04/02/18

Sàmi Blood

Ven 7_2 ore 21:00
Cineforum

GENERE: Drammatico
ANNO: 2017
REGIA: Amanda Kernell
ATTORI: Lene Cecilia Sparrok, Mia Erika Sparrok, Maj Doris Rimpi, Julius Fleischandrl, Olle Sarri, Hanna Alström
PAESE: Svezia
DURATA: 110 Min TRAMA
Giorni nostri. Nord della Svezia, terra dei sámi, meglio conosciuti come làpponi. Christina,  78 anni, accompagnata dal figlio Olle e dalla nipote Sanna, torna nella sua terra di origine per il funerale della sorella. Da parte sua nessuna commozione, ma solo il desiderio di andarsene il prima possibile perché lei, Ella-Marja, ha disconosciuto le sue origini molti anni prima, a partire dal nome di battesimo.
Anni ’30. Ella-Marja è una giovanissima ragazza cresciuta tra gli allevatori di renne, come tutti i sámi emarginati dal resto della popolazione, costretta a subire la discriminazione degli anni ’30 e la certificazione della razza. Mandata con la sorella Njenna in una scuola riservata ai sámi -dove si insegna ed è concesso solo l’utilizzo della lingua svedese e dove gli studenti vengono sottoposti a una sorta di programma di civilizzazione-, Ella-Marja comincia a fantasticare una vita diversa, dignitosa e in una grande città.
Dopo essere stata umiliata dall’insegnate, che pur riconoscendone la bravura le nega il suo aiuto per proseguire gli studi -perché i làpponi sono una razza inferiore- e aggredita da un gruppo di ragazzi che le mozza un orecchio come i sámi fanno con le renne, Ella-Marja decide di scappare dall’istituto per trasferirsi a Uppsala. È solo l’inizio di un lungo cammino pieno di ostacoli, ma il suo desiderio di diventare una “svedese” sarà più forte di qualsiasi umiliazione.

I SÁMI
I sámi, tradizionalmente detti làpponi, sono una popolazione indigena di circa 75.000 persone. Hanno una loro cultura e una loro lingua. Abitano nella regione del Sápmi, divisa dalle frontiere di quattro stati: Norvegia (40.000 sámi), Svezia (20.000), Finlandia (7.000) e Russia (2.000).
Un tempo erano principalmente allevatori di renne, pescatori e cacciatori nomadi, abitavano in capanne coniche trasportabili, chiamate kota, o in tende chiamate lavvu. Il modo di vivere nomade è finito negli anni ‘50.
Con la Seconda Guerra Mondiale, la società làppone ha subìto drastici mutamenti che, pur non destrutturandone l’organizzazione, hanno profondamente mutato le sue basi economiche e materiali. L’allevamento della renna, affiancato a quello di ovini e bovini, è oggi condotto prevalentemente in modo stanziale e su basi industriali. L’agricoltura, sebbene difficile da praticare, ha gradualmente preso piede, grazie all'introduzione di coltivazioni industriali che riescono ad adattarsi a quei climi (per es., il tabacco). Nonostante tali cambiamenti, i làpponi mantengono una forte identità culturale e, pur usufruendo dei servizi offerti dai diversi contesti statali nei quali sono inseriti, hanno evitato, nel corso degli ultimi decenni, di cadere vittime di un processo di totale assimilazione ai modelli svedesi, norvegesi e finlandesi.

AMANDA KERNELL
Amanda Kernell, madre svedese e padre sámi, si laurea in regia nel 2013 presso la Scuola Nazionale Danese di Cinema. Dirige numerosi cortometraggi di successo, tra cui Stoerre Vaerie una sorta di anticipazione della sua opera prima, Sameblod.
Il corto è selezionato al Sundance e si aggiudica il Premio del Pubblico al Festival di Göteborg e quello per il Miglior Corto all’Uppsala Film Festival. Sameblod è presentato in concorso alle Giornate degli Autori 2016, dove si aggiudica il Premio Label Europa Cinemas.

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