. Quando, due giorni prima di Natale, proprio fra quelle montagne è scomparsa una ragazzina di sedici anni: Anna Lou aveva capelli rossi e lentiggini. Però il nulla che l’ha ingoiata per sempre nasconde un mistero più grande di lei. Un groviglio di segreti che viene dal passato, perché ad Avechot nulla è ciò che sembra e nessuno dice tutta la verità. Questa non è una scomparsa come le altre, in questa storia ogni inganno ne nasconde un altro più perverso. E forse Vogel ha finalmente trovato la soluzione del malvagio disegno: lui conosce il nome dell’ombra che si nasconde dentro la nebbia, perché “il peccato più sciocco del diavolo è la vanità”… Ma forse ormai è troppo tardi per Anna Lou. E anche per lui.

CRITICA
Pochi sanno raccontare il male come Donato Carrisi, che nell'adattamento del suo quinto romanzo ci mostra le sue molte facce, scatenando la paura senza ricorrere alla violenza e alla sua iconografia. Il regista introduce l'interessante tema dei media che trasformano il crimine in uno spettacolo e rende il luogo in cui lo show si svolge piacevolmente vintage, citando il cinema che più ama. Il suo film ha il pregio di muoversi dentro i binari del genere, il che gli conferisce precisione, atemporalità e universalità. La sceneggiatura è curata, ma ricalca troppo il libro, che non viene quasi mai "tradito". Alessio Boni è notevole e Toni Servillo è un ottimo protagonista, anche se sembra soffrire il carisma di Jean Reno. (Carola Proto - comingsoon.it)

11/11/17

Paddington 2

gio 16_11 ore 21
dom 19_11 ore 15
dom 3_12 ore 15



GENERE: Commedia, Avventura, Family
ANNO: 2017
REGIA: Paul King
ATTORI: Ben Whishaw, Hugh Grant, Brendan Gleeson, Jim Broadbent, Peter Capaldi, Julie Walters, Sally Hawkins, Francesco Mandelli, Hugh Bonneville
PAESE: Gran Bretagna
DURATA: 95 Min





TRAMA
Paddington è ormai un celebre membro di Windsow Gardens, la comunità in cui vive con la famiglia Brown. A caccia del regalo perfetto per il centenario di zia Lucy, il nostro simpatico e buffo amico trova un raro libro pop up in un negozietto di antiquariato. Dopo avere svolto una serie di lavoretti per tentare di comprarlo, il libro sparisce misteriosamente, scatenando l'orsacchiotto e la mitica famiglia Brown sulle tracce dell'astuto ladro che l’ha trafugato. Dopo il travolgente successo del primo film, anche questo secondo capitolo è uno strepitoso cocktail di azione e simpatia, ancora una volta diretto da Paul King e prodotto da David Heyman.

Una nuova e avventurosa trama accompagnata da grandi new entry nel già importantissimo cast: Hugh Grant e Brendan Gleeson, si aggiungono ai nostri amici anglosassoni Hugh Bonneville (Mr. Brown), Sally Hawkins (Mrs. Brown), Julie Walters (Miss Bird), Jim Broadbent (Mr. Gruber), Peter Capaldi (Mr. Curry), Madeleine Harris e Samuel Joslin (Judy e Jonathan Brown).

10/11/17

In Dubious Battle - Il coraggio degli ultimi

ven 17_11 ore 21


GENERE: Drammatico
ANNO: 2016
REGIA: James Franco
ATTORI: James Franco, Selena Gomez, Bryan Cranston, Robert Duvall, Vincent D'Onofrio, Sam Shepard, Danny McBride, Ed Harris, John Savage, Analeigh Tipton, Ashley Greene, Josh Hutcherson, Zach Braff, Ahna O'Reilly, Austin Stowell, Keegan Allen
PAESE: USA
DURATA: 110 minuti



TRAMA
Sullo sfondo dell'America della Grande Depressione, Mac e Jim, due attivisti politici, si infiltrano in un gruppo di braccianti raccoglitori di mele della California, per convincerli a scioperare e lottare contro i padroni per il riconoscimento dei propri diritti.
Una storia corale tratta da uno fra i più potenti e forse meno conosciuti romanzi di Steinbeck, tradotto nell’edizione italiana da Eugenio Montale con il titolo “La Battaglia”.

CRITICA
Potente affresco storico in cui James Franco dimostra una notevole maturazione come regista affrontando un tema politico, rispetto allo stile sporco che contraddistingue le sue opere precedenti da regista, stavolta è visibile una maggior ricerca formale.
James Franco dimostra grande intelligenza nel cucirsi addosso un personaggio ricco di mistero e ambiguità perfetto per le sue corde. (movieplayer.it)

09/11/17

Blow up

mar 14_11 ore 21

Biglietti:
5,50 € intero
5,00 € ridotto per chi ha sottoscritto l'impegno


GENERE: Drammatico, Giallo, Thriller
ANNO: 1966
REGIA: Michelangelo Antonioni
ATTORI: David Hemmings, Vanessa Redgrave, Peter Bowles, Sarah Miles, John Castle, Jane Birkin, Gillian Hills, Harry Hutchinson, Veruschka von Lehndorff, Peggy Moffit, Jill Kennington, Rosaleen Murray, Ann Norman, Melanie Hampshire, Julian Chagrin, Ronan O'Casey, Reg Wilkins, Tsai Chin, Mary Khal, Susan Broderick, The Yardbirds
PAESE: Gran Bretagna, Italia
DURATA: 110 Min




TRAMA
Thomas, un fotografo annoiato del fascino sensuale delle modelle che passano nel suo studio e nella sua vita, per reazione si propone di realizzare un fotolibro che vuol essere uno studio della vita di Londra in tutta la sua realtà. Attratto dalla calma che vi regna, si sofferma in un parco dell'East End e qui riprende le effusioni sentimentali di un uomo e di un donna; quest'ultima se ne accorge e lo insegue fino a casa per chiedergli la consegna della pellicola: è così disperata da offrirsi a lui, pur di riaverla. Con un trucco Thomas sostituisce il negativo, quindi comincia a sviluppare e ad ingrandire le fotografie. Vengono in tal modo alla luce alcuni particolari, come la mano di un uomo che tiene una pistola ed una strana ombra sull'erba che potrebbe essere un cadavere.

CRITICA
Il primo film in lingua inglese di Michelangelo Antonioni, tratto da un racconto di Cortázar. La swinging London, magnificamente esaltata dalle invenzioni cromatiche di Carlo di Palma, le mode giovanili, la musica e la contestazione, servono ad Antonioni per mettere in scena l’avventura di uno sguardo. Una fotografia scattata per caso rivela, ingrandita, le presunte tracce di un delitto. E l’incapacità dell’uomo contemporaneo, e dell’artista, di far presa sul reale.
Blow-up è un film che si presta a tante interpretazioni, perché la problematica cui si ispira è appunto l'apparenza della realtà. [...] L'esperienza del protagonista non è né sentimentale né amorosa, riguarda piuttosto il suo rapporto con il mondo, con le cose che si trova di fronte. È un fotografo. Un giorno fotografa due persone al parco, un elemento di realtà che sembra reale. E lo è. Ma la realtà ha in sé un carattere di libertà che è difficile spiegare. Questo film, forse, è come lo Zen: nel momento in cui lo si spiega lo si tradisce. (Michelangelo Antonioni)

05/11/17

Vittoria e Abdul

gio 9_11 ore 21:00 (in lingua originale con sottotitoli)
sab 11_11 ore 21:00
dom 12_11 ore 18:00 e ore 21:00


GENERE: Drammatico
ANNO: 2017
REGIA: Stephen Frears
ATTORI: Judi Dench, Eddie Izzard, Ali Fazal, Michael Gambon, Olivia Williams, Tim Pigott-Smith, Simon Callow, Fenella Woolgar, Julian Wadham, Ruth McCabe
PAESE: USA, Gran Bretagna
DURATA: 112 Min




TRAMA
La straordinaria storia vera di un’inaspettata amicizia nata durante gli ultimi anni dell’incredibile regno della Regina Vittoria (interpretata dal premio Oscar® Judi Dench).
Quando il giovane commesso Abdul Karim (Ali Fazal) si mette in viaggio dall’India per partecipare al Giubileo d’oro della Regina, si ritrova sorprendentemente nelle grazie della Regina stessa. Mentre quest’ultima si interroga sulle costrizioni della sua antica posizione, i due instaurano un’improbabile e devota alleanza, mostrando una lealtà reciproca che la famiglia e la cerchia ristretta della Regina cercano di distruggere. Mentre la loro amicizia si intensifica, Vittoria comincia a vedere un mondo in evoluzione con occhi diversi, rivendicando con gioia la sua umanità.

CRITICA
La regina Vittoria è passata alla storia per il suo lunghissimo regno, davvero da record, e per il carisma con cui ha attraversato il secolo XIX, quello del consolidamento dell'Impero britannico. Al cinema chi meglio di Judi Dench può renderla, oltre a mostrarne le asprezze senza che il pubblico perda empatia. Stephen Frears ne è convinto come noi, tanto che Vittoria e Abdul è tutto affidato alla straordinaria attrice, all'inizio scorbutica ed esausta, poi rivitalizzata, nonostante la salute precaria e l'età che avanzava, dalla curiosa amicizia col bel virgulto indiano Abdul. Dialoghi arguti, scenari sontuosi e interpreti azzeccati. (Mauro Donzelli - comingsoon.it)

04/11/17

Mal di pietre

ven 10_11 ore 21:00
Venerdì d'essai



GENERE: Drammatico, Sentimentale
ANNO: 2016
REGIA: Nicole Garcia
ATTORI: Marion Cotillard, Louis Garrel, Alex Brendemühl, Brigitte Roüan
PAESE: Francia
DURATA: 116 Min


TRAMA
Gabrielle (Marion Cotillard) viene da un paesino del sud della Francia, in un’epoca in cui il suo desiderio di trovare il vero amore è considerato scandaloso, se non perfino folle. Contro il suo volere, i genitori di Gabrielle la obbligano a sposare José (Alex Brendemühl), un onesto e amorevole contadino spagnolo che, secondo loro, la renderà una donna rispettabile. Un giorno, Garbrielle si reca sulle Alpi per curare i suoi calcoli renali, e lì incontra André (Louis Garrel), un affascinante reduce rimasto ferito durante la guerra d’Indocina, che risveglia in lei una passione sopita. Gabrielle desidera disperatamente fuggire con André e liberarsi da un matrimonio che le sembra una prigione. E questa volta è determinata a seguire i suoi sogni.

CRITICA
Un melodramma sull'amor fou con una Marion Cotillard nell'ennesimo ruolo della lagnosa dagli occhi perennemente lucidi di lacrime, magari (come in questo caso) anche borderline con l'isteria. Ma il mélo di Nicole Garcia è spento, anche nei toni di una fotografia che s'illumina solo dell'azzurro acquoso degli occhi della Cotillard e del mare della Provenza; è emaciato e giallognolo come il tenente recuce dall'Indocina che fa perdere la testa e la ragione alla protagonista; è punitivo e sado-masochista come l'uomo che accetta di sposare Gabrielle, e di tenersela per decenni, pur sapendo che ha di fronte solo una vita di sacrificio e sofferenza (Federico Gironi -comingsoon.it).



03/11/17

Bosch. Il giardino dei sogni

mar 7_11 ore 21:00  - La grande arte

Biglietti
intero: 10,00 €
ridotto 8,00 €  per prenotati alla mail  info@cinemamarconi.com (la prenotazione deve essere fatta entro le ore 12.00 del giorno di proiezione)

Bosch. Il giardino dei sogni

GENERE: Documentario
REGIA: José Luis López-Linares
ANNO: 2016
PAESE: Spagna
DURATA: 90'
ATTORI: Salman Rushdie, Orhan Pamuk, Cees Nooteboom, Miquel Barceló, Ludovico Einaudi, Nélida Piñón, Laura Restrepo, Michel Onfray, Cia Guo-Quiang, Isabel Muñoz, José Maria Ballester, William Christie, Silvia Perez Cruz, Renée Fleming, Pilar Silva, Philippe de Montebello, John Elliott (II), Carmen Iglesias, Alejandro Vergara, Xavier Salomon


Nell’agosto del 1516 si spegneva Hieronymus Bosch. Questo è l’unico fatto riguardante l’autore de “Il Giardino delle Delizie Terrene” che possiamo datare con precisione. Nato a s-Hertogenbosch, nelle terre dei duchi di Borgogna, Bosch proviene da una famiglia originaria di Aquisgrana, sette secoli prima sede della corte di Carlo Magno. Ed è proprio Bosch l’artista che più di ogni altro riesce a fondere la cultura figurativa fantastica ed esotica del Medioevo e le nuove istanze del rinascimento fiammingo.

Il racconto di questa sua doppia anima diventa oggi il protagonista di Bosch. Il giardino dei sogni, il film evento diretto da José Luís López Linares su uno dei dipinti più iconici al mondo, che arriverà nelle sale italiane solo il 7 e 8 novembre nell’ambito del progetto della Grande Arte al Cinema. Negli ultimi cinquant’anni sono state date molteplici interpretazioni relative ai quadri del pittore, che è stato presentato alternativamente come membro di una setta esoterica, come alchimista oppure come artista così raffinato da includere nelle sue opere messaggi complessi e giochi di parole visivi basati sui testi biblici e della tradizione.

“Il Giardino delle Delizie Terrene” è un quadro che con sapiente eleganza si rivolge a tutti. È destinato a generare piacere e costernazione agli occhi dell’osservatore comune, ma contiene anche concetti più nascosti che un individuo acuto, impegnato in una ricerca interiore, riconoscerà certamente come simboli di più profondi livelli di significato, capaci di scavare nella coscienza, miscelando con maestria acrobatica mostruoso e macabro, fantastico e demoniaco.

Il documentario è arricchito dagli interventi di artisti, scrittori, filosofi, musicisti e scienziati sui significati personali, storici e artistici dell’opera, riproponendo così ai giorni nostri la “conversatio” che iniziò 500 anni fa presso la corte dei duchi di Nassau a Bruxelles, quando l’opera fu commissionata a Bosch. Nel corso del film lasciano infatti la loro testimonianza su “Il Giardino delle Delizie Terrene” scrittori come Salman Rushdie, Orhan Pamuk, Cees Nooteboom; artisti come Miquel Barceló; musicisti come Ludovico Einaudi. E ancora drammaturgi, illustratori, neuroscienziati e ovviamente storici dell’arte come Pilar Silva (curatore della mostra “Bosch, l’esposizione cinquecentenaria” al Museo Nazionale del Prado) e Xavier Salomon (Peter Jay Chief Curator della Frick Collection di New York).

Ci sono ancora molti misteri che circondano il trittico delle delizie, ma allo stesso tempo alcuni elementi rimangono inequivocabili: colori brillanti, un’azione complessa, la fusione tra commedia e tragedia, e ancora un mix di intrigo, suspense, peccato, vita, morte e, forse, anche redenzione. Questo documentario è dedicato ai misteri di un dipinto che non può non toccare nel profondo, anche se non si puoi arrivare a comprenderlo completamente.

29/10/17

Appuntamento al parco

gio 2_11 ore 21.00

sab 4_14 ore 21.00
dom 5_11 ore 18.00 e 21.00

GENERE: Drammatico
ANNO: 2017
REGIA: Joel Hopkins
ATTORI: Diane Keaton, Brendan Gleeson, James Norton, Lesley Manville, Simon Callow, Alistair Petrie, Jason Watkins, Rosalind Ayres, Will Smith, Brian Protheroe
PAESE: Gran Bretagna
DURATA: 102 Min

TRAMA
Diane Keaton affianca Brendan Gleeson in Appuntamento al parco, commedia romantica ispirata alla storia vera del senzatetto "Harry the Hermit". Donald Horner (Gleeson) è un uomo selvaggio e scostante, "residente" da 17 anni nel parco pubblico di Hampstead, a Londra. Così trascorre le sue giornate, nell'abitazione improvvisata con travi e tendoni nascosta tra gli arbusti, facendo il bagno nei laghetti o andando a pesca. Un giorno Emily Walters (Keaton), un'anziana vedova americana, si imbatte per caso nel vagabondo anticonformista, interrompendo goffamente la sua routine tra i boschetti. All'inizio diffidente, pian piano Donald inizia a coinvolgere Emily nella sua sgangherata esistenza, condivide con lei la stravagante visione della società e matura sentimenti profondi di amicizia e fiducia. La donna, dal canto suo, abbraccia i principi e le rivendicazioni dell'amico, schierandosi fieramente al suo fianco nella difesa della modesta costruzione. 

CRITICA

Stanno bene ma non benissimo insieme Diane Keaton e Brendan Gleeson in questa tenera commedia romantica inglese che sfrutta la moda degli amori senili al cinema e rende omaggio a un quartiere di Londra come faceva Nottingh Hill di Richard Curtis. Ne troppo comico né eccessivamente drammatico, nonostante la tenerezza della protagonista femminile, il film celebra lo stile dell'attrice protagonista e ci insegna ad essere un po' outsider e a riscoprire il nostro vero sé. Più garbato che emozionante, si affida molto alla verve dei due interpreti principali, che ci fanno perdonare una sceneggiatura non eccelsa. (Carola Proto - Comingsoon.it) 

27/10/17

Un profilo per due

3_11 ore 21
Venerdì d'essai



GENERE: Commedia
ANNO: 2017
REGIA: Stéphane Robelin
ATTORI: Pierre Richard, Yaniss Lespert, Fanny Valette, Gustave de Kervern, Stéphane Bissot, Macha Meril, Pierre Kiwitt, Anna Bederke
PAESE: Francia, Germania, Belgio
DURATA: 100 Min




TRAMA
L’ottantenne Pierre vive in solitudine da quando è mancata la moglie. Per questo sua figlia decide di regalargli un computer, nella speranza di stimolare la sua curiosità e - perché no? - di permettergli di conoscere nuove persone. Grazie agli insegnamenti del trentenne Alex, Pierre impara a navigare e presto s’imbatte in un sito di appuntamenti online. Utilizzando l’identità di Alex, Pierre conosce Flora63, un’affascinante giovane donna, e se ne innamora. Anche la giovane rimane affascinata dallo spirito romantico dei suoi messaggi e gli chiede un appuntamento. Intrigato da questa nuova avventura, Pierre deve a questo punto convincere Alex ad andare all’incontro al suo posto.

CRITICA
Stéphane Robelin è un regista che la terza età la sa raccontare. Prova ne è, oltre al precedente E se vivessimo tutti insieme?, Un profilo per due, che narra di un Cyrano de Bergerac ottantenne alle prese con Internet e i siti di incontri online. Sfruttando il talento dell'immenso Pierre Richard ma chiedendogli di essere meno fisico e funambolico del solito, il regista gira un film arguto e divertente, lasciando però trasparire un po' di malinconia e riflettendo nello stesso tempo sul nostro presente, tempo dell’egoismo, dell'individualismo e soprattutto dell'indolenza. Perfetta è l'intesa fra il protagonista e Yaniss Lespert e ci sono tre o quattro scene davvero spassose, ma non sempre il racconto è scorrevole e la protagonista femminile resta un personaggio troppo poco approfondito. (Carola Proto - Comingsoon.it)


22/10/17

Shining

mar 31_10 ore 21:00




GENERE: Horror, Thriller
ANNO: 1980
REGIA: Stanley Kubrick
ATTORI: Jack Nicholson, Shelley Duvall, Danny Lloyd, Scatman Crothers, Anne Jackson, Tony Burton, Philip Stone, Joe Turkel, Barry Nelson
PAESE: Gran Bretagna
DURATA: 119 Min





TORNA SU GRANDE SCHERMO
IL MIGLIOR HORROR DI TUTTI I TEMPI NELLA VERSIONE INTEGRALE DA 119 MINUTI

SOLO IL 31 OTTOBRE - EVENTO SPECIALE AL CINEMA MARCONI!

Preceduto da WORK AND PLAY, il nuovo cortometraggio sul film

“Non puoi non vederlo su grande schermo” – Total Film

Dal romanzo di Stephen King pubblicato nel 1977 che più lo ispirò, Stanley Kubrick trasse uno dei suoi capolavori: Shining. Il cult movie, girato tra il 1978 e il 1979, racconta la storia di Jack Nicholson alias Jack Torrance, scrittore in crisi che per ritrovare l’ispirazione accetta un posto di guardiano durante la stagione invernale all’Overlook Hotel sulle Montagne Rocciose. Parte così con sua moglie Wendy e il figlio di sette anni, Danny, senza sapere che quel viaggio cambierà per sempre le loro vite…

In occasione di Halloween e a 40 anni della pubblicazione del best seller con cui King terrorizzò i lettori di tutto il mondo, torna su grande schermo nella sua versione da 119 minuti in italiano il film horror più pauroso di sempre, Shining del maestro Stanley Kubrick, per un evento speciale che proporrà anche la proiezione dell’inedito cortometraggio intitolato Work and play, che come gli spettatori più attenti ricorderanno rende omaggio alla frase che Jack Torrance scrive ossessivamente sulla sua macchina da scrivere: “All work and no play makes Jack a dull boy” nella versione inglese del film.

Un appuntamento eccezionale per tutti gli appassionati di Stephen King, che vive un nuovo momento di consacrazione come autore di straordinario talento, amatissimo dal grande pubblico: lo dimostrano il successo di IT che ha sbaragliato il botteghino americano, ma anche l’uscita de La Torre Nera o di serie tv come The Mist. E ancora il fenomeno Stranger Things che allo stile e alla poetica di classici come Spielberg e King si ispira per stessa ammissione dei suoi creatori.

L’arrivo di Shining al cinema rappresenta l’opportunità di godersi su grande schermo il capolavoro horror di uno dei più grandi registi di sempre, il premio Oscar Stanley Kubrick che lavorò al film con la consueta precisione maniacale, ripetendo le scene all’infinito e riuscendo così a mostrare gli anfratti più reconditi e inquietanti della mente umana.

21/10/17

L'uomo di neve

gio 26_10 ore 21.00
sab 28_10 ore 21
dom 29_10 ore 18.00 e 21.00
mer 1_11 ore 21:00


GENERE: Thriller
ANNO: 2017
REGIA: Tomas Alfredson
ATTORI: Michael Fassbender, Rebecca Ferguson, Charlotte Gainsbourg, Val Kilmer, J.K. Simmons, Chloë Sevigny, Toby Jones, James D'Arcy, Jamie Clayton, Jakob Oftebro, Sofia Helin, Ronan Vibert
PAESE: Gran Bretagna
DURATA: 125 Min



TRAMA
Investigando sulla scomparsa di una donna, avvenuta subito dopo la prima neve d’inverno, il detective (Fassbender) a capo di una squadra speciale anticrimine teme che sia tornato a colpire un inafferrabile serial killer. Grazie all’aiuto di una brillante poliziotta appena trasferita (Ferguson), il detective si trova a riaprire casi irrisolti vecchi di decenni nella speranza di trovare indizi che li colleghino al nuovo efferato delitto e sconfiggere così una mente diabolica oltre ogni immaginazione prima della prossima nevicata.

CRITICA
Gli splendidi scenari naturali (e non) della Norvegia fanno la parte del leone in questo bizzarro, sconnesso e raggelato primo adattamento di un romanzo della serie di Harry Hole. Più che la ricomposizione dei pezzi, questo noir dalla forma elegantissima di Tomas Alfredson trova il suo senso e il suo godimento nella contemplazione delle singole parti, nello studio delle loro possibili interazioni, e nella lotta sotterranea ma evidente tra il modello di thriller hollywoodiano e quello tentato e sperimentato dal regista svedese, che tradisce anche il testo di Nesbø in cerca di qualcosa di più personale. (comingsoon.it)

20/10/17

Una Vita, Une Vie

Venerdì d'essai
27_10 ore 21:00




GENERE: Drammatico
ANNO: 2016
REGIA: Stéphane Brizé
ATTORI: Judith Chemla, Jean-Pierre Darroussin, Swann Arlaud, Yolande Moreau, Olivier Perrier, Clotilde Hesme, Alain Beigel, Finnegan Oldfield
PAESE: Francia, Belgio
DURATA: 119 Min



TRAMA
Tratto dal primo romanzo di Guy de Maupassant, Una vita, Une Vie segue le vicende di una giovane aristocratica di nome Jeanne, nell’intero arco della sua esistenza. Appena uscita da un collegio religioso della Normandia nel 1819, Jeanne (Judith Chemla) riempie le sue giornate di sogni adolescenziali e innocue fantasie sul futuro, alimentando un’indole di per sé infantile e una visione del mondo pura e innocente. Più tardi, anche quello sbocciato come fragile amore platonico per l’affascinante Julien de Lamare (Swann Arlaud), visconte locale e abbiente proprietario terriero, si trasforma in una concreta promessa di matrimonio. Ma l’infedeltà incallita dell’uomo, e i modi gretti e meschini che rivolge alla moglie, condannano Jeanne a una realtà di miseria e infelicità, lontana dalle aspettative maturate durante la giovinezza normanna e con l’unica consolazione della compagnia del cagionevole figlio Paul a lenire la sofferenza delle giornate. Il rampollo di casa Lamare cresce circondato dalle attenzioni della madre finché, conosciuta l’indipendenza del collegio, non si lascia corrompere anche lui come il padre dalle tentazioni di una vita dissoluta, segnata da debiti di gioco e amori occasionali. Più interessato al denaro che ai rapporti affettivi, è l’ennesima delusione in una vita funestata dal dolore. Eppure, il temperamento spensierato di un tempo sembra essere ancora sepolto sotto la fredda disillusione degli anni, pronto a venir fuori al minimo accenno di gioia.

CRITICA
La legge del mercato ha ottenuto grandi riconoscimenti, ma Stéphane Brizé non ha certo pensato di continuare sulla stessa lunghezza d’onda, visto che Una vita ci porta indietro nel tempo di un paio di secoli e parecchi gradini più in alto dal punto di vista sociale con il racconto di una donna e della sua vita tormentata, fra amori infelici, lutti e impossibilità non solo di raggiungere, ma anche di cercare la felicità. Doloroso e claustrofobico, non si concede con facilità, ma entrati nella narrazione si rimane incantati dall’eleganza formale e dall’interpretazione eccellente di Judith Chemla. (Mauro Donzelli - comingsoon.it)


19/10/17

ATTENZIONE!



Attenzione! La proiezione di stasera di Codice Criminale sarà in lingua italiana e non in lingua originale sottotitolata.
Codice Criminale
gio 19_10 ore 21.00
ven 20_10 ore 21.00
Ci scusiamo per il disguido, non dipeso dalla nostra volontà. 😐

15/10/17

Ammore e malavita

sab 21_10 ore 21.00
dom 22_10 ore 18.00 e 21.00

Ammore e malavita


GENERE: Commedia, Musicale, Noir
ANNO: 2017
REGIA: Marco Manetti, Antonio Manetti
ATTORI: Carlo Buccirosso, Claudia Gerini, Giampaolo Morelli, Serena Rossi, Raiz, Franco Ricciardi, Antonio Buonomo
PAESE: Italia
DURATA: 133 Min


TRAMA
Napoli. Ciro (Giampaolo Morelli) è un temuto killer. Insieme a Rosario (Raiz) è una delle due “tigri” al servizio di don Vincenzo (Carlo Buccirosso), "o' re do pesce", e della sua astuta moglie, donna Maria (Claudia Gerini). Fatima (Serena Rossi) è una sognatrice, una giovane infermiera. Due mondi in apparenza così distanti, ma destinati a incontrarsi, di nuovo. Una notte Fatima si trova nel posto sbagliato nel momento sbagliato. A Ciro viene dato l’incarico di sbarazzarsi di quella ragazza che ha visto troppo. Ma le cose non vanno come previsto. I due si trovano faccia a faccia, si riconoscono e riscoprono, l’uno nell’altra, l’amore mai dimenticato della loro adolescenza. Per Ciro c'è una sola soluzione: tradire don Vincenzo e donna Maria e uccidere chi li vuole uccidere. Nessuno può fermare l’amore. Inizia così una lotta senza quartiere tra gli splendidi scenari dei vicoli di Napoli e il mare del golfo. Tra musica e azione, amore e pallottole.

RECENSIONE
La sceneggiata napoletana, la commedia, l'immaginario (sovvertito) di Gomorra, John Woo, James Bond e le canzoni neomelodiche. Tutto insieme, tutto perfettamente frullato e amalgamato dai Manetti, che sanno sempre benissimo cosa fare e lo fanno con leggerezza, divertendosi, e non prendendosi mai troppo sul serio. Una delle più belle sorprese della stagione, divertente e scoppiettante, con trovate fulminanti e battute esilaranti. Alcuni brani della colonna sonora sono già di culto. (Federico Gironi - comingsoon.it)

14/10/17

Codice Criminale

gio 19_10 ore 21.00
ven 20_10 ore 21.00



GENERE: Azione, Drammatico, Thriller
ANNO: 2016
REGIA: Adam Smith
ATTORI: Michael Fassbender, Brendan Gleeson, Sean Harris, Rory Kinnear, Lyndsey Marshal, George Smith, Kingsley Ben-Adir
PAESE: Gran Bretagna
DURATA: 99 Min



TRAMA
Criminali da generazioni, i Cutler vivono nella verde campagna del Gloucestershire, ricca contea nel sud-ovest della Gran Bretagna. Non riconoscono nessuna legge e vivono di rapine, corse d’auto ed inseguimenti con la polizia. Chad (Michael Fassbender) è tormentato tra il rispetto che nutre verso suo padre, il capobanda Colby (Brendan Gleeson), e il desiderio di dare una vita migliore a sua moglie Kelly e ai loro bambini. Quando Chad decide di abbandonare la sua vecchia vita e la banda per offrire un futuro diverso ai suoi figli, deve scontrarsi con la rabbia di Colby e con un sistema che non sembra permettere alcuna redenzione. Con la polizia sempre più alle calcagna e la presa di suo padre sempre più serrata, Chad inizia a realizzare che il suo destino potrebbe non essere più nelle sue mani e che salvare la sua famiglia potrebbe comportare un doloroso sacrificio. Michael Fassbender, perfetto nel ruolo da outsider maledetto, regala un’interpretazione magnetica in questo emozionante ed adrenalinico crime-drama tra Drive e Come un tuono. Colonna sonora originale di The Chemical Brothers.

CRITICA
Sotto la superficie da thriller criminale ambientato nel mondo dei Pavee, le famiglie nomadi anglosassoni, dietro alle rapine e agli spettacolari inseguimenti in automobile per strade e campi erbosi, il film diretto da Adam Smith parla prima di tutto di paternità. Di cosa significhi, cosa comporti, e quanto sia difficile essere un padre. E' un bene, perché fosse stato solo una storia di crimine, o perfino un tentativo di raccontare la sociologia del nomadismo, sarebbe stato troppo convenzionale. Bravi Michael Fassbender e Brendan Gleeson, che reggono tutta la storia sulle loro larghe spalle. (Federico Gironi - comingsoon.it)

12/10/17

Loving Vincent

La grande Arte
mar 17_10 ore 21.00
mer 18_10 ore 21.00

BIGLIETTI
intero € 10,00
 ridotto € 8,00 (oltre alle riduzioni già previste anche per prenotati alla mail info@cinemamarconi.com entro le 12:00 del giorno della proiezione)




GENERE: Animazione, Drammatico
ANNO: 2016
REGIA: Dorota Kobiela, Hugh Welchman
PAESE: Gran Bretagna, Polonia
DURATA: 95 Min






Il primo lungometraggio interamente dipinto su tela che racconta le opere e la vita di Vincent van Gogh. Un originale incontro tra arte e cinema vincitore del Premio del Pubblico al Festival d’Annecy

“Non possiamo che parlare con i nostri dipinti” – Vincent van Gogh

Nessun altro artista al mondo ha dato vita a così tante leggende quanto Vincent van Gogh (1853-1890).
Dopo il successo di “Van Gogh Alive – The Experience” (la mostra multimediale più visitata al mondo), arriva finalmente al cinema una nuova straordinaria esperienza visiva: un appuntamento nato dal connubio tra arte e tecnologia che segnerà una nuova frontiera per la Grande Arte al Cinema, offrendoci l’opportunità di conoscere in modo nuovo uno degli artisti più amati di sempre.
Definito come un martire, un satiro lussurioso, un folle, un genio e un fannullone, e spesso anche travisato e oscurato dal mito e dal tempo, il vero Vincent viene improvvisamente svelato dalle sue lettere. Ispirandosi al suo ultimo scritto, quello in cui annotava “Non possiamo che parlare con i nostri dipinti”, Loving Vincent ha scelto di partire dalle parole dell’artista, lasciando che fossero proprio i dipinti a raccontare la storia e l’opera del pittore olandese esposto nei più importanti musei del mondo, da Amsterdam a New York, da Londra a Mosca, da Parigi a Dallas.
Scritto e diretto da Dorota Kobiela & Hugh Welchman, Loving Vincent è infatti il primo lungometraggio interamente dipinto su tela. Realizzato elaborando i quadri dipinti del pittore, il film – che sarà nelle sale per tre giorni il 16, 17 e 18 ottobre – è composto da migliaia di immagini create nello stile di Vincent van Gogh realizzate da un team di 125 artisti che hanno lavorato anni per arrivare a un risultato originale e di enorme impatto. Un lungometraggio poetico e seducente che mescola arte, tecnologia e pittura e si è aggiudicato il Premio del Pubblico all’ultimo Festival d’Annecy.
Del resto la forma d’arte di questo film è differente dalla pittura. Se la pittura fissa uno specifico momento della realtà, il film appare fluido, sembra muoversi tra lo spazio e il tempo. Per questo il Painting Design Team ha impiegato un anno per re-immaginare i quadri di van Gogh come se fossero un film. In Loving Vicent 94 quadri di van Gogh sono riprodotti in una forma simile a quella originale e più di 31 dipinti sono rappresentati parzialmente.
La narrazione – che riporta in vita opere come Caffè di notte, Campo di grano con volo di corvi, Notte stellata, ma anche ritratti e autoritratti di van Gogh- si apre in Francia, nell’estate del 1891. Armand Roulin, un giovane inconcludente e privo di aspirazioni, riceve da suo padre, il postino Joseph Roulin, una lettera da consegnare a mano a Parigi. Il destinatario è Théo van Gogh, fratello del pittore che si è da poco tolto la vita. Armand non è per nulla felice della missione affidatagli: è imbarazzato dall’amicizia che legava suo padre e Vincent, un pittore straniero che si è tagliato l’orecchio ed è stato internato in un manicomio locale. Ma a Parigi non c’è alcuna traccia di Théo. La ricerca condurrà Armand da Père Tanguy, commerciante di colori, e quindi nel tranquillo villaggio di Auvers-sur-Oise, a un’ora da Parigi, dal medico che si occupò di Vincent nelle sue ultime settimane di vita, il Dottor Paul Gachet. Conosceremo così la locanda dei Ravoux, dove Vincent soggiornò per le ultime dieci settimane e dove il 29 luglio 1890 morì per un proiettile nell’addome. Qui Armand incontrerà anche la figlia del proprietario, Adeline Ravoux, la domestica e la figlia del dottore e -presso il fiume dove Vincent trascorse i suoi giorni- anche il Barcaiolo che lo conobbe. Un viaggio attraverso strazianti rivelazioni per capire e apprezzare l’appassionante vita e la straordinaria opera di Vincent van Gogh.

08/10/17

L'ordine delle Cose

gio 12_10 ore 21.00
sab 14_10 ore 21.00
dom 15_10 ore 18.00 e 21.00



GENERE: Drammatico
ANNO: 2017
REGIA: Andrea Segre
ATTORI: Paolo Pierobon, Giuseppe Battiston, Valentina Carnelutti, Olivier Rabourdin, Fabrizio Ferracane, Roberto Citran, Fausto Russo Alesi, Hossein Taheri
PAESE: Italia
DURATA: 115 Min



TRAMA
Corrado è un alto funzionario del Ministero degli Interni italiano specializzato in missioni internazionali contro l’immigrazione irregolare. Il Governo italiano lo sceglie per affrontare una delle spine nel fianco delle frontiere europee: i viaggi illegali dalla Libia verso l’Italia.
La missione di Corrado è molto complessa, la Libia post-Gheddafi è attraversata da profonde tensioni interne e mettere insieme la realtà libica con gli interessi italiani ed europei sembra impossibile.
Corrado, insieme a colleghi italiani e francesi, si muove tra stanze del potere, porti e centri di detenzione per migranti. La sua tensione è alta, ma lo diventa ancor di più quando infrange una delle principali regole di autodifesa di chi lavora al contrasto dell’immigrazione, mai conoscere nessun migrante, considerarli solo numeri. Corrado, invece, incontra Swada, una donna somala che sta cercando di scappare dalla detenzione libica e di attraversare il mare per raggiungere il marito in Europa.
Come tenere insieme la legge di Stato e l’istinto umano di aiutare qualcuno in difficoltà? Corrado prova a cercare una risposta nella sua vita privata, ma la sua crisi diventa sempre più intensa e si insinua pericolosa nell’ordine delle cose.

RECENSIONE
Quando Andrea Segre ha cominciato a lavorare a questo film, e ce lo ricorda lui stesso nelle note di regia, non immaginava che gli scenari politici tra Italia e Libia relativi alla gestione del flusso dei migranti sarebbero diventati così simili a quelli da lui immaginati.
Perché di quello parla, ancora, Segre: dei migranti, del rapporto tra quel mondo e il nostro, e dell'assurdità dell'esistenza, nella mentalità comune, di una distinzione tra i due.
L'ordine delle cose non è però il film militante in senso aggressivo e tradizionale che ci si potrebbe forse aspettare.
Non è un film che declina, pur con gli strumenti del cinema, gli slogan da manifestazione o da assemblea studentesca, o che - peggio - ragiona su una delle questioni più scottanti e urgenti dei nostri tempi con quelle estremizzazioni facilone che dai social network si sono allargate in tempi rapidissimi ai talk show e ai giornali (anche se forse è più vero che la dinamica è andata al contrario). È un film migliore di questo, più intelligente, più aperto.

Con L'ordine delle cose Andrea Segre rifiuta di scendere nel campo della tifoseria politica spicciola, restituendo alla parola una dignità umana perduta: come perduta è la dignità dei migranti, come perduta è a volte quella dei tanti Corrado che lavorano con serietà e passione alla risoluzione di questi problemi, e che troppo spesso sono genericamente considerati "il nemico".
Quello di Segre è un film che racconta pratiche e funzionamenti troppo spesso dati per scontati, e che attraverso i dubbi e le azioni del suo protagonista spinge a ripesare a tutto quello che solitamente diamo per scontato o crediamo di sapere.
Sul tema dell'immigrazione, certo, ma anche su noi stessi, su come ci vediamo e su chi siamo davvero. (Federico Gironi - comingsoon.it)

07/10/17

L'accabadora

ven 13_10 ore 21.00 -  Venerdì d'essai



GENERE: Drammatico
ANNO: 2015
REGIA: Enrico Pau
ATTORI: Donatella Finocchiaro, Barry Ward, Carolina Crescentini, Sara Serraiocco, Anita Kravos, Camilla Soru, Piero Marcialis
PAESE: Italia, Irlanda
DURATA: 86 Min






TRAMA
Alla fine degli anni Trenta, la trentacinquenne Annetta, una donna solitaria e silenziosa sempre vestita di nero, vive in un piccolo centro nelle campagne sarde. Custodendo un terribile segreto del passato, passa le giornate nell'attesa di una chiamata e, quando ciò avviene, apre una vecchia sacca contenente una mazzuola di legno, un vecchio cuscino e uno specchietto spaccato. Da quel momento, qualcosa di imprevisto la porterà a Cagliari e le cambierà la vita, facendole scoprire di potersi staccare dal suo ruolo di accabadora, figura della tradizione sarda il cui compito è aiutare i morenti a trapassare.

RECENSIONE
In una Sardegna sospesa tra arcaismo e modernità, nella Cagliari distrutta dai bombardamenti, si aggira di nero vestita la figura di Annetta, un'Accabadora, donna la cui esistenza appartiene al mito (secondo l'antropologia) ma che la tradizione vuole realmente esistita nella regione, che pratica l'eutanasia a pazienti terminali. Una figura di transizione, alla ricerca di una vita non scelta per lei, interpretata con intensità e credibilità da Donatella Finocchiaro in una storia che racconta un mondo di antichi riti e credenze e un passato che anche la scrittrice sarda Michela Murgia ha esplorato nel suo libro Accabadora (che non ha, è bene dirlo, alcuna relazione col film). Un'opera di buon livello dalle atmosfere sospese e rarefatte, che apre uno spiraglio sulla storia meno nota del nostro paese, dove il passato torna a tormentare il presente.


06/10/17

Ferrari 312B

mer 11_10 ore 21.00



Biglietti
intero: 10,00 €
ridotto 8,00 € per prenotati alla mail info@cinemamarconi.com (prenotazione deve essere fatta entro le ore 12.00 del giorno di proiezione);
le tessere SCUDERIA FERRARI CLUB le tessere MEMBER e FAMILY danno diritto all’ingresso ridotto per l’intero nucleo famigliare (moglie, marito e figli)



GENERE: Documentario
ANNO: 2017
REGIA: Andrea Marini
CON: Niki Lauda, Jackie Stewart, Damon Hill, Bob Constanduros, Jacky Ickx
PAESE: Italia
DURATA: 81 minuti



Può una macchina rappresentare da sola una rivoluzione?
Se parliamo di F1 e di Ferrari la risposta non può che essere sì.
E questa macchina è la Ferrari 312B.

È il 1970 quando Mauro Forghieri, ingegnere e capo progettista della Ferrari, decide di far debuttare in pista un nuovo modello di auto sostenuto dalla potenza di un motore rivoluzionario, il mitico V12 contrapposto della Ferrari 312B: il primo motore “piatto” della storia delle corse, progettato in origine per una fabbrica aeronautica americana “per poter stare nell’ala di un aereo”. Nasce così la Ferrari 312B, che debutta nel 1970 permettendo ai suoi piloti di punta, Jacky Ickx e Clay Regazzoni, di vincere quattro Gran Premi e di gareggiare fino all’ultimo per il titolo mondiale. Ma è soprattutto a partire dalla rivoluzione inaugurata da questa vettura, una delle auto più belle e più potenti che la fabbrica di Maranello abbia mai progettato, che si apre per la Ferrari uno straordinario periodo di vittorie che dura almeno un decennio (1970-1980) con 37 vittorie nei Gran Premi, 4 titoli mondiali costruttori e 3 titoli mondiali piloti.

Quasi cinquant’anni dopo FERRARI 312B, firmato da Andrea Marini, arriverà in 50 paesi del mondo come evento speciale e sarà proiettato in anteprima in Italia solo il 9, 10, 11 ottobre per raccontare su grande schermo una storia di uomini e motori, ma soprattutto una storia di passioni. La passione che spinge un ex-pilota di F1, l’italiano Paolo Barilla, a voler riportare in pista, a 46 anni di distanza dal suo debutto, la Ferrari 312B, per farla gareggiare ancora una volta sul circuito di Montecarlo nella competizione riservata ogni due anni alle auto storiche. Per fare questo Barilla affida l’auto all’uomo che nel 1970 l’aveva concepita, l’ingegnere Mauro Forghieri e a un appassionato team di meccanici. La macchina viene così completamente restaurata da Motortecnica, sempre sotto la supervisione di Mauro Forghieri, e preparata per il grande ritorno.

FERRARI 312B è un viaggio nello spirito indomito della F1, nei suoi giorni e nelle sue notti insonni alla ricerca di una miglioria, di un risultato, di un passo avanti: ne ripercorre l’età d’oro attraverso le testimonianze di piloti capaci di imprese memorabili. Niki Lauda, Jacky Ickx, Jackie Stewart, Gerhard Berger, Damon Hill sono le voci principali e al tempo stesso i testimoni di un’intera epoca in cui la sfida cavalleresca, la competizione, l’aggressività e l’ambizione erano risultato di una passione che non conosceva tregua. La stessa passione che nel film mettono in campo l’ingegner Forghieri e il suo team di meccanici per riportare in pista e preparare al meglio la FERRARI 312B, finendo per essere, alla pari dei piloti più titolati, i rappresentanti più degni della visione delle corse e della vita che aveva lui, il Drake, Enzo Ferrari.

L’amore del regista Andrea Marini per questa storia fa il resto, mixando sapientemente nel film velocità, rischio, bellezza e suono e rendendolo un’esperienza unica ed emozionante: perché in FERRARI 312B si vive la vita dei meccanici, quella dei progettisti e quella dei piloti, se ne condividono esaltazioni, momenti di scoraggiamento e di speranza. Tutto, che si sia vinto o si sia perso, in attesa della prossima volta. FERRARI 312B è il tributo a un’auto che è al tempo stesso un’opera d’arte interamente costruita a mano e un prototipo lanciato dai suoi inventori a tutta velocità verso il futuro, il simbolo di una rivoluzione che avrebbe cambiato per sempre il mondo della F1.



01/10/17

Il colore nascosto delle cose

gio 5_10 ore 21.00
sab 7_10 ore 21.00
dom 8_10 ore 18.00 e 21.00




GENERE: Drammatico, Sentimentale
ANNO: 2017
REGIA: Silvio Soldini
ATTORI: Valeria Golino, Adriano Giannini, Arianna Scommegna, Laura Adriani, Anna Ferzetti, Beniamino Marcone, Mattia Sbragia, Roberto De Francesco, Giuseppe Cederna, Valentina Carnelutti
PAESE: Italia
DURATA: 115 Min



TRAMA
Emma (Valeria Golino) ha perso la vista a sedici anni, ma non si è lasciata inghiottire dall'oscurità. Il colore nascosto delle cose apre uno spiraglio nel suo mondo ovattato, cangiante, ritratto con profondità e immaginazione da una mente spigliata e irriducibile. Segue i suoi passi corti e incerti lungo le strade accidentate della città, guidata dal bastone bianco che non l'abbandona mai, come la consapevolezza che ogni giorno è una battaglia con qualche inaspettata sorpresa nel mezzo. L'incontro con lo sfuggente Teo (Adriano Giannini) è una delle sorprese che la vita le riserva nel finale, come risarcimento di un divorzio recente più che di un handicap assimilato. Teo è sicuro, avvenente, egoista, concentrato soltanto sulla carriera di "creativo" per un'agenzia pubblicitaria dalla quale non stacca mai, grazie a tablet e cellulari che lo tengono in perenne e compulsiva connessione con il mondo. Lui, che salta da un letto all'altro scivolando fuori alle prime luci dell'alba, avvicina l'osteopata per gioco e per scommessa, incuriosito da quella donna originale che coglie le sfumature delle cose senza riuscire a tracciarne i contorni. Una ventata di leggerezza li sorprende, ma quel galleggiare in allegria bruscamente finisce. Ognuno torna alla propria vita, anche se niente sarà più come prima.

La vendetta di un uomo tranquillo

ven 6_10 ore 21.00



GENERE: Drammatico, Thriller
ANNO: 2016
REGIA: Raúl Arévalo
ATTORI: Antonio de la Torre, Luis Callejo, Ruth Díaz, Raúl Jiménez, Manolo Solo
PAESE: Spagna
DURATA: 92 Min

TRAMA
Madrid, agosto 2007. Curro è l’unico di una banda di quattro criminali che viene arrestato per una rapina in una gioielleria. Otto anni più tardi, la sua fidanzata Ana e il loro figlio sono in attesa che lui esca di prigione. José è un uomo chiuso e solitario, che non sembra trovare il suo posto nel mondo. Una mattina di inverno si reca nel bar gestito da Ana e da suo fratello e da quel giorno la sua vita si intreccia con quella degli altri frequentatori abituali del bar, che lo accolgono come uno di loro. In particolar modo, è Ana a vedere nel nuovo arrivato una speranza per la sua penosa esistenza. Scontata la pena, Curro viene rilasciato e nutre la speranza di iniziare una nuova vita con Ana. Tornando a casa, però, Curro trova una donna confusa e insicura e dovrà affrontare un uomo che, distruggendo le sue aspettative, cambierà tutti i suoi piani.

RECENSIONE
L’attore spagnolo Raúl Arévalo esordisce alla regia con La vendetta di un uomo tranquillo raggiungendo un'autorevolezza artistica che alcuni registi non toccano prima di aver girato tre o quattro film e che altri non toccano mai. L’encomiabile lavoro di scrittura, sempre di Arévalo insieme a David Pulido, nel seminare poche informazioni per lasciarle germogliare lentamente si combina con il grezzo e spontaneo stile di ripresa. I colori sbiaditi evocano il disordine morale dei personaggi, la tensione attecchisce allo stomaco e l’asprezza del film si fa sentire con crescita graduale. La ricerca del realismo del regista si sposa con le intepretazioni ridotte all'essenziale dei bravi attori. (Antonio Bracco - comingsoon.it) 

24/09/17

HOKUSAI DAL BRITISH MUSEUM

mar 26_9 ore 21.00

In occasione della mostra di Londra, sbarca nei cinema italiani il film evento che guida gli spettatori attraverso la vita e le opere del pittore che fece innamorare Monet, Van Gogh e Picasso. Per una visita esclusiva tra i luoghi in cui visse e le sale dell’esposizione del British Museum.

Hokusai, classe 1760, è l’artista giapponese che più di ogni altro ha rivoluzionato la storia dell’arte moderna occidentale.

La sua opera più conosciuta, La Grande Onda, è così famosa da essere stata copiata e riprodotta quanto la Monna Lisa di Leonardo. Con La Grande Onda e la serie delle 100 viste del Monte Fuji, Hokusai ha infatti ispirato artisti come Monet, Van Gogh e Picasso e, con i suoi emoji, è stato e rimane a tutti gli effetti il padre del manga moderno, oltre che un’inesauribile fonte di spunti per gli artisti di oggi.

Risultati immagini per HOKUSAI


Hokusai dal British Museum, che sarà al cinema solo il 25, 26, 27 settembre è il primo documentario inglese dedicato al celebre Katsushika Hokusai (1760-1849). Al nostro fianco per guidarci nella scoperta del pittore ci saranno studiosi appassionati e artisti che hanno subito l’influenza di questo grande maestro, tra cui David Hockney e il pittore giapponese Ideguchi Yuki. Dopo una prima parte dedicata alla vita del pittore, il film evento guiderà lo spettatore in una visita esclusiva attraverso le sale della grande mostra del British Museum Hokusai: beyond the Great Wave (aperta sino al 13 agosto). Presentato dallo storico dell’arte Andrew Graham-Dixon con gli artisti Grayson Perry, Kate Malone e Maggi Hambling, il tour è stato creato appositamente per il pubblico del cinema.

L’evento cinematografico, co-prodotto con NHK (Japan Broadcasting Corporation) con riprese in 8K, sarà distribuito nei cinema di tutto il mondo per raccontare l’arte di Hokusai attraverso incredibili dettagli rivelatori. L’arte sublime di Hokusai sarà indagata anche attraverso l’abilità degli artigiani giapponesi che riproducono le xilografie e i dipinti su seta del pittore, mentre David Hockney celebrerà il lungo e intenso impegno di Hokusai, condividendo appieno la convinzione che i grandi artisti migliorano solo con l’età.

Girato in Giappone, negli Stati Uniti e nel Regno Unito, il documentario ci permetterà di conoscere Tim Clark, il curatore della mostra, e Roger Keyes, appassionato studioso che da quasi 50 anni si dedica allo studio delle stampe di Hokusai. Sfruttando le potenzialità del digitale e delle tecnologie più innovative, avremo così l’opportunità di esaminare stampe e dipinti in nuovi modi, grazie ad anni di approfondimenti. Nel corso del documentario i due storici proporranno anche nuove interpretazioni di opere famose, indagando l’opera di Hokusai a 360 gradi.

Hokusai trascorre la sua vita studiando e celebrando l’umanità, oltre che esplorando in dettaglio il mondo della natura e quello degli spiriti. Nato nel 1760 in un Giappone isolato dal resto del mondo, Hokusai vive e lavora principalmente nella grande città di Edo (l’odierna Tokyo). All’inizio della sua carriera si cimenta con lo stile Ukiyo-e – l’arte del “mondo galleggiante”, con le sue immagini composte da cortigiani, poeti e attori kabuki. Successivamente si concentra sulla natura e soprattutto sul Monte Fuji, il vulcano giapponese che rappresentava per lui una fonte sacra di longevità e anzi persino il simbolo stesso dell’immortalità. I suoi disegni “manga”, le stampe e i dipinti mostrano lo sguardo generoso e profondo con cui Hokusai indaga l’essere umano. Perché comiche, drammatiche, attente al quotidiano o al sublime che siano, le sue opere celebrano gli individui in tutta la loro varietà. Del resto la vita dell’artista è punteggiata da una straordinaria gamma di successi e fallimenti. A 60 anni Hokusai è ormai divenuto una figura di primo piano, ma la tragedia e il disastro lo hanno colpito in più occasioni nel corso della sua esistenza. Sua moglie è morta, lui ha avuto un ictus, suo nipote ha fatto bancarotta e il pittore ha trascorso gli ultimi anni in povertà con la figlia Oi, anche lei artista. Ma, sino alla fine, Hokusai non ha mai smesso di lavorare e di inseguire ininterrottamente la perfezione che sarebbe arrivata, secondo la sua previsione, all’età di 110 anni. Del resto, in un’epoca in cui l’aspettativa di vita media era di 45 anni, Hokusai vive sino a 90 e negli ultimi anni produce alcuni delle sue opere più belle e significative. Nella sua ultima vista dedicata al Monte Fuji, dipinta negli ultimi mesi di vita, un drago sorge esultante da una nube scura sopra la montagna sacra. Si tratta sicuramente di un simbolo di speranza nell’immortalità. Speranza realizzata a dire il vero: scoperto, venerato e copiato dagli impressionisti e da tantissimi altri pittori, oggi Hokusai è considerato uno dei più grandi artisti del mondo. E questo film evento è un nuovo tassello posato in quella direzione.

16/09/17

VALERIAN E LA CITTÀ DEI MILLE PIANETI

gio 21_9 ore 21.00
ven 22_9 ore 21.00
sab 23_9 ore 21.00
dom 24_9 ore 18.00 e 21.00

gio 28_9 ore 21.00
ven 29_9 ore 21.00
sab 30_9 ore 21.00
dom 1_10 ore 18.00 e 21.00


GENERE: Fantascienza, Azione
ANNO: 2017
REGIA: Luc Besson
ATTORI: Clive Owen, Cara Delevingne, Dane DeHaan, Rihanna, Ethan Hawke, John Goodman, Rutger Hauer, Kris Wu, Mathieu Kassovitz, Sam Spruell
PAESE: Francia, USA
DURATA: 137 Min





Trama
Valerian e la Città dei mille pianeti è uno strabiliante, psichedelico viaggio intergalattico tra culture aliene e terre incontaminate, al fianco degli agenti speciali operativi Valerian (Dane DeHaan) e Laureline (Cara Delevingne). Incaricati di mantenere l'ordine nel vasto universo, i due giovani agenti fanno squadra sotto le direttive del governo dei territori umani, imbarcandosi in mirabolanti imprese ai confini della galassia. Quando la loro missione li conduce alle porte della città di Alpha, una metropoli rivoluzionaria in continua espansione, e dove esemplari di specie provenienti da diversi angoli dell'universo vivono in un regime pacifico di condivisione del sapere, assistono con i loro occhi ai risultati dell'incredibile progresso tecnologico e scientifico, che emerge dal diffuso benessere della comunità. Tuttavia, dopo secoli di pace e prosperità, qualcuno sta tentando di frenare tale progresso e innescare il crollo dell'intero sistema. Il comandante delle forze umane (Clive Owen) concede agli agenti sul campo meno di dieci ore di tempo per individuare ed estirpare l'origine della minaccia. Intanto Valerian, che ha fama di incorreggibile dongiovanni spaziale, non si lascia sfuggire occasione per corteggiare l'avvenente compagna di squadra, nemmeno se braccato da micidiali nemici o in fuga da creature mostruose. Diretto dal regista visionario Luc Besson, Valerian si basa sull'omonimo fumetto francese di fantascienza degli anni sessanta, il cui stile complesso e curato nei minimi dettagli ha influenzato una delle sue pellicole più famose: Il quinto elemento. 

Recensione
Valerian e la città dei mille pianeti si presenta come uno dei film più riusciti di Luc Besson, che riesce a non far soccombere l'anima del racconto sotto il peso del più alto budget europeo mai stanziato (180 milioni). L'adattamento del fumetto originale non è soltanto una scusa per allestire un cinecomic coloratissimo e movimentato, succube dei modelli d'oltreoceano, ma anche un modo per recuperare una fantascienza più umanistica molto anni 60, con una fattura tecnica di gran livello e una certa libertà ironica. C'è qualche sipario kitsch, ma gli attori si divertono e Besson anche, senza la pretenziosità di Lucy. (Domenico Misciagna - Comingsoon.it) 

Approfondimenti
video
foto
scheda completa

09/09/17

Pillole cinematografiche da Venezia


Come succede molti anni a questa parte, una delegazione dell'associazione Arte Del Sogno si è recata alla mostra del Cinema di Venezia per selezionare i film che verranno proposti alla prossima stagione.
Quest'anno abbiamo voluto condividere con voi alcune pillole cinematografiche, ossia dei brevi commenti "a caldo", spontanei e appassionati a cura del presidente dell'associazione Luigi Tolfo.

Buona visione!