29/12/17

Come un gatto in tangenziale

Gio 4_01 ore 21,00
Ven 5_01 ore 21,00
Sab 6_01 ore 18,00 e ore 21:00
Dom 7_01 ore 18,00 e 21,00


GENERE: Commedia
ANNO: 2017
REGIA: Riccardo Milani
ATTORI: Paola Cortellesi, Antonio Albanese, Sonia Bergamasco, Luca Angeletti, Antonio D'Ausilio, Alice Maselli, Simone de Bianchi, Claudio Amendola
PAESE: Italia
DURATA: 98 Min


TRAMA
Giovanni, la teoria. Intellettuale impegnato e profeta dell’integrazione sociale vive nel centro storico di Roma. Monica, la pratica. Ex cassiera del supermercato, con l’integrazione ha a che fare tutti i giorni nella periferia dove vive. Non si sarebbero mai incontrati se i loro figli non avessero deciso di fidanzarsi. Monica e Giovanni, entrambi vittime di spietati pregiudizi sulla classe sociale dell’altro, sono le persone più diverse sulla faccia della terra, ma hanno un obiettivo in comune: la storia tra i loro figli deve finire. Per portare a termine il comune proposito, i due cominciano, loro malgrado, a frequentarsi e a entrare l’uno nel mondo dell’altro: Giovanni, abituato ai film impegnati nei cinema d’essai, si ritroverà a seguire sua figlia in una caotica multisala di periferia davanti, tra ragazzini urlanti, spintoni e cestini di pop corn che rotolano per terra, Monica, invece, da sempre abituata a passare le sue vacanze a Coccia di Morto, tra distese di corpi stipati come sardine e aerei che scaricano carburante sopra la testa, si ritroverà nella scicchissima riserva naturale di Capalbio, tra intellettuali, vip e improbabili conversazioni sull’arte contemporanea. Finché improvvisamente qualcosa tra di loro cambia. Entrambi capiscono di non poter fare a meno uno dell’altra anche se forse la loro storia durerà come “un gatto in tangenziale”.


17/12/17

La Ruota Delle Meraviglie

ven 22_12 ore 21:00
sab 23_12 ore 21:00
dom 24_12 ore 16:00
lun 25_12 ore 16.00 e ore 18:30
mar 26_12 ore 21:00
gio 28_12 ore 21:00
sab 30_12 ore 18:30
dom 31_12 ore 18:30
lun 1_01 ore 21:00


GENERE: Drammatico
ANNO: 2017
REGIA: Woody Allen
ATTORI: Kate Winslet, Justin Timberlake, Juno Temple, James Belushi, Max Casella, Tony Sirico, Steve Schirripa, Jack Gore, David Krumholtz, Robert C. Kirk, Tommy Nohilly, Tom Guiry, Bobby Slayton
PAESE: USA
DURATA: 101 Min




TRAMA
Tra fragili speranze e nuovi sogni, le vite di quattro personaggi si intrecciano nel frenetico mondo del parco divertimenti: Ginny (Kate Winslet), ex attrice malinconica ed emotivamente instabile che lavora come cameriera; Humpty (Jim Belushi), il rozzo marito di Ginny, manovratore di giostre; Mickey (Justin Timberlake), un bagnino di bell’aspetto che sogna di diventare scrittore; Carolina (Juno Temple), la figlia che Humpty non ha visto per molto tempo e che ora è costretta a nascondersi nell’appartamento del padre per sfuggire ad alcuni gangster.

Diretto dal grande Woody Allen e impreziosito dalla cinematografia del Premio Oscar Vittorio Storaro “La Ruota delle Meraviglie” è un racconto fatto di passione e tradimenti che ha per sfondo la pittoresca Coney Island degli anni ’50.

CRITICA
Altro che meraviglie: la ruota che gira, in questo nuovo film di Woody Allen, è quella della vita e del destino, che pare non fermarsi mai su uno spicchio vincente ma riservare solo amarezza e delusione. Lo si capisce da subito, con il personaggio di Kate Winslet che non è che una versione alternativa di quello interpretato da Cate Blanchett nel 2011, che La ruota delle meraviglie è una sorta di B-side proletario di Blue Jasmine. Meno acido, meno caustico ma con più pathos e più teatralità, con una protagonista che, scena dopo scena, è sempre più Blanche DuBois. (Federico Gironi - ComingSoon.it)

16/12/17

Wonder

gio 21_12 ore 21:00
sab 23_12 ore 18:30
dom 24_12 ore 18:30
lun 25_12 ore 21:00
mar 26_12 ore 16.00 e ore 18:30
ven 29_12 ore 21:00
sab 30_12 ore 21:00
dom 31_12 ore 16:00
lun 1_01 ore 16:00 e ore 18:30



ANNO: 2017
REGIA: Stephen Chbosky
ATTORI: Julia Roberts, Owen Wilson, Jacob Tremblay, Daveed Diggs, Mandy Patinkin, Sonia Braga, Ali Liebert, Emma Tremblay
PAESE: USA
DURATA: 113 Min





TRAMA
Il film racconta la coinvolgente storia di August Pullman, detto Auggie che, nato con una rara malattia, si trova ad affrontare il mondo della scuola per la prima volta. Come sarà accettato dai compagni e dagli insegnanti? Chi sarà suo amico? L’amore della sua meravigliosa famiglia, una grande dose di coraggio e la sua travolgente gentilezza lo aiuteranno a trovare il suo posto nel mondo e nel cuore dei compagni di scuola. Julia Roberts e Owen Wilson danno il volto a Nate e Isabel, i genitori di Auggie mentre Jacob Tremblay, il cui nome è ormai famigliare per la sua interpretazione del piccolo Jack accanto a Brie Larson in Room, interpreta August Pullman. Nel cast anche Mandy Patinkin (Homeland), Daveed Diggs e, la tre volte candidata all’Oscar, Sonia Braga.

10/12/17

Gli sdraiati


gio 14_12 ore 21:00
sab 16_12 ore 21,00
dom 17_12 ore 18:00 e ore 21:00


GENERE: Commedia
ANNO: 2017
REGIA: Francesca Archibugi
ATTORI: Claudio Bisio, Gaddo Bacchini, Cochi Ponzoni, Antonia Truppo, Gigio Alberti, Barbara Ronchi, Carla Chiarelli, Federica Fracassi, Sandra Ceccarelli, Giancarlo Dettori, Ilaria Brusadelli, Matteo Oscar Giuggioli, Donatella Finocchiaro
PAESE: Italia
DURATA: 103 Min
TRAMA
Giorgio (Claudio Bisio) è un giornalista di successo, amato dal pubblico e stimato dai colleghi. Insieme alla ex moglie Livia (Sandra Ceccarelli) si occupa per metà del tempo del figlio Tito, un adolescente pigro che ama trascorrere le giornate con gli amici, il più possibile lontano dalle attenzioni del padre.

I due parlano lingue diverse ma ciò nonostante Giorgio fa di tutto per comunicare con il figlio.
Quando nella vita di Tito irrompe Alice, la nuova compagna di classe che gli fa scoprire l’amore e stravolge la routine con gli amici, finalmente anche il rapporto con il genitore sembra migliorare.
Ma l’entusiasmo non durerà a lungo perché il passato di Alice è in qualche modo legato a quello di Giorgio…

Giorgio e Tito sono padre e figlio. Due mondi opposti in continuo scontro.

CRITICA
Partendo dall'omonimo best seller minimale di Michele Serra, Francesca Archibugi e lo sceneggiatore Francesco Piccolo hanno allargato con coraggio e consapevolezza sguardo e storia: non più solo il racconto autoironico e disperato di un uomo alle prese con le difficoltà del ruolo di padre e con la paura d'invecchiare in un mondo sempre più diviso generazionalmente, ma anche quello della sua controparte, di un figlio che deve crescere e cavarsela in un mondo e una società talmente liquidi da aver liquefatto anche il ruolo genitoriale. E la verità che si raggiunge nel descrivere entrambi i mondi è notevole. (Federico Gironi - ComingSoon.it)

07/12/17

L’arte viva di Julian Schnabel

mar 12_12 ore 21:00
Grande Arte

BIGLIETTI
intero: 10,00 €
ridotto 8,00 € per prenotati alla mail info@cinemamarconi.com (prenotazione deve essere fatta entro le ore 12.00 del giorno di proiezione)



GENERE: Documentario
ANNO: 2017
REGIA: Pappi Corsicato
PAESE: USA, Italia




Il film racconta la storia personale e la carriera pubblica del celebre artista e regista Julian Schnabel. Scritto e diretto da Pappi Corsicato e prodotto da Buena Onda con Rai Cinema, L’Arte viva di Julian Schnabel ripercorre la formazione di Schnabel, nato a Brooklyn e cresciuto a Brownsville, Texas: dagli esordi della vita professionale nella New York City di fine anni Settanta all’ascesa negli anni Ottanta fino al raggiungimento dello status di superstar nel panorama artistico di Manhattan.

Il film descrive l’approccio estroverso e anticonvenzionale di Schnabel nei confronti del lavoro e della vita: l’amato pigiama di seta, la dimora di Montauk a Long Island e quella nel palazzo in stile veneziano nel West Village di Manhattan. Schnabel è ritratto intento a dipingere, ad allestire una nuova mostra in giro per il mondo e in parallelo nella sua vita privata, in vacanza con i familiari. Ci sono poi gli approfondimenti sulla sua passione cinematografica che lo porta a realizzare film come Basquiat nel 1995, oltre al pluri-premiato Prima Che Sia Notte (2000, Leone d’argento – Gran Premio della Giuria al Festival di Venezia) e Lo Scafandro e la Farfalla (2007, Miglior Regia al Festival di Cannes, due Golden Globe e la nomination come miglior regista agli Oscar). Con a disposizione una miscela multicolore di materiale tratto dagli archivi personali di Schnabel, riprese nuove dell’artista al lavoro e nel tempo libero e le testimonianze di amici, familiari, attori ed artisti, tra i quali Al Pacino, Mary Boone, Jeff Koons, Bono e Laurie Anderson, Corsicato crea un ritratto affascinante e rivelatore di uno dei pittori più anticonformisti e irrequieti del panorama contemporaneo.

PAPPI CORSICATO
Nasce a Napoli nel 1960. Si trasferisce a New York nel 1980, dove studia danza e coreografia alla Alvin Alley Dance School e recitazione all’Academy of Dramatic Arts e presso l’Actor’s Studio. Pappi torna in Italia nel 1993 per scrivere e dirigere il suo primo film, la commedia intitolata Libera, che successivamente partecipa al Festival del Cinema di Berlino prima del lancio per la distribuzione internazionale. Vince i premi Ciak d’Oro e Grolla d’Oro per il migliore lungometraggio e si porta a casa un premio quale Migliore Giovane Regista, conferitogli dal Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani. Altri lungometraggi di fiction includono Buchi Neri (1995), un episodio del film collettivo comico, i Vesuviani (1997), Il Seme della Discordia (2008) e il Volto di un’Altra (2012). Dal 1994 dirige decine di video-documentari su arte e artisti contemporanei, compresi Richard Serra, Jeff Koons, Robert Rauschenberg, Jannis Kounellis, Anish Kapoor, e Gilbert & George, alcuni dei quali vengono proiettati in poli culturali quali la Tate Modern di Londra e il Centre Pompidou di Parigi. Pappi cura anche la regia e l’allestimento scenico di opere liriche nella sua natia Italia, come Carmen nel 2000 al Teatro San Carlo di Napoli e poi, nel 2006, La Voce Umana al Ravello Festival sulla Costa Amalfitana.

02/12/17

The Big Sick

ven 8_12 ore 18:00 e ore 21:00
sab 9_12 ore 21:00
dom 10_12 ore 18:00 e ore 21:00



GENERE: Commedia, Sentimentale
ANNO: 2017
REGIA: Michael Showalter
ATTORI: Kumail Nanjiani, Zoe Kazan, Holly Hunter, Ray Romano, Vella Lovell
PAESE: USA
DURATA: 120 Min


TRAMA
Basato sulla vera storia degli sceneggiatori del film e coppia nella vita, Emily V. Gordon e Kumail Nanjiani, il film racconta tutto ciò che l’aspirante comico pakistano Kumail (interpretato dallo stesso Kumail Nanjiani) e la sua fidanzata americana Emily (Zoe Kazan) hanno dovuto affrontare per superare i pregiudizi delle rispettive famiglie e 1.400 anni di antiche tradizioni.

Una commedia romantica, divertente e commovente, ricca di idee e battute sulla diversità culturale, i matrimoni combinati e le relazioni/reazioni delle rispettive famiglie.

Il film, per la regia di Michael Showalter (Hello, My Name Is Doris), scritto da Emily V. Gordon e Kumail Nanjiani e prodotto da Judd Apatow (Un disastro di ragazza - Trainwreck, Questi sono i 40 - This is 40) e Barry Mendel (Un disastro di ragazza - Trainwreck, I Tenenbaum) oltre ai protagonisti, annovera nel cast Holly Hunter (premio Oscar per Lezioni di Piano) e Ray Romano nel ruolo dei genitori di Emily.

The Big Sick è stato presentato con enorme successo al Sundance Film Festival, diventando la sorpresa dell’anno al Box Office statunitense, ha emozionato la piazza del Festival di Locarno conquistando il premio del pubblico.

CRITICA
Si chiama Kumail Nanjiani, e negli Stati Uniti non è più solo un nome difficile da pronunciare, ma uno dei comici giovani più promettenti, dopo la serie Silicon Valley e il successo di questa commedia romantica, The Big Sick, sfornata dalla ditta Judd Apatow, che racconta la vera storia d'amore di Kumail con la sua attuale compagna. Scorretta e tenera, così come la protagonista femminile, l'adorabile Zoe Kazan, è stata una delle sorpresa dell'anno al di là dell'Oceano. 

30/11/17

La Febbre del Sabato Sera (Director's cut)

Gio 7_12 ore 21:00
Ven 15_12 ore 21:00
in lingua originale con sottotitoli in italiano


GENERE: Commedia, Drammatico, Musicale, Sentimentale
ANNO: 1977
REGIA: John Badham
ATTORI: John Travolta, Karen Lynn Gorney, Barry Miller, Joseph Cali, Paul Pape, Donna Pescow, Bruce Ornstein, Lisa Peluso, Martin Shakar, Sam Coppola, Denny Dillon, Fran Drescher, Nina Hansen, Bert Michaels, Val Bisoglio, Julie Bovasso
PAESE: USA
DURATA: 122 Min


Nel 40° anniversario, "La febbre del sabato sera" torna al Cinema Marconi in versione restaurata con la supervisione del regista John Badham. Il film musicale che nel 1977 creò il mito di John Travolta nei panni di Tony Manero, è stato restaurato dalla Cineteca di Bologna nell'ambito del progetto Il Cinema Ritrovato


TRAMA
Sullo sfondo di una New York livida e marginale, il ballo, per l'italoamericano Tony Manero, è strumento di riscatto sociale e morale. Le movenze irresistibili di John Travolta tra i colori pop della pista da ballo e la colonna sonora composta dai Bee Gees, quintessenza seventies della disco music, ne hanno fatto uno dei film musicali di maggiore successo di sempre, un vero e proprio culto che ha impresso un segno indelebile nella storia del cinema e del costume. Eppure, dietro lo sfavillio delle luci stroboscopiche, resta l'amarezza di un ritratto giovanile crudo e disperato.

26/11/17

The place


gio 30_11 ore 21:00
sab 2_12 ore 21:00
dom 3_12 ore 18:00 e ore 21:00



GENERE: Drammatico, Fantasy
ANNO: 2017
REGIA: Paolo Genovese
ATTORI: Valerio Mastandrea, Marco Giallini, Alba Rohrwacher, Vittoria Puccini, Rocco Papaleo, Silvio Muccino, Silvia D'amico, Vinicio Marchioni, Alessandro Borghi, Sabrina Ferilli, Giulia Lazzarini




TRAMA
Cosa saresti disposto a fare per ottenere ciò che vuoi?
Un misterioso uomo siede sempre allo stesso tavolo di un ristorante, pronto a esaudire i più grandi desideri di otto visitatori, in cambio di compiti da svolgere.

CRITICA
Un bar come tanti, affollato di gente che fa colazione o pranza, ma in cui un tavolo è sempre occupato da un cliente, sempre lo stesso. Valerio Mastandrea è il protagonista del nuovo film di Paolo Genovese, che dopo Perfetti sconosciuti si affida all'adattamento di una serie tv americana che sembra una pièce. Sfida o minimo sforzo? Considerando che le cose migliori sono riprese così come sono dal materiale originale è difficile dare una risposta chiara. Ogni giorno qualcuno viene a trovare 'l'uomo' protagonista, chiedendo aiuto in cambio di un'azione moralmente discutibile. Un viaggio nel lato oscuro di ognuno di noi, specie quello in sonno, pronto a scatenarsi nel caso in cui venga toccato qualcuno che amiamo.

24/11/17

A Ciambra

Ven 1_12 ore 21:00 - Venerdì d'essai



GENERE: Drammatico
ANNO: 2017
REGIA: Jonas Carpignano
ATTORI: Damiano Amato, Pio Amato, Koudous Seihon
PAESE: Italia, Brasile, Francia, Germania
DURATA: 120 Min



TRAMA
Ad "A Ciambra" una piccola comunità Rom nei pressi di Gioia Tauro, Pio Amato cerca di crescere più in fretta possibile, a quattordici anni beve, fuma ed è uno dei pochi in grado di integrarsi tra le varie realtà del luogo: gli italiani, gli immigrati africani e i membri della comunità Rom. Pio segue ovunque suo fratello Cosimo, imparando il necessario per sopravvivere sulle strade della sua città. Quando Cosimo scompare le cose per Pio iniziano a mettersi male, dovrà provare di essere in grado di assumere il ruolo di suo fratello e decidere se è veramente pronto a diventare un uomo.

23/11/17

Canaletto a Venezia

Mar 28_11 ore 21:00
la Grande Arte

BIGLIETTI
intero € 10,00
 ridotto € 8,00 (oltre alle riduzioni già previste anche per prenotati alla mail info@cinemamarconi.com entro le 12:00 del giorno della proiezione)




REGIA:  David Bickerstaff.
GENERE: Documentario
ANNO: 2017
REGIA: David Bickerstaff
PAESE: Italia, Gran Bretagna





È l’artista italiano che più di ogni altro ha saputo raccontare la bellezza immortale di Venezia.

CANALETTO A VENEZIA

Solo il Martedì 28 Novembre al cinema Marconi!

In occasione della mostra di Londra approda nei cinema italiani il film evento che guida gli spettatori attraverso la vita e le opere del pittore che meglio colse l’essenza e il fascino di una delle città più amate al mondo.
Una visita esclusiva tra i luoghi che lo conquistarono e attraverso le collezioni di Buckingham Palace e Windsor Castle

Giovanni Antonio Canal, universalmente conosciuto come Canaletto, nacque nell’ottobre del 1697 a Venezia, la città di cui dipinse infinite vedute per le quali divenne noto già dal Settecento.

La precisione delle architetture e della prospettiva che spicca nelle sue opere, deriva dalla formazione che, sin da giovanissimo, l’artista acquisì presso la bottega del padre Bernardo, specializzato nella produzione di scenografie per allestimenti teatrali veneziani. Ma Canaletto (1697-1768) fu molto più che un eccellente vedutista, com’è possibile comprendere studiando i suoi lavori e confrontandoli con le vedute reali.

Canaletto a Venezia garantirà un accesso unico alle opere d’arte di Canaletto conservate presso la Royal Collection, molte delle quali esposte nella mostra “Canaletto e l’arte di Venezia”, presso la Galleria della Regina a Buckingham Palace (fino al 12 novembre 2017). Il film offre inoltre l’opportunità di entrare in due residenze reali ufficiali – Buckingham Palace e Windsor Castle – per conoscere più da vicino l’artista e il suo principale agente Joseph Smith, Console britannico a Venezia che introdusse il pittore nel Regno Unito. Gli spettatori si avventureranno così in un singolare Grand Tour, visitando i luoghi amati dai contemporanei di Canaletto e da lui immortalati in vedute indimenticabili – dal Ponte del Rialto a Piazza San Marco, da Palazzo Ducale fino alla Chiesa dei Santi Giovanni e Paolo, guidati dai curatori della Royal Collection Trust e dai maggiori esperti al mondo della storia di Venezia.

Nessun altro artista ha catturato l’essenza e il fascino di Venezia come ha saputo fare Canaletto. Nonostante il rapporto intimo del pittore con la città in cui nacque, visse e morì, la più grande collezione delle sue opere è conservata nel Regno Unito, all’interno della Royal Collection. Nel 1762, il re George III acquistò infatti quasi tutti i lavori dell’artista collezionati da Joseph Smith.  Molte opere di questa collezione sono esposte ora nella mostra “Canaletto e l’arte di Venezia” che, dopo Londra, approderà nelle grandi città italiane per esplorare le origini dell’arte dell’artista veneziano.

L’eccezionale gruppo di oltre 200 dipinti, disegni e stampe in esposizione, offre una visione impareggiabile della maestria di Canaletto e dei suoi contemporanei, oltre che della città di cui il pittore divenne simbolo. Sebbene le sue opere appaiano fedeli rappresentazioni di Venezia, infatti, l’abilità di Canaletto viene dalla sua manipolazione della realtà. L’artista, infatti, cambiava la posizione degli edifici o apriva nuove vedute per creare la composizione perfetta, partendo dal reale. Per questo i suoi dipinti furono ricercati con particolare ardore e collezionati dai protagonisti del Grand Tour.

L’immaginazione giocosa del pittore veneziano si estese in un nuovo genere nel quale Canaletto eccelse: il ‘capriccio’, che converte la combinazione di realtà e architetture inventate in nuove vedute immaginarie. In questo senso, Canaletto è da considerarsi un vero e proprio maestro della narrazione.

19/11/17

Gifted - Il dono del talento

gio 23_11 ore 21:00
sab 25_11 ore 21:00
dom 26_11 ore 18:00 e ore 21:00


GENERE: Drammatico
ANNO: 2017
REGIA: Marc Webb
ATTORI: Chris Evans, Mckenna Grace, Jenny Slate, Lindsay Duncan, Octavia Spencer, Julie Ann Emery, Keir O'Donnell, Glenn Plummer, Joe Chrest
PAESE: USA
DURATA: 101 Min





TRAMA
Frank Adler (Chris Evans) vive in una città sulle coste della Florida con la nipotina Mary (MckennaGrace), figlia della sorella morta qualche tempo prima. Mary è una bambina estremamente intelligente con un talento speciale per la matematica e, nonostante l’obiettivo di Frank, allineato alle ultime volontà della sorella, sia quello di farle condurre una vita normale, le doti della piccola non sfuggono all’attenzione della nonna materna Evelyn (Lindsay Duncan), una ricca ed elegante signora di Boston che ha dei piani molto diversi per la nipote, che prevedono che si allontani dallo zio… Frank Adler (Chris Evans) vive in una città sulle coste della Florida con la nipotina Mary (MckennaGrace), figlia della sorella morta qualche tempo prima. Mary è una bambina estremamente intelligente con un talento speciale per la matematica e, nonostante l’obiettivo di Frank, allineato alle ultime volontà della sorella, sia quello di farle condurre una vita normale, le doti della piccola non sfuggono all’attenzione della nonna materna Evelyn (Lindsay Duncan), una ricca ed elegante signora di Boston che ha dei piani molto diversi per la nipote, che prevedono che si allontani dallo zio.

CRITICA
Liberando Chris Evans dalla aderente (e forse un po'artisticamente soffocante) tuta stelle e strisce di Capitan America, Marc Webb (anche lui esperto di supereroi) si immerge con il suo protagonista nel dilemma di chi si trova dinanzi a ciò che viene considerata una 'non normalità'. Nel caso dei disabili il quesito si concentra su quale sia il punto di discrimine tra ciò che è possibile realizzare 'come tutti gli altri' e l'accettazione del limite. Per i superdotati già negli anni Settanta con J.J. Gallagher si cercava di comprendere quale fosse il percorso meno carico di pericoli per la crescita complessiva della personalità. (Giancarlo Zappoli -  mymovies.it)

16/11/17

Io danzerò

24_11 ore 21:00 - Venerdì d'essai

io danzerò

GENERE: Biografico, Drammatico, Musicale
ANNO: 2016
REGIA: Stéphanie Di Giusto
ATTORI: Soko, Melanie Thierry, Lily-Rose Depp, Gaspard Ulliel, François Damiens, William Houston, Louis-Do de Lencquesaing, Amanda Plummer, David Bowles, Denis Ménochet, Tamzin Merchant
PAESE: Francia, Belgio
DURATA: 108 Min





TRAMA
La regista Stéphanie Di Giusto riscopre Loïe Fuller, grande protagonista della meravigliosa Parigi dei primi del Novecento. Coperta da metri di seta, circondata di luci elettriche e colori, Loïe reinventava il suo corpo a ogni esibizione, sorprendendo il pubblico con la sua ipnotica e celebre “serpentine dance”. Divenuta presto il simbolo di una generazione, avrebbe fatto di tutto per perfezionare la sua arte, incurante anche della sua salute. Ma l’incontro con Isadora Duncan avrebbe cambiato presto tutte le carte in tavola.

CRITICA
Il mondo della danza all'inizio del XX secolo fu scosso dall'arrivo di un'americana dei grandi spazi dell'Ovest, autodidatta e lontanissima dal fisico e dai dettami del ballo classico. Si chiamava Loïe Fuller e la poliedrica attrice e cantante Soko l'interpreta ottimamente nel film Io danzerò di Stéphanie Di Giusto, che rappresenta l'enorme sforzo fisico a cui si sottopose questa anticipatrice della rivoluzione della danza contemporanea. Vestiti imponenti, spettacoli pieni di pathos e un trionfo di pubblico che piano piano soppiantò le ironie perplesse dell'Accademia. Cast convincente anche grazie a Lily-Rose Depp (la musa Isidora Duncan di cui la Fuller si invaghì) e Mélanie Thierry (la fedele tuttofare Gabrielle).

15/11/17

Gabrielle - un amore fuori dal coro

dom 26_11 ore 15:00 (entrata gratuita)



GENERE: Drammatico
ANNO: 2013
REGIA: Louise Archambault
ATTORI: Gabrielle Marion-Rivard, Alexandre Landry, Robert Charlebois, Vincent-Guillaume Otis
PAESE: Canada
DURATA: 102 Min


TRAMA
Affetta dalla sindrome di Williams, Gabrielle è una giovane donna animata da una contagiosa gioia di vivere e con uno straordinario dono per la musica. Ha incontrato Martin, il suo ragazzo, al centro ricreativo dove cantano insieme in un coro e da allora sono inseparabili. Alla vigilia di un importante festival musicale, Gabrielle fa di tutto per dar prova di autonomia e guadagnare la propria indipendenza. Determinata a vivere con Martin una storia d'amore che non ha nulla di ordinario, Gabrielle dovrà affrontare molti pregiudizi e i suoi stessi limiti.


12/11/17

La ragazza nella nebbia

sab 18_11 ore 21
dom 19_11 ore 18 e ore 21


GENERE: Giallo
ANNO: 2017
REGIA: Donato Carrisi
ATTORI: Toni Servillo, Alessio Boni, Lorenzo Richelmy, Galatea Ranzi, Michela Cescon, Lucrezia Guidone, Daniela Piazza, Thierry Toscan, Jacopo Olmo Antinori, Antonio Gerardi, Greta Scacchi, Jean Reno
PAESE: Italia
DURATA: 127 Min



TRAMA
Un piccolo paese di montagna, Avechot. Una notte di nebbia, uno strano incidente. L’uomo alla guida viaggiava da solo. È incolume. Allora perché i suoi abiti sono sporchi di sangue? L’uomo si chiama Vogel e fino a poco prima era un poliziotto famoso.  E non dovrebbe essere lì. Un mite e paziente psichiatra cerca di fargli raccontare l’accaduto, ma sa di non avere molto tempo. Bisogna cominciare da alcuni mesi addietro. Quando, due giorni prima di Natale, proprio fra quelle montagne è scomparsa una ragazzina di sedici anni: Anna Lou aveva capelli rossi e lentiggini. Però il nulla che l’ha ingoiata per sempre nasconde un mistero più grande di lei. Un groviglio di segreti che viene dal passato, perché ad Avechot nulla è ciò che sembra e nessuno dice tutta la verità. Questa non è una scomparsa come le altre, in questa storia ogni inganno ne nasconde un altro più perverso. E forse Vogel ha finalmente trovato la soluzione del malvagio disegno: lui conosce il nome dell’ombra che si nasconde dentro la nebbia, perché “il peccato più sciocco del diavolo è la vanità”… Ma forse ormai è troppo tardi per Anna Lou. E anche per lui.

CRITICA
Pochi sanno raccontare il male come Donato Carrisi, che nell'adattamento del suo quinto romanzo ci mostra le sue molte facce, scatenando la paura senza ricorrere alla violenza e alla sua iconografia. Il regista introduce l'interessante tema dei media che trasformano il crimine in uno spettacolo e rende il luogo in cui lo show si svolge piacevolmente vintage, citando il cinema che più ama. Il suo film ha il pregio di muoversi dentro i binari del genere, il che gli conferisce precisione, atemporalità e universalità. La sceneggiatura è curata, ma ricalca troppo il libro, che non viene quasi mai "tradito". Alessio Boni è notevole e Toni Servillo è un ottimo protagonista, anche se sembra soffrire il carisma di Jean Reno. (Carola Proto - comingsoon.it)

11/11/17

Paddington 2

gio 16_11 ore 21
dom 19_11 ore 15
dom 3_12 ore 15



GENERE: Commedia, Avventura, Family
ANNO: 2017
REGIA: Paul King
ATTORI: Ben Whishaw, Hugh Grant, Brendan Gleeson, Jim Broadbent, Peter Capaldi, Julie Walters, Sally Hawkins, Francesco Mandelli, Hugh Bonneville
PAESE: Gran Bretagna
DURATA: 95 Min





TRAMA
Paddington è ormai un celebre membro di Windsow Gardens, la comunità in cui vive con la famiglia Brown. A caccia del regalo perfetto per il centenario di zia Lucy, il nostro simpatico e buffo amico trova un raro libro pop up in un negozietto di antiquariato. Dopo avere svolto una serie di lavoretti per tentare di comprarlo, il libro sparisce misteriosamente, scatenando l'orsacchiotto e la mitica famiglia Brown sulle tracce dell'astuto ladro che l’ha trafugato. Dopo il travolgente successo del primo film, anche questo secondo capitolo è uno strepitoso cocktail di azione e simpatia, ancora una volta diretto da Paul King e prodotto da David Heyman.

Una nuova e avventurosa trama accompagnata da grandi new entry nel già importantissimo cast: Hugh Grant e Brendan Gleeson, si aggiungono ai nostri amici anglosassoni Hugh Bonneville (Mr. Brown), Sally Hawkins (Mrs. Brown), Julie Walters (Miss Bird), Jim Broadbent (Mr. Gruber), Peter Capaldi (Mr. Curry), Madeleine Harris e Samuel Joslin (Judy e Jonathan Brown).

10/11/17

In Dubious Battle - Il coraggio degli ultimi

ven 17_11 ore 21


GENERE: Drammatico
ANNO: 2016
REGIA: James Franco
ATTORI: James Franco, Selena Gomez, Bryan Cranston, Robert Duvall, Vincent D'Onofrio, Sam Shepard, Danny McBride, Ed Harris, John Savage, Analeigh Tipton, Ashley Greene, Josh Hutcherson, Zach Braff, Ahna O'Reilly, Austin Stowell, Keegan Allen
PAESE: USA
DURATA: 110 minuti



TRAMA
Sullo sfondo dell'America della Grande Depressione, Mac e Jim, due attivisti politici, si infiltrano in un gruppo di braccianti raccoglitori di mele della California, per convincerli a scioperare e lottare contro i padroni per il riconoscimento dei propri diritti.
Una storia corale tratta da uno fra i più potenti e forse meno conosciuti romanzi di Steinbeck, tradotto nell’edizione italiana da Eugenio Montale con il titolo “La Battaglia”.

CRITICA
Potente affresco storico in cui James Franco dimostra una notevole maturazione come regista affrontando un tema politico, rispetto allo stile sporco che contraddistingue le sue opere precedenti da regista, stavolta è visibile una maggior ricerca formale.
James Franco dimostra grande intelligenza nel cucirsi addosso un personaggio ricco di mistero e ambiguità perfetto per le sue corde. (movieplayer.it)

09/11/17

Blow up

mar 14_11 ore 21

Biglietti:
5,50 € intero
5,00 € ridotto per chi ha sottoscritto l'impegno


GENERE: Drammatico, Giallo, Thriller
ANNO: 1966
REGIA: Michelangelo Antonioni
ATTORI: David Hemmings, Vanessa Redgrave, Peter Bowles, Sarah Miles, John Castle, Jane Birkin, Gillian Hills, Harry Hutchinson, Veruschka von Lehndorff, Peggy Moffit, Jill Kennington, Rosaleen Murray, Ann Norman, Melanie Hampshire, Julian Chagrin, Ronan O'Casey, Reg Wilkins, Tsai Chin, Mary Khal, Susan Broderick, The Yardbirds
PAESE: Gran Bretagna, Italia
DURATA: 110 Min




TRAMA
Thomas, un fotografo annoiato del fascino sensuale delle modelle che passano nel suo studio e nella sua vita, per reazione si propone di realizzare un fotolibro che vuol essere uno studio della vita di Londra in tutta la sua realtà. Attratto dalla calma che vi regna, si sofferma in un parco dell'East End e qui riprende le effusioni sentimentali di un uomo e di un donna; quest'ultima se ne accorge e lo insegue fino a casa per chiedergli la consegna della pellicola: è così disperata da offrirsi a lui, pur di riaverla. Con un trucco Thomas sostituisce il negativo, quindi comincia a sviluppare e ad ingrandire le fotografie. Vengono in tal modo alla luce alcuni particolari, come la mano di un uomo che tiene una pistola ed una strana ombra sull'erba che potrebbe essere un cadavere.

CRITICA
Il primo film in lingua inglese di Michelangelo Antonioni, tratto da un racconto di Cortázar. La swinging London, magnificamente esaltata dalle invenzioni cromatiche di Carlo di Palma, le mode giovanili, la musica e la contestazione, servono ad Antonioni per mettere in scena l’avventura di uno sguardo. Una fotografia scattata per caso rivela, ingrandita, le presunte tracce di un delitto. E l’incapacità dell’uomo contemporaneo, e dell’artista, di far presa sul reale.
Blow-up è un film che si presta a tante interpretazioni, perché la problematica cui si ispira è appunto l'apparenza della realtà. [...] L'esperienza del protagonista non è né sentimentale né amorosa, riguarda piuttosto il suo rapporto con il mondo, con le cose che si trova di fronte. È un fotografo. Un giorno fotografa due persone al parco, un elemento di realtà che sembra reale. E lo è. Ma la realtà ha in sé un carattere di libertà che è difficile spiegare. Questo film, forse, è come lo Zen: nel momento in cui lo si spiega lo si tradisce. (Michelangelo Antonioni)

05/11/17

Vittoria e Abdul

gio 9_11 ore 21:00 (in lingua originale con sottotitoli)
sab 11_11 ore 21:00
dom 12_11 ore 18:00 e ore 21:00


GENERE: Drammatico
ANNO: 2017
REGIA: Stephen Frears
ATTORI: Judi Dench, Eddie Izzard, Ali Fazal, Michael Gambon, Olivia Williams, Tim Pigott-Smith, Simon Callow, Fenella Woolgar, Julian Wadham, Ruth McCabe
PAESE: USA, Gran Bretagna
DURATA: 112 Min




TRAMA
La straordinaria storia vera di un’inaspettata amicizia nata durante gli ultimi anni dell’incredibile regno della Regina Vittoria (interpretata dal premio Oscar® Judi Dench).
Quando il giovane commesso Abdul Karim (Ali Fazal) si mette in viaggio dall’India per partecipare al Giubileo d’oro della Regina, si ritrova sorprendentemente nelle grazie della Regina stessa. Mentre quest’ultima si interroga sulle costrizioni della sua antica posizione, i due instaurano un’improbabile e devota alleanza, mostrando una lealtà reciproca che la famiglia e la cerchia ristretta della Regina cercano di distruggere. Mentre la loro amicizia si intensifica, Vittoria comincia a vedere un mondo in evoluzione con occhi diversi, rivendicando con gioia la sua umanità.

CRITICA
La regina Vittoria è passata alla storia per il suo lunghissimo regno, davvero da record, e per il carisma con cui ha attraversato il secolo XIX, quello del consolidamento dell'Impero britannico. Al cinema chi meglio di Judi Dench può renderla, oltre a mostrarne le asprezze senza che il pubblico perda empatia. Stephen Frears ne è convinto come noi, tanto che Vittoria e Abdul è tutto affidato alla straordinaria attrice, all'inizio scorbutica ed esausta, poi rivitalizzata, nonostante la salute precaria e l'età che avanzava, dalla curiosa amicizia col bel virgulto indiano Abdul. Dialoghi arguti, scenari sontuosi e interpreti azzeccati. (Mauro Donzelli - comingsoon.it)

04/11/17

Mal di pietre

ven 10_11 ore 21:00
Venerdì d'essai



GENERE: Drammatico, Sentimentale
ANNO: 2016
REGIA: Nicole Garcia
ATTORI: Marion Cotillard, Louis Garrel, Alex Brendemühl, Brigitte Roüan
PAESE: Francia
DURATA: 116 Min


TRAMA
Gabrielle (Marion Cotillard) viene da un paesino del sud della Francia, in un’epoca in cui il suo desiderio di trovare il vero amore è considerato scandaloso, se non perfino folle. Contro il suo volere, i genitori di Gabrielle la obbligano a sposare José (Alex Brendemühl), un onesto e amorevole contadino spagnolo che, secondo loro, la renderà una donna rispettabile. Un giorno, Garbrielle si reca sulle Alpi per curare i suoi calcoli renali, e lì incontra André (Louis Garrel), un affascinante reduce rimasto ferito durante la guerra d’Indocina, che risveglia in lei una passione sopita. Gabrielle desidera disperatamente fuggire con André e liberarsi da un matrimonio che le sembra una prigione. E questa volta è determinata a seguire i suoi sogni.

CRITICA
Un melodramma sull'amor fou con una Marion Cotillard nell'ennesimo ruolo della lagnosa dagli occhi perennemente lucidi di lacrime, magari (come in questo caso) anche borderline con l'isteria. Ma il mélo di Nicole Garcia è spento, anche nei toni di una fotografia che s'illumina solo dell'azzurro acquoso degli occhi della Cotillard e del mare della Provenza; è emaciato e giallognolo come il tenente recuce dall'Indocina che fa perdere la testa e la ragione alla protagonista; è punitivo e sado-masochista come l'uomo che accetta di sposare Gabrielle, e di tenersela per decenni, pur sapendo che ha di fronte solo una vita di sacrificio e sofferenza (Federico Gironi -comingsoon.it).



03/11/17

Bosch. Il giardino dei sogni

mar 7_11 ore 21:00  - La grande arte

Biglietti
intero: 10,00 €
ridotto 8,00 €  per prenotati alla mail  info@cinemamarconi.com (la prenotazione deve essere fatta entro le ore 12.00 del giorno di proiezione)

Bosch. Il giardino dei sogni

GENERE: Documentario
REGIA: José Luis López-Linares
ANNO: 2016
PAESE: Spagna
DURATA: 90'
ATTORI: Salman Rushdie, Orhan Pamuk, Cees Nooteboom, Miquel Barceló, Ludovico Einaudi, Nélida Piñón, Laura Restrepo, Michel Onfray, Cia Guo-Quiang, Isabel Muñoz, José Maria Ballester, William Christie, Silvia Perez Cruz, Renée Fleming, Pilar Silva, Philippe de Montebello, John Elliott (II), Carmen Iglesias, Alejandro Vergara, Xavier Salomon


Nell’agosto del 1516 si spegneva Hieronymus Bosch. Questo è l’unico fatto riguardante l’autore de “Il Giardino delle Delizie Terrene” che possiamo datare con precisione. Nato a s-Hertogenbosch, nelle terre dei duchi di Borgogna, Bosch proviene da una famiglia originaria di Aquisgrana, sette secoli prima sede della corte di Carlo Magno. Ed è proprio Bosch l’artista che più di ogni altro riesce a fondere la cultura figurativa fantastica ed esotica del Medioevo e le nuove istanze del rinascimento fiammingo.

Il racconto di questa sua doppia anima diventa oggi il protagonista di Bosch. Il giardino dei sogni, il film evento diretto da José Luís López Linares su uno dei dipinti più iconici al mondo, che arriverà nelle sale italiane solo il 7 e 8 novembre nell’ambito del progetto della Grande Arte al Cinema. Negli ultimi cinquant’anni sono state date molteplici interpretazioni relative ai quadri del pittore, che è stato presentato alternativamente come membro di una setta esoterica, come alchimista oppure come artista così raffinato da includere nelle sue opere messaggi complessi e giochi di parole visivi basati sui testi biblici e della tradizione.

“Il Giardino delle Delizie Terrene” è un quadro che con sapiente eleganza si rivolge a tutti. È destinato a generare piacere e costernazione agli occhi dell’osservatore comune, ma contiene anche concetti più nascosti che un individuo acuto, impegnato in una ricerca interiore, riconoscerà certamente come simboli di più profondi livelli di significato, capaci di scavare nella coscienza, miscelando con maestria acrobatica mostruoso e macabro, fantastico e demoniaco.

Il documentario è arricchito dagli interventi di artisti, scrittori, filosofi, musicisti e scienziati sui significati personali, storici e artistici dell’opera, riproponendo così ai giorni nostri la “conversatio” che iniziò 500 anni fa presso la corte dei duchi di Nassau a Bruxelles, quando l’opera fu commissionata a Bosch. Nel corso del film lasciano infatti la loro testimonianza su “Il Giardino delle Delizie Terrene” scrittori come Salman Rushdie, Orhan Pamuk, Cees Nooteboom; artisti come Miquel Barceló; musicisti come Ludovico Einaudi. E ancora drammaturgi, illustratori, neuroscienziati e ovviamente storici dell’arte come Pilar Silva (curatore della mostra “Bosch, l’esposizione cinquecentenaria” al Museo Nazionale del Prado) e Xavier Salomon (Peter Jay Chief Curator della Frick Collection di New York).

Ci sono ancora molti misteri che circondano il trittico delle delizie, ma allo stesso tempo alcuni elementi rimangono inequivocabili: colori brillanti, un’azione complessa, la fusione tra commedia e tragedia, e ancora un mix di intrigo, suspense, peccato, vita, morte e, forse, anche redenzione. Questo documentario è dedicato ai misteri di un dipinto che non può non toccare nel profondo, anche se non si puoi arrivare a comprenderlo completamente.

29/10/17

Appuntamento al parco

gio 2_11 ore 21.00

sab 4_14 ore 21.00
dom 5_11 ore 18.00 e 21.00

GENERE: Drammatico
ANNO: 2017
REGIA: Joel Hopkins
ATTORI: Diane Keaton, Brendan Gleeson, James Norton, Lesley Manville, Simon Callow, Alistair Petrie, Jason Watkins, Rosalind Ayres, Will Smith, Brian Protheroe
PAESE: Gran Bretagna
DURATA: 102 Min

TRAMA
Diane Keaton affianca Brendan Gleeson in Appuntamento al parco, commedia romantica ispirata alla storia vera del senzatetto "Harry the Hermit". Donald Horner (Gleeson) è un uomo selvaggio e scostante, "residente" da 17 anni nel parco pubblico di Hampstead, a Londra. Così trascorre le sue giornate, nell'abitazione improvvisata con travi e tendoni nascosta tra gli arbusti, facendo il bagno nei laghetti o andando a pesca. Un giorno Emily Walters (Keaton), un'anziana vedova americana, si imbatte per caso nel vagabondo anticonformista, interrompendo goffamente la sua routine tra i boschetti. All'inizio diffidente, pian piano Donald inizia a coinvolgere Emily nella sua sgangherata esistenza, condivide con lei la stravagante visione della società e matura sentimenti profondi di amicizia e fiducia. La donna, dal canto suo, abbraccia i principi e le rivendicazioni dell'amico, schierandosi fieramente al suo fianco nella difesa della modesta costruzione. 

CRITICA

Stanno bene ma non benissimo insieme Diane Keaton e Brendan Gleeson in questa tenera commedia romantica inglese che sfrutta la moda degli amori senili al cinema e rende omaggio a un quartiere di Londra come faceva Nottingh Hill di Richard Curtis. Ne troppo comico né eccessivamente drammatico, nonostante la tenerezza della protagonista femminile, il film celebra lo stile dell'attrice protagonista e ci insegna ad essere un po' outsider e a riscoprire il nostro vero sé. Più garbato che emozionante, si affida molto alla verve dei due interpreti principali, che ci fanno perdonare una sceneggiatura non eccelsa. (Carola Proto - Comingsoon.it) 

27/10/17

Un profilo per due

3_11 ore 21
Venerdì d'essai



GENERE: Commedia
ANNO: 2017
REGIA: Stéphane Robelin
ATTORI: Pierre Richard, Yaniss Lespert, Fanny Valette, Gustave de Kervern, Stéphane Bissot, Macha Meril, Pierre Kiwitt, Anna Bederke
PAESE: Francia, Germania, Belgio
DURATA: 100 Min




TRAMA
L’ottantenne Pierre vive in solitudine da quando è mancata la moglie. Per questo sua figlia decide di regalargli un computer, nella speranza di stimolare la sua curiosità e - perché no? - di permettergli di conoscere nuove persone. Grazie agli insegnamenti del trentenne Alex, Pierre impara a navigare e presto s’imbatte in un sito di appuntamenti online. Utilizzando l’identità di Alex, Pierre conosce Flora63, un’affascinante giovane donna, e se ne innamora. Anche la giovane rimane affascinata dallo spirito romantico dei suoi messaggi e gli chiede un appuntamento. Intrigato da questa nuova avventura, Pierre deve a questo punto convincere Alex ad andare all’incontro al suo posto.

CRITICA
Stéphane Robelin è un regista che la terza età la sa raccontare. Prova ne è, oltre al precedente E se vivessimo tutti insieme?, Un profilo per due, che narra di un Cyrano de Bergerac ottantenne alle prese con Internet e i siti di incontri online. Sfruttando il talento dell'immenso Pierre Richard ma chiedendogli di essere meno fisico e funambolico del solito, il regista gira un film arguto e divertente, lasciando però trasparire un po' di malinconia e riflettendo nello stesso tempo sul nostro presente, tempo dell’egoismo, dell'individualismo e soprattutto dell'indolenza. Perfetta è l'intesa fra il protagonista e Yaniss Lespert e ci sono tre o quattro scene davvero spassose, ma non sempre il racconto è scorrevole e la protagonista femminile resta un personaggio troppo poco approfondito. (Carola Proto - Comingsoon.it)


22/10/17

Shining

mar 31_10 ore 21:00




GENERE: Horror, Thriller
ANNO: 1980
REGIA: Stanley Kubrick
ATTORI: Jack Nicholson, Shelley Duvall, Danny Lloyd, Scatman Crothers, Anne Jackson, Tony Burton, Philip Stone, Joe Turkel, Barry Nelson
PAESE: Gran Bretagna
DURATA: 119 Min





TORNA SU GRANDE SCHERMO
IL MIGLIOR HORROR DI TUTTI I TEMPI NELLA VERSIONE INTEGRALE DA 119 MINUTI

SOLO IL 31 OTTOBRE - EVENTO SPECIALE AL CINEMA MARCONI!

Preceduto da WORK AND PLAY, il nuovo cortometraggio sul film

“Non puoi non vederlo su grande schermo” – Total Film

Dal romanzo di Stephen King pubblicato nel 1977 che più lo ispirò, Stanley Kubrick trasse uno dei suoi capolavori: Shining. Il cult movie, girato tra il 1978 e il 1979, racconta la storia di Jack Nicholson alias Jack Torrance, scrittore in crisi che per ritrovare l’ispirazione accetta un posto di guardiano durante la stagione invernale all’Overlook Hotel sulle Montagne Rocciose. Parte così con sua moglie Wendy e il figlio di sette anni, Danny, senza sapere che quel viaggio cambierà per sempre le loro vite…

In occasione di Halloween e a 40 anni della pubblicazione del best seller con cui King terrorizzò i lettori di tutto il mondo, torna su grande schermo nella sua versione da 119 minuti in italiano il film horror più pauroso di sempre, Shining del maestro Stanley Kubrick, per un evento speciale che proporrà anche la proiezione dell’inedito cortometraggio intitolato Work and play, che come gli spettatori più attenti ricorderanno rende omaggio alla frase che Jack Torrance scrive ossessivamente sulla sua macchina da scrivere: “All work and no play makes Jack a dull boy” nella versione inglese del film.

Un appuntamento eccezionale per tutti gli appassionati di Stephen King, che vive un nuovo momento di consacrazione come autore di straordinario talento, amatissimo dal grande pubblico: lo dimostrano il successo di IT che ha sbaragliato il botteghino americano, ma anche l’uscita de La Torre Nera o di serie tv come The Mist. E ancora il fenomeno Stranger Things che allo stile e alla poetica di classici come Spielberg e King si ispira per stessa ammissione dei suoi creatori.

L’arrivo di Shining al cinema rappresenta l’opportunità di godersi su grande schermo il capolavoro horror di uno dei più grandi registi di sempre, il premio Oscar Stanley Kubrick che lavorò al film con la consueta precisione maniacale, ripetendo le scene all’infinito e riuscendo così a mostrare gli anfratti più reconditi e inquietanti della mente umana.

21/10/17

L'uomo di neve

gio 26_10 ore 21.00
sab 28_10 ore 21
dom 29_10 ore 18.00 e 21.00
mer 1_11 ore 21:00


GENERE: Thriller
ANNO: 2017
REGIA: Tomas Alfredson
ATTORI: Michael Fassbender, Rebecca Ferguson, Charlotte Gainsbourg, Val Kilmer, J.K. Simmons, Chloë Sevigny, Toby Jones, James D'Arcy, Jamie Clayton, Jakob Oftebro, Sofia Helin, Ronan Vibert
PAESE: Gran Bretagna
DURATA: 125 Min



TRAMA
Investigando sulla scomparsa di una donna, avvenuta subito dopo la prima neve d’inverno, il detective (Fassbender) a capo di una squadra speciale anticrimine teme che sia tornato a colpire un inafferrabile serial killer. Grazie all’aiuto di una brillante poliziotta appena trasferita (Ferguson), il detective si trova a riaprire casi irrisolti vecchi di decenni nella speranza di trovare indizi che li colleghino al nuovo efferato delitto e sconfiggere così una mente diabolica oltre ogni immaginazione prima della prossima nevicata.

CRITICA
Gli splendidi scenari naturali (e non) della Norvegia fanno la parte del leone in questo bizzarro, sconnesso e raggelato primo adattamento di un romanzo della serie di Harry Hole. Più che la ricomposizione dei pezzi, questo noir dalla forma elegantissima di Tomas Alfredson trova il suo senso e il suo godimento nella contemplazione delle singole parti, nello studio delle loro possibili interazioni, e nella lotta sotterranea ma evidente tra il modello di thriller hollywoodiano e quello tentato e sperimentato dal regista svedese, che tradisce anche il testo di Nesbø in cerca di qualcosa di più personale. (comingsoon.it)

20/10/17

Una Vita, Une Vie

Venerdì d'essai
27_10 ore 21:00




GENERE: Drammatico
ANNO: 2016
REGIA: Stéphane Brizé
ATTORI: Judith Chemla, Jean-Pierre Darroussin, Swann Arlaud, Yolande Moreau, Olivier Perrier, Clotilde Hesme, Alain Beigel, Finnegan Oldfield
PAESE: Francia, Belgio
DURATA: 119 Min



TRAMA
Tratto dal primo romanzo di Guy de Maupassant, Una vita, Une Vie segue le vicende di una giovane aristocratica di nome Jeanne, nell’intero arco della sua esistenza. Appena uscita da un collegio religioso della Normandia nel 1819, Jeanne (Judith Chemla) riempie le sue giornate di sogni adolescenziali e innocue fantasie sul futuro, alimentando un’indole di per sé infantile e una visione del mondo pura e innocente. Più tardi, anche quello sbocciato come fragile amore platonico per l’affascinante Julien de Lamare (Swann Arlaud), visconte locale e abbiente proprietario terriero, si trasforma in una concreta promessa di matrimonio. Ma l’infedeltà incallita dell’uomo, e i modi gretti e meschini che rivolge alla moglie, condannano Jeanne a una realtà di miseria e infelicità, lontana dalle aspettative maturate durante la giovinezza normanna e con l’unica consolazione della compagnia del cagionevole figlio Paul a lenire la sofferenza delle giornate. Il rampollo di casa Lamare cresce circondato dalle attenzioni della madre finché, conosciuta l’indipendenza del collegio, non si lascia corrompere anche lui come il padre dalle tentazioni di una vita dissoluta, segnata da debiti di gioco e amori occasionali. Più interessato al denaro che ai rapporti affettivi, è l’ennesima delusione in una vita funestata dal dolore. Eppure, il temperamento spensierato di un tempo sembra essere ancora sepolto sotto la fredda disillusione degli anni, pronto a venir fuori al minimo accenno di gioia.

CRITICA
La legge del mercato ha ottenuto grandi riconoscimenti, ma Stéphane Brizé non ha certo pensato di continuare sulla stessa lunghezza d’onda, visto che Una vita ci porta indietro nel tempo di un paio di secoli e parecchi gradini più in alto dal punto di vista sociale con il racconto di una donna e della sua vita tormentata, fra amori infelici, lutti e impossibilità non solo di raggiungere, ma anche di cercare la felicità. Doloroso e claustrofobico, non si concede con facilità, ma entrati nella narrazione si rimane incantati dall’eleganza formale e dall’interpretazione eccellente di Judith Chemla. (Mauro Donzelli - comingsoon.it)


19/10/17

ATTENZIONE!



Attenzione! La proiezione di stasera di Codice Criminale sarà in lingua italiana e non in lingua originale sottotitolata.
Codice Criminale
gio 19_10 ore 21.00
ven 20_10 ore 21.00
Ci scusiamo per il disguido, non dipeso dalla nostra volontà. 😐

15/10/17

Ammore e malavita

sab 21_10 ore 21.00
dom 22_10 ore 18.00 e 21.00

Ammore e malavita


GENERE: Commedia, Musicale, Noir
ANNO: 2017
REGIA: Marco Manetti, Antonio Manetti
ATTORI: Carlo Buccirosso, Claudia Gerini, Giampaolo Morelli, Serena Rossi, Raiz, Franco Ricciardi, Antonio Buonomo
PAESE: Italia
DURATA: 133 Min


TRAMA
Napoli. Ciro (Giampaolo Morelli) è un temuto killer. Insieme a Rosario (Raiz) è una delle due “tigri” al servizio di don Vincenzo (Carlo Buccirosso), "o' re do pesce", e della sua astuta moglie, donna Maria (Claudia Gerini). Fatima (Serena Rossi) è una sognatrice, una giovane infermiera. Due mondi in apparenza così distanti, ma destinati a incontrarsi, di nuovo. Una notte Fatima si trova nel posto sbagliato nel momento sbagliato. A Ciro viene dato l’incarico di sbarazzarsi di quella ragazza che ha visto troppo. Ma le cose non vanno come previsto. I due si trovano faccia a faccia, si riconoscono e riscoprono, l’uno nell’altra, l’amore mai dimenticato della loro adolescenza. Per Ciro c'è una sola soluzione: tradire don Vincenzo e donna Maria e uccidere chi li vuole uccidere. Nessuno può fermare l’amore. Inizia così una lotta senza quartiere tra gli splendidi scenari dei vicoli di Napoli e il mare del golfo. Tra musica e azione, amore e pallottole.

RECENSIONE
La sceneggiata napoletana, la commedia, l'immaginario (sovvertito) di Gomorra, John Woo, James Bond e le canzoni neomelodiche. Tutto insieme, tutto perfettamente frullato e amalgamato dai Manetti, che sanno sempre benissimo cosa fare e lo fanno con leggerezza, divertendosi, e non prendendosi mai troppo sul serio. Una delle più belle sorprese della stagione, divertente e scoppiettante, con trovate fulminanti e battute esilaranti. Alcuni brani della colonna sonora sono già di culto. (Federico Gironi - comingsoon.it)

14/10/17

Codice Criminale

gio 19_10 ore 21.00
ven 20_10 ore 21.00



GENERE: Azione, Drammatico, Thriller
ANNO: 2016
REGIA: Adam Smith
ATTORI: Michael Fassbender, Brendan Gleeson, Sean Harris, Rory Kinnear, Lyndsey Marshal, George Smith, Kingsley Ben-Adir
PAESE: Gran Bretagna
DURATA: 99 Min



TRAMA
Criminali da generazioni, i Cutler vivono nella verde campagna del Gloucestershire, ricca contea nel sud-ovest della Gran Bretagna. Non riconoscono nessuna legge e vivono di rapine, corse d’auto ed inseguimenti con la polizia. Chad (Michael Fassbender) è tormentato tra il rispetto che nutre verso suo padre, il capobanda Colby (Brendan Gleeson), e il desiderio di dare una vita migliore a sua moglie Kelly e ai loro bambini. Quando Chad decide di abbandonare la sua vecchia vita e la banda per offrire un futuro diverso ai suoi figli, deve scontrarsi con la rabbia di Colby e con un sistema che non sembra permettere alcuna redenzione. Con la polizia sempre più alle calcagna e la presa di suo padre sempre più serrata, Chad inizia a realizzare che il suo destino potrebbe non essere più nelle sue mani e che salvare la sua famiglia potrebbe comportare un doloroso sacrificio. Michael Fassbender, perfetto nel ruolo da outsider maledetto, regala un’interpretazione magnetica in questo emozionante ed adrenalinico crime-drama tra Drive e Come un tuono. Colonna sonora originale di The Chemical Brothers.

CRITICA
Sotto la superficie da thriller criminale ambientato nel mondo dei Pavee, le famiglie nomadi anglosassoni, dietro alle rapine e agli spettacolari inseguimenti in automobile per strade e campi erbosi, il film diretto da Adam Smith parla prima di tutto di paternità. Di cosa significhi, cosa comporti, e quanto sia difficile essere un padre. E' un bene, perché fosse stato solo una storia di crimine, o perfino un tentativo di raccontare la sociologia del nomadismo, sarebbe stato troppo convenzionale. Bravi Michael Fassbender e Brendan Gleeson, che reggono tutta la storia sulle loro larghe spalle. (Federico Gironi - comingsoon.it)

12/10/17

Loving Vincent

La grande Arte
mar 17_10 ore 21.00
mer 18_10 ore 21.00

BIGLIETTI
intero € 10,00
 ridotto € 8,00 (oltre alle riduzioni già previste anche per prenotati alla mail info@cinemamarconi.com entro le 12:00 del giorno della proiezione)




GENERE: Animazione, Drammatico
ANNO: 2016
REGIA: Dorota Kobiela, Hugh Welchman
PAESE: Gran Bretagna, Polonia
DURATA: 95 Min






Il primo lungometraggio interamente dipinto su tela che racconta le opere e la vita di Vincent van Gogh. Un originale incontro tra arte e cinema vincitore del Premio del Pubblico al Festival d’Annecy

“Non possiamo che parlare con i nostri dipinti” – Vincent van Gogh

Nessun altro artista al mondo ha dato vita a così tante leggende quanto Vincent van Gogh (1853-1890).
Dopo il successo di “Van Gogh Alive – The Experience” (la mostra multimediale più visitata al mondo), arriva finalmente al cinema una nuova straordinaria esperienza visiva: un appuntamento nato dal connubio tra arte e tecnologia che segnerà una nuova frontiera per la Grande Arte al Cinema, offrendoci l’opportunità di conoscere in modo nuovo uno degli artisti più amati di sempre.
Definito come un martire, un satiro lussurioso, un folle, un genio e un fannullone, e spesso anche travisato e oscurato dal mito e dal tempo, il vero Vincent viene improvvisamente svelato dalle sue lettere. Ispirandosi al suo ultimo scritto, quello in cui annotava “Non possiamo che parlare con i nostri dipinti”, Loving Vincent ha scelto di partire dalle parole dell’artista, lasciando che fossero proprio i dipinti a raccontare la storia e l’opera del pittore olandese esposto nei più importanti musei del mondo, da Amsterdam a New York, da Londra a Mosca, da Parigi a Dallas.
Scritto e diretto da Dorota Kobiela & Hugh Welchman, Loving Vincent è infatti il primo lungometraggio interamente dipinto su tela. Realizzato elaborando i quadri dipinti del pittore, il film – che sarà nelle sale per tre giorni il 16, 17 e 18 ottobre – è composto da migliaia di immagini create nello stile di Vincent van Gogh realizzate da un team di 125 artisti che hanno lavorato anni per arrivare a un risultato originale e di enorme impatto. Un lungometraggio poetico e seducente che mescola arte, tecnologia e pittura e si è aggiudicato il Premio del Pubblico all’ultimo Festival d’Annecy.
Del resto la forma d’arte di questo film è differente dalla pittura. Se la pittura fissa uno specifico momento della realtà, il film appare fluido, sembra muoversi tra lo spazio e il tempo. Per questo il Painting Design Team ha impiegato un anno per re-immaginare i quadri di van Gogh come se fossero un film. In Loving Vicent 94 quadri di van Gogh sono riprodotti in una forma simile a quella originale e più di 31 dipinti sono rappresentati parzialmente.
La narrazione – che riporta in vita opere come Caffè di notte, Campo di grano con volo di corvi, Notte stellata, ma anche ritratti e autoritratti di van Gogh- si apre in Francia, nell’estate del 1891. Armand Roulin, un giovane inconcludente e privo di aspirazioni, riceve da suo padre, il postino Joseph Roulin, una lettera da consegnare a mano a Parigi. Il destinatario è Théo van Gogh, fratello del pittore che si è da poco tolto la vita. Armand non è per nulla felice della missione affidatagli: è imbarazzato dall’amicizia che legava suo padre e Vincent, un pittore straniero che si è tagliato l’orecchio ed è stato internato in un manicomio locale. Ma a Parigi non c’è alcuna traccia di Théo. La ricerca condurrà Armand da Père Tanguy, commerciante di colori, e quindi nel tranquillo villaggio di Auvers-sur-Oise, a un’ora da Parigi, dal medico che si occupò di Vincent nelle sue ultime settimane di vita, il Dottor Paul Gachet. Conosceremo così la locanda dei Ravoux, dove Vincent soggiornò per le ultime dieci settimane e dove il 29 luglio 1890 morì per un proiettile nell’addome. Qui Armand incontrerà anche la figlia del proprietario, Adeline Ravoux, la domestica e la figlia del dottore e -presso il fiume dove Vincent trascorse i suoi giorni- anche il Barcaiolo che lo conobbe. Un viaggio attraverso strazianti rivelazioni per capire e apprezzare l’appassionante vita e la straordinaria opera di Vincent van Gogh.

08/10/17

L'ordine delle Cose

gio 12_10 ore 21.00
sab 14_10 ore 21.00
dom 15_10 ore 18.00 e 21.00



GENERE: Drammatico
ANNO: 2017
REGIA: Andrea Segre
ATTORI: Paolo Pierobon, Giuseppe Battiston, Valentina Carnelutti, Olivier Rabourdin, Fabrizio Ferracane, Roberto Citran, Fausto Russo Alesi, Hossein Taheri
PAESE: Italia
DURATA: 115 Min



TRAMA
Corrado è un alto funzionario del Ministero degli Interni italiano specializzato in missioni internazionali contro l’immigrazione irregolare. Il Governo italiano lo sceglie per affrontare una delle spine nel fianco delle frontiere europee: i viaggi illegali dalla Libia verso l’Italia.
La missione di Corrado è molto complessa, la Libia post-Gheddafi è attraversata da profonde tensioni interne e mettere insieme la realtà libica con gli interessi italiani ed europei sembra impossibile.
Corrado, insieme a colleghi italiani e francesi, si muove tra stanze del potere, porti e centri di detenzione per migranti. La sua tensione è alta, ma lo diventa ancor di più quando infrange una delle principali regole di autodifesa di chi lavora al contrasto dell’immigrazione, mai conoscere nessun migrante, considerarli solo numeri. Corrado, invece, incontra Swada, una donna somala che sta cercando di scappare dalla detenzione libica e di attraversare il mare per raggiungere il marito in Europa.
Come tenere insieme la legge di Stato e l’istinto umano di aiutare qualcuno in difficoltà? Corrado prova a cercare una risposta nella sua vita privata, ma la sua crisi diventa sempre più intensa e si insinua pericolosa nell’ordine delle cose.

RECENSIONE
Quando Andrea Segre ha cominciato a lavorare a questo film, e ce lo ricorda lui stesso nelle note di regia, non immaginava che gli scenari politici tra Italia e Libia relativi alla gestione del flusso dei migranti sarebbero diventati così simili a quelli da lui immaginati.
Perché di quello parla, ancora, Segre: dei migranti, del rapporto tra quel mondo e il nostro, e dell'assurdità dell'esistenza, nella mentalità comune, di una distinzione tra i due.
L'ordine delle cose non è però il film militante in senso aggressivo e tradizionale che ci si potrebbe forse aspettare.
Non è un film che declina, pur con gli strumenti del cinema, gli slogan da manifestazione o da assemblea studentesca, o che - peggio - ragiona su una delle questioni più scottanti e urgenti dei nostri tempi con quelle estremizzazioni facilone che dai social network si sono allargate in tempi rapidissimi ai talk show e ai giornali (anche se forse è più vero che la dinamica è andata al contrario). È un film migliore di questo, più intelligente, più aperto.

Con L'ordine delle cose Andrea Segre rifiuta di scendere nel campo della tifoseria politica spicciola, restituendo alla parola una dignità umana perduta: come perduta è la dignità dei migranti, come perduta è a volte quella dei tanti Corrado che lavorano con serietà e passione alla risoluzione di questi problemi, e che troppo spesso sono genericamente considerati "il nemico".
Quello di Segre è un film che racconta pratiche e funzionamenti troppo spesso dati per scontati, e che attraverso i dubbi e le azioni del suo protagonista spinge a ripesare a tutto quello che solitamente diamo per scontato o crediamo di sapere.
Sul tema dell'immigrazione, certo, ma anche su noi stessi, su come ci vediamo e su chi siamo davvero. (Federico Gironi - comingsoon.it)

07/10/17

L'accabadora

ven 13_10 ore 21.00 -  Venerdì d'essai



GENERE: Drammatico
ANNO: 2015
REGIA: Enrico Pau
ATTORI: Donatella Finocchiaro, Barry Ward, Carolina Crescentini, Sara Serraiocco, Anita Kravos, Camilla Soru, Piero Marcialis
PAESE: Italia, Irlanda
DURATA: 86 Min






TRAMA
Alla fine degli anni Trenta, la trentacinquenne Annetta, una donna solitaria e silenziosa sempre vestita di nero, vive in un piccolo centro nelle campagne sarde. Custodendo un terribile segreto del passato, passa le giornate nell'attesa di una chiamata e, quando ciò avviene, apre una vecchia sacca contenente una mazzuola di legno, un vecchio cuscino e uno specchietto spaccato. Da quel momento, qualcosa di imprevisto la porterà a Cagliari e le cambierà la vita, facendole scoprire di potersi staccare dal suo ruolo di accabadora, figura della tradizione sarda il cui compito è aiutare i morenti a trapassare.

RECENSIONE
In una Sardegna sospesa tra arcaismo e modernità, nella Cagliari distrutta dai bombardamenti, si aggira di nero vestita la figura di Annetta, un'Accabadora, donna la cui esistenza appartiene al mito (secondo l'antropologia) ma che la tradizione vuole realmente esistita nella regione, che pratica l'eutanasia a pazienti terminali. Una figura di transizione, alla ricerca di una vita non scelta per lei, interpretata con intensità e credibilità da Donatella Finocchiaro in una storia che racconta un mondo di antichi riti e credenze e un passato che anche la scrittrice sarda Michela Murgia ha esplorato nel suo libro Accabadora (che non ha, è bene dirlo, alcuna relazione col film). Un'opera di buon livello dalle atmosfere sospese e rarefatte, che apre uno spiraglio sulla storia meno nota del nostro paese, dove il passato torna a tormentare il presente.


06/10/17

Ferrari 312B

mer 11_10 ore 21.00



Biglietti
intero: 10,00 €
ridotto 8,00 € per prenotati alla mail info@cinemamarconi.com (prenotazione deve essere fatta entro le ore 12.00 del giorno di proiezione);
le tessere SCUDERIA FERRARI CLUB le tessere MEMBER e FAMILY danno diritto all’ingresso ridotto per l’intero nucleo famigliare (moglie, marito e figli)



GENERE: Documentario
ANNO: 2017
REGIA: Andrea Marini
CON: Niki Lauda, Jackie Stewart, Damon Hill, Bob Constanduros, Jacky Ickx
PAESE: Italia
DURATA: 81 minuti



Può una macchina rappresentare da sola una rivoluzione?
Se parliamo di F1 e di Ferrari la risposta non può che essere sì.
E questa macchina è la Ferrari 312B.

È il 1970 quando Mauro Forghieri, ingegnere e capo progettista della Ferrari, decide di far debuttare in pista un nuovo modello di auto sostenuto dalla potenza di un motore rivoluzionario, il mitico V12 contrapposto della Ferrari 312B: il primo motore “piatto” della storia delle corse, progettato in origine per una fabbrica aeronautica americana “per poter stare nell’ala di un aereo”. Nasce così la Ferrari 312B, che debutta nel 1970 permettendo ai suoi piloti di punta, Jacky Ickx e Clay Regazzoni, di vincere quattro Gran Premi e di gareggiare fino all’ultimo per il titolo mondiale. Ma è soprattutto a partire dalla rivoluzione inaugurata da questa vettura, una delle auto più belle e più potenti che la fabbrica di Maranello abbia mai progettato, che si apre per la Ferrari uno straordinario periodo di vittorie che dura almeno un decennio (1970-1980) con 37 vittorie nei Gran Premi, 4 titoli mondiali costruttori e 3 titoli mondiali piloti.

Quasi cinquant’anni dopo FERRARI 312B, firmato da Andrea Marini, arriverà in 50 paesi del mondo come evento speciale e sarà proiettato in anteprima in Italia solo il 9, 10, 11 ottobre per raccontare su grande schermo una storia di uomini e motori, ma soprattutto una storia di passioni. La passione che spinge un ex-pilota di F1, l’italiano Paolo Barilla, a voler riportare in pista, a 46 anni di distanza dal suo debutto, la Ferrari 312B, per farla gareggiare ancora una volta sul circuito di Montecarlo nella competizione riservata ogni due anni alle auto storiche. Per fare questo Barilla affida l’auto all’uomo che nel 1970 l’aveva concepita, l’ingegnere Mauro Forghieri e a un appassionato team di meccanici. La macchina viene così completamente restaurata da Motortecnica, sempre sotto la supervisione di Mauro Forghieri, e preparata per il grande ritorno.

FERRARI 312B è un viaggio nello spirito indomito della F1, nei suoi giorni e nelle sue notti insonni alla ricerca di una miglioria, di un risultato, di un passo avanti: ne ripercorre l’età d’oro attraverso le testimonianze di piloti capaci di imprese memorabili. Niki Lauda, Jacky Ickx, Jackie Stewart, Gerhard Berger, Damon Hill sono le voci principali e al tempo stesso i testimoni di un’intera epoca in cui la sfida cavalleresca, la competizione, l’aggressività e l’ambizione erano risultato di una passione che non conosceva tregua. La stessa passione che nel film mettono in campo l’ingegner Forghieri e il suo team di meccanici per riportare in pista e preparare al meglio la FERRARI 312B, finendo per essere, alla pari dei piloti più titolati, i rappresentanti più degni della visione delle corse e della vita che aveva lui, il Drake, Enzo Ferrari.

L’amore del regista Andrea Marini per questa storia fa il resto, mixando sapientemente nel film velocità, rischio, bellezza e suono e rendendolo un’esperienza unica ed emozionante: perché in FERRARI 312B si vive la vita dei meccanici, quella dei progettisti e quella dei piloti, se ne condividono esaltazioni, momenti di scoraggiamento e di speranza. Tutto, che si sia vinto o si sia perso, in attesa della prossima volta. FERRARI 312B è il tributo a un’auto che è al tempo stesso un’opera d’arte interamente costruita a mano e un prototipo lanciato dai suoi inventori a tutta velocità verso il futuro, il simbolo di una rivoluzione che avrebbe cambiato per sempre il mondo della F1.