27/12/11

Il figlio di Babbo Natale

ven 30_12 ore 18.00
dom 1_1 ore 18.00
gio 5_1 ore 18.00
ven 6_1 ore 18.00
sab 7_1 ore 18.00
dom 8_1 ore 15.00

 REGIA: Sarah Smith
ATTORI: James McAvoy, Hugh Laurie, Jim Broadbent, Bill Nighy, Imelda Staunton, Oreste Baldini, Michele Gammino, Fabrizio Pucci, Giorgio Lopez, Fabrizia Castagnoli, Carlo Valli, Ilaria Latini
FOTOGRAFIA: John Carnochan
MUSICHE: Jerrica Cleland
PAESE: Gran Bretagna, USA 2011
GENERE: Animazione
DURATA: 98 Min

Sito Ufficiale







Una domanda attraversa le menti dei bambini del mondo: come fa Babbo Natale a recapitare i regali a tutti, in tutto il pianeta, nell'arco di una sola notte? Semplice: grazie alla slitta-astronave S-1 e ad un esercito di elfi allenati a non impiegare più di 18,14 secondi per casa. Il fautore della svolta industrial-tecnologica nell'attività di Babbo è il suo primogenito Steve, destinato ad essere il prossimo ad indossare il costume rosso. Qualcosa però va storto, proprio la notte di Natale, e un pacco regalo rimane a terra. Che fare? Come consegnare il dono promesso alla piccola Gwen, in Cornovaglia? "Nessun bambino dev'essere dimenticato!", predica disperato Arthur, il figlio minore, l'inetto di famiglia, ma anche il solo che nutra nell'anima un amore inesauribile per il Natale e il suo spirito originario.
Era tanto che lo aspettavamo e finalmente è arrivato, il film che del Natale rispetta i crismi ma insieme li rinnova, generazionalmente (come suggerisce il titolo) e non solo. La fucina è quella di Wallace & Gromit e Galline in fuga ma il tocco è meno inglese e più universale, come vogliono il tema e la partnership con la Sony. Non sono però tanto le invenzioni collaterali simpatiche o i personaggi secondari fantasiosi a fare di questo film un desiderio esaudito, bensì la presenza di un'idea, semplice eppure unica, che fa di Babbo Natale qualcuno da spedire in pensione e individua il suo successore naturale in una sorta di Semola, a suo agio con la magia ma non con la tecnologia né con la legge del più forte. Ipocondriaco, goffo, relegato allo stanzino della posta anziché al quartiere generale della grande industria, Arthur è un nerd che non siede davanti ad un monitor ma davanti ad un database cartaceo, colorato e pressoché infinito di letterine, che un giorno trova la falla nel sistema, il bug che compromette l'intera ideologia che sta dietro il mito del Natale.
Per Arthur Christmas (questo il titolo originale) è dunque una questione di identità: le domande chiave "chi è Babbo Natale?" e "perché lo fa?" diventano "chi sono io?" e "qual è il mio scopo nella vita?". Concentrandosi sul viaggio dell'antieroe, il film fa così trionfare lo spirito natalizio senza retorica alcuna, semplicemente come la vittoria dell'inatteso (e personalizzato) sul previsto (e confezionato). Siamo dentro il contrario di Polar Express: non dalla casa del bimbo al magico Polo Nord ma dal disfunzionale Polo Nord giù, a tutti i costi, verso la piccola casa di una piccola donna in una piccola cittadina. Per restare ai raffronti cinematografici, diremo che non siamo lontani dal messaggio del bellissimo Ortone, per cui ogni persona è importante, per piccola che sia.
Infine, la scrittura brillante (anche e soprattutto perché dietro il personaggio esilarante di Nonno Natale si avverte la penna di Borat, Peter Baynham, che qui sceneggia con la regista Sarah Smith) e il 3D piacevolmente leggero, fanno del Figlio di Babbo Natale una delle migliori favole natalizie degli ultimi anni. Marianna Cappi

Capodanno a New York

 
ven 30_12 ore 21.15
dom 1_1 ore 21.00
gio 5_1 ore 21.15
ven 6_1 ore 21.15
sab 7_1 ore 21.15
dom 8_1 ore 21.00


REGIA: Garry Marshall
SCENEGGIATURA: Katherine Fugate
ATTORI: Zac Efron, Michelle Pfeiffer, Robert De Niro, Ashton Kutcher, Sarah Jessica Parker, Jessica Biel, Halle Berry, Jon Bon Jovi, Katherine Heigl,
PAESE: USA 2011
GENERE: Commedia
DURATA: 118 Min

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Sito Ufficiale



Il conto alla rovescia per il 1 gennaio 2012 è cominciato. A New York Claire si prepara a gestire la cerimonia della sfera che cala su Times Square. Mentre prepara l'appuntamento, confida all'amico poliziotto Brendan i dettagli dell'incontro sentimentale che avrà subito dopo. Quando il meccanismo della sfera si inceppa, viene chiamato Komisnski, esperto e navigato ingegnere che ha appena perso il posto di lavoro. Claire deve anche coordinare l'evento della serata, il concerto della rockstar Jensen, appena lasciato dalla sua ragazza Laura, che alla festa si occupa del catering. Elisa, la spalla della rockstar, è in ritardo per il concerto a causa anche della presenza di Randy, un terribile guastafeste. Intanto in ospedale Stan, celebre fotoreporter di guerra, sta lottando con una terribile malattia. Rifiuta le cure e vuole assistere al calo della sfera. Aimee, l'infermiera, cerca di impedirlo. L'assistente Ingrid vuole dare una svolta positiva alla propria vita, sottrae al capo di nascosto due biglietti per la festa più 'in' della città e vi si reca insieme a Paul, giovane e ottimista fattorino in bicicletta. Anche la 15enne Harley vuole andare in piazza a festeggiare. Così lascia sola la madre single Kim e va fuori, sperando di incontrare il coetaneo Seth per scambiarsi il primo bacio. In un ospedale di Manhattan due coppie sono in attesa del primo figlio. Ma il motivo che li tiene vicini è che cercano di vincere il premio di 25000 dollari per il primo nato dell'anno. Sam sta tornando dal Connecticut, sa che a capodanno dovrà commemorare in famiglia la morte del padre, e intanto pensa ad una ragazza conosciuta sulla stessa strada proprio un anno prima.


21/12/11

Buone feste dall'Arte de Sogno




L'associazione Arte del Sogno, che cura la programmazione del Cinema Marconi di Piove di Sacco, vi augura buone feste condividendo le canzoni che abbiamo amato nei film del 2011.


Midnight in Paris

sab 17_12 ore 21.15
dom 18_12 ore 18.00 - 21.00
ven 23_12 ore 21.15
dom 25_12 ore 18.00 - 21.00
lun 26_12 ore 18.00 - 21.00


REGIA: Woody Allen
SCENEGGIATURA: Woody Allen
ATTORI: Owen Wilson, Rachel McAdams, Kurt Fuller, Mimi Kennedy, Michael Sheen, Nina Arianda, Carla Bruni, Adrien Brody, Marion Cotillard,
MUSICHE: Stephane Wrembel
PAESE: Spagna, USA 2011
GENERE: Commedia, Romantico
DURATA: 94 Min


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Sito Ufficiale








Gil (sceneggiatore hollywoodiano con aspirazioni da scrittore) e la sua futura sposa Inez sono in vacanza a Parigi con i piuttosto invadenti genitori di lei. Gil è già stato nella Ville Lumiêre e ne è da sempre affascinato. Lo sarà ancor di più quando una sera, a mezzanotte, si troverà catapultato nella Parigi degli Anni Venti con tutto il suo fervore culturale. Farà in modo di prolungare il piacere degli incontri con Hemingway, Scott Fitzgerald, Picasso e tutto il milieu culturale del tempo cercando di fare in modo che il ‘miracolo' si ripeta ogni notte. Suscitando così i dubbi del futuro suocero.
Woody Allen ama Parigi sin dai tempi di Hello Pussycat e ce lo aveva ricordato anche con Tutti dicono I Love You. Nella sequenza di apertura fa alla città una dichiarazione d'amore visiva che ricorda l-ouverture di Manhattan senza parole. Ma anche qui c'è uno sceneggiatore/aspirante scrittore in agguato pronto a riempire lo schermo con il suo male di vivere ben celato dietro lo sguardo a tratti vitreo di Owen Wilson. Solo Woody poteva farci ‘sentire' in modo quasi tangibile la profonda verità di un ‘classico' francese che nella parata di personalità che il film ci presenta non compare: Antoine de Saint Exupery. Il quale ne “Il piccolo principe” fa dire al casellante che nessuno è felice per dove si trova. Il personaggio letterario verbalizzava il bisogno di cercare sempre nuovi luoghi in cui ricominciare a vivere. Il Gil alleniano vuole sfuggire dalla banalità dei nostri giorni ma trova dinanzi a sé altre persone che esistono in epoche che ai posteri sembreranno fulgide d'arte e di creazione di senso ma non altrettanto a chi le vive come presente.
Se il Roy di L'uomo dei tuoi sogni era solamente uno scrittore avido di successo Gil è affamato di quella cultura europea di cui da buon americano si sente privo. Ma ha lo sguardo costantemente rivolto all'indietro. Forse, sembra dirci Woody, ha ragione ma è comunque indispensabile uno sforzo costante per cercare nel presente le ragioni del vivere e del creare. A Gil Allen concede quella speranza che invece negava perentoriamente (e con ragione) a Roy. Ricordandoci (ancora una volta e con delle evidenti analogie con La rosa purpurea del Cairo) che nulla può consentirci di sfuggire a noi stessi e al nostro tempo e che forse (nonostante tutto) è bene così. Giancarlo Zappoli

15/12/11

Regala il venerdì

























Il Cinema Marconi ti dà la possibilità di regalare 5 ingressi agli spettacoli del venerdì. 
Richiedi la tessera in biglietteria!

14/12/11

Aspettando la maratona horror #2: Lezioni di trucco cinematografico con Michele Guaschino


Michele Guaschino

Il ToHorror film festival ha ospitato l’incontro con Michele Guaschino, quarantenne torinese creatore di sorprendenti effetti speciali di trucco, maschere, creature di ogni tipo, autore materiale dei manichini di Maurizio Cattelan (in questi giorni esposti in una mostra monografica al Guggenheim di New York) e dei trucchi di scena per Arturo Brachetti, ma anche, ovviamente, di effetti per il cinema, ambito in cui ha approfondito la professione, prima sui set italiani, poi negli U.S.A. con Rick Baker.

Oggi, Michele Guaschino lavora in Italia, nel suo laboratorio torinese, nella speranza che si diffonda sempre più anche da noi l’esigenza di effetti speciali all’interno delle produzioni, ancora purtroppo limitate, spesso con budget bassi e non sempre preparate ad affrontare le necessità dell’effettista per realizzare il trucco, che ha bisogno di una preparazione molto precisa e studiata, anche attraverso story-board dettagliati. All’interno della sala del Blah Blah, Guaschino tiene una sorta di lezione introduttiva sulla storia degli effetti speciali di trucco nel cinema, procedendo per film-chiave, all’interno dei quali, il creatore degli effetti di trucco ha inventato una nuova tecnica.

12/12/11

Aspettando la maratona horror...tutti i dettagli sui film






Si rinnova anche questa stagione l'appuntamento con il cinema horror al cinema Marconi di Piove di Sacco. L'associazione Arte del Sogno, che cura la programmazione, ha il piacere di invitarvi venerdì 16 dicembre alla quarta edizione della cine-maratona horror, dal titolo Grande Nottata Horror !

La serata prevede la proiezione di tre film, con inizio alle ore 21.30. Novità di quest'anno sarà la proiezione di una selezione di cortometraggi italiani e internazionali a cura dell'Euganea Movie Movement.
Durante gli intervalli sarà offerto un buffet.

I cattivi bambini sarà il tema di quest'anno.


Questi i tre film scelti per voi!










Insidious
di James Wan, USA 2010

Il film ruota attorno alla vicenda di una giovane coppia che si trasferisce in una nuova casa insieme ai propri figli. Quando il maggiore dei tre cade in coma per un incidente, strani fenomeni cominciano a manifestarsi nell'abitazione. Spaventati da quanto avviene intorno a loro e convinti che la casa sia infestata dai fantasmi, i due genitori decidono di traslocare, ma le cose non sembrano migliorare. Gli stessi fenomeni si ripresentano anche nella nuova abitazione...






The Omen - Il presagio
di Richard Donner, USA 1976

La moglie dI Thorn, Kathryn, ha superato un parto difficile e non sa ancora che il bambino è morto. Anche se è distrutto da questa perdita, la preoccupazione principale di Thorn è per Kathryn, che ha già sofferto due aborti spontanei. Il prete dell’ospedale mostra a Thorn un altro bambino nato quella notte e che ha perso la madre, morta durante il parto. Il prete convince Thorn a riconoscere il bambino come loro: Kathryn non conoscerà mai la verità e il figlio, che chiameranno Damien, verrà cresciuto come frutto del loro sangue e della loro carne. Ma alcuni fatti, tutti collegabili a Damien, che in quel momento ha solo cinque anni, sono decisamente inquietanti. Damien non è un bambino come gli altri, ma l’Anticristo che è stato a lungo profetizzato.






The Ring
di Hideo Nakata, Giappone 1998

Dopo la morte di sua cugina Tomoko, la giornalista Reiko sente strane storie riguardo ad una videocassetta che "ucciderebbe" chiunque la veda, a distanza di una settimana esatta dalla visione. All'inizio Reiko è scettica riguardo a queste voci, ma quando viene a conoscenza della morte di un'altra persona, che aveva visto il video insieme a Tomoko, comincia ad investigare. Dopo aver visionato lei stessa la cassetta, accadono strane cose, così Reiko con l'aiuto del suo ex marito cerca di fermare il corso degli eventi prima che scocchi anche per lei l'ora della morte.




biglietto unico € 8,00
inizio proiezioni ore 21.30


Perché amiamo i film horror? Le risposte della scienza


Venerdì_12-DISEGNO

I film horror sono il genere più amato del cinema e spesso fanno incetta al box office. Come mai? Oggi lasciamo la parola alla scienza con le spiegazioni di Stuart Fischoff, professore emerito della Università di Psicologia di Los Angeles.

“Uno dei motivi principali per cui andiamo a vedere i film di paura è quello di avere paura. Sappiamo però che usciremo da quell’incubo in un paio d’ore. (…) Se abbiamo una vita relativamente calma, uno stile di vita tranquillo, potremmo aver voglia di cercare qualcosa che sarà eccitante perché il nostro sistema nervoso ha bisogno di stimoli. (…) Ci sono persone che hanno un enorme bisogno di stimoli ed emozioni. I film horror sono uno dei modi migliori per ottenerli. (…) Questo succede più che altro per un target giovanile. Le persone anziane hanno una stimolazione diversa e non amano i film horror. La vita vera è piena di orrore e non trovano più divertenti i film del genere”.

Tutto torna? Più o meno. Perché Fischoff e i suoi colleghi si sono resi conto che quando alla gente viene chiesto i loro 25 film preferiti… l’horror è pressoché assente. I più nominati sono Il Padrino, Guerre Stellari, Casablanca e Tutti insieme appassionatamente. I titoli horror più citati sono Nightmare e L’esorcista (6 citazioni su 560 persone intervistate!). Fischoff spiega:

“I film dell’orrore ti emozionano ma spesso lasciano uno stato nervoso e instabile che, nonostante la catarsi, non porta a dei bei ricordi”.

via:www.cineblog.it

07/12/11

Aspettando...Il villaggio di cartone

In attesa di vedere Il Villaggio di Cartone, in programma venerdì 9 dicembre al Cinema marconi di Piove d Sacco, vi proponiamo questo commento del regista Ermanno Olmi

06/12/11

Il villaggio di cartone


venerdì 9_12 ore 21.15


REGIA: Ermanno Olmi
SCENEGGIATURA: Ermanno Olmi
ATTORI: Michael Londsdale, Rutger Hauer, Massimo De Francovich, Alessandro Haber
FOTOGRAFIA: Fabio Olmi
MONTAGGIO: Paolo Cottignola
PRODUZIONE: CinemaUndici, in collaborazione con Rai Cinema
DISTRIBUZIONE: 01 Distribution
PAESE: Italia 2011
GENERE: Drammatico
DURATA: 87 Min









Una chiesa. Un parroco. Un'impresa di traslochi. La chiesa non serve più e viene svuotata di tutti gli arredi sacri, ivi compreso il grande crocifisso sopra l'altare. Restano solo le panche in uno spazio vuoto. Il vecchio prete sembra non sapersi rassegnare a questa sorte mentre il sacrestano ne prende atto. Ma, di lì a poco, un folto gruppo di clandestini in cerca di rifugio entra nella chiesa e, con panche e cartoni, vi installa un piccolo villaggio. Il sacerdote vede la sua chiesa riprendere vita ma dall'esterno gli uomini della Legge si fanno minacciosi.
Ermanno Olmi aveva dichiarato, nel momento dell'uscita di Centochiodi, che da quel momento si sarebbe dedicato esclusivamente al documentario. Qualcuno o qualcosa (forse questi nostri tempi cupi) lo ha fortunatamente convinto dal desistere dal proposito per poterci donare questa riflessione che ricorda, per intensità e passione politica (nel senso più alto e carico di valore del termine), l'Eliot di “Assassinio nella cattedrale”. Olmi porta sullo schermo l'apparente inutilità della Chiesa. Il suo svuotamento è visto come ineluttabile dal sacrestano pronto a tradire. Ma è proprio da questa spoliazione che il senso di ecclesia può tornare ad acquisire il significato delle origini. A offrirglielo saranno quelli che vengono considerati gli invasori e che agli occhi del mondo stanno occupando un luogo che fu sacro ed ora non può più offrire asilo. Saranno però loro a ridare un valore al fonte battesimale pronto a raccogliere la pioggia che scende dal tetto e, soprattutto, a consentire al vecchio parroco di trovare un senso al Mistero. Quel Mistero sul quale si è trovato a dubitare non ora, nel momento del depauperamento, ma quando la sua chiesa era affollata. Quel Mistero che fa sì che Dio si manifesti attraverso gli occhi di uomini e donne i cui sguardi, quando si incrociano, possono mutarne i destini.
L'uomo di Chiesa senza più una chiesa diviene più forte, più capace di interrogarsi fino a riuscire a comprendere che il Bene è più grande della Fede. È in nome di questo Bene che può opporsi alla stupidità degli uomini di legge, pronti ad obbedire a qualsiasi assurdità, ricordando loro che verrà il giorno in cui saranno giudicati per quanto fanno a questi ultimi privi di difesa. Una difesa che non può venire da un terrorismo che mette sterilmente Dio contro Dio ma solo da una pietas che muti nel profondo il corso di una Storia che, in caso contrario, provvederà autonomamente. Il cinema ha bisogno di autori come Olmi che sappiano mostrarci uno specchio in cui riflettere dubbi e certezze per scalfire pregiudizi e non smettere di interrogarci. Bentornato Maestro! Giancarlo Zappoli

05/12/11

Arte del sogno in TV



L'associazione Arte el Sogno che cura la programmazione del Cinema Marconi di Piove di Sacco sarà ospite del programma TV7 alle 7, in onda martedì 6 dicembre su Tv7 Triveneto alle ore 9.00.

Buona visione!

Aggiornamento: qui la registrazione dellla puntata. penultimo video.



01/12/11

Grande Nottata Horror | IV Maratona Horror





















Ritorna l'attesissimo appuntamento del Cinema Marconi di Piove di Sacco: la Maratona Horrror.
Venerdì 16 dicembre 6 ore di cinema horror d'autore con:

***INSIDIOUS***
di James Wan, USA 2010

***THE OMEN – Il presagio***
di Richard Donner, USA 1976

***THE RING***
di Hideo Nakata, Giappone 1998





particolarità di quest'anno sarà la 

SELEZIONE DI CORTOMETRAGGI
a cura dell’Euganea Movie Movement



Qui tutti i dettagli sui film.

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Inizio proiezioni ore 21.30
Biglietto unico: 8,00 €
Negli intervalli sarà offerto un buffet

Cinema Marconi
via Gauslino 7 – Piove di Sacco (PD)
T. 049.971.46.12
cinema.marconi@gmail.com
cinemamarconi.blogspot.com