30/09/13

Il caso Kerenes


ven 4_10 ore 21,15
inizia la rassegna venerdì d'essai

GENERE: Drammatico
REGIA: Calin Peter Netzer
SCENEGGIATURA: Razvan Radulescu, Calin Peter Netzer
ATTORI: Luminita Gheorghiu, Bogdan Dumitrache, Natasa Raab, Florin Zamfirescu, Vlad Ivanov, Ilinca Goia
MONTAGGIO: Dana Bunescu
PRODUZIONE: Parada Film, Hai Hui Entertainement, HBO Romania
PAESE: Romania 2013
DURATA: 112 Min

VINCITORE DEL FESTIVAL DEL CINEMA DI BERLINO 2013





Trama e recensione
Cornelia ha sessant'anni, un marito di cui ha scarsa stima e un figlio, Barbu, di 34 anni che convive con una donna divorziata. Cornelia vorrebbe che Barbu continuasse a comportarsi come il bambino di un tempo ascoltando i suoi consigli e mettendoli in pratica. Il figlio la evita più che può fino a quando un giorno investe ed uccide con la sua auto un bambino. Cornelia decide di prendere in mano la situazione per evitare al figlio la galera.
Le madri tigre che non consentono alcuna possibilità di autonomia ai figli neppure dopo che questi hanno lasciato la casa natale e tentano di creare un proprio universo non sono certo poche nella realtà e il cinema le ha ritratte in più occasioni. Ciò che è difficile è mantenere in luce questo aspetto allargando però lo sguardo a una società. È un'operazione che è riuscita a Netzer. Il quale descrive con grande precisione (supportato da un'attrice intensamente calata nel personaggio come Luminita Gheorghiu) il rapporto malato che Cornelia sa instaurare con chiunque la circondi (ivi compresa la colf). Il suo bisogno di controllo (mascherato sotto la forma di disinteressati consigli) è assoluto e conservato con la tecnica pugilistico-psicologica del lavoro ai fianchi. Il cavallo di Troia è sempre e comunque il senso di colpa che cerca di instillare nel figlio il quale è ormai incapace di affrontare qualsiasi altra opzione che non comporti la fuga dalle responsabilità. Sullo sfondo, ma messa a fuoco da una sceneggiatura capace di un work in progress efficace, c'è la Romania di oggi.
Sembrano passati secoli da quando nel 1989 la dittatura da satrapo di Nicolae Ceausescu cadeva in seguito alla sua condanna a morte. Il film per tre quarti della sua durata ci mostra un mondo di alta borghesia in grado di utilizzare il denaro per qualsiasi scopo. Sembra di rivedere alcune scene di Tre colori - Film bianco di Kieslowski fino a quando, a bordo di una BMW e con lo scopo di 'comprare' il ritiro della denuncia nei confronti di Barbu, ci ritroviamo nella campagna povera in cui ciò che più conta è una dignità che forse saprà dare al denaro il suo giusto peso e valore. Come coscienza e morale ancora fortunatamente esigono. Giancarlo Zappoli

Approfondimenti
rassegna stampa

20/09/13

L'intrepido


Ritorna la programmazione del weekend del Cinema Marconi di Piove di Sacco!

ven 27_09 ore 21.15
sab 28_09 ore 21.15
dom 29_09 ore 18.00 - 21.00

GENERE: Drammatico
REGIA: Gianni Amelio
SCENEGGIATURA: Gianni Amelio, Davide Lantieri
ATTORI: Antonio Albanese, Sandra Ceccarelli, Alfonso Santagata, Livia Rossi, Gabriele Rendina
FOTOGRAFIA: Luca Bigazzi
PAESE: Italia 2013
DURATA: 104 Min
NOTE: In concorso al Festival di Venezia 2013





Antonio Pane vive a Milano e ha un lavoro particolare: fa il 'rimpiazzo' cioè sostituisce gli assenti in qualsiasi tipo di attività; un giorno può essere muratore, in quello successivo tramviere e così via. Antonio è un uomo fondamentalmente solo: la moglie lo ha lasciato per unirsi a un uomo dalle fortune decisamente più certe e il figlio studia sassofono contralto al Conservatorio e cerca in qualche modo di aiutare il genitore. Un giorno, a un esame di Stato, Antonio conosce una giovane donna, Lucia, a cui offre un aiuto disinteressato.
Gianni Amelio, dopo l'intenso tuffo nel passato in compagnia dell'Albert Camus de Il primo uomo torna a raccontarci l'Italia di oggi attraverso la figura di un precario all'ennesima potenza, un uomo che ogni giorno non sa in quale mansione verrà impiegato il mattino successivo. Per quanto del tutto instabile nella vita lavorativa, Antonio ha una profonda coerenza morale, la sua è una dignità che si rifà esplicitamente a Charlot e che, nell'apparente follia della fiducia nell'essere umano, si rispecchia nel Totò di Miracolo a Milano.
Amelio ci ricorda quanto possa essere difficile, quando non addirittura tragico, vivere il presente, in particolare per le nuove generazioni. In questo trova un valido supporto nella sempre intensa fotografia di Luca Bigazzi (che 'costruisce' una Milano architettonicamente 'lontana' dalle persone sia che ci si trovi in zona Garibaldi piuttosto che a Rogoredo) e nella recitazione di Albanese che sembra sfiorare la realtà nel timore, forse inconscio, di finirne contaminato.

18/09/13

Oltre 500 locandine da acquistare!



Dai cartoni animati dello "zio Walt" alle animazioni di Monsters & Co., passando per le avventure Fantozziane e i mondi rievocati da Jurassic Park... sono più di 500 le locandine recuperate dagli archivi della sala della comunità Cinema Marconi (un grazie particolare a Gianni Benvegnù) e disponibili al pubblico.

Ecco l'elenco aggiornato.

I prezzi vanno da un minimo di 5 ad un massimo di 15 euro e il ricavato è devoluto interamente alla campagna di raccolta fondi Proiettati al futuro, per l'aggiornamento del proiettore digitale della sala.

Le locandine sono acquistabili allo stand dell'Associazione Arte del Sogno durante la Fiera delle Associazioni di domenica 22 settembre a Piove di Sacco (piazza Incoronata) e anche in atrio del Marconi durante la stagione cinematografica.

17/09/13

DeLorean



Domenica 22/9 in occasione della Fiera delle Associazioni a Piove di Sacco sarà presente il banchetto dell'aAssociazione Arte del Sogno con due iniziative importanti  per la campagna raccolta fondi PROIETTATI AL FUTURO per l'aggiornamento del proiettore digitale del Cinema Marconi:


  • mostra mercato di locandine  dei film proiettati al Cinema Marconi
  • esposizione della mitica DeLorean di "Ritorno al futuro"!
    Sarà possibile farsi scattare una foto a bordo (dalle 9 alle 13).
  
Vi Aspettiamo...passa parola!